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	<title>Archivio Generale delle Indie Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Archivio Generale delle Indie Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Cosa vedere a Siviglia, la città dell&#8217;Alcazar e del flamenco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Nov 2017 00:22:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siviglia non è solo la città più grande dell&#8217;Andalusia ma è anche la culla del flamenco e la casa della famosa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-siviglia/">Cosa vedere a Siviglia, la città dell&#8217;Alcazar e del flamenco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Siviglia</strong> non è solo la città più grande dell&#8217;<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-andalusia/"><strong>Andalusia</strong></a></span> ma è anche la culla del flamenco e la casa della famosa <strong>Feria de abril</strong>, una delle feste più travolgenti della intera <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener">Spagna</a></strong></span>. Ma Siviglia è conosciuta anche per il suo stile e la sua raffinatezza oltre che per essere la patria di <strong>Don Giovanni</strong>, il più celebre seduttore della letteratura. Per tutti questi motivi è lunga la lista che elenca cosa vedere a Siviglia, il capoluogo dell&#8217;<strong>Andalusia</strong>, la regione celebre per le <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-piu-belle-spiagge-della-andalusia-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>spiagge</strong> </a></span>ma che rappresenta anche un paradiso per l’<strong>architettura barocca</strong>. Molti dei suoi edifici e monumenti sono riccamente decorati e lasceranno la gente a bocca aperta i turisti, colpiti dal suo stile unico e dalla  personalità dei palazzi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-città-al-tramonto.jpg" rel="lightbox[5910]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5914" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-città-al-tramonto-1024x682.jpg" alt="Cosa vedere a Siviglia" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-città-al-tramonto-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-città-al-tramonto-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-città-al-tramonto.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un modo di essere speciale che si rivela appieno poi durante le grandi celebrazioni della <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/pasqua-e-la-settimana-santa-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener">Semana Santa in Spagna</a></strong></span>, il periodo di <strong>Pasqua</strong> in cui il paese viene travolto dalla devozione e dalla voglia di fare festa. Ma da non perdere, per cogliere appieno cosa vedere a Siviglia, è anche il periodo della <strong>Feria</strong> durante la quale vengono allestite <strong>centinaia di casetas- </strong>ovvero di stands &#8211;<strong> </strong> che attirano tutti gli abitanti che fanno festa anche per tutta la notte. D’estate poi, quando il caldo picchia duro, la città sembra assopirsi e le strade vi sembreranno tutte dedicate a voi che godrete del silenzio che invoglia alla siesta.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-città-e-il-fiume.jpg" rel="lightbox[5910]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5920" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-città-e-il-fiume-1024x531.jpg" alt="Cosa vedere a Siviglia" width="1024" height="531" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-città-e-il-fiume-1024x531.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-città-e-il-fiume-300x155.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-città-e-il-fiume.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Siviglia: alla scoperta della città</h2>
<p style="text-align: justify;">Passeggiare per la città senza meta è spesso il modo migliore per immergersi in tutto ciò che offre e meravigliarsi di quanto sia lungo l’elenco di cosa vedere a Siviglia che regala spesso la sensazione di attraversare la porta del passato e tornare indietro nel tempo. Vecchi edifici, piazze e arredi urbani sono ben conservati e protetti così come le tracce della profonda <strong>tradizione cristiana</strong> della città che offre splendidi edifici sacri tra cui spiccano la <strong>cattedrale di Santa Maria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad ovest della cattedrale, lungo il fiume, si trova <strong>Arenal</strong>, un quartiere che ospita l&#8217;<strong>arena</strong> delle corride e il teatro mentre una vocazione più commerciale è evidente percorrendo le vivace strade del centro come <strong>Calles Sierpes</strong> e <strong>Cuna</strong>. Alcuni dei migliori <strong>musei</strong> e centri di spettacolo della città si trovano a <strong>Isla de Cartuja</strong>, appena a nord del quartiere di <strong>Triana</strong>, lungo il fiume <strong>Guadalquivir</strong>. A questi elementi di fascino si aggiunge poi la cucina che ha saputo fondere elementi molto diversi con retaggi dell’influenza moresca che si trovano nei dolci al miele o nell’uso della frutta secca. Un consiglio pratico: durante la <strong>Feria de Abril</strong> o la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/settimana-santa-di-siviglia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Semana Santa</strong></a></span> i prezzi spesso possono schizzare verso l’alto. Per questo è una buona idea prenotare per tempo e confrontare bene le offerte per non rischiare di pagare una follia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-lAlcazar.jpg" rel="lightbox[5910]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5915" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-lAlcazar-1024x682.jpg" alt="Cosa vedere a Siviglia" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-lAlcazar-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-lAlcazar-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-lAlcazar.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Siviglia: la meraviglia dell’ Alcázar</h3>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>Alcázar</strong>, ovvero il maestoso palazzo reale di Siviglia è una meraviglia architettonica che mescola gli stili<strong> mudejar e gotici.</strong> Al centro del complesso si trova il palazzo del <strong>re Pedro I</strong>, costruito nel 1364, uno dei tanti progetti intrapresi dalla dinastia moresca che salì al potere nel 1161. I <strong>Mori</strong> costruirono una grande moschea e un palazzo chiamato <strong>Al-Muwarak</strong> ma una volta che i cristiani riacquistarono il potere, il re Pedro I ordinò la costruzione del suo palazzo sul sito di Al-Muwarak. I migliori artigiani furono impiegati per creare l&#8217;interno in <strong>stile mudéjar</strong> del palazzo circondato da cortili e giardini.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso degli anni altri sovrani hanno ampliato la struttura e ancora oggi la <strong>famiglia reale spagnola</strong> utilizza il piano più alto come residenza ufficiale. Anche per questo motivo l’Alcazar è al primo posto nella lista di cosa vedere a Siviglia come testimonia anche il fatto che si tratta di un sito protetto dall’<strong>Unesco</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-uno-dei-cortili-dellAlcazar.jpg" rel="lightbox[5910]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5921" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-uno-dei-cortili-dellAlcazar-1024x682.jpg" alt="Cosa vedere a Siviglia" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-uno-dei-cortili-dellAlcazar-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-uno-dei-cortili-dellAlcazar-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-uno-dei-cortili-dellAlcazar.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le piastrelle e il simbolo di un leone</h4>
<p style="text-align: justify;">I visitatori entrano nel complesso attraverso la <strong>Plaza del Triunfo</strong> passando quindi attraverso la <strong>Puerta del Leon</strong>, che ha una decorazione composta da mattonelle -i classici <strong>azulejos</strong> &#8211; che rappresentano un leone. Da qui si raggiunge il Patio del Leone e quindi, attraverso un triplo arco, si arriva al<strong> Patio de la Monteria</strong> che confina con il palazzo reale del re. Dal cortile del palazzo principale, il <strong>Patio de las Doncellas</strong> è possibile raggiungere numerose sale tra cui la <strong>Sala dei Re</strong>, la Sala degli Ambasciatori e la Sala di Carlo V. Il complesso ha una magnifica cupola dorata, pareti coperte di piastrelle e una ricca collezione di arazzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la visita si possono scoprire anche i <strong>Banos de Dona Maria de Padilla</strong>, con i grandi serbatoi di acqua piovana, la Casa de Contratacion, una casa usata dai mercanti che risale al 150o e gli imperdibili giardini con i mille colori e profumi che derivano dai frutteti e dalle aiuole intervallate da piscine e stagni loggiati. Il palazzo è un fondale perfetto per le pellicole più emozionanti ed è apparso in tanti film, da <strong>Lawrence d&#8217;Arabia</strong> al recente <strong>Trono di Spade</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-Cattedrale.jpg" rel="lightbox[5910]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5916" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-Cattedrale-1024x722.jpg" alt="Cosa vedere a Siviglia" width="1024" height="722" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-Cattedrale-1024x722.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-Cattedrale-300x212.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-Cattedrale.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Siviglia: la cattedrale</h4>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Cattedrale di Santa Maria della Sede di Siviglia</strong> è una grande struttura in stile gotico e si vanta di essere la terza chiesa più grande del mondo. Oltre che un luogo protetto dall’<strong>Unesco</strong>. La cattedrale fu costruita con la evidente finalità di essere la più opulenta e bella possibile, segno tangibile della ricchezza della città e fu completata nel 1506, dopo 101 anni di costruzione. La cupola della cattedrale è crollata due volte: la prima solo cinque anni dopo il completamento e la seconda a causa di un terremoto nel 1888.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-linterno-della-cattedrale.jpg" rel="lightbox[5910]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5922" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-linterno-della-cattedrale-1024x682.jpg" alt="Cosa vedere a Siviglia" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-linterno-della-cattedrale-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-linterno-della-cattedrale-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-linterno-della-cattedrale.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le tombe dei grandi di Spagna. E anche di Colombo</h4>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;interno vi è una lunga navata coperta da un soffitto dorato che svetta all’incredibile altezza di <strong>42 metri di altezza</strong>. La chiesa ha un grande e bellissimo altare gotico reso più prezioso da scene scolpite da <strong>Pierre Dancart</strong> che rappresentano momenti della vita di Cristo. Per accedere sono state ricavate la bellezza di <strong>15 porte</strong> sui quattro lati dell&#8217;edificio mentre l’interno accoglie<strong> 80 cappelle</strong> tra cui quelle in cui riposano le spoglie, tra gli altri, di <strong>Cristoforo Colombo,</strong> Fernando II di Castiglia, <strong>Alfonso X di Castiglia</strong>, <strong>Pedro I di Castiglia</strong> e Elisabetta di Hohenstaufen. Alcune delle caratteristiche architettoniche della moschea che un tempo sorgeva su questo sito sono state incorporate nella struttura della chiesa che ne inglobato le colonne e il campanile.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;adiacente <strong>Giralda</strong> nacque come un<strong> minareto almohade,</strong> una delle sole tre strutture rimaste di questo tipo al mondo e fu costruito nel 1194 come parte della moschea che sorgeva qui prima della cattedrale. Quando i mori furono cacciati, nel 1248, il re <strong>Alfonso X</strong> insistette affinché la torre non venisse distrutta come molte altre strutture moresche e chiese che venisse conservata diventando il campanile della cattedrale nel 1402. Ha una struttura semplice e la decorazione è creata dalle ombre prodotte dal <strong>graticcio in mattoni</strong> che è diverso su ciascun lato della torre. All&#8217;interno invece delle scale ci sono ampie rampe che portano alla torre. Salendo le rampe si possono vedere splendide viste sulla cattedrale a fianco.<a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-il-Barrio-de-Santa-Cruz-.jpg" rel="lightbox[5910]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5917" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-il-Barrio-de-Santa-Cruz--1024x682.jpg" alt="Cosa vedere a Siviglia" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-il-Barrio-de-Santa-Cruz--1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-il-Barrio-de-Santa-Cruz--300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-il-Barrio-de-Santa-Cruz-.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Siviglia: il barrio de Santa Cruz</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Santa Cruz</strong> è un &#8220;barrio&#8221; ovvero sia un quartiere nella parte medievale della città ed in passato era la zona ebraica della città antica. Santa Cruz è delimitato dalle <strong>Calle Santa Maria La Blanca, Jardines de Murillo, Calle Mateas Gago e Real Alcazar</strong> ed è una delle zona più pittoresche in cui camminare fermandosi a <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/migliori-tapas-di-siviglia/">mangiare una tapas</a> </span></strong>nelle tante taverne o per fare acquisti. E perchè no, concedersi un po&#8217; di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/bagni-arabi-e-gli-hammam-in-andalusia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>relax in un hamman</strong> </a></span>in puro stile moresco.</p>
<p style="text-align: justify;">Santa Cruz fu destinato agli ebrei quando il re cristiano<strong> Ferdinando III di Castiglia</strong> conquistò Siviglia riprendendola agli arabi e a quell’epoca la popolazione ebraica di Siviglia era la seconda più grande del paese. Nel 1492 però il <strong>decreto dell&#8217;Alhambra</strong>, noto anche come editto di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-granada/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Granada</strong></a></span> ordinò l&#8217;espulsione di tutti gli <strong>ebrei di Spagna</strong> dal paese e da quel punto il quartiere di Santa Cruz declinò. Durante il XVIII secolo l&#8217;area fu restaurata e molti edifici fatiscenti furono ristrutturati e nuove chiese costruite. Uno dei cambiamenti del XVIII secolo fu la conversione di un&#8217;ex sinagoga nell&#8217;attuale c<strong>hiesa di San Bartolomeo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-una-piazza-nel-barrio-de-santa-Cruz.jpg" rel="lightbox[5910]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5918" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-una-piazza-nel-barrio-de-santa-Cruz-1024x582.jpg" alt="Cosa vedere a Siviglia" width="1024" height="582" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-una-piazza-nel-barrio-de-santa-Cruz-1024x582.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-una-piazza-nel-barrio-de-santa-Cruz-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-una-piazza-nel-barrio-de-santa-Cruz.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4><span style="text-align: justify;">Piazze e scorci moreschi</span></h4>
<p><span style="text-align: justify;">I visitatori possono godersi il labirinto di stradine e piazze che si intrecciano tra le regalando scorci di grande suggestione e rendendo questa zona una tra le mete imperdibili nella lista di</span><strong style="text-align: justify;"> cosa vedere a Siviglia</strong><span style="text-align: justify;">. Che per molti resta la città più bella dell&#8217;</span><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-andalusia/"><strong>Andalusia</strong></a></span><span style="text-align: justify;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Tra le piazze da vedere a Santa Cruz c&#8217;è Plaza de los Venerables e la Plaza de Alfaro che ha ispirato la scena del balcone in Romeo e Giulietta; <strong>Plaza de Dona Elvira</strong> ha una splendida di piastrelle azulejos e un tempo era un teatro all&#8217;aperto mentre in<strong> Plaza de Santa Cruz</strong> si trova una magnifica croce in ferro battuto del XVII secolo chiamata <strong>Cruz de la Cerrajeria.</strong> Il quartiere è vivo notte e giorno con molti locali, tapas bar e caffè all&#8217;aperto.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle più affascinanti strade di Santa Cruz è <strong>Callejon del Agute</strong>  che corre parallela alle vecchie mura della città ma non dimentica di venire in calle <strong>Mateas Gago</strong> per cenare e di visitare l’<strong>Archivio Generale delle Indie</strong> che è ospitato nel palazzo sede degli antichi mercanti, la <strong>Casa Lonja de Mercaderes</strong>. Qui sono conservati preziosi archivi relativi alla storia dell&#8217;Impero spagnolo dalle Americhe alle Filippine. L&#8217;edificio rinascimentale fu progettato da<strong> Juan de Herrera</strong> e completato nel 1598 con lo scopo che i mercanti avessero un posto dove incontrarsi, commerciare e discutere le controversie invece di incontrarsi nella cattedrale dove erano soliti radunarsi; oggi è un sito UNESCO.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-Archivio-de-Indias.jpg" rel="lightbox[5910]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5924" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-Archivio-de-Indias-1024x512.jpg" alt="Cosa vedere a Siviglia" width="1024" height="512" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-Archivio-de-Indias-1024x512.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-Archivio-de-Indias-300x150.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-Archivio-de-Indias.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La storia coloniale raccolta in un solo luogo</h4>
<p style="text-align: justify;">Nel 1785 il <strong>re Carlo III</strong> ordinò che i documenti relativi alla storia coloniale della Spagna venissero raccolti e conservati in un unico luogo che stranamente non fu <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-madrid/"><strong>Madrid</strong></a></span>. Fino a quel momento i documenti erano stati conservati in diverse località a <strong>Simancas, Siviglia </strong>e<strong><span style="color: #008000;"> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-cadice/" target="_blank" rel="noopener">Cadice</a></span>.</strong> Ci sono <strong>43.000 documenti</strong> che consistono in circa 80 milioni di pagine originali conservate su 8 km di scaffalature. Tre secoli di storia coloniale spagnola sono qui conservati e utilizzati per ricerche e studi. I documenti sono raggruppati in 16 sezioni, tra cui documenti relativi a posta, Cuba, mappe, giustizia, governo, contabilità e altro ancora. I tesori sono rappresentanti dai diari dei <strong>Conquistadores, </strong>dalle lettere di<strong> Miguel de Cervantes </strong>e dalle mappe e il diario di <strong>Cristoforo Colombo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-struttura-di-Plaza-de-la-Encarnacion.jpg" rel="lightbox[5910]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5919" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-struttura-di-Plaza-de-la-Encarnacion-1024x459.jpg" alt="Cosa vedere a Siviglia" width="1024" height="459" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-struttura-di-Plaza-de-la-Encarnacion-1024x459.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-struttura-di-Plaza-de-la-Encarnacion-300x134.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Siviglia-la-struttura-di-Plaza-de-la-Encarnacion.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Siviglia: il fungo di legno</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine dall&#8217;antico al moderno: Il &#8220;<strong>Fungo dell&#8217;incarnazione</strong>&#8221; è una struttura ultramoderna di grandi dimensioni nella <strong>Plaza de la Encarnacion di Siviglia</strong> ed è la più grande struttura in legno del mondo. Consiste di due colonne in cemento che ospitano gli ascensori della struttura che forniscono l&#8217;accesso a un punto panoramico. La struttura <strong>copre 150 metri per 70 metri</strong> e consiste di sei forme &#8220;a ombrello&#8221; sostenute dalle colonne ad un&#8217;altezza di 26 metri da terra. La struttura è stata progettata nel 2005 da <strong>Jurgen Mayer</strong> che ha vinto un concorso indetto dal comune per riabilitare la piazza. Il costo iniziale della struttura è stato stimato in 50 milioni di euro, ma durante i lavori di costruzione i costi sono aumentati a causa di modifiche tecniche nella costruzione e il costo finale è stato di 75,8 milioni di euro. È stato completato nel 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">I visitatori possono salire su un punto di osservazione o &#8220;<strong>mirador</strong>&#8221; per guardare dall&#8217;alto in basso la struttura e la città. L&#8217;accesso al punto panoramico è dal piano terra accanto all&#8217;<strong>Antiquarium.</strong> L&#8217;Antiquarium offre la  possibilità di  vedere reperti archeologici di epoca romana  e resti di una casa di epoca moresca almohade.</p>
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