• guida di Central Park

Guida di Central Park, cosa vedere nel cuore verde di New York

Guida di Central Park, cosa vedere nel cuore verde di New York

Central Park è il cuore verde di New York, il suo baricentro per una volta non fatto di cemento e acciaio e vetro. O se preferite come scrisse qualcuno “una enorme cuscino smeraldo tempestato di diamanti che sono i grattacieli. Una delle viste in cui l’arte incontra la natura”. Insomma, non può esistere una visita ala grande Mela senza una sosta nel suo parco. Ecco allora una guida di Central Park per orientarsi in questi 340 ettari al centro di Manhattan. Il parco ospita colline panoramiche, prati, parchi giochi, piste di pattinaggio, campi da calcio e molte altre attrazioni come Strawberry Fields, il Castello del Belvedere e lo zoo. Di conseguenza siate preparati: il parco è enorme. Il modo migliore per esplorarlo è quello di fermarsi al centro visitatori e prendere una mappa che mostra le varie attrazioni e le cose da fare. Quindi pianificare un percorso a piedi o in bici e mettetevi in marcia.

guida-di-central-park

D’altra parte il parco merita sempre una visita, sia sotto una nevicata quando fa freddo o nel periodo della fioritura così come oasi alla calura d’estate. Per tacere poi dello spettacolo del foliage in autunno. Progettato da Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux tra il 1858 e il 1873 e attualmente gestito dal Central Park Conservancy, il parco 843 acri è un’oasi urbana in cui la gamma di attività all’aria aperta è apparentemente senza fine, dalla corsa alle passeggiate passando per i giri in bici o più semplicemente una pausa sdraiati su una coperta da picnic o durante uno dei tanti concerto dal vivo. Spesso gratuiti.

guida-di-central-park

Guida di Central Park: palazzi e attrazioni

La guida di Central Park inizia quasi per forza dal Castello Belvedere, un edificio in pietra che offre una vista spettacolare del parco e della città dal suo belvedere sul tetto. Guardando a nord, i visitatori potranno vedere il Delacorte Theater, dove le produzioni shakespeariane si svolgono gratuitamente ogni estate. E talvolta capita di vedere recitare anche alcuni nomi famosi. Va ricordato che il castello lo è solo nel nome: si tratta in realtà di un palazzotto in miniatura costruito nel 1869 con lo scopo di servire da torretta da avvistamento all’interno del parco. Con il tempo cadde in rovina ma per fortuna è stato restaurato e inaugurato di nuovo nel 1980.

guida-di-central-park

Proseguendo nel nostro viaggio nella ideale guida di Central Park si arriva al Central Park Zoo. Lo zoo ospita di più di 100 specie di animali provenienti da diverse parti del mondo. Una precisazione: spesso gli zoo sono delle prigioni per le povere bestie e non meritano la visita. Questo, almeno, non ha animali rinchiusi in spazi angusti e la sensazione non è quella opprimente che si vive in molti altri luoghi simili nel mondo. Tra le cose da vedere in questo spazio, che ha ispirato il film Madagascar, una foresta pluviale equatoriale che ospita scimmie e uccelli in volo libero mentre i pinguini abitano la sezione artica. Le altre attrazioni sono gli orsi polari, i leopardi delle nevi e i panda rossi. Uno dei momenti più piacevoli è quello del pasto dei leoni marini e dei pinguini mentre per i bambini c’è un area dedicata dove possono avvicinare e accarezzare gli animali (ovviamente quelli mansueti ).

guida-di-central-park

Guida di Central Park: ricordi e picnic

Proseguiamo oltre: il parco è molto grande. Il prossimo capitolo nella guida di Central Park porta diretti verso Strawberry Fields, il memoriale dedicato a John Lennon, che è stato tragicamente ucciso proprio davanti agli appartamenti Dakota appena fuori il lato ovest del parco. Un mosaico si trova nel selciato con la parola Imagine, come ovvio omaggio al celebre brano di Lennon composto nel 1971. Il paesaggio è stato progettato da Vaux e Olmstead e dispone di 161 specie di piante (uno da ogni paese del mondo). Si tratta di una delle principali attrazioni del parco e la gente viene spesso qui per farsi fotografare con il monumento. Un selfie con il mito è una attrazione irresistibile. Andando avanti nel nostro esplorare, sempre con il fondale unico dei grattacieli, arriveremo alla Bethesda Fountain, il gioiello architettonico di Central Park oltre che il crocevia nelle visite al parco. La statua è stata innalzata nel 1842 per celebrare il nuovo acquedotto della città ed è diventata ben presto un simbolo della Grande Mela. Tanto che ancora oggi tanti newyorkesi sono soliti fermarsi qui per una sosta o un momento di pace. Fate come loro: sarete circondati dalla vita della metropoli e vi sentirete dentro uno dei tanti film che hanno immortalato questo luogo.

guida-di-central-park

Vogliamo proseguire? E allora andiamo a scoprire il Conservatory Garden, un’oasi di pace piena di migliaia di alberi e arbusti. Questa zona ha un’atmosfera molto più tranquillo rispetto ad altre parti del Central Park, senza ciclisti o skateboard ed è diviso in tre giardini più piccoli, ognuno con uno stile distinto: italiano, francese e inglese. L’ingresso principale del giardino si trova alla Porta di Vanderbilt, sulla Fifth Avenue tra la 104° e la 105°. Questo cancello in ferro costruito a Parigi nel 1894, in origine si trovava davanti al palazzo Vanderbilt tra la Fifth Avenue e la 58th Street. Il giardino all’italiana si trova al centro, a nord quello francese e a sud c’è la parte inglese. Nella parte francese in primavera esplode un trionfo di fiori con le fioriture di tulipani mentre in autunno la scena è presa dai crisantemi coreani. Al centro si trova la celebre fontana delle Tre fanciulle che danzano dello scultore tedesco, Walter Schott. Per molti anni il giardino è stato curato dai volontari del Garden Club d’America e nel 1983 è stata restaurata dal Central Park Conservancy.

guida-di-central-park

Arriviamo quindi sulle rive del lago che si trova al centro del parco dove la nostra guida di Central Park suggerisce una sosta al Loeb Boathouse. Ora si tratta di un ristorante con pretese gourmet ma in realtà nacque nel 1860 come darsena per noleggiare una barchetta per trascorrere una giornata sul lago. Fu un successo e la piccola rimessa divenne quella che è oggi e adesso ogni giorno qui si mescolano turisti, newyorkesi e spose impegnate nei servizi per le loro nozze. Ci si può sedere qui in un caldo pomeriggio sorseggiando un caffè o gustare un pasto mentre si guarda la gente che fa la fila per avere la barchetta da timonare nelle acque calme e rilassanti.

Guida di Central Park: verde e letteratura

Infine proseguiamo fino al Mall, il suggestivo viale alberato che si sviluppa a partire dalle terrazze di Bethesda. Questo luogo incantevole offre un rifugio tranquillo dal frastuono delle strade sempre trafficate di New York City e la possibilità di godere un po’ della natura. E della cultura. La passeggiata infatti è resa più austera dalla presenza delle statue di ventinove giganti della letteratura come Shakespeare, Robert Burns e Sir Walter Scott alternati agli oltre 150 olmi americani che incorniciano The Mall.
Anche in inverno, quando il parco è coperto di neve, questo è un luogo ideale per una passeggiata e nelle vicinanze si trova uno spazio dedicato ai concerti e un pergolato dove si tengono concerti all’aperto: il Central Park SummerStage. Uno dei tanti spazi dove sentire buona musica in città.

guida-di-central-park

Infine un suggerimento stagionale nella nostra guida di Central Park: la pista di pattinaggio. E’ aperta durante i mesi invernali e durante una visita è impagabile l’emozione di pattinare tra gli alberi ma con i grattacieli sullo sfondo. Posto vicino allo zoo il Wollman Rink offre la possibilità di pattinare all’aperto dietro il pagamento di un biglietto. I pattini in affitto sono disponibili in loco e gli spettatori sono i benvenuti: ma anche loro devono anche pagare un ticket.

Cosa vedere e visitare in Argentina

Cosa vedere e visitare in Argentina: da Iguazu alla Patagonia

ifare a Porto de Galinhas

Cosa fare a Porto de Galinhas in Brasile: quando andare e come arrivare

Trackback from your site.

Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici e rimani sempre aggiornato!