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Un fine settimana a Glasgow: birra, arte e abiti vintage

Un fine settimana a Glasgow: birra, arte e abiti vintage

E’ la più importante città della Scozia dopo la capitale Edimburgo con un panorama culturale molto vivace e una grande offerta per gli amanti dello shopping. Senza dimenticare buoni alberghi e ristoranti di alto livello. Ecco perché un fine settimana a Glasgow può accontentare chiunque: decidete solo se volete compiacere la gola, la vanità o la voglia di scoprire. E poi prendete un volo.

La scelta di un fine settimana a Glasgow si può giustificare infatti in molti modi. La città è stata una delle prime a essere riconosciuta come “Capitale europea della cultura” e qualche anno dopo “Città dell’Architettura”. E si capisce facilmente il perché. Durante un fine settimana a Glasgow è possibile andare in giro per scoprire gli oltre venti tra gallerie e musei che con le loro esposizioni integrano il patrimonio di edifici realizzata da architetti come Alexander Thomson, noto per i suoi disegni classici, e Charles Rennie Mackintosh, maestro dell’Art Nouveau. Gli stessi musei poi,  che ospitano opere importantissime – e spesso si possono visitare gratis – si possono anche raggiungere con un semplice tour in bus. Non solo: il cartellone dei teatri è sempre molto ricco e spettacoli d i balletto e musica classica non mancano mai e in più, a gennaio parte il Celtic Connection, il festival invernale che raccoglie i migliori talenti scozzesi.
Non andate pazzi per i passi a due o per la poesia di Shakespeare? Nessun problema: tuffatevi nello struscio pedonale di Sauchiehall Street, Buchanan Street e Argyle Street, uniti sotto il cappello modaiolo di “Style Mile” e dedicatevi allo shopping. La scelta di piccole boutique di produttori locali saprà lasciarvi sorpresi. Insomma, un fine settimana a Glasgow promette di non lasciarvi il tempo per annoiarmi. E se proprio foste incontentabili sappiate che l’atmosfera festosa è resa più vivace grazie alla grande popolazione studentesca attirata qui da ben quattro università e diversi college. E tutta questa gente di riversa in  vivaci ristoranti, pub e interessanti zone commerciali. Vediamo in dettaglio come spendere le vostre giornate.

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Fine settimana a Glasgow passeggiando lungo il fiume Clyde

Un tempo la zona del porto era quella che creava ricchezza, quella dove si concentravano i cantieri navali che costruivano piroscafi e transatlantici. Tanto che grazie a queste ricchezze Glasgow divenne la seconda città dell’Impero Britannico. Poi il declino e la zona lungo il fiume Clyde si spense e finì per essere dimenticata a degradata. Adesso però, dopo decenni è arrivato il momento della riqualificazione e l’intera area è stata bonificata  e i vecchi docks sono tornati a nuova vita. Il risultato, tra gli altri è il Riverside Museum, definito un paio di anni fa “il miglior museo europeo”  che sorge sul sito di un ex cantiere navale. Il Secc, invece, che nasce dove prima c’era una darsena, ospita eventi, concerti e diversi bar e locali. Come simbolo, e non poteva essere altrimenti, si innalza una delle vecchie gru che è stata conservata a poca distanza da un grande auditorium chiamato, affettuosamente, “L’armadillo. Tra le altre costruzioni da non perdere in un fine settimana a Glasgow, soprattutto per chi viaggia con ragazzi, il Glasgow Science center, un polo didattico e espositivo dedicato appunto alle scienze. Di ogni tipo:  per rendere più divertente l’esperienza si hanno la possibilità di vivere da vivo alcuni esperimenti assai interessanti.

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Un fine settimana a Glasgow: la cattedrale e il fiume

Proseguiamo quindi il nostro vagare andando a dedicare il giusto omaggio ad un monumento la cui storia è intimamente legata a quella della città: la cattedrale dedicata a San Mungo che ha curato la costruzione. Le spoglie del santo sono sepolte nella cripta e la cattedrale continua ad essere un luogo di culto da oltre 800 anni. Un record se si pensa quante chiese della Scozia sono state distrutte durante la Riforma. L’imponente edificio medievale, che risale alla fine del 12° secolo, è uno dei migliori esempi di architettura gotica scozzese con archi a volta, vetrate, e guglie scenograficamente annerite dal tempo. Dedicate un po’ di tempo a questo tempio e volendo seguite una visita guidata: ci sono anche in italiano.

Poi, dopo una rilassante passeggiata guardando la corrente del fiume ecco il momento giusto per andare per negozi. Un fine settimana  Glasgow non sarebbe completo senza una seduta di shopping nella principale via delle vetrine. In Buchanan Street si trovano due centri commerciali e qui si trovano  grandi magazzini e boutique di lusso. Ma per chi vuole vivere una esperienza più moderna e coinvolgente puntate sul  West End dove invece che boutique di griffe globali si trovano piccoli negozi di capi vintage e di designer locali.  vagare i molti depositi di risparmio e di altri negozi vintage. Le fashion victims più attente non si perdono mai una sosta nel negozio Starry Night 

Il portafoglio è stanco di essere svaligiato? Diamogli un po’ di riposo dedicandoci alla bellezza dell’arte. Un fine settimana a Glasgow permette di visitare alcuni importanti musei: ad esempio il Museo Kelvingrove, nel West End, sulle rive del Kelvin. Si trova vicino al campus dell’università e ospita una collezione di arte europea con opere di  italiane, francesi, dei Paesi Bassi e ovviamente scozzese. Ma da non perdere c’è il Cristo di San Giovanni alla Croce di Salvador Dalì  Da visitate anche  la GoMA, la  Galleria d’Arte Moderna, un bellissimo edificio neoclassico proprio nel centro di Glasgow. A Glasgow è possibile crearsi un percorso sulle orme di  Charles Rennie Macintosh, l’architetto inventore del cosiddetto Glasgow movement, ovvero la versione locale dell’Art Nouveau. ha lasciato alcuni splendidi palazzi come la School of Art e il Faro, da cui si gode una bellissima vista.

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Stanchi anche dell’arte? In fondo un fine settimana a Glasgow non deve per forza essere una sfacchinata. Ecco all0ra l’occasione di un momento di relax a Kelvingrove Park. Oltre a prati e angoli verdi ospita concerti nel periodo estivo  anche grazie ad un anfiteatro. Certo il sole qui non è frequente: ma quando splende è un posto delizioso.  Volendo poi si può proseguire con una visita alla università di Glasgow, una delle più antiche del mondo anglosassone.  La sua architettura gotica, con torri e pinnacoli potrebbe essere un po’ inquietante e al suo interno si trovano anche diversi musei e esposizioni. Alcuni come la parte dedicata alla paleontologia e alla archeologia sono interessanti, altri come quelle specifiche sull’anatomia umana si possono tralasciare facilmente.

Un fine settimana a Glasgow con pinte e laghi

Volete poi sentirvi veramente un abitante di Glasgow, anche se solo per 48 ore? Allora fate come loro. Prendete un biglietto giornaliero della metro e sperimentate il crawl pub. Ma sotterraneo. Cioè scendete ad ognuna delle quindici fermate della metropolitana e salite in superficie e poi bevete nel pub più vicino. Lo sappiamo: è un gioco stupido e dannoso. Ma qui i giovani lo adorano. E poi avrete modo di vedere una delle più antiche metropolitane al mondo. Anche se di piccolissima estensione.  Dopo la birra la natura: con una ventina di minuti di treno potrete raggiungere Loch Lomond. Si tratta del più grande lago inglese e una passeggiata sulle sue rive è una esperienza fantastica per immergersi nelle suggestioni della campagna scozzese.  Indossate una giacca di tweed e immaginatevi di essere in un romanzo gotico.

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Il vostro fine settimana a Glasgow sta per finire? Festeggiamo allora con un tipico piatto locale. La città offre una enorme scelta di locali e posti per mangiare cucine di tutto il mondo. Ma se volete veramente sperimentare i sapori locali ecco la scelta giusta: l’Haggis, il piatto nazionale scozzese: un insaccato di interiora di pecora macinate con cipolla, grasso di rognone, farina d’avena, sale e spezie, mescolati con brodo e servito con rape e patate.  Vi sembra terribile? Forse lo è. Ma che fine settimana a Glasgow sarebbe senza averlo assaggiato?

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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