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Cosa vedere a il Cairo: le piramidi e i ricordi dei faraoni

Cosa vedere a il Cairo: le piramidi e i ricordi dei faraoni

Preparatevi a molte sorprese. Si, perché nessuna guida del Cairo e delle piramidi vi saprà raccontare e fare intuire fino in fondo quello che proverete la prima volta che arriverete nella capitale dell’Egitto. Da una parte vi troverete davanti il vasto deserto arido che sembra essere senza fine; dall’altro, solo girando la testa, vi troverete davanti una città immensa e frenetica. Ben diversa dall’idea di un’oasi per quanto moderna. Insomma, una qualunque lista che spieghi cosa vedere a il Cairo e delle piramidi forse può partire solo da una constatazione: si viene in questa città per tuffarsi nel passato millenario della sua storia e delle sue meraviglie ma ci si trova più spesso avvolti dai segni frastornanti della modernità. E la piramidi finiscono per essere solo un pezzo infinitesimale di ciò che vi aspetta.

guida del Cairo e delle piramidi

Cosa vedere a il Cairo: la gente

Un primo assaggio della capitale d’Egitto passa per quello che incontrerete camminando per le sue strade dove è ancora possibile vedere gli artigiani che lavorano sui marciapiedi e davanti alle loro botteghe. Ammirarli darsi da fare e creare le loro opere è un piacere così come è facile trovare degli abitanti della città che inizieranno ben presto a rivolgersi a voi, cercando di parlare di qualunque argomento. Per alcuni è solo il gusto di conoscere persone che arrivano da lontano: per molti, se non per la maggior parte come vi confermerà qualunque guida del Cairo e delle piramidi cercheranno di trascinarvi dentro il loro negozio di tappeti (o quello di un loro amico: poco cambia).

Tra una passeggiate e due chiacchiere avrete sicuramente fame: la prima cosa da provare durante la vostra passeggiata per le strade del Cairo è quello che è il piatto simbolo dello street food egiziano: il koshari. Si tratta di un piatto semplicissimo (e pure vegano se la cosa vi interessa) preparato con ceci, lenticchie, cipolle fritte e salsa di pomodoro speziata e aromatizzato con aglio. Insomma, non sarà perfetto per le occasioni mondane ma la gente del posto ne va pazza e lo compra insieme ai falafel per strada, negli onnipresenti chioschetti più o meno provvisori.

D’accordo vi siete ambientati, avete parlato, evitato i venditori di tappeti e mangiato. Ora scorrendo la vostra guida del Cairo e delle piramidi è tempo di partire verso la zona di questi straordinari e unici monumenti. Prima però ricordatevi sempre che oltre al caldo dovrete evitare anche la cordialità interessata di finte guide, cammellieri e anche poliziotti che proveranno a guadagnare qualche moneta in ogni modo: capita che persino chi chiede ad un sorridente passante il favore di una foto ricordo si senta domandare una mancia per ricompensa. Prima di andare poi verso le piramidi abbiate l’accortezza di visitare il grande Museo Egizio, che vi permetterà di capire meglio la cultura di questa terra. Il museo si trova vicino alla celebre – anche per motivi luttuosi – piazza Tahrir e contiene circa 130.000 reperti dalla nascita dell’Egitto classico fino alla fase di greco-romana. Il top è la visita ai reperti della tomba di Tutankhamon, considerata forse la più importante scoperta archeologica della storia.

Cosa vedere a il Cairo: adesso si arriva a Giza

Partiamo quindi per la visita. La guida di cosa vedere a il Cairo  non può che tenere conto del fatto che le piramidi sono molto più vicino di quanto si pensi: una buona opzione quindi è quella di prendere da ogni punto della città un taxi che avrà comunque sempre un costo ragionevole anche se esistono pure mezzi pubblici e persino la metropolitana che porta nella zona di Giza.
Giza è in realtà un governatorato a ovest della capitale egiziana e quindi dovrebbe essere una città a sé stante ma da molto tempo è ormai stata assorbita nella metropoli. Qui, su un altopiano desertico immediatamente ad ovest del distretto urbano, si trova la strada delle piramidi che collega il centro del Cairo con le antiche meraviglie. Le piramidi di Giza rappresentano le strutture archetipiche della civiltà egizia e – insieme con la Sfinge, alla base della piana di Giza – sono l’immagine iconica d’Egitto. Da tempo ormai è possibile pernottare in questa zona e la maggior parte dei servizi (hotel, ristoranti, locali) sono concentrati lungo El Haram Street.
Una guida del Cairo e delle piramidi di un secolo fa avrebbe mostrato El Haram street come poco più di una pista polverosa percorsa da carrozze tra i campi irrigati del piccolo villaggio di contadini di Giza, ai piedi delle monumentali piramidi. Dato il rapido aumento della popolazione del Cairo nel ventesimo secolo e la pazzesca esplosione del turismo Giza è ormai irriconoscibile. Lungo la strada ora si trovano condomini, distese di negozi, ristoranti e locali notturni che sostituiscono i campi degli agricoltori e le file di palme. Non a caso molti sono sconcertati di vedere la punta di una piramide sbucare sopra gli archi dorati di un McDonalds con la scritta in arabo.

guida del Cairo e delle piramidi

Cosa vedere a il Cairo: la Sfinge

Qualunque racconto, anche incompleto su cosa vedere a il Cairo vi segnalerà che ci sono due biglietterie per accedere: il primo è in prossimità dell’ingresso principale, il secondo – nei pressi della Sfinge, nella parte orientale della piana. Se utilizzete la seconda, in particolare al mattino presto, potrete evitare la folla di turisti e avrete la possibilità di esplorare la zona della Sfinge avvolti dal silenzio. L’interno delle piramidi è caldo, umido e un po’ claustrofobico con ripidi ripidi polverosi e difficili da attraversare. Chi ha problemi di salute farebbe bene a riflettere prima di entrare anche se l’esperienza è molto suggestiva.
Tra le cose fa vedere c’è sicuramente la grande Piramide di Cheope l’ultimo superstite delle sette meraviglie del mondo antico con la sua ciclopica possanza che la porta sino a 137 metri d’altezza. Per costruirla, tutta a mano ovviamente, sono stati oltre 2 milioni di blocchi di pietra. A fianco della piramide si trova il museo dove è conservata la barca sepolta insieme al faraone per il viaggio verso il sole.
La piramide di Chefren è leggermente più piccola della Grande Piramide, sebbene appaia da alcuni angoli più grande a causa di una migliore posizione sulla arida distesa del deserto. Poi c’è la piramide di Micerino la più piccola delle piramidi di Giza alta solo, si fa per dire, 62 metri.
Infine, imperdibile in una guida del Cairo e delle piramidi, c’è la Sfinge, un colossale leone quasi umano che gli antichi egizi dedicarono al dio del Sole. Con i suoi 45 metri di lunghezza e una larghezza di 22 metri di arenaria è notevolmente più piccola della piramidi intorno ad esso. Il naso che manca viene spesso attribuito ad un colpo di artiglieria delle truppe coloniali inglesi o napoleoniche ma i disegni del 18° secolo mostrano che naso era già mancante allora. Ma un po’ di mistero con le piramidi non guasta mai.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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