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Cosa vedere a Arles: guida della città di Van Gogh nella Camargue

Cosa vedere a Arles: guida della città di Van Gogh nella Camargue

Amate le antichità latine? Le avrete. Preferite le atmosfere medievali? Troverete quello che cercate. Siete pazzi per le pennellate di Van Gogh? Non esiste posto migliore (se non forse i musei di Amsterdam). E se ci aggiungete che nel giro di pochi chilometri ci si può immergere nella natura della Camargue, tra saline e paludi, dove volano i fenicotteri e corrono cavalli e tori selvaggi, capirete che se non l’avete ancora visitata dovete partire al più presto. E andare a scoprire tutte le cose da vedere a Arles. Si,  perché questa città, nel cuore della Provenza, sintetizza in sé le tante bellezze di questa regione orgogliosa. E lo fa unendo storia e natura.

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Le cose da vedere a Arles: la capitale della Gallia

Nata come un insediamento di marinai focesi, arrivati dalla zona di Smirne – gli stessi che fondarono Marsiglia – crebbe sfruttando la collocazione tra Spagna e Italia e sotto i romani divenne una delle città più importanti della Gallia, tanto che Svetonio la definì come la “piccola Roma della Gallia“. Le tracce di questa grandeur si ritrovano nelle rovine meravigliosamente conservate, tra cui l’antica arena, il teatro, il foro e le terme di Costantino. Questo se si pensa a cosa vedere a Arles che parla dell’altro ieri. Se si pensa all’oggi invece non si può che ricordare che il piacevole stile di vita odierno fatto di strette strade e piazze eleganti dove è poi piacevole sostare sulle terrazze dei tanti caffè. E in questo il fascino provenzale è imbattibile.

Proseguendo poi a sfogliare la guida delle cose da vedere ad Arles si arriva all’altra grande attrazione: ovvero Vincent Van Gogh che trascorse due anni in città. E fu probabilmente il suo periodo più produttivo. Un dettaglio però: qui non sono rimasti i quadri ma piuttosto gli originali che lui ha rappresentato sulla tela.

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Cosa vedere a Arles: l’anfiteatro da oltre 20mila spettatori

Il mondo migliore per scoprire cosa vedere a Arles è passeggiando: il centro è abbastanza compatto e facile da esplorare e si potrà passare senza fatica dalle rovine romane alle vestigia medievali sostando nei punti più interessanti. Il punto di partenza sarà senza dubbio l’anfiteatro romano, il monumento antico più grande e meglio conservato di Arles. Questa arena risale al primo secolo d.C. e con una lunghezza di 136 metri e una larghezza di 107 metri era una delle più grandi della Gallia tanto che poteva ospitare 21.000 spettatori. I visitatori possono salire sulla cima della torre oltre l’ingresso per una splendida vista sul centro storico di Arles e sul vicino teatro antico ma ricordate che l’anfiteatro non è solo un museo: è infatti ancora oggi utilizzato per corride con i tori e molti altri spettacoli meno cruenti.

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Lo abbiamo già nominato ed è uno dei luoghi da vedere a Arles: è il teatro costruito durante il regno di Augusto. Il teatro poteva ospitare una folla di 8.000 persone su 33 file di posti. Il retro del palco era decorato con colonne e statue. La maggior parte delle reliquie scavate nel sito può essere ammirata nel Musée Lapidaire d’Art Païen. Tuttavia, la più preziosa scoperta archeologica, la “Venere di Arles“, una rappresentazione della dea Diana, è ora nel Museo del Louvre a Parigi. Durante l’alto Medioevo, il teatro era usato come una cava, e la cinta muraria fu costruita con parte del materiale che forniva. Oggi, il teatro ospita spettacoli ed eventi all’aperto durante l’estate.

Cose da vedere a Arles: a spasso per i campi elisi

La visita tra le splendide tracce dell’epoca romana di Arles ci porta quindi agli Alyscamps, ovvero i Campi Elisi,  l’antica necropoli gallo-romana che si trova sul bordo sud-orientale della città vecchia. La sua importanza crebbe moltissimo nel Medioevo perché era una delle tappe lungo il Cammino di Santiago e il luogo era così venerato che essere sepolti qui era considerato un grande onore. Il sito è citato anche da Dante nella Commedia e raffigurato nei quadri di  Van Gogh e Gaugain.

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Passando quindi dall’epoca antica a quella medievale l’altro punto imperdibile nella lista delle cose da vedere a Arles è la chiesa di San Trofimo che fu la cattedrale della città oltre a essere uno dei monumenti più importanti del romanico provenzale e patrimonio dell’umanità. La parte più interessante della chiesa sono i chiostri meravigliosamente ornati con scene bibliche. Ci sono figure di apostoli e santi, e in mezzo ci sono i rilievi di storie di Cristo e dei santi. Rimaneggiati più volte i chiostri risentono di vari influssi che vanno dal romanico al gotico. Nella cappella dei chiostri ci sono splendidi arazzi e da una terrazza si vedono belle vedute della città.

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Cose da vedere a Arles: la storia e il museo

Per avere una visione di insieme della storia di Arles si deve dedicare un po’ di tempo al Musée Départemental de l’Arles Antique che raccoglie le tracce e i segni di ciò che è stata questa città: la ricchezza degli oggetti in mostra rivela lo status di Arles sin da quando era uno degli avamposti coloniali di Roma in Provenza. Le esposizioni presentano mosaici classici, statue e altri reperti ed è ospitato in interessante edificio contemporaneo che insiste sui resti dell’antico circo.

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Cose da vedere aa Arles: omaggio a Vn Gogh

Quindi un doveroso omaggio ad uno dei personaggi più importanti per la città: Van Gogh. La fondazione che porta il suo nome rende omaggio al famoso pittore esplorando l’impatto del suo lavoro sugli stili successivi, in particolare sull’arte contemporanea. Attualmente, il museo include solo uno dei dipinti di Van Gogh nella sua collezione, ma è possibile ammirare mostre speciali di altri artisti influenzati da Van Gogh, come David Hockney, Francis Bacon e Roy Lichtenstein. Dopo aver ammirato tutti gli oggetti esposti, assicuratevi di salire sulla terrazza panoramica per una splendida vista sulla città.

Ma Van Gogh non è solo qui: per scoprirlo basta seguire il Van Gogh Trail, il percorso pensato per i turisti che possono ripercorrere i passi del pittore vedendo i luoghi che hanno inspirato alcune delle sue opere più famose. Alcuni dei palazzi non esistono più ed altri sono stati ricostruiti altrove: ma l’atmosfera è quella delle tele e poco conta che il ponte levatoio di Pont de Langlois si trovi ora due km più in la. Voi sostate al Van Gogh Café con la sua vivace terrazza all’aperto sulla Place du Forum e provate per una volta la sensazione di non essere di fronte ad un quadro. Ma all’interno della tela.

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Cosa vedere a Arles: il foro dei romani

Se Arles ha una lunga storia le sue pietre lo raccontano: al  centro della parte antica della città si trova la Place de la République che ospita un antico obelisco egizio alto 15 metri. L’obelisco fu trovato nell’anfiteatro e collocato qui nel 1676. Sul lato nord della piazza si trova il municipio,  un elegante edificio costruito nella seconda metà del 1600 ma la sosta finale deve essere dedicata alla place du Forum. Il nome non è casuale: qui si trovava il Foro al tempo dei consoli e delle legioni. Per questo una passeggiata  attraverso la piazza permette ai visitatori di farsi un’idea della vita durante l’epoca romana. Con un po ‘di immaginazione, i turisti possono ricreare scene del vivace mercato e del cuore  della città. La parte meglio conservata di Place du Forum è il Criptoportico costruito nel 40 a.C, un porticato in parte sotterraneo dell’antico Foro Romano. A vederlo ora sembra ancora che passeggino i patrizi con la tunica e le matrone con i cuturni.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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