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	<title>Riad Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Riad Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Cosa vedere a Marrakech: la guida della medina, delle moschee e della sua piazza</title>
		<link>https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-marrakech/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2017 11:21:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La parola Marrakech viene dall&#8217;unione dei due termini amur e kush. E il significato è Terra di Dio. Non serve [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-marrakech/">Cosa vedere a Marrakech: la guida della medina, delle moschee e della sua piazza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La parola <strong>Marrakech</strong> viene dall&#8217;unione dei due termini <strong>amur</strong> e<strong> kush</strong>. E il significato è <strong>Terra di Dio</strong>. Non serve altro per spiegare la bellezza di questa grande città che, e non è un modo di dire, lascia a chi la scopre i desiderio di tornare. Per tuffarsi di nuovo nel labirinto delle sue strade, nella folle magia della sua piazza e nella magica atmosfera della medina, la parte antica. Per cominciare a capire <strong>cosa vedere a Marrakech</strong> partiamo da qualche informazione pratica: la terza città più grande del<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>Marocco</strong></a></span> &#8211; dopo <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-casablanca-in-marocco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Casablanca</strong></a></span> e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-a-fes-la-prima-citta-imperiale-del-marocco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Fes</strong></a></span> &#8211;  si trova ai piedi delle<span style="color: #008000;"><strong> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-marocco-da-marrakech-al-deserto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">montagne dell&#8217;Atlante</a></strong></span> e abbastanza vicino al deserto del <strong>Sahara</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La città, poi, è divisa in due: la zona moderna conosciuta come <strong>Ville Nouvelle</strong> o <strong>Gueliz</strong> e la parte storica della città, la <strong>Medina</strong>. E viste le differenze sembra di trovarsi di fronte a due città completamente lontane e separate. La Medina è un labirinto in apparenza inestricabile di vicoli e strette strade con piccoli negozi e banchi, un reticolo pieno di rumori di vita e odori. Nella parte nuova della città, invece, si trovano <strong>ristoranti moderni</strong>, negozi di marca e catene di fast food come quelli che imperversano in altre parti del mondo. Ma questa non è una città come le altre.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-la-zona-intorno-alla-piazza.jpg" rel="lightbox[5966]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5973" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-la-zona-intorno-alla-piazza-1024x597.jpg" alt="Cosa vedere a Marrakech" width="1024" height="597" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-la-zona-intorno-alla-piazza-1024x597.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-la-zona-intorno-alla-piazza-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-la-zona-intorno-alla-piazza.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Marrakech: la città rossa</h2>
<p style="text-align: justify;">Questa premessa per dire che riassumere in poche righe le cose da vedere a Marrakech non è facile. Perché la “<strong>città rossa</strong>” ha molti volti e molti segreti. È un luogo che riempie tutti i sensi con colori, suoni, sapori speziati, palazzi splendidi a fianco di baracche sordide e dove, a volte, tanta ricchezza di stimoli può diventare quasi faticosa ed eccessiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/fare-shopping-a-marrakech-in-marocco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>souk</strong></a></span>, il mercato ti troverai circondato di gente e mercanti, oggetti e profumi da ogni lato mentre la grande piazza <strong>Djemaa El Fna</strong> è difficile persino da raccontare con il suo catalogo infinito di bancarelle che arrivano con il buio mentre durante il giorno è il regno di <strong>incantatori di serpenti</strong> e turisti affascinati e smarriti. Da qui si parte per l&#8217;esperienza di shopping forse più estrema della vostra vita dove imparerete l&#8217;arte complessa della trattativa. Ma non c&#8217;è solo questo ed ecco perché alla domanda “<strong>Cosa vedere a Marrakech</strong>?” la risposta può essere solo: “Marrakech in tutte le sue forme”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-i-vicoli-nel-souk.jpg" rel="lightbox[5966]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5974" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-i-vicoli-nel-souk-1024x558.jpg" alt="Cosa vedere a Marrakech" width="1024" height="558" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-i-vicoli-nel-souk-1024x558.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-i-vicoli-nel-souk-300x163.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-i-vicoli-nel-souk.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">La magica piazza Djemaa el-Fna</h3>
<p style="text-align: justify;">La piazza centrale e lo spazio dedicato al <strong>cibo da strada</strong> nel cuore della città si chiama <strong>Djemaa el-Fna</strong>. E una volta che l&#8217;avrete vista non la dimenticherete mai più.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei secoli passati era il sito delle esecuzioni pubbliche (ed ecco perché secondo alcuni il nome significa “assemblea dei morti) ma oggi è un luogo che ferve <strong>24 ore su 24</strong>, sette giorni su sette. Questa enorme piazza è un calderone di attività con colori, profumi, suoni e scene sempre mutevoli. Durante il giorno la grande piazza è frequentata da incantatori di serpenti, <strong>addestratori di scimmie,</strong> improbabili guaritori venditori d&#8217;acqua, <strong>dentisti di strada</strong> e venditori di bancarelle di ogni genere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma è quando cala il sole che la piazza inizia per davvero a esplodere di vita. Da ogni angolo arrivano carretti spinti a mano che si trasformano in bancarelle che offrono <strong>cibo di ogni genere</strong>. E a quel punto la domanda diventa: cosa assaggiare?. Il cielo si riempie di fumi e vapori, il rumore dei generatori si mescola al fracasso delle voci e intorno si affannano turisti e gente del posto, donne che offrono <strong>disegni con l&#8217;hennè</strong>, musicisti. Insomma, tanta vita ed ecco perché ci sono anche <strong>borseggiatori, artisti della truffa</strong> e mendicanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-incantatori-di-serpenti-a-Jemaa-El-Fna.jpg" rel="lightbox[5966]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5975" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-incantatori-di-serpenti-a-Jemaa-El-Fna-1024x691.jpg" alt="Cosa vedere a Marrakech" width="1024" height="691" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-incantatori-di-serpenti-a-Jemaa-El-Fna-1024x691.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-incantatori-di-serpenti-a-Jemaa-El-Fna-300x202.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-incantatori-di-serpenti-a-Jemaa-El-Fna.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Una piazza patrimonio di tutti</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma poco conta in una piazza che per l&#8217;<strong>Unesco</strong> è un tesoro del <strong>patrimonio orale e immateriale dell&#8217;umanità</strong>. Voi andate in giro, assaggiate spiedini alla griglia e spremuta, uova e, se lo volete, teste di capra bollite mentre la notte prosegue e la piazza diventa un immagine quasi surreale. Simbolo di una città e di un paese unici.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-cibo-di-strada.jpg" rel="lightbox[5966]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5983" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-cibo-di-strada-1024x572.jpg" alt="cosa vedere a Marrakech" width="1024" height="572" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-cibo-di-strada-1024x572.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-cibo-di-strada-300x167.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-cibo-di-strada.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">La Koutoubia:  un peccato  vederla solo da fuori</h4>
<p style="text-align: justify;">Quando sarete nella piazza <strong>Djemaa el-Fna</strong> non potrete non notare la vicina <strong>moschea</strong> chiamata <strong>Koutoubia</strong> la più importante della città e anche per questo voce fondamentale di ogni guida della città. Ma non solo: è veramente bellissima ed è uno dei migliori esempi della <strong>architettura almohade</strong>, splendida per le sue proporzioni. Il nome pare significhi che è la <strong>moschea dei Librai</strong> perché un tempo qui si commerciava in libri ed era il luogo degli scrivani pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-le-carrozze-sullo-sfondo-della-Koutoubia.jpg" rel="lightbox[5966]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5976" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-le-carrozze-sullo-sfondo-della-Koutoubia-1024x554.jpg" alt="Cosa vedere a Marrakech" width="1024" height="554" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-le-carrozze-sullo-sfondo-della-Koutoubia-1024x554.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-le-carrozze-sullo-sfondo-della-Koutoubia-300x162.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-le-carrozze-sullo-sfondo-della-Koutoubia.jpg 1199w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto bello ma c&#8217;è un problema: i <strong>non musulmani non possono entrare</strong> a visitarne l&#8217;interno. E questo è davvero un peccato. D&#8217;altra parte a Marrakech non si trovano le<strong> meraviglie arabe</strong> che occhieggiano ovunque come a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-siviglia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Siviglia</strong></a></span> o<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-cordoba-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> Cordoba</strong></a></span>, oppure le perle di Istanbul e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-il-cairo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Il Cairo</strong></a></span> dove potersi riempire gli occhi.</p>
<h4>Quel minareto di 70 metri</h4>
<p style="text-align: justify;">O meglio: ci sono. Ma quasi sempre le si può solo vedere dall&#8217;esterno, magari passando per i giardini come, appunto è il caso della Koutoubia di cui, anche senza averla vista, sappiamo che la struttura, iniziata nel 1150, <strong>ha 16 navate parallele</strong> e una navata centrale più grande con<strong> 112 colonne</strong>. La moschea poi è molto riconoscibile grazie al suo <strong>minareto</strong>, il più vecchio dei soli tre minareti almohade ancora esistenti al mondo, alto quasi 70 metri che si staglia sopra gli edifici della città.</p>
<p style="text-align: justify;">La forma del minareto è quella che si ritrova in strutture successive come la <strong>Torre di Hassan</strong> e<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-siviglia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> La Giralda</strong></a></span> in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span>. Il minareto presenta decorazioni in piastrelle con motivi decorativi colorati di viola, blu e bianchi e pareti in pietra rosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-i-vicoli-della-medina.jpg" rel="lightbox[5966]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-5977 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-i-vicoli-della-medina-1024x477.jpg" alt="" width="1024" height="477" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-i-vicoli-della-medina-1024x477.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-i-vicoli-della-medina-300x140.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-i-vicoli-della-medina.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="font-size: 1.4rem;"> </span><span style="font-size: 1.4rem;">Marrakech e la sua </span>Medina</h4>
<p style="text-align: justify;">Il centro storico di Marrakesh è chiamato <strong>Medina</strong>. E questa è la zona in cui probabilmente vale la pena di trascorrere la maggior parte del tempo anche perché la gran parte dei monumenti più importanti della città si trovano in questa area. Che è un patrimonio mondiale dell&#8217;<strong>UNESCO</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Medina è la vecchia <strong>città fortificata</strong> di Marrakesh e le mura del XII secolo sono sopravvissute. Sono <strong>mura color rosa</strong> che corrono per <strong>19 km</strong> e hanno cancelli e torri decorate. Gli amanti dello shopping apprezzeranno i mercati della <strong>Città Vecchia</strong>, ciascuno incentrato su un particolare prodotto. E allora sarà un trionfo di pantofole, tappeti, articoli di metallo e lampade. A nord di <strong>Jemaa El Fna</strong>, a partire da <strong>rou Laksour</strong> si spalanca <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/fare-shopping-a-marrakech-in-marocco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>il souk</strong></a></span> vero e proprio. E questo è il luogo dove il commercio ha raggiunto livelli sconosciuti altrove. Nel cuore della città vecchia poi si trovano i palazzi più antichi e i  <strong>riad</strong>, ovvero le abitazioni con il classico cortile interno.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni sono ora <strong>alberghi</strong> di grande fascino dove soggiornare in pace, anche se a due passi dalla vita della Medina.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-linterno-di-un-riad.jpg" rel="lightbox[5966]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-5980 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-linterno-di-un-riad-1024x600.jpg" alt="" width="1024" height="600" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-linterno-di-un-riad-1024x600.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-linterno-di-un-riad-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-linterno-di-un-riad.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">A sud della piazza si trova poi una della altre zone che non si possono trascurare se si vuole scoprire cosa vedere a Marrakech: qui si concentrano alcuni <strong>importanti palazzi</strong> spesso però circondati da aree forse un po’ decadute e assediate dal traffico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-Dar-Si-Said.jpg" rel="lightbox[5966]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5978" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-Dar-Si-Said-1024x668.jpg" alt="Cosa vedere a Marrakech" width="1024" height="668" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-Dar-Si-Said-1024x668.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-Dar-Si-Said-300x196.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-Dar-Si-Said.jpg 1219w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Musei e palazzi</h4>
<p style="text-align: justify;">Il primo è il museo <strong>Dar Si Said</strong> che si trova in una casa del ciambellano del sultano e che ospita il <strong>Museo di arte e artigianato marocchino</strong>. La casa mette in mostra i prodotti tradizionali ma è un&#8217;attrazione in sé essendo un <strong>palazzo opulento</strong> e una delle camere ricrea il tradizionale salone di ricevimento nuziale con mobili in legno di cedro e una piccola camera da letto in modo che i visitatori possano avere un <strong>senso della vita</strong> a Marrakech nel tardo 19° secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli oggetti esposti un baule appartenuto a un ciambellano del<strong> califfato omayyade</strong> che risale al 1002, porte in legno splendidamente scolpite, tappeti, oggetti in rame e gioielli tradizionali berberi</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra guida su cosa vedere a Marrakech prosegue poi con il <strong>palazzo e i giardini di Bahia</strong>, dei più grandi palazzi del suo tempo costruito, nella prima parte tra il 1859 e il 1873. Il palazzo ha un <strong>harem</strong> con un grande cortile con un bacino centrale, le stanze decorate e padiglioni con giardini in successione.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle parti più grandi della nuova sezione del palazzo è il <strong>cortile di marmo</strong> che misura 30 metri per 50 metri diviso in quadranti da percorsi in marmo bianco con piastrelle colorate e terraglie smaltate. I giardini sono enormi e curatissimi e il palazzo è talvolta ancora usato dalla famiglia reale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-le-tombe-saadiane.jpg" rel="lightbox[5966]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-5979 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-le-tombe-saadiane-1024x569.jpg" alt="" width="1024" height="569" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-le-tombe-saadiane-1024x569.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-le-tombe-saadiane-300x167.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Marrakech-le-tombe-saadiane.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le tombe dei signori del Marocco</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine proseguendo il tour della città si arriva alle tombe della dinastia <strong>Saadi</strong> che regnò dal 1554 al 1659 sul <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marocco</a></strong></span>. Le tombe ospitano i resti di sessanta membri della <strong>dinastia </strong>e le ultime sepolture sono del 1792 mentre la struttura fu riaperta solo nel 1917.</p>
<p style="text-align: justify;">Da allora il<strong> complesso tombale</strong> è stato restaurato e le tombe sono sono famose per la loro decorazione e per i dettagli intricati. Ci sono iscrizioni arabe elegantemente scolpite, piastrelle colorate e altri elementi decorativi che si ripetono nei due mausolei e nella tomba di <strong>El Mansour</strong> che si trova in una stanza a cupola. Il <strong>cielo sopra Marrakech</strong> è sempre sorprendente. Anche quando è costruito dall&#8217;uomo.</p>
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		<title>Viaggio in Marocco da Marrakech al deserto: dall&#8217;Atlante alle dune</title>
		<link>https://www.travelfar.it/viaggio-in-marocco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Galli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 09:57:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Zagora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il Marocco non è un miraggio. Quello che vede è tutto vero, mi creda”. Mette le cose in chiaro, Rashid, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-marocco/">Viaggio in Marocco da Marrakech al deserto: dall&#8217;Atlante alle dune</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Il <strong>Marocco</strong> non è un miraggio. Quello che vede è tutto vero, mi creda”. Mette le cose in chiaro, Rashid, anche se, per lavoro, vende illusioni con quell’improbabile mercanzia allineata a bordo strada e quelle rocce color rubino tagliate in due come melograni. Hanno tinte così forti da sembrare finte. Lui se ne sta appollaiato su un muretto a picco sui monti dell’<strong>Atlante</strong> e al sopraggiungere di ogni auto di un turista in<strong> viaggio in Marocco da Marrakech al deserto</strong>, alza le braccia con gesto meccanico per mostrare i geodi che dice di aver estratto da solo dalla terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cuore di quest’angolo di <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/" target="_blank" rel="noopener">Marocco</a></strong></span>, a poco più di un’ora da <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-marrakech/" target="_blank" rel="noopener">Marrakech</a></strong> </span>e tre ore di volo dall’Italia, è rosso fuoco, ma, poco sopra, i contrafforti dell’<strong>Atlante</strong> possono essere innevati fino a tarda primavera.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-valico-del-Tizi-n’Tichka.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2332" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-valico-del-Tizi-n’Tichka-1024x684.jpg" alt="valico del Tizi n’Tichka" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-valico-del-Tizi-n’Tichka-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-valico-del-Tizi-n’Tichka-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-valico-del-Tizi-n’Tichka.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Viaggio in Marocco: la montagna da scalare</h2>
<p style="text-align: justify;">Con qualunque tempo Rashid se ne sta li, sulla “sua” curva, quella più impervia dove sa che le auto faticano e allora rallentando, vedranno i suoi geodi. “Il <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/" target="_blank" rel="noopener">Marocco</a></strong></span> non è un miraggio: dopo il passo l’inverno si ferma, Madame, e comincia la primavera”.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il suo buon viaggio e profuma di poesia e di verità. Superata quota 2200, dopo <strong>Taddert</strong> e il valico del <strong>Tizi n’Tichka</strong>, l’inverno finisce davvero e cominciano le rose. Prima è solo un profumo fra le “palmeraie” e il fango con cui i <strong>berberi</strong> hanno impastato per secoli la loro storia, plasmando città fortificate, gli ksour, e le loro case, le <strong>kasbah</strong>. Poi i giardini di rose spuntano davvero e si prendono la scena.</p>
<p style="text-align: justify;">La planata dalle vette dell’Atlante sulle <strong>oasi di Skoura</strong> è rapida e piacevole, pur tenendo presente di rispettare alla lettera i limiti di velocità per i quali la Guardia reale marocchina e la “gendarmerie” sembrano avere una pignoleria a dir poco ostentata. Questo può essere l’unico imprevisto in un <strong>viaggio in Marocco </strong> che pare una  storia di sorprese già scritte. Come quella della <strong>kasbah Aimridil</strong> vecchia di 300 anni e piena di travi tenaci e cigolanti: dai suoi terrazzi in pisè, una “malta” che unisce fango e paglia, si gode la vista di ciò che ci attende.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-kasbah.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2335" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-kasbah-1024x659.jpg" alt="Viaggio in Marocco da Marrakech al deserto" width="1024" height="659" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-kasbah-1024x659.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-kasbah-300x193.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-kasbah.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Oltre il  deserto arrivano  le rose</h3>
<p style="text-align: justify;">Non lontano il villaggio moderno di <strong>Kelaat M’ Gouna</strong> brulica di “teleboutique” dove si fa la coda per chiamare tutto il mondo, e negozietti che vendono acqua di rose e cosmetici ricavati dalla lavorazione della “<strong>Damascena</strong>”, la <strong>rosa</strong> più preziosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo sì, è un miraggio, senza spine e senza stagione, di quello che ormai è il nuovo business per l’intraprendente gente di qui: la “<strong>valle delle rose</strong>” si apre alle spalle della cittadina e si incunea per 30 km lungo il “wadì”, il fiume, che arriva a <strong>Bou Tharar</strong>. Delle rose si colgono le gemme per un mese in primavera, solo all’alba o al tramonto, quando c’è meno umidità. Ad essiccarle sui tetti delle <strong>kasbah</strong> pensa il sole. “Finite le rose” ci spiegano “non ci perdiamo d’animo: ancora qualche mese, ed in autunno si fa la stessa cosa con i <strong>datteri</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando maturano sono grappoli vermigli che grondano dalle palme. Con un bastone li si stacca e li si “accompagna” a terra senza danneggiarli. Ad ogni dono della terra, sia esso un fiore come la rosa o un frutto come il dattero, in questo angolo di Marocco si festeggia con festival che fa riversare tutti in strada. Anche lassù, dove il viaggio riprende, lasciata la “valle delle rose”, per rimontare le <strong>gole del Dades</strong> e del <strong>Todra</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-in-viaggio.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2333" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-in-viaggio-1024x684.jpg" alt="valico del Tizi n’Tichka" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-in-viaggio-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-in-viaggio-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-in-viaggio.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio in Marocco: l&#8217;inizio delle gole del Dades</h4>
<p style="text-align: justify;">La Natura si è sbizzarrita dove il chiasso di <strong>Boumalne du Dades</strong>, villaggio un po’ sgraziato e sghembo adagiato sul dorso della montagna, anticipa l’ ingresso ad un mondo che, per contro, è tanto aspro quanto perfetto e silenzioso.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>gole del Dades</strong> sono un paradiso di 63 km: oltre il villaggio di <strong>Msemir</strong> serve un fuoristrada per continuare sulla pista sterrata. Aver, però, passato in rassegna valli profonde e “farcite” di palme e poi canyon color ocra può saziare la voglia di meraviglia che si rinnova l’indomani alla scoperta<strong> del Todra</strong>, un seconda gola che, dalla disordinata <strong>Tinherir,</strong> si inerpica per 15 km fino a stringersi a pochi metri di larghezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando il fiume è carico si mangia tutta la strada ed è qui che si fermano i climber più accaniti che approfittano di vie di arrampicata di ogni grado di difficoltà. Qui con la macchina fotografica la gente sta per ore immobile pur di catturare l’attimo esatto in cui il sole entra come una lama nella gola.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre, intanto, il mondo prosegue, anche se rallenta, e viaggia a piedi come fa Jamilah, una ragazza di <strong>Tamtattouchte</strong>, 15 km più in su sulla montagna, da percorrere ogni giorno accompagnata dal suo mulo. Nel suo villaggio tesse <strong>tappeti</strong> e foulard, ma a noi mostra il suo tesoro più bello.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-donna-berbera.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2330" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-donna-berbera-1024x684.jpg" alt="viaggio in Marocco da Marrakech al deserto" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-donna-berbera-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-donna-berbera-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-donna-berbera.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il sorriso dei berberi</h4>
<p style="text-align: justify;">Lo chiama con fierezza “la banque berbere”, la banca berbera, e le sue mani dipinte di <strong>henné</strong> dischiudono un curioso bracciale pieghevole in argento. “Un gioiello da indossare o uno scrigno per i risparmi”, spiega solenne, allargando il sorriso di pochi denti. E’ difficile entrare in contatto con questa gente, capire come i<strong> berberi</strong>, che ancora non si sentono del tutto marocchini, possano vivere con poco, circondati da una geografia così imponente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sorriso aiuta e aiuterà anche oltre quando, riguadagnata la via principale che corre verso Est e poi piega a Sud, si superano gli ultimi avamposti urbani di <strong>Erfoud</strong> e <strong>Rissani</strong>  e ci si inoltra nell’<strong>hammada</strong>, il deserto nero, ricco solo di pietre e fatica.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tra-le-dune.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2331" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tra-le-dune-1024x684.jpg" alt="viaggio in Marocco da Marrakech al deserto" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tra-le-dune-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tra-le-dune-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tra-le-dune.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio in Marocco: ecco le dune</h4>
<p style="text-align: justify;">L’Algeria non è lontana e con il suo confine ancora instabile regala al <strong>Marocco</strong> un’altra meraviglia e una stagione ancora diversa: è quella calda del deserto e degli ultimi nomadi che se ne stanno accampati, magari con telefonino e motorino ben in evidenza, ai piedi <strong>dell’Erg Chebbi</strong>. Questo scampolo di mondo, che del <strong>Sahara</strong> è un antipasto, dona scorci e dune color albicocca a chi sappia attendere l’alba e non aver fretta al tramonto. Nel villaggio di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-merzouga/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Merzouga</strong></a></span> secolari cataratte permettono l’irrigazione e la coltivazione di tutto ciò che serve per non rimpiangere di essere nati qui.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qualche decennio, poi, il turismo ha modificato, pur in parte, le abitudini: <strong>dune</strong> e silenzio si solcano in fuoristrada o a dorso di dromedario. Questo è il punto di arrivo di un <strong>viaggio in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/" target="_blank" rel="noopener">Marocco</a></span> </strong>ma anche il grande vuoto che la <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/" target="_blank" rel="noopener">Parigi</a></span> &#8211; Dakar</strong> attraversava un tempo e dove ancora oggi si rodano potenti fuoristrada lanciati a piena velocità.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui, ogni aprile, si corre però anche a piedi con la “<strong>maratona delle sabbie</strong>”: 240 km su un percorso che viene svelato solo poche ore prima della partenza. “Un tempo i francesi avevano aperto una miniera, poi si son portati via anche i macchinari”, spiega rassegnato Ahmed che con i fratelli manda avanti un “<strong>riad</strong>” ben avviato, con tanto di piscina e sci per chi voglia cimentarsi su queste “crode” sabbiose.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tende.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2336" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tende-1024x683.jpg" alt="Viaggio in Marocco da Marrakech al deserto" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tende-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tende-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tende.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Dal deserto agli altopiani</h4>
<p style="text-align: justify;">Il deserto è l’ultima dimensione, prima di rientrare verso <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-marrakech/"><strong>Marrakech</strong></a></span>, attraversando l’altopiano del <strong>Bou Gafer</strong>, passato alla cronaca come teatro della strenua resistenza marocchina all’occupazione francese negli anni Trenta. Scorci da grandi altopiani americani accompagnano giù fino alla rinnovata pace dei palmeti della <strong>valle del Draa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco oltre, a <strong>Zagora</strong>, il mondo sembra finire una seconda volta: il deserto torna a reclamare spazio e un cartello, che per ogni visitatore è diventato un must da fotografare, ricorda che a dorso di dromedario in 52 giorni si può arrivare a <strong>Timbouctou</strong> nel <strong>Mali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-e-la-gente.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2337" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-e-la-gente-1024x684.jpg" alt="Viaggio in Marocco da Marrakech al deserto" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-e-la-gente-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-e-la-gente-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-e-la-gente.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio in Marocco: piazza Djema el Fna</h4>
<p style="text-align: justify;">Nella direzione opposta, invece, in due ore si può arrivare a <span style="color: #000000;"><strong>Ouarzazate</strong> </span>dove sostare alla <strong>kasbah di Taourirt</strong>, una delle più intricate di tutto il paese, oppure ammirare <strong>Ait Benhaddou</strong> con le sue suggestioni cinematografiche. Poi a ritroso, con un’altra mezza giornata di strada, il filo del percorso si riavvolge: il <strong>viaggio in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/">Marocco</a></span> </strong>torna al punto di partenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco la città con tutto quello che comporta: il silenzio lascia il posto ad un <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/fare-shopping-a-marrakech-in-marocco/"><strong>souq</strong></a></span> di possibilità. La città è un caldo abbraccio e non sempre ci si sente pronti alla sua stretta repentina. Tentacolare, illogica, perdersi fra le sue viuzze e suoi afrori è l’unico modo per ritrovarsi. Cento volte cercherete la via, altrettante la perderete, scoprendo però nuovi scorci e mille occhi che vi guardano pazienti e comprensivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Via dalla pazza folla i cortili freschi dei <strong>riad</strong>, nascosti da alte mura, sono il necessario refrigerio dopo la full immersion in questo labirinto di sentimenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2334" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-1024x684.jpg" alt="valico del Tizi n’Tichka" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />
Il tuffo nella varia umanità di piazza<strong> Djema el Fna</strong> toglie il fiato: la sera milioni di piccole lanterne illuminano le storie di tutti, fra chi danza, chi suona, chi <span style="color: #000000;"><strong>vende</strong></span>, chi scommette e chi semplicemente tira avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno ognuno ricerca la sua grande occasione: si vende, si tratta e soprattutto ci si sente al centro del mondo. “<strong>Sembra un miraggio, vero</strong>?”, ci apostrofano allungandoci un serpente per un foto. E invece, è tutto vero. Rashid lassù, su quella curva, aveva ragione.</p>
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