Guida di Salonicco: i monumenti, i dintorni e le cose da vedere

Guida di Salonicco: i monumenti, i dintorni e le cose da vedere

Inutile negarlo: la Grecia piace sempre. E quando arriva la bella stagione molti iniziano a sognare di partire verso la terra degli dei. Già, ma il problema è il solito: quale destinazione scegliere? Le vezzose modaiole come Mykonos o Santorini o le più rilassate e timide isolette come Anafi nelle Cicladi o la vulcanica Nisyros nel Dodecanneso? Ecco, per cercare alternative proviamo a spostarci: e invece di volare verso Atene scegliamo di fare scalo a Salonicco. Si vola qui con le low cost, è una città con una storia lunghissima, il mare la circonda e soprattutto, poco lontano, si trovano altre mete spesso sconosciute. E la guida di Salonicco è piena di sorprese.
guida di Salonicco

Guida di Salonicco: le cose fondamentali

Per scoprirlo però dedichiamo almeno un paio di giorni alla città che pur senza il Partenone ha dei monumenti unici. E alla fine capirete perché chi sta da queste parti non conosce complesso di inferiorità verso la capitale. Per cominciare a prendere il tempo alla città fate come chi la vive: andate sul lungomare. Qui si viene per passeggiare, per godersi il blu e per farsi guardare seduti alla lunga fila di locali. E al tramonto la folla raddoppia.
Lo fa qui e in piazza Aristotele che è un po’ il cuore commerciale della città e dove si trovano molte celebri pasticcerie. Non lo diciamo a caso: la bougatsa è il dolce simbolo della città e il suo profumo, crema pasticcera con cannella e zucchero a velo, lo sentirete ovunque. Si dice che il locale migliore sia O Anoteron ma con i gourmet locali è una discussione senza fine.

La torre dalle mille vite

Da qui poi si può partire per vedere le perle del passato e le tappe fondamentali della guida di Salonicco: e la prima è certamente la torre di Galerio. Avrebbe dovuto accogliere le spoglie dell’omonimo imperatore romano: gli scherzi della storia hanno deciso diversamente. Fu infatti un altro imperatore, Teodosio il Grande a trasformare il mausoleo in una chiesa cristiana e poi nella cattedrale.
Ma da queste parti sono passati tutti: e così, sotto il dominio ottomano, l’edificio divenne moschea e solo nel 1921, dopo la liberazione della Grecia torno ad essere una chiesa dedicata a San Giorgio. Sarebbe già molto: ma vale la pena di ricordare che questo santuario con 30 metri di altezza ricorda da vicino il Pantheon di Roma e al suo interno i mosaici sono capolavori assoluti dell’arte bizantina. Parlando di cultura bizantina e forme tondeggianti non si può dimenticare l’altra icona di Salonicco, ovvero la Torre Bianca, a due passi dal lungomare.
Costruita dai turchi ebbe un destino di rocca difensiva e prigione mentre oggi accoglie i turisti che si godono il panorama e il vento del mare. Poi, dopo un doverosa sosta al museo archeologico per una rassegna di quanto è accaduto da queste parti dal terzo millennio a.C. fino d oltre il periodo dei Romani, è tempo di uscire dalla città.

I luoghi di Alessandro Magno

E la scelta è ampia: se amate la storia ad appena un’ora di viaggio si trovano le tombe reali di Vergina, il luogo dove riposano Filippo II, il padre di Alessandro Magno e altri dignitari della antica dinastia macedone del V-IV secolo a.C. con reperti d’oro di straordinario valore. Questo è uno di quei musei che non si dimenticano più.
Se invece volete scoprire una città del passato bastano 45 minuti di viaggio per arrivare a Pella. Era una capitale, qui è nato Alessandro Magno e anche se i secoli sono passati si capisce dalle rovine che questa era una delle città più moderne del suo tempo. E i mosaici che un tempo erano il pavimento dei palazzi sono pura meraviglia.
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Ma siete stanchi di storia e volete natura? Nessun problema: potete facilmente andare a trovare gli dei a casa loro. Per farlo basta percorrere 80 km verso sud e si arriva al cuore del mito: il monte Olimpo. E Zeus qui aveva il suo trono dove riposava prima di fare dispetti agli umani. Ora, storie a parte l’Olimpo, con i suoi 2917 metri, è la montagna più alta della Grecia ma anche il cuore del Parco Nazionale Riserva della Biosfera dall’Unesco.
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Sul mare, verso la penisola Calcidica

Andare in cima non è facile ma ci sono molti sentieri di ogni genere, piccoli villaggi alle sue pendici e anche diversi rifugi. Per provare a scoprire un diverso aspetto di quella terra che per molti è solo mare e isole.
Ma se non potete rinunciare al piacere di un bagno, di nuovo, la guida di Salonicco vi proporrà nuove sorprese: poco a sud infatti ecco le tre dita della penisola Calcidica. Se volete acqua trasparente, foreste di pini, villaggi, piccole baie e taverne dove rilassarvi ne troverete a piacere. Con una accortezza: le prime due dita della penisola hanno sviluppato un turismo senza strepiti, perfetto per chi non vuole folla e ama la natura.
Ma il terzo dito, invece, è molto diverso: questo è «Il giardino della Vergine Maria», ovvero lo stato monastico del monte Athos. Ci sono venti monasteri e solo gli uomini possono entrare. E per gli ortodossi è un luogo sacro. Voi se credete chiedete di entrare (non è facile però) oppure tornate verso il dito di mezzo e fermatevi a Karydi Beach. Qui si viene per fare il bagno nel blu. E forse tanta bellezza ha comunque qualcosa di sacro.
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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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