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	<title>Stendhal Archivi - Travelfar</title>
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	<title>Stendhal Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Parma Capitale della Cultura 2020-21: il programma, cosa vedere, gli eventi</title>
		<link>https://www.travelfar.it/parma-capitale-della-cultura-2020-21/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Galli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2020 07:10:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Parma riparte e raddoppia. Capitale della Cultura italiana per il 2020, il suo “regno” è stato esteso anche al prossimo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/parma-capitale-della-cultura-2020-21/">Parma Capitale della Cultura 2020-21: il programma, cosa vedere, gli eventi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>Parma riparte e raddoppia. <strong>Capitale della Cultura italiana per il 2020</strong>, il suo “regno” è stato esteso anche al prossimo anno per una emozione doppia. <strong>Parma 2020+2021</strong> riparte dal solstizio di una estate che si annuncia gustoso antipasto delle celebrazioni. Siamo nella <strong>capitale della food valley</strong> e nel regno della lirica. La città di <strong>Verdi e Toscanini, Guareschi e Bertolucci</strong> riaccende la macchina da presa e si riprende la scena. Il calendario degli eventi era ricchissimo e dopo l’ouverture di metà gennaio, il virus ne ha congelato lo svolgimento, ma non l’entusiasmo e il prestigio.Il progetto di <strong>Parma Capitale della Cultura 2020-21,</strong> ora divenuto biennale, aveva, fin da subito, un obiettivo: quello di non creare un calendario blockbuster di eventi mordi e fuggi, ma un vero manifesto culturale duraturo, con cui impostare il <strong>rinnovato futuro della città.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-La-città-dallalto.jpg" rel="lightbox[11487]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11498" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-La-città-dallalto-1024x502.jpg" alt="Parma Capitale della Cultura 2020-21" width="1024" height="502" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-La-città-dallalto-1024x502.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-La-città-dallalto-300x147.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-La-città-dallalto-768x376.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-La-città-dallalto.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Parma Capitale della Cultura 2020-21: dal passato per battere il tempo</h2>
<p>Partendo, ovviamente, dal suo <strong>grande passato</strong> e dal suo croccante presente, proprio come recita il claim di Parma 2020+21: <strong>La cultura batte il tempo</strong>. E anche le difficoltà. Il “<strong>giallo Parma&#8221;</strong>, quella tinta tenue e audace che pennella di sole e vita i tanti borghi è la stessa nuance scelta per la “signora in giallo”, ideata da Francesco Cicolella, come <strong>testimonial della manifestazione.</strong> Lei si aggira curiosa, sorpresa, poi conquistata, nel centro della città ducale; si perde fra i suoi tesori d’arte, si esalta nei suoi <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cucina-tipica-di-parma/"><strong>sapori tradizionali</strong></a></span> che, oltre al palato, sono anche nutrimento per lo spirito.</p>
<p>Parma è pronta: una nuova app gratuita e un nuovo portale, in collaborazione con Tim, aiuteranno i visitatori ad impostare, costruire e cucirsi addosso la visita. Tutto in un clic: il nuovo sito riunisce, infatti, non solo le <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-parma/"><strong>attrazioni culturali della città</strong></a></span>, ma anche i migliori indirizzi per <strong>lo shopping</strong> e per le molte <strong>soste golose</strong>, proponendo tips e consigli utilissimi, oltre a sconti accattivanti ed esperienze immersive di visita. La missione è quella di cominciare a desiderare <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-parma/"><strong>Parma</strong></a></span> ancora prima di esserci: l’app, infatti, è anche ricca di contenuti per incominciare a pianificare la visita. On line c’è anche la possibilità di impegnarsi come volontario per alcuni degli eventi, grazie all’iniziativa <strong>#miimpegnoaparma</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Battistero.jpg" rel="lightbox[11487]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11513" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Battistero-1024x506.jpg" alt="Parma Capitale della Cultura 2020-21" width="1024" height="506" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Battistero-1024x506.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Battistero-300x148.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Battistero-768x380.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Battistero.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>La città di Verdi, di Antelami e Correggio. E di un anno speciale</h3>
<p>Parma è da sempre una grande team: non solo quello del<strong> football di serie A</strong> di Gervinho e Cornelius. La città ha saputo fare squadra e lo scettro di capitale italiana della cultura ha portatoanche una card con cui la città svelerà ancor meglio i suoi tesori. Attiva da settembre 2020, per gli early bird che la sottoscrivono costa 15 euro, altrimenti 20 euro e 21 – ca va sans dire &#8211; nel 2021. Con una <strong>validità di 72 ore</strong> vi si trovano molte <strong>convenzioni per famiglie, studenti e anche residenti</strong> per i quali la card ha, in più, una durata di un anno e mezzo per tutto il periodo di<strong> Parma Capitale della Cultura 2020-21</strong>. Moltissime le opportunità, dalla possibilità di prenotare <strong>visite</strong> e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/i-ristoranti-di-parma-mangiare-nella-citta-del-prosciutto-e-del-formaggio/"><strong>ristoranti</strong></a></span> a sconti nei negozi, il tutto seguendo con rigore il protocollo Parma città sicura, per ripartire a prova di virus</p>
<p>Dai tesori della<strong> Pilotta</strong>, alle lusinghe della provincia e dei<span style="color: #000000;"> <strong>luoghi verdiani</strong></span>; dalle suggestioni di <strong>Stendhal</strong>, che a Parma ambientò il suo più celebre romanzo, alle <strong>musiche di Verdi</strong> passando per le forme magiche e misteriosi in cui <strong>Benedetto Antelami</strong> ha raccontato il medioevo, lasciandolo impresso sul <strong>Duomo e sul Battistero della città</strong>, Parma svela, fra estate ed autunno, <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-parma/"><strong>le sue bellezze</strong></a></span>.  Con un grande cartellone di eventi ed emozione.</p>
<figure id="attachment_11507" aria-describedby="caption-attachment-11507" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Rebecca-Louise-Law-Florilegium-Credits-OTTN-Project-.jpg" rel="lightbox[11487]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-11507" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Rebecca-Louise-Law-Florilegium-Credits-OTTN-Project--1024x600.jpg" alt="" width="1024" height="600" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Rebecca-Louise-Law-Florilegium-Credits-OTTN-Project--1024x600.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Rebecca-Louise-Law-Florilegium-Credits-OTTN-Project--300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Rebecca-Louise-Law-Florilegium-Credits-OTTN-Project--768x450.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Rebecca-Louise-Law-Florilegium-Credits-OTTN-Project-.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11507" class="wp-caption-text">Credits-OTTN-Project</figcaption></figure>
<h4>Parma Capitale della Cultura 2020-21: il programma in estate</h4>
<p><em><strong>Florilegium</strong></em><br />
<em>Fino al 19.12.20 | Oratorio di San Tiburzio</em><br />
Una cappella che è una bomboniera e <strong>tanti fiori che la fanno sbocciare</strong>. Petali e dipinti, antico e moderno: ecco l’idea di <strong>Florilegium</strong>, una cascata di <strong>200 mila fiori</strong> ad abbellire questo oratorio a due passi dalla via della movida e da alcune <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/osterie-di-parma/"><strong>osterie da non perdere</strong></a></span>. Si tratta della prima personale italiana dell’artista britannica <strong>Rebecca Luise Law</strong>, curata da OTTN Projects nell’ambito di Pharmacopea, progetto promosso dal Gruppo Chiesi e Davines.</p>
<p><em><strong>I quadri di Pietro. Capolavori della Collezione Barilla d’Arte Moderna</strong></em><br />
<em>Fino a fine 2021 Pinacoteca Stuard</em><br />
La <strong>Pinacoteca Stuard</strong> è, dal 2002, uno dei gioielli civici della città: molto più di una casa museo in un suggestivo <strong>monastero benedettino.</strong> Intitolata al filantropo Giuseppe Stuard (1790-1834), ospita una <strong>collezione eterogenea di opere</strong> donate la congregazione di San Filippo Neri. Interessante il contenuto, bello il contenitore: i locali, infatti, inglobano un sacello di età alto medievale che costituisce il nucleo più antico del monastero di San Paolo &#8211; si quello della celebre “Camera” affrescata da <strong>Correggio</strong> &#8211; che è dirimpettaio della Stuard, come il bellissimo chiostro doppio testimonia.</p>
<p>Fra i dipinti in mostra nelle 21 sale, oltre a fondi oro e una pregevole raccolta del pittore parmigiano <strong>Amedeo Bocchi,</strong> spicca il disegno di un affusolato Levriero pensato da <strong>Parmigianino</strong> per abbellire la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/castelli-di-parma/"><strong>rocca di Fontanellato</strong></a></span>. Per Parma 2020+21 non c’è luogo migliore per accogliere, in modo gratuito per tutta la città, un’altra serie di capolavori. Sono I Quadri di Pietro, provenienti dalla collezione personale e privata di arte moderna di <strong>Pietro Barilla</strong>: a rotazione vengono esposti al primo piano della pinacoteca, alternando <strong>De Chirico, Guttuso, Picasso e Morandi,</strong> secondo il progetto di Giancarlo Gonizzi.</p>
<figure id="attachment_11508" aria-describedby="caption-attachment-11508" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Interno-galleria-nazionale-Photo-credit-Cosimo-Filippini.jpg" rel="lightbox[11487]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-11508" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Interno-galleria-nazionale-Photo-credit-Cosimo-Filippini-1024x627.jpg" alt="" width="1024" height="627" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Interno-galleria-nazionale-Photo-credit-Cosimo-Filippini-1024x627.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Interno-galleria-nazionale-Photo-credit-Cosimo-Filippini-300x184.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Interno-galleria-nazionale-Photo-credit-Cosimo-Filippini-768x470.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Interno-galleria-nazionale-Photo-credit-Cosimo-Filippini.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11508" class="wp-caption-text">Photo Cosimo-Filippini</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Fornasetti. Theatrum Mundi</strong></em><br />
<em>Fino al 14.02.2021 Complesso Monumentale della Pilotta</em><br />
L’antico incontra il <strong>moderno ed il design</strong>. Nel tempio cittadino dedicato all’arte, il gusto classico si fonde con la contemporaneità in un nuovo linguaggio espressivo. La Pilotta ospita le opere del grande maestro del design <strong>Piero Fornasetti,</strong> grazie ad un progetto di Barnaba Fornasetti, Valeria Manzi e Simone Verde.<span style="color: #2b2f33; font-family: Raleway, serif; font-size: 1.4rem; font-weight: 600;"> </span></p>
<h4><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Castello_di_Torrechiara.jpg" rel="lightbox[11487]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11511" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Castello_di_Torrechiara-1024x415.jpg" alt="Parma Capitale della Cultura 2020-21" width="1024" height="415" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Castello_di_Torrechiara-1024x415.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Castello_di_Torrechiara-300x121.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Castello_di_Torrechiara-768x311.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Castello_di_Torrechiara.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></h4>
<h4>Una passeggiata partendo da uno dei castelli</h4>
<p><em><strong>Sentiero d’arte &#8211; Langhirano Torrechiara 2020</strong></em><br />
<em>20.06.2020 – fine 2021 | Da Langhirano a Torrechiara</em><br />
Una boccata d’aria e una passeggiata di bellezza: il paesaggio si vive e si contempla fra <strong>Torrechiara e Langhirano</strong>. Il primo è uno dei<strong> borghi più suggestivi d’Italia</strong>, e uno di quelli che ospita uno dei <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/castelli-di-parma/"><strong>bellissimi castelli del Parmense</strong></a></span> &#8211; voluto da Pier Maria II de’ Rossi per la sua amante Bianca Pellegrini &#8211;  e immortalato, con le forme che datano indietro al Quattrocento, anche nel celebre film <strong>Lady Hawke</strong>. Il secondo è la patria del gusto con il prosciutto che qui invecchia e matura al fresco della brezza delle colline dove nascono anche i <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vini-dei-colli-di-parma/"><strong>vini dei colli parmensi.</strong></a></span></p>
<p>L’itinerario, nuovissimo, si <strong>snoda per 6 km dal fondo valle</strong>, con punto di partenza alla <strong>badia di Santa Maria della Neve</strong>, fino al borgo, o viceversa. Si può anche percorrere in bike o e – bike con cui solcare boschetti e vigneti, in un ambiente naturale rimasto immutato nei secoli ed abbellito da <strong>statue e sculture di arte pubblica</strong> grazie al contributo di dieci artisti contemporanei.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Hospitale-.jpg" rel="lightbox[11487]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11505" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Hospitale--1024x508.jpg" alt="" width="1024" height="508" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Hospitale--1024x508.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Hospitale--300x149.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Hospitale--768x381.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-Hospitale-.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Parma Capitale della Cultura 2020-21: il programma in autunno</h4>
<p><em><strong>HOSPITALE – Il futuro della memoria</strong></em><br />
<em>05.09.2020 – 08.12.2020 | Crociera dell’Ospedale Vecchio, Oltretorrente</em><br />
Il recupero del <strong>grande ospedale vecchio </strong>della città è una delle grandi eredità degli anni di <strong>Parma Capitale della Cultura 2020-21</strong>. Gli ambienti del XV secolo, prima luogo di cura, poi di accoglienza, sono rimasti chiusi per cent’anni esatti. Ora rinascono con un progetto che coniuga<strong> il recupero della memoria, con il futuro digitale e tecnologico della città.</strong> A firmarlo è <strong>Studio Azzurro</strong> con una video-narrazione, articolata in più parti, che racconta la storia dell’<strong>Hospitale</strong> nato dalle acque, i suoi canali, i mulini, le alluvioni. In futuro gli ambienti ospiteranno un archivio digitale della città.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Piazza-garibaldi.jpg" rel="lightbox[11487]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11500" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Piazza-garibaldi-1024x416.jpg" alt="" width="1024" height="416" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Piazza-garibaldi-1024x416.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Piazza-garibaldi-300x122.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Piazza-garibaldi-768x312.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Piazza-garibaldi.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><em><strong>L’ultimo Romantico. Luigi Magnani il signore della Villa dei Capolavori</strong></em><br />
<em>12.09.2020 – 13.12.2020 | Villa dei Capolavori, Mamiano di Traversetolo</em><br />
E’ stato l’”ultimo romantico” e, nella sua <strong>villa dei capolavori</strong>, per una volta, si parlerà di lui: è dedicata a Luigi Magnani (1906 -1984) la retrospettiva con cui la <strong>fondazione Magnani Rocca</strong>, celebra il signore parmense dell’arte e ripercorre la nascita di questo “pantheon” fra le colline, dove Magnani seppe radunare dipinti e arredi unici, da Morandi – con ben 50 tele &#8211; ai fondi oro degli inizi, passando per <strong>Tiziano, Goya, fino a Monet, Renoir e Canova.</strong></p>
<p>La mostra, a cura di Stefano Roffi e Mauro Carrera si articola su <strong>oltre cento opere provenienti da musei e collezioni,</strong> creando un intrigante parallelo con la raccolta permanente. Dipinti, ritratti e documenti degli artisti frequentati da Magnani: ci sono autografi di <strong>Bernard Berenson </strong>ed<strong> Eugenio Montale</strong>, omaggi di <strong>De Chirico, Guttuso e Pistoletto</strong>, oltre ad una sezione dedicata a quei capolavori assoluti che Magnani inseguì, senza “conquistare”. E che arrivano ora a Mamiano. In esposizione, fra gli altri, “Il cavaliere in rosa” di Giovan Battista Moroni, gemma di <strong>Palazzo Moroni a Bergamo</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Goya.jpg" rel="lightbox[11487]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11512" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Goya.jpg" alt="" width="999" height="463" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Goya.jpg 999w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Goya-300x139.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Goya-768x356.jpg 768w" sizes="(max-width: 999px) 100vw, 999px" /></a></p>
<h4>Parma Capitale della Cultura 2020-21: dal Medioevo al design</h4>
<p><em><strong>I Mesi e le Stagioni – Piazza Duomo con gli occhi dell’Antelami</strong></em><br />
<em>Autunno 2020 – estate 2021 | Battistero, Duomo e Museo Diocesano</em><br />
Le statue dei<strong> Mesi e delle Stagioni</strong> di Benedetto Antelami, collocate sul loggiato interno del Battistero, saranno poste a terra permettendo al visitatore una fruizione ravvicinata. Una produzione di Diocesi di Parma, in collaborazione con Capitolo della <strong>Basilica Cattedrale</strong>, Fabbriceria della Basilica Cattedrale, Fondazione Cariparma e Conservatorio di Musica Arrigo Boito.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-labbazia-di-valserena.jpg" rel="lightbox[11487]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11504" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-labbazia-di-valserena-1024x435.jpg" alt="Parma Capitale della Cultura 2020-21" width="1024" height="435" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-labbazia-di-valserena-1024x435.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-labbazia-di-valserena-300x127.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-labbazia-di-valserena-768x326.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21-labbazia-di-valserena.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><em><strong>Design! Oggetti, processi, esperienze – Through Time</strong></em><br />
<em>Novembre 2020 – gennaio 2021 | Abbazia di Valserena e Palazzo Pigorini</em><br />
Gli archivi dello <strong>CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione</strong>, custodi di un immenso patrimonio di conoscenze dei designer che hanno definito la cultura del progetto italiano nel Novecento, si aprono raccontando così i temi centrali del design. All’<strong>Abbazia di Valserena</strong> la parte centrale della mostra, a <strong>Palazzo Pigorini</strong> la sezione dedicata alla moda, in collaborazione con GIA, Imprese Settore Moda.</p>
</div>
<h4>Un omaggio a Stendhal</h4>
<div align="justify">
<p><em><strong>La Certosa di Parma. La città sognata di Stendhal interpretata da Carlo Mattioli</strong></em><br />
<em>19.09.2020 – 20.12.2020 | Palazzo Bossi Bocchi</em><br />
Ritorna la mostra promossa da Fondazione Cariparma e Fondazione Carlo Mattioli, incentrata sulla figura di <strong>Stendhal</strong>, che dedicò il suo più celebre romanzo, <strong>La Certosa di Parma</strong>, alla città e sulle opere di carattere stendhaliano del <strong>pittore Carlo Mattioli</strong>. La mostra è a cura di Francesca Magri, Anna Zaniboni Mattioli, con la collaborazione di Francesca Dosi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Ligabue e Vitaloni – Dare voce alla natura</strong></em><br />
<em>19.09.2020 – 30.05.2021 | Palazzo Tarasconi</em><br />
Fondazione <strong>Archivio Antonio Ligabue di Parma</strong> dedica una mostra, a cura di Augusto Agosta Tota, Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi, ad <strong>Antonio Ligabue</strong> e Michele Vitaloni: due artisti che traggono la loro potenza rappresentativa da quella parte istintuale e primordiale che accosta la sfera umana a quella animale.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Ristorante-con-vista.jpg" rel="lightbox[11487]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11506" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Ristorante-con-vista.jpg" alt="Parma Capitale della Cultura 2020-21" width="900" height="525" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Ristorante-con-vista.jpg 900w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Ristorante-con-vista-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Ristorante-con-vista-768x448.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<h4>Tra lirica e gastronomia</h4>
<p><em><strong>Settembre Gastronomico</strong></em><br />
<em>01.09.2020 – 30.09.2020 | Sedi varie</em><br />
Parma Alimentare, Comune di Parma e Associazione “Parma, io ci sto!” propongono <strong>nell’intero mese di settembre</strong> un calendario ricco di eventi per celebrare le filiere della <strong>Food Valley</strong> e la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cucina-tipica-di-parma/"><strong>cultura del cibo locale</strong></a></span>.</p>
<p><em><strong>XX edizione Festival Verdi</strong></em><br />
<em>11.09.2020 – 10.10.2020 | Parco Ducale, Teatro Regio e altre sedi</em><br />
Il festival di Fondazione <strong>Teatro Regio di Parma</strong> festeggia il suo ventesimo anniversario con un nuovo programma, <strong>“Scintille d’Opera</strong>”, ricco di concerti e spettacoli.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Teatro-Regio-Parma.jpg" rel="lightbox[11487]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11510" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Teatro-Regio-Parma-1024x525.jpg" alt="" width="1024" height="525" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Teatro-Regio-Parma-1024x525.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Teatro-Regio-Parma-300x154.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Teatro-Regio-Parma-768x394.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parma-Capitale-della-Cultura-2020-21.-Il-Teatro-Regio-Parma.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><em><strong>Verdi Off 2020 – Verdi Sotto Casa</strong></em><br />
<em>12.09.2020 – 01.11.2020 | sedi varie</em><br />
La V edizione di <strong>Verdi Off</strong>, a cura di Barbara Minghetti, arricchisce e moltiplica il Festival Verdi con appuntamenti one to one per le strade, nei cortili, nei quartieri, in centro e in periferia. Per portare <strong>la musica di Verdi</strong> davvero a tutti.</p>
<p>Informazioni: <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="http://www.parma2020.it"><strong>www.parma2020.it</strong></a></span></p>
</div>
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		<title>Guida di Napoli: cosa vedere nel centro storico tra musei, chiese, palazzi</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 22:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli non è una città. E&#8217; un mondo. Anzi, forse, è un altrove. Lontano da quello a cui siamo abituati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify"><strong>Napoli</strong> non è una città. <strong>E&#8217; un mondo</strong>. Anzi, forse, è un altrove. Lontano da quello a cui siamo abituati e che conosciamo. Ed è per questo che la si ama perdutamente. Oppure la si detesta. Certo, ogni <strong>guida di Napoli</strong>, così come ogni giornale, vi parlerà dei suoi problemi, delle mille cose che non vanno. Ma forse ancora oggi vale ciò che che scrisse <strong>Stendhal</strong> partendo dal suo golfo: “Non dimenticherò né la <strong>via Toledo</strong> né tutti gli altri <strong>quartieri di Napoli</strong>; ai miei occhi è, senza nessun paragone, <strong>la città più bella dell’universo</strong>”. E tutti i suoi guai, allora, si finisce per dimenticarli.</div>
<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Street-art-nei-vicoli-del-centro.jpg" rel="lightbox[11535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11551" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Street-art-nei-vicoli-del-centro-1024x462.jpg" alt="" width="1024" height="462" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Street-art-nei-vicoli-del-centro-1024x462.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Street-art-nei-vicoli-del-centro-300x135.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Street-art-nei-vicoli-del-centro-768x347.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Street-art-nei-vicoli-del-centro.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></div>
<h2 align="justify">Guida di Napoli: le mille storie di una città del mondo classico</h2>
<div align="justify">
<p>D&#8217;altra parte è però vero che Napoli è una <strong>città complicata</strong>, faticosa, stratificata, dove sotto l&#8217;apparenza di un sapore e di un sapere c&#8217;è sempre qualcos&#8217;altro, un altro strato, una sorpresa, <strong>retaggio dei mille popoli</strong> &#8211; dai greci agli arabi ai normanni ai francesi &#8211; che l&#8217;hanno governata. Senza riuscire a snaturarla. E un grande scrittore-viaggiatore, <strong>Guido Piovene</strong> lo ha riassunto in una sola frase: “<strong>Spaccanapoli</strong> e i vicoli che la circondano sono l’unico mezzo a nostra disposizione per capire cosa fosse <strong>una metropoli del mondo classico</strong>. Nemmeno<strong> Roma</strong> ce lo illustra con la stessa evidenza. Dovunque si volge lo sguardo, si scorgono sotto scorci strani o in cannocchiali sghembi <strong>scale, tabernacoli, chiese, obelischi barocchi</strong>”. Ecco, noi andiamo a scoprire questa metropoli. E le cose che non si devono perdere.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-la-pizzeria-lievito-madre.jpg" rel="lightbox[11535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11547" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-la-pizzeria-lievito-madre-1024x542.jpg" alt="Guida di Napoli." width="1024" height="542" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-la-pizzeria-lievito-madre-1024x542.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-la-pizzeria-lievito-madre-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-la-pizzeria-lievito-madre-768x407.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-la-pizzeria-lievito-madre.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>La nostra guida di Napoli parte <strong>dal mare</strong>: per la precisione dalla striscia di <strong>tre chilometri che va da via Nazario Sauro a Mergellina</strong>. E&#8217; molto amata dai turisti ma chi lo ama di più sono proprio i napoletani. Qui si viene per passeggiare, mangiare in uno dei tanti locali e soprattutto riempirsi gli occhi con alcuni scorci unici. Nel primo tratto che sfiora il <strong>molo di Santa Lucia</strong> e arriva a <strong>Castel dell&#8217;Ovo</strong> ci sono i grandi hotel sfarzosi che si ritrovano anche nel secondo tratto quello di <strong>via Partenope</strong>, dove spicca il <strong>Grand Hotel Vesuvio</strong> (quello dove abitò il <strong>tenore Caruso</strong>) e dove vale la pena di sostare in alcune pizzerie ormai celebri (una per tutte: <strong>Gino Sorbillo Lievito Madre</strong>).</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-lungomare-Caracciolo.jpg" rel="lightbox[11535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11542" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-lungomare-Caracciolo-1024x623.jpg" alt="" width="1024" height="623" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-lungomare-Caracciolo-1024x623.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-lungomare-Caracciolo-300x182.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-lungomare-Caracciolo-768x467.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-lungomare-Caracciolo.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Quindi è la volta di <strong>via Caracciolo</strong>, con la villa comunale, e infine <strong>via Mergellina</strong> che arriva sino a <strong>Piedigrotta</strong>. E sopra sporge  <strong>Posillipo</strong>. Da qui partono i traghetti e qui si viene per mangiare il gelato. Oltre a guardare e farsi guardare.</p>
<h3>Il castello dove nacque la città</h3>
<p>Da guardare è certamente anche<strong> Castel dell&#8217;Ovo,</strong> il castello più antico della città, che sorge nel punto dove fu fondata <strong>Parthenope</strong> dai cumani nell&#8217;VIII secolo a.C. Nel corso dei secoli ha subito rifacimenti, danni e conosciuto un ingiusto abbandono. Oggi, però, è visitabile da parte dei turisti e nelle sue sale si svolgono eventi. Dall&#8217;alto delle sue mura il panorama è speciale e <strong>anche il Vesuvio sembra diverso</strong>. Mentre ai suoi piedi, nel <strong>borgo Marinari</strong> ci sono locali eleganti e<strong> circolo nautico la Vela</strong> si ritrova la Napoli che conta.</p>
<p>Ma ora voltiamo le spalle al blu: e andiamo verso il cuore della città. E il cuore, come recita ogni guida di Napoli, significa<strong> piazza del Plebiscito</strong>, una delle più grandi d&#8217;Italia, nata dall&#8217;ambizioso progetto di<strong> Gioacchino Murat</strong> che si immaginò un gigantesco “<strong>Foro Gioacchino</strong>”. Era uno che pensava in grande: ma fece una brutta fine e la piazza diventò invece<strong> Ferdinandea</strong>, Qui tuttavia si affacciano ancora oggi il <strong>Palazzo Reale</strong> e la <strong>basilica di San Francesco di Paola</strong> mentre, al centro, spiccano due grandi statue di bronzo. Una è del <strong>Canova</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Basilica-di-San-Francesco-di-Paola.jpg" rel="lightbox[11535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11548" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Basilica-di-San-Francesco-di-Paola-1024x494.jpg" alt="" width="1024" height="494" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Basilica-di-San-Francesco-di-Paola-1024x494.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Basilica-di-San-Francesco-di-Paola-300x145.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Basilica-di-San-Francesco-di-Paola-768x370.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Basilica-di-San-Francesco-di-Paola.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Avendo tempo per la visita dedicatene un po&#8217; al <strong>Palazzo Reale</strong> che fu <strong>iniziato nel 1600</strong> ma venne terminato solo dopo oltre un secolo e occupa il lato est della piazza. All&#8217;interno ci sono <strong>saloni, appartamenti reali con opere d&#8217;arte</strong> e uno scalone in marmo bianco che evoca grandeur ma anche la <strong>Biblioteca Nazionale</strong> e, da qualche tempo, si è tornati a visitare il giardino pensile.</p>
<h4>Una basilica e un caffè</h4>
<p>Poi, uscendo dal palazzo, non si può non andare a scoprire la <strong>Basilica Reale di San Francesco di Paola</strong>, un importante esempio di architettura neoclassica voluta da <strong>Federico I delle Due Sicilie</strong> come ex voto per essere tornato alla guida del regno. E&#8217; maestosa e il rigore della sua facciata rende speciale l&#8217;intera prospettiva.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Il-Gran-Caffè-Gambrinus.jpg" rel="lightbox[11535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11543" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Il-Gran-Caffè-Gambrinus.jpg" alt="Guida di Napoli." width="1007" height="585" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Il-Gran-Caffè-Gambrinus.jpg 1007w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Il-Gran-Caffè-Gambrinus-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Il-Gran-Caffè-Gambrinus-768x446.jpg 768w" sizes="(max-width: 1007px) 100vw, 1007px" /></a></p>
<p>Dopo una sosta per un caffè al celebre <strong>Gambrinus</strong> &#8211; e anche questo è un museo alla più profonda napoletanità &#8211; spostiamoci verso il <strong>teatro San Carlo</strong> che vanta diversi record. E&#8217; <strong>uno dei più grandi d&#8217;Europa</strong> ed essendo stato terminato nel 1737 è <strong>il più antico teatro nel continente</strong> ad essere attivo senza interruzioni fino ad oggi. Fu voluto da<strong> re</strong> <strong>Carlo di Borbone</strong> che non badò a spese volendo lasciare un vero gioiello per dare lustro alla propria corona. E ci riuscì. La acustica è eccellente, le dimensioni enormi (ospita oltre 1300 spettatori) e ha avuto sul suo podio nomi come <strong>Rossini e Doninzetti.</strong> Dal 2011 lo affianca nel Palazzo Reale il <strong>Memus</strong>, il museo del teatro, che offre la possibilità, grazie alle nuove tecnologie, di tuffarsi <strong>nella storia e nella magia di questo tempio</strong> della musica classica e lirica.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-il-Maschio-Angioino.jpg" rel="lightbox[11535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11544" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-il-Maschio-Angioino-1024x584.jpg" alt="" width="1024" height="584" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-il-Maschio-Angioino-1024x584.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-il-Maschio-Angioino-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-il-Maschio-Angioino-768x438.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-il-Maschio-Angioino.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Entrare nel castello per la porta trionfale</h4>
<p>Andando oltre nella visita del centro si arriva di fronte al <strong>Castel Nuovo</strong>, noto anche come <strong>Maschio Angioino</strong>, dal nome della casata che lo fece costruire nel XIII secolo. Anche se poi la sua forma attuale e ciò che ne è rimasto lo si deve ai passaggi dei soliti <strong>francesi, aragonesi, spagnoli e austriaci</strong> e alle loro invadenti manomissioni. All&#8217;interno c&#8217;è un <strong>bel museo</strong> con opere che spaziano dal &#8216;300 al secolo scorso e diverse zone da visitare come la <strong>cappella Palatina,</strong> la sala delle Armerie e la <strong>sala dei Baroni</strong>. Ma quello che colpisce di più ancora oggi è l&#8217;ingresso attraverso <strong>un arco trionfale</strong> della seconda metà del 1400. Un capolavoro del gotico che ormai stava tramontando ma che comunque è arrivato sino a noi a rendere speciale questo luogo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Dove-mangiare-le-sfogliatelle.jpg" rel="lightbox[11535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11556" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Dove-mangiare-le-sfogliatelle-1024x585.jpg" alt="" width="1024" height="585" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Dove-mangiare-le-sfogliatelle-1024x585.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Dove-mangiare-le-sfogliatelle-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Dove-mangiare-le-sfogliatelle-768x439.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Dove-mangiare-le-sfogliatelle.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Poi, doverosa, la passeggiata prosegue per il centro, nelle strade piene di vita con una sosta per <strong>una pizza o una sfogliatella</strong> (provate quelle <strong>di Mary</strong>, un locale minuscolo all&#8217;imbocco della <strong>Galleria Umberto</strong> o da <strong>Scaturchio,</strong> proprio nella piazza <strong>San Domenico Maggiore)</strong> per poi arrivare alla trecentesca<strong> San Domenico Maggiore</strong>, una tra le chiese più belle e ricche di Napoli. La chiesa faceva parte di un convento domenicano e che ospitò persino <strong>San Tommaso d&#8217;Aquino</strong> che qui fu docente di teologia.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-La-Cappella-Sansevero.jpg" rel="lightbox[11535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11552" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-La-Cappella-Sansevero-1024x626.jpg" alt="Guida di Napoli." width="1024" height="626" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-La-Cappella-Sansevero-1024x626.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-La-Cappella-Sansevero-300x183.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-La-Cappella-Sansevero-768x469.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-La-Cappella-Sansevero.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Guida di Napoli: il Cristo velato e le macchine anatomiche</h4>
<p>Non lontana poi, e assolutamente imperdibile, c&#8217;è la <strong>Cappella Sansevero</strong>, costruita nel 1590 come cappella privata della omonima famiglia e in seguito cappella funeraria. Ma fu due secoli dopo che l&#8217;eccentrico principe alchimista e scienziato <strong>Raimondo di Sangro</strong> le diede la forma attuale, riccamente barocca, con opere d&#8217;arte tra cui, splendido, il <strong>Cristo velato del Sammartino</strong>: è un blocco di marmo unico e scolpito ma la pietra è stata lavorata con tale maestria che pare impossibile non sia una rete impalpabile ad avvolgerla. E viene naturale provare a toccarla.</p>
<p>Nel sotterraneo poi una altra sorpresa: qui si trovano <strong>due macchine anatomiche</strong>, ovvero <strong>due scheletri</strong> da cui è stata tolta la carne ma è stato costruito un sistema venoso perfettamente simile al vero. Sono un po&#8217; macabri ma interessanti. E dopo due secoli e mezzo ancora ci si chiede come siano stati realizzati visto che anche con le tecniche attuali non sarebbero un progetto facile da realizzare. E anche per questo il principe venne accusato di <strong>aver ucciso due servi</strong> per avere la materia prima necessaria ai suoi misteriosi esperimenti.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-monastero-di-Santa-Chiara.jpg" rel="lightbox[11535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11554" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-monastero-di-Santa-Chiara-1024x499.jpg" alt="Guida di Napoli." width="1024" height="499" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-monastero-di-Santa-Chiara-1024x499.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-monastero-di-Santa-Chiara-300x146.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-monastero-di-Santa-Chiara-768x374.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-monastero-di-Santa-Chiara.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Volete qualcosa di meno scuro e tetro? Nessun problema, basta sfogliare la guida di Napoli per arrivare in poco tempo al <strong>monastero di Santa Chiara</strong>, un complesso <strong>francescano fondato nel 1310</strong> e che è sopravvissuto al tempo, alle guerre e alle bombe. Mantenendo il suo fascino ed il suo campanile.</p>
<h4>I colori di Santa Chiara</h4>
<p>Non ha mantenuto però sempre la stessa apparenza: nato in <strong>stile gotico</strong> è stato <strong>trasformato in una chicca barocca</strong> anche se poi, alla fine, quello che colpisce di più è il <strong>chiostro che è un trionfo di maioliche colorate</strong>. Tanto vivaci e sfolgoranti da apparire decisamente lontane dalla sobrietà riflessiva della vita dei monaci. Ora la visita permette di vedere le varie zone del convento – che in realtà erano due, uno maschile e uno femminile – e intuire quanta storia ha sfiorato questi muri che hanno sconfitto i secoli. Qui, durante i lavori di ripristino dopo la guerra, si è scoperto persino uno <strong>spazio termale di epoca romana.</strong> Che Napoli, si sa, è fatta a strati.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-museo-di-Capodimonte.jpg" rel="lightbox[11535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11550" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-museo-di-Capodimonte-1024x498.jpg" alt="Guida di Napoli." width="1024" height="498" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-museo-di-Capodimonte-1024x498.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-museo-di-Capodimonte-300x146.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-museo-di-Capodimonte-768x373.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-Il-museo-di-Capodimonte.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Abbiamo parlato di storia. Per apprezzarne la ricchezza si deve fare una sosta al <strong>Museo Archeologico Nazionale</strong> che per valore dei pezzi esposti e per ricchezza della collezione è <strong>tra i più importanti al mondo</strong>. E non è un caso: questo museo ospita opere appartenute ai <strong>Borbone, ai Borgia, ai Farnese</strong> – che furono potentissimi a <strong>Roma,</strong> duchi di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-parma/"><strong>Parma</strong></a></span> e alcuni di loro salirono anche al<strong> soglio papale</strong> – oltre a reperti arrivati da <strong>Ercolano, Pompei e Cuma</strong>. Visitando la mostra che occupa diversi piani del real Museo allestito nel XVIII secolo, si ammirano statue, mosaici, vasi, monete, oggetti preziosi e di uso comune arrivati dagli scavi. E anche una zona con reperti a luci rosse arrivati a noi dall&#8217;antichità.</p>
<h4>La magia di Capodimonte: un bosco e le ceramiche</h4>
<p>Un altro museo da non perdere che occupa un capitolo importante della guida di Napoli è il <strong>Museo e Real Bosco di Capodimonte</strong> che si trova nell&#8217;omonimo palazzo reale voluto <strong>dai Borbone nel 1738</strong>. Per un periodo fu casa di caccia e divenne poi residenza e sede scelta per ospitare la <strong>ricca collezione Farnese</strong> che ancora oggi raccoglie capolavori unici di <strong>Tiziano, Parmigianino, Carracci</strong> a cui si sono aggiunte opere prelevate nelle chiese del sud con opere di <strong>Mantegna, Caravaggio, Raffaello, Botticelli, El Greco, Bellini</strong> e artisti napoletani dei secoli XVII e XVIII.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Il-real-bosco-di-Capodimonte.jpg" rel="lightbox[11535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11545" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Il-real-bosco-di-Capodimonte-1024x404.jpg" alt="" width="1024" height="404" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Il-real-bosco-di-Capodimonte-1024x404.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Il-real-bosco-di-Capodimonte-300x118.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Il-real-bosco-di-Capodimonte-768x303.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli.-Il-real-bosco-di-Capodimonte.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Si visitano poi gli <strong>appartamenti reali con mobili, arazzi e soprattutto le celebri porcellane</strong>. Ma non solo al chiuso: all&#8217;esterno si estende per oltre 300 ettari il <strong>Real Bosco</strong> chè è stato che premiato come <strong>Parco più Bello d&#8217;Italia</strong> per la ricchezza della sua flora e per la bellezza dell&#8217;impianto settecentesco. Dal suo belvedere si scorge un panorama unico che arriva sino a <strong>Capri</strong> e si può passeggiare tra grotte, statue ed edifici storici tra cui la famosa <strong>Manifattura di Porcellana.</strong></p>
<p>Abbiamo parlato di Napoli come una città stratificata. La riprova più evidente arriva andando a visitare le <strong>catacombe di San Gennaro,</strong> che risalgono al II secolo e sono un <strong>labirinto su due livelli di tombe romane</strong> ma anche, cappelle, zone di preghiera con affreschi e mosaici e una <strong>intera basilica sotterranea con tre navate.</strong> Un luogo magico, nascosto agli occhi di tutti, sotto il suolo della città.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-I-presepi-di-via-San-Gregorio-Armeno.jpg" rel="lightbox[11535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11553" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-I-presepi-di-via-San-Gregorio-Armeno.jpg" alt="" width="993" height="602" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-I-presepi-di-via-San-Gregorio-Armeno.jpg 993w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-I-presepi-di-via-San-Gregorio-Armeno-300x182.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Napoli..-I-presepi-di-via-San-Gregorio-Armeno-768x466.jpg 768w" sizes="(max-width: 993px) 100vw, 993px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>E per finire il paradiso del presepe</h4>
<p>Infine, prima di chiudere la guida di Napoli e lasciare andare i piedi cercando uno scorcio nuovo, un angolo inatteso o l&#8217;aroma di una pizza verace fermatevi con la dovuta calma in via <strong>San Gregorio Armeno</strong>, il paradiso del presepe. <strong>Uno dei simboli di Napoli.</strong> E&#8217; una stretta strada che a metà ospita la chiesa omonima fondata prima dell&#8217;anno 1000 dove c&#8217;era un <strong>tempio di Cerere</strong>. E questo spiega la storia del presepe. A Cerere, infatti, si offrivano <strong>statuette di terracotta</strong> e quando nacque l&#8217;uso del presepe fu proprio qui, dove c&#8217;era la tradizione di queste statue, che vennero a lavorare gli<strong> artigiani presepiai</strong>. Non hanno più smesso.</p>
<p>Ancora oggi la strada è una straordinaria mostra di <strong>figure di ogni dimensione e soggetto</strong>. Ovviamente il momento clou è quello che precede <strong>il Natale</strong> ma voi in ogni stagione fermatevi a guardare e parlare con i venditori. Troverete di tutto, da <strong>Pulcinella portafortuna</strong> ai pastori, dai divi della tv sino all&#8217;immancabile <strong>Maradona</strong>. Voi scegliete con cura e portatevi a casa una statuetta. Mettetela nel presepe, sull&#8217;albero o dove volete. Tanto essendo napoletana si porta dietro qualcosa di magico come questa città. Che, come diceva un suo grande figlio è <strong>mille colori</strong>, mille paure. <strong>Ed è la voce dei bambini</strong> che sale piano piano e <strong>tu sai che non sei solo</strong>.</p>
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