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	<title>Pont de Langlois Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Pont de Langlois Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Cosa vedere a Arles: guida della città di Van Gogh nella Camargue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Aug 2018 21:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Amate le antichità latine? Le avrete. Preferite le atmosfere medievali? Troverete quello che cercate. Siete pazzi per le pennellate di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Amate le <strong>antichità latine</strong>? Le avrete. Preferite le <strong>atmosfere medievali</strong>? Troverete quello che cercate. Siete pazzi per le pennellate di <strong>Van Gogh</strong>? Non esiste posto migliore (se non forse i <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/musei-di-amsterdam/" target="_blank" rel="noopener"><strong>musei di Amsterdam</strong></a></span>). E se ci aggiungete che nel giro di pochi chilometri ci si può immergere nella natura della <strong>Camargue</strong>, tra <strong>saline</strong> e <strong>paludi</strong>, dove volano i <strong>fenicotteri</strong> e corrono <strong>cavalli </strong>e<strong> tori selvaggi,</strong> capirete che se non l’avete ancora visitata dovete partire al più presto. E andare a scoprire tutte le<strong> cose da vedere a Arles</strong>. Si,  perché questa città, nel cuore della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-provenza/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Provenza</strong></a></span>, sintetizza in sé le tante bellezze di questa regione orgogliosa. E lo fa unendo storia e natura.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-le-strade-del-centro.jpg" rel="lightbox[8664]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8669" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-le-strade-del-centro-1024x650.jpg" alt="vedere a Arles" width="1024" height="650" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-le-strade-del-centro-1024x650.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-le-strade-del-centro-300x190.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-le-strade-del-centro-768x487.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-le-strade-del-centro.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Le cose da vedere a Arles: la capitale della Gallia</h2>
<p style="text-align: justify;">Nata come un insediamento di <strong>marinai focesi,</strong> arrivati dalla zona di<strong> Smirne</strong> – gli stessi che fondarono<span style="color: #008000;"> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/marsiglia-dal-porto-vecchio-alle-isole/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marsiglia</strong></a></span> – crebbe sfruttando la collocazione tra <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Spagna</strong></a></span> e <strong>Italia</strong> e sotto i romani divenne una delle città più importanti della Gallia, tanto che Svetonio la definì come la &#8220;<strong>piccola Roma della Gallia</strong>&#8220;. Le tracce di questa grandeur si ritrovano nelle rovine meravigliosamente conservate, tra cui l&#8217;<strong>antica arena</strong>, il teatro, il foro e le <strong>terme di Costantino</strong>. Questo se si pensa a cosa vedere a Arles che parla dell’altro ieri. Se si pensa all’oggi invece non si può che ricordare che il piacevole stile di vita odierno fatto di <strong>strette strade</strong> e <strong>piazze eleganti</strong> dove è poi piacevole sostare sulle terrazze dei tanti caffè. E in questo il fascino provenzale è imbattibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo poi a sfogliare la guida delle cose da vedere ad Arles si arriva all’altra grande attrazione: ovvero <strong>Vincent Van Gogh</strong> che trascorse due anni in città. E fu probabilmente il suo periodo più produttivo. Un dettaglio però: qui non sono rimasti i quadri ma piuttosto gli originali che lui ha rappresentato sulla tela.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-lanfiteatro.jpg" rel="lightbox[8664]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8670" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-lanfiteatro-1024x575.jpg" alt="vedere a Arles" width="1024" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-lanfiteatro-1024x575.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-lanfiteatro-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-lanfiteatro-768x431.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-lanfiteatro.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Arles: l&#8217;anfiteatro da oltre 20mila spettatori</h3>
<p style="text-align: justify;">Il mondo migliore per scoprire cosa vedere a Arles è passeggiando: il <strong>centro è abbastanza compatto</strong> e facile da esplorare e si potrà passare senza fatica dalle <strong>rovine romane</strong> alle vestigia medievali sostando nei punti più interessanti. Il punto di partenza sarà senza dubbio l&#8217;a<strong>nfiteatro romano</strong>, il monumento antico più grande e meglio conservato di Arles. Questa arena risale al <strong>primo secolo d.C.</strong> e con una <strong>lunghezza di 136 metri</strong> e una larghezza di 107 metri era una delle più <strong>grandi della Gallia</strong> tanto che poteva ospitare 21.000 spettatori. I visitatori possono salire sulla cima della torre oltre l&#8217;ingresso per una splendida vista sul centro storico di Arles e sul vicino teatro antico ma ricordate che l&#8217;anfiteatro non è solo un museo: è infatti ancora oggi utilizzato per <strong>corride con i tori</strong> e molti altri<strong> spettacoli meno cruenti.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-il-teatro-romano.jpg" rel="lightbox[8664]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8676" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-il-teatro-romano.jpg" alt="vedere a Arles " width="1019" height="553" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-il-teatro-romano.jpg 1019w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-il-teatro-romano-300x163.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-il-teatro-romano-768x417.jpg 768w" sizes="(max-width: 1019px) 100vw, 1019px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Lo abbiamo già nominato ed è uno dei luoghi da vedere a Arles: è il teatro costruito durante il <strong>regno di Augusto</strong>. Il teatro poteva ospitare una folla di <strong>8.000 persone</strong> su 33 file di posti. Il retro del palco era decorato con colonne e statue. La maggior parte delle reliquie scavate nel sito può essere ammirata nel <strong>Musée Lapidaire d&#8217;Art Païen</strong>. Tuttavia, la più preziosa scoperta archeologica, la &#8220;<strong>Venere di Arles</strong>&#8220;, una rappresentazione della dea Diana, è ora nel <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-al-louvre/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Museo del Louvre</strong></a> </span>a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parigi</strong></a>.</span> Durante l&#8217;alto Medioevo, il teatro era usato come una cava, e la cinta muraria fu costruita con parte del materiale che forniva. Oggi, il teatro ospita spettacoli ed eventi all&#8217;aperto durante l&#8217;estate.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Cose da vedere a Arles: a spasso per i campi elisi</h4>
<p style="text-align: justify;">La visita tra le splendide tracce dell’epoca romana di Arles ci porta quindi agli <strong>Alyscamps</strong>, ovvero i Campi Elisi,  <strong>l’antica necropoli gallo-romana</strong> che si trova sul bordo sud-orientale della città vecchia. La sua importanza crebbe moltissimo nel Medioevo perché era una delle tappe lungo il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cammino-di-santiago/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cammino di Santiago</strong></a></span> e il luogo era così venerato che essere sepolti qui era considerato un grande onore. Il sito è citato anche da<strong> Dante</strong> nella <strong>Commedia</strong> e raffigurato nei quadri di  <strong>Van Gogh</strong> e <strong>Gaugain.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-la-chiesa-di-san-Trofimo.jpg" rel="lightbox[8664]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8671" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-la-chiesa-di-san-Trofimo-1024x512.jpg" alt="vedere a Arles" width="1024" height="512" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-la-chiesa-di-san-Trofimo-1024x512.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-la-chiesa-di-san-Trofimo-300x150.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-la-chiesa-di-san-Trofimo-768x384.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-la-chiesa-di-san-Trofimo.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Passando quindi dall’<strong>epoca antica</strong> a quella medievale l’altro punto imperdibile nella lista delle cose da vedere a Arles è la <strong>chiesa di San Trofimo</strong> che fu la cattedrale della città oltre a essere uno dei <strong>monumenti più importanti del romanico provenzale</strong> e patrimonio dell&#8217;umanità. La parte più interessante della chiesa sono i chiostri meravigliosamente ornati con scene bibliche. Ci sono figure di apostoli e santi, e in mezzo ci sono i rilievi di storie di Cristo e dei santi. Rimaneggiati più volte i chiostri risentono di vari influssi che vanno dal <strong>romanico al gotico</strong>. Nella cappella dei chiostri ci sono splendidi arazzi e da una terrazza si vedono belle vedute della città.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-Musée_de_lArles_antique.jpg" rel="lightbox[8664]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8673" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-Musée_de_lArles_antique.jpg" alt="vedere a Arles " width="1017" height="569" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-Musée_de_lArles_antique.jpg 1017w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-Musée_de_lArles_antique-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-Musée_de_lArles_antique-768x430.jpg 768w" sizes="(max-width: 1017px) 100vw, 1017px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cose da vedere a Arles: la storia e il museo</h4>
<p style="text-align: justify;">Per avere una visione di insieme della storia di Arles si deve dedicare un po’ di tempo al <strong>Musée Départemental de l&#8217;Arles Antique</strong> che raccoglie le tracce e i segni di ciò che è stata questa città: la ricchezza degli oggetti in mostra rivela <strong>lo status di Arles</strong> sin da quando era uno degli <strong>avamposti coloniali di Roma</strong> in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-provenza/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Provenza</strong></a></span>. Le esposizioni presentano <strong>mosaici classici, statue e altri reperti</strong> ed è ospitato in interessante edificio contemporaneo che insiste sui resti dell’antico circo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-la-fondazione-Van-Gogh.jpg" rel="lightbox[8664]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8674" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-la-fondazione-Van-Gogh-1024x512.jpg" alt="vedere a Arles " width="1024" height="512" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-la-fondazione-Van-Gogh-1024x512.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-la-fondazione-Van-Gogh-300x150.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-la-fondazione-Van-Gogh-768x384.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arles-la-fondazione-Van-Gogh.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cose da vedere aa Arles: omaggio a Vn Gogh</h4>
<p style="text-align: justify;">Quindi un doveroso omaggio ad uno dei personaggi più importanti per la città: <strong>Van Gogh</strong>. La fondazione che porta il suo nome rende omaggio al famoso pittore esplorando l&#8217;impatto del suo lavoro sugli stili successivi, in particolare sull&#8217;arte contemporanea. Attualmente, il museo include <strong>solo uno dei dipinti di Van Gogh</strong> nella sua collezione, ma è possibile ammirare mostre speciali di altri artisti influenzati da Van Gogh, come <strong>David Hockney, Francis Bacon </strong>e<strong> Roy Lichtenstein</strong>. Dopo aver ammirato tutti gli oggetti esposti, assicuratevi di salire sulla terrazza panoramica per una splendida vista sulla città.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma Van Gogh non è solo qui: per scoprirlo basta seguire il <strong>Van Gogh Trail</strong>, il percorso pensato per i turisti che possono ripercorrere i passi del pittore vedendo i <strong>luoghi che hanno inspirato alcune delle sue opere più famose.</strong> Alcuni dei palazzi non esistono più ed altri sono stati ricostruiti altrove: ma l’atmosfera è quella delle tele e poco conta che il ponte levatoio di <strong>Pont de Langlois</strong> si trovi ora due km più in la. Voi sostate al <strong>Van Gogh Café</strong> con la sua vivace terrazza all&#8217;aperto sulla <strong>Place du Forum</strong> e provate per una volta la sensazione di non essere di fronte ad un quadro. Ma all’interno della tela.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Arles-ecco-la-Place-Du-Forum.jpg" rel="lightbox[8664]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8678" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Arles-ecco-la-Place-Du-Forum-1024x631.jpg" alt="cosa vedere a Arles" width="1024" height="631" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Arles-ecco-la-Place-Du-Forum-1024x631.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Arles-ecco-la-Place-Du-Forum-300x185.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Arles-ecco-la-Place-Du-Forum-768x473.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Arles-ecco-la-Place-Du-Forum.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Cosa vedere a Arles: il foro dei romani</h4>
<p style="text-align: justify;">Se Arles ha una lunga storia le sue pietre lo raccontano: al  centro della parte antica della città si trova la <strong>Place de la République</strong> che ospita un <strong>antico obelisco egizio</strong> alto 15 metri. L&#8217;obelisco fu trovato nell&#8217;anfiteatro e collocato qui nel 1676. Sul lato nord della piazza si trova il municipio,  un elegante edificio costruito nella seconda metà del 1600 ma la sosta finale deve essere dedicata alla <strong>place du Forum</strong>. Il nome non è casuale: qui si trovava <strong>il Foro</strong> al tempo dei consoli e delle legioni. Per questo una passeggiata  attraverso la piazza permette ai visitatori di farsi un&#8217;idea della vita durante l&#8217;epoca romana. Con un po &#8216;di immaginazione, i turisti possono ricreare scene del vivace mercato e del cuore  della città. La parte meglio conservata di Place du Forum è il <strong>Criptoportico</strong> costruito nel 40 a.C, un porticato in parte sotterraneo dell&#8217;antico Foro Romano. A vederlo ora sembra ancora che passeggino i patrizi con la tunica e le matrone con i cuturni.</p>
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