• Cosa vedere a Siviglia

Cosa vedere a Siviglia, la città dell’Alcazar e del flamenco

Cosa vedere a Siviglia, la città dell’Alcazar e del flamenco

Siviglia non è solo la città più grande dell’Andalusia ma è anche la culla del flamenco e la casa della famosa Feria de abril, una delle feste più travolgenti della intera Spagna. Ma Siviglia è conosciuta anche per il suo stile e la sua raffinatezza oltre che per essere la patria di Don Giovanni, il più celebre seduttore della letteratura. Per tutti questi motivi è lunga la lista che elenca cosa vedere a Siviglia, il capoluogo dell’Andalusia, la regione celebre per le spiagge ma che rappresenta anche un paradiso per l’architettura barocca. Molti dei suoi edifici e monumenti sono riccamente decorati e lasceranno la gente a bocca aperta i turisti, colpiti dal suo stile unico e dalla  personalità dei palazzi.

Cosa vedere a Siviglia

Un modo di essere speciale che si rivela appieno poi durante le grandi celebrazioni della Semana Santa in Spagna, il periodo di Pasqua in cui il paese viene travolto dalla devozione e dalla voglia di fare festa. Ma da non perdere, per cogliere appieno cosa vedere a Siviglia, è anche il periodo della Feria durante la quale vengono allestite centinaia di casetas- ovvero di stands –  che attirano tutti gli abitanti che fanno festa anche per tutta la notte. D’estate poi, quando il caldo picchia duro, la città sembra assopirsi e le strade vi sembreranno tutte dedicate a voi che godrete del silenzio che invoglia alla siesta.

Cosa vedere a Siviglia

Cosa vedere a Siviglia: alla scoperta della città

Passeggiare per la città senza meta è spesso il modo migliore per immergersi in tutto ciò che offre e meravigliarsi di quanto sia lungo l’elenco di cosa vedere a Siviglia che regala spesso la sensazione di attraversare la porta del passato e tornare indietro nel tempo. Vecchi edifici, piazze e arredi urbani sono ben conservati e protetti così come le tracce della profonda tradizione cristiana della città che offre splendidi edifici sacri tra cui spiccano la cattedrale di Santa Maria.

Ad ovest della cattedrale, lungo il fiume, si trova Arenal, un quartiere che ospita l’arena delle corride e il teatro mentre una vocazione più commerciale è evidente percorrendo le vivace strade del centro come Calles Sierpes e Cuna. Alcuni dei migliori musei e centri di spettacolo della città si trovano a Isla de Cartuja, appena a nord del quartiere di Triana, lungo il fiume Guadalquivir. A questi elementi di fascino si aggiunge poi la cucina che ha saputo fondere elementi molto diversi con retaggi dell’influenza moresca che si trovano nei dolci al miele o nell’uso della frutta secca. Un consiglio pratico: durante la Feria de Abril o la Semana Santa i prezzi spesso possono schizzare verso l’alto. Per questo è una buona idea prenotare per tempo e confrontare bene le offerte per non rischiare di pagare una follia.

Cosa vedere a Siviglia

Cosa vedere a Siviglia: la meraviglia dell’ Alcázar

L’Alcázar, ovvero il maestoso palazzo reale di Siviglia è una meraviglia architettonica che mescola gli stili mudejar e gotici. Al centro del complesso si trova il palazzo del re Pedro I, costruito nel 1364, uno dei tanti progetti intrapresi dalla dinastia moresca che salì al potere nel 1161. I Mori costruirono una grande moschea e un palazzo chiamato Al-Muwarak ma una volta che i cristiani riacquistarono il potere, il re Pedro I ordinò la costruzione del suo palazzo sul sito di Al-Muwarak. I migliori artigiani furono impiegati per creare l’interno in stile mudéjar del palazzo circondato da cortili e giardini.

Nel corso degli anni altri sovrani hanno ampliato la struttura e ancora oggi la famiglia reale spagnola utilizza il piano più alto come residenza ufficiale. Anche per questo motivo l’Alcazar è al primo posto nella lista di cosa vedere a Siviglia come testimonia anche il fatto che si tratta di un sito protetto dall’Unesco.

Cosa vedere a Siviglia

I visitatori entrano nel complesso attraverso la Plaza del Triunfo passando quindi attraverso la Puerta del Leon, che ha una decorazione composta da mattonelle -i classici azulejos – che rappresentano un leone. Da qui si raggiunge il Patio del Leone e quindi, attraverso un triplo arco, si arriva al Patio de la Monteria che confina con il palazzo reale del re. Dal cortile del palazzo principale, il Patio de las Doncellas è possibile raggiungere numerose sale tra cui la Sala dei Re, la Sala degli Ambasciatori e la Sala di Carlo V. Il complesso ha una magnifica cupola dorata, pareti coperte di piastrelle e una ricca collezione di arazzi.

Durante la visita si possono scoprire anche i Banos de Dona Maria de Padilla, con i grandi serbatoi di acqua piovana, la Casa de Contratacion, una casa usata dai mercanti che risale al 150o e gli imperdibili giardini con i mille colori e profumi che derivano dai frutteti e dalle aiuole intervallate da piscine e stagni loggiati. Il palazzo è un fondale perfetto per le pellicole più emozionanti ed è apparso in tanti film, da Lawrence d’Arabia al recente Trono di Spade.

Cosa vedere a Siviglia

Cosa vedere a Siviglia: la cattedrale

La Cattedrale di Santa Maria della Sede di Siviglia è una grande struttura in stile gotico e si vanta di essere la terza chiesa più grande del mondo. Oltre che un luogo protetto dall’Unesco. La cattedrale fu costruita con la evidente finalità di essere la più opulenta e bella possibile, segno tangibile della ricchezza della città e fu completata nel 1506, dopo 101 anni di costruzione. La cupola della cattedrale è crollata due volte: la prima solo cinque anni dopo il completamento e la seconda a causa di un terremoto nel 1888.

Cosa vedere a Siviglia

All’interno vi è una lunga navata coperta da un soffitto dorato che svetta all’incredibile altezza di 42 metri di altezza. La chiesa ha un grande e bellissimo altare gotico reso più prezioso da scene scolpite da Pierre Dancart che rappresentano momenti della vita di Cristo. Per accedere sono state ricavate la bellezza di 15 porte sui quattro lati dell’edificio mentre l’interno accoglie 80 cappelle tra cui quelle in cui riposano le spoglie, tra gli altri, di Cristoforo Colombo, Fernando II di Castiglia, Alfonso X di Castiglia, Pedro I di Castiglia e Elisabetta di Hohenstaufen. Alcune delle caratteristiche architettoniche della moschea che un tempo sorgeva su questo sito sono state incorporate nella struttura della chiesa che ne inglobato le colonne e il campanile.

L’adiacente Giralda nacque come un minareto almohade, una delle sole tre strutture rimaste di questo tipo al mondo e fu costruito nel 1194 come parte della moschea che sorgeva qui prima della cattedrale. Quando i mori furono cacciati, nel 1248, il re Alfonso X insistette affinché la torre non venisse distrutta come molte altre strutture moresche e chiese che venisse conservata diventando il campanile della cattedrale nel 1402. Ha una struttura semplice e la decorazione è creata dalle ombre prodotte dal graticcio in mattoni che è diverso su ciascun lato della torre. All’interno invece delle scale ci sono ampie rampe che portano alla torre. Salendo le rampe si possono vedere splendide viste sulla cattedrale a fianco.Cosa vedere a Siviglia

Cosa vedere a Siviglia: il barrio de Santa Cruz

Santa Cruz è un “barrio” ovvero sia un quartiere nella parte medievale della città ed in passato era la zona ebraica della città antica. Santa Cruz è delimitato dalle Calle Santa Maria La Blanca, Jardines de Murillo, Calle Mateas Gago e Real Alcazar ed è una delle zona più pittoresche in cui camminare fermandosi a mangiare una tapas nelle tante taverne o per fare acquisti.

Santa Cruz fu destinato agli ebrei quando il re cristiano Ferdinando III di Castiglia conquistò Siviglia riprendendola agli arabi e a quell’epoca la popolazione ebraica di Siviglia era la seconda più grande del paese. Nel 1492 però il decreto dell’Alhambra, noto anche come editto di Granada ordinò l’espulsione di tutti gli ebrei di Spagna dal paese e da quel punto il quartiere di Santa Cruz declinò. Durante il XVIII secolo l’area fu restaurata e molti edifici fatiscenti furono ristrutturati e nuove chiese costruite. Uno dei cambiamenti del XVIII secolo fu la conversione di un’ex sinagoga nell’attuale chiesa di San Bartolomeo.

Cosa vedere a Siviglia

I visitatori possono godersi il labirinto di stradine e piazze che si intrecciano tra le regalando scorci di grande suggestione e rendendo questa zona una tra le mete imperdibili nella lista di cosa vedere a Siviglia. Che per molti resta la città più bella dell’Andalusia.
Tra le piazze da vedere a Santa Cruz c’è Plaza de los Venerables e la Plaza de Alfaro che ha ispirato la scena del balcone in Romeo e Giulietta; Plaza de Dona Elvira ha una splendida di piastrelle azulejos e un tempo era un teatro all’aperto mentre in Plaza de Santa Cruz si trova una magnifica croce in ferro battuto del XVII secolo chiamata Cruz de la Cerrajeria. Il quartiere è vivo notte e giorno con molti locali, tapas bar e caffè all’aperto.

Una delle più affascinanti strade di Santa Cruz è Callejon del Agute  che corre parallela alle vecchie mura della città ma non dimentica di venire in calle Mateas Gago per cenare e di visitare l’Archivio Generale delle Indie che è ospitato nel palazzo sede degli antichi mercanti, la Casa Lonja de Mercaderes. Qui sono conservati preziosi archivi relativi alla storia dell’Impero spagnolo dalle Americhe alle Filippine. L’edificio rinascimentale fu progettato da Juan de Herrera e completato nel 1598 con lo scopo che i mercanti avessero un posto dove incontrarsi, commerciare e discutere le controversie invece di incontrarsi nella cattedrale dove erano soliti radunarsi; oggi è un sito UNESCO.

Cosa vedere a Siviglia

Nel 1785 il re Carlo III ordinò che i documenti relativi alla storia coloniale della Spagna venissero raccolti e conservati in un unico luogo che stranamente non fu Madrid. Fino a quel momento i documenti erano stati conservati in diverse località a Simancas, Siviglia e Cadice. Ci sono 43.000 documenti che consistono in circa 80 milioni di pagine originali conservate su 8 km di scaffalature. Tre secoli di storia coloniale spagnola sono qui conservati e utilizzati per ricerche e studi. I documenti sono raggruppati in 16 sezioni, tra cui documenti relativi a posta, Cuba, mappe, giustizia, governo, contabilità e altro ancora. I tesori sono rappresentanti dai diari dei Conquistadores, dalle lettere di Miguel de Cervantes e dalle mappe e il diario di Cristoforo Colombo.

Cosa vedere a Siviglia

Cosa vedere a Siviglia: il fungo di legno

Infine dall’antico al moderno: Il “Fungo dell’incarnazione” è una struttura ultramoderna di grandi dimensioni nella Plaza de la Encarnacion di Siviglia ed è la più grande struttura in legno del mondo. Consiste di due colonne in cemento che ospitano gli ascensori della struttura che forniscono l’accesso a un punto panoramico. La struttura copre 150 metri per 70 metri e consiste di sei forme “a ombrello” sostenute dalle colonne ad un’altezza di 26 metri da terra. La struttura è stata progettata nel 2005 da Jurgen Mayer che ha vinto un concorso indetto dal comune per riabilitare la piazza. Il costo iniziale della struttura è stato stimato in 50 milioni di euro, ma durante i lavori di costruzione i costi sono aumentati a causa di modifiche tecniche nella costruzione e il costo finale è stato di 75,8 milioni di euro. È stato completato nel 2011.

I visitatori possono salire su un punto di osservazione o “mirador” per guardare dall’alto in basso la struttura e la città. L’accesso al punto panoramico è dal piano terra accanto all’Antiquarium. L’Antiquarium offre la  possibilità di  vedere reperti archeologici di epoca romana  e resti di una casa di epoca moresca almohade.

cosa vedere a Key West

Cosa vedere a Key West, il mito di Hemingway al sud della Florida

città da visitare in inverno

Le città da visitare in inverno in Europa: da Amsterdam a Tallin

Trackback from your site.

Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici e rimani sempre aggiornato!