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Sciare in Alta Badia tra piste da campioni e cucina gourmet

Sciare in Alta Badia tra piste da campioni e cucina gourmet

In Alta Badia l’inverno è tutta una gara, ma il bello è che a vincere sono tutti. Vince chi ama sciare, ma anche chi ama coccolare gola e palato in alta quota. Vince chi adora farsi le foto fra paesaggi da fiaba e chi scorrazza fra crode innevate e paesaggi fa favola in uno dei comprensori più belli delle Dolomiti. Un soggiorno fra Colfosco, San Cassiano, Corvara e La Villa sono è una garanzia. Di arrivare primi in tutto. Emozioni comprese. La stagione invernale per sciare in Alta Badia è, infatti, oltre che molto amata da vip e campioni della coppa del Mondo, sempre alla ricerca di nuovi record, ma, come in ogni gara che si rispetti, sono spesso due le manche: così in Alta Badia si scia bene e si mangia meglio.

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Sciare in Alta Badia con il Gourmet Ski Safari

E’ questa una delle principali caratteristiche delle valli incorniciate da Piz Boe, Piz Sorega e Sassongher. Provare per credere e chiedere a chef Norbert Niederkofler perché, per esempio, in meno di 10 km quadrati, oltre al suo stellato St. Hubertus dell’hotel Rosa Alpina, siano sorti tanti altri indirizzi gourmand, da La Stua de Michil a La Siriola. Lui vi risponderà col sorriso largo di chi sa di aver fatto da pioniere e che, da ex atleta sa anche che la competizione aguzza l’ingegno. Così come ci si sfida per sciare in Alta Badia, lo si fa anche ai fornelli. E allora: l’inverno qui fa, innanzitutto, rima con gusto. Come ogni anno, torna sulle piste della Val Badia il Gourmet ski safari, una vera passeggiata con gli sci che permette di degustare per tutta la stagione (biglietto unico per 5 portate a 50 euro, dalle 11 alle 15), alcuni patti stellati. Le ricette sono “donate” da importanti indirizzi di valle e del Belpaese – e quest’anno anche da Svizzera, Austria, Colorado, Russia e Kazakistan – e verranno preparate nei migliori rifugi in quota in un gemellaggio di sapori e gusto. Si comincia dall’11 dicembre. A fare da padroni di casa, Norbert Niederkofler, abbinato al rifugio Bioch, presenterà una versione particolare dei “Tortellini in brodo”. Lo chef stellato più giovane d’Italia, Matteo Metullio de La Siriola dell’Hotel Ciasa Salares, creerà un’Animella di vitello fritta, su battuta di scampi, spuma di topinambur affumicata e salsa alla liquirizia e anice.

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Questo piatto potrà essere degustato presso il rifugio Club Moritzino, meta del Jet set internazionale “in love with Badia”. Nicola Laera, patron di La Stüa de Michil dell’hotel La Perla, abbinato al rifugio Col Alt, cucinerà invece una porchetta di coniglio del Bleggio con i suoi fegatelli, zucca, castagne e polvere di prosciutto di sauris. Fra gli chef in arrivo dall’estero, dalla Svizzera ecco il ristorante Griggeler Stuba di Lech-Zürs: patron Thorsten Probost sarà ospite del rifugio Piz Arlara, dove delizierà gli sciatori con la sua tartare dell’Alta Badia”. Martin Dalsass porta da St Moritz all’Utia Pic Pre, la sua Creme brulee al rosmarino e prugne caramellate. Arriva, invece, dal Ritz Carlton di Almaty in Kazakistan, chef Esat Akyildiz: fra le cime porta in dote la specialità Kespe Sorpa, tagliolini freschi con fumetto aromatico. S’intende di sci ed olimpiadi Vladimir Mukhin, chef russo del Red Fox di Sochi Rosa Khutor, il comprensorio sul mar Nero che ha ospitato gli ultimi Giochi invernali nel 2014. In val Badia sbarca all’Utia Mesules con la sua trota marinata ai mirtilli rossi.

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Sciare in Alta Badia: calici in alta quota

Pranzare “stellato” e sciare in Alta Badia senza un buon calice? Impossibile. Da gennaio, l’emozione del safari sci e gusto raddoppia e prosegue con un’iniziativa simile, declinata però sui preziosi calici del territorio. Sommelier in pista torna, infatti (19 e 26 gennaio, 9 e 16 febbraio, 9 e 16 marzo 2017, Ticket a 25 euro, prenotazione presso gli uffici turistici) con lo scopo di valorizzare il connubio fra lo sci e i prodotti d’eccellenza del territorio. I partecipanti saranno accompagnati lungo le piste che collegano le baite partecipanti da un maestro di sci. Le degustazioni con sommelier professionista, sono organizzate in collaborazione con il Consorzio Vini Alto Adige e l’Associazione Sommelier Alto Adige. Domenica 19 marzo, poi, protagonisti sono vini e spumanti altoatesini che “salgono” a 2mila metri di quota per una singolare degustazione presso le quattro baite Pralongiá, Bioch, I Tablá e Piz Arlara. I brindisi saranno accompagnati da Speck Alto Adige IGP. (Ticket 30 euro presso i rifugi partecipanti).

Sciare in Alta Badia: l’etica si sposa con la tradizione

In Alta Badia sciare non significa solo farsi del bene, ma anche fare del bene. Così a gennaio, in questo scampolo di Dolomiti, riparte Care’s – The ethical chef days, l’iniziativa green lanciata lo scorso anno da chef Niederkofler per radunare alcuni tra gli chef più importanti del mondo insieme a vignaioli e professionisti della ristorazione. L’appuntamento è dal 22 al 25 gennaio per discutere una visione comune e condividere un approccio innovativo, sostenibile ed etico alla gastronomia. L’evento comprenderà una serie di tavole rotonde, master class e presentazioni, dove si parlerà di una gastronomia fondata sul rispetto della natura e dell’ambiente, contro gli sprechi e particolarmente attenta alle buone pratiche di riutilizzo delle materie prime e al riciclo delle risorse. Il gusto di rifugi e sapori antichi, ma soprattutto di casa ritorna anche quest’inverno con la Roda dles Saus, la settimana dedicata alla cucina e cultura ladina. Dopo raduni e consigli di chef stellati, dopo l’esperienza internazionale dei sommelier, le ricette della nonna sono la colonna sonora e portante della primavera della val Badia. Domenica 12 marzo 2017 verranno presentati i vari piatti presso i rifugi partecipanti nel comprensorio sciistico La Crusc, abbinati ai migliori vini dell’Alto Adige, ed accompagnati dalle danze e i costumi tradizionali di queste terre. Le specialità ladine potranno essere degustate presso i rifugi fino al 19 marzo.

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Sciare in Alta Badia: i colori dell’alba

Se pranzo, cena, brindisi e merende non bastano, l’Alta Badia dei sapori può cominciare già a colazione. Per non perdersi, oltre che le ore piccole, sciare in Alta Badia è ideale per godere piste appena battute quando i colori dell’aurora, un po’ come la celebre enrosadira del tramonto, infiammano le cime. L’appuntamento è per tutta la stagione sciistica. Di giovedì al rifugio Col Alt, tutti i giorni a Las Vegas. Dopo la salita con il gatto delle nevi, ecco un’energica colazione in vetta con i prodotti tipici altoatesini, per iniziare la giornata col piede giusto.

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Giornalista professionista scrive di cronaca, sport invernali e società per Il Giornale, Sci, Stile e Quattroruote. Dopo Tuttoturismo, Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Repubblica Viaggi e Corriere.it, oggi viaggia fra la Brianza, Parma e le alpi e scrive anche per il web col portale Il Turista. Ha seguito dieci anni la Coppa del Mondo di sci alpino per Infront Italy e Sky Sport, poi lo scialpinismo per Ismf, la Federsci internazionale. Fra i suoi punti d’orgoglio dieci nipoti, due ascese al Monte Bianco e la prima maratona di Milano, chiusa fieramente all’ultimo posto.

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