Viaggio a marzo: dove andare in vacanza in primavera

Viaggio a marzo: dove andare in vacanza in primavera

La fine dell’inverno e il ritorno alla vita all’aria aperta, il momento in cui il desiderio di mare e di sole si fa più forte. Dopo il grigio e il gelo. Ma senza le folle e i prezzi alti dell’estate e della alta stagione. Un viaggio a marzo è una tentazione fortissima e in tanti di noi cresce la domanda su dove andare in vacanza in primavera. Magari, ancora meglio, prima che i ponti di Pasqua facciano crescere gli affollamenti e rendano il tutto meno piacevole. Ecco allora un piccolo catalogo di destinazioni in ogni parte del mondo. Per vivere l’inizio di primavera in viaggio.

 

Viaggio a marzo: da Bangkok al mare

Una delle migliori proposte per un viaggio in questa stagione è quella garantita dalla Thailandia. Questo periodo infatti è nel bel mezzo della stagione secca e il clima offre buone opzioni sia di scoperta sia di relax. Il punto di partenza obbligato è la caotica Bangkok dalla quale partire per fare la scoperta delle due città sacre e più celebri di tutto il Paese: Ayutthaya e Sukhothai. Se avete tempo poi concedetevi una deviazione vero la capitale del nord, Chiang Mai, la più grande città, anche dal punto di vista culturale e artistico dopo Bangkok, con i suoi 300 templi e la ricca offerta di artigianato.

Ma non solo arte e storia: un viaggio a marzo in Thailandia permette di godere il meglio del mare spostandosi verso le spiagge del sud-ovest, bagnate dal Mar delle Andamane. La destinazione perfetta è Krabi, con la bellezza del mare e il fascino dell’entroterra ricco di grotte, foreste e cascate. Il tutto in una provincia meno affollata di Phuket, più rilassata di Koh Samui, e a soli 80 minuti di volo dai grattacieli e dai templi di Bangkok. Lungo la costa ci sono oltre un centinaio di isole con spiagge di sabbia bianca e acque turchesi e la possibilità di dedicarsi alla vita da mare in mete più o meno note.

E non dimenticate che se Ao Nang, Railay, le isole Phi Phi e Koh Lanta son note al grande pubblico, altre località come Ao Luk, Ao Nam Mao, o Ao Thalane sono altrettanto belle. E ve ne potrete innamorare sentendovi come se le aveste scoperte voi.

Vacanza di primavera: le piramidi Maya

Il Messico è una destinazione buona per ogni stagione. E una meta che non delude mai. Ma se desiderate fare un viaggio a marzo prendete in considerazione di andare nello Yucatan. E in particolare nel sito archeologico di Chichen Itza. Si tratta di un luogo protetto dall’Unesco che è stato inserito persino nelle sette meraviglie del mondo moderno e che per questi motivi giustificherebbe il viaggio.

Ma c’è molto di più. Innanzitutto in questo periodo dell’anno il clima è perfetto, con temperature miti e rare piogge e quindi prima di andare a visitare le rovine è quasi obbligatorio regalarsi un periodo sulle spiagge più celebri della penisola messicana come Playa del Carmen o Tulum.

Per arrivare a Chichen Itza d’altra parte il modo più semplice è volare su Cancun e quindi prendere i bus che coprono i circa 200 km. Da Tulum si viaggia in circa 2 ore sempre su bus – meno frequenti – mentre da Playa del Carmen in bus possono servire anche 4 ore mentre in taxi ne bastano un paio. Pagando poche decine di euro.

Arriva il dio Serpente

Ma perchè Chichen Itza è il posto giusto per un viaggio a marzo? Perché con l’equinozio qui si svolge un evento unico che attira gente da tutto il mondo. Secondo il mito i Maya credevano che il dio Serpente Kukulkan scendesse dal cielo il giorno dell’equinozio e si fermasse sulla piramide chiamata ora El Castillo. Una leggenda? Certo, ma proprio in quel giorno, ogni anno, grazie alla posizione del sole, una strana suggestione ottica fa si che una ombra a forma di serpente, veramente, salga le scale della piramide. Per i Maya era un miracolo. Per noi è una emozione da non perdere.

Nel Paese del Sol Levante

Vogliamo proseguire il nostro ideale viaggio di primavera? Allora spostiamoci in Giappone, che è la meta ideale per un viaggio a marzo. In questo periodo infatti, il paese del sole levante sembra più bello che mai quando i milioni di ciliegi sparsi in quasi ogni angolo iniziano a fiorire. Una informazione però: il Giappone è un paese con differenze climatiche molto accentuate e se a sud i ciliegi fioriscono a fine marzo al nord si rischia di dover aspettare addirittura i primi di maggio.

In tutto il paese però si tratta di un evento fondamentale chiamato Hanami -ovvero ammirare i fiori- che coinvolge milioni di persone che affollano i parchi e le campagne per vedere le distese di alberi in fiore. In più in questi giorni molti approfittano per fare picnic ma anche per partecipare ad eventi con musiche e lanterne.

Picnic lungo il fiume

Visto che, come abbiamo detto, ci sono grandi differenza tra nord e sud si può approfittare del viaggio per vedere angoli diversi e diverse città  del paese. Secondo la tradizione uno dei primi luoghi dove avviene la fioritura è la parte sud dell’isola di Okinawa, in particolare nella città di Naha.

L’estremo nord, a Sapporo, nota località sciistica è l’ultima ad essere coinvolta. Stando nel centro del paese, per capirci intorno a Tokyo, di solito il massimo della fioritura si ha tra fine marzo e inizio aprile e spostandosi tra i quartieri della capitale ci sono diversi luoghi perfetti per godere dello spettacolo dei fiori. Uno di questi è certamente la zona di Nakameguro dove un canale per chilometri è circondato da una cortina rosa di alberi in fiore.

Ugualmente suggestiva, e famosa, è la zona del parco di Ueno: qui lungo le strade coperte di fiori spiccano le lanterne e la gente si affolla alle bancarelle per comprare il cibo per i picnic intorno alle rive del laghetto.

Il paradiso dei tulipani

I fiori di ciliegio lo dimostrano: un viaggio in primavera per forza si lega alla bellezza della natura che rinasce. Ed ecco allora la nuova idea per un viaggio a marzo: quello che porta al paradiso dei fiori in Olanda. Il suo nome è Keukenhof ed è conosciuto come il Giardino d’Europa essendo il più grande giardino fiorito del mondo. Qui si cammina su una distesa enorme di verde dove spiccano sette milioni di fiori. E naturalmente questo è il periodo giusto per venire a scoprirlo.

Il parco Keukenhof si trova a Lisse, in Olanda, a poco più di mezz’ora da L’Aia, Leida e Amsterdam e si estende su 32 ettari di terreno dove esplodono i colori di milioni di bulbi. Nel 15° secolo era una riserva di caccia utilizzata anche per produrre i vegetali che finivano nella cucina della contessa di Hainaut ma nel 1949 divenne il parco che oggi conosciamo sia pure con uno scopo particolare: offrire all’industria olandese delle esportazioni dei tulipani una specie di catalogo a cielo aperto dove i produttori potessero esporre i loro ibridi al pubblico.

Padiglioni e distese di fiori

Keukenhof è aperto solo per poche settimane all’anno e, in genere, apre alla fine di marzo e chiude nella seconda parte di maggio. Durante questo periodo, il parco è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 19.30, compresi i giorni festivi. Camminare nel giardino vuol dire scoprire giardini tematici e spazi tra loro differenti con aree all’inglese, con sentieri e angoli più raccolti, e altri con stagni, fontane e spazi aperti pieni di colori con ovviamente, tulipani, ma anche narcisi, rose, orchidee e giacinti. Per chi voglia restare tutta la giornata all’interno ci sono anche spazi per uno spuntino ma anche padiglioni più eleganti dove cenare con piatti della tradizione olandese ammirando lo spettacolo dei fiori riflessi sui laghetti.

Snorkeling nel Mare Cinese

Dopo l’inverno volete solo mare e sole? Allora occorre andare un po’ più lontano e puntare verso la Malesia e una delle sue tante isole da sogno. In questo caso parliamo dell’isola Kapas, un fazzoletto di terra nel Mare Cinese meridionale, un paradiso per chi ama immergersi e fare snorkeling. L’isola, si trova nello stato di Terengganu misura solo 1.5 km per 2.5 km e in malese porta il nome di isola di Cotone (per il bianco delle sue spiagge).

Poco lontano si trova una seconda isola più piccola, chiamata Gemia, e offre quello che si sogna pensando ad una meta esotica: ha una giungla tropicale, acque marine chiare, spiagge di sabbia bianca e barriere coralline nelle acque circostanti. Per arrivare si atterra all’aeroporto di Kuala Terengganu, a circa 30 minuti, collegato quotidianamente con Kuala Lumpur. Poi ci si deve spostare Marang da dove in mezzz’ora di barca si arriva a Kapas Island. A Kapas non ci sono grandi complessi alberghieri, ma piccoli bungalow e camere con servizi essenziali, perfetti per chi desidera una destinazione balneare senza troppe pretese. Ma a contatto con il mare e la natura.

In più l’isola è un vera mecca per chi ama lo snorkeling grazie alla barriera corallina poco profonda. Ma ci sono anche ottimi punti per le immersioni come un relitto di una nave della seconda guerra mondiale e alcuni pescherecci affondati per servire come barriere artificiali. E sotto il pelo dell’acqua si incontrano pesci palla, pesci angelo, pesci pagliaccio e tartarughe.

Viaggio a marzo nel cuore del Mediterraneo

Per finire la nostra carrellata tra le mete per un viaggio a marzo e all’inizio primavera ecco l‘isola dei cavalieri: Malta. E’ vicina all’Italia, gode del meglio del clima del Mediterraneo e ancora non è presa d’assalto dai turisti. Certo, ancora non si può stare tutto il giorno in spiaggia o fare lunghi bagni, per quello meglio attendere dopo maggio, ma comunque il periodo è perfetto anche per vedere l’isola in fiore. Prima che il sole faccia appassire le essenze.

In più con questo clima si possono visitare comodamente le strade e le piazze di La Valletta arrivando sino in alto per godere i punti panoramici prima di passare alle Tre città che si specchiano di fronte, oltre il Grand Harbour.

Nello stesso tempo imperdibile, dopo aver percorso le piccole strade che sfiorano i muretti di pietra che circondano i campi fioriti eccio Mdina, la vecchia capitale dell’isola che dall’alto domina con la sua luce ocra e le strade silenziose. Infine, tappa doverosa, la città di Marsaxlok, all’estremo sud dell’isola. Qui, si torna all’atmosfera di un borgo di pescatori con case basse e colorate e le barche che dondolano al porto.

Sulla prua hanno disegnato un occhio, una tradizione che arriva dai tempi dei Fenici: voi trovate un angolo al sole e sedete ad ammirarle. Il bello di un viaggio in primavera è anche questo: non avere fretta. E prendersi il tempo per provare meraviglia.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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