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	<title>Jaipur Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Jaipur Archivi - Travelfar</title>
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		<title>I viaggi in treno più belli al mondo: lusso e panorami sui binari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2017 07:20:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Uno scrittore giramondo ha scritto: “Poche volte ho sentito un treno partire senza sognare di essere a bordo”. E per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/i-viaggi-in-treno-piu-belli-al-mondo/">I viaggi in treno più belli al mondo: lusso e panorami sui binari</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Uno scrittore giramondo ha scritto: “Poche volte ho sentito un <strong>treno partire</strong> senza sognare di essere a bordo”. E per chi ama il viaggio è difficile non dargli ragione. Questo perché anche oggi, nell’epoca concitata dei jet multipiano, il viaggio in treno resta spesso il <strong>mezzo più piacevole</strong>, confortevole e rilassante. E questo vale sia che si cerchino panorami unici o retaggi del passato, <strong>comodità antiche</strong> o nuove emozioni in luoghi speciali. E allora partiamo per un, per forza di cose, approssimato percorso tra i viaggi in treno più belli al mondo.  Che, sia chiaro, non significano i più moderni o veloci. Nuove linee ad alta velocità continuano infatti ad essere inaugurate ogni anno in ogni parte del mondo, soprattutto tra Cina e Giappone. Ma ci sono <strong>treni lenti</strong> che meritano l’esperienza di per sé;  sono momento di rallentamento piuttosto che di corsa affannosa. Il <strong>viaggio stesso è il motivo per andare</strong>. E non solo l’intervallo tra la casa e la prossima destinazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-il-treno-del-bernina.jpg" rel="lightbox[5674]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5684" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-il-treno-del-bernina-1024x529.jpg" alt="I viaggi in treno più belli al mondo" width="1024" height="529" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-il-treno-del-bernina-1024x529.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-il-treno-del-bernina-300x155.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-il-treno-del-bernina.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">I viaggi in treno più belli al mondo: il Bernina Express</h2>
<p style="text-align: justify;">Partiamo dai numeri: e chiediamoci se non è proprio il massimo tra i viaggi in treno più belli al mondo. E’ quello che compie il treno del <strong>Bernina</strong> che nella sua corsa dalla Svizzera all’Italia percorre circa cento chilometri superando <strong>55 gallerie</strong> e <strong>196 tra ponti e valichi.</strong> Miglia dopo miglia il <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/treno-bernina-express/" target="_blank">trenino Rosso</a></strong></span>, come è conosciuto, viaggia dai 1800 metri di <strong>St Moritz</strong> in Svizzera per arrivare a <strong>Tirano</strong>, in<span style="color: #008000;"><strong> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/sciare-a-livigno/" target="_blank">Valtellina</a></strong></span>, oltre il confine italiano a poco più di 400 metri di altezza dopo avere scollinato a 2253 metri. Ogni vagone, a <strong>scartamento ridotto</strong>, ha ampie finestre per cui ognuno può godere del panorama che è unico tanto che è stato inserito dall’<strong>Unesco</strong> tra i Patrimoni dell’Umanità. Una delle (tante) stravaganze e caratteristiche è quella di salire dislivelli unici senza cremagliera: il punto più particolare si trova a non molti chilometri dalla partenza quando il <strong>Trenino Rosso</strong> arrampica il <strong>viadotto di Brusio</strong>: si tratta di un manufatto elicoidale, unico nel suo genere, che permette di salire velocemente la montagna arrivando poi al <strong>lago di Poschiavo</strong> a quasi 1000 metri. Da qui <strong>altri tornanti</strong> portano al punto più alto al passo. Sul tragitto diverse fermate permettono ai viaggiatori di fermarsi e godersi passeggiate, gite sulle vette vicine e soste nei rifugi. Il trenino viaggia in ogni stagione e, a seconda del periodo, ci sono differenza di servizio: d’estate ci sono anche carrozze cabrio e altre che portano biciclette, in inverno sono potenziate quelle panoramiche per godere del bianco e delle cime.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-Tren_a_las_nubes.jpg" rel="lightbox[5674]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5685" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-Tren_a_las_nubes-1024x585.jpg" alt="I viaggi in treno più belli al mondo" width="1024" height="585" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-Tren_a_las_nubes-1024x585.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-Tren_a_las_nubes-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-Tren_a_las_nubes.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i viaggi in treno più belli al mondo ce n’è uno che attira i cacciatori di brividi d’altitudine: è il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/in-argentina-alla-scoperta-del-treno-delle-nuvole/" target="_blank"><strong>Tren a las Nubes</strong> </a></span>che corre sulle <strong>Ande argentine</strong> arrivando alla incredibile altezza di 4.186 metri sferragliando sul viadotto “<strong>La Polvorilla</strong>” nella cosiddetta “<strong>Sierra del Cobre</strong>”. Questo treno straordinario fu immaginato alla fine del 1889 per congiungere l’<strong>Argentina</strong> e il <strong>Cile</strong> ma dovette affrontare, per essere completato, incredibili sfide. I lavori iniziarono nel <strong>1921</strong> coinvolgendo molti ingegneri che proposero soluzioni differenti: alla fine prevalse l’americano <strong>Richard Fontaine Muary</strong> che  seppe lavorare in quota con le difficili condizioni climatiche e riuscì a congiungere <strong>Salta</strong> al viadotto <strong>La Polverilla</strong>. Poi anni di abbandono fino al 1948 quando fu inaugurato. Ma un treno così estremo non poteva funzionare e ancora una volta venne dimenticato fino al 1971 quando le autorità decisero di trasformarlo in una attrazione turistica anche grazie ad una serie di articoli che ne svelavano la bellezza unica. Ancora oggi il <strong>Treno delle nuvole</strong> viaggia percorrendo un tragitto di circa <strong>430 chilometri</strong> in oltre 14 ore. Va molto in alto, abbiamo detto. Ma non va veloce: la velocità media non supera i <strong>33 chilometri all’ora.</strong> In questa esperienza che certo lo pone tra i viaggi in treno più belli al mondo il convoglio passa oltre il passo di <strong>Campo Quijano</strong> a 1530 metri inoltrandosi in quello che viene chiamato <strong>il Puna</strong>, ovvero l’insieme degli altopiani di alta quota delle <strong>Ande argentine</strong>. Si sfiorano ghiacciai e saline, si scavalcano montagne e valli profondissime passando nelle terre degli <strong>Incas</strong> con tutta comodità: le dieci carrozze portano oltre 500 passeggeri accuditi con attenzione a partire dal cibo e dai servizi: a bordo c’è anche un medico per aiutare chi potrebbe risentire dell’altitudine (non temete: è normale). Per i più curiosi segnaliamo che il treno percorre durante il suo lungo viaggio <strong>29 ponti</strong>, una ventina di tunnel oltre <strong>dieci viadotti</strong> e alcuni particolari tratti dove si compiono strane manovre per affrontare i dislivelli facendo fare al convoglio avanti e indietro alternati. Per vivere questa esperienza ai primi posti tra i viaggi in treno più belli al mondo occorre sapere che il convoglio viaggia <strong>solo una volta alla settimana</strong>, il sabato, e che il periodo migliore per salire a bordo è quello che va da<strong> aprile ad ottobre</strong>, ovvero durante l’inverno australe, ribaltato rispetto al nostro come è normale in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-e-visitare-in-argentina/" target="_blank"><strong>Argentina</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-treno-Oslo-Bergen.jpg" rel="lightbox[5674]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5686" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-treno-Oslo-Bergen-1024x506.jpg" alt="I viaggi in treno più belli al mondo" width="1024" height="506" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-treno-Oslo-Bergen-1024x506.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-treno-Oslo-Bergen-300x148.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-treno-Oslo-Bergen.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">I viaggi in treno più belli al mondo: andiamo in Norvegia</h3>
<p style="text-align: justify;">Volete andare a nord? Allora salite sul treno che viaggia da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-oslo/" target="_blank"><strong>Oslo</strong></a></span> a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/bergen-la-citta-dei-fiordi-della-norvegia/" target="_blank"><strong>Bergen</strong></a></span>. Questa linea che collega la <strong>capitale norvegese</strong> con la antica città anseatica, porta dei fiordi, corre in una zona dal clima estremo che ha prodotto un paesaggio mozzafiato e selvaggio che però, questo è il bello, si vive immersi in carrozze assolutamente calde e confortevoli. Il treno attraversa grandi montagne e percorre diversi tunnel scavati nella roccia ma anche tunnel artificiali pensati per proteggere il convoglio dalla neve nella stagione invernale. Dopo il <strong>tunnel Trollkona</strong> &#8211; il più lungo sulla linea di circa 9 chilometri – si arriva a <strong>Voss,</strong> non molto lontano dal <strong>Sognefjord</strong> in una zona rinomata per lo sci e gli sport invernali. Si passa quindi da <strong>Myrdal</strong>, il terminale superiore della famosa <strong>ferrovia Flåm</strong> per poi arrivare a <strong>Taugevann</strong>, il punto più alto della linea a oltre 1300 metri di quota. Qui i panorami sono splendidi e il treno viaggia attraverso la valle di <strong>Hallingdal</strong> passando accanto anche al <strong>lago Krøderen</strong> e all’ombra del monte Norefjell. Il percorso tocca cittadine e villaggi dai nomi curiosi come <strong>Geilo, Gol </strong>e<strong> Flå</strong> per riportarci infine tra i palazzi della città al nostro arrivo. In tutto il percorso si sviluppa per circa<strong> 500 chilometri</strong> e il treno impiega circa <strong>sette ore</strong> per lasciare alle proprie spalle più di <strong>trecento viadotti</strong> e duecento gallerie. Ovviamente il treno viaggia in ogni stagione dell’anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-palace-on-wheels.jpg" rel="lightbox[5674]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5687" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-palace-on-wheels-1024x438.jpg" alt="I viaggi in treno più belli al mondo palace-on-wheels" width="1024" height="438" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-palace-on-wheels-1024x438.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-palace-on-wheels-300x128.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-palace-on-wheels.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Continuiamo il nostro tour scoprendo i viaggi in treno più belli al mondo? Allora andiamo in <strong>India</strong> a concederci un lusso infinito: quello che regala il <strong>treno dei Mahraja</strong>, ovvero il <strong>Palazzo su ruote</strong>. Ognuna delle carrozze che formano il convoglio è stata progettata per essere utilizzata dai reali indiani del passato, da capi di Stato e da vicerè <strong>dell&#8217;India Britannica</strong> dalla metà del XIX secolo in poi. Quando l&#8217;India ha ottenuto l&#8217;indipendenza nel 1947, le ferrovie indiane hanno interrotto l&#8217;uso di queste carrozze ormai senza apparente senso. Ma ancora tanto belle tanto che sono tornate in servizio nel <strong>gennaio 1982</strong> come, appunto, il <strong>Palazzo su ruote</strong> che offre al viaggiatore una esperienza indimenticabile da Delhi attraverso il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-rajasthan/" target="_blank"><strong>Rajasthan</strong></a></span> e <strong>l’Uttar Pradesh</strong>. Gli ospiti sperimenteranno i massimi livelli di<strong> lusso, comfort, servizio</strong> e relax mentre si spostano tra alcune delle più grandi città del paese e si avvicinano a monumenti e luoghi unici.<br />
Il <strong>Palazzo su ruote</strong> trasporta gli ospiti in un percorso di <strong>otto giorni</strong> che inizia e termina nella città colorata e frenetica di <strong>Delhi</strong> e che poi tocca le storiche fortificazioni di <strong>Jaipur </strong>e<strong> Chittorgarh</strong>, arriva al territorio della tigre nel <strong>Sawai Madhopur</strong> e nel Parco Nazionale di Ranthambore e infine permette di arrivare dinnanzi ad uno dei palazzi più famosi al mondo: il <strong>Taj Mahal</strong>. Questo è quello che sta  fuori: ma se questo itinerario rientra tra i  viaggi in treno più belli al mondo c’è un altro motivo: quello che trova sul treno stesso.<br />
Grazie a impegnative <strong>ristrutturazioni nel 2009</strong> ognuna delle carrozze è arredata in maniera unica e arredata in stile regale, con solo <strong>quattro suite</strong> coperte di moquette e climatizzate, ovviamente con bagni privati e una serie completa di servizi tra cui spicca la presenza del <strong>Khidmatgar,</strong> ovvero un maggiordomo dedicato per assistere i passeggeri. Non potevano mancare <strong>due ristoranti</strong> a bordo, con cucina tipica, e un bar arredato come un locale coloniale dove bere e godersi il panorama come ai tempi dei maharaja. E per chi proprio non si accontenta c’è anche un <strong>servizio di spa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-transiberiana.jpg" rel="lightbox[5674]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5691" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-transiberiana-1024x324.jpg" alt="viaggi in treno più belli al mondo" width="1024" height="324" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-transiberiana-1024x324.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-transiberiana-300x95.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-transiberiana.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">I viaggi in treno più belli al mondo: la Transiberiana</h4>
<p style="text-align: justify;">Inutile negarlo: la <strong>Transiberiana</strong> è una esperienza straordinaria. Oltre ad essere il più lungo viaggio ferroviario al mondo. Il percorso, da <strong>Mosca </strong>a<strong> Vladivostok</strong>, si estende per 9.288 chilometri e in genere richiede almeno <strong>otto giorni</strong> da vivere possibilmente nel modo più comodo e lussuoso possibile grazie ad una attenta opera di ripristino che ha dotato il convoglio di ogni confort. La Transiberiana tocca molti luoghi particolari tra cui vale la pena di ricordare <strong>Irkutsk</strong>, una città storica famosa per la sua architettura in legno e un tempo chiamata la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/" target="_blank"><strong>Parigi</strong></a></span> della <strong>Siberia</strong> così come sfiora panorami indimenticabili come quelli sulle rive del <strong>lago Baikal</strong>, il più grande lago d&#8217;acqua dolce del mondo. Poi ci sono le steppe della <strong>Mongolia</strong> e l’arrivo a <strong><a href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-ulaanbaatar/" target="_blank"><span style="color: #008000;">Ulaanbaatar</span></a></strong>, una curiosa metropoli sospesa tra antico e moderno, tra cultura dei nomadi e l’ansia dei palazzi in cemento. Un viaggio cosi lungo obbliga, è ovvio, a momenti di vuoto: ecco allora la possibilità di prendere lezioni di lingua russa o saperne di più sulla storia e la cultura russa e sovietica. Qualcuno sarà sempre a vostra disposizione. Abbiamo parlato di lusso: a bordo ci sono tre livelli di cabine che vanno dalla <strong>Silver </strong>alla<strong> Imperial</strong>. Inutile elencare le dotazioni ma basta dire che nella Silver si dorme su due letti a castello con <strong>bagno privato</strong> mentre la Imperial ha <strong>letti king size</strong>, champagne a disposizione, una zona per il pranzo e anche <strong>un&#8217;auto privata</strong> a disposizione con guide private per le escursioni lungo il percorso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-the_ghan.jpg" rel="lightbox[5674]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5688" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-the_ghan-1024x547.jpg" alt="I viaggi in treno più belli al mondo" width="1024" height="547" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-the_ghan-1024x547.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-the_ghan-300x160.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-the_ghan.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">I viaggi in treno più belli al mondo: l&#8217;Australia</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tre giorni</strong> per attraversare un continente: questa è la scommessa vinta salendo a bordo del <strong>Ghan</strong>, il convoglio che non può mancare nell’elenco dei viaggi in treno più belli al mondo e che taglia tutta l’<strong>Australia</strong> da <strong>Adelaide </strong>a<strong> Darwin</strong> passando per <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-alice-springs/" target="_blank">Alice Springs</a></strong></span>. Il percorso è di circa tremila chilometri e il nome, curiosamente, deriva dalla contrazione delle parole <strong>Afghan</strong>, un omaggio appunto ai<strong> cammelli afgani</strong> che un tempo formavano lunghe carovane in queste terre desertiche. Il viaggio inaugurale risale all&#8217;<strong>agosto del 1929</strong> quando il treno partì per la prima volta da <strong>Adelaide</strong> per raggiungere, <strong>1559</strong> <strong>chilometri</strong>, Alice Springs. Il resto del sogno si è realizzato molti anni dopo, nel 2004, quando è stata conclusa la linea che da<strong> Alice Springs</strong> punta verso nord, ovvero verso Darwin, che si raggiunge con altri <strong>1420 km</strong> viaggiando su un convoglio attrezzato con ogni <strong>confort di lusso</strong>. Una curiosità: la tratta originaria seguiva il percorso dei pali ferroviari e cosi è stato fino al 1980 quando è stata aperta una linea parallela che corre a circa 160 km ad ovest rispetto al passato su un terreno meno a rischio allagamenti nella brutta stagione, Molti scelgono questo tra i viaggi in treno più belli al mondo partendo da <strong>Adelaide</strong>, una piacevole città graziosa e moderna, considerata una delle capitali dell’arte e della <strong>cultura australiana</strong>. La destinazione più gettonata invece è <strong>Alice Springs</strong>, la mitica città nel cuore dell’Australia fondata come stazione per il telegrafo e città dei pionieri che oggi è la porta d&#8217;accesso a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/uluru-cuore-daustralia/" target="_blank"><strong>Uluru</strong></a></span> (o se preferite <strong>Ayer&#8217;s Rock</strong>). Questa località remota ha un suo fascino discreto e offre la possibilità di vedere il <strong>Museo dell&#8217;Australia centrale</strong>, la antica stazione del telegrafo. Senza dimenticare la base del famoso servizio dei <strong>Royal Flying Doctor</strong>.<br />
I passeggeri del <strong>Ghan</strong>, che di solito oscilla tra i <strong>sedici e i ventisei vagoni</strong>, possono scegliere tra <strong>tre classi di servizio</strong> tra cui la prestigiosa <strong>Gold</strong> che prevede una comoda cabina a due letti con un servizio dedicato di ristorante nell&#8217;elegante <strong>Queen Adelaide Restaurant Car</strong> e una ampia scelta di vini australiani.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-Jungfraubahn.jpg" rel="lightbox[5674]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5690" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-Jungfraubahn-1024x501.jpg" alt="I viaggi in treno più belli al mondo" width="1024" height="501" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-Jungfraubahn-1024x501.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-Jungfraubahn-300x147.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-viaggi-in-treno-più-belli-al-mondo-Jungfraubahn.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Infine, per concludere, torniamo in <strong>Europa</strong>, e per la precisione in <strong>Svizzera</strong>. Per la precisione alla <strong>Jungfraubahn</strong> che da oltre cento anni rappresenta un’opera da record e anche per questo uno dei <strong>viaggi in treno più belli al mondo</strong>. Il punto di arrivo è la <strong>stazione ferroviaria più in alta quota</strong> del continente con l’altezza straordinaria di <strong>3454 metri</strong>. Per arrivare il treno, che usa un sistema a cremagliera, sale un ripido tunnel scavato nella montagna dell’<strong>Eiger</strong> percorrendo una galleria lunga diversi chilometri che ha visto i lavori durare per sedici anni fino al <strong>1912</strong>. Lungo la salita, particolarmente ripida ed emozionante, ci sono due soste che permettono di ammirare da finestra scavate nel monte la vista del ghiacciaio dalla<strong> parete nord dell’Eiger</strong>. Alla fine in cima preparatevi al fiatone: il dislivello è grande ma l’emozione altrettanto. Alla fine del viaggio vi aspetta un edificio chiamato<strong> Sfinx</strong> che ingloba un <strong>ristorante, </strong>un<strong> osservatorio</strong> e soprattutto un luogo da dove avere una vista straordinaria sul sottostante <strong>ghiacciaio dell’Aletsch</strong> ma anche per decine di chilometri intorno. Ecco perché certi viaggi in treno sono unici: perché portano dove sembra regnino soltanto i sogni.</p>
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		<title>Viaggio a Jaisalmer nel Rajastan per il festival del deserto</title>
		<link>https://www.travelfar.it/jaisalmer-nel-rajastan-per-il-festival-del-deserto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2016 12:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cammelli]]></category>
		<category><![CDATA[Delhi]]></category>
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		<category><![CDATA[India]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avreste dovuto vedere la sua faccia. Quando lo speaker, con entusiasmo da telecronista brasiliano, ha mitragliato il nome del vincitore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Avreste dovuto vedere la sua faccia. Quando lo speaker, con entusiasmo da telecronista brasiliano, ha mitragliato il nome del vincitore lui, <strong>Vikram Singh</strong>, ha alzato la spada e inalberato quella smorfia trionfante mentre anche Visweswaran, il suo compagno, con tempismo perfetto, pareva dichiarare: «E&#8217; inutile, siamo i più forti». E, per davvero, è stato un lampo di mirabile simbiosi di una coppia vincente e unica. Come Batman e Robin, come Holmes e Watson. Come Vikram e Visweswaran appunto. Il dettaglio curioso è che il primo ha i baffoni, il <strong>turbante</strong> che splende ed è un uomo. Mentre il secondo, per quanto radioso, è, e resta, un cammello. Ma un viaggio a <strong>Jaisalmer</strong> nel <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-rajasthan/" target="_blank"><strong>Rajastan</strong></a></span> per il <strong>festival del deserto</strong> serve anche a questo. A capire che nel cuore di un’India che già sbircia l’odiatissimo <strong>Pakistan</strong>, nel bel mezzo di un deserto assolutamente senza garbo che accende il microonde nel cielo all’improvviso &#8211; un giorno dormi col panno e quello dopo arrostisci fin oltre il tramonto &#8211; e le coppie possono essere anche queste.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-cammelli.jpg" rel="lightbox[2259]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2263" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-cammelli-1024x685.jpg" alt="Jaisalmer nel Rajastan per il festival del deserto" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-cammelli-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-cammelli-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-cammelli.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">In viaggio a  Jaisalmer nel Rajastan per il festival del deserto</h4>
<p style="text-align: justify;">E alcune vanno avanti da anni, e, beati loro, sono storie di successo. Come è appunto quella di Vikram e Visweswaran che, per l&#8217;ennesima volta, sono stati i vincitori di una delle sfide più apprezzate dalla gente di qui, nel tradizionale «<strong>Festival del Deserto</strong>»: la gara di decorazione dei cammelli. Una stravaganza? Per nulla. Almeno a Jaisalmer nel Rajastan per il festival del deserto. Se a Venezia sfila in Canal Grande la Bissona &#8211; ed è un trionfo di legni e polene &#8211; e se a Milwaukee sciamano gli Harleysti &#8211; ed è tutto uno sfavillare di cromature e selle borchiate &#8211; qui nel deserto dell&#8217;<strong>India Occidentale</strong>, sotto i novantanove bastioni della rocca è il cammello il vero status symbol. E chi si pavoneggia sulla Miss della specie gongola peggio di un ferrarista a Maranello. Soprattutto in questi tre giorni di feste, giochi, concerti e musiche, tre giorni per i turisti (non troppi) e i locali (molti di più) che con un tifo da finale di Champions seguono le gare. Che dal mattino alla sera sollevano cavalloni di polvere ocra e «ole» di entusiasmo sanamente paesano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-bastioni-della-città.jpg" rel="lightbox[2259]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2265" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-bastioni-della-città-1024x423.jpg" alt="Jaisalmer nel Rajastan per il festival del deserto" width="1024" height="423" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-bastioni-della-città-1024x423.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-bastioni-della-città-300x124.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-bastioni-della-città.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Dove i jet sorvolano il deserto</h4>
<p style="text-align: justify;">Perchè Jaisalmer, nonostante il nome maliardo da profumo francese, è un paese. Fino a pochi anni fa, almeno fino all’avvento delle Tata per tutti, perso nel nulla. Nemmeno 60mila anime a 150 km scarsi da uno dei confini più caldi del globo, sorvolato notte e giorno da frecce con motore a getto che vigilano una piana che non si capisce a chi possa fare gola. Anche se per secoli qui si è combattuto: prima i <strong>Moghul</strong> nel XIII, poi altre scaramucce lungo la trafficata via delle carovane tra <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/khajuraho-i-templi-erotici-piu-famosi-dellindia/"><strong>India</strong></a></span> e <strong>Asia centrale</strong> e infine, negli anni &#8217;60, con il Pakistan con cui ora, almeno in apparenza, ci si limita a guardarsi facendo la faccia cattiva. Meglio: mentre i politici nelle capitali si guardano storto qui, a <strong>Jaisalmer nel Rajastan per il festival del deserto</strong>, di ghigne ostili ne vedi poche. Anzi, praticamente nessuna. Per i tre giorni del festival poi è come la sagra. Così, quando nel bel mezzo della disfida scatta una strapaesana gara di tiro alla fune tra indiani e stranieri, i locali, prevedibilmente sconfitti da nerboruti scandinavi e australiani ipervitaminizzati, non solo non se la prendono. Anzi si mettono in posa per una bella foto ricordo. Una delle tante che riempiono di clic il vento del deserto anche perché una panoramica dall’alto del forte è una tentazione a cui non si può resistere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-Mr-desert.jpg" rel="lightbox[2259]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2264" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-Mr-desert-1024x790.jpg" alt="Jaisalmer nel Rajastan per il festival del deserto" width="1024" height="790" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-Mr-desert-1024x790.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-Mr-desert-300x231.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-Mr-desert.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Jaisalmer nel Rajastan per il festival del deserto: la sfida dei baffi</h4>
<p style="text-align: justify;">Soprattutto se, pagando parecchi dollari per gli standard locali ma pochissimi per i nostri inflazionati portafogli, si è avuta la ventura di dormire in una delle stanze che si affacciano dai <strong>bastioni</strong>. E sentirsi un po&#8217; maragià viene naturale. Intanto il maragià, quello vero, siede altero nella tribuna d’onore e premia i vincitori delle gare. C&#8217;è la lotta, teneramente combattuta da giganti locali che paragonati con i campioni del <strong>wrestling</strong> paiono signorine ammalate di anoressia, e c&#8217;è il polo da giocare &#8211; è ovvio no? &#8211; in <strong>sella ai cammelli</strong>. Ma ci sono anche gare che solleticano il sorriso come la spassosa sfida dei baffi più lunghi o il match per il più veloce arrotolatore di turbanti. Mentre il clou dell’elezione di «<strong>Mister Desert</strong>» strappa applausi da record mondiale. No, non ridete. «Mister Desert» qui è una piccola, grande celebrità. Issato con mustacchio al vento e pancione in bella vista su una jeep viaggerà per i prossimi giorni in una tournée che tocca i paesi del <strong>Rajastan occidentale</strong> dove i turisti si perdono tra labirinti di palazzi e scorci da batticuore mentre i locali plaudono festosi il loro campione. Ed è un fare festa e strepitare che si calma solo la sera quando è bello salire al <strong>forte di Jaisalmer</strong> e scegliere un ristorante con i tavoli immersi nella notte.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-lottatori.jpg" rel="lightbox[2259]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2266" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-lottatori-1024x664.jpg" alt="Jaisalmer nel Rajastan per il festival del deserto" width="1024" height="664" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-lottatori-1024x664.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-lottatori-300x195.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-i-lottatori.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Jaisalmer nel Rajastan per il festival del deserto: musica e sapori</h4>
<p style="text-align: justify;">Il vento del deserto sa di caldo e di oriente, il pollo tandoori profuma di spezie, il naan, il pane cotto nei forni di terracotta, è caldo e fragrante. Se non siete felici qui è solo colpa vostra. Siamo in<strong> India</strong> però, non lo dimenticate. Il silenzio, come la quiete, dura un istante. Con il sole che sorge, i <strong>vicoli della città che si inerpica</strong> verso il forte e le strade squadrate e polverose della parte nuova torneranno a riempirsi di gente e mucche, di odori e clacson strombazzati senza sosta. Come intima, peraltro, la scritta che campeggia sul cassone di ogni camion: «suonate per favore». Un concerto bitonale per farsi sentire in un mondo troppo affollato che a <strong>Jaisalmer</strong>, per quanto invadente, è sempre lieve rispetto alle cacofonie di <strong>Delhi</strong> o di<span style="color: #008000;"> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-rajasthan/"><strong>Jaipur</strong></a></span>. Anche perché, tutt&#8217;intorno per ore d’auto, ci sono pianure di sabbia e polvere con arzille gazzelle che ruminano non si sa cosa e frettolose manguste che attraversano la strada. A Jaisalmer nel <strong>Rajastan</strong> per il festival del deserto, intanto, nel campo sportivo col fondo di spiaggia, la frenesia collettiva coinvolge tutti: anche per gli Hijras, i travestiti indiani che ballano coperti di sari in technicolor, e che tenuti in disparte nella vita vera, si sfogano nei giorni di allegria come questi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-la-città.jpg" rel="lightbox[2259]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2267" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-la-città-1024x306.jpg" alt="Jaisalmer nel Rajastan per il festival del deserto" width="1024" height="306" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-la-città-1024x306.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-la-città-300x90.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-la-città.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Jaisalmer nel Rajastan per il festival del deserto: fuochi d&#8217;artificio e corse</h4>
<p style="text-align: justify;">E solo qualche sprovveduto europeo non noterà che quelle bellezze velate con gli occhi bistrati hanno qualcosa di francamente un po&#8217; strano. Poi, è l’ultimo giorno, e il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="http://tourism.rajasthan.gov.in/jaisalmer" target="_blank"><strong>festival</strong></a></span> deve finire. C&#8217;è tempo per la corsa dei cammelli (si, ancora loro) nel deserto e per la pioggia dei fuochi d’artificio che, col botto, rimandano tutti a casa. Domani sarà ancora<strong> deserto</strong>, domani la Tata invasa di musica di <strong>Bollywood</strong> si scapiccolerà tra le buche verso est. Per stasera è ancora il cielo di <strong>Jaisalmer</strong> e una altra cena nei piccoli locali appollaiati nelle crepe del forte. Di notte, i cammelli dormono nel deserto. E allora tanto vale godersi le stelle.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-figurante.jpg" rel="lightbox[2259]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2269" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-figurante-960x1024.jpg" alt="Jaisalmer nel Rajastan per il festival del deserto" width="960" height="1024" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-figurante-960x1024.jpg 960w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-figurante-281x300.jpg 281w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Jaisalmer-nel-Rajastan-per-il-festival-del-deserto-figurante.jpg 1300w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
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