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	<title>Procchio Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Procchio Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba: cosa vedere, i paesi, Napoleone e la storia</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-dellisola-delba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 10:11:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strano destino: l&#8217;Imperatore qui c&#8217;è stato pochi mesi, palesemente controvoglia. E sempre sognando di andarsene. Eppure, ve lo conferma ogni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Strano destino: l&#8217;<strong>Imperatore</strong> qui c&#8217;è stato pochi mesi, palesemente controvoglia. E sempre sognando di andarsene. Eppure, ve lo conferma ogni <strong>guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba</strong>, non c&#8217;è angolo che non porti un suo ricordo, una sua traccia. Ecco perché in questi giorni in cui ricorrono i due secoli da quel fatale <strong>5 maggio</strong> in cui Napoleone “<strong>Ei fu</strong>”, è bello tornare  proprio qui. Nell&#8217;<strong>isola del ferro</strong> e di <strong>Bonaparte</strong>. Dove unire storia e voglia di andare.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Un desiderio che ci spinge verso la <strong>terza isola d&#8217;Italia,</strong> la stessa che, guardando la mappa, pare uno <strong>strano pesce</strong> con la testa rivolta alla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-corsica-del-nord/"><strong>Corsica</strong></a></span> e la coda girata verso <strong>la Toscana</strong>. Con una curiosità in più: una fila di montagne corre lungo la spina dorsale dell&#8217;isola, e il suo punto più alto &#8211; il<strong> Monte Capanne</strong> &#8211; è esattamente dove sarebbe l&#8217;occhio del pesce.</div>
<div align="justify">Per arrivare sulla nostra<strong> isola a forma di pesce</strong> basta un&#8217;ora di traghetto da <strong>Piombino</strong> e durante il viaggio, appena si arriva in vista alla sua coda di roccia, ecco apparire una successione di <strong>baie sinuose e spiagge tranquille</strong>, sovrastate da pendii coperti di bosco. Per buona parte dell&#8217;anno appaiono deserte come rifugi sul mare. Sotto i quali luccicano i<strong> metalli.</strong></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto.jpg" rel="lightbox[12170]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-12177 size-full" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto.jpg" alt="guida dell'isola d'Elba" width="1019" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto.jpg 1019w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Lisola-dallalto-768x433.jpg 768w" sizes="(max-width: 1019px) 100vw, 1019px" /></a></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">
<h2>Guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba: un pesce di metallo</h2>
<p>Si, perché già dall&#8217;antichità, <strong>l&#8217;isola d&#8217;Elba</strong> era conosciuta come un&#8217;<strong>isola di minerali.</strong> Ancora oggi le colline sono cosparse di <strong>cristalli lucenti</strong> che occhieggiano dalle pendici del <strong>monte Capanne</strong> dopo i mesi piovosi, come crochi in primavera. E all&#8217;estremità orientale dell&#8217;isola, nel comune di<strong> Capoliveri,</strong> si trova il <strong>monte Calamita</strong>. Il nome dice tutto: è, in pratica, una montagna con un <strong>enorme cuore di ferro</strong>. Al punto che, le leggende dicono, che sia in grado di<strong> deviare le navi</strong> e fare impazzire le bussole. Ovviamente non è vero.</p>
<p>Ma molte delle armi con cui le <strong>legioni romane</strong> conquistarono un impero furono forgiate col metallo scavato qui. Una storia di <strong>fatica e lavoro</strong> che proseguì dai tempi degli <strong>Etruschi</strong> sino agli anni &#8217;50 quando si cominciarono ad abbandonare gli scavi per <strong>puntare sul turismo</strong>. L&#8217;ultima miniera, la <strong>galleria del Ginevro</strong>, chiuse nel 1981. E il ferro rimase nella terra, nei ricordi e nel nome del suo porto più importante: <strong>Portoferraio</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12178" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio-1024x546.jpg" alt="Guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="546" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio-1024x546.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio-300x160.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio-768x409.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-veduta-di-Portoferraio.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Qui vivono 12mila dei <strong>32mila abitanti dell&#8217;isola</strong> ed è il punto di partenza di ogni <strong>vacanza all&#8217;Elba</strong>. Oltre che un luogo che intriga. La città si allarga dal porto verso l&#8217;<strong>anfiteatro naturale</strong> che la circonda e rivela, nel gomitolo del suo<strong> centro storico</strong>, la sua lunga storia. E lo smisurato <strong>bagaglio di leggende</strong>. Qui si cammina in salita in <strong>strade a scalini,</strong> ci si ferma in piazzette che si spalancano all&#8217;improvviso tra<strong> case colorate</strong> come i loro balconi fioriti e si respira<strong> l&#8217;aria di mare</strong>. La stessa che ricorda che, per il mito, qui sono sbarcati gli <strong>Argonauti</strong> ma anche, in realtà i pirati contro i quali <strong>Cosimo I de Medici</strong> innalzò mura e torri di guardia.</p>
<h3>L&#8217;imperatore Napoleone: esule e sovrano</h3>
<p>Ma il passeggero più importante che attraccò qui, lo sappiamo, è colui di cui in queste ore ricorre l&#8217;anniversario: <strong>Napoleone Bonaparte</strong>. L&#8217;imperatore arrivò il <strong>3 maggio del 1814</strong> con il titolo di “<strong>sovrano dell&#8217;isola</strong>”. E suona strano visto che si trattava di un esilio conseguenza di una batosta come quella della <strong>battaglia di Lipsia.</strong> Lui però, mantenne l&#8217;aplomb imperiale e ricevette con distacco il benvenuto ossequioso delle autorità che lo videro scendere dalla nave. Non rimase a lungo: <strong>solo 9 mesi.</strong></p>
<p>Ma sfogliando le pagine della guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba si capisce che lasciarono il segno. La sua presenza, di fatto, diede vita alla<strong> vocazione turistica dell&#8217;isola</strong> del ferro (un imperatore è davvero un <strong>ospite vip</strong>) e, in più, lui fece sforzi importanti per migliorare le strutture di quello che dopo i fasti imperiali di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-nei-dintorni-di-parigi-una-guida-da-saint-denis-a-versailles/"><strong>Versailles</strong></a></span> dovette sembrargli un triste scoglio. Anche se non poteva immaginare che poco dopo lo avrebbe atteso il vero esilio sull&#8217;isola di <strong>Sant&#8217;Elena.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12179 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone-1024x475.jpg" alt="Guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="475" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone-1024x475.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone-300x139.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone-768x356.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Una-delle-case-abitate-da-Napoleone.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Scelse come abitazione la <strong>villa dei Mulini</strong>, strategicamente appollaiata <strong>sopra Portoferraio</strong>, da dove poteva controllare cosa accadesse in mare. E, secondo i maligni, sedersi su una panchina del giardino per guardare malinconicamente verso nord, verso la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/"><strong>Francia</strong></a></span> perduta. La casa fu poi ristrutturata su <strong>disegno di Bonaparte</strong> che scelse anche gli arredi che però si sono persi. Anche se i mobili di oggi sono antichi e fanno capire l&#8217;atmosfera. Da vedere poi è anche la <strong>villa San Martino</strong> dove visse saltuariamente e dove si trovano ancora molte <strong>stampe dell&#8217;epoca</strong> e vignette prese da giornali inglesi. Inutile dirlo: la <strong>stampa dell&#8217;epoca nemica</strong> non perdeva occasione per sbeffeggiarlo.</p>
<h4>Capoliveri e il monte di ferro</h4>
<p>Noi, invece rendiamogli omaggio, ma andiamo a vedere gli altri paesi di quest&#8217;isola. Che pur piccola sa proporre molti volti diversi. Uno dei più suggestivi è quello del <strong>paese di Capoliveri</strong>, sulle pendici del <strong>Monte Calamita</strong> e forse fondato dagli <strong>etruschi</strong> e poi colonizzato da marinai arrivati dalla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span>, <strong>Fenici, Romani.</strong> Qui si viene per vedere i <strong>negozietti,</strong> mangiare nei tanti <strong>locali</strong> ma anche solo fare una passeggiata. E ne vale la pena.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12180" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri-1024x459.jpg" alt="" width="1024" height="459" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri-1024x459.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri-300x135.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri-768x345.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Capoliveri.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Le due luminose<strong> piazze centrali</strong> sono piene di caffè ma per avere un po&#8217; d&#8217;ombra e tranquillità basta infilarsi nella rete di strade fuori dalla <strong>via Roma.</strong> Qui non ci sono auto &#8211; è troppo stretta e ripida &#8211; solo <strong>vicoli silenziosi</strong> e gradini che portano su o giù attraverso <strong>archi di pietra</strong>, poi improvvise piazze illuminate dal sole con vista sull&#8217;incombente montagna magnetica o sul <strong>mare blu</strong> che pare di vetro. Volendo ci si può anche concedere una visita alla <strong>miniera del Ginevro,</strong> la galleria di magnetite più <strong>grande d’Europa</strong>. Ora le luci sono fioche ma si può scendere fino a <strong>-24 metri sotto il livello del mare</strong> con il casco giallo e la guida per scoprire cosa voleva dire estrarre ricchezza dalle montagne.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12182 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro-1024x429.jpg" alt="guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="429" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro-1024x429.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro-300x126.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro-768x322.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-miniera-del-Ginevro.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma siamo sul mare: e prima di dedicarci alla scoperta delle spiagge proseguiamo questo piccolo viaggio tra le altre pagine della guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba. Prossima tappa <strong>Porto Azzurro</strong>, prima porto di pescatori, poi avamposto militare imposto da <strong>Filippo III</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span> che fece costruire il <strong>forte Langone</strong>. Era davvero inespugnabile se esiste ancora ed è usato come <strong>carcere.</strong> Noi, placidamente, partiamo da <strong>piazza Matteotti</strong>, il cuore del paese da dove camminare verso la <strong>passeggiata Carmignani,</strong> ovvero il lungomare. Prima di arrivare alla <strong>spiaggia di Barbarossa</strong> scegliete uno dei tanti locali dove premiarvi con <strong>pesce fresco e vino bianco locale</strong>.</p>
<h4>Guida dell&#8217;Elba: Marina di Campo e la dolce vita</h4>
<p>Il viaggio prosegue, l&#8217;isola è piccola ma grande e di<strong> cose da vedere</strong> all&#8217;Elba ce ne sono tante. Spostiamoci quindi verso ovest e arriviamo a <strong>Marina di Campo</strong> dove meno forte è il legame con le miniere. E più evidente la <strong>vocazione del turismo</strong>. Quello che fu un <strong>paese di pescatori</strong> è diventato un po&#8217; <strong>il centro del turismo balneare</strong> grazie ad una delle<strong> spiagge più celebri</strong> e alla nascita di strutture di ogni tipo. Qui vengono le famiglie ma anche i giovani che vogliono locali dove <strong>tirare tardi.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12183" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia-1024x405.jpg" alt="" width="1024" height="405" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia-1024x405.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia-300x119.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia-768x304.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Marina_di_Campo-e-la-sua-spiaggia.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ma tutti, prima o poi, si sfiorano <strong>sul lungomare</strong> tra bancarelle, locali e <strong>profumo di salsedine.</strong> E per i più avventurosi non dimenticate che da qui <strong>parte la barca</strong> che porta all&#8217;<strong>isola di Pianosa.</strong> E&#8217; stato un <strong>carcere duro,</strong> chiuso al mondo, e questo ha mantenuto un <strong>ambiente incontaminato</strong>: oggi, con precise regole e <strong>visite guidate</strong>, si scoprono resti romani e nella macchia mediterranea u<strong>ccelli e animali che esistono solo qui.</strong> Sotto il mare, poi, i fondali sono da urlo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12184 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare-1024x519.jpg" alt="guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="519" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare-1024x519.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare-300x152.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare-768x390.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-Le-case-sul-mare.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Marciana, il borgo tranquillo</h4>
<p>Ma la guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba lo ripete,<strong> il mare </strong>qui ovunque sa far battere il cuore. Per cui girando intorno e buttando l&#8217;occhio ognuno potrà trovare le <strong>spiagge più belle.</strong> O quelle più adatte a lui. Noi, per concludere questo per forza parziale viaggio tra le cose da vedere all&#8217;Elba attraversiamo la schiena del pesce e arriviamo a <strong>Marciana Marina.</strong> E&#8217; il <strong>comune più piccolo,</strong> un borgo che ha mantenuto buona parte del suo aspetto anche se ora, è ovvio, è ben lontano da quando era <strong>la &#8220;piccola <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-marsiglia/">Marsiglia</a></span>&#8220;</strong> da cui partivano le navi cariche di<strong> botti di vino dell&#8217;Elba</strong> da portare sulla terraferma. Sul lungomare ci sono <strong>locali dove rilassarsi</strong>, le sue piazzette sono dei salotti dove guardare e farsi guardare e le piccole frazioni, come <strong>Poggio</strong>, appoggiate al monte sono <strong>oasi di verde e tranquillità</strong>.</p>
<p>Il <strong>periplo</strong> e la <strong>guida dell&#8217;isola d&#8217;Elba</strong> sono quasi conclusi: abbiamo sbirciato quasi ogni &#8220;angolo del pesce&#8221;. Una sosta prima di tornare a <strong>Portoferraio</strong> però facciamola a <strong>Procchio</strong>. Qui ci sono alcune <strong>belle spiagge</strong>, un po&#8217; di sistemazioni e ci si trova quasi al <strong>centro dell&#8217;isola</strong>. Da qui è facile partire per andare <strong>verso est e verso ovest,</strong> per esplorare l&#8217;interno o spiaggiarsi sul mare. <strong>Napoleone</strong>, lo abbiamo detto, scalpitava per salpare e tornare a guerreggiare. Noi, da una curva della strada che vede il mare pensiamo che si sta molto bene qui. E che sulla schiena del <strong>pesce chiamato Elba</strong> vorremmo andare molto avanti e molto a lungo nel blu.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare.jpg" rel="lightbox[12170]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12185 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare-1024x278.jpg" alt="guida dell'isola d'Elba" width="1024" height="278" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare-1024x278.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare-300x82.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare-768x209.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellisola-dElba.-La-natura-e-il-mare.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Come arrivare: il traghetto da Piombino e non solo</h4>
<p>Per <strong>arrivare all&#8217;isola d&#8217;Elba</strong> occorre prendere il <strong>traghetto da Piombino</strong> che arriva a Portoferraio con una<strong> tragitto di circa un&#8217;ora,</strong> un&#8217;ora e un quarto. Ci sono diverse compagnie di navigazione e in estate c&#8217;è anche una tratta che collega <strong>Portoferraio a Bastia</strong> in <strong>Corsica</strong>. In passato erano stati anche garantiti dei <strong>voli con paesi europei e scali italiani</strong> con il piccolo <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.elbaisland-airport.it/"><strong>aeroporto locale.</strong></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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