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	<title>Baviera Archivi - Travelfar</title>
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	<title>Baviera Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida di Ratisbona: cosa vedere tra il Duomo, il Danubio e il centro storico</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-ratisbona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 19:26:32 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">I Romani all&#8217;epoca di <strong>Marco Aurelio</strong> la chiamavano <strong>Castra Regina</strong>. Nel 1240 quando divenne &#8220;libera città imperiale&#8221; aveva il nome di <strong>Regensburg</strong>. Noi italiani, invece, la conosciamo come <strong>Ratisbona</strong> ma nella tragedia &#8220;Doctor Faustus&#8221; di Marlowe prende anche i nomi di <strong>Hyaspolis </strong>e<strong> Imbripolis</strong>. Confusione? Per nulla. Solo il segno di una lunga storia che ha portato, nel corso dei secoli, questa città del <strong>sud della Germania</strong>, come vi ricorderà ogni guida di Ratisbona,  ad essere sede vescovile, capitale del <strong>ducato sassone di Baviera</strong> e sede delle <strong>diete imperiali</strong>.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Tanta storia e tanti eventi, oltre che una certa vaghezza nei nomi, hanno lasciato anche tracce evidenti e molto fascino che l&#8217;Unesco ha deciso di premiare attribuendole il blasone di <strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità</strong>, mettendo il sigillo di <strong>edificio protetto su 1500 palazzi</strong>. Un tesoro quindi? Certamente si. Peccato che gli abitanti della città se ne siano resi conto solo piuttosto tardi visto che, ancora negli anni &#8217;60, qualcuno aveva lanciato la stravagante idea di abbattere quelle antiche pietre. Ed edificare una città tutta nuova. Non è stato fatto:  ed è una vera fortuna.</div>
<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-centro-e-il-fiume.jpg" rel="lightbox[10887]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10894" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-centro-e-il-fiume-1024x600.jpg" alt="" width="1024" height="600" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-centro-e-il-fiume-1024x600.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-centro-e-il-fiume-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-centro-e-il-fiume-768x450.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-centro-e-il-fiume.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></div>
<h2 align="justify">Guida di Ratisbona, la città sul fiume</h2>
<div align="justify">
<p>Ratisbona si trova <strong>affacciata sul Danubio</strong>, nel punto in cui si immette il <strong>fiume Regen </strong>ed è circondata anche dalle colline delle <strong>selve bavaresi e boeme</strong>. Questa posizione le ha regalato protezione e un  ruolo di primo piano nei commerci. Commerci significano soldi: ed ecco allora la spiegazione del bel centro storico formato da un reticolo di <strong>chiese, palazzi nobiliari e splendidi edifici storici</strong>.</p>
<p>Il cuore di questo nucleo antico si concentra intorno all&#8217;<strong>Alter Kornmarkt</strong> intorno al quale resiste la parte più antica della città, come la <strong>Torre romana</strong> risalente al 2 ° secolo e l&#8217;<strong>Herzogshof</strong>, una residenza dei <strong>Duchi di Baviera, </strong> citata per la prima volta nel 988 d.C. Sul lato sud della piazza si trova la Vecchia Cappella, che risale all&#8217;anno 1000 con i suoi sontuosi interni, così come la chiesa barocca del 17° secolo. Volendo scoprire altre cose da vedere a Ratisbona si trova il <strong>Museo di Storia</strong> ospitato in un antico monastero che racchiude anche i retaggi dell&#8217;epoca romana e la <strong>casa di Keplero</strong>, abitazione dove morì il grande astronomo del 1600. Voleva dimostrare la grandezza di Dio: scoprì le regole che governano il moto dei pianeti.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-La-vita-nelle-piazze-del-centro.jpg" rel="lightbox[10887]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10896" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-La-vita-nelle-piazze-del-centro-1024x547.jpg" alt="" width="1024" height="547" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-La-vita-nelle-piazze-del-centro-1024x547.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-La-vita-nelle-piazze-del-centro-300x160.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-La-vita-nelle-piazze-del-centro-768x411.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-La-vita-nelle-piazze-del-centro.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Sempre in questa parte della città si trova anche il <strong>Municipio della Città Vecchia</strong> che ospita tra le sue mura sontuosi appartamenti antichi, aule di tribunali, opere d&#8217;arte ma anche una <strong>sala imperiale</strong> dove, per un secolo e mezzo, si è riunita la <strong>dieta imperiale tedesca</strong>.</p>
<h3>Alla scoperta della piazza del Duomo</h3>
<p>Quindi è la volta di spostarsi, non di molto, e passare nella <strong>Domplatz</strong>, la piazza che per secoli fu il fulcro della città. Qui si trova la <strong>cattedrale di San Pietro</strong> che con le sue due guglie alte 105 metri e la sua facciata quattrocentesca è, forse, la più <strong>bella chiesa gotica della Baviera</strong>. Anche gli interni non scherzano: la luce entra da grandi vetrate, dentro ci sono sculture antichissime mentre celebre è anche il coro e il grande organo. Se vi capita partecipate alla messa: la suggestione è assicurata.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-facciate-dei-palazzi.jpg" rel="lightbox[10887]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10897" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-facciate-dei-palazzi.jpg" alt="" width="1023" height="691" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-facciate-dei-palazzi.jpg 1023w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-facciate-dei-palazzi-300x203.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-facciate-dei-palazzi-768x519.jpg 768w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></a></p>
<p>Abbiamo detto che la città racchiude in sè molte bellezze: una delle più celebri è sospesa sull&#8217;acqua e si fa vanto dei suoi nove secoli di storia. Stiamo parlando del <strong>Vecchio ponte di pietra</strong> (o, se preferite, <strong>Steinerne Brücke</strong>) che resiste dal 12° secolo con i suoi <strong>310 metri di lunghezza</strong> dominando la placida corrente del Danubio. Ora è <strong>solo pedonale</strong> ed è il punto perfetto per godersi la vista sulle barche che sciamano più sotto ma anche per ammirare tutta la città intorno. Se poi amate le vista dall&#8217;alto puntate sul piccolo <strong>Museo del ponte</strong> che si trova nella <strong>Brückturm</strong>, l&#8217;ultimo delle tre torri che dominavano il ponte. Il museo racconta la storia del ponte ma ha anche finestre da cui l&#8217;occhio si diverte a sorvolare i tetti e i palazzi.</p>
<h4>Un tesori di palazzi storici</h4>
<p>Quindi, dopo una doverosa sosta, proseguite il cammino tra le strade e le piazze di questa nobile città: sotto vi troverete negli slarghi chiamati <strong>Neupfarrplatz, Kohlenmarkt e Zieroldsplatz</strong>. Sopra scorgerete quello che resta delle torri delle famiglie più importanti. E sorseggiando una birra in classico stile bavarese vi chiederete come sia stato possibile che qualcuno abbia pensato di cancellare tutto questo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-antiche-case-ora-protette.jpg" rel="lightbox[10887]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-10898" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-antiche-case-ora-protette-1024x641.jpg" alt="" width="1024" height="641" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-antiche-case-ora-protette-1024x641.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-antiche-case-ora-protette-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-antiche-case-ora-protette-768x481.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-antiche-case-ora-protette.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Continuando a sfogliare la guida di Ratisbona occorre, poi, fare una piccola sosta. Per capire l&#8217;importanza della prossima soste tra le cose da vedere in città. Nel 1748 il principe <strong>Alexander Ferdinand von Thurn und Taxis</strong> venne nominato dall&#8217;imperatore <strong>Francesco I</strong> commissario principale della città oltre che rappresentante nella Dieta. E ovviamente questo lo spinse a abbellire e ampliare il proprio palazzo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-fascino-della-città-riflessa-nel-Danubio..jpg" rel="lightbox[10887]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10900 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-fascino-della-città-riflessa-nel-Danubio.-1024x521.jpg" alt="Guida di Ratisbona" width="1024" height="521" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-fascino-della-città-riflessa-nel-Danubio.-1024x521.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-fascino-della-città-riflessa-nel-Danubio.-300x153.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-fascino-della-città-riflessa-nel-Danubio.-768x391.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-fascino-della-città-riflessa-nel-Danubio..jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il convento diventato palazzo</h4>
<p>Lo fece allargando l&#8217;antico <strong>convento benedettino di St. Emmeram</strong> che divenne, di fatto, il palazzo Thurn und Taxis. Fondato nel <strong>VII secolo sul sito di un antico edificio romano</strong> è speciale per la presenza di resti romanici e interni barocchi oltre che tombe stratificate nel corso dei secoli. Oggi, il palazzo, che è stato ricostruito dopo le devastazioni della guerra, ospita <strong>diversi musei e saloni maestosi</strong> oltre ad un piccolo e prezioso giardino d&#8217;inverno. All&#8217;interno del palazzo si svolgono anche concerti e spettacoli e un piacevole <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/mercatini-di-natale-in-germania/"><strong>mercatino natalizio</strong></a></span>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-tempio-Wahalla.jpg" rel="lightbox[10887]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10899 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-tempio-Wahalla-1024x553.jpg" alt="Guida di Ratisbona" width="1024" height="553" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-tempio-Wahalla-1024x553.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-tempio-Wahalla-300x162.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-tempio-Wahalla-768x415.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-tempio-Wahalla.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Guida di Ratisbona: Il tempio degli eroi tedeschi</h4>
<p>Le ultime pagine della guida di Ratisbona ci spingono ad uscire dalla città andando a est,  verso <strong>Donaustauf</strong>, a soli 11 chilometri di distanza. Qui si  trova <strong>Walhalla</strong>, un tempio neoclassico che si affaccia  a 96 metri sul <strong>Danubio a 96</strong> e che, rispettando la tradizione nordica, doveva essere il luogo dove si ritrovavano le <strong>anime degli eroi</strong>. Che sia un posto così metafisico è difficile dirlo: di certo assomiglia al <strong>Partenone</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/"><strong>Atene</strong></a></span> e vanta una bella vista sulla zona circostante. Costruito da <strong>Leo von Klenze</strong> dal 1830 al 1842 durante il regno di <strong>Ludovico I</strong>, fu progettato come luogo in cui onorare i più famosi personaggi tedeschi della storia.</p>
<p>Infatti ospita <strong>busti e lapidi</strong> che commemorano e rendono onore a quasi <strong>duecento figure importanti della storia e della cultura della Germania</strong> Qualche nome? Si va da <strong>Lutero </strong>a<strong> Bach</strong>, da <strong>Einstein a Guglielmo I</strong> e molti altri sui quali potrete ripassare la vostra preparazione storica. Oppure, più semplicemente, potrete usare questa scusa per fare una piacevole gita di mezza giornata in barca da <strong>Ratisbona </strong>al<strong> Walhalla</strong>. E l&#8217;abbraccio del Danubio intorno è garantito.</p>
</div>
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		<title>I mercatini di Natale in Germania: dalla Baviera ad Amburgo</title>
		<link>https://www.travelfar.it/mercatini-di-natale-in-germania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 09:20:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I mercatini di Natale sono uno degli aspetti più suggestivi della tradizione di fine anno (anche in Francia e nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/mercatini-di-natale-in-germania/">I mercatini di Natale in Germania: dalla Baviera ad Amburgo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I mercatini di Natale sono uno degli aspetti più suggestivi della tradizione di fine anno (anche in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/piu-bei-mercati-di-natale-in-francia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Francia</strong></a></span> e nel resto d&#8217;<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/mercatini-di-natale-piu-belli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Europa</strong></a></span>) e un ottimo modo per entrare nello spirito natalizio. E sono una <strong>tradizione molto antica:</strong> per secoli infatti, i mercatini di Natale in <strong>Germania,</strong> sono stati un momento importante nella vita delle città e dei villaggi e hanno aggiunto un tocco di luce e colore alle lunghe notti invernali.</p>
<p style="text-align: justify;">La loro storia, come detto, è antichissima e secondo le tradizioni, il precursore dei <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/mercatini-di-natale-piu-belli/"><strong>mercatini di Natale</strong> </a></span>è considerato il <strong>Dezembermarkt</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-cose-da-fare-e-vedere-a-vienna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Vienna</strong></a></span> che risale al 1296. L&#8217;imperatore <strong>Alberto I</strong> concesse ai commercianti il diritto di tenere un mercato, per un giorno o due, all&#8217;inizio dell&#8217;inverno, in modo che i cittadini potessero rifornirsi di provviste necessarie per sopravvivere durante i rigidi mesi invernali. Poi, nel corso del tempo, le famiglie locali iniziarono ad allestire sempre più  <strong>bancarelle</strong> per vendere cestini, giocattoli e <strong>sculture in legno</strong>, oltre a vendere <strong>mandorle,</strong> castagne arrostite e <strong>panpepato</strong>. E questi sono spesso diventati i regali del Natale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-atmosfera-di-festa-a-Dresda.jpg" rel="lightbox[6135]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6169" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-atmosfera-di-festa-a-Dresda-1024x543.jpg" alt="mercatini di Natale in Germania" width="1024" height="543" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-atmosfera-di-festa-a-Dresda-1024x543.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-atmosfera-di-festa-a-Dresda-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-atmosfera-di-festa-a-Dresda.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">I mercatini di Natale in Germania: una lunga storia</h2>
<p style="text-align: justify;">Dalle bancarelle alle grandi feste di oggi sono passati secoli ma un dato sembra acquisito: è lo <strong>Striezelmarkt</strong> di <strong>Dresda</strong> il più antico mercatino di <strong>Natale in Germania</strong>. Si tiene dal al <strong>1434</strong> nella <strong>Altmarkt</strong>, ovvero la storica piazza centrale fino al giorno della <strong>Vigilia</strong> e attira folle di visitatori che si godono l’atmosfera festosa, le luci e i suoni ma anche le salsicce e il <strong>Glühwein</strong>. A Natale oltre che buoni si è anche golosi.</p>
<p style="text-align: justify;">E allora partiamo per il nostro viaggio tra i mercatini di Natale in Germania proprio da <strong>Dresda</strong>. Il mercatino è tradizionalmente chiamato <strong>Striezelmarkt</strong> e il suo cuore è nell&#8217;<strong>Altmarkt</strong>, nel centro storico della città. È circondato da vari mercatini natalizi a tema, che si estendono fino alla stazione ferroviaria principale e all&#8217;<strong>Albertplatz. </strong>Qui ognuno qui troverà oggetti che assai spesso arrivano dai <strong>monti Erzgebirge</strong>  oltre a prodotti tessili e ceramiche della <strong>Lusazia</strong>, pan di zenzero di <strong>Pulsnitz</strong>, pizzi di <strong>Plauen</strong>, stelle dell&#8217;Avvento di <strong>Herrenhut</strong>, vetro soffiato di <strong>Lauscha</strong>. Ci sono poi i due simboli del mercato di Natale di Dresda: uno è il famoso candelabro ad arco che arriva appunto dai monti Metalliferi (ovvero gli <strong>Erzgebirge</strong>). L’altro è la grande piramide di legno a gradoni alta oltre 14 metri.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Dresda.jpg" rel="lightbox[6135]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6170" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Dresda-1024x576.jpg" alt="mercatini di Natale in Germania" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Dresda-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Dresda-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Dresda.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Ogni anno due milioni di visitatori</h3>
<p style="text-align: justify;">Ogni anno qui arrivano oltre due milioni di persone che fanno la coda davanti alle centinaia di bancarelle che occupano varie zone della città, dal cosiddetto <strong>Miglio di Natale</strong> lungo la <strong>Pragerstrasse</strong> dove si trova anche un ciclopico albero e dove si svolgono i concerti. Imperdibile è anche il mercato vicino alla<strong> chiesa di Nostra Signora</strong> (ovvero la Frauenkirche) per poi proseguire verso il <strong>Neumarkt</strong> dove si trovano splendidi giocattoli, anche antichi,  e banchi di orologiai. Infine si prosegue la visita verso quello che viene chiamato il <strong>Mercato di Augusto</strong>, nella zona pedonale del quartiere di <strong>Neustadt</strong> dove si trova anche quello di <strong>San Nicola</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;">L&#8217;angelo di Norimberga</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Norimberga</strong> ha un affascinante centro storico ma è nel periodo dell’<strong>Avvento</strong> che raggiunge il massimo della sua piacevolezza. Il mercatino di Natale di Norimberga si svolge nella piazza principale con una spettacolare celebrazione di apertura. Il <strong>Christkind</strong> (l’angelo di Natale), interpretato da una ragazza del posto, legge un solenne proclama dal balcone della <strong>Cattedrale</strong> e in questo modo da il via alla celebrazione.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Norimberga.jpg" rel="lightbox[6135]"><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6171" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Norimberga-1024x557.jpg" alt="mercatini di Natale in Germania" width="1024" height="557" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Norimberga-1024x557.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Norimberga-300x163.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Norimberga.jpg 1186w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>Centottanta capanne</h4>
<p><span style="text-align: justify;">Menzionato per la prima volt</span><span style="text-align: justify;">a nel </span><strong style="text-align: justify;">1628</strong><span style="text-align: justify;">, questo è uno dei più antichi </span><strong style="text-align: justify;">Weihnachtsmärkte</strong><span style="text-align: justify;"> del paese e ancora oggi attira più di due milioni di persone che accorrono per tutto il mese per passeggiare tra le </span><strong style="text-align: justify;">180 capanne</strong><span style="text-align: justify;"> decorate in stile tradizionale – e più di 30 di quelle utilizzate ancora oggi risalgono al 1890. La maggior parte delle merci vendute qui sono prodotte localmente con materiali di qualità secondo uno stile ancora realmente artigianale: e questo è qualcosa di sempre più raro in giro per il mondo e non solo tra i mercatini di Natale in Germania.</span></p>
<p style="text-align: justify;">La gente del posto chiama affettuosamente il mercato &#8220;<strong>la nostra piccola città di legno e stoffa</strong>&#8221; anche perché le casette sono decorate con panni tradizionalmente<strong> rossi e neri</strong>. Lo scopo di ognuno degli espositori è quello di avere lo stand più bello: serve per avere più clienti, è ovvio,  ma in palio c’è anche un premio che si chiama <strong>Plum Menschen</strong> d’oro. Una delle forze di questo mercatino è la grande offerta di prodotti gastronomici: da non perdere, per chi ama il genere, sono le <strong>salsicce di Norimberga</strong> e i <strong>Lebkuchen</strong> ovvero i biscotti di panpepato così come i dolcetti a forma di omino ma fatti di prugne.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-i-sapori-di-Norimberga.jpg" rel="lightbox[6135]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6172" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-i-sapori-di-Norimberga-1024x682.jpg" alt="mercatini di Natale in Germania" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-i-sapori-di-Norimberga-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-i-sapori-di-Norimberga-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-i-sapori-di-Norimberga.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">I mercatini di Natale in Germania: Monaco</h4>
<p style="text-align: justify;">Il nostro viaggio tra i mercatini di Natale in Germania prosegue per forza a<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-monaco-di-baviera/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> Monaco</strong></a></span> dove si svolge il <strong>Christkindlmarkt</strong>, che ha il suo cuore a <strong>Marienplatz</strong>, nel centro della città vecchia. Un enorme <strong>albero di Natale</strong> alto oltre venti metri illumina l&#8217;area e spettacoli musicali vengono ripetuti praticamente ogni sera. L’apertura viene data dal <strong>borgomastro</strong> in persona alle 17 del venerdì che anticipa la <strong>prima domenica dell’Avvento</strong>. E per quella occasione la piazza esplode di gente.</p>
<p style="text-align: justify;">A due passi dalla piazza si trova poi la <strong>Neuhauser Strasse</strong> dove viene ospitato il più grande mercatino specializzato in figure per il presepe del paese: se cercate dettagli per personalizzare la vostra Natività qui troverete tutto quello che cercate mentre un presepe storico viene allestito all’interno del Municipio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Monaco.jpg" rel="lightbox[6135]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6174" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Monaco-1024x384.jpg" alt="mercatini di Natale in Germania" width="1024" height="384" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Monaco-1024x384.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Monaco-300x112.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Monaco.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Anche qui al centro della festa ci sono le specialità gastronomiche: a parte il classico <strong>vin brulè</strong> aromatizzato sono da assaggiare le<strong> salsicce</strong> e le <strong>frittate di patate</strong> mentre tipicissime sono le mele e i <strong>dolcetti fritti</strong> nello strutto. Per il resto le oltre <strong>140 bancarelle</strong> offrono una scelta enorme dei classici addobbi, idee regalo e prodotti tradizionali spesso, per quello che riguarda il cibo, certificati come biologici.</p>
<h4>Colonia, il mercato vicino alla cattedrale</h4>
<p style="text-align: justify;">Anche <strong>Colonia</strong> rispetta la tradizione e la grande passione per i mercatini di Natale in Germania. Qui viene allestito uno dei più grandi alberi  del paese e il centro della festa occupa il cuore della città, proprio davanti alla famosa e <strong>maestosa cattedrale</strong>. Ma non solo in questa piazza: tutta la città viene coinvolta e allegramente occupata da <strong>oltre 150 casette</strong> dove, imperdibili, vanno a ruba i<strong> dolcetti speziati</strong> che riproducono proprio la forma della cattedrale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-sapori-tradizionali.jpg" rel="lightbox[6135]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6175" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-sapori-tradizionali-1024x515.jpg" alt="mercatini di Natale in Germania" width="1024" height="515" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-sapori-tradizionali-1024x515.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-sapori-tradizionali-300x151.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-sapori-tradizionali.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il mercatino prosegue poi nelle altre piazze come <strong>Neumarkt</strong> dove le casette sono rese particolari dalle ricche riproduzioni di <strong>angioletti</strong> mentre poco lontano si trova anche un altro settore dedicato al <strong>mercato degli gnomi</strong>. La festa prosegue nel parco al centro della città mentre la zona dedicata proprio ai bambini trova in <strong>Rudolfplatz</strong> dove tutto è pensato per evocare l’ambiente delle favole dei<strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/la-strada-tedesca-delle-fiabe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fratelli Grimm</a></span></strong>. Una atmosfera molto particolare è quella che si respira nel mercatino che viene allestito nella zona del <strong>porto di Colonia</strong> dove si montano una ottantina di casette che giocano con lo stile dei <strong>marinai</strong> e dei <strong>pirati.</strong></p>
<h4 style="text-align: justify;">I mercatini di Natale in Germania: aria di Medioevo</h4>
<p style="text-align: justify;">Non è certo una metropoli o una delle città più famose del paese: ma tra i mercatini di Natale in Germania quello di <strong>Rothenburg ob der Tauber</strong> ha un suo ruolo e un suo sicuro fascino. Si tratta di una cittadina di soli 13mila abitanti in <strong>Baviera</strong> celebre per avere mantenuto il suo aspetto medievale. E infatti è tra le mete preferite tra chi viaggia lungo la <strong>Strada Romantica</strong>. Questo vale in particolare a Natale quando il suo mercatino sembra uscito di peso da una favola.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa migliore è partire dalle bancarelle che si trovano nella <strong>Altstadt</strong> per poi perdersi nei vicoli e tra i bastioni bevendo un vin brulè e sbocconcellando il dolcetto locale che si chiama <strong>Schneebälle.</strong> Poi una sosta imperdibile è al negozio <strong>Käthe Wohlfahrt</strong>, al civico 1 di <strong>Herrngasse</strong> che offre tre interi piani di ornamenti e decorazioni.  Si vanta di essere uno dei più grandi negozi specializzati al mondo. Qui si trova anche un <strong>museo del Natale</strong> fondato da una famiglia di appassionati che hanno raccolto oggetti a tema che vanno <strong>dal 1870 al 1950</strong>. Ed è aperto tutto l’anno. Questo paese si trova a circa 250 km a nord di <strong>Monaco</strong> e il modo migliore per arrivare è l’auto o un servizio di bus privati.</p>
<h4>Al mercatino di Augusta in Baviera</h4>
<p style="text-align: justify;">Restando in Baviera per raccontare i mercatini di Natale in Germania una sosta la merita certamente <strong>Augusta</strong>: è molto antico e particolare e tutta la città si riempie di colori e profumi. Il centro della festa è dato dalla piazza su cui si affaccia il municipio mentre al centro si trova un grande albero. L’aspetto più curioso della festa è dato dallo spettacolo degli <strong>angeli musicisti</strong> ovvero <strong>Engelesspiel</strong>. Durante il fine settimana alle 18 le <strong>finestre del municipio</strong> si trasformano nelle caselle di un <strong>enorme calendario dell’Avvento</strong> da cui si sporgono 24 persone, prese tra gli abitanti, che impersonano appunto gli angeli che suonano per proteggere la città.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Amburgo.jpg" rel="lightbox[6135]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6176" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Amburgo-1024x708.jpg" alt="mercatini di Natale in Germania" width="1024" height="708" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Amburgo-1024x708.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Amburgo-300x208.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Amburgo.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ora andiamo al nord: per scoprire altri mercatini di natale in Germania partiamo per <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/visitare-amburgo-dal-porto-ai-musei/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Amburgo</strong></a></span> dove l’atmosfera di festa invade la piazza centrale, la <strong>Rathausmarkt</strong>, di fronte al municipio proseguendo per <strong>Mönckebergstraße</strong> con oltre 150 bancarelle che arrivano anche ad invadere parte di <strong>Sankt Pauli</strong>, quello che è celebre per essere il quartiere trasgressivo della città. Ma ci sono anche altri mercatini sparsi per il centro come intorno alla chiesa <strong>St. Petri</strong> o quello davanti alla celebre chiesa di <strong>St. Michaelis</strong>. Lo stile natalizio si trova anche intorno al porto dove si trovano le bancarelle che propongono cibo tradizionale. Ma ci sono pure sapori d’importazione come avviene nel mercatino <strong>Gänsemarkt</strong>.</p>
<h4>I mercatini di Natale in Germania: la capitale</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine per concludere il nostro tour non possiamo che proporre <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-cose-da-fare-e-vedere-a-berlino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Berlino</strong></a></span>. Che si vanta di avere ben <strong>sessanta diversi mercatini</strong> sul suo territorio. Si tratta di luoghi molto diversi e, per qualcuno, lontani dallo spirito tradizionale del Natale che si cerca in questo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Berlino-Alexanderplatz.jpg" rel="lightbox[6135]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6181" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Berlino-Alexanderplatz-1024x602.jpg" alt="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Berlino" width="1024" height="602" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Berlino-Alexanderplatz-1024x602.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Berlino-Alexanderplatz-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/mercatini-di-Natale-in-Germania-Berlino-Alexanderplatz.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia il primo da consigliare è quello che si tiene di fronte al <strong>castello di Charlottenburg.</strong> Ci sono circa <strong>100 bancarelle</strong> ed è decisamente elegante come la zona in cui viene allestito. Si viene qui per mangiare i <strong>biscotti Lebkuchen</strong> e bere <strong>Glühwein. </strong>Mentre i bambini amano i trenini e le carrozze che si trovano vicino all’aranceto del castello.</p>
<p style="text-align: justify;">Se cercate un Natale meno da cartolina, ma molto berlinese, andate al mercatino del quartiere di <strong>Neukölln</strong>. Si chiama <strong>Alt-Rixdorf</strong> e occupa la <strong>Richardplatz</strong> dove i palazzi fanno da cornici a vivaci bancarelle dove si mangiano mele calde e pane di segale. C’è anche un palco dove vengono ad esibirsi dei cori che riempiono di vita la piazza.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, vivacissimo e sempre affollato, c’è il mercato di <strong>Alexanderplatz</strong>. Qui sono montati duecento stand che offrono di tutto: da oggetti natalizi a regali improbabili e oggetti di dubbio gusto. Ma c’è anche una <strong>ruota panoramica</strong>, una baita dove bere <strong>birra</strong>, mangiare <strong>currywurst</strong> e ascoltare musica di vario genere. Il tutto ai piedi della torre della televisione che è ancora, forse, il simbolo della Berlino che fu.</p>
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		<title>Sciare a Garmisch-Partenkirchen, la capitale della neve tedesca</title>
		<link>https://www.travelfar.it/sciare-a-garmisch-partenkirchen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2017 12:26:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Alpi bavaresi]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
		<category><![CDATA[Garmisch-Partenkirchen]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ la capitale dello sci tedesco. Anzi sono due. A soli 80 minuti di treno da Monaco di Baviera, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E’ la capitale dello sci tedesco. Anzi sono due. A soli 80 minuti di treno da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-monaco-di-baviera/" target="_blank"><strong>Monaco di Baviera</strong></a></span>, la città tedesca di <strong>Garmisch-Partenkirchen</strong> è nata nel 1935 quando i nazisti fusero i due villaggi appunto di Garmisch e di Partenkirchen allora separati da fiume <strong>Partnach</strong> e destinati a ospitare le <strong>Olimpiadi invernali</strong> del 1936. Inutile dirlo: tutto doveva essere dedicato a esaltare la grandezza del Reich. Per fortuna la dittatura è finita. Ma Garmisch-Partenkirchen è rimasta la culla dello sci tedesco grazie ad un clima particolarmente piacevole, la possibilità di sciare per quasi sette mesi, l&#8217;unico ghiacciaio attrezzato della Germania e ad un’offerta di <strong>sessanta chilometri di piste</strong> che diventano molto di più allontanandosi di poco dal paese. Non solo: oltre alle piste dedicate agli appassionati qui volano i campioni. Tra i motivi per sciare a Garmisch-Partenkirchen c’è quello di poter provare o anche solo ammirare la mitica <strong>Kandakar</strong> (il nome completo sarebbe o <strong>Kandahar-Abfahrt Garmisch</strong>) disegnata per le <strong>Olimpiadi</strong> e che ha ospitato i <strong>Mondiali</strong> del 1978 e del 2011 ma che ogni anno ospita anche le gare di <strong>Coppa del Mondo</strong> maschile e femminile di discesa e <strong>SuperG</strong>. Ora la pista originaria è stata ridisegnata in parte e ne esistono due varianti: la 1 e la 2. Sulla 2 i campioni si sfidano anche in SuperG ma soprattutto nella discesa che ha un record: un tratto con pendenza del 92%, il più ripido della Coppa. La pista 1 invece ospita le gare femminili. Inutile dirlo: venire a sciare a Garmisch-Partenkirchen è perfetto per tutti. Ma queste piste sono riservate a chi sugli sci non ha dubbi e paura.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-veduta-del-paese.jpg" rel="lightbox[3726]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3729" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-veduta-del-paese-1024x678.jpg" alt="sciare a Garmisch-Partenkirchen" width="1024" height="678" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-veduta-del-paese-1024x678.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-veduta-del-paese-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-veduta-del-paese.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Sciare a Garmisch-Partenkirchen: il paese da scoprire</h2>
<p style="text-align: justify;">Per tutti, campioncini e no, venire a sciare a <strong>Garmisch-Partenkirchen</strong> è comunque un piacere perché la località è davvero meravigliosa. E non solo per gli sportivi. L’atmosfera della cittadina – ha circa 25mila abitanti – è rilassata e elegante, per strada si possono ancora incontrare le persone con i costumi tradizionali (<strong>Dirndl</strong> per le donne e <strong>Lederhosen</strong> per gli uomini) e molte delle casa sono decorate con bellissimi affreschi spesso vecchi di secoli. Tutto intorno poi il magnifico scenario di montagna delle <strong>Alpi bavaresi</strong> dominato dal possente <strong>Zugspitze</strong> che arriva a 2.962 metri.<br />
Le due parti della città hanno personalità distinte ed è bello dopo una escursione o una sciata andare a fare una passeggiata per scoprirle. <strong>Partenkirchen</strong> è la parte più antica, ed è originata da una cittadina romana chiamata <strong>Partanum</strong>. Oggi, il villaggio è ancora attraversato dalla elegante e acciottolata <strong>Ludwigstrasse</strong> che faceva parte della antica v<strong>ia Claudia Augusta</strong> che collegava Venezia e Augusta. La stretta è fiancheggiata da edifici storici in stile bavarese di tre o quattro piani con parti di intarsio in legno. Ci sono anche alcune cose da vedere per chi non si accontenta di sciare a Garmisch-Partenkirchen: la <strong>chiesa gotica</strong> di St. Martin con splendide vetrate e affreschi e anche la chiesa nuova. Nuova dicevamo: ma è del 1730.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-il-paese.jpg" rel="lightbox[3726]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3730" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-il-paese-1024x768.jpg" alt="sciare a Garmisch-Partenkirchen" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-il-paese.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-il-paese-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />
Infine ci sono anche un paio di piccoli musei: il <strong>museo Werdenfels</strong> ospita manufatti artigianali del passato e maschere e oggetti usati per tradizione nel <strong>Carnevale bavarese</strong>. C’è anche uno spazio dedicato a chi ama la musica: il <strong>Richard Strauss Institute</strong> ospita una piccola mostra sul compositore e organizza conferenze e concerti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-la-gara.jpg" rel="lightbox[3726]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3731" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-la-gara-1024x463.jpg" alt="sciare a Garmisch-Partenkirchen" width="1024" height="463" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-la-gara-1024x463.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-la-gara-300x136.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-la-gara.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Sciare a Garmisch-Partenkirchen: le piste</h3>
<p style="text-align: justify;">Ma il motivo per cui si viene qui non è certo l’arte: si viene per sciare a Garmisch-Partenkirchen. Gli sciatori troveranno infatti tutto quello che possono sognare con alcune delle piste mitiche. Ci sono circa <strong>quattro piste nere, 25 piste rosse, 10 piste blu</strong> e alcuni campetti. Neve permettendo però: anche qui il cambiamento del clima ha creato di recente qualche problema anche se il versante di Kreuzeck è stato la culla dello sci a Garmisch-Partenkirchen. Già nel 1926 i primi appassionati di sport invernali con gli sci sotto si piedi si sfidavano al Hexenkessel sotto gli occhi sospettosi della gente del posto.<br />
Chi ama il sole apprezzerà le piste ben preparate che si raggiungono con gli impianti di risalita di <strong>Langenfelder</strong> e sul <strong>Osterfelderkopf</strong>. La maggior parte degli sciatori inizia la giornata presso la stazione a monte della funivia Alpspitz ad un&#8217;altitudine di 2.050 metri. Da qui si possono esplorare le piste nella zona dell’Osterfelder e la <strong>zona Längenfelder</strong> prima di passare alla zona di <strong>Kreuzeck</strong> a 1.651 metri. L’<strong>Hausberg</strong> è il posto preferito per chi deve imparare a domare gli sci: bambini e principianti possono mettersi alla prova su tre piste dedicate a loro mentre gli sciatori più esperti avranno le proprie emozioni scendendo alla stazione nell’impianto di <strong>Kreuzwankl.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-paese-sotto-la-neve.jpg" rel="lightbox[3726]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3732" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-paese-sotto-la-neve-1024x768.jpg" alt="sciare a Garmisch-Partenkirchen" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-paese-sotto-la-neve-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-paese-sotto-la-neve-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-paese-sotto-la-neve.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Sciare a Garmisch-Partenkirchen: vita notturma</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma oltre a sciare a Garmisch-Partenkirchen ci si possono concedere altri piaceri. Nel paese ci sono oltre 450 negozi con <strong>boutique</strong> delle marche più famose e shop specializzati nelle attrezzature sportive. Non solo: ci un sacco di negozi che vendono artigianato locale, come i <strong>costumi tradizionali bavaresi</strong>. Chi ama il folklore sarà soddisfatto. Buona anche la scelta per quanto riguarda i ristoranti e i locali. Appena tolti gli sci ci si può scaldare in uno dei tanti locali per l’apres-ski dove rilassarsi e bere qualcosa in compagnia. Per la serata e la notte la scelta cade sui locali di stile bavarese: il <strong>Fraundorfer Gasthaus</strong>, nella zona di Partenkirchen, è un mix stravagante di storia e kitsch. Il piano terra è un ristorante, con lunghi tavoli comuni e con le pareti affollate di foto e maschere di carnevale in legno. Non vi stupite se mentre mangiate il vostro stinco qualcuno si metterà ad intonare uno jodel mentre poco lontano una dozzina di uomini in calzettoni e <strong>braghe di pelle</strong> proseguiranno a brindare. Altri posti per mangiare piatti bavarese sono <strong>Zum Wildschütz </strong>che propone un menu a base di selvaggina e  il <strong>Bräustüberl</strong>, una classica birreria dal piacevole ambiente familiare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-in-birreria.jpg" rel="lightbox[3726]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3734" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-in-birreria-1024x576.jpg" alt="Fraundorfer Gasthaus" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-in-birreria-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-in-birreria-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-in-birreria.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per chi proprio non si accontenti di sciare a Garmisch-Partenkirchen c’è la possibilità di fare una gita a <strong>Schachen</strong>, un piccolo castello costruito per il famoso <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-castello-di-neuschwanstein-in-baviera/" target="_blank">Ludwig II di Baviera</a></span></strong>. I giardini incantevoli di questo castello contengono il <strong>Alpengarten auf dem Schachen</strong>, un giardino botanico alpino. Garmisch-Partenkirchen è stato anche il luogo dove morì di <strong>Richard Georg Strauss</strong>. E tra una discesa e l’altra ci si può forse concedere anche un valzer.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-strade-inevate.jpg" rel="lightbox[3726]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3733" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-strade-inevate-1024x492.jpg" alt="sciare a Garmisch-Partenkirchen" width="1024" height="492" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-strade-inevate-1024x492.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-strade-inevate-300x144.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-a-Garmisch-Partenkirchen-strade-inevate.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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		<title>Guida del  castello di Neuschwanstein in Baviera</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-del-castello-di-neuschwanstein-in-baviera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2016 17:29:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
		<category><![CDATA[Castello]]></category>
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		<category><![CDATA[Germania]]></category>
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		<category><![CDATA[Sissi d’Austria]]></category>
		<category><![CDATA[Wagner]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ il castello delle favole, così come lo disegnerebbe un bambino. Se ne sta in Baviera, nella Germania del Sud, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E’ il <strong>castello delle favole</strong>, così come lo disegnerebbe un bambino. Se ne sta in Baviera, nella <strong>Germania del Sud</strong>, ma il suo profilo ha fatto da modello sia alla celebre, fedelissima, riproduzione di <strong>Euro Disney</strong> a Parigi, sia allo skyline di Disney World in Florida. Perfino <strong>Cenerentola</strong>, Belle e la sua “bestia” ed Aurora “bella addormentata”, si sarebbero accorte che questo sì, è un vero castello delle fiabe. Con buona pace di qualche scarpetta troppo stretta o di qualche incantesimo che fa assopire in attesa del bacio più bello. In effetti una <strong>guida del  castello di Neuschwanstein in Baviera</strong> non può che partire dal fatto che questo è per davvero il castello delle favole:  anche perché è la realizzazione del sogno di un bel principe, <strong>Ludwig II di Wittelsbach</strong> che, vi abitò, però, per pochissimi giorni della sua vita e in fatto di principesse fu più  che sfortunato. Ma che quanto a castelli, meraviglie e fiabe non si negò nulla.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-con-i-colori-dellautunno.jpg" rel="lightbox[2932]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2937" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-con-i-colori-dellautunno-1024x576.jpg" alt="Guida del castello di Neuschwanstein in Baviera" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-con-i-colori-dellautunno-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-con-i-colori-dellautunno-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-con-i-colori-dellautunno.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida del  castello di Neuschwanstein in Baviera</h2>
<p style="text-align: justify;">Il castello di Neuschwanstein, nel paese di Fuessen, dista da<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-monaco-di-baviera/" target="_blank"><strong> Monaco di Baviera</strong> </a></span>poco meno di due ore di viaggio e 140 km, immerso fra le <strong>Alpi bavaresi</strong>, sulla panoramica direttiva di <strong>Garmisch-Partenkirchen</strong> e <strong>Hohenschwangau</strong>, la prima residenza dove il principe trascorse l’infanzia con il padre Massimiliano di Prussia e la madre Maria. “Voglio rimanere un eterno enigma, per me e per gli altri”, scriveva di se stesso il principe che regnò dal 1864 al 1886, prima di essere deposto. Nello scrivere <strong>una guida del castello di Neuschwanstein in Baviera</strong>, non si può prescindere dalla biografia di questo re solitario e misterioso. Il castello fu commissionato da <strong>Ludwig II</strong> fin dal 1869. In origine doveva essere un buen retiro, fra i boschi della Baviera, per questo re solingo, ma dopo la sua morte nel 1886, è stato aperto al pubblico e ora <strong>ospita 1,4 milioni di visitatori</strong> all&#8217;anno. Chissà che ne direbbe Ludwig, che invece amava pace, quiete e solitudine e si era fatto costruire questo castello non per ospitare i reali suoi parenti – nemmeno l’amatissima cugina <strong>Sissi d’Austria</strong> &#8211; , ma piuttosto per sfuggire alla realtà. Lui desiderava un mondo di sogni personale ed il suo stile personalissimo ha fatto di Neuschwanstein uno dei castelli più visitati, non solo in Baviera, ma in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-sala-del-trono.jpg" rel="lightbox[2932]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2936" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-sala-del-trono-1024x768.jpg" alt="Guida del castello di Neuschwanstein in Baviera" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-sala-del-trono-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-sala-del-trono-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-sala-del-trono.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Guida del  castello di Neuschwanstein in Baviera: il principe e il musicista</h3>
<p style="text-align: justify;">Ludwig era un vulcano di idee: per il design di questo castello da fiaba si è fatto ispirare da opere del compositore <strong>Richard Wagner</strong> di cui fu grande mecenate, mentre i dipinti interni sono stati modellati sulla base di leggende e saghe medievali. Oltre al<strong> gusto neogotico</strong>, l’amore che <strong>Ludwig II</strong> nutriva per la cultura bizantina ha fatto il resto: per questo mosaichi e angeli si addensano spesso sulle volte di soffitti degli ambienti, molti dei quali mostrano una tecnologia ed un know how assai innovativi per l’epoca. Fra le varie stanze che si visitano nel castello la guida non mancherà di segnalarvi il <strong>sistema di riscaldamento</strong> e anche quello di comunicazione fra le stanze, paragonabile ad una sorta di <strong>telefono senza fili</strong> ante litteram.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-grotta.jpg" rel="lightbox[2932]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2939" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-grotta-1024x682.jpg" alt="Guida del castello di Neuschwanstein in Baviera" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-grotta-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-grotta-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-grotta.jpg 1229w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida del  castello di Neuschwanstein in Baviera: il simbolo del cigno</h4>
<p style="text-align: justify;">Uno dei simboli più amati dal reale bavarese era <strong>il cigno</strong>, simbolo di purezza. Ludwig stesso fu spesso soprannominato the <strong>Swan king</strong>, il re cigno dall’entourage <strong>dell’aristocrazia europea</strong>. Per questo il nobile pennuto compare molte volte come iconografia ricorrente fra le sale di questo castello. Il palazzo è stato originariamente pensato per avere <strong>200 camere</strong>, ma dal momento che la costruzione non fu mai completata, solo <strong>15 camere</strong> e le sale più ampie sono state ultimate alla morte di <strong>Ludwig</strong> che avvenne nel 1886, pochi giorni dopo essere stato destituito e portato in esilio forzato a Berg, in un’altra residenza di famiglia. Anche in questo caso una <strong>guida del castello di Neuschwanstein in Baviera</strong>, non mancherà di approfondire l’episodio, ancora, e per sempre, avvolto nel mistero. Il<strong> principe annegò</strong> nel lago di <strong>Starnberg</strong> proprio durante una passeggiata notturna che chiese di poter fare, senza guardie, in compagnia del solo medico, anch’esso trovato senza vota sulle sponde.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-facciata.jpg" rel="lightbox[2932]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2938" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-facciata-1024x768.jpg" alt="Guida del castello di Neuschwanstein in Baviera - la facciata" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-facciata-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-facciata-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-la-facciata.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Guida del  castello di Neuschwanstein in Baviera: eccessi e innovazione</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma questo luogo magico non è solo storia e aneddoti: già solo scorrazzare fra le sale di questo <strong>castello di fiaba</strong> nel cuore della Baviera sa regalare quel perfetto fascino che deriva dall’equilibrio di mistero e fantasia. Fra le varie sale, da non perdere sono la sala del Trono, l’ambiente dedicato ai cantori, quello dedicata al disegno, lo studio di Ludwig e la sala da pranzo. Una <strong>guida del castello di Neuschwanstein in Baviera </strong>non può prescindere, poi, da uno degli ambienti più singolari dell’intero castello. Si tratta della grotta artificiale che una volta, nelle intenzioni di Ludwig, aveva anche una cascata. E’ qui che si manifesta la profonda influenza che <strong>Wagner</strong>, con la sua cosmogonia, ebbe su <strong>Ludwig</strong> che amava lasciarsi trasportare da una piccola imbarcazione immerso in questo lago sotterraneo.<br />
Un altro must da non perdere nel  castello di Neuschwanstein è appena fuori dal palazzo stesso. La natura, certo, rende monumentale questo palazzo. Ma c’è un luogo che è entrato nell’immaginario collettivo per essere uno dei più fotografati, dove ogni guida e ogni visita si concludono o hanno inizio. E’ <strong>il ponte di Maria</strong> dove la vista su questo angolo di Baviera è davvero mozzafiato. La dedica dei luoghi è per la madre del re e la magia di questo castello delle fiabe inizia anche da qui.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-ponte-di-Maria.jpg" rel="lightbox[2932]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2940" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-ponte-di-Maria-1024x768.jpg" alt="Guida del castello di Neuschwanstein in Baviera" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-ponte-di-Maria-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-ponte-di-Maria-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-castello-di-Neuschwanstein-in-Baviera-ponte-di-Maria.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida del  castello di Neuschwanstein in Baviera: come arrivare</h4>
<p style="text-align: justify;">Una volta arrivati ​​al villaggio di <strong>Hohenschwangau</strong> (si arriva anche in autobus dalla stazione ferroviaria), si passeggia per una buona mezz’ora per arrivare a contemplare il palazzo delle fiabe più magico dell’intera Baviera e forse della <strong>Germania</strong> (senza dimenticare che questo  paese ha dedicato una intera <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/la-strada-tedesca-delle-fiabe/"><strong>strada alle favole</strong></a></span>).  Romantico e impervio, eclettico ed originale proprio come un castello da favola, in alternativa, è possibile noleggiare una carrozza trainata da cavalli che consegna direttamente in cima alla collina. I<strong> bus navetta</strong>, invece, lasciano solo in prossimità del sentiero che conduce al <strong>ponte di Maria</strong>, uno dei punti più fotografati dell’intera Baviera, un view point da cui scattare una delle più romantiche fotografie con lo sfondo della valle e del castello delle fiabe. Un ultimo accorgimento: la biglietteria è invece all’ingresso del percorso, quindi è necessario munirsi di biglietti prima di avvicinarsi al castello, sia a piedi sia in carrozza, sia in bus.</p>
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		<title>Guida alle birrerie di Monaco, la città delle bionde</title>
		<link>https://www.travelfar.it/birrerie-di-monaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 13:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sanno tutti: la birra è il simbolo della Baviera. Qui, a Monaco, si svolge l&#8217;Oktoberfest e non a caso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo sanno tutti: la <strong>birra è il simbolo della Baviera</strong>. Qui, a Monaco, si svolge l&#8217;<strong>Oktoberfest</strong> e non a caso qui si trovano alcune tra le birrerie più famose al mondo. Sono i marchi delle birrerie di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-monaco-di-baviera/"><strong>Monaco</strong></a></span> che sono protagoniste appunto della festa autunnale delle bionde  ma sono anche i marchi che si trovano sulle bottiglie in vendita ovunque ma soprattutto sulle insegne delle sempre affollate <strong>birrerie di Monaco</strong>, affacciate sulle strade più suggestive del centro della città. E la maggior parte di questi locali  merita di essere visitato durante una vacanza nella capitale bavarese. Perché qui si beve bene, si mangia e si respira lo spirito del luogo. Ovvero della <strong>capitale delle bionde</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Hofbräukeller.jpg" rel="lightbox[1683]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1736" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Hofbräukeller-1024x683.jpg" alt="birrerie di Monaco" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Hofbräukeller-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Hofbräukeller-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Hofbräukeller.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Hofbräuhaus, la più famosa tra le birrerie di Monaco</h4>
<p style="text-align: justify;">Sembra una storia di semplice bevanda bionda: è in realtà una vicenda politica. Nel XVI secolo infatti regnava il Duca Guglielmo che aveva molti problemi: doveva trovare i soldi per terminare la chiesa di San Michele e doveva risolvere un altro problema: la birra era scarsa e cara. Per questo motivo fece costruire una fabbrica di birra all&#8217;interno della corte e affidò la direzione e la gestione a un famoso mastro birraio. Era il 27 settembre 1589 e nasceva così <strong>l&#8217;Hofbräuhaus, la birreria più famosa del mondo</strong> La birreria si trasferì nel &#8216;600 in un&#8217;area più ampia nella zona e a partire dal 1610 la birra prodotta non fu più esclusiva della corte ma può essere acquistata da privati cittadini e venduta anche in altre birrerie. L&#8217;edificio che attualmente ospita l&#8217;Hofbräuhausè stato inaugurato nel 1897: al pianterreno si trova la <strong>Schwemme,</strong> il salone più frequentato nonché il centro vitale dell&#8217;Hofbräuhaus: volte affrescate, lunghe tavolate di legno, orchestra e camerieri in perfetto stile bavarese. Al primo piano si trovano le sale più tranquille ed eleganti mentre al secondo piano la grande sala delle feste. Si può anche mangiare all&#8217;esterno nel <strong>biergarten</strong>. I clienti abituali (Stammgäste) hanno l&#8217;onore di avere il loro boccale privato in ceramica, custodito bene in vista al piano terreno. La maggioranza sono bavaresi ma ci sono alcuni Stammgäste, ovvero stranieri,  ed in particolare due italiani. Una birreria così frequentata, lo abbiamo detto, non poteva stare lontana dalla politica. Nei primi anni del Novecento il locale era il punto di incontro dei rivoluzionari che nel 1919 proclamarono la Repubblica comunista. Non durò molto. Nel febbraio del 1920 <strong>Adolf Hitler</strong> vi tenne uno dei suoi più famosi comizi: qui venne enunciato il piano del suo nuovo movimento politico. Quello che successe è noto: tanto che durante la guerra la birreria venne quasi rasa al suolo come il resto della città. L&#8217;Hofbräuhaus, si trova al n° 9 di Platzl, ed è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 24.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Augustiner.jpg" rel="lightbox[1683]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1737" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Augustiner-1024x576.jpg" alt="birrerie di Monaco" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Augustiner-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Augustiner-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Augustiner.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Augustiner, la più antica tra le birrerie di Monaco.</h4>
<p style="text-align: justify;">Se la l&#8217;Hofbräuhaus è la più famosa tra le birrerie di Monaco <strong>l&#8217;Augustiner è invece sicuramente la più antica</strong> essendo stata fondata dai frati agostiniani nel 1328. Il birrificio era inserito nel complesso chiamato l&#8217;Augustinerkirche che comprendeva appunto oltre ai locali dove si produceva la bevanda anche il convento. Nel 1803 le nuove leggi napoleoniche fecero allontanare i frati da Monaco ma la birra non finì di zampillare: semplicemente la fabbrica fu privatizzata.<br />
Nel 1885 gli stabilimenti furono trasferiti e venne restaurato il <strong>ristorante birreria</strong> che tutt&#8217;ora accoglie gli abitanti di Monaco che sono molto affezionati a questo marchio. Il locale si divide tra birreria e ristorante anche se può sembrare strano il menu e i prezzi sono uguali. La differenza è solo negli arredi e nello stile del servizio che nella birreria è più semplice e amichevole. Sul retro c&#8217;è poi il classico giardino per bere nelle giornate estive. L’Augustiner Keller si trova in Arnulfstraße 52 ed è aperta tutti i giorni dalle 11.30 all’1 di notte.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/birrerie-di-Monaco-Der-Pschorr.jpg" rel="lightbox[1683]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1738" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/birrerie-di-Monaco-Der-Pschorr-1024x768.jpg" alt="birrerie di Monaco" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/birrerie-di-Monaco-Der-Pschorr-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/birrerie-di-Monaco-Der-Pschorr-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/birrerie-di-Monaco-Der-Pschorr.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Hacker-Pschorr , la più centrale tra le birrerie di Monaco</h4>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; nel cuore della città, proprio affacciato sul  <span style="color: #000000;"><strong>Viktualienmarkt</strong></span>, l&#8217;imperdibile mercato ortofrutticolo del <strong>centro di Monaco</strong>. La cucina  è buona (buona), la birra ottima (inutile dirlo), prezzi accessibili. La gente tanta (ma questo è inutile dirlo) composta sia da locali sia da turisti. La <strong>birra marchiata Hacker-Pschorr </strong>arriva direttamente dalle grandi botti refrigerate e la scelta tra le tipologie di birra è ampia così come l&#8217;offerta dei piatti che si vanta di utilizzare solo prodotti bavaresi con particolare attenzione alla frutta e alla verdura dei contadini della zona e le cooperative di casari locali. Da provare per chi ama la carne <strong>il manzo di razza </strong><span id="result_box" lang="it"><strong>Murnau Werdenfelser</strong>, una rara razza bovina locale mentre più &#8220;esotici&#8221; sembrano il <strong>pressack, un insaccato di carne di maiale</strong> con un sentore di origano e il formaggio spalmabile  servito con cipolle e pane erba cipollina. Ovviamente si tratta di sapori intensi. Fatti apposta per fare venire sete. E&#8217; aperto ogni giorno dalle 10 all&#8217;una di notte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-monaco-Paulaner.jpg" rel="lightbox[1683]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1739" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-monaco-Paulaner-1024x665.jpg" alt="birrerie di Monaco" width="1024" height="665" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-monaco-Paulaner-1024x665.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-monaco-Paulaner-300x195.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-monaco-Paulaner.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Paulaner, i monaci fondatori di una delle  più celebri birrerie di Monaco</h4>
<p style="text-align: justify;">Anche questa birreria ha una storia antica ed è legata alla produzione di birra da parte dei <strong>monaci, in questo caso dell&#8217;ordine di San Francesco di Paola</strong>. La tradizione vuole che l&#8217;inizio della produzione risalga al 24 febbraio 1634 dopo una diatriba tra i birrai laici e quelli religiosi. Ugualmente vuole la tradizione che la produzione di birra ad alta gradazione nasca dall&#8217;esigenza per i religiosi di nutrirsi con qualcosa di sostanzioso durante i periodi di digiuno e penitenza come la quaresima. Se sia proprio vero non è dato saperlo.  Piuttosto è certo che questo è <strong>uno dei marchi al top per la birra a Monaco</strong> e che ancora oggi viene ovviamente rispettato il processo di produzione  della birra secondo le regole dettate dall’editto sulla purezza della birra del 1516. La birra più conosciuta è probabilmente la Hefe-Weissbier, una weissbier leggera che si adatta perfettamente ai piatti piuttosto sostanziosi serviti nelle ampia sale sempre affollate del locale caratterizzato da arredi in  legno scuro. L&#8217;ambiente è accogliente e confortevole e d&#8217;estate c&#8217;è un ampio giardino dove vivere fino in fondo la tradizione  tipica delle birrerie di Monaco del biergarten.  Tra i piatti da provare sicuramente il <strong>goulash in salsa di birra</strong> o le braciole affumicate di maiale. La Paulaner si trova in Kapuziner Platz 5 ed è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 24.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/birrerie-di-monaco-donisl.jpg" rel="lightbox[1683]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1742" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/birrerie-di-monaco-donisl-1024x877.jpg" alt="Weisses Bräuhaus" width="1024" height="877" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/birrerie-di-monaco-donisl-1024x877.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/birrerie-di-monaco-donisl-300x257.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/birrerie-di-monaco-donisl.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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<h4>Donisl, la più centrale tra le birrerie di Monaco</h4>
<p style="text-align: justify;">A Monaco dopo una doverosa sosta in  <strong>Marienplatz</strong>, davanti al nuovo Municipio è il momento di una  sosta alla Bayerischer Donisl, al numero 1 di Weinstraße, la strada che conduce verso <strong>l’Englischer Garten</strong>. Il nome della birreria  viene dal nome dell&#8217;oste Dionysius Haertl che aprì il <strong>locale oltre tre secoli fa</strong> e questo fa capire che anche qui si beve birra e si respira storia. Ora il locale è stato restaurato con cura e mantiene la tradizione del legno e del calore e come sempre ci sono ospiti abituali spesso ricordati dalle foto alle pareti. Uno scala di legno porta al piano superiore dove ci sono sale più appartate mentre al piano terra i brindisi sono accompagnati dalla musica di una piccola orchestra.  La <strong>cucina è quella classica bavarese</strong> con porzioni generose ed è molto apprezzata anche dalla gente del posto: a pranzo spesso occorre attendere a lungo per sedersi. Tra i piatti da segnalare la carne di manzo allevato in montagna e i brodi aromatizzati con rafano e salsa all&#8217;erba cipollina.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Weisses-Bräuhaus.jpg" rel="lightbox[1683]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1741" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Weisses-Bräuhaus-1024x768.jpg" alt="Birrerie-di-Monaco---Weisses-Bräuhaus" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Weisses-Bräuhaus-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Weisses-Bräuhaus-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Birrerie-di-Monaco-Weisses-Bräuhaus.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Weisses Bräuhaus, tra le birrerie di Monaco dal 1158.</h4>
<p style="text-align: justify;">Più antico di così è praticamente impossibile: dove ora si trova la <strong>Weisses Bräuhaus già nel 1158</strong> si trovava una birreria.  Da allora, o almeno dal 1540 quando assunse il nome attuale,  qui non si è mai smesso di bere birra e la tradizione è quella della<strong> weissbier ovvero la birra di frumento</strong>. Sul menù con molta poesia è raccontata come una birra &#8220;rinfrescante come una danza in una brezza estiva&#8221;.   In tavola poi arrivano i classici della cucina bavarese più vigorosa come il fegato di maiale al forno o altre interiora accompagnate da patate fritte. Il locale è assai curato e fa vivere l&#8217;atmosfera di una birreria del secolo scorso: ricordate però che il tempo è passato e negli orari di punta occorre prenotare. Al piano superiore,  al posto dei soliti saloni con le lunghe tavolate ci sono piccole stanze più appartate che portano nomi tradizionali. D&#8217;estate poi ci sono piacevoli tavoli all&#8217;esterno per sorseggiare una weissbier al sole. <strong>Il locale si trova a poca distanza da Marienplatz</strong> ed è aperto tutti i giorni dalle 8 a mezzanotte.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, Monaco è la città della birra. E le birrerie di Monaco sono posti da scoprire anche da parte di chi non impazzisce per le bionde. E l&#8217;<span style="color: #000000;"><strong>Oktoberfest</strong> </span>non è la sola occasione. E un brindisi per tutti.</p>
<p>.</p>
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		<title>Guida di Monaco di Baviera, la città dell&#8217;Oktoberfest</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-monaco-di-baviera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2016 11:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
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		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Marienplatz]]></category>
		<category><![CDATA[Monaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si dice Monaco e si pensa all&#8217;Oktoberfest, il divertente e chiassoso trionfo della birra. Ma la capitale bavarese in realtà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si dice Monaco e si pensa all&#8217;<strong>Oktoberfest</strong>, il divertente e chiassoso trionfo della birra. Ma la capitale bavarese in realtà ha molto di più da offrire. Si, perché Monaco, la terza città più grande della Germania, dopo <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-cose-da-fare-e-vedere-a-berlino/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Berlino</strong></a></span> e <a href="https://www.travelfar.it/visitare-amburgo-dal-porto-ai-musei/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #008000;"><strong>Amburgo</strong></span></a>, è una città moderna, accogliente e ricca di tradizioni, affascinante e allo stesso tempo rilassata, vivace ma a volte sognatrice: spumeggiante insomma come una «bionda». Ma non c&#8217;è solo la <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-monaco-di-baviera/" target="_blank" rel="noopener">birra</a></strong></span>. Ecco perché una<strong> guida di Monaco di Baviera</strong> non si esaurisce in un brindisi e in un boccale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Monaco-di-Baviera-il-carillon-Glockenspiel.jpg" rel="lightbox[1652]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1665" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Monaco-di-Baviera-il-carillon-Glockenspiel-1024x576.jpg" alt="Guida-di-Monaco-di-Baviera" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Monaco-di-Baviera-il-carillon-Glockenspiel-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Monaco-di-Baviera-il-carillon-Glockenspiel-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Monaco-di-Baviera-il-carillon-Glockenspiel.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Di certo si può affermare, ad esempio, che una delle piazze più belle della Germania è <strong>Marienplatz,</strong> il cuore di Monaco con il Nuovo e il Vecchio municipio. E il suo famoso carillon è una delle attrazioni emblematiche della città bavarese: la torre del Nuovo Municipio ospita il<strong> Glockenspiel</strong>, un bel carillon centenario che a mezzogiorno dopo i rintocchi delle campane offre l&#8217;inusuale spettacolo delle sue 32 figure a grandezza naturale che raccontano con il loro meccanico balletto le<strong> storie della Baviera</strong>. Alla fine arriva anche un chicchirichì: è un gallo d&#8217;oro. E per un attimo sembra di trovarsi sprofondati in una favola dei<strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/la-strada-tedesca-delle-fiabe/">fratelli Grimm</a></span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Glockenspiel-viktualienmarkt.jpg" rel="lightbox[1652]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1666" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Glockenspiel-viktualienmarkt-1024x688.jpg" alt="Guida-di-Monaco-di-Baviera" width="1024" height="688" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Glockenspiel-viktualienmarkt-1024x688.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Glockenspiel-viktualienmarkt-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Glockenspiel-viktualienmarkt.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Monaco di Baviera: mercati e musei</h4>
<p style="text-align: justify;">Dalla piazza, poi, con una breve passeggiata si arriva al <strong>Viktualienmarkt</strong>, il sempre vivace mercato locale all&#8217;aperto. E&#8217; attivo dal 1807 e nasce come mercato degli agricoltori che portavano in città le loro merci. Oggi ovviamente è tutto molto diverso ma resta un posto splendido per fare spesa di generi alimentari. E una <strong>guida di Monaco di Baviera</strong> non può che inserirla tra le cose da vedere. Sei giorni su sette<span style="color: #000000;"> <strong>Viktualienmarkt</strong></span> è infatti una festa per i sensi con 140 stand che propongono ghirlande disalsicce,montagne diverdure,epiramidi di frutta. Ma siamo a Monaco: e quindi <a href="https://www.travelfar.it/birrerie-di-monaco/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #008000;"><strong>la birra</strong> </span></a>resta fondamentale. Ecco allora, a fianco dei banchi di frutta, il «beergarden» con panche e spazi per la degustazione sotto una fila di castagni centenari.</p>
<p style="text-align: justify;">Un boccale, un morso ad un brezel, il caratteristico pane locale. Dopo la pausa si può riprendere il cammino e a scorrere la nostra guida di Monaco di Baviera. E una sosta, per forza la meritano i musei: in particolare la <strong>Alte Pinakothek</strong> e la <strong>Neue Pinakothek</strong>. La prima rappresenta l&#8217;eredità della politica artistica e culturale portata avanti per secoli dai Wittelsbach, la famiglia reale della Baviera. Tra le circa 700 opere esposte nelle sale del museo, comprese tra il XIV e il XVIII secolo, si trovano capolavori di <strong>Rubens, Leonardo, Tiziano</strong>, Raffaello e tanti pittori fiamminghi. La <strong>Neue Pinakothek</strong> invece, che si trova esattamente di fronte alla <strong>Alte Pinakothek</strong>, racchiude nei suoi saloni dipinti e sculture di artisti che hanno lavorato in Europa tra la fine del XVIII e l&#8217;inizio del XX secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziata a metà dell&#8217;Ottocento per desiderio di <strong>Re Ludwig I</strong>, la collezione arriva a comprendere 418 opere già nel 1868, anno della morte del sovrano. Ora ci sono ventidue sale un catalogo sterminato di opere che vanno dal Romanticismo tedesco all&#8217;Impressionismo. Con doverosi omaggi allo Jugendstil. Ma forse il museo più interessante e curioso è il <strong>Deutsches Museum</strong>, fondato nel 1903, una meta irrinunciabile nella nostra guida di Monaco di Baviera: è infatti il museo dedicato alla scienza e alla tecnica più grande del mondo nonché uno dei più visitati della Germania con un milione di visitatori all&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Glockenspiel-Deutsches-Museum.jpg" rel="lightbox[1652]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1667" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Glockenspiel-Deutsches-Museum-1024x512.jpg" alt="Guida-di-Monaco-di-Baviera" width="1024" height="512" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Glockenspiel-Deutsches-Museum-1024x512.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Glockenspiel-Deutsches-Museum-300x150.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Glockenspiel-Deutsches-Museum.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le esposizioni permanenti occupano un&#8217;area di 47.000 m² e ospitano oggetti unici: dal primo telefono al<strong> primo motore diesel</strong> fino alla prima apparecchiatura con cui venne scopertala <strong>fissione nucleare</strong>. In più il museo propone centinaia di modelli, esperimenti e dimostrazioni che possono essere messi in funzione anche dallo stesso visitatore</p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Monaco di Baviera, il suo grande parco con le onde</h4>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Monaco-di-Baviera-Englishgarden.jpg" rel="lightbox[1652]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1668" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Monaco-di-Baviera-Englishgarden-1024x512.jpg" alt="Guida-di-Monaco-di-Baviera" width="1024" height="512" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Monaco-di-Baviera-Englishgarden-1024x512.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Monaco-di-Baviera-Englishgarden-300x150.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Monaco-di-Baviera-Englishgarden.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Poi via di nuovo, passeggiando senza meta nel centro storico, sostando magari nella piazza più italiana di Monaco: la Odeonsplatz. Italiana perché questa grande piazza è dominata dalla seicentesca <strong>Theatinekirche</strong>, la chiesa di corte costruita per i padri Teatini e primo esempio di <strong>barocco italiano in Baviera</strong>, e la Feldherrnhalle, la copia ottocentesca della Loggia dei Lanzi di Firenze. Insomma, il posto giusto per bere un caffè. Quindi a passo spedito puntate <strong>sull&#8217;Englischer Garten</strong> &#8211; il Giardino Inglese &#8211; il polmone verde della città, un&#8217;enorme distesa naturale che dal centro si estende fino in periferia. Con un&#8217;ampiezza di 373 ettari è uno dei parchi cittadini più grandi del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli abitanti di Monaco lo adorano. E si vede. D&#8217;estate tutti prendono il sole. Anche nudi: perché la zona vicino al piccolo ruscello è proprio dedicata <strong>ai nudisti</strong>. Si fa anche il bagno, l&#8217;acqua è pulita ma, a meno che non andiate in piena estate, è abbastanza fredda. Non vi basta? Allora fate il surf: qui è normale vedere surfisti cavalcare le onde che si formano sulla piccola cascata sulla <strong>Prinzregentenstraße</strong>. E sentirsi alle Hawaii nel cuore di una città tedesca è davvero un lusso straordinario. Infine, torniamo all&#8217;inizio: alla birra.</p>
<p style="text-align: justify;">Per un ultimo boccale fermatevi al biergarten vicino alla <strong>Chinesischer Turm</strong> (ovvero la torre cinese). Ha settemila posti e mentre si beve si ascoltano le marcette eseguite da una orchestrina. Una guida di Monaco di Baviera a questo punto deve per forza avvisarvi: fate attenzione. I boccali hanno una sola dimensione. Sono da un litro. Avere molta sete può fare girare la testa.</p>
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