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	<title>Lettonia Archivi - Travelfar</title>
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	<title>Lettonia Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Cosa vedere in Estonia: Tallin, le città e parchi naturali</title>
		<link>https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-estonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jul 2018 14:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da minuscolo stato insofferente del pesante gioco sovietico si è trasformata in una delle piccole stelle brillanti della nuova Unione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-estonia/">Cosa vedere in Estonia: Tallin, le città e parchi naturali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da minuscolo stato insofferente del pesante <strong>gioco sovietico</strong> si è trasformata in una delle piccole stelle brillanti della <strong>nuova Unione europea</strong>. In poco tempo questa <strong>giovane repubblica del Baltico</strong> ha subito una sconvolgente trasformazione negli ultimi decenni &#8211; e finalmente il mondo ha scoperto le sue tante bellezze e attrattive. Il risultato è che il più piccolo e probabilmente più fascinoso <strong>dei tre Stati baltici</strong> (che, sappiamo bene, sono anche <strong>Lettonia e Lituania</strong>), si presenta con un catalogo assai ampio di bellezze e di scoperte: ecco perché la lista di cosa vedere in Estonia può spaziare da <strong>selvagge foreste, zone umide</strong> piene di vita inattesa e <strong>isole poco frequentate</strong> ma assai belle. Il tutto, miscelato per il culto tutto locale per <strong>la tecnologia</strong> e l&#8217;estetica meditabonda e gotica della sua <strong>capitale medievale</strong>, <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-tallinn/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tallinn</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-il-centro-di-tallinn.jpg" rel="lightbox[8252]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8258" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-il-centro-di-tallinn-1024x649.jpg" alt="Cosa vedere in Estonia" width="1024" height="649" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-il-centro-di-tallinn-1024x649.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-il-centro-di-tallinn-300x190.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-il-centro-di-tallinn.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa vedere in Estonia: la capitale gioiello</h2>
<p style="text-align: justify;">Le strade acciottolate di questa <strong>città fiabesca</strong> sono costellate di <strong>chiese antiche, monumenti e caffè</strong> piacevolmente accoglienti nelle fredde sere d’inverno. Ma ci sono ora anche molti vivaci ristoranti che hanno saputo estrarre il meglio della cucina baltica e del <strong>nord Europa</strong> dando nuovo appeal ad un patrimonio culinario spesso vituperato. Non solo: anche la <strong>vita notturna</strong> è piuttosto vivace (ed economica), e questo ha fatto si che l’Estonia sia diventata una meta amata per weekend di puro divertimento e persino per feste di addio al celibato. Con le <strong>compagnie low cost</strong> è una fuga davvero comoda e poco dispendiosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-natura-e-i-suoi-parchi.jpg" rel="lightbox[8252]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8259" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-natura-e-i-suoi-parchi-1024x372.jpg" alt="Cosa vedere in Estonia" width="1024" height="372" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-natura-e-i-suoi-parchi-1024x372.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-natura-e-i-suoi-parchi-300x109.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-natura-e-i-suoi-parchi.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Cosa vedere in Estonia: la bellezza della natura</h3>
<p style="text-align: justify;">Della città e del suo fascino di<strong> bomboniera medievale</strong> abbiamo già detto: ma la maggior parte dei viaggiatori in cerca di scoperte naturali fugge dalla città e si dirige verso le <strong>foreste ancora incontaminate</strong> e i <strong>laghi dell&#8217;Estonia rurale</strong>. E chi può biasimarli? Queste aree offrono paesaggi ed ecosistemi, che quasi ovunque in Europa sono perduti. E non da ieri. Più di un <strong>migliaio di laghi</strong> brillano nella campagna estone, mentre paludi e acquitrini coprono un quinto del paese. Inutile dire che queste zone umide sono un paradiso per gli uccelli e gli amanti del birdwatching e il posto giusto per dedicarsi a <strong>saune tradizionali.</strong> Da queste parti la sauna è addirittura <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/sauna-in-estonia/" target="_blank" rel="noopener">Patrimonio dell&#8217;Umanità</a></span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-le-spiagge-sul-baltico.jpg" rel="lightbox[8252]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8264" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-le-spiagge-sul-baltico-1024x547.jpg" alt="Cosa vedere in Estonia" width="1024" height="547" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-le-spiagge-sul-baltico-1024x547.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-le-spiagge-sul-baltico-300x160.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-le-spiagge-sul-baltico.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Foreste e paludi nel paese della tecnologia</h4>
<p style="text-align: justify;">Nella lista di <strong>cosa vedere in Estonia</strong> ci sono infatti i <strong>parchi nazionali</strong> che permettono di esplorare la campagna e ammirare <strong>foreste e paludi</strong> intatte, vecchi villaggi di pescatori e dimore storiche. Questo è vero, in particolare,  puntando verso i più importanti tra i parchi nazionali dell&#8217;Estonia che sono, <strong>Soomaa, Vilsandi, Lahemaa. </strong>Quest&#8217;ultimo poi<strong> </strong> regala ai visitatori viste sconvolgenti sul <strong>Baltico</strong> con infinite scogliere che partono dalla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-svezia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Svezia</strong></a></span> sino alla <strong>Russia</strong>. Basta venire da queste parti per poter incontrare timidi branchi di <strong>lupi, linci e persino orsi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche le foreste del <strong>Parco Nazionale di Soomaa</strong> rappresentano indubbiamente una delle destinazioni più belle e affascinanti tra quelle che si possono vedere in Estonia. Il parco occupa 359 chilometri quadrati di <strong>dune ondulate e torbiere</strong> sospese tra tutte le sfumature del marrone, del verde e del bianco ghiaccio con il mutare delle stagioni. Non sorprende che il turismo degli appassionati del <strong>turismo all’aria aperta</strong> sia molto sia cresciuto qui negli ultimi anni e che oggi i<strong> camminatori</strong> arrivino numerosi sin per seguire fiumi e sentieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo il viaggio tra le cose da vedere in Estonia non si può non citare il <strong>Lahemaa National Park</strong> che costituisce una delle <strong>aree naturali protette più grandi d&#8217;Europa</strong>. Stretta tra le dune affacciate sul <strong>Baltico</strong> e le autostrade che corrono verso est da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-tallinn/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tallinn</strong></a></span>, l&#8217;area è facilmente raggiungibile e offre una raffinata antitesi alla vita cittadina. Ci sono torbiere, sentieri tortuosi, fitti boschi di abeti e faggi, la <strong>foresta primordiale di Oandu</strong>, linci e lupi ed è il posto giusto dove vedere il tramonto estone.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-il-wifi-è-diffuso-ovunque.jpg" rel="lightbox[8252]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8262" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-il-wifi-è-diffuso-ovunque-1024x441.jpg" alt="Cosa vedere in Estonia" width="1024" height="441" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-il-wifi-è-diffuso-ovunque-1024x441.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-il-wifi-è-diffuso-ovunque-300x129.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-il-wifi-è-diffuso-ovunque.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere in Estonia: una storia complessa</h4>
<p style="text-align: justify;">La lista delle cose da vedere in Estonia deve tener conto della storia della nazione per molto tempo oggetto di mire da parte dei suoi invadenti vicini, in particolare dalla <strong>Russia.</strong> Annessa da <strong>Stalin nel 1940</strong>, l&#8217;Estonia non divenne mai interamente la <strong>repubblica sovietica</strong> che avrebbe dovuto essere, conservando il legame con la propria lingua e la propria cultura con molto più impegno di altri membri di quello che fu l’URSS. Poi nel recente passato è arrivata la rivoluzione tecnologica: quella che ha dato vita alla <strong>e-Estonia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le nuove tecnologie hanno avvolto il paese e i programmatori hanno sviluppato marchi globali come <strong>Skype e Hotmail</strong> e il paese ha dichiarato l&#8217;accesso a <strong>Internet un diritto di tutti</strong>. Il risultato è sconcertante: i cittadini usano una speciale <strong>carta di identità elettronica</strong> con cui si firmano i <strong>contratti</strong>, si ricevono le prescrizioni del <strong>medico,</strong> si pagano le <strong>tasse</strong> e si vedono i <strong>voti a scuola</strong>. Di conseguenza la <strong>rete wireless è capillare</strong> e quasi ovunque libera e velocissima.</p>
<p style="text-align: justify;">I punti di accesso Internet si trovano nella maggior parte dei luoghi pubblici: parchi, piazze, pub, caffè, ristoranti, aeroporti, treni, stazioni degli autobus e spesso è persino possibile accedere alla rete anche il luoghi remoti come <strong>spiagge e foreste.</strong> Insomma, questo spirito intraprendente e indipendente ha pervaso ogni aspetto del vivere e questo si coglie bene anche solo viaggiando tra le campagne e soprattutto le città.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-zona-di-Pärnu-sul-mare.jpg" rel="lightbox[8252]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8261" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-zona-di-Pärnu-sul-mare-1024x388.jpg" alt="Cosa vedere in Estonia" width="1024" height="388" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-zona-di-Pärnu-sul-mare-1024x388.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-zona-di-Pärnu-sul-mare-300x114.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-zona-di-Pärnu-sul-mare.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Parnu e le spiagge sul Baltico</h4>
<p style="text-align: justify;">Tra queste sicuramente <strong>Parnu</strong>, stesa su una baia del golfo di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/alla-scoperta-di-riga/" target="_blank" rel="noopener">Riga</a></span> in uno dei più bei tratti del <strong>Baltico</strong> per chi cerca spiagge bianche. La sua <strong>Promenade</strong>, il lungomare per capirci, è ora pieno di vita con <strong>bei ristoranti, locali e fontane</strong> e percorso da una pista ciclabile che regala una atmosfera molto californiana. Il centro della città invece si fa notare per la presenza di <strong>edifici Liberty e Art Deco</strong> che riportano alla dolce vita degli anni ’20 che si può riviere anche grazie ai molti centri termali e alle spa. Per chi ama lo sport, poi, c’è la possibilità di vivere tutti gli sport d’acqua e arrivare ad esplorare i vicini isolotti al largo della costa. E non a caso questa città tra le cose da vedere in Estonia è considerata la capitale della <strong>vita estiva e delle vacanze.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-città-di-narva.jpg" rel="lightbox[8252]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8260" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-città-di-narva-1024x365.jpg" alt="Cosa vedere in Estonia" width="1024" height="365" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-città-di-narva-1024x365.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-città-di-narva-300x107.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-città-di-narva.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere in Estonia: Narva e il suo castello</h4>
<p style="text-align: justify;">Per conoscere questa nazione e le sue diverse anime può valere la pena spostarsi verso la città più orientale dove si trova la <strong>fortezza di Hermann</strong>, il castello meglio conservato, e che si affaccia su un grande fiume tortuoso che funge da confine tra l&#8217;<strong>Estonia </strong>e la<strong> Russia.</strong> La vicina località di <strong>Narva-Jõesuu</strong> attira da sempre le persone del posto e i turisti grazie alla presenza di centri termali e di una <strong>grande spiaggia sabbiosa</strong> che d’estate si popola di bagnanti. E pazienza se per noi l’acqua è decisamente fredda.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-spiaggia-di-Parnu.jpg" rel="lightbox[8252]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8263" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-spiaggia-di-Parnu-1024x478.jpg" alt="Cosa vedere in Estonia" width="1024" height="478" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-spiaggia-di-Parnu-1024x478.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-spiaggia-di-Parnu-300x140.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-la-spiaggia-di-Parnu.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Narva in più ha saputo fondere le <strong>culture estone e russe</strong> ed è un ottimo posto dove fermarsi e rilassarsi quando si viaggia da e per <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-san-pietroburgo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>San Pietroburgo</strong></a></span>. La città un tempo era un gioiello di <strong>architettura barocca</strong> ma fu pesantemente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale e nonostante le opere di ricostruzione ora mostra evidenti segni di <strong>architettura sovietica</strong> con influssi moderni come il <strong>Narva College</strong>, nella piazza principale della città, un edificio di design estremo che rende omaggio alla prosperità della città nel suo passato.</p>
<figure id="attachment_8265" aria-describedby="caption-attachment-8265" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-Tartu.jpg" rel="lightbox[8252]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-8265" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-Tartu-1024x551.jpg" alt="Cosa vedere in Estonia" width="1024" height="551" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-Tartu-1024x551.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-Tartu-300x161.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-Tartu.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8265" class="wp-caption-text">Town Hall, Tartu, Estonia</figcaption></figure>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere in Estonia: Tartu, la città giovane</h4>
<p style="text-align: justify;">Concludiamo il viaggio tra le cose da vedere in Estonia a <strong>Tartu</strong>, la <strong>seconda città del paese</strong>, dopo <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/citta-da-visitare-in-inverno/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tallinn</strong></a></span> anche se la gente del posto tende a descriversi come gli abitanti di una vera capitale. E, di fatto lo è, se almeno pensiamo agli aspetti culturali e alla piacevolezza della vita quotidiana visto che questa città del sud del paese è sempre stata piuttosto indipendente dalla cugina più grande del nord e ha sempre accolto studenti e una <strong>folta popolazione russofona</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tartu, in più, è sede di <strong>una delle più antiche università del Nord Europa</strong> e si fa vanto di ospitare alcuni musei importanti come il <strong>Museo Nazionale Estone.</strong> Anche se poi chiedendo ad uno dei tanti studenti vi sentirete rispondere che il top è la sua vivace vita notturna. Al vostro arrivo a Tartu, vi troverete sicuramente davanti una statua che rappresenta <strong>due studenti che si baciano</strong> in piedi, al centro di una grande piazza allegra, a due passi da <strong>musei, caffè e un grande parco</strong>. E tutto quello che vorrete fare e scoprire sarà intorno a voi, pronto ad accogliervi. E d’estate rassegnatevi: andare a letto presto, visto il numero di <strong>birrerie e pub</strong> con i tavolini all’aperto non sarà facile. Ma è il piacevole prezzo per scoprire questo piccolo paese. Che ama la tecnologia ma anche divertirsi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-i-sentieri-sugli-acquitrini.jpg" rel="lightbox[8252]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8267" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-i-sentieri-sugli-acquitrini-1024x515.jpg" alt="Cosa vedere in Estonia" width="1024" height="515" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-i-sentieri-sugli-acquitrini-1024x515.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-i-sentieri-sugli-acquitrini-300x151.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Estonia-i-sentieri-sugli-acquitrini.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere in Estonia e le cose da sapere: il clima</h4>
<p style="text-align: justify;">L’Estonia, vista la <strong>collocazione geografica</strong> è ovviamente un paese con <strong>estati più che tiepide e inverni rigidi</strong>. Le temperature vanno da <strong>punte estive di quasi 30° C</strong> a una <strong>media invernale di -8 C</strong>. Essendo sul <strong>Mar Baltico</strong>, il paese risente della brezza marina e dell&#8217;umidità del mare mentre la sua latitudine settentrionale comporta <strong>lunghe giornate estive</strong> (la giornata estiva più lunga arriva quasi a 19 ore) e <strong>inverni piuttosto bui</strong> visto che nel periodo peggiore la luce dura solo sei ore. Il freddo inverno non significa però necessariamente neve perenne; in effetti le <strong>nevicate sono poche e lontane tra loro</strong> ma la neve tende a coprire il panorama da dicembre a marzo. L&#8217;estate porta <strong>piogge</strong> difficili da prevedere e quindi si consiglia sempre un ombrello e un impermeabile leggero.</p>
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		<title>La sauna in Lettonia adesso è anche un museo</title>
		<link>https://www.travelfar.it/sauna-in-lettonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2016 12:07:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; un vero museo, con tanto di visite guidate. Ma a differenza dai musei tradizionali quello che è esposto si [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; un vero museo, con tanto di visite guidate. Ma a differenza dai musei tradizionali quello che è esposto si può anche provare. E&#8217; il Museo della<b> sauna</b>, una curiosa istituzione a una quarantina di <span title="We are located 40 km from Riga and 25 km from Sigulda (Saulkrasti direction ">km da Riga e 25 km da Sigulda. La struttura,  nata di recente offre la possibilità di percorsi guidati e esperienze in circa venti saune diverse. A riprova che <strong>sauna in Lettonia</strong>. Ma che il bagno di calore in <strong>Lettonia</strong> è una cosa seria. E tutt&#8217;altro che da prendere sottogamba.  Il museo che è visitabile tutto l&#8217;anno compatibilmente con le condizioni climatiche nei momenti più freddi dell&#8217;inverno, offre la possibilità di visite al museo per singoli e gruppi oltre a sedute nelle varie saune: quella di fumo e quella chiamata &#8220;nera&#8221;, la <strong>sauna verde</strong> e lezioni su come gestire, costruire una sauna e come comportarsi all&#8217;interno per avere il massimo dalla seduta di calore. </span></p>
<p style="text-align: justify;">Vi pare una stranezza? Non lo pensereste se sapeste quanto la sauna in Lettonia sia importante per <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/estonia-la-sauna-e-un-patrimonio-dellumanita/" target="_blank"><strong>la cultura dei baltici</strong></a></span>.  Ancora alla metà del XIX secolo ogni casa aveva una propria sauna all&#8217;interno e questo spazio era utilizzato dalla famiglia non solo per la terapia del calore ma era anche il luogo dove le donne andavano a partorire. Quando il progresso ha portato l&#8217;acqua calda e una <strong>vasca da bagno</strong> in tutte le case, sembrava che la sauna in Lettonia aveva perso la sua centralità, ma abbastanza presto gli abitanti del paese hanno dovuto ricredersi: una <strong>spugna, sapone e acqua calda</strong> vanno bene per lavarsi. Ma sentirsi davvero purificati serve molto di più.  Perché la sauna agisce sul corpo, ma anche e forse soprattutto sullo spirito. E ovunque ci sono anche <span style="color: #000000;">saune nelle città </span>aperte anche ai turisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sauna-in-Lettonia-sferzarsi-con-i-rami.jpg" rel="lightbox[1291]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1295" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sauna-in-Lettonia-sferzarsi-con-i-rami-1024x682.jpg" alt="sauna in Lettonia - sferzarsi con i rami" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sauna-in-Lettonia-sferzarsi-con-i-rami-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sauna-in-Lettonia-sferzarsi-con-i-rami-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sauna-in-Lettonia-sferzarsi-con-i-rami.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Sauna in Lettonia per diventare amici</h4>
<p style="text-align: justify;">E la saune in Lettonia può essere di molti tipi: ci sono i modelli classici dove il calore viene mantenuto con pietre bollenti, le <strong>saune elettriche</strong> o saune dove il mucchio di pietre serve più che altro  come un ornamento. In campagna poi, a volte è possibile trovare le antiche saune nere chiamate così perché le pietre sono accatastate nel mezzo della sala e il fuoco viene acceso sotto. Il risultato è che la fuliggine copre le pareti e spiega il nome. I lettoni poi amano  i cosiddetti &#8220;bagni umidi&#8221;, dove l&#8217;acqua viene gettata sopra le pietre roventi. Questo alza l&#8217;umidità e la percezione di calore e poi chi fa la sauna si percuote vigorosamente  con <strong>rametti d&#8217;albero</strong> per attivare la circolazione. La temperatura ideale della sauna in Lettonia è considerata <strong>86 gradi centigradi</strong>, ma il corpo deve prima abituarsi a quel tipo di calore. Ecco perché i principianti possono godere della sauna a una temperatura molto più bassa. Da queste parti però ci sono molti che pensano fermamente che non abbia nessun senso una sauna sotto i 100 gradi ma serve allenamento e una cuffia sulla testa per ridurre il senso di fastidio.  Fondamentale per la sauna in Lettonia è però il dopo: quando si deve passare dal<strong> caldo </strong>al<strong> freddo</strong> di colpo. L&#8217;ideale sarebbe avere uno stagno fresco, una piscina o almeno una doccia potente a portata di mano. Il contrasto tra il calore improvviso e il freddo sferza i vasi sanguigni: qui si dice che renda anche più forti.  Un dettaglio importante: i lettoni pensano che la sauna si faccia con i famigliari e gli amici più cari.  Pertanto, se un lettone ti ha invitato a una sauna, si può essere sicuri che lui  si fida di te. Nella <strong>sauna in Lettonia si suda</strong>: ma intanto si diventa amici.</p>
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		<title>Alla scoperta di Riga: cosa vedere nella capitale della Lettonia</title>
		<link>https://www.travelfar.it/scoperta-di-riga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2016 12:12:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Baltico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La paragonano a Parigi. E scusate se è poco. La capitale della Lettonia è adesso di moda. E anche se [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La paragonano a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parigi</strong></a></span>. E scusate se è poco. La capitale della<strong> Lettonia</strong> è adesso di moda. E anche se il confronto con la Ville Lumiere forse è un filo eccessivo <strong>un viaggio alla scoperta di Riga</strong> è sicuramente un&#8217;esperienza da fare. Per scoprire un gioiello liberty con una lunga storia e una propria fiera identità nazionale. Che però guarda all&#8217;Europa. E traina i <strong>paesi baltici</strong> verso il futuro con il vezzo di chi si sente giovane. Ma comunque sa di essere un <strong><span style="color: #000000;">Patrimonio dell&#8217;Umanità</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un viaggio alla scoperta di Riga non può che partire dai suoi intricati trascorsi. Fatti da poco più di vent&#8217;anni di <span style="color: #000000;">storia</span> recente. E da secoli di storia nel passato. <strong>Riga, </strong>capitale della <strong>Lettonia</strong> è come se avesse vissuto almeno tre vite. Una, la più lunga, iniziata nel 1201 quando la città venne fondata da un vescovo tedesco e divenne ben presto una delle capitali della<strong> <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lega_anseatica" target="_blank" rel="noopener">Lega Anseatica</a></span></strong>. E i commerci e gli affari allargarono la sua influenza su mezza Europa. Poi, la seconda parte della sua vita, la più drammatica, che si fa partire con l&#8217;<strong>occupazione sovietica del 1940</strong>, la devastazione della guerra sotto i tedeschi e poi di nuovo una vita quotidiana di fame e paura. Con lo <strong>spauracchio dei gulag sovietici</strong> a soggiogare la fierezza dei suoi abitanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine l&#8217;ultimo atto, quello attuale, iniziato nel 1991 con la ritrovata indipendenza, e con la riconquista del suo ruolo di centro della vita del <strong>Baltico</strong>. Anche se poi nel cuore della città c&#8217;è una strana insegna: &#8220;<span style="color: #000000;"><strong>Felicità</strong>&#8221; </span>c&#8217;è scritto. Il <strong>padrone è Albano.</strong> E la gente fa la fila per ascoltare il Ballo del Qua Qua e mangiare spaghetti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Riga_old_town_walking_tour.jpg" rel="lightbox[1282]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1285" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Riga_old_town_walking_tour-1024x680.jpg" alt="Riga_old_town_walking_tour" width="1024" height="680" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Riga_old_town_walking_tour-1024x680.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Riga_old_town_walking_tour-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Riga_old_town_walking_tour.jpg 2125w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Alla scoperta di Riga: la ricca città di mercanti</h2>
<p style="text-align: justify;">La nostra passeggiata per il centro di Riga non può che partire da Vecriga, ovvero la <span style="color: #000000;"><strong>Città Vecchia</strong></span>, ovvero, un intrico di antichi palazzi, di vicoli e piazze medievali, nato sulla riva destra del fiume<strong> Daugava</strong>. La ricchezza di queste strade nel passato è evidente e nasceva dalla potenza <strong>dell&#8217;alleanza anseatica</strong>, che ha tenuto insieme per secoli, dal Medioevo all&#8217;età moderna le più importanti città del <strong>nord Europa</strong> (da <span style="color: #008000;"><strong style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/visitare-amburgo-dal-porto-ai-musei/">Amburgo</a> </strong></span>a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-cracovia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cracovia</strong></a></span>,  dalla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-svezia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Svezia</strong></a></span> alla vicina <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-estonia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Estonia</strong></a></span> per arrivare fino alla <strong>Russia</strong>). Di quel ricco passato mercantile della città ci sono diverse ricordi ovunque, a cominciare dalla <strong>Grande Gilda</strong>, a pochi passi dalla <strong>Piccola Gilda</strong>, antiche sedi delle corporazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bello di scoprire questa parte di città è vagare per le stradine, spesso pedonali, dove fermarsi ogni tanto in uno dei piccoli caffè. La sosta può essere piacevole quasi quanto la scoperta. Mentre vi aggirate non dimenticate di alzare lo sguardo alle decorazioni delle case che ad un certo punto vengono tagliate in due da una strada che divide la città vecchia in due parti. Al centro della parte nord c’è la <strong>Cattedrale: </strong>è la chiesa <strong>più grande dei paesi baltici</strong> e sotto il regime sovietico le messe erano proibite.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando nel 1988 si tornò a dire messa fu un momento storico. Ma a parte le sue vicissitudini la cattedrale è splendida: costruita nel XIII secolo e poi rimaneggiata nel XVIII secolo ospita all’interno è custodito uno degli organi più grandi del mondo, costruito alla fine del XVI secolo. Sedetevi su una panca e guardate le vetrate: sono bellissime</p>
<p style="text-align: justify;">I nostro viaggio <strong>alla <span style="color: #000000;">scoperta di Riga </span></strong>prosegue: volendo potete dedicare una visita al <span style="color: #000000;"><strong>Museo della Storia e della Navigazione</strong> </span>proprio di fianco alla cattedrale e poi al castello, nella piazza omonima. Risale alla metà del 1300 e oggi ospita il presidente della<strong> Lettonia</strong>. Dalla forma pare un po’ un castello disegnato da un bambino ma questo è frutto dei tanti rimaneggiamenti e volendo entrare si può scegliere di vedere il museo di arte straniera.<br />
Proseguendo la nostro viaggio alla scoperta di Riga dovremo certamente continuare a perderci nelle stradine acciottolate fino ad arrivare alla <strong>gotica chiesa del <span style="color: #000000;">Santo Salvatore</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vuole la tradizione che le fondamenta poggino su terra inglese arrivata qui come zavorra delle navi dei mercanti nel corso del 1700. Se sia vero non si sa: certo che durante il periodo sovietico fu trasformata in discoteca. Le strade intorno, come detto, sono suggestive: girate senza metà ammirando le torri e i palazzi dei mercanti come quell’edificio giallo noto come<span style="color: #000000;"> &#8220;Il <strong>Gatto nero</strong>&#8220;. </span>Dietro il nome ovviamente c’è una leggenda: ma in ogni caso il gatto sul tetto c’è veramente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-colori-delle-vecchie-case.jpg" rel="lightbox[1282]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1286" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-colori-delle-vecchie-case-1024x694.jpg" alt="Alla scoperta di Riga - colori delle vecchie case" width="1024" height="694" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-colori-delle-vecchie-case-1024x694.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-colori-delle-vecchie-case-300x203.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-colori-delle-vecchie-case.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo molto medioevo facciamo un salto nel tempo nel nostro viaggio alla scoperta di Riga: e tuffiamoci nello <strong><span style="color: #000000;">Jugendstil<a style="color: #000000;" href="http://www.latvia.travel/en/article/art-nouveau" target="_blank" rel="noopener">.</a></span></strong> Si tratta di quella che chiamiamo anche Art nouveau che qui si è espressa nello stile di moltissimi palazzi in particolare affacciati sulle strade residenziali e di uffici a nord di Elibetes Iela. Fateci caso: molte case hanno ancora la struttura in legno. Intorno a Alberta Iela poi c’è il cuore del quartiere con molti edifici dalle forme curiose. Questi <strong>palazzi </strong>progettati per la stragrande maggioranza da<strong> <span style="color: #000000;">Mikhail Eisenstein</span></strong>, il padre del grande regista Sergei (Si, proprio quello della Corazzata Potëmkin), sono infatti &#8220;Patrimonio dell&#8217;Umanità&#8221; dal 1997. E’ anche questo trionfo di art nouveau spiega il paragone con <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parigi</strong></a></span>.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Alla scoperta di Riga: fare compere tra i dirigibili</h3>
<p style="text-align: justify;">Cercate qualcosa? Qui lo troverete. E qui sta ad indicare il <span style="color: #000000;"><strong>mercato centrale di Riga</strong></span>, un enorme spazio commerciale che è attivo dal 1200 ma che solo dal 1930 si trova dove è adesso, tra la <strong>città vecchia di Riga</strong> e il quartiere di <strong>Little Moscow</strong>, proprio a due passi dalla ferrovia usata per portare le merci. E il posto merita una visita: si perché vista la quantità di merci da trattare per ospitare il mercato vennero importati cinque hangar utilizzati per i dirigibili <strong>Zeppelin</strong>. Ed è bello ancora oggi comprare i mirtilli o un pezzo di formaggio dove si costruivano i giganti del cielo. Guardatevi intorno: gli hangar sono alti trentacinque metri e nei momenti di massima attività hanno ospitato oltre milleduecento commercianti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-dettagli-Art-Nouveau.jpg" rel="lightbox[1282]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1287" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-dettagli-Art-Nouveau-1024x768.jpg" alt="Alla scoperta di Riga - dettagli Art Nouveau" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-dettagli-Art-Nouveau-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-dettagli-Art-Nouveau-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-dettagli-Art-Nouveau.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Siete un po’ stanchi di camminare? Allora fatevi portare sull’acqua. Un <strong>viaggio alla scoperta di Riga</strong> si può fare anche così, salendo su una vecchia barca restaurata: dal <strong>Bastejkalns</strong>, partono piccole <span style="color: #000000;">crociere</span> lungo il canale e il fiume che circondano la città. Lungo il percorso la barca fa delle fermate per permettere di scendere e ammirare i dintorni. A Bastejkalns approfittate per una sosta doverosa e amara: qui si trova il <strong>Memoriale </strong>alle vittime del 20 gennaio 1991. Si tratta delle targhe dedicate alle persone uccise dalle truppe speciali sovietiche. Due dei caduti erano cameraman che stavano riprendendo gli eventi e furono uccisi mentre la telecamera continuava a riprendere quanto stava accadendo.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Alla scoperta di Riga: in gita sul lago</h4>
<p style="text-align: justify;">Se volete unire le visite ai musei ad un tuffo nella natura potete scegliere il <span style="color: #000000;"><strong>Museo etnografico all&#8217;aperto</strong></span>, che si trova a dieci chilometri da Riga, tra le foreste intorno al <strong>lago Jugla</strong> e che si raggiunge anche con il bus numero 1. Il museo è formato da quasi un centinaio di<strong> edifici tradizionali</strong>, originali (smontati e riassemblati qui), delle campagne della <strong>Lettonia</strong>: chiese, fattorie, mulini a vento. Uno degli edifici più rilevanti è probabilmente la chiesa luterana in legno, risalente al Diciottesimo secolo e durante il fine settimana di estate ci sono anche spettacoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-la-spiaggia-di-Jurmala.jpg" rel="lightbox[1282]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1288" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-la-spiaggia-di-Jurmala-1024x725.jpg" alt="Alla scoperta di Riga - la spiaggia di Jurmala" width="1024" height="725" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-la-spiaggia-di-Jurmala-1024x725.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-la-spiaggia-di-Jurmala-300x212.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Riga-la-spiaggia-di-Jurmala.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Alla scoperta di Riga, senza trascurare le spiagge</h4>
<p style="text-align: justify;">Non volete più vedere palazzi ma solo sabbia? Nessun problema, nei dintorni di Riga c’è quello che fa per voi. Si chiama <span style="color: #000000;"><strong>Jurmala</strong>.</span> E’ un insieme di villaggi a 25 chilometri dal centro di Riga, ed è la <strong>stazione balneare </strong>per eccellenza qui in Lettonia. Si raggiunge in treno (partono ogni ora) o con un bus che parte davanti alla stazione. Un tempo, nel 1800, era la meta della nobiltà del Baltico, poi si trasformò nel ritiro dei burocrati sovietici. Adesso è una cittadina sempre affollata che può contare su spiagge, locali, spa, ristoranti e vita notturna. Ricordate però: il mare è il<strong> Baltico</strong>. Non il <strong>Mediterraneo. E </strong>l&#8217;acqua gelata ve lo ricorderà.</p>
<h4 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #008000;"> </span></strong></h4>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/scoperta-di-riga/">Alla scoperta di Riga: cosa vedere nella capitale della Lettonia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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