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	<title>Cina Archivi - Travelfar</title>
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	<title>Cina Archivi - Travelfar</title>
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		<title>I quartieri di Hong Kong: cosa vedere e cosa fare tra Central e Kowloon</title>
		<link>https://www.travelfar.it/quartieri-di-hong-kong/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2020 13:50:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Hong Kong, la città meno cinese della Cina, è un mondo complicato e in continua evoluzione. E dai tempi delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><strong>Hong Kong</strong>, la città <strong>meno cinese della Cina</strong>, è un mondo complicato e in continua evoluzione. E dai tempi delle <strong>giunche</strong>, dei mercanti con gli abiti coloniali, dai tempi in cui il “<strong>porto profumato</strong>” &#8211; questa la traduzione del nome &#8211; era il<strong> rifugio per pirati e contrabbandieri</strong> tutto è cambiato. Oggi è una jungla caotica e vibrante di <strong>acciaio e bambù</strong>, vetro e neon che, dopo aver rosicchiato più terreno possibile al mare continua a crescere in verticale attraverso i suoi infiniti grattacieli. E il risultato è che tutti i quartieri di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-hong-kong/"><strong>Hong Kong</strong></a></span> potrebbe essere una città a sé stante, diversa e con un carattere proprio. E con <strong>sette milioni di abitanti</strong> e oltre <strong>25 milioni di turisti</strong> sarebbero città tra le più abitate al mondo.<a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-Symphony-of-Lights.-Victoria_Harbour-e-una-giunca.jpg" rel="lightbox[11757]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11765" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-Symphony-of-Lights.-Victoria_Harbour-e-una-giunca-1024x521.jpg" alt="Symphony of Lights" width="1024" height="521" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-Symphony-of-Lights.-Victoria_Harbour-e-una-giunca-1024x521.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-Symphony-of-Lights.-Victoria_Harbour-e-una-giunca-300x153.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-Symphony-of-Lights.-Victoria_Harbour-e-una-giunca-768x391.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-Symphony-of-Lights.-Victoria_Harbour-e-una-giunca.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ecco allora una breve guida per sapere cosa <strong>vedere a Hong Kong</strong>, cosa aspettarsi passando tra viali moderni circondati da grattacieli e vicoli che sembrano arrivare da un Oriente che non c&#8217;è più. Perché questa, lo abbiamo detto, <strong>non è una citta</strong>. Ma tante città. Anzi, <strong>un mondo</strong>.</p>
<h2>I quartieri di Hong Kong: Kowloon, dove la vita pulsa</h2>
<p>Se c&#8217;è uno dei quartieri di Hong Kong che riassume e concentra i suoi <strong>contrasti</strong> è sicuramente <strong>Kowloon</strong>. Si trova sulla <strong>penisola</strong> di fronte all&#8217;isola di <strong>Hong Kong</strong> e per parecchio tempo ha detenuto il record di<strong> zona più popolata del mondo</strong>. E&#8217; qui che sembra concentrarsi il <strong>flusso continuo di turisti e gente del posto</strong> perennemente impegnati a passare tra <strong>uffici, strade, negozi, templi e mercati</strong> senza dimenticare i ristoranti. Che gli abitanti di Hong Kong <strong>vanno matti per ogni luogo dove si mangia</strong>, compreso quelli del cibo di strada.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Il-night-market.jpg" rel="lightbox[11757]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-11763 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Il-night-market-1024x515.jpg" alt="quartieri di Hong Kong" width="1024" height="515" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Il-night-market-1024x515.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Il-night-market-300x151.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Il-night-market-768x387.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Il-night-market.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>In questa zona, tra le altre cose, si trova il <strong>mercato notturno di Temple Street</strong>, dove ogni giorno, al calar della notte, accanto alle bancarelle con mille assaggi vengono  sciorinate infinite distese di<strong> prodotti contraffatti e imitati</strong>. Il paradiso della borsa <strong>Chanel</strong> e del <strong>Rolex</strong> assolutamente <strong>falso</strong> con i più veri cataloghi dove scegliere il modello preferito. Sempre e comunque, però taroccati. Nel parco di <strong>Yuen Po Street</strong>, invece, ci sono due curiosi <strong>mercati</strong>: uno specializzato nei <strong>fiori</strong> e l&#8217;altro negli <strong>uccelli</strong> dove una settantina di venditori propongono uccelli da compagnia.</p>
<p>La cosa stravagante è che i clienti spesso vengono qui portando con se le <strong>gabbiette dei propri uccellini</strong> come se dovessero presentare i nuovi amici. E le gabbiette frequentemente sono ornate e rifinite come fossero vere casette.</p>
<h3>Pesci rossi portafortuna</h3>
<p>Per finire non lontano, in <strong>Tung Choi Street</strong>, si trova anche il <strong>Golden Fish Market</strong> dove si viene tradizionalmente per comprare <strong>pesci rossi che portano fortuna</strong> e pesci tropicali oltre a rettili e altre strane creature. Attenzione: in alcuni casi vengono venduti <strong>animali protetti</strong> perché a rischio estinzione. Proseguendo verso il mare si arriva a <strong>Victoria Harbour</strong>, dove fotografare le vecchie <strong>barche con la vela colorata</strong> sullo sfondo dei <strong>grattacieli di Central.</strong> Ed è qui che alle 20 in punto, ci si affolla per vedere <strong>Symphony of Lights</strong> lo spettacolo di luci e suoni che coinvolge e colora <strong>45 edifici </strong>dell&#8217;isola di<strong> Hong Kong </strong>e di<strong> Kowloon</strong>.</p>
<p>Di tutt&#8217;altro genere è l&#8217;ambiente che si respira, sempre restando tra i quartieri di Hong Kong a Kowloon, nel <strong>tempio di Wong Tai Sin</strong>, dove tra <strong>lanterne rosse e bastoncini d&#8217;incenso</strong> si può immergere nella suggestione di un luogo santo del taoismo. Oppure nel monastero delle monache di <strong>Chi Lin</strong>, un&#8217;oasi di pace assoluta dove si può passeggiare nei <strong>giardini di Nian Lan</strong>, contemplando la sua bellissima pagoda dorata e visitando il suo <strong>monastero in legno di teak,</strong> costruito – secondo la tradizione- senza neppure un chiodo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Uno-scorcio-di-Central.jpg" rel="lightbox[11757]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11764" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Uno-scorcio-di-Central-1024x577.jpg" alt="quartieri di Hong Kong" width="1024" height="577" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Uno-scorcio-di-Central-1024x577.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Uno-scorcio-di-Central-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Uno-scorcio-di-Central-768x433.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Uno-scorcio-di-Central.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Central: il cuore finanziario dell&#8217;Asia</h4>
<p>Il <strong>quartiere di Central</strong>, sull&#8217;isola di Hong Kong, riunisce nei suoi ampi viali gran parte dell&#8217;essenza della città. Da un lato, ci sono i suoi <strong>grattacieli sempre più alti,</strong> dove si concentra la maggior parte dell&#8217;attività finanziaria, non solo di Hong Kong, ma di buona parte dell&#8217;Asia anche se sempre più forte è la concorrenza di altre tigri come la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/la-guida-della-malesia/"><strong>Malesia</strong></a></span> e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-singapore/"><strong>Singapore</strong></a></span>. Ma questo è anche il luogo preferito dagli <strong>expat,</strong> dagli uomini di affari e di quelli che amano<strong> la bella vita</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Symphony-of-Lights.-I-giochi-di-luce-e-musica-a-Central.jpg" rel="lightbox[11757]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11766" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Symphony-of-Lights.-I-giochi-di-luce-e-musica-a-Central-1024x447.jpg" alt="" width="1024" height="447" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Symphony-of-Lights.-I-giochi-di-luce-e-musica-a-Central-1024x447.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Symphony-of-Lights.-I-giochi-di-luce-e-musica-a-Central-300x131.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Symphony-of-Lights.-I-giochi-di-luce-e-musica-a-Central-768x335.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Symphony-of-Lights.-I-giochi-di-luce-e-musica-a-Central.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Qui infatti durante le ore di punta ci si può immergere in <strong>fiumi di esseri umani</strong> che sciamano dagli uffici, si scapicollano per raggiugere la metropolitana o scegliere il locale dove bere e fare tardi. E si spazia dai locali più semplici a club dall&#8217;atmosfera costosa e trendy. Qui si può scegliere tra <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-dei-migliori-pub-di-dublino/"><strong>pub come a Dublino</strong></a></span> e <strong>churrascherie sudamericane</strong>, <strong>menu giapponesi</strong> e una infinità di <strong>ristoranti italiani</strong> più o meno credibili. Intorno, poi come detto, ecco i grattacieli in mezzo a cui salgono le scale mobili che conducono al cuore di questa zona ricca e divertente chiamata <strong>Soho</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartieri-di-Hong-Kong.-la-zona-di-Soho.jpg" rel="lightbox[11757]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11767" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartieri-di-Hong-Kong.-la-zona-di-Soho.jpg" alt="Symphony of Lights" width="1019" height="657" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartieri-di-Hong-Kong.-la-zona-di-Soho.jpg 1019w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartieri-di-Hong-Kong.-la-zona-di-Soho-300x193.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartieri-di-Hong-Kong.-la-zona-di-Soho-768x495.jpg 768w" sizes="(max-width: 1019px) 100vw, 1019px" /></a></p>
<p>Tra gli edifici più emblematici del distretto finanziario ci sono l&#8217;<strong>HSBC</strong>, progettato dalla star <strong>Norman Foster</strong> nel 1985 e considerato un capolavoro architettonico e il colosso della <strong>Bank of China,</strong> dal cui 43° piano si gode di una vista affascinante. Accanto ad essa, hanno il loro posto anche altri gioielli della Hong Kong coloniale come la <strong>Cattedrale di San Giovanni</strong> o il vecchio <strong>Palazzo del Consiglio Legislativo</strong>.</p>
<h4>Scale mobili, gallerie e tanti locali</h4>
<p>Salendo dal<strong> distretto finanziario fino a Soho</strong> si arriva anche ad una zona di <strong>gallerie d&#8217;arte e negozi di design</strong> e sui muri si notano spesso graffiti ben più sofisticati dei soliti murales urbani. Ma c&#8217;è anche qualcosa di diverso: tra le scale e le strade che salgono ci sono cubicoli di artigiani, come gli<strong> affilatori di coltelli,</strong> e piccoli ristoranti ricavati in spazi minuscoli.</p>
<p>A pochi passi si trovano altri due tesori del quartiere: il <strong>Man Mo Temple</strong>, uno dei più antichi templi di Hong Kong e<strong> Cat Street</strong>, la strada degli antiquari. Dove però occorre fare attenzione che il pezzo antico sia, di nuovo, un moderno falso &#8220;<strong>made in China&#8221;</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-le-scale-mobili-a-central-che-salgono-a-Soho..jpg" rel="lightbox[11757]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11768" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-le-scale-mobili-a-central-che-salgono-a-Soho.-1024x645.jpg" alt="Symphony of Lights" width="1024" height="645" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-le-scale-mobili-a-central-che-salgono-a-Soho.-1024x645.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-le-scale-mobili-a-central-che-salgono-a-Soho.-300x189.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-le-scale-mobili-a-central-che-salgono-a-Soho.-768x484.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-le-scale-mobili-a-central-che-salgono-a-Soho..jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Per finire, si deve arrivare sino in cima per vedere tutti i quartieri di Hong Kong: quando ai arriva ai<strong> 552 metri di Victoria Peak</strong> lo sguardo corre tutto intorno. Per arrivare si può scegliere la <strong>storica funicolare</strong>, che ha più di 125 anni, o uno dei bus che si arrampicano da Central. In ogni caso, questo è il posto giusto per godersi il <strong>panorama su Hong Kong.</strong> E di giorno o di notte qui è impossibile non fermarsi a <strong>scattare foto a raffica</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-le-vie-dello-shopping-a-Causeway-Bay..jpg" rel="lightbox[11757]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11773" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-le-vie-dello-shopping-a-Causeway-Bay.-1024x580.jpg" alt="quartieri-di-Hong-Kong" width="1024" height="580" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-le-vie-dello-shopping-a-Causeway-Bay.-1024x580.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-le-vie-dello-shopping-a-Causeway-Bay.-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-le-vie-dello-shopping-a-Causeway-Bay.-768x435.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-le-vie-dello-shopping-a-Causeway-Bay..jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>I quartieri di Hong Kong: moda e lusso</h4>
<p>Ma i quartieri di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-hong-kong/"><strong>Hong Kong</strong></a></span> da scoprire non sono ancora finiti: nel senso che l&#8217;isola omonima riesce a esprimere anche zone decisamente diverse da quelle degli <strong>hipster e della finanza</strong>. Tra questi ci sono <strong>Admiralty e Causeway Bay</strong>, che occupano una <strong>ampia parte dell&#8217;isola</strong> e sono considerate tra le zone più eleganti. Si tratta di<strong> aree residenziali di lusso</strong>, dove i palazzi sono ben diversi dai <strong>formicai di Kowloon</strong> e dove si trovano anche i <strong>negozi delle griffe più importanti.</strong> E non a caso gli affitti a <strong>Causeway Bay</strong> sono tra i più alti al mondo. Superando anche quelli sulla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/midtown-e-uptown-a-new-york/"><strong>Quinta strada</strong></a></span> di <strong>New York</strong>. Ovunque spiccano le pubblicità dei marchi del lusso, i caffè fanno gara per offrire confort e servizi esclusivi e le facciate delle case sono coperti di schermi che trasmettono spot globali.</p>
<p>Ma è anche una zona di <strong>ristoranti per gourmet</strong>: qui bisogna dimenticare le bancarelle di <strong>cibo da strada di Kowloon</strong> &#8211; ovvio: qualcuna c&#8217;è anche qui, in fondo siamo ad Hong Kong- ma sono poche. E negli altri locali oltre alla tovaglia ci sono anche da attendersi <strong>conti adeguati</strong>. Dopo pranzo poi si possono sgranchire le gambe nel <strong>Victoria Park</strong>, il parco più grande della città dedicato alla <strong>Regina omonima</strong> e il luogo più amato dai cultori del <strong>tai chi</strong>, dai runner e dai bambini che vengono a vedere il piccolo zoo. Oppure andare a provare l&#8217;ebrezza delle scommesse all&#8217;ippodromo <strong>Happy Valley Racecourse</strong>. Il brivido è garantito.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Il-Buddha-Tian-Tan.jpg" rel="lightbox[11757]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11772" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Il-Buddha-Tian-Tan-1024x567.jpg" alt="quartieri-di-Hong-Kong" width="1024" height="567" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Il-Buddha-Tian-Tan-1024x567.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Il-Buddha-Tian-Tan-300x166.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Il-Buddha-Tian-Tan-768x425.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-Hong-Kong.-Il-Buddha-Tian-Tan.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Lantau: l&#8217;isola dove sembra di tornare al passato</h4>
<p>Infine il nostro tour tra i quartieri di <strong>Hong Kong porta lontano</strong>. In un luogo che pare venire da un altro mondo e che merita in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-hong-kong/"><strong>ogni stagione</strong></a></span>. Stiamo parlando dell&#8217;isola di <strong>Lantau</strong>, una delle centinaia che formano la città-stato. La<strong> più grande</strong> di tutte. Ma anche quella che ha <strong>mantenuto la sua anima più originale.</strong> Non esagerate però: qui si trova anche il <strong>parco di Disneyland</strong> e l&#8217;<strong>aeroporto internazionale</strong> e quindi la modernità è riuscita ad entrare. Ma la natura ha retto.</p>
<p>Scopritelo andando a vedere i <strong>tanti sentieri</strong> che si immergono nel verde della campagna o le <strong>spiagge quasi sempre poco affollate</strong> prima di andare al <strong>monastero di Polin</strong> dove si trova il <strong>grande Buddha seduto</strong>. Grande non è un modo di dire: è <strong>alto 23 metri</strong> e spicca tra le colline anche perché per arrivare occorre <strong>salire 268 gradini</strong>. Ma ne vale la pena così come imperdibile è il <strong>viaggio sulla funivia</strong> che porta sino a qui. Si gode la vista come a volo d&#8217;uccello.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-hong-Kong.-Il-villaggio-di-Tai-Lao.jpg" rel="lightbox[11757]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11771" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-hong-Kong.-Il-villaggio-di-Tai-Lao-1024x538.jpg" alt="I-quartieri-di-Hong-Kong" width="1024" height="538" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-hong-Kong.-Il-villaggio-di-Tai-Lao-1024x538.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-hong-Kong.-Il-villaggio-di-Tai-Lao-300x158.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-hong-Kong.-Il-villaggio-di-Tai-Lao-768x404.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-quartieri-di-hong-Kong.-Il-villaggio-di-Tai-Lao.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Poi, dopo una sosta al ristorante vegetariano del monastero partite verso <strong>Tai Lao</strong>, un piccolo <strong>villaggio di pescatori</strong> in cui le auto non accedono e dove le <strong>case sono ancora su palafitte</strong> come un secolo fa. La gente del posto viene per rilassarsi, i turisti per fare un salto nel tempo. In entrambi i casi è un modo per vedere l&#8217;altro volto del “porto profumato”. Che qui <strong>profuma di oriente perduto.</strong></p>
</div>
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		<title>Guida di Hong Kong: le cose da sapere, le informazioni e quando andare</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-hong-kong/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2019 12:20:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Esagerata e frastornante, piena di contrasti e fascinosa, futuristica e scalcinata. I contrasti qui si sprecano. E gli aggettivi forse [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-di-hong-kong/">Guida di Hong Kong: le cose da sapere, le informazioni e quando andare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Esagerata e frastornante, <strong>piena di contrasti</strong> e fascinosa, futuristica e scalcinata. I contrasti qui si sprecano. E gli aggettivi forse non bastano neppure. Ecco perché scrivere una <strong>guida di Hong Kong</strong> è difficile. Anzi, forse è impossibile. Perché quella che un tempo era una zona scarsamente popolata di terre magre da coltivare e sonnolenti <strong>villaggi di pescatori</strong> è ormai la <strong>capitale finanziaria di mezzo mond</strong>o e uno dei porto commerciali più trafficati al globo. Oltre ad essere una <strong>capitale del capitalismo del più grande paese comunista del mondo</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-lo-skyline-dellisola.jpg" rel="lightbox[9070]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9203" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-lo-skyline-dellisola-1024x585.jpg" alt="Guida di Hong Kong" width="1024" height="585" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-lo-skyline-dellisola-1024x585.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-lo-skyline-dellisola-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-lo-skyline-dellisola-768x439.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-lo-skyline-dellisola.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Guida di Hong Kong: la città  record per il turismo</h2>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo lo si nota e lo si comprende: <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-hong-kong/"><strong>Hong Kong</strong></a></span> è la città con più visitatori al mondo, circa <strong>26 milioni all’anno</strong>, e questo si spiega solo in parte con il suo incredibile <strong>skyline</strong> – per due terzi formato da <strong>neon, acciaio e vetro</strong>, e per un terzo di <strong>colline verdi e stravaganti Buddha</strong>–. Perché forse sono proprio i contrasti a renderla speciali e unica. Un posto dove la vita sembra correre il doppio e le 24 ore, persino, paiono troppo corte per un giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal suo <strong>lungomare affollato di barche</strong> ai suoi ristoranti sempre pieni di gente dove assaggiare ogni tipo di <strong>dim sum</strong>, dai suoi <strong>templi avvolti dalle volute dell’incenso</strong> alle case da thè, un tempo favolosamente malfamate, ai suoi mercati di strada ai suoi hotel che non hanno rinunciato al <strong>fascino coloniale</strong>, Hong Kong è una destinazione che accoglie e smista energia. Per i viaggiatori, il miglior consiglio è quello di seguire il flusso. E farsi prendere dal ritmo ossessivo della città</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-street-food-e-maercati.jpg" rel="lightbox[9070]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9204" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-street-food-e-maercati-1024x598.jpg" alt="Guida di Hong Kong" width="1024" height="598" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-street-food-e-maercati-1024x598.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-street-food-e-maercati-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-street-food-e-maercati-768x448.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-street-food-e-maercati.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Guida di Hong Kong: dalle colonie al futuro</h3>
<p style="text-align: justify;">La nostra guida di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-hong-kong/"><strong>Hong Kong</strong> </a></span>partirà dalle ovvietà: la città, che poi è a suo modo uno stato, si trova alla <strong>foce del Fiume delle Perle</strong>, sulla <strong>costa sud-occidentale della Cina</strong>. Stiamo parlando di un territorio che è stato <strong>per secoli inglese</strong> e che solo <strong>nel 1997 è diventato cinese</strong>. Anche se l’eredità britannica è di certo duratura. Ma forse Hong Kong è solo Hong Kong e basta. D’altra parte persino il nome del cuore di Hong Kong &#8211; ovvero <strong>Victoria Harbour</strong> &#8211; si rifà a un&#8217;altra epoca, quella delle <strong>colonie e delle regine</strong>, mentre oggi si respira un sentore unico al mondo, che la distingue dalle altre città cinesi. La <strong>gastronomia, la vita notturna e lo shopping</strong> sono di livello mondiale. E Hong Kong è patrimonio globale.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Un piccolo pezzo di terra e molto mare</h4>
<p style="text-align: justify;">La guida di Hong Kong deve partire dal fatto che ci troviamo in mezzo al mare. La città è formata da <strong>una penisola</strong> attaccata alla costa della Cina del sud (che si chiama <strong>Kowloon</strong>) e da<strong> 236 isole più o meno grandi</strong> sparse nel mar Cinese meridionale, fra cui l&#8217;isola di Hong Kong vera e propria , seconda per estensione solo all&#8217;isola di <strong>Lantau</strong>. Se pensate di finire nella <strong>Cina rossa</strong> non temete: qui il sistema chiamato &#8220;<strong>un paese, due sistemi&#8221;</strong> offre a Hong Kong una autonomia amministrativa e una propria valuta. Insomma, è un mondo a parte.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-le-strade-piene-di-luci.jpg" rel="lightbox[9070]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9205" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-le-strade-piene-di-luci-1024x617.jpg" alt="Guida di Hong Kong" width="1024" height="617" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-le-strade-piene-di-luci-1024x617.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-le-strade-piene-di-luci-300x181.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-le-strade-piene-di-luci-768x463.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-le-strade-piene-di-luci.jpg 1046w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Hong Kong: quando andare</h4>
<p style="text-align: justify;">Per decidere <strong>quando andare ad Hong Kong</strong> si deve tener presente che il clima è subtropicale per cui incline ai monsoni ed occasionalmente la città investita da tifoni. I migliori periodi per visitare Hong Kong sono gli <strong>inizi della primavera</strong> oppure l&#8217;autunno inoltrato (<strong>ottobre-novembre</strong>). Tra dicembre e marzo la temperatura media oscilla tra i 16 e i 19 °C mentre da maggio ad ottobre la media si alza a arrivando tra i 25 °C e i 29 °C. La <strong>stagione più piovosa è senza dubbio l&#8217;estate</strong> (da maggio a settembre) quando l’umidità diventa quasi insopportabile.</p>
<p style="text-align: justify;">L’immagine che viene in mente, pensando di sfogliare la guida di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-hong-kong/"><strong>Hong Kong</strong> </a></span>è quella del suo <strong>bosco di grattacieli.</strong> Ma vale la pena di ricordare, ovviamente, che questa città offre molto di più di palazzi ipertrofici, grattacieli, centri commerciali e balletti di neon. La città ha una storia antica e si vede: le sue attrazioni naturali includono <strong>paesaggi vulcanici, boschi incontaminati, isole dal ritmo lento</strong> e d’altri tempi oltre a parchi marini protetti e lunghe distese di spiagge dorate. Insomma una guida di Hong Kong deve ricordare che la città è molto più di un luogo virtuale, una enclave dove regnano luci e grattacieli.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-grattacieli-e-piccoli-templi.jpg" rel="lightbox[9070]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9206" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-grattacieli-e-piccoli-templi-1024x560.jpg" alt="Guida di Hong Kong" width="1024" height="560" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-grattacieli-e-piccoli-templi-1024x560.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-grattacieli-e-piccoli-templi-300x164.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-grattacieli-e-piccoli-templi-768x420.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-grattacieli-e-piccoli-templi.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Guida di Hong Kong: l&#8217;isola e la penisola</h4>
<p style="text-align: justify;">Ogni zona della città in effetti ha <strong>il suo carattere unico</strong> e le sue attrazioni. I visitatori che arrivano sull&#8217;<strong>isola di Hong Kong</strong> possono ammirare la città dal ponte di uno dei <strong>vecchi battelli</strong> ancora in servizio o prendere il <strong>Peak Tram</strong> fino alla cima del <strong>Victoria Peak</strong> per una vista panoramica. I turisti possono visitare il <strong>Tempio di Man Mo,</strong> il tempio più antico di Hong Kong, visitare i tradizionali mercati all&#8217;aperto di <strong>Wan Chai</strong> o dirigersi verso <strong>Happy Valley</strong> dove folle di scommettitori si giocano fortune scommettendo sulle corse di cavalli. A sud, <strong>Stanley Beach</strong> ospita gare di <strong>Dragon Boat,</strong> le barche di legno con la testa di drago sulla prua spinte da pagaie, ogni anno durante il <strong>festival di Tuen Ng.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-i-giochi-di-luce-sulla-baia.jpg" rel="lightbox[9070]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9210" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-i-giochi-di-luce-sulla-baia.jpg" alt="Guida di Hong Kong" width="1022" height="546" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-i-giochi-di-luce-sulla-baia.jpg 1022w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-i-giochi-di-luce-sulla-baia-300x160.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-i-giochi-di-luce-sulla-baia-768x410.jpg 768w" sizes="(max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Hong Kong e le sue mille luci</h4>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;altra parte della baia a nord ecco poi <strong>Kowloon</strong>, affollato e sempre in grado di sorprendere con le sue differenti atmosfere mescolate in stile apparentemente casuale. <strong>Shanghai Street</strong> offre un condensato della vita locale mentre per lo shopping non si può non nominare il famoso mercato notturno di <strong>Temple Street</strong> e quello sterminato centro commerciale che si chiama<strong> Harbour City.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La guida dei record poi ricorda  la <strong>Symphony of Lights</strong> come il più <strong>grande spettacolo permanente di luci nel mondo</strong> e non è un caso: si tratta di uno show basato su <strong>raggi laser e musica</strong> che si svolge ogni giorno alle 20 e che trasforma 4<strong>4 monumenti e grattacieli in un gigantesco caleidoscopio</strong> in movimento. La nostra guida di Hong Kong non può esimersi poi dal suggerirvi di dedicare un po’ di tempo ad una passeggiata sulla <strong>Avenue of Stars</strong>, che celebra le icone del cinema asiatico. Un <strong>selfie con Bruce Lee</strong> non può mancare.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-le-strade-affollate.jpg" rel="lightbox[9070]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9208" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-le-strade-affollate-1024x732.jpg" alt="" width="1024" height="732" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-le-strade-affollate-1024x732.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-le-strade-affollate-300x215.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-le-strade-affollate-768x549.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-le-strade-affollate.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se poi volete invece cambiare panorama e stile di vita andate verso la penisola di <strong>Sai Kung nei Nuovi Territori</strong>. Qui il tempo sembra seguire un diverso ritmo e ci si può specchiare nella <strong>vita rurale di Hong Kong</strong>. O almeno quello che ne rimane. La gran parte di questa enorme penisola è coperta da aree verdi e qui si trovano le zone migliori per praticare gli sport acquatici tra cui lo<strong> snorkeling e le immersioni</strong>. Ci sono ampie zone tutelate per proteggere l’ambiente e una passeggiata nel cuore della città che porta lo stesso nome vi farà capire come era questa città nel passato. Nonostante i molti lavori di ammodernamento infatti resiste lo stile di un v<strong>illaggio di pescatori</strong> e spesso si svolgono feste ed eventi popolari.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-i-giovani-cinesi-guardano-alloccidente.jpg" rel="lightbox[9070]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9209" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-i-giovani-cinesi-guardano-alloccidente-1024x571.jpg" alt="Guida di Hong Kong" width="1024" height="571" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-i-giovani-cinesi-guardano-alloccidente-1024x571.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-i-giovani-cinesi-guardano-alloccidente-300x167.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-i-giovani-cinesi-guardano-alloccidente-768x429.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Hong-Kong-i-giovani-cinesi-guardano-alloccidente.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>L&#8217;altra faccia di Hong Kong</h4>
<p style="text-align: justify;">Concludiamo la nostra guida di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-hong-kong/"><strong>Hong Kong</strong></a></span> parlando dell’isola più grande e fino a non molto tempo fa la più dimenticata: <strong>Lantau</strong>. Un tempo si veniva solo per visitare il <strong>Monastero di Po Lin</strong>, con la più grande statua di Buddha seduto al mondo ma adesso la gente arriva per ben diversi motivi. Nel 1998 qui è sorto il <strong>nuovo aeroporto</strong> e nel 2005 <strong>Disnyland Hong Kong.</strong> E i vecchi villaggi di pescatori sono diventate città. Ora le sue spiagge sono piene di vita e i tanti parchi sono affollati di visitatori. C’è anche un <strong>sentiero per passeggiate lungo 70 km</strong>. Ma siamo a Hong Kong e non stupisce. La città dei record è fatta così.</p>
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		<title>Viaggio nel delta del Mekong: le cose da vedere, i villaggi e le risaie</title>
		<link>https://www.travelfar.it/delta-del-mekong/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Dec 2018 14:42:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Pronti via]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per i vietnamiti è il &#8216;Fiume dei Nove Dragoni&#8217;. Per gli appassionati di geografia è uno dei fiumi più importanti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/delta-del-mekong/">Viaggio nel delta del Mekong: le cose da vedere, i villaggi e le risaie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per i vietnamiti è il &#8216;<strong>Fiume dei Nove Dragoni&#8217;</strong>. Per gli appassionati di geografia è uno dei fiumi più importanti dell’<strong>Asia</strong> che taglia giungle e montagne per oltre 4000 km partendo dal <strong>Tibet</strong> per arrivare nel <strong>mare Cinese Meridionale</strong>. Per noi, cresciuti con libri e film è un luogo mitico, posto di <strong>battaglie e suggestioni coloniali</strong>, retaggio di epoche andate quando ancora si chiamava <strong>Cocincina</strong>. E il napalm non era ancora stato inventato. Il bello è che tutte queste cose sono, a modo loro, vere per cui chi decida di andare a scoprire il <strong>delta del Mekong</strong> troverà sicuramente qualcosa di indimenticabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vero problema è purtroppo tante persone si accontentato di andare a visitare il delta del Mekong con una <strong>troppo breve escursione</strong> di un giorno partendo da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/ho-chi-minh-la-citta-simbolo-del-vietnam/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ho Chi Minh City</strong></a></span>. O se preferite: <strong>Saigon</strong>. E’ un peccato perché in questa zona ci sono molte cose da vedere, che meritano molto di più che una toccata e fuga tra una pagoda e un mercato galleggiante. Questa regione ospita infatti ecosistemi straordinari e diverse comunità con caratteristiche uniche, che potrete trovare solo qui e che in buona parte si sono mantenute. Ecco perché il delta del Mekong davvero più di un pomeriggio da vivere in fretta nel corso di un viaggio lungo le bellezze del Vietnam.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-i-colori-del-fiume-e-dei-fiori.jpg" rel="lightbox[9000]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9006" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-i-colori-del-fiume-e-dei-fiori-1024x395.jpg" alt="delta del mekong" width="1024" height="395" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-i-colori-del-fiume-e-dei-fiori-1024x395.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-i-colori-del-fiume-e-dei-fiori-300x116.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-i-colori-del-fiume-e-dei-fiori-768x296.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-i-colori-del-fiume-e-dei-fiori.jpg 1034w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos&#8217;è il delta del Mekong?</h2>
<p style="text-align: justify;">Il delta del Mekong è un <strong>labirinto di acqua e terra</strong>, un intrico di isole e canali intervallati da risaie tra le quali spiccano <strong>villaggi, pagode</strong>, zone sviluppate e altre verdi che l’hanno trasformato nel <strong>granaio del Vietnam</strong>, tra <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/ho-chi-minh-la-citta-simbolo-del-vietnam/">Ho Chi Minh City</a></span></strong> e la <strong>Cambogia</strong>. Il fiume ha le sorgenti nell&#8217;<strong>Himalaya</strong> e attraversa la <strong>Cina, il Myanmar, la Thailandia </strong>e la<strong> Cambogia</strong> prima di raggiungere il Vietnam, il che spiega in parte il motivo per cui le acque sono così torbide. E purtroppo anche inquinate.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia più della <strong>metà del riso e del pesce del Vietnam</strong> proviene dalla regione del delta e questo spiega perché la regione sia vitale per l&#8217;economia il benessere delle popolazioni vietnamite. La vita nella zona ruota intorno all&#8217;acqua e questo vale sia per i famosi mercati galleggianti sia per le vaste distese di aziende agricole che producono una sorprendente varietà di frutta, fiori e bestiame.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-le-coltivazioni-di-fiori.jpg" rel="lightbox[9000]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9008" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-le-coltivazioni-di-fiori.jpg" alt="delta del mekong" width="999" height="534" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-le-coltivazioni-di-fiori.jpg 999w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-le-coltivazioni-di-fiori-300x160.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-le-coltivazioni-di-fiori-768x411.jpg 768w" sizes="(max-width: 999px) 100vw, 999px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">I posti da visitare nel delta del Mekong</h3>
<p style="text-align: justify;">Per i turisti che hanno poco tempo il paesaggio del Mekong può essere avvicinato con <strong>escursioni in giornata</strong> proposte da una serie infinita di agenzie: una sola giornata però non basta, lo abbiamo detto. Ma se non ci sono alternative vale comunque la pena di essere vissuta anche il consiglio è quello di dedicare un po&#8217; più di tempo per questa straordinaria regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un tour non può che iniziare con<strong> Mỹ Tho</strong>, la città più visitata nel delta del Mekong. Centinaia, se non migliaia, di gruppi di turisti arrivano qui ogni giorno. I punti di attrazione sono il <strong>famoso mercato galleggiante</strong> e alcune notevoli pagode ma è bello passeggiare guardandosi intorno prima di andare a vedere le isole che spuntano nel fiume con nomi di stordente esotismo come quella della tartaruga o quella del drago. Il luogo però è decisamente turistico visto che per arrivare da Ho Chi Minh bastano un <strong>paio d’ore di bus.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-il-pesce-messo-ad-essiccare-sulle-rive.jpg" rel="lightbox[9000]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9007" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-il-pesce-messo-ad-essiccare-sulle-rive-1024x493.jpg" alt="delta del mekong" width="1024" height="493" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-il-pesce-messo-ad-essiccare-sulle-rive-1024x493.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-il-pesce-messo-ad-essiccare-sulle-rive-300x144.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-il-pesce-messo-ad-essiccare-sulle-rive-768x370.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-il-pesce-messo-ad-essiccare-sulle-rive.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>I fiori e la frutta dei mercati galleggianti</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cần Thơ</strong> è la città più grande della regione del Delta del Mekong e sede del <strong>mercato galleggiante di Cái Răng</strong>, una delle attrazioni della zona non solo per i turisti. Di colpo vi troverete circondati da ogni parte da centinaia di barche cariche sino all’inverosimile di varietà di <strong>frutta</strong> spesso mai neppure immaginate e da caleidoscopio di colori. Grazie alle<strong> distese di fiori.</strong> Sebbene Cần Thơ sia una grande città, e risenta della dilagante industrializzazione, rappresenta anche un centro culturale per le aree rurali circostanti.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa bella di questa città è si possono assaporare entrambi i mondi, passando dal presente al passato: ci sono infatti <strong>sistemazioni confortevoli nel centro della città</strong> ma basta assai poco per partire con gite giornaliere e raggiungere i villaggi più fuori mano dove resistono le tradizionali comunità agricole. Non ci sono certamente le discoteche e i <strong>cocktail bar modaioli</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/ho-chi-minh-la-citta-simbolo-del-vietnam/"><strong>Ho Chi Minh City</strong></a></span>, ma la vita notturna è sorprendentemente vivace per gli standard locali. Per arrivare a Cần Thơ da Ho Chi Minh City in autobus ci vogliono circa quattro ore.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-le-ricche-pagode.jpg" rel="lightbox[9000]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9009" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-le-ricche-pagode-1024x526.jpg" alt="delta del mekong" width="1024" height="526" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-le-ricche-pagode-1024x526.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-le-ricche-pagode-300x154.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-le-ricche-pagode-768x395.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-le-ricche-pagode.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Gli Khmer del delta del Mekong</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sóc Trăng</strong> ospita la più grande comunità di <strong>etnia Khmer</strong> al di fuori della Cambogia, motivo per cui questa città attira i viaggiatori più attenti e rappresenta una <strong>esperienza culturale interessante</strong>, per molti aspetti diversa da quella che si vive nelle altre città vietnamite della zona. I migliori esempi di cultura Khmer sono visibili nelle diverse pagode, celebri per le complesse decorazioni ma c’è anche un museo che ne ricostruisce la cultura. La <strong>pagoda di Kh’Leang</strong>, è molto importante perché forma i monaci che di quasi tutto il delta del Mekong attirati da una rinomata <strong>scuola buddhista di culto himalayano.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A quattro chilometri dalla città spicca la <strong>pagoda dei Pipistrelli</strong>: il nome non è casuale visto che intorno, sugli alberi, vivono milioni di pipistrelli che durante il giorno dormono appesi alle piante. Se potete cercare di venire tra la fine di novembre e dicembre (in quello che è il decimo mese lunare) quando si svolge il festival <strong>Oc Om Boc</strong>, la <strong>festa delle acque Khmer</strong>, che celebra il momento in cui il riso è maturo. Una vera folla riempie le e si svolgono regate sul fiume e feste suggestive.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-un-vllaggio-galleggiante.jpg" rel="lightbox[9000]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9010" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-un-vllaggio-galleggiante.jpg" alt="delta del mekong" width="999" height="662" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-un-vllaggio-galleggiante.jpg 999w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-un-vllaggio-galleggiante-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-un-vllaggio-galleggiante-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 999px) 100vw, 999px" /></a></p>
<h4>La riserva della biosfera sul fiume</h4>
<p style="text-align: justify;">Anche la <strong>Riserva della Biosfera del Cần Gi</strong>ờ, tutelata dall&#8217;UNESCO, merita di essere visitata durante un tour nel delta del Mekong visto che permette di ammirare la straordinaria ricchezza delle <strong>foreste, delle distese di mangrovie e gli ecosistemi</strong> delle zone umide. Questa riserva della biosfera aiuta anche a proteggere la regione dalla corrosione e grazie alla tutela che garantisce salva anche una grande estensione di terre agricole che altrimenti sarebbero spazzate via dai capricci delle acque limacciose. Ci sono<strong> molti tour disponibili</strong> per la riserva della biosfera, e dato che è così vicino a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/ho-chi-minh-la-citta-simbolo-del-vietnam/"><strong>Ho Chi Minh City</strong></a></span>, è spesso proposta come gita in giornata dalla città.</p>
<p style="text-align: justify;">Il delta del Mekong può essere anche una meta di passaggio per chi voglia raggiungere la destinazione, sempre più di moda, dell’isola di <strong>Phú Quốc.</strong> In questo senso il villaggio di <strong>Rạch Giá</strong> è una tappa interessante e quasi obbligata: diverse compagnie gestiscono infatti traghetti veloci da <strong>Rạch Giá</strong>, arrivando in vari punti dell’isola di Phú Quốc. Un&#8217;altra opzione è la città di <strong>Hà Tiên</strong>, che è a nord-ovest di Rạch Giá: anche da qui partono diversi traghetti.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-in-giro-sul-fiume.jpg" rel="lightbox[9000]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9011" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-in-giro-sul-fiume-1024x442.jpg" alt="delta del mekong" width="1024" height="442" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-in-giro-sul-fiume-1024x442.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-in-giro-sul-fiume-300x129.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-in-giro-sul-fiume-768x331.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/delta-del-mekong-in-giro-sul-fiume.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Verso il confine della Cambogia</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine se il vostro viaggio attraverso il <strong>delta del Mekong</strong> vi deve portare verso la<strong> Cambogia</strong> non perdete l’occasione di fare una tappa a <strong>Châu Đốc</strong>. E’ una destinazione interessante perché qui si condensano diverse culture e religioni visto che è abitata da persone di <strong>etnia Khmer, cinesi, Cham e ovviamente vietnamite</strong>. Come nella maggior parte della zona del delta del Mekong tutto intorno si trovano zone rurali con splendide risaie e villaggi da scoprire ma l’intera cittadina mantiene un fascino particolare anche perché viene considerata una <strong>città di frontiera</strong>. Molte case galleggianti dondolano sulla corrente del fiume mentre sulla riva spicca il tempio di Chau Phu, in stile sino-vietnamita.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco lontano c’è un villaggio nel villaggio che si chiama <strong>Chau Giang</strong>, abitato da una popolazione cham che discende da emigranti cambogiani. La curiosità è che si tratta di musulmani e quindi qui le moschee si sostituiscono alle pagode. E anche queste sono le sorprese che riservano i lenti <strong>mormorii del delta del Mekong</strong>.</p>
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		<title>Cosa vedere a Hong Kong: grattacieli, attrazioni, le cose da fare e lo shopping</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2018 16:44:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dovrebbero essere uguali. Non lo sono per nulla. Dovrebbero essere entrambi Cina. E invece non è così. O meglio Hong [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dovrebbero essere uguali. Non lo sono per nulla. Dovrebbero essere <strong>entrambi Cina</strong>. E invece non è così. O meglio <strong>Hong Kong </strong>fa parte della<strong> Cina</strong> secondo i libri in quanto è una regione amministrative speciali della <strong>Repubblica Popolare Cinese.</strong> Ma, lo abbiamo detto: è così per i libri. Perché la <strong>Cina</strong> è una cosa. <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-hong-kong/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Hong Kong </strong></a></span>è un’altra. Lo è sempre stato, basta pensare alla storia per capirlo. Ma questa specificità vale ancora: ed è sufficiente una passeggiate tra i grattacieli di Kowloon per capirlo. Volete un esempio? In Cina si parla il<strong> mandarino</strong>. A Hong Kong si parla<strong> cantonese</strong>. Cambia il numero dei toni usati per parlare e anche la storia: il mandarino standard è nato nel 1930. Il cantonese 2000 anni fa. <strong>A Hong Kong </strong>si guida a sinistra. In Cina a destra. E i soldi? In Cina si scambia lo <strong>Yuan</strong>. A Hong Kong il <span style="color: #000000;"><strong>dollaro</strong></span> locale. Non vi basta? Allora sappiate che il passaporto cinese è <strong>rosso</strong>. Quello di chi abita a Hong Kong<strong> blu</strong>. E la lista potrebbe continuare ancora a lungo. Ecco perché una  guida di cosa vedere a Hong Kong è piena di sorprese. Perché quasi nulla qui è come te aspetti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Un-campo-da-gioco-tra-i-grattacieli.jpg" rel="lightbox[1047]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1055" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Un-campo-da-gioco-tra-i-grattacieli-1024x686.jpg" alt="Hong-Kong---Un-campo-da-gioco-tra-i-grattacieli" width="1024" height="686" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Un-campo-da-gioco-tra-i-grattacieli-1024x686.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Un-campo-da-gioco-tra-i-grattacieli-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Un-campo-da-gioco-tra-i-grattacieli.jpg 1250w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Hong Kong: dal bambu all&#8217;acciaio</h2>
<p style="text-align: justify;">Bambù e acciaio, turbine e vele di seta, ecco di che materia è fatta oggi <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-hong-kong/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Hong Kong</strong></a></span>. Anche le città cinesi, lo sappiamo, hanno innalzato<strong> torri infinite</strong> inseguendo la modernità. Ma qui l’atmosfera è diversa. E se lo chiedete ad un abitante del posto lo confermerà senza esitazioni: “<strong>Per forza: noi siamo Hong Kong</strong>”. Così nei <strong>canyon di grattacieli </strong>sferragliano tram a due piani entrati in servizio nel 1904 (e mai tarati per le stature occidentali: la capocciata è un obbligo) e sopra svolazzano i jet diretti a <strong>Chek Lap Kok</strong>, il nuovo aeroporto costruito su un’isola artificiale che ha sostituito il vecchio scalo di Kai Tak.</p>
<p style="text-align: justify;">Era un aeroporto famoso perché in mezzo alle case: i piloti pare che prima dell’atterraggio pregassero il loro dio. Tra le due rive della baia beccheggiano<strong> buffi traghetti ovali,</strong> ossidati e blasè, ma sotto il fondo corre una metropolitana di elvetico nitore. Intanto, all’alba, nei parchi, anziani silenziosi si muovono lenti al tempo del <strong>Thai Chi</strong> ma alle 20, ogni sera sulla baia, le luci di centinaia di grattacieli si accendono e lampeggiano all&#8217;unisono seguendo il ritmo della musica, tra balenare di laser, raffiche di flash e evocazioni di <strong>Blade Runner</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Strada-di-Kowloon.jpg" rel="lightbox[1047]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1051" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Strada-di-Kowloon-1024x619.jpg" alt="Hong-Kong---Strada-di-Kowloon" width="1024" height="619" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Strada-di-Kowloon-1024x619.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Strada-di-Kowloon-300x181.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Strada-di-Kowloon.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Hong Kong tra Oriente e Occidente</h3>
<p style="text-align: justify;">Ma da dove far partire la guida su cosa vedere a Hong Kong? Proprio dalla città stessa.<span style="color: #008000;"> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-hong-kong/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Hong Kong</strong></a></span>, infatti, ha uno dei più <strong>impressionanti e riconoscibili skyline</strong> del mondo. La fitta foresta di grattacieli, sia sull&#8217;isola sia a <strong>Kowloon</strong>, combinata con le montagne circostanti e il porto, rendono unica questa città. Nel porto, le <strong>tradizionali navi cinesi</strong> con le vele rosse e gli storici traghetti contrastano nettamente con lo sfondo dei grattacieli da film di fantascienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Di notte, poi, lo skyline cambia carattere completamente mentre il cielo si oscura e le luci della città riempiono la scena. Due dei migliori posti a Hong Kong per riempirsi gli occhi con lo skyline sono dalla cima del <strong>Victoria Peak</strong> o dal <strong>lungomare di Kowloon</strong> (lungo la passeggiata <strong>Tsim Sha Tsui</strong> vicino alla torre dell&#8217;orologio), non lontano dal molo Star Ferry, dove le vecchie panchine sono il posto più comodo per fare il pieno di  Hong Kong.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Impalcature-di-bambu-su-un-grattacielo.jpg" rel="lightbox[1047]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1052" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Impalcature-di-bambu-su-un-grattacielo-1024x685.jpg" alt="Hong-Kong--Impalcature-di-bambu-su-un-grattacielo" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Impalcature-di-bambu-su-un-grattacielo-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Impalcature-di-bambu-su-un-grattacielo-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Impalcature-di-bambu-su-un-grattacielo.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Hong Kong: la città dall&#8217;acqua</h4>
<p style="text-align: justify;">Lo abbiamo nominato poco fa: il <strong>famoso Star ferry</strong>, il traghetto che attraversa il mare tra <strong>l’isola e Kowloon</strong> è un vero personaggio. Si tratta di imbarcazioni <strong>entrate in servizio nel 1880</strong> che con pochi dollari trasportano sull’acqua regalando <strong>viste uniche</strong> sulla città. Mentre navighi da <strong>Tsim Sha Tsui</strong> (TST) a <strong>Central</strong>, è difficile non rimanere colpiti dalle grandezza delle torri che si innalzano sullo sfondo di montagne verdi.</p>
<p style="text-align: justify;">La brezza, tra l’altro che arriva dal mare è rinfrescante, e gli spazi aperti del ponte sono un perfetto antidoto agli stretti confini di una città perennemente affollata. Per quanto riguarda gli orari non temete: i <strong>traghetti viaggiano senza sosta</strong> ogni pochi minuti. Se vi sarete attardati ne arriverà un altro a breve.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Strada-di-Kowloon1.jpg" rel="lightbox[1047]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1056" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Strada-di-Kowloon1-1024x677.jpg" alt="Hong-Kong---Strada-di-Kowloon" width="1024" height="677" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Strada-di-Kowloon1-1024x677.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Strada-di-Kowloon1-300x198.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-Strada-di-Kowloon1.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei luoghi che va citato per forza nella nostra guida delle cose da vedere a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-hong-kong/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Hong Kong</strong></a></span> è la <strong>Avenue of Stars</strong>, la versione locale della <strong>Walk of Fame di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-a-los-angeles-in-tre-giorni/">Hollywood</a></span></strong>, che celebra le icone del <strong>cinema di Hong Kong</strong>. Si tratta in pratica di un lungomare e offre splendide viste sul <strong>Victoria Harbour</strong>. The Avenue è anche un buon posto per vedere la <strong>Symphony of Lights</strong>, lo spettacolo di musica e laser che va in scena ogni sera alle 20.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se l&#8217;Avenue è un bel posto per passeggiare e ha alcuni scorci interessanti, preparatevi alla delusione: molte delle star del cinema a noi non dicono nulla. Anzi sono proprio sconosciute. Tuttavia ci si può rifare con nomi come <strong>Jackie Chan</strong> e <strong>Bruce Lee</strong>. E viene voglia di atteggiarsi a stella del kung fu. La vera ragione comunque per visitare l&#8217;Avenue, tuttavia, è la vista spettacolare e vale la pena fare la <strong>passeggiata di notte</strong>. Poi non perdetevi l’entusiasmo della gente del posto di fronte a volti che mai avete visto prima.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-bancarella-con-statuette-di-Mao.jpg" rel="lightbox[1047]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1057 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-bancarella-con-statuette-di-Mao-1024x685.jpg" alt="guida di cosa fare e cosa vedere a Hong Kong - bancarella con statuette di Mao" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-bancarella-con-statuette-di-Mao-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-bancarella-con-statuette-di-Mao-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-bancarella-con-statuette-di-Mao.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Tra i grattacieli i pirati</h4>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo la lista su cosa vedere a Hong Kong parliamo di <strong>pirati</strong>. Che però non ci sono più. Per saperne di più occorre venire nel <strong>distretto di Aberdeen</strong> dove circa due secoli fa viveva una colonia appunto di pirati. Si trova sulla sponda <strong>meridionale dell&#8217;isola di Hong Kong</strong> ed ospita i nipoti della vecchia etnia <strong>tanka</strong> che vivevano sulle barche. Anche se adesso è solo una zona turistica.</p>
<p style="text-align: justify;">I visitatori possono sperimentare <strong>lo stile di vita tradizionale </strong>degli abitanti delle barche e gustare pesce fresco mentre tutto intorno sfrecciano <strong>giunche, sampan, taxi d&#8217;acqua </strong>(kai do)<strong>, navi da crociera e yacht</strong>. Per chi voglia vengono poi organizzati tour sui sampan che permettono di vedere la vita che brulica intorno comodamente seduti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-vista-dallalto-dellisola-su-Kowloon.jpg" rel="lightbox[1047]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1054 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-vista-dallalto-dellisola-su-Kowloon-1024x685.jpg" alt="guida di cosa fare e cosa vedere a Hong Kong - vista-dall'alto-dell'isola-su-Kowloon" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-vista-dallalto-dellisola-su-Kowloon-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-vista-dallalto-dellisola-su-Kowloon-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-vista-dallalto-dellisola-su-Kowloon.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Hong Kong: negozi di antiquariato e Rolex falsi</h4>
<p style="text-align: justify;">Per lo shopping invece qui avrete l’imbarazzo della scelta: negozi che vendono oggetti d&#8217;arte cinesi e souvenir si trovano intorno alla scala mobile sull’isola nella zona intorno a <strong>Cat Street</strong>. Più costosi pezzi d&#8217;antiquariato, arte e oggetti da collezione possono essere trovati lungo <strong>Hollywood Road</strong>. <strong>Shanghai Tang</strong>, proprio vicino alla stazione Central MTR, è probabilmente la zona migliore per le merci cinesi di qualità: <strong>sete, tessuti, ornamenti e mobili.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono superstore di computer in <strong>Causeway Bay, Wan Chai e Mong Kok</strong> anche se poi tutti finiscono per concedersi una passeggiata attraverso il mercato notturno di <strong>Temple Street</strong>. Si trova a Kowloon ed è il posto giusto dove andare per mangiare qualcosa e frugare tra la paccottiglia. Il mercato inizia alle 18 ma non abbiate fretta: il meglio arriva più tardi.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Hong Kong: le bancarelle di Temple street</h4>
<p style="text-align: justify;">I mercati poi sono tanti e tutti meritano di essere visitati per cogliere i tanti contrasti della città dove <strong>tredici Rolls Royce Silver Spur</strong> sono sempre pronte per i clienti del <strong>Peninsula hotel</strong> a poca distanza dalle bancarelle zeppe di radici di ginseng: l’esperienza di questa città sta qui in mezzo, sospesa tra i contrasti, un nonnulla di colonia della Regina e una bella spruzzata di colonia extramondo, dove, fianco a fianco, resistono la partita di <strong>maj jong all’aperto</strong> e il magazzino multipiano zeppo di cellulari, il <strong>mercato del pesce vivo</strong>, da uccidere sotto l’occhio imperturbabile del cliente, e la vetrina di Prada. <strong>Prada oppure D&amp;G</strong>, i nuovi dei della città che forse non sa come vesta il diavolo ma che certo non ne ha paura tanto qui, per essere sicuri, si fanno sia le pentole sia i coperchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulle bancarelle del <strong>Temple Street night market</strong> compunti venditori vi sciorineranno cataloghi di <strong>Rolex </strong>e<strong> Cartier</strong> taroccati con tanta fierezza che il depliant porta il marchio del produttore. Ovvero: il mio nome è una garanzia di falsi perfetti. E se non sono <strong>cronografi </strong>sono<strong> polo </strong>o <strong>sacche da golf</strong>, ogni mercato ha la sua specialità e per i figli di un chip minore ci sono pure i paradisi di fotografia e elettronica. Con commessi adolescenti abilissimi a rifilarvi Nikon e Canon fatte a qualche chilometro da qui, dove la <strong>Cina</strong> è Cina per davvero.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-ragazza-per-strada.jpg" rel="lightbox[1047]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1053 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-ragazza-per-strada-1024x685.jpg" alt="guida di cosa fare e cosa vedere a Hong Kong" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-ragazza-per-strada-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-ragazza-per-strada-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Hong-Kong-ragazza-per-strada.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Hong Kong: la città vista dall&#8217;alto</h4>
<p style="text-align: justify;">Quindi usciamo dalla folla e andiamo a scoprire un luogo particolare tra quelli che si possono vedere a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-hong-kong/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Hong Kong</strong></a></span>: <strong>Victoria Peak.</strong> Per arrivare basta prendere <strong>un tram che conduce fino in cima</strong> a questo punto panoramico dove si ammirano i grattacieli, la vista sulla intera città e il porto e in fondo, le isole circostanti. La stazione del tram si trova vicino all&#8217;ingresso del parco di Hong Kong vicino all&#8217;edificio Murray. Nella parte superiore del Peak si trovano la <strong>Peak Tower</strong> e la <strong>Peak Galleria</strong>, con negozi, ristoranti e un osservatorio.</p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte del The Peak è coperta da <strong>un grande parco</strong> con vegetazione lussureggiante, <strong>percorsi naturalistici</strong> e punti panoramici sulla metropoli sottostante. Un sentiero conduce anche da The Peak alla città sottostante, seguendo un misto di sentieri attraverso la foresta e tratti di strada qua e là. E’ suggestivo se amate camminare al caldo ma può essere un pò complicato trovare la strada.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Hong Kong: andiamo dal Grande Buddha</h4>
<p style="text-align: justify;">Concludiamo il tour andando nell’isola di <strong>Lantau</strong>. Dove Hong Kong cambia ancora volto. Qui si trova il <strong>Grande Buddha</strong> alto 34 metri posto vicino al <strong>monastero di Po Lin</strong>. Come si intuisce era un un luogo abbastanza appartato fino a quando la statua fu costruita nel 1993. Si tratta di <strong>una delle più grandi statue di Buddha nel mondo</strong> e ci sono voluti 12 anni per completarla. La dimensione è sbalorditiva ma anche l’ambiente intorno e particolare con la foresta che preme e la vista che arriva all&#8217;oceano e alle isole.</p>
<p style="text-align: justify;">Si può raggiungere con un autobus ma il modo più divertente  è sfruttare la panoramica <strong>funivia Ngong Ping</strong>, che compie un salto di quasi 6 km in 25 minuti, volando su <strong>foreste, mare e montagne</strong>. La corsa termina nel piccolo villaggio di <strong>Ngong Ping</strong> da dove partono ripide scale. Volendo poi si può proseguire fino al villaggio di pescatori di <strong>Tai O</strong>, a 20 minuti di autobus, ma ancora sull&#8217;isola di Lantau. Da qui <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-hong-kong/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Hong Kong</strong></a></span> sembra lontana. Ma come una calamita attira e spinge a tuffarsi di nuovo nella sua martellante follia.</p>
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		<title>Cosa fare e vedere a Ulaanbaatar, la capitale della Mongolia</title>
		<link>https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-ulaanbaatar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2017 08:44:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ulaanbaatar non è come te la aspetti. A voler trovare un paragone potrebbe essere come una città che dorme per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Ulaanbaatar</strong> non è come te la aspetti. A voler trovare un paragone potrebbe essere come una città che dorme per secoli. E poi  esplode di colpo. E che per questo deve ancora riprendersi. Fino a circa 15 anni fa, <strong>UB</strong>, come la chiamano da queste parti,  era una sonnolenta <strong>capitale</strong> di poco meno di 500.000 abitanti in un paese che viveva lentamente. Poi i tecnici di alcune <strong>imprese minerarie</strong> internazionali hanno frugato sotto le zolle e scoperto di tutto sotto le sue colline: <strong>oro, carbone, rame</strong> e persino uranio. Così un paese come la <strong>Mongolia</strong> che era stato ritenuto a lungo un pigro satellite del <strong>mondo sovietico</strong> improvvisamente si è  risvegliato seduto su una cassaforte piena di qualcosa come<strong> 1300 miliardi</strong> di dollari di minerali. Ecco perché una guida scritta allora che avrebbe dovuto spiegare <strong>cosa fare e vedere a Ulaanbaatar</strong>, la capitale della Mongolia, adesso andrebbe riscritta. Entro il 2005 la popolazione era quasi raddoppiata arrivando a 947.000 persone; oggi siamo a oltre un milione e trecentomila persone che costituiscono circa il 45 per cento dei tre milioni di anime del paese. E il bello, o il brutto, che ne arrivano 40mila di nuovi ogni anno attirati dalla nuova ricchezza. Anche se <strong>la crescita</strong> è poi rallentata (il pil è salito del 3% nel 2016) in seguito al crollo dei mercati, in generale,  la ricchezza della <strong>Mongolia</strong> è cresciuta di dieci volte tra il 2000 e il 2012. E tutto è ora diverso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-spazi-sovietici-e-statue-del-passato.jpg" rel="lightbox[4241]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4244" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-spazi-sovietici-e-statue-del-passato-1024x598.jpg" alt="cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar" width="1024" height="598" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-spazi-sovietici-e-statue-del-passato-1024x598.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-spazi-sovietici-e-statue-del-passato-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-spazi-sovietici-e-statue-del-passato.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa fare e vedere a Ulaanbaatar: un paese in crescita</h2>
<p style="text-align: justify;">Un articolo scritto per raccontare cosa fare e vedere a <strong>Ulaanbaatar</strong> vi fornirà una seconda sconcertante notizia: le mappe e le cartine sono inutili. A parte una o due strade principali (<strong>Peace Ave</strong>, <strong>Narnii Road</strong>, Seoul Street e poche altre), le strade di <b>Ulaanbaatar</b> difficilmente hanno indicazioni e anche i numeri civici non esistono (se in più ci aggiungete la differenza di alfabeto capirete molte cose). Gli abitanti del posto usano <strong>Peace Avenue</strong> come un punto di riferimento fondamentale oppure si servono di <strong>Chinggis Avenue</strong>, il cuore amministrativo della città che corre da nord a sud sul versante occidentale di <strong>Sukhbaatar Square</strong>, in direzione sud. Alla fine troverete davanti il <strong>Zaisan Memorial</strong>, un enorme monumento di <strong>epoca comunista</strong> posto su una collina che rappresenta gli <strong>eroi russi e mongoli</strong> che hanno combattuto insieme durante le guerre mondiali. Non è certo un capolavoro ma è un punto di vista panoramico da cui si può intravvedere tutta la città. C&#8217;è anche una grande <strong>statua buddista</strong> in fondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-contrasti-nella-città.jpg" rel="lightbox[4241]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4245" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-contrasti-nella-città-1024x701.jpg" alt="cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar" width="1024" height="701" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-contrasti-nella-città-1024x701.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-contrasti-nella-città-300x206.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-contrasti-nella-città.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Cosa fare e vedere a Ulaanbaatar: pub e grandi firme</h3>
<p style="text-align: justify;">La seconda impressione che si prova chiedendosi cosa fare e vedere a <strong>Ulaanbaatar</strong> è quella di essere capitati in un posto di gente stravagante. Il boom economico ha portato con sé tutta una serie di <strong>negozi di alta moda</strong> come Louis Vuitton, Burberry, Armani, Tommy Hilfiger che si trovano nei nuovi <strong>centri commerciali</strong> anche se la maggior parte delle persone non potranno mai neppure entrare visti i costi. Nello stesso modo anche ciò che suona<strong> occidentale</strong> è diventato di <strong>gran moda</strong> e ora la gente fa la coda per andare a mangiare in locali dalle caratteristiche surreali: molto di moda per esempio è la catena <strong>Bandidos</strong> che propone cucina <strong>indiana-messicana</strong> (si, non è uno scherzo) o nei pub del marchio <strong>Oirish</strong> che promettono esperienze irlandesi. Nella capitale sono una quarantina. Tra gli stranieri che abitano qui si preferisce il <strong>Gran Khan Irish Pub</strong>, di fianco al teatro nazionale, dove tra i manifesti <strong>Guinness</strong> si bevono birre d’importazione e fiumi di <strong>Gengis Vodka</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-palazzi-e-yurte.jpg" rel="lightbox[4241]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4246" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-palazzi-e-yurte-1024x671.jpg" alt="cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar" width="1024" height="671" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-palazzi-e-yurte-1024x671.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-palazzi-e-yurte-300x197.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-palazzi-e-yurte.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa fare e vedere a Ulaanbaatar: la città nomade</h4>
<p style="text-align: justify;">La <strong>storia di Ulaanbaatar</strong> risale alla fondazione nel 1639 di un monastero formato da <strong>yurte</strong>, le tende tradizionali che qui si chiamano<strong> ger</strong>, chiamato Orgoo o<strong> Urga</strong> nei pressi della antica capitale mongola di <strong>Karakorum</strong> circa 250 km a ovest del sito attuale della città. Il monastero poi, come era prassi fra i mongoli nomadi, diventò una <strong>città mobile</strong> spostandosi ogni pochi anni. Il monastero di Urga per esempio venne <strong>spostato 25 volte</strong> dalla fondazione al 1778 quando arrivò nella attuale posizione dove si stabilì definitivamente. A questo punto era formato da <strong>migliaia di tende e templi</strong>, accoglieva diecimila monaci, ed era posto proprio sulla strada seguita dai mercanti che viaggiavano tra <strong>la Cina</strong> e la <strong>Russia.</strong> Ma era e restava comunque un capoluogo sottoposto al governo della Cina.<br />
Nel 1911 fu dichiarata <strong>l’indipendenza</strong> e questo portò a lunghi anni di guerre fino al 1924 quando i russi la trasformarono in uno stato fantoccio dominato da loro. Nel 1924 il nome della città venne cambiato da <strong>Urga a Ulaanbaatar</strong> e molti dei monasteri e dei templi furono distrutti nelle purghe religiose del 1930.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-nuovi-quartieri.jpg" rel="lightbox[4241]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4250" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-nuovi-quartieri-1024x682.jpg" alt="cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-nuovi-quartieri-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-nuovi-quartieri-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-nuovi-quartieri.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, i <strong>quartieri di yurte</strong> vennero quasi tutti cancellati per fare posto ai quartieri dormitorio con i palazzi in stile sovietico. La <strong>Ferrovia Transmongolica</strong> è stato completato nel 1956 e continua a collegare Ulaanbaatar a <strong>Pechino</strong> e <strong>Mosca.</strong> Ora, come detto, la città è enormemente cresciuta: ma gran parte dei nuovi arrivati abitano ancora nei quartieri formati da tende senza acqua, elettricità e riscaldamento moderno e che ancora usano stufe a carbone.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-transmongolica.jpg" rel="lightbox[4241]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4294" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-transmongolica-1024x584.jpg" alt="cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar" width="1024" height="584" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-transmongolica-1024x584.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-transmongolica-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-transmongolica.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se avete in mente di visitare la città e vi chiedete cosa fare e vedere a Ulaanbaatar vi suggeriamo di prepararvi con cura. Non basta infatti andare a zonzo e chiedere: pochissime persone a <strong>Ulaanbaatar</strong> parlano<strong> inglese</strong> o altre lingue. La maggior parte conosce almeno un <strong>po&#8217; di russo</strong> ma la lingua locale è il mongolo, una lingua lontanamente legata alle lingue turche ma del tutto incomprensibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-monastero-di-Gandam.jpg" rel="lightbox[4241]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4247" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-monastero-di-Gandam-1024x683.jpg" alt="cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-monastero-di-Gandam-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-monastero-di-Gandam-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-monastero-di-Gandam.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa fare e vedere a Ulaanbaatar: musei e templi</h4>
<p style="text-align: justify;">Al primo posto nell’ideale lista di cosa fare e vedere a Ulaanbaatar c’è<strong> il monastero di Gandan</strong>, a ovest della città. Ospita un enorme <strong>Buddha d&#8217;oro</strong> circondato da migliaia di piccole statue che rivestono le pareti della sala principale. Si tratta dei simulacri dei <strong>lama</strong> del monastero trucidati per ordine di <strong>Stalin</strong> nel 1937 ma ci sono per fortuna ancora 150 monaci che abitano il tempio che nel 1992 è stato ufficialmente nominato dal Primo Congresso buddista della Mongolia come centro principale dei<strong> buddisti</strong> del paese.<br />
Si possono poi visitare due musei: il primo è il <strong>Museo d&#8217;Arte della Mongolia</strong> che ospita capolavori dell’arte mongola moderna, reperti dell’età del bronzo, reperti etnografici e pezzi che arrivano da monasteri buddisti. Il <strong>Museo Nazionale della Mongolia</strong> che prima si chiamava <strong>Museo della Rivoluzione</strong>, è stato costruito nel 1971 ed è uno dei musei più importanti della città. Si sviluppa su 10 sale e raccoglie buona parte di ciò che è arrivato dal passato nei settori della <strong>archeologia</strong> e della cultura in generale. Si ritiene che oltre il 30% del totale degli oggetti di valore museale della Mongolia siano conservati in questo museo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-monaci-un-uno-dei-monasteri.jpg" rel="lightbox[4241]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4251" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-monaci-un-uno-dei-monasteri-1024x600.jpg" alt="cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar" width="1024" height="600" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-monaci-un-uno-dei-monasteri-1024x600.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-monaci-un-uno-dei-monasteri-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-monaci-un-uno-dei-monasteri.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quindi tocca alla visita al <strong>Museo Zanabazar di Belle Arti</strong>, a due isolati a ovest del Palazzo del Governo. La collezione comprende oggetti che vanno dall&#8217;età della pietra sino al 20° secolo. Particolarmente interessante è la collezione di<strong> arte buddista</strong> che risale al 17° secolo. L&#8217;attuale edificio del museo è stato costruito nel 1905 da un mercante russo e ospita anche sculture, dipinti e bozzetti di <strong>Zanabazar</strong>, l&#8217;artista vissuto nella metà del 1600 e ritenuto il più importante per la Mongolia. Il museo ha più di 10.000 oggetti nella sua collezione permanente, di cui circa 500 sono esposti nelle gallerie del secondo piano.<br />
Infine da non perdere è anche il <strong>monastero di Choijin</strong> una esposizione unica di arte religiosa e sulla storia del <strong>buddismo in Mongolia.</strong> Il monastero fu attivo fino al 1938 e nel 1941 fu incluso nella lista dei <strong>monumenti storici</strong> e culturali e trasformato in un museo. Ora è un bell’esempio di architettura buddista e si compone di <strong>5 templi</strong> e 5 porte ad arco. Nel tempio principale si trova la statua di <strong>Choijin Lama</strong> e la mummia imbalsamata del maestro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-uno-dei-musei.jpg" rel="lightbox[4241]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4252" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-uno-dei-musei-1024x577.jpg" alt="cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar" width="1024" height="577" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-uno-dei-musei-1024x577.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-uno-dei-musei-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-uno-dei-musei.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per vedere una performance di artisti del <strong>Circo di Stato</strong> si può assistere a questo tipo di spettacolo che qui gode di grande fortuna. Il circo di Stato si trova a sud della piazza principale, alla fine del <strong>Tserendoriin Gudamj.</strong> La piazza principale vanta anche un pomposo <strong>Palazzo della Cultura</strong> e il palazzo rosa brillante dell’<strong>Opera di Stato</strong> e del Balletto. Ma durante l’inverno spesso sono chiusi.<br />
Per acquistare <strong>souvenir della Mongolia</strong>, provate il <strong>Black Market</strong> (a circa 8 km dal centro della città) che occupa una superficie pari a quella di un campo da calcio: ma attenzione ai borseggiatori e non aspettatevi niente di particolarmente esotico. Soprattutto evitate il sabato per non essere travolti dalla folla. Il negozio statale in <strong>Peace Ave</strong>. è piuttosto squallido ma vende <strong>abiti tradizionali</strong> più yurte di tutte le dimensioni. È anche possibile fermarsi per un caffè nel forno-caffeteria al piano terra.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-festiva-di-Naadam.jpg" rel="lightbox[4241]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4248" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-festiva-di-Naadam-1024x606.jpg" alt="cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar" width="1024" height="606" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-festiva-di-Naadam-1024x606.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-festiva-di-Naadam-300x178.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-festiva-di-Naadam.jpg 1095w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo capitolo della guida su cosa fare e vedere a Ulaanbaatar riguarda il clima: UB è piacevole in <strong>primavera e in estate</strong> ma in inverno fa un<strong> gran freddo</strong>. Anche in ottobre è possibile indossare una T-shirt e pantaloncini se si scende verso il <strong>deserto del Gobi</strong> (circa 550 chilometri da UB). In autunno e in inverno le giornate sono luminose ma le temperature possono essere molto rigide e serve un abbigliamento adeguato. Di notte, per capirci, si scende spesso sotto i -15 gradi. Il paradosso è che nei <strong>ger</strong>, le tende tradizionali, si sopporta bene. Molto peggio negli alberghi economici che spesso spengono il riscaldamento. A luglio l’occasione del viaggio può essere quella di partecipare al celebre <strong>Festival di Naadam</strong> che celebra i tre<strong> sport nazionali</strong> della <strong>Mongoli</strong>a (lotta, equitazione e tiro con l&#8217;arco); la processione fino allo speciale stadio dove si svolgono le gare a sud della città inizia nella principale piazza di UB. Nel mese di novembre, i locali celebrano la <strong>festa della Repubblica</strong>, e tra gennaio e febbraio, c&#8217;è una festa nazionale molto sentita.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar.jpg" rel="lightbox[4241]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4292" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-1024x463.jpg" alt="cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar" width="1024" height="463" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-1024x463.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar-300x136.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-e-vedere-a-Ulaanbaatar.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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