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	<title>Oceano Indiano Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Oceano Indiano Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida delle Maldive: isole e atolli, le cose da sapere e quando andare</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-delle-maldive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2019 13:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dire Maldive significa, in pratica, pronunciare la parola magica che spalanca un paradiso fatto di mare e sole, pesci colorati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-delle-maldive/">Guida delle Maldive: isole e atolli, le cose da sapere e quando andare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dire Maldive significa, in pratica, pronunciare la parola magica che spalanca un paradiso fatto di <strong>mare e sole</strong>, pesci colorati e lusso, natura allo stato puro e relax. Insomma, la<strong> felicità tropicale in pochi metri</strong> e quattro palme. E volendo abbozzare una guida delle Maldive viene naturale trovarsi a pensare che per una volta il luogo comune è realtà: i <strong>26 atolli</strong> che formano questo arcipelago di oltre 1000 isole sono infatti un <strong>capolavoro di armonia e bellezza</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-il-relax-sul-mare.jpg" rel="lightbox[9236]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9242" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-il-relax-sul-mare-1024x511.jpg" alt="Guida delle Maldive" width="1024" height="511" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-il-relax-sul-mare-1024x511.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-il-relax-sul-mare-300x150.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-il-relax-sul-mare-768x383.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-il-relax-sul-mare.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Guida delle Maldive: mille isole per 26 atolli</h2>
<p style="text-align: justify;">Le isolette con la sabbia candida occhieggiano sporgendo appena da <strong>lagune turchesi</strong> dove la temperatura dell&#8217;acqua è esattamente quella che state sognando. In più, sotto il pelo dell’acqua,<strong> coralli e pesci</strong> di ogni tipo aspettano gli appassionati di sub e i semplici curiosi e le strutture sono pensate per coccolare i turisti. Insomma, se <strong>un milione di persone</strong> arriva sino a questi atolli i motivi ci sono. E sono tanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>turismo</strong> è iniziato in questo remoto paese dell’oceano Indiano solo <strong>negli anni &#8217;70.</strong> Ma non si è mai fermato. Ora <strong>l&#8217;industria più importante</strong> delle Maldive è proprio il turismo, s’intende prevalentemente di lusso, e qui si concentrano alcuni dei migliori hotel del mondo. Praticamente ogni resort si è conquistato la sua <strong>isola privata</strong> e le strutture più prestigiose hanno cercato di offrire servizi sempre più esclusivi con <strong>spa da mille e una notte,</strong> maggiordomi personali, <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/alberghi-sotto-il-mare/"><strong>stanze con vista sui fondali</strong></a></span>, ristoranti stellati e case sempre più grandi. Con accesso diretto al mare.</p>
<p style="text-align: justify;">Non a caso ogni guida delle Maldive dedica almeno un intero capitolo ai <strong>viaggi di nozze</strong> e la <strong>luna di miele sugli atolli</strong> è un sogno globale anche se ci sono pure destinazioni un po’ meno sfacciate pensate per <strong>famiglie, </strong>per <strong>viaggiatori un po’ più spartani</strong> e per <strong>appassionati di sub</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-le-ville-sul-mare.jpg" rel="lightbox[9236]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9244" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-le-ville-sul-mare.jpg" alt="Guida delle Maldive" width="999" height="419" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-le-ville-sul-mare.jpg 999w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-le-ville-sul-mare-300x126.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-le-ville-sul-mare-768x322.jpg 768w" sizes="(max-width: 999px) 100vw, 999px" /></a></p>
<h3>Un paradiso fragile. A rischio scomparsa</h3>
<p style="text-align: justify;">Ma se il <strong>paradiso esiste è anche fragile</strong>. E le Maldive lo sono particolarmente. Il territorio del paese è infatti a rischio: <strong>l’80% delle isole sporge dal mare solo per meno di un metro</strong> e il riscaldamento globale con l’aumento della superficie dei mari sta mettendo a rischio questo arcipelago. Anche per questo motivo sta crescendo un nuovo senso etico e ecologico: dopo le elezioni del 2008 del giovane riformatore <strong>Mohamed Nasheed</strong>, le Maldive hanno lavorato duramente per diventare uno dei <strong>paesi più rispettosi dell&#8217;ambiente</strong> e continuano a farlo sotto la guida dei presidenti che si stanno succedendo.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida delle Maldive: il rispetto delle popolazioni locali</h4>
<p style="text-align: justify;">Ogni guida delle Maldive vi farà sognare <strong>un resort esclusivo e di bellezza struggente</strong>: tuttavia occorre ricordare che solo <strong>dieci degli atolli</strong> sono aperti al turismo e che delle oltre mille isole <strong>solo un centinaio sono sfruttate dal turismo</strong>. La maggior parte del territorio quindi resta <strong>precluso ai turisti</strong> e la maggior parte dei residenti non ha contatti con chi arriva da lontano, ad eccezione di quelli <strong>coinvolti nel turismo nei resort</strong> e nella capitale <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/alla-scoperta-di-male-la-capitale-delle-maldive/"><strong>Malé.</strong></a></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-la-sabbia-nelle-isole-e-il-mare.jpg" rel="lightbox[9236]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9245" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-la-sabbia-nelle-isole-e-il-mare-1024x572.jpg" alt="Guida delle Maldive" width="1024" height="572" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-la-sabbia-nelle-isole-e-il-mare-1024x572.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-la-sabbia-nelle-isole-e-il-mare-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-la-sabbia-nelle-isole-e-il-mare-768x429.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-la-sabbia-nelle-isole-e-il-mare.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>abbigliamento sulle isole è informale</strong>, ma gli abitanti delle isole che <strong>sono musulmani</strong> saranno offesi dalla nudità e dalla nostra apparente mancanza di decoro. <strong>Bikini e altri costumi da bagno ridotti</strong> non sono accettabili a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/alla-scoperta-di-male-la-capitale-delle-maldive/"><strong>Malé</strong> </a></span>o in qualsiasi altra isola abitata; si usano solo nelle isole dove esiste un resort. La popolazione non coinvolta nel commercio turistico vive in fondo in <strong>comunità isolate</strong> mantenendo una privacy quasi totale.</p>
<h4>Stanno nascendo le nuove guesthouse</h4>
<p style="text-align: justify;">Di recente, è diventato più fattibile organizzare un viaggio alle Maldive per <strong>viaggiatori indipendenti</strong> e per coloro che si spostano con lo zaino in spalla evitando i classici resort e <strong>gli hotel di lusso</strong> e provando ad avvicinare isole diverse e soggiornando con la popolazione locale. Il crescente numero di <strong>pensioni private</strong> che stanno sorgendo potrebbe dare alle Maldive una nuova prospettiva di vita e una nuova dimensione.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-le-ville-su-palafitte-nel-mare.jpg" rel="lightbox[9236]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-9247 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-le-ville-su-palafitte-nel-mare-1024x673.jpg" alt="" width="1024" height="673" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-le-ville-su-palafitte-nel-mare-1024x673.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-le-ville-su-palafitte-nel-mare-300x197.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-le-ville-su-palafitte-nel-mare-768x504.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-le-ville-su-palafitte-nel-mare.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma stiamo ancora parlando di <strong>numeri limitati</strong> e di un fenomeno ancora da valutare visto che i letti disponibili in quelle che vengono definite <strong>guesthouse sono per il momento circa 2000</strong>. Le pensioni spaziano da semplici strutture con 2 o 3 camere, a veri e propri <strong>hotel posti in zone vicino ad una  spiaggia</strong> dove è possibile stare in costume. Spesso si tratta di <strong>strutture con mezza pensione o pensione completa</strong> perché sulle isole non ci sono locali per mangiare.</p>
<h4>Guida delle Maldive: il clima e quando andare</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma la guida delle Maldive non può non dedicare una parte importante al <strong>clima</strong>: la <strong>temperatura è calda tutto l&#8217;anno</strong> e sebbene l&#8217;umidità sia relativamente alta, le costanti brezze marine aiutano a mantenere l&#8217;aria in movimento e a dare un po&#8217; di sollievo dal caldo. Il <strong>clima è costante</strong> con temperature medie giornaliere che vanno <strong>da 31° C ai 26° C</strong>. Anche se non ci sono quattro stagioni distinte, c&#8217;è una <strong>stagione delle piogge alle Maldive, che va da aprile a ottobre</strong>, quando ci si può aspettare anche forti venti e il tempo diventa gradualmente più freddo (anche se non di molto).</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-un-tuffo-nella-natura.jpg" rel="lightbox[9236]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9248" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-un-tuffo-nella-natura-1024x514.jpg" alt="Guida delle Maldive" width="1024" height="514" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-un-tuffo-nella-natura-1024x514.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-un-tuffo-nella-natura-300x151.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-un-tuffo-nella-natura-768x386.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-un-tuffo-nella-natura.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>periodo migliore per visitare le Maldive è tra dicembre e aprile,</strong> durante la stagione secca, quando il clima è caldo e piacevole e c&#8217;è poco vento. Tuttavia, questa è anche l&#8217;alta stagione turistica, e le località turistiche non sono solo <strong>più costose e affollate,</strong> ma spesso sono al completo e difficili da raggiungere. Novembre e aprile sono i mesi migliori per viaggiare alle Maldive se stai pensando di fare molte<strong> immersioni e snorkeling</strong>.</p>
<h4>Guida delle Maldive: un atollo per ogni gusto</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma quale atollo scegliere sfogliando la guida delle Maldive? Non è facile a dirsi visto che ovunque la bellezza è garantita. Ma le differenze riguardano, ad esempio, <strong>la minore o maggiore presenza di resort sulle isole</strong>, il lusso e i desideri: ci sono per esempio<strong> zone più adatte ai sub</strong> ed altre migliori per chi vuole solo il relax. Si può comunque fare un breve elenco. Dove ognuno troverà il proprio paradiso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto di partenza obbligato sarà comunque <strong>la capitale</strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/alla-scoperta-di-male-la-capitale-delle-maldive/"><strong>Malé</strong></a></span> dove si trova il <strong>principale aeroporto internazionale</strong> delle Maldive. Con un&#8217;<strong>area di meno di sei chilometri quadrati</strong> e una <strong>popolazione di circa 150.000 cittadini</strong>, è una delle capitali più piccole del mondo tanto che in un paio d’ore la si è visitata integralmente.</p>
<h4>Il mercato dai mille profumi</h4>
<p style="text-align: justify;">La <strong>città ha una struttura a griglia</strong> (quindi non è possibile perdersi) e le sue strade strette ospitano un mix spesso confuso di <strong>negozi vecchi e nuovi condomini ed edifici per uffici</strong>. Il tutto invaso dal rombo di motorini. Non ci sono particolari attrazioni ma dedicate se potete una visita al <strong>Museo Nazionale</strong> e alla <strong>Moschea</strong> dalle cupole dorate ma soprattutto <strong>al mercato che è una specie di riassunto dei sapori dell&#8217;Oceano Indiano.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-la-richezza-dei-fondali.jpg" rel="lightbox[9236]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-9243 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-la-richezza-dei-fondali-1024x563.jpg" alt="" width="1024" height="563" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-la-richezza-dei-fondali-1024x563.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-la-richezza-dei-fondali-300x165.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-la-richezza-dei-fondali-768x422.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-la-richezza-dei-fondali.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Con la barca o l&#8217;idrovolante</h4>
<p style="text-align: justify;">Per raggiungere poi l’isola scelta per la vacanza occorre fare un piccolo o lungo trasferimento. E questo condiziona il mezzo da usare. Per raggiungere i resort sugli <strong>atolli di Malé e Ari</strong> quasi sempre si usano motoscafi veloci che permettono in meno di un’ora di sbarcare al villaggio. Se la distanza è maggiore invece si usa <strong>l’idrovolante</strong> ma in questo caso non si può volare al buio e talvolta si deve attendere il giorno successivo. L’attesa per il decollo verso l’isola può variare anche per problemi meteo. Infine per gli atolli più lontani esiste la possibilità di <strong>usare voli aerei interni</strong> come accade spesso per <strong>l’atollo di Baa</strong>. Il volo è spesso molto breve, quasi sempre inferiore all’ora e si vola anche con il buio.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-un-tuffo-nel-blu.jpg" rel="lightbox[9236]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9250" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-un-tuffo-nel-blu-1024x501.jpg" alt="Guida delle Maldive" width="1024" height="501" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-un-tuffo-nel-blu-1024x501.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-un-tuffo-nel-blu-300x147.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-un-tuffo-nel-blu-768x376.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-un-tuffo-nel-blu.jpg 1034w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>atollo di Malé nord</strong> è abbastanza vicino alla capitale omonima e le isole sono facili da raggiungere in barca. Questo il lato positivo: quello negativo è che è spesso più affollato e ci sono diverse isole abitate. L’atollo di <strong>Malé sud</strong> comprende una trentina di isole separate da quelle a nord da un <strong>canale con le acque spesso molto mosse</strong>. Quelle abitate sono solo tre e ci sono alcuni bei punti per le immersioni. Amatissimo è anche <strong>l’atollo di Ari</strong> con la sua splendida barriera corallina: le <strong>isole sono 81 ma solo 18 sono abitate.</strong> In compenso il mare è popolatissimo da <strong>tartarughe, grandi pesci pelagici</strong> (come gli squali martello) e anche il <strong>gigantesco squalo balena</strong> (è innocuo, non temete).</p>
<h4>Un mare premiato dall&#8217;Unesco</h4>
<p style="text-align: justify;">Tappa obbligata per gli amanti delle immersioni è <strong>l’atollo di Baa</strong>, premitao anche dall’Unesco. Il mare è bellissimo, la vita naturale fiorente e <strong>le spiagge tra le più belle</strong>. Non solo delle Maldive ma del mondo. Proseguiamo con il piccolo atollo di di <strong>Lhaviyani</strong>, a oltre 120 km da Malé formato da una <strong>sessantina di isole dove si trovano quattro resort turistici.</strong> Oltre che di turismo qui la gente <strong>vive di pesca</strong> e l’industria locale è particolarmente vivace. Ma queste sono cose che leggerete adesso sulla guida delle Maldive. Una volta qui i pesci li conoscerete personalmente. E imparerete  a nuotare con loro.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-tramonti-romantici.jpg" rel="lightbox[9236]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-9251 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-tramonti-romantici-1024x469.jpg" alt="" width="1024" height="469" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-tramonti-romantici-1024x469.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-tramonti-romantici-300x137.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-tramonti-romantici-768x352.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-delle-Maldive-tramonti-romantici.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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		<title>Guida di Mauritius: cosa vedere tra villaggi,  resort e  spiagge</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-mauritius-cosa-vedere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2016 12:26:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La guida di Mauritius è chiara: prima furono francesi e inglesi. Oggi tocca a cinesi ed indiani: perchè presto o tardi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-di-mauritius-cosa-vedere/">Guida di Mauritius: cosa vedere tra villaggi,  resort e  spiagge</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>La guida di Mauritius</strong> è chiara: prima furono francesi e inglesi. Oggi tocca a cinesi ed indiani: perchè presto o tardi tutti passano da Mauritius. L’isola porta nome di uomo, per ricordare un non meglio specificato ammiraglio olandese, <strong>Mauritius Van Nassau,</strong> cui la scoperta di questo scoglio, con trascorsi vulcanici ormai sopiti, fu dedicata nel 1598. Oggi, però, per questo approdo dell’<strong>oceano Indian</strong>o sette volte più piccolo della Sardegna, un solo nome potrebbe non bastare: “Dina arobi”, “la deserta”, secondo gli <strong>arabi,</strong> i francesi la ribattezzarono nel Settecento “<strong>Ile de France</strong>” e ne fecero una dependance di schiavi malgasci, tradotti dal vicino <strong>Madagascar</strong> a lavorare. Insomma, la situazione si complica.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-due-abitanti-in-spiaggia.jpg" rel="lightbox[843]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10525" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-due-abitanti-in-spiaggia-1024x594.jpg" alt="" width="1024" height="594" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-due-abitanti-in-spiaggia-1024x594.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-due-abitanti-in-spiaggia-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-due-abitanti-in-spiaggia-768x445.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-due-abitanti-in-spiaggia.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Guida di Mauritius: una lunga storia. E diversi nomi</h2>
<p style="text-align: justify;">Monocultura della canna da zucchero, distillerie, rhum: le “<strong>Isole mascarene</strong>” &#8211; altro nome collettivo per <strong>Mauritius</strong> insieme con <strong>Rodrigues, Reunion e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-seychelles/">Seychelles</a></span></strong> &#8211; divennero un paradiso del commercio per la ricca “madrepatria” e un inferno di soprusi per i poveri abitanti.  Il tutto sotto il placido <strong>sole dei tropici</strong>, lo stesso dove oggi sbarchiamo noi, numerosissimi dall’Italia, per ritemprarci  in un viaggio a Mauritius, tra <strong>villaggi, spiagge e giardini</strong>. Godendoci i tanti sorrisi queste terre dove i conflitti sembrano non esistere, spenti e addomesticati dalla dolcezza del <strong>rum</strong>, dai colori dei fiori e da un mix di determinazione e fragilità, indipendenza e fierezza delle proprie radici.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il dominio francese, dal 1810 furono gli <strong>inglesi</strong> a donare all’isola una seconda lingua: il vernacolo di <strong>Sua Maestà la Regina</strong> è tutt’ora idioma ufficiale, ma cela il vero carattere del popolo. Sotto ogni “Yes, Sir”, ribolle, come una brace, l’imprinting creolo: un impasto di sapori, contrasti e speranze che rendono quest’ isola un bellissimo esperimento di tolleranza al profumo di vaniglia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mauritius-chiesetta-a-Grand-baie.jpg" rel="lightbox[843]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-861 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mauritius-chiesetta-a-Grand-baie-1024x685.jpg" alt="" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mauritius-chiesetta-a-Grand-baie-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mauritius-chiesetta-a-Grand-baie-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mauritius-chiesetta-a-Grand-baie.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Viaggio a Mauritius: un mix di popoli</h3>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché oggi a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-mauritius/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mauritius</strong></a></span> si arriva per le <strong>sue spiagge</strong> e i suoi <strong>fondali da cartolina</strong>, e se ne riparte, piuttosto, con l’idea di aver trovato un vero Paese dietro la spiaggia dove si fanno prove generali di integrazione. Un esempio forse difficile da esportare su larga scala, ma che in miniatura funziona. Lo si capisce girando per le strade, sia della caotica, imperdibile, capitale <span style="color: #000000;"><strong>Port Louis</strong>,</span> sia nei giorni di mercato a<strong> Quatre Bornes</strong> o passeggiando a bordo mare a <strong>Mahebourg</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Moschee, chiese e templi convivono anche nello stesso isolato</strong>, alternandosi con i vezzosi lambrequins delle case. Perché un viaggio a Mauritius è anche un viaggio in un mix di popoli e lingue.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-giochi-di-bambini-in-spiaggia.jpg" rel="lightbox[843]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10527" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-giochi-di-bambini-in-spiaggia-1024x551.jpg" alt="" width="1024" height="551" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-giochi-di-bambini-in-spiaggia-1024x551.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-giochi-di-bambini-in-spiaggia-300x161.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-giochi-di-bambini-in-spiaggia-768x413.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-giochi-di-bambini-in-spiaggia.jpg 1047w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cinesi indaffarati sfrecciano rapidi, accanto a grappoli di <strong>indiani</strong> pacati, minuti eppur ieratici, avvolti nei loro sari coloratissimi. E poi l’eleganza dei <strong>francesi</strong> che si fonde alla cortesia dei<span style="color: #000000;"> <strong>creoli</strong>,</span> mentre gli inglesi, ormai in minoranza, sono per lo più bruciacchiati dal sole e impegnatissimi a ripararsi dai suoi raggi. I moderni scopritori di Mauritius sono però<strong> indiani</strong> e <strong>cinesi</strong>.</p>
<h4>La terra della tolleranza. E delle griffe</h4>
<p style="text-align: justify;">La guida di Mauritius spiega come mai: i primi sono i discendenti degli schiavi al servizio di Sua maestà e oggi controllano una buona fetta delle attività artigianali. I secondi continuano ad arrivare per lavorare nelle fabbriche: quelle del settore tessile che hanno fatto grande la <strong>Mauritius moderna</strong>, degli anni in cui anche Armani, Ralph Lauren, Lacoste, Decathlon e Carrefour delocalizzavano qui le loro produzioni, grazie ad una zona franca che rendeva conveniente il business.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora su quest’isola è rimasto il “Know how” e, a ritmo del motto “Made in Mauritius? Made with care!”, si continua a cucire e tagliare stoffe, cachemire e cotone, mentre le due attività emergenti sono legate alla finanza, grazie al suo status di paese <strong>offshore e al turismo</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Mauritius, la repubblica bilingue</h4>
<p style="text-align: justify;">“Questa calma apparente ha avuto un prezzo”, spiega Christele De Speville, editrice di libri per l’infanzia nel moderno <span style="color: #000000;"><strong>Caudan Waterfront</strong> di <strong>Port Louis</strong></span>. Lei, “bianca e privilegiata” da ragazzina, a scuola, ha conosciuto il significato di deferenza e diffidenza in egual misura. BAsta sfogliare una guida di Mauritius per leggerne i capitoli: l’<strong>abolizione della schiavitù</strong> nel 1835, la storica visita di Gandhi nel 1901, i primi voli aerei regolari dal secondo dopoguerra, nel 1968 l’indipendenza, promossa dal “padre della patria” <strong>Sir Seewoosagur Ramgoolam</strong><span style="color: #000000;"> e la Repubblica parlamentare che risale al 1992: queste le tappe che hanno fatto diventare grande un’isola dove si <strong>scrive in inglese</strong>, <strong>si parla francese</strong> e si prega, prima <strong>Shiva e poi Maometto</strong>. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Non senza pesanti contrasti razziali, come quello che nel 1999 portò all’uccisione del cantante Kaya, simbolo della cultura creola. Al contrario non mancano i riconoscimenti internazionali come quello di <strong>Harvard</strong> che nel 2009 ha premiato<strong> l’amministrazione di</strong> <strong>Mauritius</strong> fra le migliori dei paesi di area africana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-spiaggia-nella-zona-del-club-mediterranee.jpg" rel="lightbox[843]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-862 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-spiaggia-nella-zona-del-club-mediterranee-1024x593.jpg" alt="Viaggio a Mauritius, tra villaggi, spiagge e giardini - Mauritius, spiaggia nella zona del club mediterranee" width="1024" height="593" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-spiaggia-nella-zona-del-club-mediterranee-1024x593.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-spiaggia-nella-zona-del-club-mediterranee-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-spiaggia-nella-zona-del-club-mediterranee.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio a Mauritius: il party è sul mare</h4>
<p style="text-align: justify;">“La nostra più grande ricchezza oggi è la diversità”, ribadisce Manjoo, dal banco della sua inequivocabile “Quincaillerie” di <strong>Grand Baie</strong>, “Lo vedi nel mio negozio e lo vedi nella natura e nella <span style="color: #000000;"><strong>cucina</strong></span>”. Conosce le leggi del mondo, lui, che si guadagna da vivere in uno degli angoli più pittoreschi del Nord, fra giardini mozzafiato come quelli botanici di <strong>Pamplemousses</strong> con quasi mille specie endemiche, e<strong> spiagge bianchissime </strong>che verso est lasciano posto alle calette rocciose di <strong>Grand Gaube</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A Gran Baie il mare è gentile e lascia che ogni villetta abbia il suo fazzoletto di sabbia. Paradiso gourmand e del turismo alternativo ai più grandi resort, qui la diversità è anche nell’ombra della casuarina che ha scalzato la palma dalle bellissime spiagge di <strong>Mont Choisy e Trou aux Biches</strong>. Visitatele nel week end quando la gente arriva in spiaggia noleggiando per l’intera famiglia i variopinti bus di linea: è allora che va in scena un rito collettivo di tende, grigliate, giochi a ritmo della tradizionale séga, danzata come ai tempi degli schiavitù o della sua derivazione più moderna, il <span style="color: #000000;">seggae</span> di Racine Tatane.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-I-colori-del-mare.jpg" rel="lightbox[843]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10526" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-I-colori-del-mare-1024x595.jpg" alt="" width="1024" height="595" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-I-colori-del-mare-1024x595.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-I-colori-del-mare-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-I-colori-del-mare-768x446.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Mauritius.-I-colori-del-mare.jpg 1047w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il dodo come simbolo. E un naufragio come monito</h4>
<p style="text-align: justify;">A sottolineare questo affresco di domenica del villaggio anche il sottile canto dell’organetto degli ambulanti di gelato o del gustosissimo <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/dove-mangiare-a-mauritius/">riso fritto</a></span></strong>: una ninna nanna accompagnata dal frangersi delle onde. Che poco oltre, però, non sempre son state benevole: fate un salto a <strong>Cap Malheureux</strong>, il capo “Sventura” dove la <strong>chiesetta di Nostra Signora Ausiliatrice</strong> è l’unico, fragile, baluardo a difendere l’uomo dai marosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Oppure spingetevi più a est fino a <strong>Ile D’Ambre</strong>: è qui che nel 1744 s’incagliò il Saint Géran con 200 persone a bordo. Questa ennesima tragedia del mare ispirò a <strong>Bernardin De Saint Pierre</strong>, nel XVIII secolo, il suo indimenticabile racconto <span style="color: #000000;"><strong>Paul et Virginie</strong></span>. I due innamorati vivono oggi, loro malgrado, di nuova vita come “testimonial” dell’isola, ruolo che si dividono con un’ altra vittima, non della forza della natura, ma dell’ottusità dell’uomo: è <strong>il dodo</strong>, docile “simil – papero” che non sapeva volare, ma nemmeno difendersi dagli europei che se ne cibarono provocandone l’estinzione oltre tre secoli fa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-surfisti-sulla-spiaggia.jpg" rel="lightbox[843]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-863 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-surfisti-sulla-spiaggia-1024x610.jpg" alt="" width="1024" height="610" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-surfisti-sulla-spiaggia-1024x610.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-surfisti-sulla-spiaggia-300x179.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-surfisti-sulla-spiaggia.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">La guida di  Mauritius, dove anche la terra  è colorata</h4>
<p style="text-align: justify;">Oggi la maggior parte degli europei e dei turisti sbarca nel sud dell’isola dove le coste si addolciscono di nuovo. A Sud-est, fra <strong>Belle Mare</strong> e <strong>Trou d’Eau Douce</strong>, di fronte alla sempre affollata <strong>Isola dei Cervi</strong>, ecco i più bei <strong>resort</strong> da catalogo.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece a sud ovest dalla deliziosa <strong>Flic en Flac, </strong> intorno a<strong> Le Morne Brabant</strong>, ecco il paradiso degli sportivi sopra e sotto il mare: la barriera corallina da spettacolo, sulle alture verso lo <strong>Yemen Nature Escapade park</strong> si arrampica o si scorrazza in quad, mentre a riva si può scegliere il golf nei <strong>villaggi </strong>di super lusso, oppure le escursioni a cavallo o a piedi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si passa poi a  <strong>Chamarel </strong>dovela terra modellata a dune si fa di mille colori per effetto della luce, mentre nel <strong>Parco nazionale del Black River</strong> <strong>Gorges</strong>, costellazioni di cascate, boschi odorosi e sentieri vi terranno a ragione lontano dal mare. Quando vi tornerete, sarà per le<strong> spiagge</strong> un poco più ventose dell’estremo sud dove, fra <strong>Pointe des Pecheurs</strong> e fino a <strong>Gris Gris</strong> intere famiglie, questa volta di turisti, per lo più biondissimi e super attrezzati, attendono l’onda perfetta, declinando il surf in tutti i suoi sapori.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-raccoglitrici-di-canna-da-zuccherio1.jpg" rel="lightbox[843]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-864 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-raccoglitrici-di-canna-da-zuccherio1-1024x548.jpg" alt="" width="1024" height="548" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-raccoglitrici-di-canna-da-zuccherio1-1024x548.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-raccoglitrici-di-canna-da-zuccherio1-300x160.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-raccoglitrici-di-canna-da-zuccherio1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Villaggi, spiagge e giardini. E dimore coloniali</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma il <strong>cuore di Mauritius</strong> batte forte anche all’interno, sull’altipiano spesso visitato da repentini acquazzoni che lasciano posto a suggestivi arcobaleni fra i picchi di Le Pouce. Lassù si sono attrezzati: sfogliando la guida di Mauritius si scopre che a <strong>Phoenix</strong> si distilla un’ottima birra, a <strong>Curepipe</strong> e <strong>Floreal</strong> si respira aria di fornitissimo outlet in miniatura, ma è a <strong>Moka</strong> che troverete quanto cercate, e si chiama neanche a dirlo “Eureka”.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ una <strong>dimora coloniale</strong>, sospesa nel tempo e sui <strong>giardini a sbalzo</strong>, affacciata sul piccolo mondo di Mauritius, compendio di quella perfezione definitiva ed equilibrata che si respira in tutta l’isola. Stregò <strong>Charles Baudelaire</strong>, <strong>Joseph Conrad e Mark Twain</strong>.<strong> ”</strong>Qui si vive dell’essenziale &#8211; compendia Barlen, potando un fiore – ma c’è tutto quel che serve per essere felici”, dice allungandoci un bocciolo d’Hibiscus. Come diceva <strong>Mark Twain</strong>? “Dio creò prima <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-mauritius/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mauritius</strong></a></span> e poi vi s’ispirò per disegnare il paradiso”. Durante un <strong>viaggio a Mauritius</strong> è davvero impossibile dargli torto.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"> </span></h4>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-ballerine-durante-a-realizzazione-di-un-video.jpg" rel="lightbox[843]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-865" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-ballerine-durante-a-realizzazione-di-un-video-1024x685.jpg" alt="Mauritius, ballerine durante a realizzazione di un video" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-ballerine-durante-a-realizzazione-di-un-video-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-ballerine-durante-a-realizzazione-di-un-video-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mauritius-ballerine-durante-a-realizzazione-di-un-video.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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