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	<title>Singapore Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Singapore Archivi - Travelfar</title>
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	<item>
		<title>Alberghi sotto il mare: ecco dove dormire e mangiare tra i pesci</title>
		<link>https://www.travelfar.it/alberghi-sotto-il-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2017 08:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Pronti via]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Volete una esperienza davvero unica e lussuosa? Allora concedetevi il top e scegliete di soggiornare in un albergo sotto il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/alberghi-sotto-il-mare/">Alberghi sotto il mare: ecco dove dormire e mangiare tra i pesci</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Volete una esperienza davvero unica e lussuosa? Allora concedetevi <strong>il top</strong> e scegliete di soggiornare in un <strong>albergo sotto il mare</strong>. In realtà non tutti questi alberghi sono realmente sott’acqua e alcuni sono semplicemente sul bordo del mare ma hanno un <strong>ristorante</strong> che permette di cenare sotto l&#8217;acqua. Altri invece hanno vere e proprie <strong>camere da letto subacquee</strong>. In tutti i casi, però,  gli alberghi sotto il mare sono rappresentano una emozione unica. Che tanti vorrebbero provare almeno una volta nella vita. Una possibilità che si paga, comunque. D’altra parte la possibilità unica di <strong>mangiare e dormire in mezzo ai pesci</strong> ha un costo evidente. Questi hotel unici sono poi relativamente <strong>una novità</strong> e non sono tantissimi: ma ci sono opzioni sparse in tutto il mondo in modo che sia più facile raggiungerli. E coricarsi a dormire nel blu.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Gli alberghi sotto il mare: cinque stelle tra le onde</h2>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/alberghi-sotto-il-mare-Manta-Resort-Tanzania.jpg" rel="lightbox[4362]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4366" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/alberghi-sotto-il-mare-Manta-Resort-Tanzania-1024x578.jpg" alt="Alberghi sotto il mare" width="1024" height="578" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/alberghi-sotto-il-mare-Manta-Resort-Tanzania-1024x578.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/alberghi-sotto-il-mare-Manta-Resort-Tanzania-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/alberghi-sotto-il-mare-Manta-Resort-Tanzania.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Manta Resort, Tanzania</strong><br />
Il <strong>Manta</strong> è un resort di lusso, a cinque stelle, che si trova sull’isola di <strong>Pemba</strong>, un’isola tropicale poco lontano da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-zanzibar/" target="_blank"><strong>Zanzibar</strong></a></span> e che vanta una stanza particolare  sott’acqua. Si tratta,  in pratica, di una sorta di <strong>mini-isola</strong> galleggiante a circa 200 metri dalla riva con la camera da letto situata a <strong>quattro metri</strong> sotto la superficie dell&#8217;acqua. Vi è anche un ponte superiore per prendere il sole o osservare le stelle e una zona giorno per pranzare o rilassarsi. Coloro che vogliono qualcosa di un po&#8217; meno speciale, e costoso, possono soggiornare in una <strong>sea front villa</strong> con letti king-size, bagno privato, terrazze appartate e aria condizionata. Ci sono anche quattro <strong>camere superior</strong> e stanze nascoste nella rigogliosa vegetazione dell’isola. Il resort offre pacchetti personalizzati e servizi di alto livello che ovviamente consentono di prendere il sole su un lettino sulla spiaggia e fare immersioni. Gli ospiti possono cenare nelle loro stanze, sul ponte della loro stanza sott&#8217;acqua o sulla veranda principale del resort ma anche sulla <strong>spiaggia</strong>. C&#8217;è anche un <strong>beach lounge</strong> per godersi i cocktail al tramonto sul mare.<br />
<strong><em>Psv-Zanzibar Estate,<strong> Pemba Island, Tanzania</strong></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/alberghi-sotto-il-mare-maldive.jpg" rel="lightbox[4362]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4367" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/alberghi-sotto-il-mare-maldive-1024x576.jpg" alt="Alberghi sotto il mare" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/alberghi-sotto-il-mare-maldive-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/alberghi-sotto-il-mare-maldive-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/alberghi-sotto-il-mare-maldive.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hotels &amp; Resort, Conrad, Maldive</strong><br />
Questo resort sull’isola di <strong>Rangali, </strong>a circa 100 km da<strong> <a href="https://www.travelfar.it/alla-scoperta-di-male-la-capitale-delle-maldive/" target="_blank"><span style="color: #008000;">Malè</span></a>, </strong> permette agli ospiti di scegliere tra le strutture su due isole diverse collegate tra loro. Gli alloggi sono ovviamente dotati di tutti i comfort immaginabili così come le <strong>ville</strong> poste direttamente sull’acqua. Il posto migliore però, che lo rende degno di comparire nella lista degli alberghi sotto il mare, è <strong>l&#8217;Ithaa Undersea Restaurant</strong>,  un ristorante che è circa <strong>5 metri sotto</strong> il livello del mare e permette una vista a 180 gradi sul mondo sottomarino essendo completamente realizzato in vetro. Questo <strong>ristorante</strong> serve piatti della cucina europea con menu a scelta di sei o quattro portate. Dopo aver gustato un pasto al <strong>ristorante sottomarino</strong> gli ospiti possono visitare il cinema all&#8217;aperto, dedicarsi agli sport acquatici o rilassarsi nei due stabilimenti termali.<br />
<strong><em>Rangali Island, Maldive</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-Dubai.jpg" rel="lightbox[4362]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4372" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-Dubai-1024x576.jpg" alt="Alberghi sotto il mare" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-Dubai-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-Dubai-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-Dubai.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Atlantis The Palm, Dubai</strong><br />
Situato sull’isola artificiale a forma di palma il mega hotel <strong>Atlantis The Palm</strong> è uno dei più imponenti resort di <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-dubai/" target="_blank">Dubai</a></strong></span> e si inserisce a buon diritto nella eletta schiera degli alberghi sotto il mare: non a caso offre la bellezza di <strong>1500 camere</strong> e suite di lusso. Ma alcune stanze sono ancora più spettacolari: sono le <strong>stanze subacquee</strong> nelle quali il panorama non è sul mare. Ma sotto. Per la precisione queste stanze (il prezzo oscilla intorno ai <strong>3500 euro</strong> a notte) si affacciano con le finestre a tutta altezza su quella che viene chiamata <strong>Ambassador Lagoon</strong> abitata da<strong> 65mila pesci</strong> di ogni specie. Ci sono anche i resti di Atlantide. Ma non illudetevi: è tutto finto (no, non i pesci, quelli sono veri). E se ciò non bastasse, le suite sono dotate di <strong>maggiordomo privato</strong> al vostro servizio 24 ore su 24, servizio massaggi e, compreso nel prezzo, c’è la possibilità di nuotare con i delfini. In più all’interno della struttura, tra i <strong>23 ristoranti</strong> presenti, ce ne sono due che si affacciano sulla stessa laguna: sono l’<strong>Ossiano</strong>, specializzato in frutti di mare, e il <strong>Poseidon Cafè</strong>.<br />
<em><strong>Poseidon resort, The Palm, Dubai</strong></em></p>
<h3 style="text-align: justify;">Alberghi sotto il mare: menu stellati</h3>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-underwater-restaurant.jpg" rel="lightbox[4362]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4371" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-underwater-restaurant-1024x576.jpg" alt="Alberghi sotto il mare" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-underwater-restaurant-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-underwater-restaurant-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-underwater-restaurant.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Subsix At Per Aquum, Maldive</strong><br />
Anche questo resort alle <strong>Maldive</strong> offre il massimo del lusso possibile per essere inserito nella natura di un <strong>atollo</strong>. Ci sono <strong>ville</strong>, ville familiari (ovviamente più ampie) e stanze ma la vera attrazione per chi ama il mare di <strong>Per Aquum  Subsix</strong>, il loro ristorante sott&#8217;acqua. Si trova a circa <strong>500 metri dalla costa</strong> e a <strong>sei metri</strong> sotto la superficie: si raggiunge con tre rampe di scale e all’interno offre arredamento di design e la <strong>vista mozzafiato</strong> sui fondali grazie alle finestre che vanno dal pavimento al soffitto. Il menu offre una scelta di piatti che vanno dalla cucina europea a quella asiatica. L’offerta è poi ampia, dalle feste di nozze alle serate romantiche. Ma sempre coi <strong>pesci a fare compagnia</strong>. I prezzi? Un cocktail costa 15 dollari, un <strong>pranzo di cinque portate 200 dollari</strong>.<br />
<strong><em>Niyama, Maldive</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Resorts World Sentosa, Singapore</strong><br />
Il <strong>Resorts World Sentosa</strong> è in realtà un resort composto da diversi alberghi e ristoranti sparsi sulla costa dell’isola di <strong>Sentosa</strong>, a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-singapore/" target="_blank"><strong>Singapore</strong></a></span>. Qui si trovano <strong>parchi a tema e casinò</strong> ma anche questo albergo per chi ama la vita sotto l’acqua. In particolare si tratta di undici suite affacciate su uno dei più grandi acquari del mondo dove ovviamente il <strong>lusso</strong> è garantito così come la presenza di un <strong>maggiordomo dedicato</strong>. Ognuna delle stanze è divisa in due piani: sopra si trova una zona giorno aperta che dà su un patio esterno e su una grande vasca idromassaggio, mentre il livello più basso offre agli ospiti la <strong>vista subacquea</strong> di oltre 40.000 pesci marini.<br />
<em><strong>Sentosa Island</strong></em>,<span style="color: #000000;"><strong><em> Singapore</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-utter-Inn.jpg" rel="lightbox[4362]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4368" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-utter-Inn-1024x640.jpg" alt="Alberghi sotto il mare" width="1024" height="640" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-utter-Inn-1024x640.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-utter-Inn-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-utter-Inn.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Alberghi sotto il mare: si arriva in barca</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Utter Inn, Svezia</strong><br />
Hotel Utter Inn non è lussuoso come molti altri luoghi citati ma è decisamente unico. E’ stato pensato e costruito da un artista svedese che si chiama <strong>Mikael</strong> <strong>Genberg</strong>, un artista locale. Per arrivare occorre percorrere un tragitto di una ventina di minuti in barca dal vicino porto <strong>Vasteras</strong>, a circa 90 km a ovest di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-stoccolma/" target="_blank"><strong>Stoccolma</strong></a></span>. Una volta sbarcati ci si trova davanti un superficie di circa 25 metri quadrati che, con un <strong>gommone</strong>, offre un facile accesso alle <strong>isole disabitate</strong> vicine. La camera da letto è il punto forte visto che si trova <strong>tre metri sotto la superficie dell&#8217;acqua</strong> e ha finestre panoramiche in ogni direzione.<br />
Sopra la superficie dell&#8217;acqua, si trova la<strong> zona giorno</strong> formata da una cucina completamente attrezzata con stoviglie e un bagno chimico. Da sapere che in questo albergo non c’è l&#8217;elettricità e per scaldarsi si usa una stufa a gas. Per questo  è aperto solo<strong> da aprile a ottobre</strong>.<br />
<em><strong>Kopparbergsvägen 1, Vasteras</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-jules-undersea-lodge.jpg" rel="lightbox[4362]"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4369" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-jules-undersea-lodge.jpg" alt="Alberghi sotto il mare" width="1000" height="825" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-jules-undersea-lodge.jpg 1000w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-jules-undersea-lodge-300x248.jpg 300w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jules Undersea Lodge</strong><br />
Per coloro che vogliono sperimentare un lodge sott&#8217;acqua senza spendere un patrimonio il <strong>Jules Undersea Lodge</strong> a Key Largo è la scelta perfetta. Con una precisazione: occorre essere sub brevettati. Questo è infatti l&#8217;unico tra gli alberghi sotto il mare ad essere <strong>completamente sottomarino</strong> e si trova proprio nella laguna presso il <strong>Key Largo Undersea Park</strong>. Si può scegliere di rimanere solo per tre ore o un giorno intero ma per arrivare è necessario fare una immersione a <strong>sette metri sotto il mare</strong>, per poi entrare nel lodge: e già questa è un&#8217;esperienza unica in sé. Una volta arrivati poi le <strong>grandi finestre </strong> offrono agli ospiti una splendida vista dei <strong>fondali intorno</strong>.<br />
Per entrare si passa da una apertura nel <strong>fondo del lodge</strong>, ma all’interno non mancano i comfort. C&#8217;è una cucina completamente attrezzata, <strong>docce calde</strong>, letti accoglienti, possibilità di ascoltare musica o guardare un film. Oltre ai pesci si intende. Coloro che vengono solo per il soggiorno di tre ore avranno diritto ad un <strong>pranzo veloce</strong> mentre con il pernottamento il servizio è più completo. C’è anche la pizza. Il prezzo parte da<strong> 150 dollari a persona</strong> per la permanenza di tre ore.<br />
<em><strong>51 Shoreland Drive, Key Largo, Florida</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-LOVERS-DEEP.jpg" rel="lightbox[4362]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4370" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-LOVERS-DEEP-1024x512.jpg" alt="Alberghi sotto il mare" width="1024" height="512" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-LOVERS-DEEP-1024x512.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-LOVERS-DEEP-300x150.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alberghi-sotto-il-mare-LOVERS-DEEP.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lovers Deep, St. Lucia </strong><br />
Volete vedere il mare ma non vi basta un <strong>solo fondale</strong> e volete spostarvi? Non c’è problema: tra gli alberghi sotto il mare la parola impossibile non esiste.  Si può partire da una <strong>isola caraibica</strong> a vostra scelta – di solito la base è<strong> Santa Lucia</strong> – per poi spostarsi seguendo il capriccio. Per farlo si può scegliere questo <strong>sottomarino</strong> che viaggia sulle splendide acque dei Caraibi, tra le isole di <strong>Montserrat</strong>, <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-martinica/" target="_blank"><strong>Martinica</strong></a></span>, <strong>St. Lucia e Barbados</strong>, tra gli altri. Uno staff di tre persone sono al servizio degli ospiti: il <strong>capitano, chef e maggiordomo</strong> personale, che condividono alloggi all&#8217;estremità opposta della nave per salvaguardare la vostra privacy. L&#8217;esperienza di mega lusso è completata da un menu a base di <strong>ostriche e caviale</strong>. Il <strong>sommergibile</strong> è dotato del massimo lusso e una estrema cura dei dettagli con mobili di essenza pregiate, divani e poltrone in pelle, <strong>lussuose zone soggiorno</strong>, bagno per due e una camera da letto con vista mozzafiato sull’habitat subacqueo. Manca solo un dettaglio: il prezzo. Il <strong>più lussuoso albergo del mondo</strong> si prenota ad un prezzo di circa 292.000 dollari per notte.</p>
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		<title>Cosa fare e  vedere a Penang in Malesia</title>
		<link>https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-penang-in-malesia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 08:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grattacieli e villaggi turistici: se uno pensa alla Malesia non è certo questa la prima immagine che viene in mente. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-penang-in-malesia/">Cosa fare e  vedere a Penang in Malesia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Grattacieli e villaggi turistici: se uno pensa alla <strong>Malesia</strong> non è certo questa la prima immagine che viene in mente. Eppure <strong>Penang</strong>, la seconda isola più grande della Malesia,  si presenta proprio così, con  la costa orientale costellata di palazzi multipiano e resort per viaggiatori <strong>all inclusive</strong>. I viaggiatori che hanno bazzicato l&#8217;<strong>Asia</strong> e conoscono  questo continente forse vi diranno che ci sono luoghi con la natura più incontaminata e mare più trasparente. Eppure, in fondo sbagliano perché la vera attrazione di quest&#8217;isola sta altrove: nella sua cultura, nella storia e pure  la cucina.<br />
Quindi se la domanda è  <strong>cosa  fare e  vedere a Penang in Malesia </strong>la risposta ovvia<strong> è </strong> quindi visitare la città  di<strong> Georgetown </strong>che si presenta con  una fascinosa combinazione di architettura interessante che va dal periodo coloniale britannico al globalizzato presente multiculturale ma che offre anche così interessanti musei e luoghi di culto. E il cibo è un favoloso <strong>mix di cucine</strong> da tutto il mondo, condito con un sacco di specialità locali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-palazzi.jpg" rel="lightbox[2444]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2448" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-palazzi-1024x548.jpg" alt="Cosa fare e vedere a Penang in Malesia" width="1024" height="548" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-palazzi-1024x548.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-palazzi-300x161.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-palazzi.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa fare e  vedere a Penang in Malesia: la storia</h2>
<p style="text-align: justify;">La vivace <strong>Penang</strong> di oggi è ovviamente molto diversa da quella che fu un passato. Governata da litigiosi sultani fino alla fine del 18° secolo, grazie alla  sua posizione strategica all&#8217;ingresso nord dello <strong>Stretto di Malacca</strong> è stata un punto di riferimento per i marinai che attraversano il <strong>Golfo del Bengala</strong> &#8211; e per i pirati che aspettavano quei marinai per razziargli le merci. Poi fu la volta di commercianti olandesi, portoghesi, francesi e britannici che si diedero  battaglia per garantirsi l&#8217;influenza nella regione tanto che per due secoli quest&#8217;isola fu il fondale per turpi scambi e sotterfugi coloniali &#8211; e<strong> l&#8217;oppio</strong> veniva spedito senza problemi tra i carichi di sete indiane  e spezie. In alcuni casi i contrasti economici venivano risolti a colpi di cannone. Alla fine vinse Sua Maestà e mentre gli olandesi regnarono su  <strong>Melaka</strong>, all&#8217;estremità meridionale dello Stretto, sono stati i britannici, o meglio la <strong>British East India Company</strong> (EIC), che ottenne il controllo su <strong>Penang</strong>. Seguendo le pratiche coloniali tipiche del tempo, il commerciante britannico <strong>Francis Light</strong> (più tardi diventato ovviamente sir) mescolo sapientemente  l&#8217;astuzia, l&#8217;inganno e parecchie bugie per approfittare di una situazione politica confusa. Ebbe ragione: e il 11 agosto 1786  prese formalmente possesso di Penang, chiamandola <strong>isola Principe di Galles</strong>. Poi dichiarò Penang <strong>porto franco</strong> attirando un rapido afflusso di immigrati, soprattutto cinesi, ammaliati dalla promessa di nuove opportunità e dalla promessa di offrire terre a chi arrivava. In questo modo l&#8217;isola divenne un centro internazionale specializzato nel commercio di oppio tra <strong>Cina</strong> e <strong>India</strong>  e le  licenze per bische e bordelli rendevano molto bene alle autorità.  Non solo a loro: arrivarono anche le società segrete della mafia cinese. E si scatenò la violenza. Se allora qualcuno vi avesse chiesto cosa fare e vedere a <strong>Penang</strong> in Malesia la risposta sarebbe stata scontata: poco di lecito  almeno fino al 1826 quando divenne capitale delle colonie dello Stretto composte anche da Melaka e Singapore. <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-singapore/" target="_blank"><strong>Singapore</strong></a></span> però vinse. Ed è diventata la grande tigre ruggente dell&#8217;Asia che conosciamo ora governata da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-kuala-lumpur-la-capitale-della-malesia/" target="_blank"><strong>Kuala Lumpur</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-City_Hall.jpg" rel="lightbox[2444]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2449" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-City_Hall-1024x640.jpg" alt="Cosa fare e vedere a Penang in Malesia" width="1024" height="640" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-City_Hall-1024x640.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-City_Hall-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-City_Hall.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa fare e  vedere a Penang in Malesia: la tolleranza</h4>
<p style="text-align: justify;">La capitale <strong>Georgetown</strong>, l&#8217;abbiamo detto, merita di essere vista. E non a caso è un <strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità</strong> anche perché qui si cammina tra una miscela frastornante di architetture e stili diversi ma anche personaggi degni di essere incontrati, indirizzi per lo shopping. Anche la gola troverà da divertirsi.  Il centro storico è un luogo dove è piacevole  vagare, con eleganti viali alberati che si incrociano con piccoli vicoli assai meno sontuosi. Edifici storici, gallerie d&#8217;arte e una miriade di templi sono le altre citazioni che meritano di entrare nell&#8217;elenco di <strong>cosa fare e  vedere a Penang in Malesia</strong> sgomitando tra negozi, ristoranti e la gente del posto che non vi degnerà di uno sguardo mentre appende il bucato proprio davanti a voi. Non lo fanno con cattiveria: proprio non ci fanno caso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-vecchie-case.jpg" rel="lightbox[2444]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2452" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-vecchie-case-1024x683.jpg" alt="Cosa fare e vedere a Penang in Malesia" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-vecchie-case-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-vecchie-case-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-vecchie-case.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma questo è positivo così come da sottolineare è la tolleranza religiosa:  intorno a <strong>Lebuh Aceh</strong> e <strong>Lebuh Armena</strong>, per esempio, c&#8217;è una vecchia moschea musulmana a pochi passi dalle antiche case dei clan  cinesi inframmezzate ai loro templi. Ogni zona ha un colore e un accento: ma tutti vivono benissimo così. Ma l&#8217;abbiamo detto: <strong>Penang</strong> ha una lunga storia. E questa si vede camminando tra i palazzi e i luoghi citati nelle guide che spiegano cosa fare e  vedere a <strong>Penang in Malesia</strong>:  ad esempio<strong> Fort Cornwallis</strong>, ovvero il municipio con il suo prevedibile annesso di campo di cricket e il molto istruttivo <strong>Museo di Stato</strong> di Penang. Su <strong>Jalan Masjid Kapitan Keling </strong>chiamata non a caso &#8220;La strada delle quattro religioni&#8221; si affacciano altri indirizzi imperdibili: ovvero la chiesa di St Georges, il tempio indù di <strong>Maha Mariamman</strong>, la moschea di <strong>Kapitan Keling</strong> e l&#8217;affascinante tempio della Dea della Misericordia, uno dei santuari più antichi dell&#8217;isola. Interi quartieri che paiono poi villaggi costruiti su palafitte chiamati <strong>Clan Jetties</strong> sporgono in mare &#8211; ogni pontile appartiene ad un clan diverso. Sui bordi esterni della città si trovano poi alcuni dei templi più grandi e altri luoghi di interesse come la funicolare che sale <strong>Penang Hill</strong>, l&#8217;Orto Botanico e l&#8217;imponente <strong>Wat Chaiya Mangalaram</strong>, un tempio buddista tailandese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-spiagia.jpg" rel="lightbox[2444]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2453" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-spiagia-1024x487.jpg" alt="Cosa fare e vedere a Penang in Malesia" width="1024" height="487" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-spiagia-1024x487.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-spiagia-300x143.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-spiagia.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa fare e  vedere a Penang in Malesia: la spiaggia</h4>
<p style="text-align: justify;">La principale spiaggia di Penang- <strong>Batu Feringghi</strong> &#8211; uno dei posti migliori per garantirsi una nuotata nella zona e allo stesso tempo una vivacissima località turistica &#8211; si trova a circa   15 km a ovest di <strong>Georgetown</strong>,  lungo una strada costiera decisamente tortuosa. Quello che fu un  villaggio affacciato su una spiaggia sonnolenta non ha visto molti cambiamenti fino al 1970, quando i locali hanno cominciato ad affittare i bungalow a pochi hippy che arrivavano qui da lontano. I prezzi all&#8217;epoca erano irrisori. Poi qualcosa è scattato e per durante il boom economico degli anni &#8217;80, hotel e resort ha iniziato a comparire  come funghi. Al posto degli <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-dellisola-di-koh-samui-in-thailandia/"><strong>hippy</strong></a></span> sono arrivati turisti da tutto il mondo. E addio atteggiamento rilassato. Oggi, soprattutto durante l&#8217;alta stagione che va da dicembre a settembre, orde di turisti convergono qui da ogni parte del mondo, riempiendo torri-albergo affiliate alle catene internazionali  e mettendosi in fila tra i ristoranti di pesce e i negozi di paccottiglia.  La prassi è quella di passare le ore di sole tra rombi di moto d&#8217;acqua, rodei su banana boat  e parasailing: insomma la spiaggia  non è proprio un posto tranquillo anche se la lunga distesa di sabbia dorata offre una spettacolare vista sulla costa terraferma. E volendo sarebbe davvero il posto migliore per godersi un libro al sole su una sdraio. Volendo poi si può noleggiare una moto o salire su uno degli autobus che fanno la spola lungo la costa per raggiungere luoghi più tranquilli come <strong>Shamrock</strong> o <strong>Moonlight.</strong> Quest&#8217;ultima prende il nome dalle miriadi di innamorati che hanno passeggiato qui sotto le stelle.  Queste spiagge più tranquille in genere hanno un paio di caffè o ristoranti locali dove mangiare senza fretta e sono decisamente un piacevole  rifugio lontano dalla follia di <strong>Batu Feringghi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-case-di-pescatori.jpg" rel="lightbox[2444]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2451" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-case-di-pescatori-1024x681.jpg" alt="Cosa fare e vedere a Penang in Malesia" width="1024" height="681" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-case-di-pescatori-1024x681.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-case-di-pescatori-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-case-di-pescatori.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non solo: volendo cercare <strong>cosa fare e  vedere a Penang in Malesia</strong> c&#8217;è da percorrere ancora qualche chilometro: a soli pochi minuti dal caos di Batu  Feringghi c&#8217;è <strong>Teluk Bahang</strong>: un piccolo e caratteristico borgo popolato per lo più da famiglie di pescatori musulmani, incuneata tra una piccola striscia di spiaggia e la giungla incontaminata. Una sosta qui è un modo semplice per sfuggire al caos di Georgetown e le solite spiagge <strong>Penang</strong> e permette ai viaggiatori di godere di un assaggio di un po&#8217; di vero  stile di vita malese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-il-cibo.jpg" rel="lightbox[2444]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2450" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-il-cibo-1024x685.jpg" alt="Cosa fare e vedere a Penang in Malesia" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-il-cibo-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-il-cibo-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Penang-in-Malesia-il-cibo.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La vita qui sembra andare più o meno avanti nello stesso modo senza particolari scossoni o cambiamenti. I vecchi caffè e  i bungalow degli anni degli hippy sono scomparsi certo; ma sono stati sostituiti da qualche tranquillo viaggiatore zaino in spalla. Se vi capita di trovarvi qui su un lunedi sera, assolutamente da non perdere tra <strong>cosa fare e  vedere a Penang in Malesia  </strong>c&#8217;è il mercato notturno che è pieno di gente. E soprattutto di profumi e sapori.   Provate il granchio fritto al curry tailandese o il pesce al vapore in un locale specializzato in frutti di mare che si chiama<strong> Tai Thong</strong>, circa 100 metri lungo la strada principale dal molo. La coppia cinese che lo possiede può sembrare invadente e chiassosa ma i prezzi sono ragionevoli e i sapori sinceri.  Se  preferite invece un tour tra i sapori più tipicamente malesi il <strong>Kedai Melati</strong> è una buona scelta: si trova   appena passato il locale consigliato per il pesce,  dietro la curva. Non aspettatevi però un locale elegante: le sedie sono di plastica e alle pareti ci sono foto di frutta e verdura. Dopo mangiato proseguite fino ad una piccola rotatoria e infilatevi in una stradina di fianco alla stazione di polizia. Davanti a voi, oltre qualche cortile di catapecchie c&#8217;è il mare.  Sui moli delle case facilmente si incontrano pescatori. Sorridetegli: vi coinvolgeranno in lunghe e incomprensibili chiacchiere. Ma è bello così.</p>
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		<title>Guida di Singapore, alla scoperta della tigre d&#8217;Oriente</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-singapore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2016 19:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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		<category><![CDATA[Singapore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cinquant&#8217;anni e non sentirli. Oppure, se preferite: una splendida cinquantenne. Singapore ha festeggiato da poco il suo primo mezzo secolo di indipendenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cinquant&#8217;anni e non sentirli. Oppure, se preferite: una splendida cinquantenne. <strong>Singapore</strong> ha festeggiato da poco il suo primo mezzo secolo di indipendenza e la <strong>Lonely Planet</strong>, la più celebre delle guide turistiche, la ha onorata definendola  come il posto che i viaggiatori di tutto il mondo devono vedere assolutamente. Ma cosa offre questa isola di poco più di 40 km di larghezza a poca distanza dalla <strong>Malesia</strong> e nel bel mezzo dell&#8217;affollata arena delle rampanti nazioni asiatiche? Praticamente tutto. Perché Singapore ha mescolato <strong>Oriente </strong>e<strong> Occidente</strong>, templi e grattacieli, <strong>Buddha </strong>e<strong> Allah</strong>, stilisti e mercanti. E li ha fatti convivere. Diventando una delle capitali del mondo moderno. Con molte sorprese per chi la visita. Ecco una <strong>guida di Singapore </strong>minima: per capire la tigre d&#8217;Oriente</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Singapore-Marina-Bay-Sands-Piscina.jpg" rel="lightbox[765]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-780" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Singapore-Marina-Bay-Sands-Piscina-1024x292.jpg" alt="Singapore Marina Bay Sands Piscina" width="1024" height="292" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Singapore-Marina-Bay-Sands-Piscina-1024x292.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Singapore-Marina-Bay-Sands-Piscina-300x86.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Singapore-Marina-Bay-Sands-Piscina.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida di Singapore:  i nuovi quartieri</h2>
<p style="text-align: justify;">Marina Bay è il nuovo quartiere icona della città<strong>. </strong>E una<strong> guida di Singapore </strong>deve per forza partire da qui. Qui  tutto ciò che c&#8217;è è grande. Anzi, enorme. <strong>Grattacieli</strong>, palazzi, attrazioni. Sembra il sogno di un gigante che non si accontenta mai. E dopo essersi regalato un nuovo ciclopico edificio continua a costruire. Qui si può ammirare il panorama della città dall&#8217;alto della <strong>Singapore Flyer</strong>, una delle ruote panoramiche più grandi del mondo che offre, per chi non soffre di vertigini, anche la possibilità di cenare a 165 metri di altezza. Meglio scegliere le giornate senza vento.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo: su tutto svetta il <span style="color: #000000;"><strong>Marina Bay Sands</strong></span>, un colosso formato da tre grattacieli appaiati sul tetto dei quali, a circa duecento metri di altezza, si trova una enorme terrazza, lo<strong> Skypark</strong>, con palme, ristoranti e una <strong>piscina a sfioro</strong>. Grande tre volte quella olimpica, si può sguazzare nel fresco del monsone. All&#8217;interno, un casino, un <strong>albergo a cinque stelle</strong> da qualche migliaio di stanze, centinaia di negozi e persino un canale che scorre al coperto. Ci sono anche le <strong>gondole</strong> che scivolano al chiuso tra le vetrine degli stilisti. Attenzione: i gondolieri non sono di Venezia. E le barche scivolano su rotaie immerse nell&#8217;acqua.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Guida di Singapore: Gardens by The Bay</h3>
<p style="text-align: justify;">Centouno ettari per 220mila piante. Ecco in due numeri i<span style="color: #000000;"> <strong>Gardens by The Bay</strong></span>, i nuovi giardini affacciati sulla baia. Inaugurati di recente, hanno cambiato il volto della città. Questi enormi spazi verdi offrono percorsi a tema, serre al coperto, una rete di ruscelli e diversi laghetti al centro dei quali si trovano i <strong>Super Trees</strong>. Non sono in realtà alberi ma giardini verticali alti tra i 25 e i 50 metri che svettano nello skyline dei grattacieli. Questi <strong>alberi artificiali</strong> sono ricoperti da piante di circa 200 specie diverse.</p>
<p style="text-align: justify;">E sulla cima ci sono anche ristoranti e spazi per il relax. Per chi ha amato il film Avatar è come trovarsi dentro la pellicola. I Gardens offre anche un enorme spazio destinato a un mercato dei fiori e quattro aree dedicate alle culture che compongono il mix di<strong> Singapore: malese, cinese, indiana e inglese</strong>. Gli appassionati di botanica non vorrebbero mai andare via: le orchidee sono centinaia e tutte diverse. Una <strong>guida di Singapore</strong> oltre che si grattacieli dovrebbe avere un capito dedicato ai fiori.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Singapore-Central-Chinatown.jpg" rel="lightbox[765]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-783" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Singapore-Central-Chinatown-1024x685.jpg" alt="Singapore Central Chinatown" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Singapore-Central-Chinatown-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Singapore-Central-Chinatown-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Singapore-Central-Chinatown.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Singapore: Chinatown e Little India</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Temple Street</strong> un tempo era il quartiere a luci rosse della <strong><span style="color: #000000;">Chinatown</span></strong>. Oggi è una delle aree più di moda, piena di ristoranti, gente e negozi. Il tutto nel cuore del vecchio quartiere cinese fondato da <strong>Sir Raffles</strong>, il governatore arrivato quaggiù quando Singapore era poco più di un covo di marinai e tagliagole. E&#8217; bastato il fermo buon senso di Sir Raffles per trasformarla in poco tempo nella cassaforte di Sua Maestà la regina d&#8217;Inghilterra e nella più lucrosa base della <strong>Compagnia delle Indie</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lord, che ancor oggi occhieggia in marsina in statue corrucciate di fronte al travolgente skyline della città, aveva il pallino degli affari e stabilì regole ferree: le varie etnie &#8211; cinesi, indiani, malesi &#8211; si spartiscano ciascuna il proprio quartiere e i marciapiedi abbiano coperture e portici. Da allora sono passati due secoli ma tutto questo vale ancora. Così pur essendo cambiato il mondo resistono i vari quartieri &#8211; <strong>Chinatown</strong> appunto, ma anche <strong>Little India</strong> &#8211; e ognuno ha mantenuto un&#8217;anima e un proprio stile.  Chinatown in particolare, dopo il recente rilancio, è un luogo splendido per lo shopping o per il pranzo tra le vecchie case che furono negozi, appartamenti, case coolie con camere in affitto, caffè e <strong>fumerie d’oppio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Orchard-Road-Singapore-Tourist-Board.jpg" rel="lightbox[765]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-784" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Orchard-Road-Singapore-Tourist-Board-1024x681.jpg" alt="Singapore Orchard-Road" width="1024" height="681" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Orchard-Road-Singapore-Tourist-Board-1024x681.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Orchard-Road-Singapore-Tourist-Board-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Orchard-Road-Singapore-Tourist-Board.jpg 1747w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Due chilometri di paradiso: almeno se amate lo shopping.  Una guida di Singapore per chi ama la moda vi porterà per forza qui. Questa strada è il vero cuore commerciale di <strong>Singapore</strong> e qui, uno dopo l&#8217;altro, si trovano i più grandi <strong>centri commerciali</strong> del Paese. E forse dell&#8217;intero Far East. Qui si trovano i flagship store degli stilisti occidentali e dei sarti orientali oltre ad ogni altro genere di lusso. Il più clamoroso &#8211; ventinove piani di lusso e vetrine &#8211; è probabilmente il <span style="color: #000000;"><strong>Ngee Ann City</strong></span>, dall’inconfondibile colore rosso e a forma di tempio.</p>
<h4>Torri e shopping</h4>
<p style="text-align: justify;">Le torri gemelle e l’edificio di collegamento sono interamente rivestiti in marmo, l’ingresso principale osa due enormi colonne d’argento e sorvegliato da due maestosi cani importati dalla Cina, simbolo di prosperità. All’interno del mall sono presenti tutte le firme: ricordatevi la carta di credito gold prima di entrare. Poco lontano il <strong>Tanglin Shopping Centre</strong> è il posto giusto dove cercare antichità a prezzo non certo di favore. Una curiosità che nessuna guida di Singapore potrà nascondere: il clima terribile quasi tutto l&#8217;anno. Ecco perché i mall di<strong> Orchard Road</strong> sono collegati da tunnel e passaggi sopraelevati e sotterranei. Per poter fare <strong>shopping</strong> fino allo sfinimento. Finirete i soldi: ma almeno non avrete sudato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/03Singapore80Volume_2312Clarke_Quay_7^1920x.jpg" rel="lightbox[765]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-785" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/03Singapore80Volume_2312Clarke_Quay_7^1920x-1024x576.jpg" alt="Singapore Clarke Quay" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/03Singapore80Volume_2312Clarke_Quay_7^1920x-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/03Singapore80Volume_2312Clarke_Quay_7^1920x-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/03Singapore80Volume_2312Clarke_Quay_7^1920x.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta qui c’erano depositi, magazzini e moli per le navi. Ora qualunque guida di <strong>Singapore</strong> vi dirà che ci sono <strong>grattacieli, </strong>hotel, ristoranti di moda e un&#8217;infinità di bar. La sera il buio fa fatica a calare scacciato dalle migliaia di luci.<strong> Clarke Quay</strong> era uno dei porti della città, sul fiume <strong>Singapore</strong>. Oggi è una delle zone più vivaci e trendy. Impossibile stabilire quale sia il locale giusto, l’unica cosa è gironzolare e farsi irretire dal profumo. Anche perché probabilmente ci sono poche aree al mondo con una tale concentrazioni di cucine diverse. Esiste poi una specie di galleria coperta (con onnipresenti sbuffi d’aria condizionata per dare refrigerio all’afa) dove di sera volenterosi gruppi pop sparano musica occidentale. Viene voglia di ballare: ma è facile trovarsi fradici di sudore.</p>
<h4 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #008000;"> </span></strong></h4>
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