<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Carnevale Archivi - Travelfar</title>
	<atom:link href="https://www.travelfar.it/tag/carnevale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.travelfar.it/tag/carnevale/</link>
	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 May 2021 13:38:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.6.2</generator>

<image>
	<url>https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cropped-cropped-travelfar-logo-32x32.png</url>
	<title>Carnevale Archivi - Travelfar</title>
	<link>https://www.travelfar.it/tag/carnevale/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Le isole della laguna veneta:  cosa vedere tra Murano, Burano e Torcello</title>
		<link>https://www.travelfar.it/isole-della-laguna-veneta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2020 22:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Altino]]></category>
		<category><![CDATA[Burano]]></category>
		<category><![CDATA[Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[Fondamenta dei vetrai]]></category>
		<category><![CDATA[Fondamenta Nove.]]></category>
		<category><![CDATA[Hemingway]]></category>
		<category><![CDATA[Laguna di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mazzorbo]]></category>
		<category><![CDATA[merletti]]></category>
		<category><![CDATA[Murano]]></category>
		<category><![CDATA[Musei civici di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Museo del vetro]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza San Marco]]></category>
		<category><![CDATA[Rialto]]></category>
		<category><![CDATA[San Giorgio in Alga]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Angelo della Polvere]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Erasmo]]></category>
		<category><![CDATA[Serenissima]]></category>
		<category><![CDATA[Torcello]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[vetri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelfar.it/?p=12232</guid>

					<description><![CDATA[<p>Venezia non è una sola. C&#8217;è quella di piazza San Marco e del Carnevale, quella degli hotel di lusso e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/isole-della-laguna-veneta/">Le isole della laguna veneta:  cosa vedere tra Murano, Burano e Torcello</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>Venezia non è una sola. C&#8217;è quella di <strong>piazza San Marco</strong> e del <strong>Carnevale</strong>, quella degli hotel di lusso e dei campielli che paiono usciti da una commedia di Goldoni, quella delle enormi navi da crociera e quella della folla che la invade e, spesso, la profana. Ma c&#8217;è anche quella delle isole della laguna veneta, tra <strong>Murano, Burano e Torcello</strong>. E tante altre meno famose.</p>
<p>Si, perché stiamo parlando della <strong>Venezia silenziosa</strong> e spesso dimenticata dalle masse, quella fatta di isole dove si coltiva il carciofo come a <strong>Sant&#8217;Erasmo</strong> o dove si cammina nel silenzio di un cimitero come a <strong>San Michele</strong>. Oppure quelle votate alla meditazione come<strong> San Francesco del Deserto</strong>, abitata solo dai pochi monaci del monastero fondato da San Francesco, e persino quelle che sono scomparse. E di cui resta solo il ricordo,<strong> pali</strong> infilati nel fango e<strong> barene</strong> coperte d&#8217;erba umida.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-la-vista-dai-vaporetti.jpg" rel="lightbox[12232]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12236" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-la-vista-dai-vaporetti-1024x557.jpg" alt="" width="1024" height="557" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-la-vista-dai-vaporetti-1024x557.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-la-vista-dai-vaporetti-300x163.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-la-vista-dai-vaporetti-768x418.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-la-vista-dai-vaporetti.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Le isole della laguna di Venezia: da quelle turistiche a quelle disabitate</h2>
<p>In totale<strong> le isole</strong> della laguna veneta sono oltre <strong>una sessantina</strong> ma molte sono abbandonate come <strong>San Giorgio in Alga </strong>e<strong> Sant&#8217;Angelo della Polvere</strong> mentre altre, come il <strong>Lazzaretto nuovo</strong>, con il suo forte napoleonico e soprattutto la zona dove venivano segregati i sospetti appestati, è visitabile con visite guidate. Alla ricerca dell&#8217;altra faccia di Venezia.</p>
<p>Ma prima di arrivare a quelle più lontane e disabitate partiamo per il nostro viaggio tra le <strong>isole della laguna veneta</strong> che si raggiungono facilmente. E che meritano la visita.</p>
<p>Iniziamo da una di quelle meno affollate. Che il silenzio, dopo una passeggiata tra <strong>Rialto</strong> e piazza<strong> San Marco</strong>, è quello che ci vuole. Parliamo di <strong>Torcello</strong>, nella zona nord della laguna, una delle più suggestive, resa speciale dal suo attuale aspetto quasi abbandonato e trascurato che cozza con i resti di quando questa era una <strong>piccola metropoli.</strong> Secondo gli storici qui hanno abitato anche <strong>30mila persone</strong>: oggi sono solo una decina. E di quel periodo restano tracce negli edifici religiosi, che si immaginano un tempo ricchi e sfarzosi, e la magia di un <strong>ponte medievale.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-Torcello.jpg" rel="lightbox[12232]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12237" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-Torcello-1024x716.jpg" alt="isole della laguna veneta" width="1024" height="716" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-Torcello-1024x716.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-Torcello-300x210.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-Torcello-768x537.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-Torcello.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Torcello: a spasso nel silenzio</h3>
<p>Torcello fu fondata dagli abitanti di <strong>Altino</strong>, una città romana, che si spostarono nell&#8217;isola della laguna, sotto la guida del loro vescovo, anche per sfuggire alle <strong>invasioni dei barbari.</strong> L&#8217;insediamento crebbe di importanza fino all&#8217;<strong>anno Mille</strong> quando lo sviluppo della vicina <strong>Venezia</strong> iniziò a farla declinare.</p>
<p>Il resto lo fece la laguna che, in questa zona, divenne sempre più una <strong>palude malsana</strong> spingendo gli abitanti ad andarsene, lasciando i loro palazzi esposti alla cattiveria del tempo. E oggi quella che è la piazza del paese è ricoperta di erba e le <strong>due chiese di Torcello</strong> si ergono in un contesto quasi surreale. Lo capirete subito <strong>scendendo dal vaporetto</strong>: davanti avrete un sentiero e un canale che tra alberi e distese di prati portano al centro del paese.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-La-cattedrale-di-Torcello.jpg" rel="lightbox[12232]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12238" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-La-cattedrale-di-Torcello-1024x545.jpg" alt="" width="1024" height="545" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-La-cattedrale-di-Torcello-1024x545.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-La-cattedrale-di-Torcello-300x160.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-La-cattedrale-di-Torcello-768x409.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-La-cattedrale-di-Torcello.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>I segni della storia di Torcello</h4>
<p>È molto difficile immaginare la città e la cultura che si sono sviluppate qui. È solo arrivando nella piazza principale che appaiono i <strong>segni della storia</strong>.<br />
Nella piazza romanticamente spesso deserta sorge, infatti, una delle <strong>chiese più suggestive</strong> delle isole della laguna veneta e forse una delle più antiche di Venezia: la <strong>basilica di Santa Maria Assunta</strong>. Fondata nel VII secolo, la cattedrale odierna è frutto di diversi rifacimenti e una sezione del precedente <strong>pavimento a mosaico</strong> si può sbirciare grazie ad pannello di vetro. Sulle pareti e sull&#8217;abside ci sono alcuni <strong>fantastici mosaici</strong> che giustificano la fatica di arrivare sino a qui. E colpisce in particolare una rappresentazione spaventosa del <strong>Giudizio Universale</strong> con fantasiose pene per i dannati.</p>
<p>La <strong>Chiesa di Santa Fosca</strong>, accanto, è molto diversa ma non meno bella con la sua forma circolare e il porticato. Poco lontano, poi, ecco il campanile che segnala da lontano questo luogo e quasi di fronte altri due palazzi originari del &#8216;300 che erano un tempo i luoghi del potere civile mentre ora ospitano un<strong> piccolo museo</strong> che racchiude reperti sia antichi, da <strong>preromani</strong> a <strong>bizantini,</strong> e altri che seguono la storia della <strong>Serenissima</strong>.</p>
<figure id="attachment_12239" aria-describedby="caption-attachment-12239" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta-Il-ponte-del-diavolo-di-Torcello.-Foto-di-Graeme-Churchard-flickr.jpg" rel="lightbox[12232]"><img decoding="async" class="wp-image-12239 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta-Il-ponte-del-diavolo-di-Torcello.-Foto-di-Graeme-Churchard-flickr-1024x502.jpg" alt="" width="1024" height="502" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta-Il-ponte-del-diavolo-di-Torcello.-Foto-di-Graeme-Churchard-flickr-1024x502.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta-Il-ponte-del-diavolo-di-Torcello.-Foto-di-Graeme-Churchard-flickr-300x147.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta-Il-ponte-del-diavolo-di-Torcello.-Foto-di-Graeme-Churchard-flickr-768x376.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta-Il-ponte-del-diavolo-di-Torcello.-Foto-di-Graeme-Churchard-flickr.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12239" class="wp-caption-text">Foto-di-Graeme-Churchard da flickr</figcaption></figure>
<p>Nel rientrare al vaporetto sostate al<strong> ponte del Diavolo</strong>, un antico ponte senza parapetto che risale al XV secolo e le cui pietre raccontano mille leggende. Ma se invece volete sentirvi un po&#8217; come <strong>Hemingway</strong> fermatevi per il pranzo ( o per dormire) alla celebre <strong>locanda Cipriani</strong>. Non è certo una taverna a buon mercato ma qui sono passati tutti. E il posto è unico.</p>
<h4>Come arrivare a Torcello</h4>
<p>Con i mezzi pubblici, partendo da <strong>piazza San Marco</strong>, prendere il vaporetto “4.1” per <strong>Fondamenta Nove</strong> e poi proseguire con la linea “12” fino a <strong>Burano.</strong> Da Burano si deve prendere la linea “9” per <strong>Torcello</strong> che parte ogni 30 minuti</p>
<p>Vogliamo andare a vedere altre isole della laguna veneta? Allora rientrando da<strong> Torcello</strong> facciamo sosta a <strong>Burano</strong>. E sarà un tuffo tra i colori. Burano, tra le isole della laguna veneta è quella perfetta per i fotografi e per chi cerca <strong>like su Instagram</strong> visto che questo è il paradiso dei<strong> merletti</strong> ma soprattutto delle case basse affacciate sui canali. E ognuna di una tinta differente.<br />
Si tratta, tra l&#8217;altro, di una perfetta<strong> gita da fare in giornata</strong> lasciandosi alle spalle la Venezia più caotica magari andando poi a rilassarsi nella confinante <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-mazzorbo/"><strong>Mazzorbo</strong> </a></span>dove ancora si coltiva ancora un vitigno tipico della zona. E altrove dimenticato.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-I-colori-di-Burano.jpg" rel="lightbox[12232]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12240" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-I-colori-di-Burano-1024x612.jpg" alt="Isole della laguna veneta" width="1024" height="612" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-I-colori-di-Burano-1024x612.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-I-colori-di-Burano-300x179.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-I-colori-di-Burano-768x459.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-I-colori-di-Burano.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Case colorate e merletti</h4>
<p>All&#8217;arrivo a Burano ci si trova davanti un piazzale ombreggiato e di qui si può iniziare a camminare. In fondo si vedrà il ponte che congiunge con la già citata <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-mazzorbo/"><strong>Mazzorbo</strong></a></span> ma soprattutto il gomitolo di colori che compongono il centro formato da <strong>case multicolori</strong> affacciate sui canali dove ancora oggi abitano circa 2200 persone. E sono i lontani eredi di quegli esuli di<strong> Altino</strong> fuggiti davanti ai barbari e in particolare <strong>Attila</strong>.</p>
<p>Noi non fuggiamo di certo ma piuttosto camminiamo <strong>lungo i canali</strong> sbirciando i cortili e le piazzette dove riempirsi gli occhi di questa atmosfera unica ammirando in distanza altre isole della Laguna come<strong> Torcello </strong>o<strong> San Francesco</strong>. Passeggiando per le stradine si possono vedere le barche ancora usate per la pesca e l&#8217;<strong>allevamento delle vongole</strong> e ci sono diversi <strong>ittiturismo</strong> per chi voglia scoprire la<strong> laguna in barca</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Uno-scorcio-da-uno-dei-ponti-di-Burano.jpg" rel="lightbox[12232]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12243" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Uno-scorcio-da-uno-dei-ponti-di-Burano-1024x577.jpg" alt="" width="1024" height="577" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Uno-scorcio-da-uno-dei-ponti-di-Burano-1024x577.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Uno-scorcio-da-uno-dei-ponti-di-Burano-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Uno-scorcio-da-uno-dei-ponti-di-Burano-768x433.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Uno-scorcio-da-uno-dei-ponti-di-Burano.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>La strada da seguire è quella che costeggia il <strong>rio di Mezzo</strong> e che conduce a <strong>piazza Galuppi</strong> dove spicca il duomo del &#8216;500 e altri edifici religiosi ma anche il gotico<strong> palazzo del podestà</strong> e l&#8217;edificio che, come diremo poi, ospita il museo. Su tutto poi svetta <strong>il campanile</strong> che colpisce per la forte inclinazione dovuta ad un cedimento delle fondamenta infilate nella laguna. Come peraltro accade in tutte le case delle isole.</p>
<h4>Pescatori e ricamatrici</h4>
<p>Un tempo, quando i <strong>pescatori di Burano</strong> erano in laguna, le loro mogli si sedevano tradizionalmente fuori dalle loro <strong>case colorate</strong> a fare <strong>merletti</strong>. E quei ricami sono diventati <strong>famosi nel mondo</strong> tanto che molti abiti reali, nel corso dei secoli, erano resi ancora più preziosi grazie al merletto arrivato a quest&#8217;isola. Poi tra alti e bassi questa tecnica, che è giusto chiamare arte, passò di <strong>madre in figlia</strong> fino a rischiare di andare perduta. Venne per fortuna salvata ma alla <strong>fine degli anni &#8217;70</strong> l&#8217;ultima scuola chiuse e ora l&#8217;attività prosegue in maniera individuale come si vede nei tanti negozi.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-Una-merlettaia-di-Burano.jpg" rel="lightbox[12232]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12242" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-Una-merlettaia-di-Burano-1024x781.jpg" alt="" width="1024" height="781" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-Una-merlettaia-di-Burano-1024x781.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-Una-merlettaia-di-Burano-300x229.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-Una-merlettaia-di-Burano-768x586.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isole-della-laguna-veneta.-Una-merlettaia-di-Burano.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ma attenzione: un <strong>pezzo unico</strong> fatto dalle <strong>donne di Burano</strong> ha un <strong>costo molto elevato.</strong> E quindi spesso le cose che si trovano in vendita sono importate. O non hanno nulla in comune con il vero merletto. Per vedere i capolavori si può visitare il <strong>Museo del Merletto</strong> dell&#8217;isola che fa parte della rete dei <strong>Musei civici di Venezia</strong>. Qui si possono ammirare esempi di merletti realizzati localmente nel <strong>corso dei secoli</strong>, vedere le immagini di <strong>pezzi straordinari</strong> e talvolta<strong> seguire la lavorazione</strong> del merletto da vivo. Quindi cercate un localino dove bere qualcosa ammirando la<strong> tavolozza delle case colorate.</strong> Ci sono molte <strong>leggende</strong> che spiegano il perché di questo vezzo e non si sa quale sia la meno falsa. Ma ciò che conta per noi è che sono tanto belle.</p>
<h4>Come arrivare a Burano</h4>
<p>Il modo più semplice è prendere il vaporetto della <strong>linea 12</strong> dall’imbarcadero di <strong>Fondamenta Nove.</strong></p>
<p>E per concludere questo breve viaggio tra le isole della laguna veneta arrivano in una delle più celebri: <strong>Murano</strong>. Per tutti la<strong> patria del vetro</strong>.<br />
Anche qui infatti ci sono alcuni bei palazzi, un <strong>Canal grande</strong> in miniatura, alcune <strong>chiese</strong> da vedere ma il suo blasone è dato dal <strong>vetro soffiato.</strong> E questo ha una spiegazione:  <strong>nel 1291</strong> le fornaci del vetro di Venezia furono trasferite su quest&#8217;isola, per proteggere la città dagli <strong>incendi</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-La-bellezza-di-Murano.jpg" rel="lightbox[12232]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12244" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-La-bellezza-di-Murano-1024x557.jpg" alt="Isole-della-laguna-veneta" width="1024" height="557" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-La-bellezza-di-Murano-1024x557.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-La-bellezza-di-Murano-300x163.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-La-bellezza-di-Murano-768x418.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-La-bellezza-di-Murano.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Burano e i segreti del vetro</h4>
<p><strong>Venezia</strong> era già famosa per il suo vetro e quindi questa arte si trovò concentrata tra <strong>questi canali</strong> dove vennero sviluppate tecniche innovative come quelle del <strong>vetro-cristallo</strong>, quasi impalpabile.  Ma per evitare che altri rubassero queste tecniche, anticamente i <strong>maestri vetrai</strong> erano praticamente rinchiusi in quest&#8217;isola, che è la <strong>seconda più grande della laguna</strong> e oggi ancora è abitata da <strong>30mila persone</strong>.</p>
<p>Oggi però, negli <strong>onnipresenti negozi</strong> di vetri purtroppo, si trova molta <strong>paccottiglia</strong> che arriva da chissà dove. E quindi prima di comprare, riflettete. E ricordate che se costa <strong>troppo poco</strong> probabilmente è una <strong>fregatura</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Una-delle-fondamenta-di-Murano.jpg" rel="lightbox[12232]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12245" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Una-delle-fondamenta-di-Murano-1024x579.jpg" alt="" width="1024" height="579" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Una-delle-fondamenta-di-Murano-1024x579.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Una-delle-fondamenta-di-Murano-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Una-delle-fondamenta-di-Murano-768x435.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Una-delle-fondamenta-di-Murano.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>La maggior parte di coloro che arrivano a Murano sono attirati dal<strong> vetro</strong>. Ma c&#8217;è anche altro da vedere, girovagando tra i canali e arrivando sino al <strong>Faro</strong> che serviva a permettere alle barche di tornare indietro con il buio. Poi fate una deviazione verso la basilica dei <strong>Santi Maria e Donato</strong> del XII secolo. All&#8217;interno si trova un bel <strong>pavimento a mosaico colorato</strong> e un grande <strong>mosaico bizantino</strong> nell&#8217;abside, raffigurante la Madonna su uno sfondo dorato. Oltre alle spoglie di <strong>San Donato,</strong> la chiesa secondo il mito possiede anche le <strong>ossa del drago</strong> che ha ucciso. Ma sono ossa di balena.</p>
<h4>Le botteghe e le fornaci</h4>
<p>L&#8217;altra importante chiesa di Murano è<strong> San Pietro Martire</strong>, che ha diverse opere d&#8217;arte importanti tra cui un dipinto di <strong>Giovanni Bellini.</strong> Dopo queste visita, come tutti, lasciate andare le gambe lungo la <strong>Fondamenta dei vetrai,</strong> lungo la quale si trovano una legione di <strong>botteghe e negozi</strong> ovviamente a tema. Quindi puntate al <strong>Museo del vetro</strong> che si trova in quello che fu il palazzo dei <strong>vescovi di Torcello</strong> e dove, dal 1861, si trova il meglio dell&#8217;arte del vetro con un occhio particolare a pezzi del recente passato e contemporanei.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Uno-dei-negozi-di-vetro-di-Murano.jpg" rel="lightbox[12232]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12246" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Uno-dei-negozi-di-vetro-di-Murano-1024x542.jpg" alt="Isole-della-laguna-veneta" width="1024" height="542" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Uno-dei-negozi-di-vetro-di-Murano-1024x542.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Uno-dei-negozi-di-vetro-di-Murano-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Uno-dei-negozi-di-vetro-di-Murano-768x407.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-della-laguna-veneta.-Uno-dei-negozi-di-vetro-di-Murano.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Se poi dopo tanto parlarne volete vederlo nascere potrete visitare una delle<strong> molte fornaci</strong>: ma ricordate che poi, spesso, ci si aspetta che voi compriate qualcosa. E alcuni potrebbero essere insistenti. Ma <strong>Venezia</strong> si sa è anche un enorme <strong>shop</strong>. Dove <strong>la bellezza</strong>, quella vera, per fortuna non costa. Ed è ovunque intorno a voi.</p>
<h4>Come arrivare a Murano</h4>
<p>Da San Marco prendere la<strong> linea 4.1</strong> che parte ogni 20 minuti. Per arrivare servono 20 minuti circa.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/isole-della-laguna-veneta/">Le isole della laguna veneta:  cosa vedere tra Murano, Burano e Torcello</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine: i Caraibi da scoprire</title>
		<link>https://www.travelfar.it/cosa-fare-a-saint-vincent-e-grenadine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 10:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Bequia]]></category>
		<category><![CDATA[Caraibi]]></category>
		<category><![CDATA[Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[cascate di Baleine]]></category>
		<category><![CDATA[Grenadine]]></category>
		<category><![CDATA[Indie Occidentali]]></category>
		<category><![CDATA[Kingstown]]></category>
		<category><![CDATA[La Soufrière]]></category>
		<category><![CDATA[Leeward Higway]]></category>
		<category><![CDATA[Mustique]]></category>
		<category><![CDATA[Palm Island]]></category>
		<category><![CDATA[Saint Lucia]]></category>
		<category><![CDATA[Saint Vincent]]></category>
		<category><![CDATA[Tobago Cays]]></category>
		<category><![CDATA[Union]]></category>
		<category><![CDATA[Union Island]]></category>
		<category><![CDATA[Vincy Mas]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelfar.it/?p=4541</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una trentina appena di isole con il passato legato alla pesca e alla raccolta di banane e il presente tutto rivolto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-a-saint-vincent-e-grenadine/">Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine: i Caraibi da scoprire</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una trentina appena di isole con il passato legato alla <strong>pesca</strong> e alla raccolta di <strong>banane</strong> e il presente tutto rivolto al <strong>turismo</strong> dei soliti noti con potere d&#8217;acquisto a molti zeri.  Su tutto  un mare che navigare pare d&#8217;obbligo, <strong>spiagge e scogliere</strong> con velleità drammatiche  e  il consueto corredo di palme e sabbia bianca. Una guida dedicata a spiegare cosa fare a <strong>Saint Vincent e Grenadine</strong> deve per forza tenere conto delle condizioni di questa manciata di scogli che si sono riempiti di (tanta) vita naturale e (non troppa) invadente presenza umana. Ovvero: vincono le <strong>barriere coralline</strong> e il proliferare dei fondali   senza dimenticare la presenza di un <strong>vulcano attivo</strong> mentre sulle isole abitate &#8211; sono solo dieci su trentadue &#8211; sono sorti <strong>resort iperesclusivi</strong> che accolgono turisti vip, come quelli che scelgono <strong>Union, Bequia </strong>e la mitica<strong> Mustique </strong>ma sono anche una calamita per chi ama il mare. E una atmosfera  piacevolmente chic con il birignao di chi sa che qui si trovano rockstar e teste coronate. Ma in bikini e infradito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-Mustique.gif" rel="lightbox[4541]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4569" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-Mustique-1024x579.gif" alt="Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-Mustique" width="1024" height="579" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-Mustique-1024x579.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-Mustique-300x170.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine: vip e natura</h2>
<p style="text-align: justify;">Per tutti questi motivi questo piccolo arcipelago piccolo e neppure troppo comodo &#8211; mettete in conto almeno <strong>sedici ore per arrivare</strong> dall&#8217;Italia &#8211; attira un turismo internazionale di alto livello che cerca luoghi perfetti per lo s<strong>norkeling</strong> e servizi di alto profilo. La natura offre grandi &#8211; in rapporto alle estensioni delle isole &#8211; distese di bananeti, noci di cocco e canne da zucchero. L&#8217;isola più grande è <strong>Bequia</strong> che si fa vanto della sua ampia scelta di spiagge anche se poi molti sognano le piccole e deliziose <strong>Tobago Cays</strong>: non ci sono abitanti e c&#8217;è intorno un parco marino. Facile innamorarsi. Ci sono poi i luoghi del mito pop come <strong>Mustique</strong>: una isola privata dove pare abbia casa <strong>Mick Jagger</strong> e <strong>Kate Middleton</strong> si rifugi appena possibile. Nell&#8217;elenco di cosa fare a Saint Vincent e Grenadine c&#8217;è anche il gioco di sbirciare i vip.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-la-dolce-vita1.jpg" rel="lightbox[4541]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4550" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-la-dolce-vita1-1024x385.jpg" alt="Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-la-dolce-vita" width="1024" height="385" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-la-dolce-vita1-1024x385.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-la-dolce-vita1-300x113.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-la-dolce-vita1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine: consigli utili</h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;arcipelago, isole vip o meno, è perfetto per chi cerchi un rifugio quando da noi regna i gelo. Il mese qui più piovoso è luglio ma le temperature sono pressoché identiche a gennaio quando piove molto meno. Quindi fuggiamo ai <strong>Caraibi</strong> mentre da noi c&#8217;è la neve. Ricordate che il mese più asciutto è aprile e che l&#8217;alta stagione dura da gennaio a maggio.  Saint Vincent e Grenadine è il luogo ideale per trascorrere <strong>l’inverno al caldo</strong>. Le temperature massime, infatti, variano di soli 2 gradi da gennaio a luglio, quest’ultimo il mese più piovoso dell’anno. Il mese più secco è invece quello di aprile. Il <strong>periodo migliore</strong> per visitare il Paese va da gennaio a maggio e coincide con l’alta stagione turistica. Per arrivare però occorre prevedere uno scalo: non ci sono voli diretti dall&#8217;Europa e i collegamenti sono solo con le isole vicine come <strong>Saint Lucia, <span style="color: #008000;">Barbados</span> e la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-martinica/" target="_blank">Martinica</a></span></strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-martinica/" target="_blank">.</a></span> L&#8217;aeroporto di riferimento per l&#8217;arcipelago è quello di<strong> Kingstown</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-vita-da-spiaggia.jpg" rel="lightbox[4541]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4544" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-vita-da-spiaggia-1024x640.jpg" alt="cosa fare a Saint Vincent e Grenadine" width="1024" height="640" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-vita-da-spiaggia-1024x640.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-vita-da-spiaggia-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-vita-da-spiaggia.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine: la capitale</h4>
<p style="text-align: justify;">Il centro abitato principale è appunto <strong>Kingstown</strong>, la capitale situata a Saint Vincent. Qui si trova il solito catalogo di edifici coloniali allineati lungo le strade di ciottoli mentre su tutto domina <strong>Fort Charlotte</strong> che protegge dall&#8217;alto la  città. Kingstown  come abbiamo  detto è un piccolo centro dove si respira una placida e rilassata atmosfera tipica da Indie occidentali. Se si sale a visitare la fortezza, costruita nel 1806, si può abbracciare con lo sguardo tutto l’arcipelago mentre sotto si passeggia tra stradine tranquille dove gli <strong> edifici  coloniali</strong> più austeri si alternano a case in stile creolo e a costruzioni in pietra e mattoni. La città rappresenta il principale porto del paese ed è il luogo ideale per rilassarsi fermandosi a fare acquisti nelle bancarelle che vendono pesce, rum e cioccolato. L’atmosfera che si respira a Kingstown è davvero piacevole e costituisce il vero richiamo per i turisti. In città esistono però anche curiosi esempi di architettura locale, come la <strong>St. Mary Cathedral</strong> of the Assumption. I patiti della architettura dovranno fare i contro con questo stravagante  mix di elementi romanici, gotici e moreschi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-mercato-a-Kingstown.gif" rel="lightbox[4541]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4568" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-mercato-a-Kingstown-1024x683.gif" alt="Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-mercato-a-Kingstown-1024x683.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-mercato-a-Kingstown-300x200.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La nostra piccola esplorazione su cosa fare a Saint Vincent e Grenadine porta forzatamente a uscire dalla cittadina: e chi non si accontenti della &#8220;natura naturale&#8221; sappia che potrà vedere i giardini botanici di <strong>Vincent St</strong> che risalgono addirittura al  1760 e sono i più antichi giardini delle <strong>Indie Occidentali</strong>. I giardini comprendono 20 acri di piante tropicali autoctone ed esotiche. Volendo poi fare delle gite intorno si può puntare alle <strong>cascate di Baleine</strong> e godersi un tuffo nel laghetto che si forma alla base della cascata alta 18 metri. Quella che viene chiamata poi  <strong>Leeward Higway</strong>, che corre per 40 km tra <strong>Kingstown</strong> e <strong>Richmond Beach</strong>, è un tratto di strada panoramico che corre tra spiagge di sabbia nera, piantagioni di cocco, villaggi poco cambiati nel corso del tempo ed è la strada giusta per soste a godere il panorama. A <strong>Carib Rock</strong> si trova un volto scolpito nella roccia che risale a quando i bianchi ancora non immaginavano neppure l&#8217;esistenza del Nuovo Mondo e un altro luogo di sosta è il piccolo villaggio di<strong> Barrouallie</strong>, dove restano altari di pietra dei popoli caraibici antichi e incisioni rupestri.  Il percorso si conclude nei pressi delle sabbie nere di <strong>Richmond Beach</strong>, una zona dove è impossibile non concedersi un lungo bagno. Altra strada, altri panorami: la <strong>Windward Highway</strong>, stesa lungo la costa orientale, offre uno scenario più &#8220;drammatico&#8221; visto che spazia sull&#8217;Oceano aperto. Il centro abitato principale su questo lato dell&#8217;isola è <strong>Georgetown</strong>: ma i turisti ci trovano sempre poco di interessante. Da non perdere invece una passeggiate fino in cima (se riuscite) al  vulcano <strong>La Soufrière</strong>. Si sale fino a oltre 1200 metri: un po&#8217; di fiatone ma panorami splendidi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-yacht-per-esplorare-le-isole.gif" rel="lightbox[4541]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4572" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-yacht-per-esplorare-le-isole-1024x341.gif" alt="Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine" width="1024" height="341" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-yacht-per-esplorare-le-isole-1024x341.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-yacht-per-esplorare-le-isole-300x100.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine</h4>
<p style="text-align: justify;">La nostra guida fino ad ora si è concentrata su Saint Vincent: ma ora è tempo di parlare delle <strong>Grenadine</strong> che, probabilmente, sono il vero motivo per cui questo arcipelago è famoso nel mondo. Il gruppo di isole è formato da  <strong>Mustique, Mayreau, Canouan, Bequia,</strong> <strong>Palm Island, Union Island</strong> e, per finire, l&#8217;archetipo caraibico delle  <strong>Tobago Cays</strong>. Alcune di queste isole, come Mustique e Palm Island, sono di proprietà privata. Mustique è probabilmente il luogo più esclusivo, frequentato da star del cinema e personaggi famosi provenienti da tutto il mondo. <strong>Mustique</strong> appartiene ad una omonima società anche se, almeno in teoria, dovrebbe essere solo data in concessione dal governo. Sull&#8217;isola si trovano una<strong> novantina di ville</strong> e un albergo: negli anni &#8217;60 venivano qui la regina d&#8217;Inghilterra e le teste coronate. Adesso è più facile trovare rockstar e calciatori.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-spiagge-e-ville-da-sogno.gif" rel="lightbox[4541]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4570" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-spiagge-e-ville-da-sogno-1024x341.gif" alt="Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine" width="1024" height="341" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-spiagge-e-ville-da-sogno-1024x341.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-spiagge-e-ville-da-sogno-300x100.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La minuscola <strong>Palm Island</strong> ospita un piccolo resort che è aperto al pubblico danaroso in cerca di belle spiagge mentre le piccole isole disabitate che compongono le <strong>Tobago Cays</strong> sono inserite in  un parco marino, con acque turchesi poco profonde e spiagge di sabbia bianca, ideale per nuotare. La maggior parte di queste zone per il relax possono essere facilmente raggiunte con taxi boat o con yacht che partono da <strong>Union Island</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4545" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-mare-e-barche-1024x410.jpg" alt="cosa fare a Saint Vincent e Grenadine" width="1024" height="410" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-mare-e-barche-1024x410.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-mare-e-barche-300x120.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-mare-e-barche.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine: Bequia</h4>
<p style="text-align: justify;">La seconda più grande dell&#8217;arcipelago è l&#8217;affascinante <strong>Bequia</strong>, una destinazione molto amata da coloro che viaggiano sui grandi yacht e che vanta stranamente una lunga storia legata alla caccia delle balene. Questo un tempo: ora si viene qui per essere accarezzati dalla bellezza della natura e godersi le spiagge contornate dalla tavolozza delle bouganville. Inutile dirlo: l&#8217;atmosfera è tranquilla e non si sente nessun tipo di stress nell&#8217;aria. <strong> Port Elizabeth</strong>,  protetto nella <strong>Admiralty Bay</strong>,  è il principale centro commerciale su Bequia. Una passeggiata corre lungo il litorale sul lato sud della città tra una distesa di ristoranti e negozi dove cercare qualcosa di elegante.  A sud di Port Elizabeth, un comodo conduce alla bella spiaggia di  <strong>Princess Margaret.</strong> Ancora oltre, superando uno sperone roccioso, si raggiunge<strong> Lower Bay</strong>: qui fare snorkeling partendo dalla spiaggia dorata è una esperienza che non ha prezzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-spiaggia-e-palme.jpg" rel="lightbox[4541]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4551" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-spiaggia-e-palme-1024x683.jpg" alt="Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-spiaggia-e-palme-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-spiaggia-e-palme-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-spiaggia-e-palme.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine: le Tobago Cays</h4>
<p style="text-align: justify;">A sud dell&#8217;arcipelago si trovano le <strong>Tobago Cays</strong>, un gruppo di cinque piccole isole disabitate unite ora nell&#8217;omonimo parco marino. Le Tobago Cays sono protette dalla barriera e per questo lespiagge offrono acque calme e limpide, perfette per nuotare e fare<strong> snorkeling</strong>. Intorno, più al largo si trovano invece veri e propri giardini di corallo ricchi di vita marina molto amati dai <strong>sub</strong> che sanno di potersi immergere tra  tartarughe marine,  razze, barracuda e branchi di pesci colorati. Molti turisti con gli yacht vengono ad ancorarsi qui al largo per  godere del mare in solitudine.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-vita-sul-mare.gif" rel="lightbox[4541]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4573" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-vita-sul-mare-1024x410.gif" alt="Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine---vita-sul-mare" width="1024" height="410" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-vita-sul-mare-1024x410.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-vita-sul-mare-300x120.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per chi poi proprio voglia trovare qualcosa di esclusivo può puntare sull&#8217;isola di <strong>Petit St Vincent</strong>. L&#8217;isola, privata, ospita un esclusivo resort formato da ville sparse con discrezione tra le colline e le baie. Per evitare rumori non ci sono televisori o telefoni. Ma per avvisare il personale di qualunque richiesta si usano le bandierine.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-il-carnevale.gif" rel="lightbox[4541]"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4571" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-a-Saint-Vincent-e-Grenadine-il-carnevale.gif" alt="Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine" width="816" height="633" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Infine, il nostro veloce viaggio tra cosa fare a <strong>Saint Vincent</strong> e <strong>Grenadine</strong> ci porta al carnevale. Si, perché da queste parti la festa viene presa molto sul serio. Viene chiamato <strong>Vincy Mas  </strong>e si tiene durante le prime due settimane di luglio, con un programma di oltre 12 giorni di <strong>calypso</strong> e sfilate in costume. È forse la festa più “hot” dei <strong>Caraibi</strong>, come dimostrano le numerose esibizioni musicali dal vivo e i forsennati balli nei quali si esibiscono gli abitanti. Punto culminante della manifestazione è  l’elezione di <strong>Miss Carnival</strong>. Il 22 gennaio, invece,  è il giorno della festa nazionale di <strong>Saint Vincent e Grenadine</strong>. E anche qui si balla e si fa festa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-a-saint-vincent-e-grenadine/">Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine: i Caraibi da scoprire</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa fare a Porto de Galinhas in Brasile: quando andare e come arrivare</title>
		<link>https://www.travelfar.it/fare-a-porto-de-galinhas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2017 11:55:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Pronti via]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Alegre]]></category>
		<category><![CDATA[Belém]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Brasilia]]></category>
		<category><![CDATA[Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[Maracaipe]]></category>
		<category><![CDATA[Olinda]]></category>
		<category><![CDATA[Pontal de Maracipe]]></category>
		<category><![CDATA[Porto de Galinhas]]></category>
		<category><![CDATA[Praia do Carneiros]]></category>
		<category><![CDATA[Recife]]></category>
		<category><![CDATA[Rio de Janeiro]]></category>
		<category><![CDATA[Salvador de Bahia]]></category>
		<category><![CDATA[San Alessio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelfar.it/?p=3761</guid>

					<description><![CDATA[<p>Volete sfuggire al gelo e alla nebbia? Ecco l&#8217;idea giusta: l&#8217;inverno al caldo di Porto de Galinhas in Brasile, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/fare-a-porto-de-galinhas/">Cosa fare a Porto de Galinhas in Brasile: quando andare e come arrivare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Volete sfuggire al gelo e alla nebbia? Ecco l&#8217;idea giusta: l&#8217;inverno al caldo di <strong>Porto de Galinhas in Brasile</strong>, la località più “in” nel <strong>Nordeste</strong>, a sessanta chilometri da <strong>Recife</strong>, premiata per otto volte negli ultimi anni dalla rivista &#8220;Voyage &amp; Tourism&#8221;  come una delle <strong>più belle spiagge del paese</strong>. Il nome risale al drammatico  <strong>periodo della schiavitù</strong> quando gli africani catturati dai negrieri venivano trasportati sulle navi stipati come animali da cortile: ”galinhas”, appunto, il nome spregiativo usato per definirli anche dopo che la schiavitù, per fortuna, era stata cancellata. Oggi, ovviamente tutto è assai diverso, ed è la meta ideale per una indimenticabile vacanza per<strong> sfuggire ai rigori dell&#8217;inverno</strong>. E il risultato è che la lista delle cose da fare a Porto de Galinhas si allunga di anno in anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-la-spiaggia.jpg" rel="lightbox[3761]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3799 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-la-spiaggia-1024x683.jpg" alt="le cose da fare a Porto de Galinhas" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-la-spiaggia-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-la-spiaggia-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-la-spiaggia.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Inverno al caldo. cosa fare a Porto de Galinhas tra movida e mare</h2>
<p style="text-align: justify;">Un mix di colore e calore per un inverno al caldo di Porto de Galinhas in Brasile, immersi in un&#8217;allegra <strong>atmosfera caribica</strong>&#8211; tanto che a volte non sembra neanche di essere in Brasile- e un pizzico di <strong>movida serale</strong> tipo Saint Tropez. Il tutto con davanti un mare con sfumature che vanno dal<strong> verde all&#8217;azzurro</strong>, sul quale si affacciano splendide <strong>spiagge di sabbia bianca</strong> e fine, spesso contornate da distese di palme.</p>
<p style="text-align: justify;">Su tutte svetta la <strong>spiaggia di Porto</strong> &#8211; definita &#8220;<strong>una das mais belas prais do Brasil</strong>”-, lunga chilometri con alle spalle una ampia scelta di  bar, ristoranti, negozi per lo shopping e discoteche per le serate. <strong>Praia do Carneiros</strong>, più defilata, è  invece famosa per i bagni di argilla che vengono praticati sotto le palme tra un&#8217;immersione e l&#8217;altra. Durante la giornata gli arenili sono percorsi, con discrezione, dai venditori di “<strong>queijo</strong>” che vi grigliano il formaggio al momento e di invitanti e squisiti “assaggini” di pesce crudo, spiedini di gamberi, porzioni di<strong> aragosta alla brace</strong> e ostriche freschissime da mangiare con sale e limone. Mentre, come sembra normale in Brasile, su tutto aleggino gli accordi dei musicisti  locali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-il-mare.jpg" rel="lightbox[3761]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3802 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-il-mare-1024x680.jpg" alt="fare a Porto de Galinhas" width="1024" height="680" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-il-mare-1024x680.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-il-mare-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-il-mare.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Cosa fare a Porto de Galinhas: tra mare e  fiume</h3>
<p style="text-align: justify;">Davanti alle spiagge un reef spettacolare che con il gioco delle maree lascia scoperte delle <strong>piscine naturali</strong> color turchese in cui bagnarsi circondati da pesciolini colorati. In alternativa a bagni e lunghe ore al sole &#8211; che restano l&#8217;attività top della lista delle cose da fare a Porto de Galhinas &#8211;  sono disponibili le uscite  in mare sulle tipiche <strong>“jancadas</strong>”, specie di zattere a vela che navigano anche in acque poco profonde; senza dimenticare lo <strong>snorkelling</strong> e le immersioni tra gli splendidi fondali attorno all&#8217;isola di <strong>San Alessio</strong>&#8211; raggiungibile da Porto- e le uscite con il <strong> windsurf</strong> partendo da alcuni lidi più esposti al vento. Da non mancare un&#8217;escursione in barca lungo il fiume <strong>Maracaipe</strong> alla scoperta dei cavallucci marini che dall&#8217;oceano risalgono lungo la foce le chiare acque del corso d&#8217;acqua improvvisando danze e curiose evoluzioni per i turisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-il-paese.jpg" rel="lightbox[3761]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3800 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-il-paese-1024x683.jpg" alt="fare a Porto de Galinhas" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-il-paese-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-il-paese-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-il-paese.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Ecco cosa fare a Porto de Galinhas e gli indirizzi giusti</h3>
<p style="text-align: justify;">Di notte le “star” di Porto de Galinhas sono le <strong>tartarughe marine</strong> che dall&#8217;Atlantico raggiungono le spiagge tra<strong> Pontal de Maracipe</strong> e <strong>Muro Alto</strong> per depositare le loro uova nei nidi scavati nella sabbia. Con un po&#8217; di fortuna si può assistere al suggestivo spettacolo, da lontano, dietro le palme, in compagnia di guide locali. Ma tornando alla vita da spiaggia, dal tardo pomeriggio lo scenario cambia. Sul colorato e vivace lungomare, cullati da una leggera brezza, avvolti dagli ultimi raggi del sole al tramonto che incendia il cielo, è tempo di aperitivi a base di <strong>caipirinha</strong>, caipirosca, rum e cocktail di frutta: gli indirizzi giusti sono ”<strong>Da Ciro</strong>”, al <strong>&#8220;Cafè do Brasil</strong>” o al “<strong>Girosca Bar</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la cena la novità è ”<strong>Peixe na telha</strong>”, un  ristorante fronte mare la cui particolarità è quella di servire i menù di pesce in specie di tegole che provengono dei tetti delle vecchie case  al posto dei classici piatti. Sono molti poi  i disco-bar e locali con musica dal vivo (tra gli altri citiamo il “<strong>Breza Pub</strong>” e “<strong>Muru Muru</strong>”) per la gran movida notturna. Per rompere la routine balneare, la nostra guida delle cose da fare  vi propone una visita alla cittadina di <span style="color: #000000;"><strong>Olinda</strong></span>, autentico gioiellino dal passato coloniale e famosa per il suo coloratissimo Carnevale (che si svolge a fine febbraio)  e a <strong>Recife</strong>, con il suo interessante centro storico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-Carnaval_Recife.jpg" rel="lightbox[3761]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3801" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-Carnaval_Recife-1024x688.jpg" alt="inverno al caldo di Porto de Galinhas in Brasile" width="1024" height="688" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-Carnaval_Recife-1024x688.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-Carnaval_Recife-300x202.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/inverno-al-caldo-di-Porto-de-Galinhas-in-Brasile-Carnaval_Recife.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le cose da  fare a Porto de Galinhas e quelle da sapere: quando andare e come arrivare</h4>
<p style="text-align: justify;">La domanda classica è a questo punto &#8220;<strong>quando andare</strong>? Occorre sapere che il clima in questa parte del Brasile si caratterizza per temperature alta ma non fastidiose tutto l&#8217;anno con una media di circa 26 gradi. La differenza principale è data dalla pioggia.  Nell&#8217;inverno (australe) da <strong> giugno a fine agosto,</strong> piove di frequente  mentre negli altri mesi piove assai poco.  Ma si tratta di una destinazione comunque affollata tutto l&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo parlato di cosa fare a Porto de Galinhas: ora diciamo come arrivare. Lo abbiamo detto all&#8217;inizio:<strong> Recife</strong>, la  capitale dello<strong> stato  di Pernambuco</strong>, è a soli 60 km. A Recife atterrano voli diretti dall&#8217;Europa e anche collegamenti interni con  <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-rio-de-janeiro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rio de Janeiro</strong></a> </span>o <strong>San Paolo</strong> ma pure con Porto <strong>Alegre, Brasilia, Salvador de Bahia, Belém</strong> o Manaus. Dall&#8217;aeroporto potrete usare un <strong>taxi, una navetta o un bus</strong>. I bus impiegano circa un&#8217;ora e quaranta e costano pochissimo: dai tre ai  4 euro.  La differenza è data comodità del mezzo o dai servizi in più: ma vista la cifra vale la pena di osare e spendere un po&#8217; di più. E che la vacanza inizi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/fare-a-porto-de-galinhas/">Cosa fare a Porto de Galinhas in Brasile: quando andare e come arrivare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le cose da vedere a Rio de Janeiro: la guida dalle spiagge al Maracana</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-a-rio-de-janeiro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2016 08:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Brasilia]]></category>
		<category><![CDATA[Cariocas]]></category>
		<category><![CDATA[Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[Cidade Maravilhosa]]></category>
		<category><![CDATA[Copacabana]]></category>
		<category><![CDATA[Cristo Redentore]]></category>
		<category><![CDATA[Favelas]]></category>
		<category><![CDATA[Ipanema]]></category>
		<category><![CDATA[Leblon]]></category>
		<category><![CDATA[Maracana]]></category>
		<category><![CDATA[Morro Dois Irmãos]]></category>
		<category><![CDATA[Museo d'Arte Moderna di Rio]]></category>
		<category><![CDATA[Pan di Zucchero]]></category>
		<category><![CDATA[Parque Lage]]></category>
		<category><![CDATA[Rio de Janeiro]]></category>
		<category><![CDATA[Rodrigo de Freitas]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelfar.it/?p=3067</guid>

					<description><![CDATA[<p>La chiamano la &#8220;Cidade Maravilhosa&#8220;. Un motivo ci sarà, no? Anche se in realtà  i motivi sono molti. Sono la ragazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/vedere-a-rio-de-janeiro/">Le cose da vedere a Rio de Janeiro: la guida dalle spiagge al Maracana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La chiamano la &#8220;<strong>Cidade Maravilhosa</strong>&#8220;. Un motivo ci sarà, no? Anche se in realtà  i motivi sono molti. Sono la <strong>ragazza di Ipanema</strong> e le altre garotas che incontrerete camminando per le strade, gli stravaganti contrasti dei grattacieli a fianco delle vecchi case di stile coloniale sempre un po&#8217; sfasciate e compiaciute di esserlo, i panorami dall&#8217;alto quando vi sembrerà di guardare con gli  occhi del <strong>Cristo Redentore</strong> sulla cima del <strong>Corcovado</strong>, la follia incontenibile del <strong>Carnevale</strong>, la dolce ebrezza che regala la <strong>caipirinha </strong>bevuta nei chioschi sul mare e la scoperta delle <strong>ventitré spiagge</strong> che si susseguono quasi senza sosta. I patiti dei numeri  sappiano che si allungano per quasi 73 km. Per tutti gli altri basta sapere che sono una occasione infinita di riposo e gioia di vivere. Insomma, <strong>le cose da vedere a Rio de Janeiro</strong> sono molte e tutte insieme compongono il quadro di questa città tropicale e sexy, chiassosa e  tropicale  che molti indicano come la più felice al mondo e che si crogiola nella vita.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-La-citta-e-le-sue-luci.jpg" rel="lightbox[3067]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10464" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-La-citta-e-le-sue-luci-1024x439.jpg" alt="" width="1024" height="439" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-La-citta-e-le-sue-luci-1024x439.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-La-citta-e-le-sue-luci-300x129.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-La-citta-e-le-sue-luci-768x329.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-La-citta-e-le-sue-luci.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>cariocas</strong>, la gente del posto, lo sa benissimo e prende l&#8217;esistenza con il dovuto distacco. In fondo le cose che contano  davvero non sono poi  tante: la <strong>spiaggia, il calcio e il Carnevale</strong>. E la felicità è assicurata.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-il-carnevale-e-il-samba.jpg" rel="lightbox[3067]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3079" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-il-carnevale-e-il-samba-1024x682.jpg" alt="cose da vedere a Rio de Janeiro" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-il-carnevale-e-il-samba-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-il-carnevale-e-il-samba-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-il-carnevale-e-il-samba.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Non è la capitale. Ma è un mito</h2>
<p style="text-align: justify;">Il titolo di capitale può essere passato a <strong>Brasilia</strong> nel 1960, ma Rio incarna comunque  l&#8217;essenza profonda del<strong> Brasile</strong> ed esprime il calore della sua gente che nel corso del tempo comunque ha saputo dimostrare che i luoghi comuni sui carioca stanno cedendo ad una nuova realtà.</p>
<p style="text-align: justify;"> La responsabilità di ospitare la <strong>Coppa del Mondo</strong> di calcio nel 2014 e le <strong>Olimpiadi</strong> del 2016 ha fatto sì che un nuovo slancio si sia diffuso in molti strati della popolazione e gli imponenti lavori sostenuti da investimenti  miliardari hanno in parte cambiato la fisionomia di ampi tratti della città trascinandola, seppur con una certa riluttanza, verso un futuro prossimo in cui ambire ad essere un centro importante a livello mondiale. E non solo una meta turistica.</p>
<h3>Cosa vedere a Rio de Janeiro: quando andare. E qualche avvertenza</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rio de Janeiro </strong>è al centro di una zona di <strong>clima tropicale</strong>, decisamente mite in tutte le stagioni ma non stupitevi se troverete pioggia e alta  umidità. L&#8217;<strong>estate</strong> è compresa nel periodo che va da dicembre a e marzo: in questi mesi <strong>fa caldo</strong> con punte che possono arrivare a 40 gradi. In più c&#8217;è afa e le piogge sono frequenti  ma spesso non durano molto.</p>
<p style="text-align: justify;">In <strong>inverno le temperature sono molto migliori</strong> visto che oscillano tra i 20 e i 30 gradi e questa è la stagione migliore per vivere le <strong>spiagge</strong>. L&#8217;alta stagione turistica è nel periodo di Capodanno e ovviamente del <strong>Carnevale</strong>. Ricordate che il Carnevale qui è una cosa seria: gli incidenti stradali sono più frequenti e i prezzi si impennano.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-La-celebre-Copacabana.jpg" rel="lightbox[3067]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10465" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-La-celebre-Copacabana.jpg" alt="" width="1020" height="559" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-La-celebre-Copacabana.jpg 1020w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-La-celebre-Copacabana-300x164.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-La-celebre-Copacabana-768x421.jpg 768w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></a></p>
<h4>Ma la città è pericolosa?</h4>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Brasile</strong> in generale e Rio in particolare hanno la  reputazione di essere luoghi piuttosto  <strong>pericolosi</strong>. E  anche se non è del tutto immeritata è spesso esagerata. Tuttavia alcune precauzioni sono d&#8217;obbligo e in realtà la più ovvia è anche la più utile: tenete gli occhi aperti senza paranoie. E rispettate le regole del buon senso.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciate gli oggetti di valore in albergo così come il passaporto. Per <strong>le strade di Rio</strong> è meglio <strong>evitare di indossare orologi costosi e gioielli</strong> e rinunciate alla vostra macchina fotografica professionale. Meglio un piccolo apparecchio che dia meno nell&#8217;occhio. Le foto saranno meno belle? Pazienza, ma avrete ancora la vostra reflex. Se <strong>dovete guardare la mappa</strong> non fatelo platealmente in mezzo alla strada ma se potete entrate in un bar o in un negozio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Evitate le strade deserte dopo il tramonto </strong> in ogni caso non girate con molto denaro contante: portate quello che vi serve per la giornata. Nel caso sfortunato incappiate in una rapina   non opponete mai  resistenza: da queste parti i ladri spesso non hanno scrupoli.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-la-spiaggia-di-Ipanema.jpg" rel="lightbox[3067]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3086" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-la-spiaggia-di-Ipanema-1024x640.jpg" alt="cose da vedere a Rio de Janeiro" width="1024" height="640" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-la-spiaggia-di-Ipanema-1024x640.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-la-spiaggia-di-Ipanema-300x187.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-la-spiaggia-di-Ipanema.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Le cose da vedere a Rio de Janeiro: tutti sulla spiaggia</h3>
<p style="text-align: justify;">Anche se più noto per la sua celebre spiaggia il <strong>quartiere di Ipanema</strong> è uno dei più esclusivi di <strong>Rio de Janeiro</strong> ed è pieno di negozi alla moda, locali eleganti e anche casinò. Ma il cuore di tutto è la spiaggia. E sarebbe assurdo arrivare sino a qui senza provare l&#8217;ebbrezza di passeggiare scalzi sulla sabbia che ha visto nascere la <strong>bossa nova</strong> o non godersi i più suggestivi tramonti sul mare. Ricordate quindi di mettere il costume  nella borsa e tuffatevi nella vita carioca.</p>
<p style="text-align: justify;">La spiaggia è giustamente celebre con la sua <strong>sabbia bianca</strong>, acqua verde chiaro e un panorama mozzafiato. la lunga striscia di sabbia è in realtà colonizzata, a seconda delle zone, da <strong>diverse tribù</strong>: c&#8217;è la parte dove si ritrovano gli <strong>hippy</strong>, quella degli <strong>artisti</strong> e c&#8217;è anche un tratto scelto dalla <strong>comunità gay</strong>. Ma voi non preoccupatevi: sulla sabbie di Ipanema c&#8217;è spazio per tutti. E il fine settimana la spiaggia si  affolla ancora di più con persone provenienti da tutta la città che si mescolano con turisti e viaggiatori arrivati da tutti gli angoli del pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle spalle della spiaggia si trovano anche <strong>numerosi chioschi</strong> e sul bordo della strada c&#8217;è una <strong>pista ciclabile</strong> che corre lungo tutta  la sua estensione.  Una buona idea, se siete a<strong> Ipanema</strong> è di spostarvi vicino alla roccia di  <strong>Arpoador</strong> un po&#8217;  prima del tramonto. Qui su radunano in tanti, brasiliani  o meno, per godersi il tuffo del sole.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-la-vita-in-spiaggia.jpg" rel="lightbox[3067]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10466" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-la-vita-in-spiaggia-1024x613.jpg" alt="" width="1024" height="613" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-la-vita-in-spiaggia-1024x613.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-la-vita-in-spiaggia-300x180.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-la-vita-in-spiaggia-768x460.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Rio-de-Janeiro.-la-vita-in-spiaggia.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Ipanema, Leblon e le altre spiagge</h4>
<p style="text-align: justify;">La <strong>spiaggia di Leblon</strong> è un&#8217;estensione della spiaggia di <strong>Ipanem</strong>a, e prende questo nome poco dopo il parco Giardino di Alà.  E&#8217; una spiaggia tranquilla frequentata da un pubblico raffinato che spesso si ritrova alla fine della spiaggia ai piedi del <strong>Morro Dois Irmãos</strong> dove si trova il  <strong>Mirador Leblon</strong>, il posto giusto per bere un cocktail. Oltre alla spiaggia, il <strong>quartiere di Lebl</strong>on è uno dei quartieri  più tranquilli della città e ha alcuni dei migliori bar e ristoranti oltre a quelli che si trovano proprio a ridosso del litorale.</p>
<p style="text-align: justify;">La spiaggia di <a href="https://www.travelfar.it/la-spiaggia-di-copacabana-a-rio/"><strong><span style="color: #008000;">Copacabana</span> </strong></a>Beach è lunga 6 chilometri: ed è facile capire che si può sudare se si vuole godersi tutta la <strong>spiaggia</strong>. Si tratta di uno dei luoghi più turistici di <strong>Rio</strong>, ma conserva il suo fascino E  nonostante la folla resta  unico. Se siete stanchi di cuocervi tuffatevi nel reticolo di  strade del <strong>quartiere bohemien</strong> per gustare un drink o assaggiare un pizzico della cucina brasiliana in uno dei tanti ristoranti della zona.  Sarà turistica, è vero: ma senza dubbio  è una delle migliori cose da vedere a Rio de Janeiro.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-laguna-Rodrigo-de-Freitas.jpg" rel="lightbox[3067]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3080" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-laguna-Rodrigo-de-Freitas-1024x678.jpg" alt="cose da vedere a Rio de Janeiro" width="1024" height="678" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-laguna-Rodrigo-de-Freitas-1024x678.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-laguna-Rodrigo-de-Freitas-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-laguna-Rodrigo-de-Freitas.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le cose da vedere a Rio de Janeiro: parchi e natura</h4>
<p style="text-align: justify;">La<strong> laguna Rodrigo de Freitas</strong>, a pochi passi da Ipanema, è una delle tante perle della natura e uno dei posti più rilassanti tra le molte cose da vedere a Rio de Janeiro. Questa grande distesa d&#8217;acqua è una specie di specchio in cui la città si riflette ed è circondata da alcuni dei quartieri più celebri e prestigiosi di Rio oltre che dal giardino botanico.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; collegata<strong> al mare da canale</strong> ed è circondata da aree verdi dove riposare e fare sport. E infatti sono tanti i cariocas che vengono qui per <strong>correre o andare in bici</strong>. Ci sono anche diversi chioschi dove bere qualcosa o fare una merenda saporita anche se la gente del posto sostiene che questi siano in realtà i punti di riferimento imperdibili per una caipirinha in una sera d&#8217;estate.</p>
<p style="text-align: justify;">Se amate la natura non dovreste perdere il  delizioso <strong>Parque Lage</strong>, un luogo adorato dai carioca stessi. Ai piedi della <strong>foresta di Tijuca</strong>, vicino <strong>all&#8217;orto Botanico</strong> questo giardino offre la possibilità di passeggiare al fresco tra giardini all&#8217;inglese, piccoli laghi e una bella villa che oggi ospita la <strong>Scuola di Arti Visive</strong> e dove si possono visitare mostre d&#8217;arte e spettacoli. Si tratta di un ambiente rilassato, ideale per sorseggiare un caffè e guardare il paesaggio. Se siete fortunati potrete vedere anche le scimmie e tucani nel fogliame.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Pan-di-Zucchero.jpg" rel="lightbox[3067]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3081" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Pan-di-Zucchero-1024x649.jpg" alt="cose da vedere a Rio de Janeiro" width="1024" height="649" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Pan-di-Zucchero-1024x649.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Pan-di-Zucchero-300x190.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Pan-di-Zucchero.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le cose da vedere a Rio de Janeiro: il Cristo e il Pan di Zucchero</h4>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; il luogo più emblematico e una tra le prime <strong>cose da vedere a Rio de Janeiro</strong>. Anche perché è visibile da quasi tutti i quartieri: alto 709 metri sopra il livello del mare il <strong>Cristo Redentore</strong> domina la città dalla cima del <strong>monte Corcovado</strong>. La statua è alta oltre  30 metri e ogni giorno accoglie a braccia aperte le  migliaia di turisti che arrivano al belvedere posto  ai suoi piedi per godere della visione a 360 gradi della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Il modo più suggestivo per raggiungerlo è il trenino chiamato <strong>Ferrocarril de Corcovado</strong>, inaugurato nel 1884. Questo pezzo di storia sale attraverso il bosco che è il cuore del parco di Tijuca e arriva alla stazione che si trova poco sotto la sommità del monte. Poi servono altri venti minuti, ma sono molti di più visto che fermarsi a guardare il panorama è praticamente automatico, per arrivare di fronte all&#8217;imponente statua del <strong>Cristo Redentore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stata inaugurata nel 1931 e in questi decenni è divenuta una sorta di simbolo per il <strong>paese carioca</strong>. Il Cristo è enorme: pesa la bellezza di oltre 1100 tonnellate ed è stato costruito in Francia in una pietra molto resistente.  Una curiosità: il giorno della inaugurazione si volle che fosse illuminato con un meccanismo acceso a distanza dall&#8217;Italia, per la precisione da Napoli, con la presenza di <strong>Guglielmo Marconi</strong>. Peccato, nonostante   l&#8217;esperimento fallì. Poco male: il Cristo è sempre al suo posto. E protegge la città.  Attenzione alle code per salire. E&#8217; meglio partire per tempo e evitare le passeggiate notturne. La zona non è troppo sicura.</p>
<h4>Cosa vedere a Rio de Janeiro: Il Pan di Zucchero</h4>
<p style="text-align: justify;">Nella lista di cose da vedere a Rio de Janeiro non deve mancare il cosiddetto <strong>Pan di Zucchero</strong>. Questa roccia dal nome suggestivo si eleva per 338 metri di altezza e si trova nella <strong>baia di Guanabara</strong>, visibile quasi da ogni punto della grande <strong>Rio</strong>. Il nome deriva dal fatto che la sua forma conica è molto simile a quella degli stampi di argilla che erano utilizzati per raffinare lo zucchero.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma più che un dolce paradiso è un paradiso verde in quanto è circondato dalla natura e  vedendo le foto scattate durante la salita sembra impossibile che si trovi nel cuore di una capitale. Il modo migliore per salire è sfruttare la funivia che parte ogni 20 minuti e arriva sulla cima del più celebre dei <strong>morros</strong> più famosi del mondo. I <strong>morros, </strong>come li chiamano qui, sono delle colline di granito ricoperte da lussureggiante giungla tropicale. Dalla cima si può godere di una vista mozzafiato sulla baia e su tutta la città.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Barrio-de-Santa-Teresa.jpg" rel="lightbox[3067]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3082" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Barrio-de-Santa-Teresa-1024x768.jpg" alt="cose da vedere a Rio de Janeiro" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Barrio-de-Santa-Teresa-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Barrio-de-Santa-Teresa-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Barrio-de-Santa-Teresa.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Cose vedere a Rio de Janeiro: il Barrio de Santa Teresa</h4>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Barrio de Santa Teresa</strong> è una delle zone più alla moda di Rio de Janeiro e il posto giusto per voi se nelle vostre priorità ci sono quelle di vedere bei palazzi incontrare gente elegante e mangiare bene, in particolare in<strong> largo Guimarães</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo: pure il folklore è garantito perché qui  circola  l&#8217;ultimo treno elettrico che circola in Brasile, il famoso <strong>bondinho</strong>. E&#8217; uno di quei posti da visitare per forza  a <strong>Rio de Janeiro</strong> per respirarne il profumo anche perché sembra che il tempo si sia fermato. Il consiglio quindi tra le cose da vedere a Rio de Janeiro è quello di godersi le sue strade che ancora profumano di  retaggi coloniali  e tuffarsi nei vicoli aggrappati alla collina compiacendosi dell&#8217;atmosfera artistica che ribolle nel <strong>Parque das Ruinas</strong>. Prima di andarvene non mancate di  attraversare il <strong>quartiere di Lapa </strong>percorrendo i colorati 250 gradini della s<b>calinata Selarón</b>, decorata dall&#8217;artista cileno <strong>Jorge Selaron</strong>. L&#8217;arte, a volte,  si può e si deve calpestare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-lo-stadio-Maracana-e-il-Cristo.jpg" rel="lightbox[3067]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3084" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-lo-stadio-Maracana-e-il-Cristo-1024x670.jpg" alt="cose da vedere a Rio de Janeiro" width="1024" height="670" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-lo-stadio-Maracana-e-il-Cristo-1024x670.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-lo-stadio-Maracana-e-il-Cristo-300x196.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-lo-stadio-Maracana-e-il-Cristo.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Samba e calcio. E il mitico Maracana</h4>
<p style="text-align: justify;">Non di sola<strong> samba</strong> vive l&#8217;uomo. Per essere felici serve anche il calcio. Questa almeno potrebbe essere la filosofia di chi vuole visitare il <strong>Maracana</strong>, uno degli stadi più leggendari nella storia dello sport e uno dei luoghi più importanti tra le cose da vedere a Rio de Janeiro. Questo tempio del calcio è davvero un monumento laico allo sport.</p>
<p style="text-align: justify;"> Oltre ad avere ospitato la <strong>Coppa del Mondo </strong> di calcio del 2014 qui si sono esibiti i più grandi della musica, dagli  U2 a Madonna. Pochi forse lo sanno ma Maracana è il soprannome: lo stadio è intitolato al giornalista <b>Mário Filho. </b>In origine era stato pensato per <strong>140mila spettatori</strong> ma la necessità di realizzare posti a sedere ha portato alla riduzione a  92 000 spettatori. Dopo l&#8217;ultima ristrutturazione i posti sono stati portati solo, si fa per dire, a  78mila spettatori.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Il-MAM_.jpg" rel="lightbox[3067]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3083" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Il-MAM_-1024x682.jpg" alt="cose da vedere a Rio de Janeiro" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Il-MAM_-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Il-MAM_-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Le-cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-Il-MAM_.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le cose da vedere a Rio de Janeiro: i musei</h4>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Museo d&#8217;Arte Moderna di Rio</strong>, più comunemente chiamato <strong>MAM</strong>, è il riferimento culturale della città cariocas e forse di tutto il <strong>Brasile</strong>. E quindi non può mancare nella lista delle cose da vedere a Rio de Janeiro.  Nelle sale sono ospitati tutti i tipi di creazioni artistiche di artisti locali affermati e delle  promesse <strong>dell&#8217;arte brasiliana</strong>. Ma il bello è che l&#8217;arte non sta solo all&#8217;interno.  L&#8217;edificio è opera del più conosciuto architetto carioca, ovvero Afonso Eduardo Reidy e sorprende per la particolare concezione dello spazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il museo di <strong>Arte Contemporanea di Niterói</strong> può sembrare ad una prima occhiata  una via di mezzo tra una navicella spaziale e una gigantesca trottola. In realtà  il futuristico edificio che ospita il <strong>Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Niterói</strong> è una delle cose da vedere a <strong>Rio  de Janeiro</strong> e, come si dice, un must per gli amanti dell&#8217;arte. Progettato dal grande architetto  <strong>Oscar Niemeyer</strong> si trova su una piccola scogliera nella baia di Guanabara ed è un piacere per i sensi fatto in muratura.  Le sue forme sinuose sono un richiamo per alcune delle  mostre brasiliane più innovative e creative. Tradotto: è un posto meraviglioso.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta brasiliana al <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-al-louvre/"><strong>Louvre</strong></a></span>, il <strong>Museo Nazionale di Belle Arti</strong> ha aperto nel 1937 e ospita  la più completa collezione d&#8217;arte brasiliana nel paese. Con più di 20.000 pezzi che spaziano dalla arte classica a quella d&#8217;avanguardia qui è possibile apprezzare la bellezza scoprendo la <strong>storia del Brasile</strong> raccontata dal punto di vista privilegiato degli occhi dei suoi artisti più importanti. Sicuramente un posto da visitare se si vuole arrivare a comprendere lo spirito artistico brasiliano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-una-favelas.jpg" rel="lightbox[3067]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3085" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-una-favelas-1024x679.jpg" alt="cose da vedere a Rio de Janeiro" width="1024" height="679" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-una-favelas-1024x679.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-una-favelas-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-Rio-de-Janeiro-una-favelas.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le cose da vedere a Rio de Janeiro: ecco le favelas</h4>
<p style="text-align: justify;">Tra le <strong>cose da vedere a Rio de Janeiro</strong> è sicuramente una esperienza unica quella di visitare una favela. Anche se per decenni le <strong>favelas di Rio</strong> sono state un luogo dove le visite sono state energicamente scoraggiate  ora alcune sono molto più sicure e in alcuni casi  i turisti sono persino i  benvenuti. E questo  è un bene perché permette di vedere l&#8217;altro lato di Rio de Janeiro e, forse, capire dove sia la sua vera anima.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella <strong>favela di Santa Marta</strong>, ad esempio, si trova   una enorme scultura e un murales dedicato a  <strong>Michael Jackson</strong>. In<strong> Vidigal</strong> invece oramai ci sono anche pensioni, bar e ristoranti mentre nella favela di <strong>Tavares Bastos</strong> la musica eseguita  dal vivo pr chi arriva da fuori  è eccellente. Anche qui però ci sono le mode: la più trendy ora è la <strong> favela Cantagala</strong>. Ci sono diverse aziende che organizzano visite guidate alle favelas, quindi basta dare un&#8217;occhiata anche in rete, scegliere e sentirvi audaci. Ricordate però: il rispetto prima di tutto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/vedere-a-rio-de-janeiro/">Le cose da vedere a Rio de Janeiro: la guida dalle spiagge al Maracana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
