La guida della Malesia: cosa vedere tra spiagge, Penang e Kuala Lumpur

La guida della Malesia: cosa vedere tra spiagge, Penang e Kuala Lumpur

La Malesia è grande. Ma la maggior parte delle cose è facile da raggiungere. E le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Il punto di partenza obbligato di una guida delle cose da vedere in Malesia è senz’altro la capitale Kuala Lumpur che si trova peraltro proprio a metà strada tra le città patrimonio dell’Unesco, Penang e Malacca. Ma anche a poche ore di autobus dal Parco Nazionale Taman Negara.

Guida della Malesia: meraviglie per tutti i gusti

Ma il fascino del paese non sta solo nella possibilità di girare e scoprire mondi diversi. Sia che tu sia uno che ama partire senza fronzoli e con lo zaino in spalla, sia un fortunato viaggiatore con il portafoglio gonfio la Malesia saprà offrire a tutti uno scenario esotico fatto di richiami alle preghiere dai minareti e di cibi piccanti, di campi coltivati e jungle, città antiche e squarci di futuro. Mentre ovunque si incontrano persone sorridenti e amichevoli che hanno voglia di conoscere e parlare. In più il calendario della Malesia è ricco di feste e anche per questo ogni stagione può garantire la possibilità di vivere straordinarie esperienze.

La Malesia tende ad essere ingiustamente penalizzata tra le mete del sud-est asiatico, in particolare tra chi viaggia con lo zaino in spalle e che pensa che questo paese sia più costoso rispetto ai vicini Cambogia, Laos,  Thailandia e Vietnam. In realtà si tratta di un luogo comune e di un errore perché è vero che Ho Chi Min  e Vientiane sono luoghi assai economici. Ma anche in Malesia si può viaggiare molto bene con un budget basso. Per di più evitando le orde di turisti che si accalcano sui sentieri più battuti dei paesi vicini.

La  Malesia, un paese con molti volti

Una guida delle cose da vedere in Malesia dovrebbe in realtà essere divisa in due parti perché il paese è geograficamente separato. La Malesia peninsulare copre l’intera parte meridionale della penisola malese ed è diviso a sua volta in due stati più due territori federali. Poi, sull’altra sponda del Mar Cinese Meridionale c’è il Borneo, una enorme isola assai poco popolata che condivide il territorio con l’Indonesia. Per un viaggio nel paese vale la pena di prevedere una tappa in entrambe le zone per ammirare le meraviglie naturali dei due stati di Sabah e Sarawak nel Borneo – qui si trovano ben 23 parchi nazionali– ma anche per godere delle città coloniali e del fascino della capitale.

Per forze di cose la nostra guida dedica il capitolo iniziale alla capitale Kuala Lumpur, chiamata di solito KL, dove immergersi in una jungla metropolitana modernissima fatta di grattacieli come le famose Petronas Tower, centri commerciali con aria condizionata a mille e un sistema di trasporto pubblico impressionante.

Questo è il cuore del paese che dalla sua antica tradizione contadina sta diventando una delle capitali del mondo globale e dove i giovani designer malesi si sfidano ogni giorno per introdurre sempre nuove scommesse tecnologiche e estetiche. E tra bar di moda, locali ipermoderni e suggestioni di tendenza ci si stupisce di trovare ancora le vecchie vie commerciali porticate e i mercati di un tempo.

Da Kuala Lumpur  a Melaka

Appena a sud di KL si trova Melaka, la culla della civiltà malese. E’ una città piacevole e elegante dove godersi una rilassante atmosfera apprezzando le tracce evidenti del passato coloniale influenzato dalle diverse culture, da quella dell’Olanda a quella che arrivava dal Portogallo. Mentre per chi ama assaggiare sapori differenti questo è il posto perfetto per scoprire come la cucina malese sia una perfetta fusione di cibo cinese, indiano e europeo. E il risultato compiace il palato.

L’isola di Penang: atmosfera da colonia inglese

L’isola di Penang, al largo della costa occidentale della Malesia peninsulare, è stata per molto tempo occupata dagli inglesi e anche per questo oggi l’affascinante Georgetown vanta un panorama di strade perfettamente curate che regalano un salto nel tempo all’epoca dei mercanti e delle colonie.

Ed è un vero piacere camminare tra i palazzi restaurati d’architettura coloniale. Non solo: dicono i gourmet locali che questo è forse il posto dove si mangia meglio in Malesia. E di questo, perdonate, difficilmente potremo dire grazie agli inglesi che certo non sono noti come raffinati gourmet.

Viaggio  in Malesia tra mare e jungla

Per molte persone Langkawi è per la Malesia quello che è Phuket per la Thailandia. Ovvero resort di lusso pensati per turisti senza pensieri, grandi spiagge bianche e mare trasparente. Purtroppo profanato troppo spesso da moto d’acqua e barche lanciate a tutta velocità.

Si tratta di una banalizzazione, è ovvio,  ma è pur vero che in questo splendido  paese si possono trovare angoli molto più suggestivi e meno affollati  e quindi il consiglio più sincero è quello di puntare altrove per trovare il posto sognato. Chi vuole le isole e il mare che lascia senza fiato dovrebbe dirigersi verso la costa orientale della Malesia, dove Perhentians e Pulau Tioman offrono una natura ancora conservata con cura. E la possibilità di trovare eccellenti baie per lo snorkeling e per le immersioni.

Guardando verso l’interno,  il parco Taman Negara protegge alcune delle più antiche foreste pluviali tropicali del mondo e permette agli amanti della natura di trovare ogni possibile sfida, dalle passeggiate nel verde sino all’ascensione alla cima del Gunung Tahan. E parliamo della vetta più alta della Malesia peninsulare. Il parco, istituito nel 1938, è un’isola di tutela assoluta della natura in quello che altrimenti sembra, purtroppo, essere un oceano sempre più sterminato di piantagioni di palme da olio che hanno inghiottito gran parte della penisola malese.

Cameron Highlands: il cuore verde del paese

Anche se oggi non può certo competere con Taman Negara, la zona chiamata Cameron Highlands un tempo è stato una delle aree più “verdi” del paese. Anche se ora purtroppo ha risentito e risente in maniera del solito sviluppo miope e poco rispettoso per l’ambiente che sta cambiando il volto del nostro mondo. Ma non pensate male: se ne avete la possibilità non perdetevi l’occasione di venire a visitare quest’area rimane una delle destinazioni da non perdere. Anche grazie allo stile di vita rilassato e alla possibilità di godere di una tregua alla feroce umidità che affligge il resto del paese.

Non solo: qui si respirano ancora sussulti della vecchia storia e della presenza inglese. Così tra una tazza e l’altra di thè ci si può dedicare a lenti trekking eco-consapevoli, alla esplorazione di rare foreste inesplorate e alla visita di alcuni templi interessanti. Anche nelle zone turistiche si può respirare la pace.

La  Malesia e il suo volto segreto:  il Borneo

Lo abbiamo detto: la guida delle cose da vedere in Malesia deve dividersi in due parti. Così chi cerca zone più selvagge e territori più intatti deve puntare direttamente verso andare il Borneo malese – la fetta settentrionale della compatta isola del Borneo.

Sabah è il più piccolo dei due stati malesi del Borneo e offre la scommessa del Monte Kinabalu, con i suoi 4.101 metri da conquistare – ma anche gli interessanti scorci della città di Kota Kinabalu. Per un tuffo e un bagno di sole ci sono le isole da cartolina di Gaya e Manukan senza dimenticare quelle vere e proprie mecca per gli innamorati delle immersioni che sono Pulau Sipadan e Mabul.

Più grande, ancora più selvaggio e questo meno turisticizzato infine arriva Sarawak che è lo stato più grande di tutta la Malesia e vanta una delle sue capitali più coinvolgenti – l’antica reliquia coloniale di Kuching. Oltre ad essere una destinazione che da sola varrebbe il viaggio,  Kuching è anche uno dei luoghi più belli di Sarawak da utilizzare come base per esplorare l’entroterra. Lo stato è completamente protetto da una quantità di parchi nazionali. Tra questi  Bako e Gunung Mulu, e a differenza della Malesia peninsulare è ancora per la gran parte coperta da foresta pluviale. E chissà quanti tesori ancora da scoprire si nascondono in quello scrigno che si chiama Malesia.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

One Response to “La guida della Malesia: cosa vedere tra spiagge, Penang e Kuala Lumpur”

  • Alessandro Miotto

    Written on 25 Febbraio 2019

    Ciao @travelfar, sto programmando un viaggio tra Singapore e Malesia nella seconda metà di agosto e mi chiedevo se fosse possibile percorrere tutte le tappe che hai descritto in un itinerario di circa 15/16 giorni, contando anche i 2/3 giorni da trascorrere a Singapore. Nel frattempo, grazie per le preziose informazioni che condividi sul tuo blog.

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