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	<title>Polinesia Francese Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Polinesia Francese Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida di Bora Bora: cosa vedere e cosa fare nell’isola della Polinesia</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-bora-bora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2019 14:38:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha meno di 9000 abitanti ma è famosa in tutto il mondo. Ha una circonferenza di meno di 30 km [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-di-bora-bora/">Guida di Bora Bora: cosa vedere e cosa fare nell’isola della Polinesia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ha meno di <strong>9000 abitanti</strong> ma è famosa in tutto il mondo. Ha una circonferenza di meno <strong>di 30 km</strong> ma per molti è qui che si trova <strong>il paradiso</strong>. La guida di Bora Bora deve per forza partire da qui: dal confronto tra le dimensioni di questo spicchio di terra, parte delle <strong>isole della Società</strong>, e la sua nome di <strong>perla tra le perle</strong> della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-polinesia-francese/"><strong>Polinesia francese</strong></a></span>. Per qualcuno l’isola più bella del <strong>sud del Pacifico</strong>. Per altri, la più bella al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una esagerazione? Probabilmente si. Ma resta il fatto che qui pittori, artisti e amanti del bello hanno da sempre trovato ispirazione. E che ognuno di noi resta rapito di fronte alle <strong>spiagge di sabbia bianca</strong> affacciate su <strong>lagune piene di vita e di colori</strong>. E non a caso, ormai da decenni, chi può si sceglie per il viaggio di nozze questa meta con i suoi <strong>bungalow sospesi sull’acqua</strong>. Se arrivano anche vip come<strong> Keith Urban e Nicole Kidman</strong> hanno fatto questa scelta un motivo ci sarà.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-i-resort-sul-mare.jpg" rel="lightbox[9782]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9788" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-i-resort-sul-mare-1024x550.jpg" alt="Guida di Bora Bora" width="1024" height="550" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-i-resort-sul-mare-1024x550.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-i-resort-sul-mare-300x161.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-i-resort-sul-mare-768x412.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-i-resort-sul-mare.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida di Bora Bora: la barriera e i motu</h2>
<p style="text-align: justify;">Sfogliare una guida di Bora Bora è decisamente semplice: l&#8217;isola propriamente detta sorge infatti al <strong>centro di una laguna</strong>, circondata a nord e a est da due <strong>lunghi motu</strong> – ovvero <strong>rilievi sabbiosi </strong>che sporgono di poco <strong>dall’acqua</strong> al margine delle barriere coralline : sono <strong>Motu Mute</strong> (dove si trova l&#8217;aeroporto) e <strong>Motu Piti Aau</strong>. A nord-est la barriera corallina affiora con piccoli lembi sabbiosi, mentre a sud-ovest sorge un altro motu chiamato <strong>Toopua</strong>. C’è anche un isolotto chiamato<strong> Teavanui</strong> che segnala il punto in cui la barriera corallina si interrompe. E’ da qui che <strong>la laguna e il mare aperto dialogano</strong> e attraverso cui passano le navi e i pesci. Per il resto la barriera corallina cinge Bora Bora come una diga. O se preferite con una <strong>boa di coralli e colori.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo abbiamo detto all’inizio: <strong>Bora Bora è un&#8217;isola piccola</strong> ma resa speciale dall’improvviso innalzarsi del  monte <strong>Otemanu</strong>, che raggiunge i 720 metri. Partendo dallo zero del mare si staglia come una guglia e lo si vede quindi da molto lontano. Per visitare l’interno si possono usare delle auto a noleggio – meglio 4&#215;4 – con cui esplorare le strade che si infilano nella vegetazione fino ai punti panoramici. Ma sono <strong>strade strette e spesso maltenute</strong>. E una sola è asfaltata.  Per i più sportivi degli scarponcini da trekking permettono di seguire la trama dei sentieri nel verde. Per arrivare alla <strong>spiaggia più grande dell’isola principale</strong>, Matira,  si deve andare verso la punta più a sud dove oltre alla spiaggia si trovano anche vari hotel e ristoranti.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-vita-da-spiaggia.jpg" rel="lightbox[9782]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9789" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-vita-da-spiaggia.jpg" alt="Guida di Bora Bora" width="1020" height="667" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-vita-da-spiaggia.jpg 1020w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-vita-da-spiaggia-300x196.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-vita-da-spiaggia-768x502.jpg 768w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Guida di Bora Bora</h3>
<p style="text-align: justify;">A differenza di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-a-tahiti/"><strong>Tahiti</strong></a></span> e <strong>Moorea</strong>, la maggior parte dei <strong>resort turistici di Bora Bora</strong> non si trova sull&#8217;isola vera e propria, ma piuttosto sul bordo dei piccoli motu che la circondano. Per questo motivo, molto probabilmente viaggerete <strong>dall&#8217;aeroporto al vostro resort</strong> via barca e una barca sarà il mezzo di trasporto con cui vi muoverete più frequente. Per le località situate sull&#8217;isola principale, c&#8217;è la possibilità di prendere il traghetto per il villaggio portuale di <strong>Vaitape</strong>, dove il trasporto via terra è disponibile per le singole località.</p>
<p style="text-align: justify;">Bora Bora non ha una vera città  ma il suo <strong>più grande villaggio e porto principale è Vaitape</strong>, che ospita alcune dozzine di negozi e diversi ristoranti e bar sul lungomare. Questo è il luogo giusto per fare spesa e scoprire <strong>l&#8217;artigianato</strong> che propone, ovviamente, souvenir esclusivi come le <strong>perle nere di Tahiti</strong>, <strong>gioielli di conchiglie</strong>, <strong>pareo</strong> dai mille colori, <strong>sculture in legno</strong> e oli profumati. Per scoprire Vaitape è piacevole e sufficiente una breve passeggiata anche perché è generalmente molto tranquilla soprattutto durante la lunga pausa dei negozi del mezzogiorno. Tranne quando <strong>le navi da crociera</strong> sono in porto.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-pagaiando-nella-laguna.jpg" rel="lightbox[9782]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9790" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-pagaiando-nella-laguna-1024x499.jpg" alt="Guida di Bora Bora" width="1024" height="499" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-pagaiando-nella-laguna-1024x499.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-pagaiando-nella-laguna-300x146.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-pagaiando-nella-laguna-768x374.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-pagaiando-nella-laguna.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Bora Bora: lo spettacolo dall&#8217;alto</h4>
<p style="text-align: justify;">Arrivare a Bora Bora è di per sé uno spettacolo visto che il volo permette di <strong>vedere all’orizzonte il monte Otemanu</strong> che sorge all’improvviso come un <strong>picco verde circondato da acqua azzurra</strong>. Avvicinandosi poi si cominciano a scorgere <strong>i resort di lusso,</strong> con i bungalow dai tetti di paglia e le lunghe passerelle stese sul mare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’aeroporto sorge su un motu</strong> ed è stato costruito, come ricorda le guida di Bora Bora, durante la <strong>seconda guerra mondiale</strong> dalle truppe americane. Qui arrivano diversi voli giornalieri di <strong>Air Tahiti</strong> con aerei turboelica dall&#8217;aeroporto internazionale di Faa&#8217;a a <strong>Papeete</strong> e dall&#8217;aeroporto più piccolo di Moorea, oltre ai collegamenti da diverse altre isole della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-polinesia-francese/"><strong>Polinesia francese</strong></a></span>. Quando sbarcherete verrete accolti dalle <strong>dolci note della musica polinesiana</strong> e dalla fragranza dei fiori di tiare. E&#8217; <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/"><strong>Francia</strong></a></span> ma qui non è l&#8217;aroma della baguette a dominare.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il resto la differenza la farà il mare: la guida di Bora Bora al capitolo cosa fare vi elencherà tutte le attività connesse all’acqua. <strong>Snorkeling, immersioni</strong> ma anche semplici nuotate vi porteranno verso un <strong>paradiso di acqua calda e pesci colorati.</strong> In molti punti della laguna si può <strong>nuotare tra gli squali e le razze</strong> anche mescolandosi a loro. In ogni punto la trasparenza dell’acqua è straordinaria e anche chi non ha dimestichezza coi fondali vivrà esperienze uniche.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-tramonto-sul-mare.jpg" rel="lightbox[9782]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9791" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-tramonto-sul-mare-1024x373.jpg" alt="Guida di Bora Bora" width="1024" height="373" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-tramonto-sul-mare-1024x373.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-tramonto-sul-mare-300x109.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-tramonto-sul-mare-768x280.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Bora-Bora-tramonto-sul-mare.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Bora Bora: quando andare</h4>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>clima a Bora Bora</strong> e nelle isole circostanti è tropicale con <strong>una stagione umida e una secca</strong>. La stagione <strong>umida</strong> (l’estate) va <strong>da novembre fino ad aprile</strong> e cadono tre quarti delle piogge dell’anno con un alto tasso di umidità e la temperatura di 30 °C. <strong>La stagione secca va da maggio ad ottobre</strong> e in questo periodo il turismo è al suo picco nell&#8217;isola. Durante questi mesi le temperature di abbassano di pochi gradi e la pioggia è rara, la temperatura dell’acqua è calda. Ma in compenso i <strong>prezzi schizzano verso l’alto.</strong></p>
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		<title>Viaggio a Tahiti, cosa fare e vedere nell’isola della Polinesia francese</title>
		<link>https://www.travelfar.it/viaggio-a-tahiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 09:36:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nome di Tahiti, spesso viene usato per indicare l’intero paese. E questo si spiega con il fatto che si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/viaggio-a-tahiti/">Viaggio a Tahiti, cosa fare e vedere nell’isola della Polinesia francese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il nome di <strong>Tahiti</strong>, spesso viene usato per indicare l’intero paese. E questo si spiega con il fatto che si tratta della <strong>più grande isola</strong> della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-polinesia-francese/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Polinesia francese</strong></a></span>, che qui si trova il capoluogo del territorio, <strong>Papeetee</strong> e l’<strong>aeroporto internazionale</strong>. Insomma il viaggio a Tahiti è per quasi tutti l’inizio del viaggio in Polinesia. E non è un male che sia così anche se poi in tanti finiscono per andare a rifugiarsi in atolli come <span style="color: #008000;"><span style="color: #000000;"><strong>B</strong></span><strong><span style="color: #000000;">ora Bora</span> </strong>o<span style="color: #000000;"><strong> Rangiroa</strong></span></span>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-i-resort-sul-mare.jpg" rel="lightbox[9474]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9478" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-i-resort-sul-mare-1024x379.jpg" alt="Viaggio a Tahiti" width="1024" height="379" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-i-resort-sul-mare-1024x379.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-i-resort-sul-mare-300x111.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-i-resort-sul-mare-768x284.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-i-resort-sul-mare.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Viaggio a Tahiti: la regina del Pacifico</h2>
<p style="text-align: justify;">Soprannominata la &#8220;<strong>Regina del Pacifico&#8221;</strong> Tahiti è la <strong>più popolata</strong> dell&#8217;arcipelago. Abita qui infatti  il <strong>70% dei residenti della Polinesia</strong> in particolare concentrati nel capoluogo <strong>Papeete, </strong>sulla <strong>costa nord-occidentale</strong>, di fronte a Moorea,  è l&#8217;unica <strong>vera città della Polinesia</strong> francese. Un  piacevole luogo, tra l&#8217;altro,  dove passare qualche giorno grazie al mix di <strong>architetura coloniale e palazzi moderni</strong> e l’ampia scelta di locali anche se poi tutti, prima o poi, finiscono in <strong>piazza Vai’ete</strong>, vicino al porto,  che la sera si trasforma in una via di mezzo tra un parco e un luogo di festa.  E  dove tanta gente che fa la coda per comprare il <strong>cibo dalle roulotte</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-le-roulottes-dello-street-food.jpg" rel="lightbox[9474]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9479" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-le-roulottes-dello-street-food-1024x438.jpg" alt="Viaggio a Tahiti" width="1024" height="438" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-le-roulottes-dello-street-food-1024x438.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-le-roulottes-dello-street-food-300x128.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-le-roulottes-dello-street-food-768x328.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-le-roulottes-dello-street-food.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta della forma locale di <strong>street food</strong> e un luogo imperdibile durante un viaggio a Tahiti. Si tratta di mezzi attrezzati – <strong>camioncini con cucina</strong> – che offrono tante tipologie di cibo, dal <strong>pesce ai piatti etnici cinesi e pure la pizza</strong>. Tutta la gente del posto ci passa e quindi diventa quasi un obbligo fare come loro. Il menù sta scritto sul camion e intorno ci sono tavoloni dove sedersi insieme agli altri clienti. Non temete: molto spesso le cose sono davvero  buone.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Viaggio a Tahiti: parchi da visitare e perle da comprare</h3>
<p style="text-align: justify;">Se invece volete fare un picnic nel verde potete puntare sui <strong>giardini di Paofai</strong>. Ci sono un sacco di tavoli in questo spazio verde dove ammirare la danza delle navi, da crociera e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-polinesia/"><strong>cargo</strong></a></span>,  che attraccano al porto  mescolate alle minuscole canoe. Se vi piace la natura poi visitate anche il <strong>Water Gardens di Vaipahi</strong> dove si può ammirare il trionfo di flora locale prima di arrivare al lago che si trova al centro. E c&#8217;è pure una cascata.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-mercato-di-Papeete.jpg" rel="lightbox[9474]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9587" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-mercato-di-Papeete-1024x517.jpg" alt="Viaggio-a-Tahiti" width="1024" height="517" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-mercato-di-Papeete-1024x517.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-mercato-di-Papeete-300x152.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-mercato-di-Papeete-768x388.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-mercato-di-Papeete.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se invece non volete trascurare lo shopping durante il vostro viaggio a Tahiti dirigetevi verso il <strong>Marché Municipale</strong>: è uno spazio porticato e ben illuminato e qui intorno si trovano i negozi migliori. Tra gli oggetti da non perdere – se avete passione e soldi – ci sono le <strong>famose perle nere</strong> che brillano in tante vetrine e l’<strong>olio monoi</strong> con il suo particolare profumo di gardenia. Se amate l’arte fate un salto alla <strong>galleria Manua Tahitian</strong> che propone artisti locale e piccoli oggetti interessanti.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-mare-e-la-vita-dei-fondali.jpg" rel="lightbox[9474]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9481" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-mare-e-la-vita-dei-fondali-1024x512.jpg" alt="Viaggio a Tahiti" width="1024" height="512" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-mare-e-la-vita-dei-fondali-1024x512.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-mare-e-la-vita-dei-fondali-300x150.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-mare-e-la-vita-dei-fondali-768x384.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-mare-e-la-vita-dei-fondali.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio a Tahiti: la natura e le spiagge</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma il viaggio a Tahiti non si ferma certo a Papeete. L’isola infatti è straordinariamente bella con le sue <strong>spiagge di sabbia bianca e nera</strong> e le alte montagne interne tagliate da valli profonde dove gorgogliano cascate e ruscelli limpidissimi. In realtà però l’isola non è una sola ma due: la sua forma a otto è data da <strong>due isole unite</strong> da uno stretto istmo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-in-giro-per-lisola.jpg" rel="lightbox[9474]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9482" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-in-giro-per-lisola-1024x522.jpg" alt="Viaggio a Tahiti" width="1024" height="522" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-in-giro-per-lisola-1024x522.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-in-giro-per-lisola-300x153.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-in-giro-per-lisola-768x392.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-in-giro-per-lisola.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La più grande, <strong>Tahiti Nui</strong>, è il luogo in cui si trovano la maggior parte delle località e la capitale, Papeete, mentre l&#8217;anello più piccolo, chiamato <strong>Tahiti Iti</strong>, è più tranquillo e scarsamente popolato, circondato  da scogliere che si tuffano verso il mare. Per avere un quadro d’insieme si deve percorrere <strong>la strada lunga 117 km</strong> che fa il giro completo e permette di vedere <strong>spiagge, templi in rovina, cascate</strong>, giardini e tanti splendidi paesaggi. Ma questo accade ovunque nella<span style="color: #008000;"> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-polinesia-francese/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Polinesia francese.</strong></a></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le migliori spiagge di sabbia bianca dell&#8217;isola si trovano tra <strong>Punaauia e Papara</strong>, ma molti visitatori amano di più le famose <strong>spiagge di sabbia nera</strong> sulla costa orientale, in particolare <strong>Pointe Venus</strong>. Tahiti è famosa soprattutto per il <strong>surf</strong> visto che le onde qui possono essere gigantesche. E alcuni punti sono adatti solo a surfisti molto esperti. Tra le spiagge più celebri per cavalcare le tavole ci sono <strong>Teahupo&#8217;o, Taapuna</strong>, che si trova vicino a Papeete e la <strong>spiaggia di sabbia nera di Papara</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-paradiso-del-surf.jpg" rel="lightbox[9474]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9483" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-paradiso-del-surf-1024x532.jpg" alt="Viaggio a Tahiti" width="1024" height="532" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-paradiso-del-surf-1024x532.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-paradiso-del-surf-300x156.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-paradiso-del-surf-768x399.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Tahiti-il-paradiso-del-surf.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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		<title>Guida della Polinesia francese: cosa vedere tra gli atolli, Tahiti, Moorea e Bora Bora</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-della-polinesia-francese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2019 11:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli ingredienti del mito ci sono tutti: il l&#8217;acqua blu come solo nei sogni, isolotti sparsi come una collana di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gli ingredienti del mito ci sono tutti: il <strong>l&#8217;acqua blu</strong> come solo nei sogni,<strong> isolotti sparsi</strong> come una collana di corallo, fiori colorati, la suggestione di un luogo lontano, <strong>sole, mare e sole</strong>. Se ci aggiungete la malìa delle donne dipinte da <strong>Gaugain</strong> capite perché per molti sfogliare la guida della <strong>Polinesia francese</strong> è come scorrere la <strong>mappa del paradiso</strong>. Con in più il vantaggio che, per quanto caro e agli antipodi, questo è un paradiso tutt’altro che perduto. E che si può vedere. Eppure per molti questo è, e rimane, il viaggio della vita. E forse è bello che sia così.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-la-montagna-e-il-mare.jpg" rel="lightbox[9447]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9454" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-la-montagna-e-il-mare-1024x507.jpg" alt="Guida della Polinesia francese" width="1024" height="507" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-la-montagna-e-il-mare-1024x507.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-la-montagna-e-il-mare-300x148.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-la-montagna-e-il-mare-768x380.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-la-montagna-e-il-mare.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I primi esploratori pensarono di aver trovato <strong>il paradiso sulla terra</strong> quando si imbatterono in queste<strong> isole perfette,</strong> uniche per la presenza di<strong> picchi vulcanici </strong>e<strong> atolli a filo dell’acqua</strong>, barriere coralline, acque calde e spiagge di sabbia bianca. A quella che era la natura ora l’uomo ha aggiunto <strong>resort di lusso esagerato</strong>, mercati pieni di colori, ristoranti baciati dal gusto francese. Ed è un quadro tanto perfetto che stupisce che questi fazzoletti di sabbia e corallo siano poi, in realtà, così poco affollati.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida della Polinesia francese: un paradiso non troppo affollato</h2>
<p style="text-align: justify;">La mancanza di <strong>orde di turisti</strong> è principalmente una conseguenza della lontananza di questa meta ma il risultato è che chi arriva pregustando tutto quello che sta scritto nella guida della Polinesia francese si stupisce di trovarle <strong>assai poco affollate</strong>. E diventa facile respirando il profumo di un<strong> tiare</strong> con il costume addosso e un pareo in mano trovare il proprio angolo di felicità senza altri intorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tuffarci nel mare però un po’ di informazioni: anche se forse non tutti lo sanno la Polinesia è formata da <strong>cinque arcipelaghi</strong> che compongono una <strong>collettività d’oltremare della<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/"> Francia</a></span></strong> (come, per esempio la parte settentrionale dell&#8217;isola di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isola-di-saint-martin/"><strong>Saint Martin</strong></a></span>). In totale le <strong>isole sono 118 di cui solo 67 abitate</strong> e suddivise nell’arcipelago delle <strong>Isole della Società</strong> &#8211; con le <strong>Isole del Vento e le Isole Sottovento</strong> -,  l&#8217;arcipelago delle i<strong>sole Australi</strong>, l&#8217;arcipelago delle <strong>Marchesi</strong>, l&#8217;arcipelago delle <strong>Gambier</strong> e quello delle <strong>Tuamotu</strong>: e per capire di cosa stiamo parlando pensiamo che si tratta di uno specchio di mare ad almeno <strong>6000 km dall&#8217;Australia</strong>. E ad oltre 22 ore di volo dall’Italia.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-la-natura.jpg" rel="lightbox[9447]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9457" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-la-natura-1024x555.jpg" alt="Guida della Polinesia francese" width="1024" height="555" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-la-natura-1024x555.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-la-natura-300x163.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-la-natura-768x416.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-la-natura.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Cinque arcipelaghi e 118 isole</h3>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo parlato di oltre <strong>60 isole abitate</strong>. La nostra guida della Polinesia Francese quindi vi fornirà qualche spunto utile per iniziare il vostro viaggio nel mito. La maggior parte dei turisti, comunque, sbarca nella capitale, <strong>Papeete</strong>, che si trova sull&#8217;isola di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-a-tahiti/"><strong>Tahiti</strong></a></span>, che ospita oltre il <strong>60 per cento della popolazione</strong> e l&#8217;aeroporto principale del paese. Tahiti è una delle isole più popolari tra i i viaggiatori e ci sono validi motivi: qui si trovano <strong>splendide spiagge</strong>, alcuni punti famosi per il <strong>surf</strong>, mercati vivaci e buone infrastrutture dove alloggiare e mangiare.<a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/ìGuida-della-Polinesia-francese-gli-atolli-privati-e-i-reort.jpg" rel="lightbox[9447]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9460" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/ìGuida-della-Polinesia-francese-gli-atolli-privati-e-i-reort-1024x501.jpg" alt="Guida della Polinesia francese" width="1024" height="501" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/ìGuida-della-Polinesia-francese-gli-atolli-privati-e-i-reort-1024x501.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/ìGuida-della-Polinesia-francese-gli-atolli-privati-e-i-reort-300x147.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/ìGuida-della-Polinesia-francese-gli-atolli-privati-e-i-reort-768x376.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/ìGuida-della-Polinesia-francese-gli-atolli-privati-e-i-reort.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">La guida della Polinesia Francese: arrivo a Tahiti</h4>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;isola di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-a-tahiti/"><strong>Tahiti</strong> </a></span>è divisa in due parti: la parte più grande a nord-ovest è conosciuta come <strong>Tahiti Nui,</strong> mentre la più piccola si chiama <strong>Tahiti Iti.</strong> Tahiti Nui è dominata da tre montagne che sono in realtà vulcani spenti: il <strong>monte Orohena</strong>, il più alto della Polinesia francese; il m<strong>ounte Aorai</strong>, noto per le sue incredibili viste; e <strong>Le Diadème</strong>, che sembra incoronare l&#8217;isola. Come è giusto che sia per una regina.</p>
<p style="text-align: justify;">Sull’isola si trova poi anche <strong>Papeete</strong>, il centro economico del paese. Poiché tutti i voli arrivano attraverso l&#8217;aeroporto internazionale di <strong>Faa&#8217;a</strong>, da qui è necessario passare e anche se la tentazione di correre verso altre destinazioni è forte può essere una buona idea fermarsi almeno un giorno o due. <strong>Papeete è una città vivace</strong> e multiculturale con viali affollati e un porto affollato.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-gli-splendidi-fondali.jpg" rel="lightbox[9447]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9455" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-gli-splendidi-fondali-1024x682.jpg" alt="Guida della Polinesia francese" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-gli-splendidi-fondali-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-gli-splendidi-fondali-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-gli-splendidi-fondali-768x512.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-gli-splendidi-fondali.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato municipale del centro, <strong>Le Marché</strong>, è un luogo per lo shopping  di oggetti locali coma la vaniglia e i pareo colorati. Proprio in fondo al <strong>Le Centre Vaima</strong> si trova il <strong>Robert Wan Pearl Museum</strong>, che è un ottimo punto di partenza se vuoi sapere tutto sulle famose perle nere di Tahiti. Per vivere come un locale, vai alla piazza <strong>Vai&#8217;ete</strong>  dopo il tramonto. Questa passeggiata sul lungomare prende vita di notte quando i food truck, <strong>Les Roulottes</strong>, aprono le loro finestre per servire una gamma di pasti a prezzi contenuti. E si può scegliere  tra cucina cinese, crépes francesi, bistecche, pesce fresco e persino pizza.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-mare-e-resort.jpg" rel="lightbox[9447]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9458" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-mare-e-resort-1024x499.jpg" alt="Guida della Polinesia francese" width="1024" height="499" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-mare-e-resort-1024x499.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-mare-e-resort-300x146.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-mare-e-resort-768x374.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-mare-e-resort.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Bora Bora e la sua magica laguna</h4>
<p style="text-align: justify;">La guida della Polinesia Francese però offre molti altri capitoli: <a href="https://www.travelfar.it/guida-di-bora-bora/"><span style="color: #008000;"><strong>Bora Bora</strong></span></a>, ad esempio, è celebre per le sue <strong>bellissime strutture di lusso</strong> ed è infatti la meta preferita degli <strong>sposi in luna di miele e dai soliti vip</strong> che vengono a farsi coccolare in resort esclusivi con spa e spiagge private. Chi arriva spesso usa una pista di atterraggio (costruita dalle truppe americane durante la seconda guerra mondiale) su un <strong>motu</strong> (ovvero un isolotto) nel bel mezzo della laguna cristallina.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi si traghetta sull&#8217;isola principale. La <strong>laguna è il cuore della vita dei vacanzieri</strong> che possono scegliere tra snorkeling e immersioni ma anche crociere in barca con fondo di vetro e pure passeggiate tra gli squali e nuotate con tartarughe giganti. Ma non solo: si possono fare gite di un giorno all’antico <strong>tempio di Marae</strong> e vedere i resti delle fortificazioni della Seconda Guerra mondiale, visitare le gallerie d&#8217;arte, assistere a una cerimonia di <strong>danza tahitiana</strong> e farsi tatuare con il sistema tradizionale. Attenzione: fa parecchio male.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-le-lagune.jpg" rel="lightbox[9447]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9461" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-le-lagune-1024x449.jpg" alt="Guida della Polinesia francese" width="1024" height="449" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-le-lagune-1024x449.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-le-lagune-300x131.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-le-lagune-768x337.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-le-lagune.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La nostra guida della Polinesia francese poi spazia verso <strong>Moorea</strong>, comodamente vicina a<strong> Tahiti</strong> (10 minuti in aereo o meno di un&#8217;ora in traghetto da Papeete) celebre per le sue <strong>baie spettacolari</strong>, spiagge di sabbia bianca e imponenti picchi vulcanici che formano una spina centrale frastagliata, che si riflette nelle circostanti lagune dalla superficie cristallina.</p>
<h4>Guida della Polinesia francese: Moorea da scoprire in scooter</h4>
<p style="text-align: justify;">Circa <strong>16.000 persone vivono a Moorea</strong> ma non ci sono vere cittadine: piuttosto <strong>piccoli insediamenti di casette</strong>, negozi e bancarelle fiancheggiano la <strong>strada asfaltata lunga 64 km</strong> che circonda l&#8217;isola permettendo di raggiungere i resort mentre le migliori spiagge sono tra il <strong>Moorea Village Hotel</strong> e l&#8217;<strong>Hotel Beachcomber</strong>, e vicino al <strong>Sofitel Ia Ora, </strong>poco lontano dall&#8217;aeroporto. Da non perdere poi le escursioni nell’interno con lo scooter o la bici ma anche sui camion che la gente usa come mezzo di trasporto.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-a-Bora-Bora-si-viaggia-in-barca.jpg" rel="lightbox[9447]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9463" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-a-Bora-Bora-si-viaggia-in-barca-1024x600.jpg" alt="Guida della Polinesia francese" width="1024" height="600" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-a-Bora-Bora-si-viaggia-in-barca-1024x600.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-a-Bora-Bora-si-viaggia-in-barca-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-a-Bora-Bora-si-viaggia-in-barca-768x450.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-a-Bora-Bora-si-viaggia-in-barca.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida della Polinesia francese: le Tuamotu</h4>
<p style="text-align: justify;">Ancora, sfogliando la guida della Polinesia Francese non si può non citare <strong>Rangiroa</strong>, che fa parte dell&#8217;arcipelago delle <strong>Tuamotu</strong>, ed è uno degli <strong>atolli più grandi del mondo</strong>. È un anello di terra bassa che circonda una profonda laguna turchese cristallina che è così vasta che l&#8217;intera isola di Tahiti potrebbe sprofondare.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-le-meraviglie-del-fondale.jpg" rel="lightbox[9447]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9464" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-le-meraviglie-del-fondale-1024x561.jpg" alt="Guida della Polinesia francese" width="1024" height="561" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-le-meraviglie-del-fondale-1024x561.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-le-meraviglie-del-fondale-300x164.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-le-meraviglie-del-fondale-768x420.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-le-meraviglie-del-fondale.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Immergersi con gli squali nell&#8217;acqua trasparente</h4>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;isola, a circa <strong>un&#8217;ora di volo da Tahiti</strong>, offre, tra le altre cose, tra le più <strong>belle immersioni al mondo</strong> grazie alla trasparenza dell’acqua mentre la temperatura si aggira piacevolmente intorno ai 27° C tutto l&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tratto in cui la laguna si apre sull&#8217;oceano, noto come <strong>Passo della Tiputa</strong>, è particolarmente ricco di vita marina ed è riconosciuto come uno dei più emozionanti luoghi per le<strong> immersioni con gli squali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma la lista delle destinazioni è molto più lunga e tra le isole meritano di essere ricordate anche <strong>Huahine, Raiatea, Tahaa, Wallis, Nuka Hiva, Tikehau, Fakarava e Hiva Oa</strong>. Le opzioni sono quasi infinite e la bellezza naturale è la stessa ovunque decidiate di fermarvi. Ricordate però che i<strong> trasporti possono essere costosi</strong> e per questo molti viaggiatori per la prima volta sono più che soddisfatti di esplorare <strong>Tahiti e la vicina Moorea</strong>, che sono collegati da un regolare servizio di traghetti. Anche <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-polinesia/"><strong>le navi mercantili</strong></a></span> sono spesso attrezzate per trasportare i turisti ma volare è ancora spesso l&#8217;unica opzione percorribile.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-una-spiaggia-a-bora-bora.jpg" rel="lightbox[9447]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9466" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-una-spiaggia-a-bora-bora.jpg" alt="Guida della Polinesia francese" width="1023" height="544" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-una-spiaggia-a-bora-bora.jpg 1023w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-una-spiaggia-a-bora-bora-300x160.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-una-spiaggia-a-bora-bora-768x408.jpg 768w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">La guida della Polinesia Francese: quando andare</h4>
<p style="text-align: justify;">Gli arcipelaghi godono di un <strong>clima tropicale</strong>, caldo e umido tutto l&#8217;anno, con una media di <strong>otto ore di sole al giorno</strong>. Le isole vivono una <strong>stagione delle piogge, in genere tra la fine di ottobre e l&#8217;inizio di marzo</strong>, quando si possono trovare cieli nuvolosi e incontrare brevi acquazzoni. Durante il resto dell&#8217;anno, la pioggia è rara e le temperature alte anche se temperate da brezze rinfrescanti. La temperatura dell&#8217;<strong>acqua varia tra i 26° C e i 29° C</strong> rendendo la balneazione estremamente piacevole tutto l&#8217;anno. Il periodo migliore quindi va da maggio a la fine di ottobre, quando le temperature sono un po &#8216;più miti e c&#8217;è meno rischio di pioggia.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-gli-atolli.jpg" rel="lightbox[9447]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9467" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-gli-atolli.jpg" alt="Guida della Polinesia francese" width="1010" height="592" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-gli-atolli.jpg 1010w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-gli-atolli-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Polinesia-francese-il-mare-e-gli-atolli-768x450.jpg 768w" sizes="(max-width: 1010px) 100vw, 1010px" /></a></p>
<h4>Guida della Polinesia francese: parliamo di prezzi</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine le noti dolenti: queste isole sono un paradiso ma sono anche notoriamente <strong>molto costose</strong>. E per una serie di motivi. Quasi tutto, tranne <strong>pesce e frutta</strong>, deve essere <strong>importato</strong> &#8211; rendendo il cibo ovviamente assai caro. A questo si aggiunga <strong>l&#8217;alto costo dell&#8217;energia</strong> e si ottiene la prova che il paradiso si paga. Le località di <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-bora-bora/">Bora Bora</a></span> e Taha&#8217;a</strong> tendono ad essere più costose, mentre quelle di <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-a-tahiti/">Tahiti</a></span>, Moorea e le Tuamotu</strong> possono essere decisamente meno care.</p>
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		<title>Viaggio in Polinesia, da Tahiti alle Marchesi  navigando nel blu su un cargo</title>
		<link>https://www.travelfar.it/viaggio-in-polinesia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Galli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2016 08:09:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lontano. Dove non ci si può quasi nemmeno pensare. “Se qui decidiamo di arrabbiarci, chi se ne accorge a Parigi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lontano. Dove non ci si può quasi nemmeno pensare. “Se qui decidiamo di arrabbiarci, chi se ne accorge a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parigi</strong></a></span>, <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/week-end-a-new-york/" target="_blank" rel="noopener"><strong>New York</strong></a></span> o <strong>Mosca</strong>?” chiosa Franck, francese di nascita, ma ormai polinesiano dentro. “Che cosa importa che si accorgano?” verrebbe da rispondere a questo europeo che è stato stregato dai <strong>Mari del Sud</strong>. Nel suo caso, fu il servizio militare a portarlo a compiere il suo <strong>viaggio in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-polinesia-francese/" target="_blank" rel="noopener">Polinesia</a></span></strong>: “Il periodo di leva si abbreviava se svolto in un <strong>Paese d’oltre mare</strong>, ma io mi sono arruolato a vita!” scherza mentre, a piedi scalzi, guida una jeep per turisti: è questa la sua nuova “naja”. Franck è uno dei tanti a cui la <strong>Polinesia Francese</strong> ha rubato il cuore, barattandolo con 22 ore di volo, un fuso orario che impone il sonno mentre i più sono desti ed un oceano che sospinge il resto del mondo a distanza di sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-in-volo-tra-le-isole.jpg" rel="lightbox[1770]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1840" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-in-volo-tra-le-isole-1024x640.jpg" alt="Viaggio in Polinesia" width="1024" height="640" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-in-volo-tra-le-isole-1024x640.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-in-volo-tra-le-isole-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-in-volo-tra-le-isole.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Viaggio in Polinesia: il viaggio della vita</h2>
<p style="text-align: justify;">Eppure in questo eden selvaggio lontano da tutto, ti senti al centro, soprattutto dei sogni di chi va in fuga agli antipodi, alla ricerca dell&#8217;emozione esotica di un <strong>viaggio in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-polinesia-francese/" target="_blank" rel="noopener">Polinesia</a></span></strong>: mare caldo e pescoso che neanche a disegnarlo; aggiungi un bungalow overwater ed ecco la prigionia dolce e pigra della laguna cui ci si “condanna” volentieri per due settimane o più. Il sogno perfetto, il viaggio di un vita, quasi un “non luogo” che la nostra mente ha costruito in mesi di navigata immaginazione e anni di stress accumulato. <strong>Bora Bora</strong>, Raiatea, <strong>Rangiroa</strong> e <strong>Moorea</strong>, sillabe che sono già vacanza, isole che sono una scommessa con la natura: due metri in più di acqua sul pianeta e le vedremmo inabissarsi per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma si può andare oltre e spingere la soglia del paradiso un po’ più in la, per la precisione, fra il 7° e l’11° grado di latitudine sud. E’ qui che il destino ha affondato <strong>dodici isolotti vulcanici</strong>, alcuni poco più che scogli, di una bellezza mozzafiato. Si chiamano <strong>Isole Marchesi</strong> solo dal 1595, quando le battezzò così, in onore della compagna del<strong> vicerè del Perù</strong>, il conquistador Mendaña Y Neira. Ma non fu un nome a cambiare la natura di questa Henua’enana, “terra degli uomini”, fieri del loro isolamento: l’arcipelago avrebbe respinto ancora a lungo brame e vascelli dell’uomo venuto da lontano.</p>
<h3>Missionari, esploratori e personaggi del mito</h3>
<p style="text-align: justify;">Era già successo poco prima a Ferdinando Magellano e non andò meglio a molti missionari e naviganti che si limitarono a bordeggiare le loro sponde per secoli. Il mare diede filo da torcere anche a <strong>James Cook</strong> e a <strong>Louis Antoine de Bouganville</strong> che nel Settecento riuscirono infine ad approdare sulle sponde delle Marchesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-tra-le-isole.jpg" rel="lightbox[1770]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1836" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-tra-le-isole-1024x410.jpg" alt="Viaggio in Polinesia" width="1024" height="410" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-tra-le-isole-1024x410.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-tra-le-isole-300x120.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-tra-le-isole.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio in Polinesia: ma a bordo di un cargo</h4>
<p style="text-align: justify;">Oggi le cose non sono molto cambiate: l’unico modo (insieme a costosi e prenotatissimi voli interni e ad un paio di navi crociera che a volte vi si dirigono) per questo alternativo <strong>viaggio in Polinesia</strong> passa ancora per quel mare di cobalto a bordo di uno dei pochi cargo al mondo che trasporti anche i turisti: si chiama <strong>Aranui III</strong>, è il terzo di una generazione di questi enormi scafi bianchi che fanno scalo alle Marchesi, riagganciando per un attimo anche i suoi novemila abitanti al resto del pianeta. Quindici giorni di navigazione e non vorreste più tornare: si lasciano <strong>Tahiti</strong> e le isole della Società, si attraversa l’arcipelago delle <strong>Tuamotou</strong>, sfiorando due atolli, <strong>Fakarawa</strong> e <strong>Rangiroa</strong>, l’ultimo assaggio della bellissima Polinesia più tradizionale, per poi fare rotta verso le <strong>Marchesi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La vostra casa saranno i quattro ponti di Aranui e il cielo senza inverno che copre queste acque del <strong>Pacifico</strong>. Aranui è grande (117 x 75 m) e può ospitare fino a 200 passeggeri e 65 membri di equipaggio che si occupano anche delle 2500 tonnellate di carico che ad ogni tappa vanno scaricate o ribilanciate sulla prua e nelle viscere del cargo. Alla partenza in cucina lo chef Boris Rabin ripete la lista della spesa “100 kg di tonno, 16 scatole di uova…” perché tutto deve essere già a bordo, l’acqua invece viene desalinizzata al ritmo di 50 tonnellate al dì.</p>
<h4>I  segreti della motonave che viaggia tra le isole</h4>
<p style="text-align: justify;">“La velocità di crociera è fra 11 e i 14 nodi, con un motore di 5200 cavalli – spiega fiero Nédo Totic, ingegnere meccanico in servizio permanente su <strong>Aranui</strong>, quasi come il collega, responsabile dell’elettronica, Georges Nemes, dalla <strong>Romania</strong>: la sua cabina è una dependance di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-bucarest/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bucarest</strong></a></span>, con filmati e musiche del suo paese per non sentire la nostalgia. Il resto dell’equipaggio invece è rigorosamente francese polinesiano in linea con il new deal del Paese che per anni ha dato lavoro a francesi del continente ed europei mentre oggi tende a pensare prima ai suoi “figli”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-Il-cargo-Aranui.jpg" rel="lightbox[1770]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1837" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-Il-cargo-Aranui-1024x573.jpg" alt="Viaggio in Polinesia" width="1024" height="573" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-Il-cargo-Aranui-1024x573.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-Il-cargo-Aranui-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-Il-cargo-Aranui.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Viaggio in Polinesia:  libertà e disciplina</h4>
<p style="text-align: justify;">Una volta saliti sul cargo diverrete parte dell’equipaggio. ”Trovo sulla barca la libertà e la disciplina che amo” è la massima che impronta ogni viaggio. Assegnazione cabine, indicazione della “cambusa” con relativi orari e poi via con le esercitazioni mentre il porto di <strong>Papeete</strong>, con il profilo rosa del tempio Paofai si allontana all’orizzonte. Divisi in gruppi imparerete a divincolarvi fra ponti, prua, piscina, fitness room e poppa per localizzare le scialuppe più vicine. “Serve il passaporto in casi di fuga?” grida stridula una passeggera americana?”.</p>
<p style="text-align: justify;">Meno male che per ora le prove di sbarco sono un vezzo da reality e non la realtà. La “fauna” di bordo vi conquisterà: c’è l’irrestibile compagnia tedesca di vecchi amici in fuga da pensione o affari, figli e nipotini, la solitaria inglese in cerca di ispirazione per un libro che non pubblicherà, coppie di piccioncini sempre per mano, e via osservando.</p>
<p style="text-align: justify;">L’equipaggio dell’<strong>Aranui</strong> è molto vario: guide giovani e vecchi di lupi di mare, ragazzi simpatici e studiosi preparati ogni giorno si impegneranno per tenere lezioni di <strong>cultura polinesiana</strong>, dalla storia, all’antropologia, dai 50 modi per allacciare un pareo a come non sfigurare in una <strong>danza tahitiana</strong>. Ogni giorno sbarcherete con indicazioni precise su come non perdervi, anche se sulle isole sarà proprio questo il vostro più recondito desiderio.</p>
<h4>Navigando al ritmo dell&#8217;ukulele</h4>
<p style="text-align: justify;">Gli italiani si ripassino un po’ di inglese o francese che, con il tedesco e il polinesiano stretto sono le lingue più parlate a bordo. Il resto dell’equipaggio invece, dal mozzo al capitano, dall’ingegnere al marinaio lo scoprirete soprattutto la sera quando, al suono frizzante dell’<strong>ukuele</strong>, la ciurma improvvisa concerti e festini a cui è vietato non partecipare. Unica assenza giustificata è quella di chi preferisca starsene in disparte su una sdraio a completare il proprio diario di bordo mentre ascolta la nenia dell’onda lunga del <strong>Pacifico</strong>, decifrando il ricamo di stelle del cielo australe.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-le-isole-Marchesi.jpg" rel="lightbox[1770]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1838" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-le-isole-Marchesi-1024x667.jpg" alt="Viaggio in Polinesia" width="1024" height="667" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-le-isole-Marchesi-1024x667.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-le-isole-Marchesi-300x195.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-le-isole-Marchesi.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio in Polinesia: e infine le Marchesi</h4>
<p style="text-align: justify;">La mattina durante il <strong>viaggio in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-polinesia-francese/" target="_blank" rel="noopener">Polinesia</a></span></strong> a bordo del cargo la sveglia suona presto: all’alba del terzo giorno aprirete gli occhi e le <strong>Marchesi</strong> saranno già li, all’improvviso dall’oblò: ruvide, selvagge, brune, l’una diversa dall’altra. Qui anche il tempo è diverso: il fuso è mezz’ora avanti rispetto al resto della <strong>Polinesia</strong> e non si dice &#8220;Ia ora na&#8221; per dare il benvenuto, ma &#8220;Kao’anui&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">“Parlano della morte come tu parli di un frutto, guardano il mare come tu guardi un pozzo”. Così le cantava <strong>Jacques Brel</strong> per indicarne la grandezza e la bellezza primitiva, quasi impavida, come si addice a dei grossi scogli immersi dal destino in acque profonde e lontane. Lontane da tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono 1500 i chilometri che separano questo arcipelago da <strong>Papeete</strong>: “Come andare da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parigi</strong></a></span> alla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-svezia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Svezia</strong></a></span>”, ripetono i marinai senza sapere, in fondo, che cosa significhi dato che la loro vita si è sempre svolta qui: “Per il viaggio inaugurale andai nei cantieri romeni dove fu costruita a prendermi l’Aranui – racconta orgoglioso il capitano Théodore Oputu, fra radar, cartine e gsp – passammo il <strong>Bosforo, il Mediterraneo, Gibilterra</strong>, l’Atlantico e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-a-panama/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Panama</strong></a></span>. Ehi, ma che traffico per fare manovra! Niente a che vedere con il Pacifico: qui il radar &#8211; se va bene &#8211; non segnala che qualche balena alla deriva”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-il-cargo-Aranui-allormeggio.jpg" rel="lightbox[1770]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1839" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-il-cargo-Aranui-allormeggio-1024x619.jpg" alt="Viaggio in Polinesia" width="1024" height="619" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-il-cargo-Aranui-allormeggio-1024x619.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-il-cargo-Aranui-allormeggio-300x181.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-il-cargo-Aranui-allormeggio.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio in Polinesia: un capriccio di roccia in un mare tropicale</h4>
<p style="text-align: justify;">L’arrivo di Aranui è un evento che tocca in sorte ad ognuna delle isole una volta ogni tre settimane. Ad annunciarne l’arrivo di lontano, il suono baritono della sirena: chi può accorre al molo. C’è chi attende barche, automobili, motorini o animali, o più semplicemente cibo e vestiti. Ma c’è chi non attende nulla se non aver qualcosa di diverso da osservare. <strong>Aranui</strong> è un’istituzione: voi allungherete il catalogo della merce rara.</p>
<p style="text-align: justify;">Un fiore di tiaré come benvenuto e non ci sarà bisogno di altro. Ua Pou è il primo scalo: sembra una bestia addormentata a pelo d’acqua, con altissime scogliere che somigliano ad <strong>un’Irlanda tropicale</strong> o a nuove <strong>Svalbard</strong> catapultate per capriccio in un mare tropicale. Ua Pou ha spiagge di ciottoli scuri che sembrano dipinti e una vegetazione di acacia che la rende brulla e odorosa. Ma il vostro sguardo sarà rapito verso l’alto a contemplare “la cattedrale”, i picchi di basalto che formano il Monte Oave (1203 metri), fra le vette più alte di tutta la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-polinesia-francese/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Polinesia</strong></a>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-danzatori.jpg" rel="lightbox[1770]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1841" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-danzatori-1024x576.jpg" alt="Viaggio in Polinesia" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-danzatori-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-danzatori-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-danzatori.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio in Polinesia: ci sono i pini. Non i cannibali</h4>
<p style="text-align: justify;">“Urì nude, banchetti di cannibali, boschi di palme, guerrieri tatuati e foreste vergini custoditi da idoli spaventosi”. Sono le parole con cui <strong>Herman Melville</strong> descrive nel romanzo Taipi, a fine Ottocento, il suo entusiasmo nell’imbarcarsi per le <strong>Isole Marchesi</strong>, la patria dei &#8220;Derniers sauvages&#8221; secondo l’immaginario collettivo dell’epoca.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi invece sono i taxisti, in abiti floreali a lottare con i pulmini per “accaparrarsi” i pochi turisti che scendono dal cargo. La baruffa è graziosa e stride con l’assoluta tranquillità di <strong>Taiohae</strong>: poche case, ufficio postale, municipio, scuola, una rotonda ovviamente alla francese e lungo mare costellati di tiki, statue sacre antropomorfe che nel folto della vegetazione, incutono timore, mentre in strada sembrano più mansuete.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima tappa è la bella cattedrale costruita con pietre colorate provenienti da tutte le <strong>Marchesi</strong> e dove gli artigiani locali hanno intagliato nel legno altare, pulpito e via crucis: solo così l’ulivo di Getsemanì si trasforma in un frondoso albero del pane. Poi ci si addentra nella foresta e si sale fino a sfiorare una colonia di pini tropicali “ormai inutilizzabile come legname da costruzione perché per errore le piante furono piantate troppo vicine”, spiega Marie Helene, biologa francese.</p>
<p style="text-align: justify;">Lei venne qui 15 anni fa per studiare ma vi trovò l’amore ed ora aiuta il marito a fare da driver e guida. Due figli, una casa in costruzione nel bosco e il progetto di allevare cavalli: “Se non vuoi il lusso, ma la pace, qui troverai il tuo equilibrio”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-Taipivai.jpg" rel="lightbox[1770]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1842" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-Taipivai-1024x768.jpg" alt="viaggio in Polinesia" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-Taipivai-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-Taipivai-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-Taipivai.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Melville e l&#8217;incontro con i cannibali</h4>
<p style="text-align: justify;">E’ un po’ quanto accadde a <strong>Herman Melville</strong>: lui ammutinandosi dalla sua nave, finirà prigioniero o meglio ospite proprio dei <strong>Taipi</strong>, tribù fino ad allora ritenuta sanguinaria e cannibale. In un tourbillon di acute descrizioni ed esilaranti equivoci Melville vivrà a lungo con loro ma finirà per fuggire nel timore di finire in un pentolone o forse di non rivedere più la sua America.</p>
<p style="text-align: justify;">La<strong> baia di Melville</strong>, <strong>Taipivai</strong>, è un fiordo costellato di palme da cocco: la chiamano la riviera dei cocotiers, un’attività che ancor oggi è il primo impiego degli isolani. Con un po’ di fortuna e molto autan addizionato al monoi locale vi difenderete dal terribile bacio del nono, la pulce della sabbia. Addentrandovi nell’interno della foresta potrete visitare<strong> Paeke</strong>, uno dei più bei siti archeologici delle <strong>Marchesi</strong>, imparando a distinguere un paepae, il basamento, dal mea’e il luogo sacro dove si venerano e si temono i grandi Tiki di tufo rossastro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-tomba-di-Paul-Gauguins.jpg" rel="lightbox[1770]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1843" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-tomba-di-Paul-Gauguins-1024x596.jpg" alt="Viaggio in Polinesia" width="1024" height="596" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-tomba-di-Paul-Gauguins-1024x596.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-tomba-di-Paul-Gauguins-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Polinesia-tomba-di-Paul-Gauguins.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio in Polinesia: da Gaugain a Jacques Brel</h4>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Et s’il n’y a pas d’hiver, Cela n’est pas l’été&#8221;, anche se non c’è inverno, laggiù non è nemmeno solo estate, cantava a fil di voce <strong>Jacques Brel</strong> uno dei figli adottivi più amati della<span style="color: #008000;"> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-polinesia-francese/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Polinesia Francese</strong></a></span>: quando seppe di essere malato diede scacco alla morte, affrettandosi spontaneamente verso un paradiso terrestre, uno degli ultimi rimasti: era il 1975 e Brel scelse la baia di <strong>Atuona</strong> ad Hiva Oa. Era lo stesso villaggio dove nel 1901 si era ritirato anche <strong>Paul Gauguin</strong>, alla ricerca “dell’ultima scintilla di entusiasmo”, dopo aver già vissuto lungamente a Papeete.</p>
<p style="text-align: justify;">I due oggi sono sepolti a pochi metri di distanza nel <strong>cimitero du Calvaire</strong> sulla collina che domina la baia. Un albero di banyan per Jacques, un frangipane per <strong>Gaugain</strong>. Molto amato il primo, che con il suo ultraleggero Jojo trasportava anche i malati da un’isola all’altra, più contestato il secondo: oggi di entrambi si visitano i luoghi dove abitarono. Nell’hangar dov’è conservato l’aereo di Brel gli altoparlanti diffondono le note delle sue canzoni. “Sei l’unico uomo per cui abbia pianto davvero”, ha lasciato scritto sul registro dei visitatori Elizabeth.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’atelier di <strong>Gaugain</strong> invece solo 75 riproduzioni e centinaia di oggetti e cartoline di tutte le sue opere: nessun paese nemmeno la Francia ha concesso un’opera originale del pittore. Ma non serve, forse: il suo spirito più indomito aleggia qui, fra la maison de Jouir e il grande prato che diventa spiaggia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Polinesia-vista-sulle-isole.jpg" rel="lightbox[1770]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1844" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Polinesia-vista-sulle-isole-1024x636.jpg" alt="viaggio-in-Polinesia---" width="1024" height="636" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Polinesia-vista-sulle-isole-1024x636.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Polinesia-vista-sulle-isole-300x186.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Polinesia-vista-sulle-isole.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio in Polinesia: il diario di un sogno</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le Marchesi</strong> sono questo e molto altro, un vortice di suggestioni, cui dovrete mettere ordine ritornati sul cargo. Nei lunghi momenti di navigazione, mentre <span style="color: #000000;"><strong>Aranui</strong></span> scivola sulle onde per condurvi verso una nuova emozione, portatevi quel libro che non avete mai avuto tempo di leggere. Oppure in alternativa, potreste cominciare a scriverne uno. Un <strong>viaggio in Polinesia</strong> se le merita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-polinesia/">Viaggio in Polinesia, da Tahiti alle Marchesi  navigando nel blu su un cargo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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