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Guida di Bora Bora: cosa vedere e cosa fare nell’isola della Polinesia

Guida di Bora Bora: cosa vedere e cosa fare nell’isola della Polinesia

Ha meno di 9000 abitanti ma è famosa in tutto il mondo. Ha una circonferenza di meno di 30 km ma per molti è qui che si trova il paradiso. La guida di Bora Bora deve per forza partire da qui: dal confronto tra le dimensioni di questo spicchio di terra, parte delle isole della Società, e la sua nome di perla tra le perle della Polinesia francese. Per qualcuno l’isola più bella del sud del Pacifico. Per altri, la più bella al mondo.

Una esagerazione? Probabilmente si. Ma resta il fatto che qui pittori, artisti e amanti del bello hanno da sempre trovato ispirazione. E che ognuno di noi resta rapito di fronte alle spiagge di sabbia bianca affacciate su lagune piene di vita e di colori. E non a caso, ormai da decenni, chi può si sceglie per il viaggio di nozze questa meta con i suoi bungalow sospesi sull’acqua. Se arrivano anche vip come Keith Urban e Nicole Kidman hanno fatto questa scelta un motivo ci sarà.

Guida di Bora Bora

Guida di Bora Bora: la barriera e i motu

Sfogliare una guida di Bora Bora è decisamente semplice: l’isola propriamente detta sorge infatti al centro di una laguna, circondata a nord e a est da due lunghi motu – ovvero rilievi sabbioso che sporgono di poco dall’acqua al margine delle barriere coralline : sono Motu Mute (dove si trova l’aeroporto) e Motu Piti Aau. A nord-est la barriera corallina affiora con piccoli lembi sabbiosi, mentre a sud-ovest sorge un altro motu chiamato Toopua. C’è anche un isolotto chiamato Teavanui che segnala il punto in cui la barriera corallina si interrompe. E’ da qui che la laguna e il mare aperto dialogano e attraverso cui passano le navi e i pesci. Per il resto la barriera corallina cinge Bora Bora come una diga. O se preferite con una boa di coralli e colori.

Lo abbiamo detto all’inizio: Bora Bora è un’isola piccola ma resa speciale dall’improvviso innalzarsi del  monte Otemanu, che raggiunge i 720 metri. Partendo dallo zero del mare si staglia come una guglia e lo si vede quindi da molto lontano. Per visitare l’interno si possono usare delle auto a noleggio – meglio 4×4 – con cui esplorare le strade che si infilano nella vegetazione fino ai punti panoramici. Ma sono strade strette e spesso maltenute. E una sola è asfaltata.  Per i più sportivi degli scarponcini da trekking permettono di seguire la trama dei sentieri nel verde. Per arrivare alla spiaggia più grande dell’isola principale, Matira,  si deve andare verso la punta più a sud dove oltre alla spiaggia si trovano anche vari hotel e ristoranti.

Guida di Bora Bora

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A differenza di Tahiti e Moorea, la maggior parte dei resort turistici di Bora Bora non si trova sull’isola vera e propria, ma piuttosto sul bordo dei piccoli motu che la circondano. Per questo motivo, molto probabilmente viaggerete dall’aeroporto al vostro resort via barca e una barca sarà il mezzo di trasporto con cui vi muoverete più frequente. Per le località situate sull’isola principale, c’è la possibilità di prendere il traghetto per il villaggio portuale di Vaitape, dove il trasporto via terra è disponibile per le singole località.

Bora Bora non ha una vera città  ma il suo più grande villaggio e porto principale è Vaitape, che ospita alcune dozzine di negozi e diversi ristoranti e bar sul lungomare. Questo è il luogo giusto per fare spesa e scoprire l’artigianato che propone, ovviamente, souvenir esclusivi come le perle nere di Tahiti, gioielli di conchiglie, pareo dai mille colori, sculture in legno e oli profumati. Per scoprire Vaitape è piacevole e sufficiente una breve passeggiata anche perché è generalmente molto tranquilla soprattutto durante la lunga pausa dei negozi del mezzogiorno. Tranne quando le navi da crociera sono in porto.

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Guida di Bora Bora: lo spettacolo dall’alto

Arrivare a Bora Bora è di per sé uno spettacolo visto che il volo permette di vedere all’orizzonte il monte Otemanu che sorge all’improvviso come un picco verde circondato da acqua azzurra. Avvicinandosi poi si cominciano a scorgere i resort di lusso, con i bungalow dai tetti di paglia e le lunghe passerelle stese sul mare.

L’aeroporto sorge su un motu ed è stato costruito, come ricorda le guida di Bora Bora, durante la seconda guerra mondiale dalle truppe americane. Qui arrivano diversi voli giornalieri di Air Tahiti con aerei turboelica dall’aeroporto internazionale di Faa’a a Papeete e dall’aeroporto più piccolo di Moorea, oltre ai collegamenti da diverse altre isole della Polinesia francese. Quando sbarcherete verrete accolti dalle dolci note della musica polinesiana e dalla fragranza dei fiori di tiare.

Per il resto la differenza la farà il mare: la guida di Bora Bora al capitolo cosa fare vi elencherà tutte le attività connesse all’acqua. Snorkeling, immersioni ma anche semplici nuotate vi porteranno verso un paradiso di acqua calda e pesci colorati. In molti punti della laguna si può nuotare tra gli squali e le razze anche mescolandosi a loro. In ogni punto la trasparenza dell’acqua è straordinaria e anche chi non ha dimestichezza coi fondali vivrà esperienze uniche.

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Guida di Bora Bora: quando andare

Il clima a Bora Bora e nelle isole circostanti è tropicale con una stagione umida e una secca. La stagione umida (l’estate) va da novembre fino ad aprile e cadono tre quarti delle piogge dell’anno con un alto tasso di umidità e la temperatura di 30 °C. La stagione secca va da maggio ad ottobre e in questo periodo il turismo è al suo picco nell’isola. Durante questi mesi le temperature di abbassano di pochi gradi e la pioggia è rara, la temperatura dell’acqua è calda. Ma in compenso i prezzi schizzano verso l’alto.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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