• visita alla statua della Libertà

Visita alla statua della Libertà ed Ellis Island a New York

Visita alla statua della Libertà ed Ellis Island a New York

Troneggiante con orgoglio su Liberty Island nel porto di New York, appena fuori la punta meridionale di Manhattan, la Statua della Libertà è uno dei simboli più iconici degli Stati Uniti. Ed un simbolo universale del valore della libertà. Eppure, questa statua non è opera di un cittadino americano. Nel 1865, il politico francese Édouard de Laboulaye ebbe l’idea di offrire agli Stati Uniti una statua che rappresentasse la “Libertà che illumina il mondo“. Una bella intuizione: ma ci vollero anni perché questo sogno diventasse una realtà. Finalmente tuttavia, nel 1886, la statua che ha una altezza pari a quella di un palazzo di 22 piani e che è stata progettata dallo scultore francese Frederic Auguste Bartholdi, venne infine eretta su una piccola isola, oggi conosciuta come Liberty Island. E la visita alla statua della Libertà è una tappa fondamentale della scoperta della Grande Mela.

visita alla statua della Libertà

Visita alla statua della Libertà ed Ellis Island

Fu una intuizione geniale e un regalo perfetto visto che, tra il 1892 e il 1954, oltre 12 milioni di migranti sfileranno accanto alla statua prima di sbarcare sulla vicina isola di Ellis Island, ovvero il punto di accesso per molti al grande sogno a stelle e strisce. Sia l’isola dove si trova la statua della Libertà sia Ellis Island sono visitabili tutto l’anno, tranne il giorno di Natale. Entrambi sono facilmente raggiungibili con dei battelli che partono da Battery Park, a Lower Manhattan, e da Liberty State Park a  Jersey City.

In generale, non è necessario prenotare i biglietti per arrivare ai piedi del colosso. D’altra parte, la vera visita alla statua della Libertà, ovvero l’accesso al piedistallo e alla corona è invece a numero chiuso e quindi, soprattutto in certi periodi, è spesso consigliata la prenotazione. Le prenotazioni possono essere effettuate online al sito della Statue Cruises e della Liberty Island foundation.

Le audioguide sono fornite con il biglietto d’ingresso. Un consiglio, valido soprattutto per l’alta stagione: se possibile, arrivate presto. Le prime barche iniziano a sbarcare turisti già di buon ora prima che la massa dei visitatori ingolfi i siti. E l’impressione generale potrebbe essere resa meno memorabile quando vi pesteranno i piedi e sarete circondati da bambini urlanti.

visita alla statua della Libertà

La visita alla statua della Libertà non si può considerare completa senza arrivarne in cima: ovvero entrare nella corona. Per farlo occorre però avere un biglietto particolare che consente di salire a circa 80 metri di altezza da dove si spalancano ovviamente viste emozionanti su Lower Manhattan, Brooklyn e il New Jersey. Bello vero? Già, ma non è così facile. Si perché il numero di biglietti disponibili ogni giorni per accedere alla corona è limitato. Molto limitato. Solo circa 100 biglietti sono in vendita ogni giorno, il che significa che in estate e durante le vacanze, è necessario prenotarli con diversi mesi di anticipo. E puoi prenotare fino a quattro biglietti volta. Risolto il problema ticket ne sorge un secondo: per arrivare in cima alla corona ci sono 377 scalini. Quindi mettete in conto il fiatone mentre i bambini, per questioni di sicurezza devono essere alti almeno un metro e venti.

Se durante la vostra visita alla statua della Libertà non avrete ottenuto i biglietti per raggiungere il top non disperate: ci sono anche biglietti per visitare solo il grandioso basamento e il museo (e un certo numero di ticket è disponibile anche al box office del servizio Statue Cruises). Il piedistallo su cui sorge la statua è alto 47 metri e in questo caso è più comodo perché un ascensore consente l’accesso. Anche da qui si godono splendide vedute sulla parte bassa di Manhattan, Ellis Island e New Jersey e nelle giornate serene ce n’è abbastanza da riempirsi gli occhi. Per cui mettete in conto almeno una mezz’ora anche per dare una occhiata al museo che racconta la storia della statua.

Infine, se proprio non avrete trovato neppure i biglietti per arrivare in cima al basamento è comunque possibile acquistare i biglietti per i giardini: e qui non c’è numero chiuso. Almeno potrete fare una passeggiata lungo le sponde di Liberty Island e Ellis Island. E avrete comunque New York intorno.

visita alla statua della Libertà

Visita alla statua della Libertà: e al mondo degli emigranti

Tutti i traghetti dedicati alla visita alla statua della Libertà si fermano anche Ellis Island e il biglietto include l’accesso al National Museum of Immigration. In questo spazio è possibile scoprire le raccolte di questo museo dedicato alla storia dell’immigrazione negli Stati Uniti e che spiega a coloro che venivano qui a cercare fortuna. Ellis Island era infatti la prima tappa per i migranti che arrivavano sul suolo americano durante la prima metà del 20 ° secolo.

Se invece volete solo vedere la statua della Libertà da lontano c’è un modo semplice e gratuito: prendete lo Staten Island Ferry, un servizio di traghetto senza sosta dalla punta di Manhattan. Miss Liberty la vedrete sfilare al vostro fianco. Infine l’ultimo consiglio: qual è il miglior periodo dell’anno per una visita? Difficile dirlo: probabilmente però l’autunno. In questo periodo le folle estive si riducono così come le temperature. E per salire sulla corona avere meno caldo è piacevole. Ma per omaggiare Miss Liberty e New York  un po’ di sudore in fondo ci può stare.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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