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Guida delle Maldive: isole e atolli, le cose da sapere e quando andare

Guida delle Maldive: isole e atolli, le cose da sapere e quando andare

Dire Maldive significa, in pratica, pronunciare la parola magica che spalanca un paradiso fatto di mare e sole, pesci colorati e lusso, natura allo stato puro e relax. Insomma, la felicità tropicale in pochi metri e quattro palme. E volendo abbozzare una guida delle Maldive viene naturale trovarsi a pensare che per una volta il luogo comune è realtà: i 26 atolli che formano questo arcipelago di oltre 1000 isole sono infatti un capolavoro di armonia e bellezza.

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Mille isole per 26 atolli. Un metro sul mare

Le isolette con la sabbia candida occhieggiano sporgendo appena da lagune turchesi dove la temperatura dell’acqua è esattamente quella che state sognando. In più, sotto il pelo dell’acqua, coralli e pesci di ogni tipo aspettano gli appassionati di sub e i semplici curiosi e le strutture sono pensate per coccolare i turisti. Insomma, se un milione di persone arriva sino a questi atolli i motivi ci sono. E sono tanti.

Il turismo è iniziato in questo remoto paese dell’oceano Indiano solo negli anni ’70. Ma non si è mai fermato. Ora l’industria più importante delle Maldive è proprio il turismo, s’intende prevalentemente di lusso, e qui si concentrano alcuni dei migliori hotel del mondo. Praticamente ogni resort si è conquistato la sua isola privata e le strutture più prestigiose hanno cercato di offrire servizi sempre più esclusivi con spa da mille e una notte, maggiordomi personali, stanze con vista sui fondali, ristoranti stellati e case sempre più grandi. Con accesso diretto al mare.

Non a caso ogni guida delle Maldive dedica almeno un intero capitolo ai viaggi di nozze e la luna di miele sugli atolli è un sogno globale anche se ci sono pure destinazioni un po’ meno sfacciate pensate per famiglie, per viaggiatori un po’ più spartani e per appassionati di sub.

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Un paradiso fragile. A rischio scomparsa

Ma se il paradiso esiste è anche fragile. E le Maldive lo sono particolarmente. Il territorio del paese è infatti a rischio: l’80% delle isole sporge dal mare solo per meno di un metro e il riscaldamento globale con l’aumento della superficie dei mari sta mettendo a rischio questo arcipelago. Anche per questo motivo sta crescendo un nuovo senso etico e ecologico: dopo le elezioni del 2008 del giovane riformatore Mohamed Nasheed, le Maldive hanno lavorato duramente per diventare uno dei paesi più rispettosi dell’ambiente e continuano a farlo sotto la guida dei presidenti che si stanno succedendo.

Guida delle Maldive: il rispetto delle popolazioni locali

Ogni guida delle Maldive vi farà sognare un resort esclusivo e di bellezza struggente: tuttavia occorre ricordare che solo dieci degli atolli sono aperti al turismo e che delle oltre mille isole solo un centinaio sono sfruttate dal turismo. La maggior parte del territorio quindi resta precluso ai turisti e la maggior parte dei residenti non ha contatti con chi arriva da lontano, ad eccezione di quelli coinvolti nel turismo nei resort e nella capitale Malé.

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L’abbigliamento sulle isole è informale, ma gli abitanti delle isole che sono musulmani saranno offesi dalla nudità e dalla nostra apparente mancanza di decoro. Bikini e altri costumi da bagno ridotti non sono accettabili a Malé o in qualsiasi altra isola abitata; si usano solo nelle isole dove esiste un resort. La popolazione non coinvolta nel commercio turistico vive in fondo in comunità isolate mantenendo una privacy quasi totale.

Stanno nascendo le nuove guesthouse

Di recente, è diventato più fattibile organizzare un viaggio alle Maldive per viaggiatori indipendenti e per coloro che si spostano con lo zaino in spalla evitando i classici resort e gli hotel di lusso e provando ad avvicinare isole diverse e soggiornando con la popolazione locale. Il crescente numero di pensioni private che stanno sorgendo potrebbe dare alle Maldive una nuova prospettiva di vita e una nuova dimensione.

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Ma stiamo ancora parlando di numeri limitati e di un fenomeno ancora da valutare visto che i letti disponibili in quelle che vengono definite guesthouse sono per il momento circa 2000. Le pensioni spaziano da semplici strutture con 2 o 3 camere, a veri e propri hotel posti in zone vicino ad una  spiaggia dove è possibile stare in costume. Spesso si tratta di strutture con mezza pensione o pensione completa perché sulle isole non ci sono locali per mangiare.

Guida delle Maldive: il clima e quando andare

Ma la guida delle Maldive non può non dedicare una parte importante al clima: la temperatura è calda tutto l’anno e sebbene l’umidità sia relativamente alta, le costanti brezze marine aiutano a mantenere l’aria in movimento e a dare un po’ di sollievo dal caldo. Il clima è costante con temperature medie giornaliere che vanno da 31° C ai 26° C. Anche se non ci sono quattro stagioni distinte, c’è una stagione delle piogge alle Maldive, che va da aprile a ottobre, quando ci si può aspettare anche forti venti e il tempo diventa gradualmente più freddo (anche se non di molto).

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Il periodo migliore per visitare le Maldive è tra dicembre e aprile, durante la stagione secca, quando il clima è caldo e piacevole e c’è poco vento. Tuttavia, questa è anche l’alta stagione turistica, e le località turistiche non sono solo più costose e affollate, ma spesso sono al completo e difficili da raggiungere. Novembre e aprile sono i mesi migliori per viaggiare alle Maldive se stai pensando di fare molte immersioni e snorkeling.

Guida delle Maldive: un atollo per ogni gusto

Ma quale atollo scegliere sfogliando la guida delle Maldive? Non è facile a dirsi visto che ovunque la bellezza è garantita. Ma le differenze riguardano, ad esempio, la minore o maggiore presenza di resort sulle isole, il lusso e i desideri: ci sono per esempio zone più adatte ai sub ed altre migliori per chi vuole solo il relax. Si può comunque fare un breve elenco. Dove ognuno troverà il proprio paradiso.

Il punto di partenza obbligato sarà comunque la capitale Malé dove si trova il principale aeroporto internazionale delle Maldive. Con un’area di meno di sei chilometri quadrati e una popolazione di circa 150.000 cittadini, è una delle capitali più piccole del mondo tanto che in un paio d’ore la si è visitata integralmente.

Il mercato dai mille profumi

La città ha una struttura a griglia (quindi non è possibile perdersi) e le sue strade strette ospitano un mix spesso confuso di negozi vecchi e nuovi condomini ed edifici per uffici. Il tutto invaso dal rombo di motorini. Non ci sono particolari attrazioni ma dedicate se potete una visita al Museo Nazionale e alla Moschea dalle cupole dorate ma soprattutto al mercato che è una specie di riassunto dei sapori dell’Oceano Indiano.

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Con la barca o l’idrovolante

Per raggiungere poi l’isola scelta per la vacanza occorre fare un piccolo o lungo trasferimento. E questo condiziona il mezzo da usare. Per raggiungere i resort sugli atolli di Malé e Ari quasi sempre si usano motoscafi veloci che permettono in meno di un’ora di sbarcare al villaggio. Se la distanza è maggiore invece si usa l’idrovolante ma in questo caso non si può volare al buio e talvolta si deve attendere il giorno successivo. L’attesa per il decollo verso l’isola può variare anche per problemi meteo. Infine per gli atolli più lontani esiste la possibilità di usare voli aerei interni come accade spesso per l’atollo di Baa. Il volo è spesso molto breve, quasi sempre inferiore all’ora e si vola anche con il buio.

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L’atollo di Malé nord è abbastanza vicino alla capitale omonima e le isole sono facili da raggiungere in barca. Questo il lato positivo: quello negativo è che è spesso più affollato e ci sono diverse isole abitate. L’atollo di Malé sud comprende una trentina di isole separate da quelle a nord da un canale con le acque spesso molto mosse. Quelle abitate sono solo tre e ci sono alcuni bei punti per le immersioni. Amatissimo è anche l’atollo di Ari con la sua splendida barriera corallina: le isole sono 81 ma solo 18 sono abitate. In compenso il mare è popolatissimo da tartarughe, grandi pesci pelagici (come gli squali martello) e anche il gigantesco squalo balena (è innocuo, non temete).

Un mare premiato dall’Unesco

Tappa obbligata per gli amanti delle immersioni è l’atollo di Baa, premitao anche dall’Unesco. Il mare è bellissimo, la vita naturale fiorente e le spiagge tra le più belle. Non solo delle Maldive ma del mondo. Proseguiamo con il piccolo atollo di di Lhaviyani, a oltre 120 km da Malé formato da una sessantina di isole dove si trovano quattro resort turistici. Oltre che di turismo qui la gente vive di pesca e l’industria locale è particolarmente vivace. Ma queste sono cose che leggerete adesso sulla guida delle Maldive. Una volta qui i pesci li conoscerete personalmente. E imparerete  a nuotare con loro.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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