<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>San Vito Lo Capo Archivi - Travelfar</title>
	<atom:link href="https://www.travelfar.it/tag/san-vito-lo-capo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.travelfar.it/tag/san-vito-lo-capo/</link>
	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 01 May 2020 14:33:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.6.2</generator>

<image>
	<url>https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cropped-cropped-travelfar-logo-32x32.png</url>
	<title>San Vito Lo Capo Archivi - Travelfar</title>
	<link>https://www.travelfar.it/tag/san-vito-lo-capo/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Mangiare a Trapani: guida ai sapori della Sicilia e ai ristoranti migliori</title>
		<link>https://www.travelfar.it/mangiare-a-trapani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 09:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori: a tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Cassata]]></category>
		<category><![CDATA[Cuscus]]></category>
		<category><![CDATA[Drepanum]]></category>
		<category><![CDATA[Erice]]></category>
		<category><![CDATA[Fenici]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Mulini]]></category>
		<category><![CDATA[Processione dei Misteri]]></category>
		<category><![CDATA[San Vito Lo Capo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Trapani]]></category>
		<category><![CDATA[Zibibbo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelfar.it/?p=3545</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non fidatevi delle apparenze. Seduti a tavola vi propongono la pasta con il pesto e vi raffigurate già scorci di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/mangiare-a-trapani/">Mangiare a Trapani: guida ai sapori della Sicilia e ai ristoranti migliori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non fidatevi delle apparenze. Seduti a tavola vi propongono la pasta con il pesto e vi raffigurate già scorci di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/borghi-sul-mare-piu-belli-della-liguria/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Liguria</strong></a></span>. Poi incappando nel cuscus rabbrividite per la gaffe e vi correggete: “Scusate, ovviamente siamo in <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-cose-da-vedere-a-tunisi-dalla-medina-alle-spiagge/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tunisia</a></strong></span>”. Poi scoprite il<strong> tonno</strong> in tutte le salse: e vi pensate nel sud della <strong>Sardegna</strong>. Sbagliando ancora una volta.<br />
Siamo a <strong>Trapani</strong> invece, terra sospesa tra due mari e cento anime diverse, estrema punta della <strong>Sicilia</strong> benedetta dai numi del mangiare bene che qui si accaparrarono il meglio tra campi e onde. Creando ricette che magari citano piatti già mangiati altrove. Ma che quaggiù diventano speciali. E c’è un motivo per cui <strong>mangiare a Trapani i</strong> significa fare un viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché qui sono tante le popolazioni che si sono fermate, che l’hanno colonizzata. E, da questo punto di vista, arricchita. Così il cuscus è ovviamente un lascito <strong>arabo</strong> come la <strong>cassata</strong>, il pesto è traccia dei <strong>marinai di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-genova/">Genova</a></span></strong> che buttavano le ancore in porto ritornando dall’Oriente. Ma anche gli viaggiatori arrivati dalla <span style="color: #008000;"><strong>Spagna</strong></span>, per esempio, hanno fatto la loro parte insegnando lo scapece. E ancora, andando indietro nel tempo, le olive e l&#8217;origano le concessero in eredità i <strong>Greci </strong>arrivati dalle isole del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/"><strong>Dodecanneso</strong></a></span>. E pure i <strong>Fenici</strong>, solitamente bistrattati dalle nostre parti ovviamente filo-romane, ci fecero un bel dono: con la tecnica delle <strong>tonnare</strong> e la “coltivazione” del sale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-le-case-sul-mare.jpg" rel="lightbox[3545]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3547" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-le-case-sul-mare-1024x684.jpg" alt="mangiare a Trapani i sapori della Sicilia" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-le-case-sul-mare-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-le-case-sul-mare-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-le-case-sul-mare.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Mangiare a Trapani i sapori della Sicilia: gusti multietnici</h2>
<p style="text-align: justify;">Insomma, mangiare a Trapani i sapori della Sicilia vuol dire fare una esperienza <strong>multietnica</strong>”. E da un luogo che è estrema frontiera sul blu, ultimo balcone sporto su quel mare che presuntuosamente chiamiamo “Nostro” &#8211; ma che fu di tanti &#8211; non ci si potrebbe aspettare migliore lezione.<br />
Una lezione da ripassare camminando e respirando i profumi che filtrano dalle finestre del centro. Che per prendere il tempo alla città occorre proprio partire dalle strade acciottolate di questa fetta di terra protesa a tagliare le acque &#8211; <strong>Drepanum</strong>, l&#8217;antico nome latino, significa proprio “falce” &#8211; dove da un lato comoda sabbia invita al tuffo sotto l’ombra dei <strong>bastioni spagnoli</strong> mentre dall&#8217;altro si accalcano ciclopiche <strong>navi da crociera</strong> e aliscafi. In mezzo, lento e in apparenza sonnacchioso, batte un cuore barocco di pietra e tufo.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui è bello perdersi nei vicoli che sbucano poi nei viali orgogliosi dei palazzi sbrecciati e delle <strong>chiese austere</strong> mentre, poco più in la, la gente fa la coda per il pesce. Che più che fresco è vivo. Una consuetudine che si spiega anche con la piacevolezza delle<strong> ricette</strong>: che spremono tutta la ricchezza del mare più povero.<br />
Nelle case ancora oggi si mangia pesce almeno cinque volte alla settimana. “E in alcune anche tutti i giorni», spiegano al mercato raccontando che le preparazioni più comuni, quelle a cui i trapanesi sono più legati, sono spesso quelle a base di pesce azzurro, del pescato a basso costo. La<strong> pasta con le sarde</strong> e il finocchietto, le sarde «allinguate», i pescetti fritti per accompagnare la <strong>pasta all&#8217;aglio</strong>: l&#8217;offerta è grande. E il sapore pure. Anche se lo scontrino del mercato, alla fine, non fa male.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-i-vicoli-del-centro.jpg" rel="lightbox[3545]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3553" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-i-vicoli-del-centro-1024x684.jpg" alt="mangiare a Trapani i sapori della Sicilia" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-i-vicoli-del-centro-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-i-vicoli-del-centro-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-i-vicoli-del-centro.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il cibo e i carretti siciliani</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma c’è anche chi osa di più: e per spiegare cosa significhi mangiare a Trapani i sapori della Sicilia tira in ballo quasi la filosofia: “Per capire la nostra <strong>cultura gastronomica</strong> pensiamo all&#8217;arte, in particolare ai <strong>carretti siciliani</strong>: si tratta di poche assi di abete che di per sè non valgono nulla. Ma che dopo essere state lavorate e colorate diventano pezzi unici e preziosi. La stessa cosa accade in cucina: le materia prime sono magari umili: ma manipolate attentamente e trattate con cura danno vita a preparazioni irresistibili e speciali”.</p>
<h4 style="text-align: justify;">I sapori della Sicilia: il cuscus</h4>
<p style="text-align: justify;">Semola e carretti, zuppa e assi di legno. Detto così paiono mondi lontani ma in fondo non sono altro che volti diversi di una <strong>cultura fiera e antica</strong>, stratificata e arricchita dal fatto che con le onde sono arrivate lingue e saperi diversi. Ma che soprattutto deve dire grazie a <strong>terra e mare</strong> che, bontà loro, sono sfacciatamente generosi. Al punto che un piatto mitico e in apparenza banale come il <strong>cuscus</strong> tutto congiura per renderlo speciale: l&#8217;incocciatura della semola, la cottura e soprattutto l&#8217;aggiunta del brodo di pesce. E poi, ultimo elemento, la mano di chi lo prepara. Che diventa l‘ingrediente segreto. Tanto che &#8211; anche questa è certificata vox populi &#8211; pare impossibile trovare due cuscus uguali in città. Potete immaginare quante differenze si possano scoprire andando ad assaggiarlo pochi chilometri più in la.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-Vista-di-Erice.jpg" rel="lightbox[3545]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3550" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-Vista-di-Erice-1024x638.jpg" alt="mangiare a Trapani i sapori della Sicilia" width="1024" height="638" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-Vista-di-Erice-1024x638.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-Vista-di-Erice-300x187.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-Vista-di-Erice.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Da Erice a San Vito lo Capo</h4>
<p style="text-align: justify;">Magari a<strong> Erice</strong>, che dall&#8217;alto della roccia sembra proteggere <strong>Trapani</strong> dalle bizze delle onde, o a <strong>San Vito Lo Capo</strong> dove al cuscus dedicano ogni anno a settembre addirittura un festival. E, pare ovvio, anche questo è multietnico così come arrivavano da lontano le genti sulle navi. Come i <strong>pescatori</strong> che ancora oggi è facile incontrare seduti a terra nei fondaci delle vecchie case di via Corallai mentre districano le reti prima di uscire al largo. Per fare inciampare in una muraglia di corda la galoppata guizzante dei <strong>tonni</strong>. I locali re dei tre mari. Si, tre, non due.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-salina-e-mulini.jpg" rel="lightbox[3545]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3548" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-salina-e-mulini-1024x602.jpg" alt="mangiare a Trapani i sapori della Sicilia" width="1024" height="602" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-salina-e-mulini-1024x602.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-salina-e-mulini-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-salina-e-mulini.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Mangiare a Trapani: i tre mari</h4>
<p style="text-align: justify;">Per incontrarli basta percorrere la strada che in pochi minuti porta dall’aeroporto al centro sfiorando la geometrica scansione delle <strong>saline</strong>. Vista dall’alto sembrano un quadro di Mondrian. Ma senza colori: solo declinato in tutti i bianchi possibili. Qui, 3000 anni fa i <strong>Fenici</strong> impararono che la vampa del sole sa creare piccoli diamanti evaporando il mare. Il vento poi soffiando sui <strong>mulini</strong> dava la forza per spezzare i cristalli e farli arrivare sulle tavole. Ora, è ovvio, quelle saline non sono più quella fonte di favolosa ricchezza che furono ai tempi dei mitici navigatori del<strong> Mediterraneo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia  regalano ancora sapore. Mentre i colori si miscelano poco lontano dove il blu del mare diventa il bianco del sale per poi sfumare nel rosso del prelibato <strong>aglio di Nubia</strong>. Che a sua volta si inchina al giallo del <strong>melone di Paceco</strong>. Una tavolozza che non riguarda solo quelli vengono a mangiare a Trapani i sapori della Sicilia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-il-centro-barocco.jpg" rel="lightbox[3545]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3549" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-il-centro-barocco-1024x684.jpg" alt="mangiare a Trapani i sapori della Sicilia" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-il-centro-barocco-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-il-centro-barocco-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-il-centro-barocco.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2005 l’arrivo dell’<strong>America’s Cup</strong> ha regalato a Trapani nuova visibilità nel mondo e un rinnovato entusiasmo. La quinta naturale delle case di pescatori è stata così rimessa a nuovo, piccoli locali e aggraziati <strong>bed and breakfast</strong> sono spuntati a riempire di chiacchiere forestiere il silenzio dei vicoli, musica e divanetti di tendenza hanno arricchito lo struscio dei ragazzi nelle sere d’estate. Fino all’arrivo di nuovi <strong>voli low cost</strong> che hanno fatto nascere un turismo prima solo sognato.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure basta poi avere la fortuna di essere tra queste strade nella <strong>settimana di Pasqua</strong> per capire che nessun moderno volo senza fronzoli o nessun <strong>lounge bar</strong> potrà incidere la vera anima della città e di quest&#8217;isola che regala sempre <span style="color: #000000;"><strong>emozioni</strong>.</span> Che in quei giorni scende in piazza per la Processione dei Misteri. E dietro le venti statue di legno, portate a braccia dai massari con le casacche scure, da 400 anni sfilano tutti. Per un rito che racconta la <strong>Passione</strong> ma soprattutto un pezzo profondo <strong>dell’animo siciliano</strong>. Lo stesso spirito che si ritrova passeggiando in certi scorci del centro, dove i panni sono ancora stesi come un festone e dove la lenta cantilena del dialetto rimbalza dalle finestre. E dove viene naturale cercare l’ombra nelle giornate di sole prima di inseguire la salvezza di una granite da gustare tra le vecchie case.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-il-vecchio-mercato-del-pesce.jpg" rel="lightbox[3545]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3551" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-il-vecchio-mercato-del-pesce-1024x684.jpg" alt="mangiare a Trapani i sapori della Sicilia" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-il-vecchio-mercato-del-pesce-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-il-vecchio-mercato-del-pesce-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-il-vecchio-mercato-del-pesce.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il centro della città infatti nonostante tutto continua ad offrirsi come un piatto barocco da assaporare adagio, un fondale di pietra chiara che di colpo emerge dall‘acqua. Per coglierlo appieno percorrete nell’ora arancione del calare del sole il <strong>viale delle Sirene</strong> o arrampicatevi sulle <strong>mura di Tramontana</strong>. Già i nomi dei luoghi sembreranno sussurrarvi antiche favole di marinai e racconti di mareggiate feroci.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma sarà lo spettacolo del tramonto poi a regalarvi l’emozione che non si scorda. Da qui, magari facendovi accompagnare dalla suadente dolcezza di un bicchiere di <strong>zibibbo</strong> è facile lasciarsi andare e perdersi nel gioco dei colori. In primo piano la <strong>Torre di Ligny</strong>, appollaiata sull’ultima zolla di terra e poi oltre, in appena sfuocate, le silhouette già in distanza di<strong> Favignana</strong> e delle altre isole.<br />
In quel momento, prima che cali la sera, in un lampo capirete cosa significa vivere dove la terra definitivamente finisce. E dove inizia il blu.</p>
<h4>Gli indirizzi dove mangiare bene</h4>
<p><strong>Cantina siciliana</strong><br />
In centro, nel vecchio quartiere ebraico un locale ormai storico che accoglie con un ambiente profondamente siciliano con maioliche colorate, oggetti del passato e pezzi di carretti. Anche la cucina è in stile con l&#8217;imperdibile cuscus e altre ricette tradizionali, Da provare la seppia.<br />
<em>Via Giudecca, 36</em><br />
<em>Tel. 0923 28673</em><br />
<em>Chiuso mercoledì</em></p>
<p><strong>Serisso 47</strong><br />
In un locale caldo e accogliente con volte in pietra in una  traversa di orso Garibaldi, non lontano dal porto un locale che rispetta la tradizione dei piatti storici trapanesi solo in parte adattati e alleggeriti. Materia prima selezionata con molta cura, il pesce in particolare, e servizio attento.<br />
<em>Via Serisso 47/49</em><br />
<em>Tel. 0923 26113</em></p>
<p><strong>Caupona Taverna di Sicilia</strong><br />
Un piccolo locale di fronte alla chiesa del Purgatorio dove si sceglie tra un ristretto numero di portate ma sempre di buona qualità. Primi e secondo di pesce con porzioni ricche e sapori netti. Piccola carta dei vini locali.<br />
<em>Via San Francesco D&#8217;Assisi, 32 Piazza Purgatorio,</em><br />
<em>Tel. 0923 54661</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-san-vito-lo-capo.jpg" rel="lightbox[3545]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3552" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-san-vito-lo-capo.jpg" alt="mangiare a Trapani i sapori della Sicilia" width="1000" height="667" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-san-vito-lo-capo.jpg 1000w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mangiare-a-Trapani-i-sapori-della-Sicilia-san-vito-lo-capo-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/mangiare-a-trapani/">Mangiare a Trapani: guida ai sapori della Sicilia e ai ristoranti migliori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Viaggio nella Sicilia Occidentale: cosa vedere da Trapani a Marsala</title>
		<link>https://www.travelfar.it/sicilia-occidentale-da-trapani-a-marsala/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 14:29:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Erice]]></category>
		<category><![CDATA[Marsala]]></category>
		<category><![CDATA[Mozia]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva dello Zingaro]]></category>
		<category><![CDATA[Saline]]></category>
		<category><![CDATA[San Vito Lo Capo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Stagnone]]></category>
		<category><![CDATA[Trapani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelfar.it/?p=1746</guid>

					<description><![CDATA[<p>Chiamarla Far West non è un’esagerazione: era una frontiera della storia e oggi è un approdo di sapori; era una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/sicilia-occidentale-da-trapani-a-marsala/">Viaggio nella Sicilia Occidentale: cosa vedere da Trapani a Marsala</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chiamarla Far West non è un’esagerazione: era una frontiera della storia e oggi è un approdo di sapori; era una terra di conquista e oggi è una meta di vacanza fra le più amate del nostro Sud. E&#8217; la <strong>Sicilia </strong>Occidentale da Trapani a Marsala,  una terra benedetta dalla natura dove l&#8217;uomo ha costruito meraviglie. Dove non a caso sono nati i miti. Perché qui sembra possibile che gli dèi abbiano casa. E ci guardino con bonaria comprensione in questo angolo di Trinacria, dove l’Italia da sempre si incontra con l’Africa.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è quella antica dei <strong>Fenici</strong>, che ci regalarono l’alfabeto ed epiche battaglie con <strong>Greci</strong> prima e <strong>Romani</strong> poi, e quella, solo un poco meno antica, degli <strong>Arabi</strong> che ci han lasciato i tormenti dell’algebra e un piatto fumante di cous cous. Su tutti, un buon bicchiere di marsala a suggellare questo derby di storia, chiuso da secoli con un pareggio di gusto ed emozioni. Perché la Sicilia Occidentale da<strong> Trapani a Marsala</strong>, è una sorpresa continua.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-zingaro.jpg" rel="lightbox[1746]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1756 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-zingaro-1024x684.jpg" alt="Sicilia Occidentale da Trapani a Marsala" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-zingaro-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-zingaro-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-zingaro.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Sicilia Occidentale da Trapani a Marsala:</h2>
<p style="text-align: justify;">Partiamo da San Vito, l’ombelico estivo di questo scampolo di Sicilia Occidentale da Trapani a Marsala: “Qui oggi c’è tutto”, spiega Salvo, uscendo da una pasticceria di <strong>San Vito Lo Capo</strong>, dove ha fatto incetta di “genovesi” appena sfornate. “Lo vede? Pure le paste fanno confusione e hanno un nome che rievoca mare e porti lontani”. La <strong>spiaggia ha colori caraibici</strong>, ma la baia è incorniciata da scogliere che ricordano l’Irlanda.</p>
<p style="text-align: justify;">Passeggiando per il centro spunta una chiesa che sembra una fortezza, mentre le case sono bianche e d’impronta medio orientale. <strong>San Vito</strong> porta il nome di un martire cattolico e venera, invece, l’islamico <strong>cous cous</strong> cui è dedicato un festival internazionale. Non ci si viene solo per crogiolarsi al sole, ma anche per faticare, zaino in spalla, su e giù per la <strong>Riserva dello Zingaro</strong> o per legarsi in cordata sulle pareti attrezzate per il free climbing che incorniciano la vicina <strong>baia di Macari</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-da-Trapani-a-Marsala-erice.jpg" rel="lightbox[1746]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1757 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-da-Trapani-a-Marsala-erice-1024x678.jpg" alt="Sicilia Occidentale da Trapani a Marsala" width="1024" height="678" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-da-Trapani-a-Marsala-erice-1024x678.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-da-Trapani-a-Marsala-erice-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-da-Trapani-a-Marsala-erice.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Sicilia Occidentale da Trapani a Marsala: la costa vista dall&#8217;alto</h3>
<p style="text-align: justify;">Sarà difficile che questo mare ci stanchi, ma val la pena allontanarsi dalla costa per i monti: ad un’ora di auto, in un pomeriggio meno limpido si può raggiungere <strong>Erice</strong>, una “città alta” che affonda le sue radici nel mistero e nella storia fenicia. Già, i fenici: buoni sì a guidare, con Annibale, elefanti per mezza Europa, ma eterni perdenti sui libri di scuola. Quassù, sul <strong>Monte San Giuliano</strong> vestito di repentine nebbie di caparbietà quasi padana si arriva anche in ovovia, partendo da <strong>Trapani</strong>. Bella e impervia come una “Chora” delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-cicladi-in-grecia/"><strong>Cicladi</strong></a></span> senza averne però la sfacciataggine bianca, <strong>Erice è un’emozione triangolare</strong> con il suo borgo di viuzze intricate.</p>
<p style="text-align: justify;">“Quassù i marinai si univano alle ierodule, fascinose sacerdotesse che promettevano i favori di <strong>Venere ericina</strong>”, spiegano ammiccanti dalle botteghe di ceramica e corallo, mentre dalle chiese medievali trasuda, per contrasto, una profonda devozione cattolica. Oggi, più prosaicamente, le lusinghe più convincenti son quelle della <strong>pasticceria locale</strong>, a base di mandorle e pistacchio. Ma il fascino di <strong>Erice</strong> sta proprio in questo mix di sapori che ne ha fatto un luogo sacro che è piaciuto sempre a tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Trapani-51.jpg" rel="lightbox[1746]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1754 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Trapani-51-1024x629.jpg" alt="Sicilia Occidentale da Trapani a Marsala" width="1024" height="629" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Trapani-51-1024x629.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Trapani-51-300x184.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Trapani-51.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La rinascita di Trapani</h4>
<p style="text-align: justify;">Per una città “alta” ecco una città “bassa” dove il commercio e la vita hanno da sempre ritmi frenetici: giù in riva al Tirreno la salvezza per <strong>Trapani</strong> è arrivata, in tempi moderni, via mare e via aria: “Nel 2005 le barche della Coppa America e poi l’arrivo dei voli low cost hanno ridato slancio al turismo in città”, è la sintesi che vi ripeteranno in ogni boutique. Così la fenicia “<strong>Drepanon</strong>”, quella falce di terra che si allunga verso l<strong>’Africa</strong>, ha smesso di essere solo una “sala d’attesa” per un traghetto che portasse alle <strong>isole Egadi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’elenco dei “must” qui è lungo: il santuario dell’Annunziata col museo Pepoli, la spiaggia dorata che profila via Dante e le bugne del palazzo della Giudecca: tutto vale il viaggio in questa tavolozza a tinte ocra e suggestioni barocche perché qui “monumentali” sono anche i <strong>cannoli di Colicchia</strong> che rendono più dolce lo shopping fra le vie <strong>Torrearsa, Cuba e Sorrento.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Corso Vittorio Emanuele è il salotto buono della città, la “zona giorno” dove perdersi fra mille vicoli, sghemba eredità araba. Il mare qui non si vede, si annusa. Seguendone la brezza, scegliamo un posto in “prima fila” per gustare il tramonto: sulle <strong>mura di Tramontana</strong> si allungano, come meridiane a caccia dell’ultimo sole, gli studenti che ripassano a cavalcioni sui muretti, mentre ragazzini, ancora dispensati dai tomi, giocano alla pesca, imitando i grandi, fra scogli trapuntati di alghe di un verde fluorescente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-da-Trapani-a-Marsala-marsala.jpg" rel="lightbox[1746]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1758 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-da-Trapani-a-Marsala-marsala-1024x768.jpg" alt="Sicilia Occidentale da Trapani a Marsala" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-da-Trapani-a-Marsala-marsala-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-da-Trapani-a-Marsala-marsala-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-Occidentale-da-Trapani-a-Marsala-marsala.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Sicilia Occidentale da Trapani a Marsala: Lilibeo di Cicerone</h4>
<p style="text-align: justify;">La tappa successiva è una città “a due piani”: ecco <strong>Marsala</strong> col suo famoso vino liquoroso. Sopra il moderno, ma già antico, impianto arabo di “<strong>Marsa Alì</strong>” si fonde con i profili barocchi di chiese, palazzi e anche monasteri, alcuni trasformati in hotel. Solchiamo le due vie che riquadrano il centro e la città ci sembra un abbraccio: forte ed intenso ma molto intimo. Tutte le strade portano al grande arco che ricorda che l’Italia di oggi è nata un po’ anche qui, da dove mosse <strong>Garibaldi alla guida dei “Mille</strong>”. Un’”unità” del Belpaese che ci pare di ritrovare anche a tavola dove si fondono i sapori di ieri con il gusto di oggi. Ecco la tradizione sicura di un patto di <strong>busiate al pesto trapanese</strong> e l’innovazione di crudi a base di gamberi rossi, pescati poco lontano.</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto la città ne sonnecchia un’altra: è l’antica <strong>Lilibeo</strong>: il “finis terrae” che <strong>Cicerone definì “splendidissima civitas</strong>”. Gli scavi accompagnano ogni nostro passo, anche nelle vie del centro come <strong>l’ipogeo di Crispia Salvia</strong>, a 3 metri sotto questo cielo. Ma chi vuol respirare ancora l’aria del IV a.C si dirige nella zona di <strong>capo Boeo</strong>: un prato verdissimo, oggi finalmente recintato e in molta parte da scavare, nasconde l’antica colonia greca e le ville romane tappezzate di mosaici. Nelle viscere della vicina chiesa di San Giovanni si può visitare l’antro della sibilla e nel museo del <strong>Baglio Anselmi</strong> il pezzo forte è ancora un volta fenicio con i 35 metri di una nave dove legno e chiodi, incredibilmente non ossidati, raccontano una storia lunga più di duemila anni.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-occuidentale-auriga32.jpg" rel="lightbox[1746]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1755 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-occuidentale-auriga32-1024x684.jpg" alt="Sicilia Occidentale da Trapani a Marsala" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-occuidentale-auriga32-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-occuidentale-auriga32-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Sicilia-occuidentale-auriga32.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Sicilia Occidentale da Trapani a Marsala: Mozia, la piccola Cartagine</h4>
<p style="text-align: justify;">Già, perché i fenici restano uomini di mare: ovvio che partisse da un’isola la loro conquista di un’altra isola. Lo si capisce lasciando <strong>Marsala</strong> di nuovo in direzione di <strong>Trapani</strong>: risalendo la costa, pensieri e curiosità si arenano fra le saline che circondano <strong>l’isoletta di Mozia</strong>. Piccola e tonda, era perfetta per muovere verso la spigolosa Sicilia. I Fenici vi installarono una <strong><a href="https://www.travelfar.it/guida-di-cartagine/"><span style="color: #008000;">Cartagine</span> </a>in miniatura</strong> lastricando anche una via oggi sommersa ma ancora visibile sotto le acque. Tutto quello che sappiamo e non sappiamo di questa civiltà è oggi distillato qui, fra vecchi vitigni di grillo e odorosi fichi d’india.</p>
<p style="text-align: justify;">E più che grazie si deve dire “thank you”: fu infatti mister “<strong>Pip” Whitaker</strong>, nel 1902, ad accorgersi di ciò che si nascondeva sotto le zolle di questi 45 ettari di mistero e a creare la<span style="color: #000000;"> <strong>fondazione</strong> </span>che ancora oggi protegge sito e museo. Il facoltoso imprenditore inglese aveva più in mente di fare un <strong>buon Marsala</strong> che di divenire archeologo. “Ma all’ennesimo coccio dipinto che gli fu consegnato da qualche intraprendente rigattiere – spiegano dal museo &#8211; , fermò la vanga e consegnò Mozia all’eternità”. Una vecchia storia, di coincidenze e lungimiranza, pensiamo: altrimenti tutto sarebbe andato perduto. <strong>Mozia </strong>si scopre in barca, percorrendo i<strong> canali delle saline</strong> dove ancora mucchi ordinati di salgemma riposano protetti da coppi rossi e guardati a vista da fenicotteri curiosi.</p>
<p style="text-align: justify;">A proteggere questo tesoro aveva pensato anche la <strong>laguna dello Stagnone</strong> che per secoli scoraggiò i curiosi e gli invasori del passato, ma non noi, “incursori” moderni che solchiamo queste acque dense alla ricerca di un passato antico e di un’emozione nuova. E qui, in <strong>Sicilia Occidentale </strong>da Trapani a Marsala, la sorpresa è sempre dietro ogni curva, oltre una spiaggia. Oltre il prossimo orizzonte. Per un continuo batticuore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/sicilia-occidentale-da-trapani-a-marsala/">Viaggio nella Sicilia Occidentale: cosa vedere da Trapani a Marsala</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
