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	<title>Long Island Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Long Island Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida di Long Island: le spiagge e i villaggi vicino  a New York</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-long-island/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2018 16:06:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;aria calda del mare. Villaggi pittoreschi con case circondate da bianchi recinti, piccoli negozi e ciclisti che pedalano su strade [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;aria calda del mare. <strong>Villaggi</strong> pittoreschi con case circondate da bianchi recinti, piccoli negozi e ciclisti che pedalano su strade strette. A est, fattorie, vigneti e fari e, protette dagli alberi, le case dei vip e, all’estremità gli <strong>Hamptons</strong>, il luogo culto della borghesia ricca di <strong>New York.</strong> Che qui si ritrova per riposare, fare feste, guardare e farsi vedere. A nord, luoghi simbolo – per gli americani &#8211; della <strong>guerra d’Indipendenza</strong>. E su ogni lato,<strong> spiagge</strong> e una costa costeggiata da passeggiate tra i boschi, campi da golf, <strong>mulini a vento</strong> e splendidi <strong>fari</strong>. Questa è<strong> Long Island</strong>, un&#8217;isola<strong> lunga 193 chilometri</strong> appena fuori <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/week-end-a-new-york/" target="_blank"><strong>New York</strong></a></span>. E anzi Long Island fa parte di New York visto che divisa in quattro contee: <strong>Kings, Queens, Nassau e Suffolk</strong>: le prime due corrispondono ai distretti di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-brooklyn/" target="_blank"><strong>Brooklyn</strong></a></span> e di <strong>Queens</strong> di New York.<br />
Un tempo rifugio di <strong>magnati dell’industria</strong>, poeti, artisti e eccentrici, Long Island è ora la destinazione preferita degli <strong>abitanti ricchi</strong> della <strong>Grande Mela</strong> che qui cercano la pace tra villaggi e natura in un ambiente che spesso fa pensare che il tempo abbia smesso di correre. La guida di Long Island, però,  per prima cosa vi deve dare un paio di numeri: questa – se si escludono le<strong> Hawaii</strong> – è <strong>l’isola più grande degli Usa</strong> e la più popolata e al mondo ci sono solo altre sedici isole con più abitanti (ma per capirci: quest’isola ha più abitanti dell’intera <strong>Irlanda</strong>). Il cuore di Manhattan è facilmente raggiungibile grazie a<strong> sette ponti e due tunnel</strong> e ci sono comode linee ferroviarie e servizi – meno comodi- di bus. Ma ripetiamo: Long Island come insegna il nome è molto grande. E quindi la differenza come distanza tra un punto e l’altra può essere molta. In linea di massima in due ore si dovrebbe poterla attraversare tutta in auto. Ma il traffico fa la differenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-spiagge-e-ville-sul-mare.jpg" rel="lightbox[6153]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6230" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-spiagge-e-ville-sul-mare-1024x448.jpg" alt="Guida di Long Island" width="1024" height="448" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-spiagge-e-ville-sul-mare-1024x448.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-spiagge-e-ville-sul-mare-300x131.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-spiagge-e-ville-sul-mare.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Guida di Long Island: relax sul mare</h2>
<p style="text-align: justify;">La nostra guida di Long Island parte da <strong>Long Beach</strong> una delle più celebri attrazioni sul mare per la gente di New York. D’altra parte è il posto giusto per rilassarsi con una enorme spiaggia, tanta vita e la possibilità di fare surf e windsurf. Godendosi poi la dolce vita nei locali: il tutto a circa <strong>50 minuti</strong> dal centro di New York grazie alla <strong>Long Island Rail Road.</strong><br />
Questa cittadina fu <strong>fondata nel 1880</strong> e da subito attirò gente in cerca di sole e mare e appassionati delle tavole. Negli anni &#8217;40, Long Beach divenne una famosa località di villeggiatura amata dai<strong> vip</strong> ma con gli anni ’70 il declino fu pesante; qui rimase una fama di luogo pericoloso e degradato. Di recente però la ripresa è stata turbinosa e ora, nonostante l<strong>’uragano Sandy</strong> del 2012, ora qui continuano a aprire nuovi bar e ristoranti spesso rivolti a una clientela più <strong>giovane e cosmopolita</strong>. Ma sempre amante del mare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-villeggiature-sulloceano.jpg" rel="lightbox[6153]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6233" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-villeggiature-sulloceano-1024x602.jpg" alt="Guida di Long Island" width="1024" height="602" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-villeggiature-sulloceano-1024x602.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-villeggiature-sulloceano-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-villeggiature-sulloceano.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, secondo quanto consiglia la nostra guida di Long Island, dirigiti verso lo <strong>Jones Beach State Park</strong> per goderti la possibilità di nuotare o <strong>surfare</strong> sui suoi oltre sei chilometri di spiaggia oceanica. Ci sono aree molto attrezzate ma altre selvagge dove si cammina tra varietà di uccelli migratori e piante autoctone. Se amate invece la pesca d’altura qui ci si può scatenare salpando dallo <strong>Captree State Park</strong>. Da non perdere poi <strong>Fire Island</strong>, un&#8217;isola lunga 50 chilometri accessibile solo in traghetto partendo da <strong>Patchogue</strong> o <strong>Sayville</strong>. Si tratta di un ambiente protetto senza auto dove si cammina per strade sterrate per raggiungere alcune delle piccole comunità che la abitano o per ammirare la flora e la fauna tutelata come la splendida <strong>Sunken Forest</strong> che si estende oltre le dune. Da sapere: uno dei villaggi sull’isola, <strong>Cherry Grove</strong>, è un luogo molto amato dalla comunità LGBT.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-natura-e-tradizioni.jpg" rel="lightbox[6153]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6234" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-natura-e-tradizioni-1024x379.jpg" alt="Guida di Long Island" width="1024" height="379" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-natura-e-tradizioni-1024x379.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-natura-e-tradizioni-300x111.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-natura-e-tradizioni.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma la nostra guida di Long Island non propone solo spiagge. Questo perché questa destinazione è da sempre stata molto amata dai più brillanti intellettuali e artisti americani. Risulta così imperdibile una visita alla casa e allo studio del pittore <strong>Jackson Pollock</strong>. La figura del geniale artista pare ancora incombente vedendo il pavimento coperto di vernice nel laboratorio che poi non è altro che un vecchio fienile. Altrettanto fondamentale per la cultura a stelle e strisce è la visita alla casa dove nacque il più grande poeta americano, ovvero <strong>Walt Whitman.</strong> La casa raccoglie ancora gli arredi autentici come la sua scrivania, ritratti, lettere e manoscritti. Sempre nella nostra lista si trova anche il <strong>Sagamore Hill</strong> ovvero la casa costruita dal presidente <strong>Theodore Roosevelt</strong> nel 1884-1885: si tratta di una villa vittoriana di 23 stanze battezzata, come “Casa Bianca estiva” che ospita un museo dedicato alla vita e alla carriera della famiglia di Roosevelt. Da non perdere anche il sentiero che arriva sino alla spiaggia di <strong>Cold Spring Harbor</strong>. L’elenco delle case e dei luoghi della nostra guida di Long island è infinito: ma citiamo almeno l&#8217;elegante residenza in stile spagnolo-rinascimentale che ospita il <strong>Vanderbilt Museum</strong>, l&#8217;ex casa di William Kissam Vanderbilt II. La tenuta di 43 acri, elencata nel Registro Nazionale dei luoghi storici, si affaccia sulla <strong>Northport Bay</strong> e ospita un museo di vita marina, storia naturale e un planetario che è oggi uno dei più grandi e avanzati negli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-i-vigneti-e-le-fattorie.jpg" rel="lightbox[6153]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6231" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-i-vigneti-e-le-fattorie-1024x501.jpg" alt="Guida di Long Island" width="1024" height="501" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-i-vigneti-e-le-fattorie-1024x501.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-i-vigneti-e-le-fattorie-300x147.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-i-vigneti-e-le-fattorie.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La visita a Long Island si può fare con molti mezzi: ma un modo divertente e curioso è quello <strong>in sella ad una bici</strong> con cui esplorare<strong> le tante cantine</strong> – sono circa 30 – che producono vino in quella zona che è chiamata <strong>Long Island&#8217;s Wine Country</strong>. Durante la pedalata si attraversano pittoreschi villaggi affacciati su piccoli porti e si possono fare soste in<strong> eccellenti ristoranti.</strong> Ci sono poi moltissime aziende agricole biologiche che producono frutta e verdura ma il prodotto più celebre è la zucca a cui viene dedicata ogni anno anche una festa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-i-palazzi-degli-anni-del-jazz.jpg" rel="lightbox[6153]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6232" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-i-palazzi-degli-anni-del-jazz-1024x525.jpg" alt="Guida di Long Island" width="1024" height="525" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-i-palazzi-degli-anni-del-jazz-1024x525.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-i-palazzi-degli-anni-del-jazz-300x154.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Long-Island-i-palazzi-degli-anni-del-jazz.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Guida di Long Island: i palazzi del Grande Gatsby</h3>
<p style="text-align: justify;">Un viaggio a Long Island non sarebbe però completo senza un <strong>Gold Coast Mansions Tour</strong>, ovvero un percorso che da la possibilità di scoprire ammirare le splendide ville sul mare costruite nell’età dell’oro di quest’isola. Rivivendo almeno un po’ dell’atmosfera del <strong>Grande Gatsby</strong> che è stato proprio ispirato dalle figure che qui si ritrovavano negli anni ‘20 e ’30. Molte ville di Long Island, compresi i palazzi di <strong>Sands Point Preserve</strong>, il <strong>Vanderbilt Museum</strong> e la <strong>Frick Estate</strong> dove si trova il <strong>Museo d&#8217;Arte</strong> della contea di <strong>Nassau,</strong> sono aperti al pubblico e rendono ancora più speciale la visita a Long Island. La già citata Sand&#8217;s Point Preserve, ad esempio, è formata da tre palazzi diversi: la <strong>Falaise,</strong> per esempio, è una casa in stile normanno piena di oggetti d&#8217;antiquariato che ha accolto a lungo <strong>Charles Lindbergh</strong> quando era ospite della famiglia <strong>Guggenheim</strong>. <strong>Hempstead House</strong> invece è stata pensata nello stile di un castello inglese mentre <strong>Castle Gould</strong> fu costruito per essere una replica del castello di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/i-castelli-piu-belli-dirlanda/" target="_blank"><strong>Kilkenny</strong></a></span>. La <strong>Coe Hall at Planting Fields Arboretum</strong> è un museo inserito in una cosa in stile Tudor di 65 camere immerso in un curatissimo giardino all&#8217;italiana mentre l’<strong>Old Bethpage Village Restoration</strong>, è la ricostruzione di un villaggio del 19° secolo che racconta cos’era Long Island prima che arrivassero i ruggenti anni del Jazz. E la vicina <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/week-end-a-new-york/" target="_blank"><strong>New York</strong></a></span> diventasse la capitale del mondo.</p>
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		<title>Week end a New York, cosa vedere nella Grande Mela in 48 ore</title>
		<link>https://www.travelfar.it/week-end-a-new-york/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2016 14:54:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Due giorni per vedere la capitale del mondo? Sono davvero pochi. Ma un assaggio di Grande Mela è possibile. Ecco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/week-end-a-new-york/">Week end a New York, cosa vedere nella Grande Mela in 48 ore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Due giorni per vedere la capitale del mondo? Sono davvero pochi. Ma un assaggio di Grande Mela è possibile. Ecco allora una guida speciale: <strong>un week end a New York</strong>. Per assaporare tutti gli angoli della città che non dorme mai. E che sarebbe un peccato non visitare. La premessa è d’obbligo: <strong>New York</strong> per molti è solo Manhattan. Qui è nata la storia della città, qui si trovano la sede delle <strong>Nazioni Unite</strong>, <span style="color: #000000;">l’Empire <strong>State Building</strong></span>, <strong>Time Square</strong> e i musei più famosi. E qui sono stati girati i film che tutti amiamo. Ma ricordate: New York è grande. E c’è molta di New York al di là di <strong>Manhattan, </strong>anche negli<span style="color: #008000;"><strong> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/distretti-di-new-york/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">altri distretti</a></strong></span>. Ecco perché noi cercheremo di vedere oltre l’Hudson.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Un week end a New York: Colazione a Manhattan.</h2>
<p style="text-align: justify;">Il primo appuntamento imperdibile è con la colazione più a stelle e strisce che c’è. Un caffè americano e un bagel (meglio con crema di formaggio e marmellata) e poi via: verso la Grande Mela. Visto il poco tempo bisogna scegliere e tra le classiche attrazioni di New York sceglierne una: <strong>l&#8217;Empire State Building</strong>, un museo come il <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/musei-di-new-york/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">MOMA</a></strong></span> o il tentacolare <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/musei-di-new-york/">MET</a></strong></span>, il Museo di Storia Naturale, il <strong>Guggenheim</strong> o il <strong>Whitney</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se siete molto, ma molto, originali potreste scegliere qualcosa di stravagante come il <span style="color: #008000;"><span style="color: #000000;"><strong>Museo della Polizia</strong></span> <span style="color: #000000;">di</span><a style="color: #008000;" href="http://www.nycpm.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <span style="color: #000000;">New York </span></a></span><span style="color: #000000;">o il <strong>Museo del sesso</strong></span>. Personalmente io propenderei per il <strong>MET</strong>: è una vera esperienza. Da soli i cinque dipinti di Vermeer costituiscono la più grande raccolta di opere dell&#8217;artista al mondo. Ed è uno solo dei record. Quindi dopo la visita, sindrome di Stendhal permettendo, iniziate a camminare. Un week end a New York è fatto anche e soprattutto di questo: di tanta strada a piedi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Street-food.jpg" rel="lightbox[1170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1175" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Street-food-1024x768.jpg" alt="Un-week-end-a-New-York---Street-food" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Street-food-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Street-food-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Street-food.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Il pranzo nei camioncini dello street food.</h3>
<p style="text-align: justify;">Ormai sarà tempo di pranzare. Ed ecco un’altra occasione imperdibile: i<span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://newyorkstreetfood.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> camion alimentari</strong> </a></span>che a New York sono cosi di moda. La scelta è infinita per tipologia di cibo e provenienza anche se il curry spesso sembra regnare sovrano. Voi prendete da uno di quelli che vi sembreranno più appetitosi il vostro pranzo e puntate diritto a<span style="color: #008000;"> <strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-central-park/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Central Park</a></strong></span>. Se è bel tempo il fine settimana si riempie di gente come voi. Newyorkesi che prendono il sole, ragazzoni che si allenano a correre, ragazze con le cuffie in pieno stile &#8220;<strong>Sex in the city</strong>&#8221; e anziane signore con il cagnolino al guinzaglio e le rughe. Ci saranno anche gli hipster con il loro take away etnico e le barbe lunghe. Ma ci sarete anche voi. E non lo dimenticherete facilmente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/un-week-end-a-New-York-Brooklyn-Bridge.jpg" rel="lightbox[1170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1176" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/un-week-end-a-New-York-Brooklyn-Bridge-1024x640.jpg" alt="un-week-end-a-New-York---Brooklyn-Bridge" width="1024" height="640" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/un-week-end-a-New-York-Brooklyn-Bridge-1024x640.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/un-week-end-a-New-York-Brooklyn-Bridge-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/un-week-end-a-New-York-Brooklyn-Bridge.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Passiamo il ponte: il week end a New York prosegue a Brooklyn.</h4>
<p style="text-align: justify;">A stomaco pieno, riposati e compiaciuti è tempo di ripartire. Se volete evitare le vesciche potrete puntare alla metro: destinazione <strong>Chinatown</strong>. Una volta arrivati nel quartiere iniziate a gironzolare senza meta. Non pensate però di trovarvi nella Chinatown di un tempo: ormai è una zona tranquilla dove se sarete stanchi potrete giusto fare una sosta per qualche involtino. Dove? Dove capita, I locali sono decine e si assomigliano molto. Quindi ancora una volta rassenerati proseguiamo il <strong>nostro week end a New York</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo arriverete a <strong>Little Italy</strong> (ormai spenta e abbastanza deludente: qui dell’epopea del Padrino proprio non è rimasto nulla). Dopo una bella camminata quindi puntate verso il City Hall Park: da qui parte una altra tappa del nostro week end a New York. Ci aspetta un <span style="color: #000000;">ponte</span> e poi <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-brooklyn/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Brooklyn</a></strong></span>. Assolutamente da non perdere.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che vi aspetta dall’altra parte è la zona di Brooklyn chiamata <span style="color: #000000;"><strong>Dumbo</strong></span>: no, l’elefantino non c’entra ma si tratta della zona detta <strong>Down Under the Bridge Overpass Manhattan</strong><span style="color: #000000;"><strong>. </strong>Un tempo era una zona industriale, grigia e senza fascino: poi sono arrivati artisti, architetti, designer e gente coi soldi che hanno trasformato i vecchi edifici industriali in loft più che mai modaioli. Aggiungete la vista che si ha dalle finestre sulla vicina <strong>Manhattan</strong> e capirete perché adesso qui i prezzi sono saliti alle stelle. Voi fate un giro e aspettate il tramonto seduti su una delle panchine: le luci che si accendono su <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/downtown-di-new-york/"><strong>Downtonwn</strong></a></span> sono sempre affascinanti. E poi come potreste mai più sentirvi cosi tanto come Woody Allen? Il vostro weekend a New York si profumerà di mito e celluloide<strong>.</strong></span></p>
<h4 style="text-align: justify;">Brooklyn, la zona di moda da scoprire</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma la notte arriva. E dalla finzione si deve passare alla realtà. Per farlo restiamo sempre a <strong>Brooklyn</strong> anche se un po’ lontano da qui: destinazione <strong><span style="color: #000000;">Williamsburg</span></strong>. Per arrivare serve la metropolitana e poi la voglia di divertirsi. Di quella che era una zona industriale nota solo a chi la frequentava per lavoro non resta nulla. Adesso attira i newyorkesi e i turisti richiamati da locali di tendenza e negozi glamour pensati per un turismo diverso rispetto a quello che passeggia sulla Quinta.</p>
<p style="text-align: justify;">Così i capannoni sono diventati <strong>pub</strong>, <strong>ristoranti</strong> molto apprezzati, <strong>negozi vintage</strong> e laboratori. La popolazione che abita il quartiere è un mix di nazionalità e provenienze mentre un tempo quest’area era popolata prevalentemente da ebrei e immigrati dei paesi dell’Est. Voi scegliete il locale che vi ispira di più in <strong>Bedford Avenue</strong> e iniziate a guardare e farvi guardare. <span style="color: #000000;">Questa è la Grande Mela e questo è il vostro</span><strong><span style="color: #000000;"> week end a New York </span></strong><span style="color: #000000;">non può che terminare con un po&#8217; di</span><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #008000;"> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/musica-dal-vivo-a-new-york/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">musica live</a></span>.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Miss-Liberty-dal-ferry.jpg" rel="lightbox[1170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1177" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Miss-Liberty-dal-ferry-1024x723.jpg" alt="Un-week-end-a-New-York---Miss-Liberty-dal-ferry" width="1024" height="723" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Miss-Liberty-dal-ferry-1024x723.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Miss-Liberty-dal-ferry-300x212.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Miss-Liberty-dal-ferry.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Un week end a New York: un saluto a Miss Liberty</h4>
<p style="text-align: justify;">Ora è domenica: ed è il momento giusto per fare qualcosa di banale e di gratuito. Ovvero sbirciare la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/visita-alla-statua-della-liberta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Statua della Libertà</strong></a></span> senza pagare il biglietto. Prima però una doverosa sosta: alla <span style="color: #000000;"><strong>Fraunces Tavern Museum</strong></span>. No, non avete capito male. E’ un ristorante e un museo. Questo locale esiste dal 1762 e qui pranzò <strong>George Washington</strong>. Per un periodo ha ospitato anche gli uffici del dipartimento della Guerra ma adesso è un locale dove mangiare classici piatti americani. I prezzi non sono poi nemmeno troppo alti.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi proseguiamo il nostro week end a New York e per farlo prendiamo uno degli enormi traghetti che dalla punta sud di Manhattan raggiungono<span style="color: #000000;"><strong> Staten Island</strong></span>, il quartiere meno visitato di New York. Noi faremo come la gran parte dei turisti: ovvero guarderemo lo skyline di Manhattan alle nostre spalle e poco dopo ammireremo a non troppa distanza <strong>Miss Liberty</strong>. Quindi arrivati a <strong>Staten Island</strong> potremo risalire subito sul traghetto (è gratis, tanto) oppure fare due passi per cercare scorci nuovi. In fondo non capita tutti i giorni di ammirare New York avvolti dal silenzio e dal canto dei gabbiani.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/un-week-end-a-New-York-Vita-notturna-a-brooklyn.jpg" rel="lightbox[1170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1178" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/un-week-end-a-New-York-Vita-notturna-a-brooklyn-1024x682.jpg" alt="un-week-end-a-New-York---Vita-notturna-a-brooklyn" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/un-week-end-a-New-York-Vita-notturna-a-brooklyn-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/un-week-end-a-New-York-Vita-notturna-a-brooklyn-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/un-week-end-a-New-York-Vita-notturna-a-brooklyn.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Un week end a New York: ora è la volta di Queens</h4>
<p style="text-align: justify;">Siamo tornati a Manhattan: ora dalla barca torniamo alla metro. Per la precisione la linea 7 in direzione di Flushing. Gran parte del percorso si svolge non sottoterra ma in sopraelevata e così ci sarà anche il modo di ammirare il panorama. Destinazione è <span style="color: #000000;"><strong>Queens</strong></span>, un altro dei <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/distretti-di-new-york/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>distretti di New York.</strong></a></span> Anche questo per troppo tempo è stato sottovalutato dai turisti ma ora ferve di vita. E quello che era solo un melting pot di culture e nazioni è un esperimento di successo su quello che sarà il futuro della città. Per fare qualche esempio qui si trovano anche una <strong>Chinatown</strong> a<strong> Flushing</strong>, una <strong>Little India</strong> a <strong>Jackson Heights</strong> e un pezzo di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-cicladi-in-grecia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Cicladi</strong></a></span> nella zona di <strong>Astoria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo ha trasformato <strong>Queens</strong> in un mix di culture che ha arricchito la zona. Adesso per <span style="color: #008000;"> </span><strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-long-island/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Long Island </a></span>City</strong> si è sviluppato un importante centro di arte contemporanea: le nuove tendenze, le mode e le correnti di tendenza di domani oggi sono qui che stanno fermentando Sempre a Long Island City si trova il <span style="color: #000000;"><strong>PS1</strong></span>, un centro espositivo affiliato al museo <strong>MoMA</strong> (se avete visitato il MOMA nei giorni precedenti sappiate che qui non pagherete il biglietto), o il <strong>Socrates Sculpture Park</strong>, un parco dove vengono ospitate sculture e installazioni. E non dite che il <strong>vostro week end a New York</strong> non è stato ricco di spunti culturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Si ma lo stomaco reclama: una breve corsa in metro fino a a <strong>Jackson Heights</strong> ci permette di raggiungere Roosevelt Avenue nel tratto tra 72nd Street fino a <strong>Junction Boulevard.</strong> Sono strade ma è come se fossero un atlante di sapori: dai Caraibi all’India passando di piatto in piatto. L’atmosfera poi è quella da film giallo hollywoodiano: la metropolitana che sferraglia sopra e una folla eterogenea che passa e mangia sotto. Fate come loro: seguite il naso e entrate per ordinare.</p>
<p style="text-align: justify;">Avete ancora un po’ di tempo per il <strong>vostro weekend a New York</strong>? Eccovi due opzioni: la prima è il Bronx. No non spaventatevi. La cattiva fama del quartiere è assolutamente superata dai fatti e basta, come ovunque, prestare una normale attenzione. La zona più vivace resta quella sud, il <strong>South Bronx</strong>, mentre altre aree sono assolutamente tranquille e residenziali. Ci sono tante culture e etnie che convivono: europei, portoricani, asiatici. La parte sud, ad esempio, è abitata da dominicani e messicani mentre <strong>Arthur Avenue</strong> è probabilmente molto più vera, sincera e caratteristica della <strong>Little Italy</strong> di Manhattan. Qui è nato l’hip hop e qui esisteva il mitico e demolito <strong><span style="color: #000000;">Yankee Stadium</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora lo stadio è nuovo e merita una visita così come il Bronx Zoo, il più grande zoo degli Stati Uniti, con più di 4000 animali che vivono in ambienti il più possibile naturali, quasi senza gabbie.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-lhigh-line.jpg" rel="lightbox[1170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1179" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-lhigh-line-1024x680.jpg" alt="Un-week-end-a-New-York---l'high-line" width="1024" height="680" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-lhigh-line-1024x680.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-lhigh-line-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-lhigh-line.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Dall&#8217;High Line a Times Square</h4>
<p style="text-align: justify;">Non vi basta ancora? Allora non perdetevi <span style="color: #000000;"><strong>l’<span style="color: #008000;">High Line</span></strong></span>, un parco sopraelevato nato dal ripristino di una vecchia ferrovia sopraelevata. Ora è una stupenda passeggiata di circa un paio di km nella zona di <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/downtown-di-new-york/">Chelsea</a></span> a Manhattan</strong> . Si cammina in alto godendo i panorami e fermandosi di quando in quando per una foto o un caffè. E non temete: non è solo per i turisti. Anche i newyorkesi lo amano molto. Si può percorrere ogni giorno dalle sette di mattina alle 19.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>nostro weekend a New York</strong> sta per finire. Allora per chiuderlo in bellezza non resta che andare a <strong>Times Square:</strong> fermatevi sul marciapiede tra figuranti vestiti da Batman e strana gente che ciondola e alzate gli occhi ai palazzi coperti di scritte e luci. Questa è l’ultima immagine del week end a New York: ma i ricordi sono tanti. E presto sarà bello tornare nella Grande Mela. Per mille nuove emozioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Times-Square.jpg" rel="lightbox[1170]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1180" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Times-Square-1024x680.jpg" alt="Un-week-end-a-New-York---Times-Square" width="1024" height="680" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Times-Square-1024x680.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Times-Square-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Un-week-end-a-New-York-Times-Square.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/week-end-a-new-york/">Week end a New York, cosa vedere nella Grande Mela in 48 ore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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