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	<title>Caravaggio Archivi - Travelfar</title>
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	<title>Caravaggio Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Le cose da vedere a La Valletta, la capitale fortificata di Malta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2018 08:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Valletta è una città elegante e fiera e con un passato leggendario. La capitale di Malta si erge orgogliosamente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>La Valletta</strong> è una città elegante e fiera e con un passato leggendario. La<strong> capitale di Malta</strong> si erge orgogliosamente dominando uno dei <strong>porti più grandi d&#8217;Europa</strong>, circondata da alcune delle più potenti fortificazioni del mondo. La storia della città è legata ai <strong>Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme</strong>, un ordine fondato nel XI secolo che aveva la missione di offrire rifugio ai pellegrini diretti in<strong> Terra Santa</strong> e nello stesso tempo si era imposto una struttura militare per difendere il cristianesimo e i luoghi sacri. Nel 1530, il re spagnolo<strong> Carlo V</strong> concesse <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-malta-e-delle-sue-citta/" target="_blank"><strong>Malta</strong></a></span> ai Cavalieri che la trasformarono nella fortezza e nella base dell&#8217;Ordine stesso dando vita ad una città che voleva rivaleggiare per bellezza e potenza con le più grandi <strong>capitali d’Europa</strong>. Una simile premessa basta per fare capire di quale importanza e quante siano le cose da vedere a <strong>La Valletta</strong> che divenne capitale dopo aver tolto il ruolo a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-mdina/" target="_blank"><strong>Mdina</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-case-e-bastioni-sul-mare.jpg" rel="lightbox[6935]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6943" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-case-e-bastioni-sul-mare-1024x555.jpg" alt="cose da vedere a La Valletta" width="1024" height="555" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-case-e-bastioni-sul-mare-1024x555.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-case-e-bastioni-sul-mare-300x163.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-case-e-bastioni-sul-mare.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La grande <strong>architettura barocca</strong> dei palazzi e delle strade esprime infatti il blasone dei cavalieri che veniva dalle famiglie aristocratiche più importanti di <strong>Inghilterra, Francia</strong>, <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank">Spagna</a></span></strong>, <strong>Italia</strong>. Ecco perché La Valletta è definita &#8220;<strong>una città costruita da gentiluomini per gentiluomini</strong>&#8221; che colpisce ancora oggi con le viuzze ombreggiate che collegano grandi piazze con gloriosi palazzi, che si affiancano alle facciate di negozi che paiono uguali a quelli dei secoli scorsi. Non solo: poiché occupa un promontorio (benché circondato da possenti bastioni) offre una magnifica vista sul mare praticamente ovunque. Per scoprirla al meglio servono buone scarpe dato che ci sono <strong>centinaia di scalini</strong> e l&#8217;unico modo per vedere Valletta è a piedi. Sentendosi ancora come un cavaliere in armatura che mirava le onde.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-la-co-cattedrale-allesterno.jpg" rel="lightbox[6935]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6952" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-la-co-cattedrale-allesterno.jpg" alt="cose da vedere a La Valletta" width="890" height="593" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-la-co-cattedrale-allesterno.jpg 890w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-la-co-cattedrale-allesterno-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 890px) 100vw, 890px" /></a></p>
<h1 style="text-align: justify;">Cose da vedere a La Valletta: la co-cattedrale</h1>
<p style="text-align: justify;">Tra le prime cose da vedere a La Valletta sicuramente si trova la <strong>Co-cattedrale di San Giovanni</strong>, la testimonianza della ricchezza e dell&#8217;importanza dei <strong>Cavalieri di Malta</strong>, che hanno creato una roccaforte del cristianesimo nel XVI secolo. La missione dei Cavalieri era quella di proteggere l&#8217;<strong>Europa e la fede cattolica</strong> dagli attacchi dei <strong>turchi ottomani</strong> e questa cattedrale fu costruita come simbolo del loro potere. I visitatori sono sbalorditi quando entrano nell’edificio per il netto contrasto tra la semplice facciata e il magnifico interno, sontuoso come un portagioie istoriato. A differenza della maggior parte delle altre <strong>chiese in Europa</strong>, la navata della <strong>Co-cattedrale di San Giovanni</strong> è caratterizzata da pareti ostentatamente dorate con un decoro che incarna lo <strong>stile barocco fiammeggiante</strong> del 17°. Da notare anche i dipinti del soffitto opera del pittore più famoso di Malta, <strong>Mattia Preti</strong>, che ha raffigurato la vita di San Giovanni Battista. Come se non bastasse poi la pavimentazione è un complesso intarsio di circa<strong> 400 lapidi in marmo</strong> con epitaffi latini che commemorano i Cavalieri di San Giovanni defunti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-la-cocattedrale-di-San-Giovanni.jpg" rel="lightbox[6935]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6940" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-la-cocattedrale-di-San-Giovanni-1024x683.jpg" alt="cose da vedere a La Valletta" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-la-cocattedrale-di-San-Giovanni-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-la-cocattedrale-di-San-Giovanni-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-la-cocattedrale-di-San-Giovanni.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le varie cappelle omaggiano poi le diverse regioni da cui provenivano i <strong>Cavalieri di Malta</strong>. Tra le otto cappelle, tutte splendide, ce ne sono alcune da non perdere: la <strong>Cappella della Lingua d&#8217;Aragona</strong> (la regione formata da <strong>Catalogna</strong> e da <strong>Navarra</strong> in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank"><strong>Spagna</strong></a></span>) è una delle cappelle più riccamente decorate della chiesa ed è dedicata a San Giorgio: infatti ospita lo splendido dipinto del santo su uno stallone bianco dopo aver ucciso un drago opera di Mattia Preti. La <strong>Cappella della Francia</strong> è un&#8217;altra cappella riccamente decorata con rilievi scultorei decorati e monumenti imponenti che omaggiano i <strong>Grandi Maestri</strong> provenienti da quel paese. Infine una occhiata alla <strong>Cappella d&#8217;Italia</strong>, in fulgido stile artistico barocco con una pala d&#8217;altare dedicata a <strong>Santa Caterina</strong>. Infine passate nell’oratorio, uno di quegli unici nella storia dell’arte e ai primissimi posti nella lista delle cose da vedere a <strong>La Valletta</strong>: è una stanza opulenta, decorata con modanature dorate dove si trovano molte importanti opere tra cui due capolavori assoluti: il primo è il dipinto più famoso della cattedrale, da <strong>Decollazione di San Giovanni Battista</strong> di <strong>Caravaggio</strong> del 1608 a cui si oppone una altra opera del maestro lombardo, il <strong>San Girolamo scrivente</strong> che in origine si trovava nella cappella d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-centro-della-città.jpg" rel="lightbox[6935]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6944" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-centro-della-città-1024x537.jpg" alt="cose da vedere a La Valletta" width="1024" height="537" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-centro-della-città-1024x537.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-centro-della-città-300x157.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-centro-della-città.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cose da vedere a La Valletta: piazze e caffè</h2>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver visitato la <strong>Co-cattedrale</strong> percorrete lentamente <strong>Republic Street</strong> per esplorare l&#8217;area intorno alla piazza del Palazzo dove si trova, appunto, il <strong>palazzo del Gran Maestro</strong>. Passeggiate con calma guardandovi intorno e facendo magari una pausa in uno dei tanti caffè. Un indirizzo imperdibile è <strong>Caffe Cordina</strong>, un elegante locale fondato nel 1837 dove dovreste provare le dolcissime specialità della pasticceria tradizionale maltese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-palazzo-del-Gran-Maestro.jpg" rel="lightbox[6935]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6941" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-palazzo-del-Gran-Maestro-1024x537.jpg" alt="cose da vedere a La Valletta" width="1024" height="537" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-palazzo-del-Gran-Maestro-1024x537.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-palazzo-del-Gran-Maestro-300x157.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-palazzo-del-Gran-Maestro.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />
Quindi sarà la volta del<strong> Palazzo del Gran Maestro</strong>, l&#8217;edificio più maestoso della città affacciato su una grande piazza spesso usata per le cerimonie ufficiali. Il <strong>Gran Maestro Fra Pietro del Monte</strong> commissionò il palazzo nel XVI secolo come residenza per i Cavalieri e poi l’edificio fu ampliato nei secoli successivi. Oggi, parte dell&#8217;edificio è utilizzata come sede del <strong>Parlamento</strong> e ospita gli uffici del <strong>presidente della Repubblica</strong>. Il resto dell&#8217;edificio è aperto al pubblico come museo ed è possibile vedere grandi corridoi che portano alle stanze di rappresentanza con dipinti barocchi. Tra le opere si notano i ritratti ufficiali dei grandi maestri e gli affreschi che raccontano, tra le altre cose, il <strong>Grande Assedio del 1565</strong> e battaglie contro i turchi ottomani. Ma ci sono anche rari arazzi del 18° secolo prodotti in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-belgio/" target="_blank"><strong>Belgio</strong></a></span> che, tra i primi raffigurano il Nuovo Mondo con immagini di animali e piante esotiche. Infine prima di finire il tour una sosta nell’<strong>armeria del Palazzo</strong> che mostra l&#8217;armatura e le armi dei cavalieri svelando anche che i <strong>Cavalieri di Malta</strong> non erano soldati normali: erano guerrieri aristocratici equipaggiati con le armature e le armi più elaborate che il denaro poteva comprare nella loro epoca.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-porto-fortificato.jpg" rel="lightbox[6935]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6946" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-porto-fortificato-1024x538.jpg" alt="cose da vedere a La Valletta" width="1024" height="538" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-porto-fortificato-1024x538.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-porto-fortificato-300x158.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-il-porto-fortificato.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma lo abbiamo detto: <strong>La Valletta</strong> era soprattutto un porto. Ma inespugnabile. Questo vantaggio si capisce ancora oggi visitando il grande bacino circondato da imponenti <strong>fortificazioni, bastioni e torri difensive</strong>. Questa formidabile scenario di rocce e pietre fu teatro del <strong>Grande Assedio del 1565</strong>, l&#8217;evento più famoso della storia di Malta durante il quale i cavalieri guidati dal <strong>Gran Maestro Jean de Valette</strong>, sconfissero gli invasori turchi ottomani. Oggi il grande porto ospita anche le grandi navi da crociera ma non solo: l’area delle banchine si dirama in piccole insenature che accolgono porti turistici con banchine sufficienti per <strong>migliaia di yacht</strong>, rendendolo uno dei più grandi porti turistici del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-caffè-nelle-piazze.jpg" rel="lightbox[6935]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6947" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-caffè-nelle-piazze-1024x518.jpg" alt="cose da vedere a La Valletta" width="1024" height="518" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-caffè-nelle-piazze-1024x518.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-caffè-nelle-piazze-300x152.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-caffè-nelle-piazze.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intera area del porto è in realtà formata da un semicerchio di cittadine un tempo separate e ora unite a formare la città moderna. Proprio di fronte a La Valletta, le città di <strong>Vittoriosa, Cospicua e Senglea</strong>, conosciute come le &#8220;<strong>Tre Città</strong>&#8221; erano l&#8217;insediamento originale dei cavalieri e sono una delle aree più belle da scoprire vagando tra piazzette tranquille, strade acciottolate e belle chiese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-palazzi-coi-bow-windows-colorati.jpg" rel="lightbox[6935]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6945" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-palazzi-coi-bow-windows-colorati-1024x683.jpg" alt="cose da vedere a La Valletta" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-palazzi-coi-bow-windows-colorati-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-palazzi-coi-bow-windows-colorati-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-palazzi-coi-bow-windows-colorati.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Cose da vedere a La Valletta: il museo</h3>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente scorrendo le cose da vedere a <strong>La Valletta</strong> merita una sosta il <strong>Museo nazionale di Archeologia</strong> che raccoglie una collezione molto ricca di reperti provenienti dai <strong>templi megalitici delle isole maltesi</strong>. Questi reperti includono ceramiche, ornamenti, altari, statuette di pietra calcarea, ciotole di terracotta e utensili ritrovati nei <strong>sito di Ggantija</strong> sull&#8217;isola di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isola-di-gozo/" target="_blank"><strong>Gozo</strong></a></span>, e nei luoghi di culto di <strong>Hagar Qim, Mnajdra </strong>e<strong> Hal Tarxien</strong>. Una stanza contiene interessanti modelli dei cinque templi meglio conservati ma ci sono anche sezioni dedicate a manufatti <strong>fenici, romani e arabi</strong> ma anche a oggetti appartenuti ai cavalieri dell&#8217;Ordine di San Giovanni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-Barrakka-Gardens.jpg" rel="lightbox[6935]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6942" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-Barrakka-Gardens-1024x515.jpg" alt="cose da vedere a La Valletta" width="1024" height="515" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-Barrakka-Gardens-1024x515.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-Barrakka-Gardens-300x151.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-i-Barrakka-Gardens.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo tanti palazzi e sale affrescate un po’ d’aria aperta e di sole: e il posto giusto per goderli al meglio sono gli <strong>Upper Barrakka Gardens</strong> che circondano parte delle antiche fortificazioni della città, costruite sul punto più alto di La Valletta. I <strong>giardini</strong> tranquilli e ombreggiati sono abbelliti con <strong>fontane, aiuole e file di archi</strong>. Ci sono diversi punti panoramici che permettono di avere punti di vista privilegiati sulle altre città vicine.  Il livello sotto i giardini è formato da un bastione, dove sono allineati <strong>vecchi cannoni</strong> militari. Questo spazio è ora utilizzato per <strong>matrimoni all&#8217;aperto</strong> e eventi di vario genere ma soprattutto ogni giorno, a mezzogiorno, da qui si spara una <strong>salva coi cannoni</strong> come si era solito fare in segno di omaggio alle navi che qui gettavano l’ancora. Per arrivare ai giardini si deve salire lungo<strong> Ursula Street</strong> da <strong>Victoria Gate</strong> oppure prendere un ascensore che sale per 60 metri.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta.jpg-i-cannoni.jpg" rel="lightbox[6935]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6953" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta.jpg-i-cannoni-1024x683.jpg" alt="cose da vedere a La Valletta" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta.jpg-i-cannoni-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta.jpg-i-cannoni-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta.jpg-i-cannoni.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cose da vedere a La Valletta: il teatro bomboniera</h4>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo il viaggio tra le cose da vedere a La Valletta arriviamo al <strong>Teatro Manoel</strong>, uno dei teatri più antichi d&#8217;Europa: fu commissionato nel 1731 da <strong>António Manoel de Vilhena</strong>, Gran Maestro dei Cavalieri di Malta, per soddisfare la richiesta di un spazio dove mettere in scena spettacoli teatrali. L’ambiente è lussuoso e elaborato e si può visitare durante il giorno mentre durante la stagione, da <strong>settembre a maggio</strong>, ci sono spettacoli serali. A gennaio poi, il teatro ospita un rinomato <strong>Festival barocco</strong>. Nel cortile del teatro, il <strong>Café Teatro</strong> propone ricette inattese della cucina siciliana.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi è la volta della <strong>Chiesa di San Paolo</strong>, un punto di riferimento a La Valletta dedicata al padre del cristianesimo a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-a-malta-e-gozo/" target="_blank"><strong>Malta</strong></a></span>, l&#8217;<strong>apostolo Paolo</strong>, che arrivò sull&#8217;isola a causa di un naufragio nel 60 d.C. E’ una delle più antiche di Malta, visto che risale al 1570 e ha un interno sontuoso con <strong>reliquie molto venerate</strong> mentre la statua di San Paolo viene solennemente trasportata per le strade il <strong>10 febbraio di ogni anno</strong> per commemorare il giorno del naufragio del santo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-waterfront2.jpg" rel="lightbox[6935]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6951" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-waterfront2-1024x576.jpg" alt="cose da vedere a La Valletta" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-waterfront2-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-waterfront2-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cose-da-vedere-a-La-Valletta-waterfront2.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cose da vedere a La Valletta: i magazzini ora sono trendy</h4>
<p style="text-align: justify;">Concludiamo la passeggiata alla scoperta della capitale di malta arrivando al <strong>Valletta Waterfront</strong>, un luogo spesso trascurato dai turisti ma molto popolare tra i locali. Gli eleganti edifici barocchi lungo il porto di <strong>Marsamxett</strong> erano un tempo utilizzati come magazzini e furono commissionati nel XVIII secolo dal <strong>Gran Maestro Pinto</strong> allo scopo di immagazzinare merci come grano, verdure e pesce. Per questo le <strong>porte erano dipinte in diversi colori</strong> per indicare il tipo di merce presenta all’interno: il giallo rappresentava il grano e il blu era per i frutti di mare. Ora gli edifici del magazzino sono stati <strong>magnificamente restaurati</strong> e il percorso è stato ampliato con la presenza di alberi e palme che offrono ombra durante l’estate mentre molti spazi sono stati occupati da <strong>locali alla moda, ristoranti e bar</strong>. Questo è un luogo perfetto per una <strong>cena piacevole</strong> e rilassante dopo il tramonto. Godendosi il fascino della città dei gentiluomini di<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-a-malta-e-gozo/" target="_blank"><strong> Malta</strong></a></span>.</p>
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		<title>La mostra di Caravaggio a Milano: i capolavori  ai raggi X</title>
		<link>https://www.travelfar.it/la-mostra-di-caravaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2017 22:01:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Pronti via]]></category>
		<category><![CDATA[Caravaggio]]></category>
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		<category><![CDATA[Rossella Vodret]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caravaggio ai raggi x. Ecco quello che promette la nuova mostra di Caravaggio che ha aperto i battenti a palazzo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Caravaggio ai raggi x. Ecco quello che promette la nuova <strong>mostra di Caravaggio</strong> che ha aperto i battenti a <strong>palazzo Reale</strong> di Milano con una missione: quello di polverizzare ogni <strong>record</strong>. Non solo di pubblico: la mostra è già prenotatissima e gli organizzatori hanno ampliato e limato ogni possibile margine degli orari di apertura. No, il record cui punta <strong>“Dentro Caravaggio</strong>” è più intimo e recondito: la nuova mostra milanese su Caravaggio è una full immersion nel cuore di quel lombardo che cambiò l’arte per sempre. Le <strong>venti tele esposte</strong>, riunite a Milano per la prima volta, sono state scandagliate nel profondo grazie a “<strong>radiografie</strong>” e <strong>studi scientifici</strong> che puntano a svelarci come <strong>Michelangelo Merisi</strong> pensasse ai suoi quadri prima di realizzarli. Dubbi, pentimenti d’artista, cambi di scena e disegni preparatori: la mostra di Caravaggio svela, attraverso un complesso quanto fruibile apparato multimediale, il passato, il prequel che sta sotto il velo del<strong> dipinto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-un-grande-evento.jpg" rel="lightbox[5823]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5835" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-un-grande-evento.jpg" alt="La mostra di Caravaggio" width="800" height="532" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-un-grande-evento.jpg 800w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-un-grande-evento-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">La mostra di Caravaggio a Milano: i  dubbi di Michelangelo</h2>
<p style="text-align: justify;">L’esposizione sarà aperta <strong>fino al 28 gennaio 2018</strong> e volontà degli organizzatori è stata quella di inaugurarla proprio nel giorno del compleanno di Michelangelo Merisi, come a rifondare un nuovo punto di partenza degli studi sul pittore. La mostra, posta sotto l’alto patronato del <strong>presidente della Repubblica</strong>, è promossa e prodotta da <strong>Comune di Milano-Cultura</strong>, palazzo Reale e <strong>MondoMostreSkira,</strong> in collaborazione con il <strong>MIBACT</strong> ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il gruppo Bracco è partner dell’esposizione per le nuove indagini diagnostiche. Main sponsor è Intesa Sanpaolo. L’allestimento è progettato da studio <strong>Cerri &amp; Associati</strong>. La mostra è curata da <strong>Rossella Vodret,</strong> coadiuvata da un prestigioso comitato scientifico presieduto da <strong>Keith Christiansen</strong>. Milano ha già ospitato, in 67 anni, <strong>due grandi esposizioni</strong> su Caravaggio: nel 1951 l’esposizione curata da <strong>Roberto Longhi</strong> ebbe il grande merito di far riemergere dall’oblio e dalla noncuranza della critica la figura del maestro lombardo. Poi nel 2005 una nuova mostra permise di comprendere meglio il peso dell’influenza di Caravaggio anche oltre i confini nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">La  mostra di  Caravaggio a <strong>palazzo Reale a Milano</strong> affonda le sue radici in una serie di indagini diagnostiche condotte fra 2009 e 2012 su opere – allora furono circa 22 – custodite nelle chiese, nei musei e nei palazzi di Roma. Il progetto, promosso da <strong>Comitato Nazionale</strong> per le celebrazioni del IV centenario della morte del pittore e dalla <strong>Soprintendenza</strong> speciale per il patrimonio artistico del polo museale Città di Roma, insieme ad Icr, Istituto centrale per il restauro, fece irrompere la tecnologia nella ricerca.<strong> Riflettografie </strong>e<strong> radiografie</strong> erano già state sperimentate su tele e affreschi di <strong>Giotto</strong>. Da allora il dado è tratto: così si indaga nel terzo millennio per far divenire l’opera “tridimensionale” e capire davvero che cosa ci sia “sotto” e cosa ci sia stato “prima” nella mente dell’artista. Sfatando, intanto, uno dei mille miti sul <strong>Merisi</strong>. E cioè che non disegnasse affatto le sue figure ma le dipingesse direttamente traendole fra luce e oscurità. Le analisi non sono hanno dimostrato che Caravaggio disegnava le sue figure a piombo o a secco, ma che spesse volte cambiò idea.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-le-opere.jpg" rel="lightbox[5823]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5836" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-le-opere.jpg" alt="La mostra di Caravaggio" width="800" height="648" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-le-opere.jpg 800w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-le-opere-300x243.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">La mostra di  Caravaggio a Milano: l&#8217;opera multimediale</h3>
<p style="text-align: justify;">Ognuna delle 20 tele esposte si presenta prima nella sua esplosione di chiaroscuri ed emozione, poi sul retro dell’allestimento di ogni tela, si passa all’<strong>analisi dei dettagli</strong>, grazie a <strong>grandi schermi e video</strong> che mostrano, con focus e zoom, i dettagli più reconditi del quadro e la sua gestazione pittorica. Così si scopre che nella celebre “<strong>Fuga in Egitto</strong>” quell’angelo bianco dalle ali nerissime, piazzato, in modo così rivoluzionario, al centro della scena e di spalle, prima doveva essere in una posizione più “canonica” e defilata, a destra della tela. Ma solo così Caravaggio divenne geniale: pensando e tornando sui suoi passi. Nella “<strong>Sacra famiglia</strong>” non è solo lo sguardo di una <strong>Madonna</strong> quasi spaurita a conquistare la scena, ma anche quelle sue dita, attorno ai fianchi di Gesù, che Caravaggio dipinse dopo come in un patchwork di tonalità bianco su bianco. Le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie hanno portato a una rivisitazione soprattutto della cronologia delle opere giovanili.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-giuditta.jpg" rel="lightbox[5823]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5837" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-giuditta-1024x763.jpg" alt="La mostra di Caravaggio" width="1024" height="763" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-giuditta-1024x763.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-giuditta-300x224.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-giuditta.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">La mostra di Caravaggio: capolavori da tutta Italia</h4>
<p style="text-align: justify;">Tra i <strong>musei </strong>e le<strong> collezioni italiane</strong> che hanno prestato i propri capolavori figurano le <strong>Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma-Palazzo Barberini</strong> e <strong>Galleria Corsini,</strong> con “<strong>Giuditta che taglia la testa a Oloferne</strong>” (1601-1602 circa), fra le guest star, ma solo fino al 10 dicembre, accanto a “<strong>San Giovanni Battista</strong>” (1604 circa) e “<strong>San Francesco in meditazione</strong>” (1606). Dalla galleria <strong>Doria Pamphilj</strong> di Roma arrivano “Riposo durante la fuga in Egitto” (1597) e “<strong>Maddalena penitente</strong>” (1597); i <strong>Musei Capitolini</strong> partecipano con quella tela della Buona Ventura (1597-1598 circa) che, ai raggi x, mostra come ruotando il quadro di 90 gradi, compaia un disegno preparatorio di una Madonna, forse dello stesso Caravaggio che, per ritrarre quella zingara “egiziana”, aveva condotto nel suo studio una cartomante di strada. Fra le altre tele più celebri c’è il “<strong>Ragazzo morso da un ramarro”</strong> (1597-1598) mentre dagli Uffizi di Firenze arriva il “<strong>Sacrificio di Isacco</strong>” (1603). Da Vicenza ecco la “C<strong>oronazione di spine</strong>” (1604-1605 circa); dal museo Civico Ala Ponzone di Cremona ecco “<strong>San Francesco in meditazione”</strong> (post 1604). E poi la <strong>Basilica di Sant’Agostino</strong> di Roma ha concesso la “<strong>Madonna dei pellegrini”</strong> (1604-1605); mentre arriva da Napoli la “Flagellazione di Cristo” (1607). Nel “<strong>Ritratto di un cavaliere di Malta</strong>” (1607-1608) che arriva da palazzo Pitti, l’elsa della spada appare modificata e così forse la solennità della posa sarebbe cambiata per sempre. Infine le <strong>Gallerie d’Italia &#8211; Palazzo Zevallos Stigliano</strong>, per la Collezione Intesa Sanpaolo, hanno concesso, per circa un mese, fino al 27 novembre, il “<strong>Martirio di Sant’Orsola</strong>” (1610).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-un-grande-evento1.jpg" rel="lightbox[5823]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5838" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-un-grande-evento1-1024x691.jpg" alt="La mostra di Caravaggio" width="1024" height="691" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-un-grande-evento1-1024x691.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-un-grande-evento1-300x202.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-mostra-di-Caravaggio-un-grande-evento1.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La mostra di Caravaggio: inediti dall&#8217;estero</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma è soprattutto il patrimonio che arriva dall’estero ad essere una vera novità per la mostra di Caravaggio a  Milano. Il pittore, “americano” riconquista l’Italia con alcune tele provenienti da <strong>Kansas City</strong> e <strong>Detroit</strong> (Marta e Maddalena) e con il “<strong>San Francesco in estasi</strong>” (1598-1599) dal <strong>Wadsworth Atheneum of Art di Hartford</strong>. Dal<strong><span style="color: #008000;"> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/musei-di-new-york/" target="_blank">Met</a></span> di New York</strong> non poteva mancare la “Sacra famiglia con San Giovannino” (1602-1604). Nella mostra di Milano su Caravaggio ad essere passato “ai raggi x” non è solo l’arte del Merisi, ma la sua intera vita. Così a corredo dei sui dipinti ecco un <strong>corpus di manoscritti e documenti d’archivio</strong> che ne raccontano i <strong>capitoli più turbolenti della breve quanto travagliata biografia</strong>. Non pagava l’affitto ed ecco la denuncia del suo affittuario con tanto di inventario dei suoi beni, messi nero su bianco da una calligrafia corsiva, precisa e ineluttabile quasi quanto fu il suo breve destino. Gli rubarono il mantello e il ladro nell’ammettere il furto confessa anche che tipo fosse quel Merisi. “Non si dedica allo studio con assiduità: quando ha lavorato 15 giorni si da al bel tempo per un mese”. Il materiale arriva dall’<strong>archivio di Stato di Roma e Siena</strong> e contribuisce ad approfondire la figura di uno dei più grandi pittori del mondo, lombardo di nascita, figlio del mondo per vocazione.</p>
<h4>La mostra di Caravaggio: orari e info</h4>
<p style="text-align: justify;">La <strong>mostra</strong> è aperta il  lunedì dalle 14.30 alle 22.30. Il martedì, mercoledì e domenica dalle 9.30 alle 20.  Il  giovedì, venerdì e sabato dalle 9.30 alle 22.30 con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.  Il lunedì  dalle 8.30 alle 14.30 è riservato alle scuole.  E&#8217; prevista una chiusura anticipata alle 20 nei giorni 29 settembre, 16 e il 23 ottobre. Il prezzo dei biglietti (audioguida inclusa):  Intero: € 13. Infoline e prevendite  tel. 02/92800375; www.vivaticket.it. Informazioni online: <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="http://www.palazzorealemilano.it" target="_blank"><strong>www.palazzorealemilano.it</strong></a></span> &#8211;  <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="http://www.caravaggiomilano.it/" target="_blank">www.caravaggiomilano.it</a></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Viaggio a Malta e Gozo: cosa vedere tra spiagge, storia e monumenti</title>
		<link>https://www.travelfar.it/viaggio-a-malta-e-gozo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 22:01:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spiace dare torto a Caravaggio, ma a Malta il sole non è “nero”. Lui lo vedeva così, esule sull’isola e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Spiace dare torto a <strong>Caravaggio</strong>, ma a <strong>Malta</strong> il sole non è “nero”. Lui lo vedeva così, esule sull’isola e preso dal furore, mentre dipingeva, nel più classico dei suoi chiaroscuri, due tele molto sofferte. La “Decollazione di San Giovanni” e “San Girolamo”, che i <strong>Cavalieri di Malta</strong> gli commissionarono nel 1608, prima che <strong>Michelangelo Merisi</strong> si cacciasse nuovamente nei guai, da sole varrebbero il <strong>viaggio a Malta e Gozo.</strong> Il bello è che sono vicine, a fronteggiarsi,  nella sacrestia della Co &#8211; Cattedrale di La Valletta.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-la-cattedrale.jpg" rel="lightbox[2310]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2318" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-la-cattedrale-1024x684.jpg" alt="Viaggio a Malta e Gozo tra spiagge, storia e monumenti" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-la-cattedrale-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-la-cattedrale-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-la-cattedrale.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Viaggio a Malta e Gozo: due isole e molte bellezze</h2>
<p style="text-align: justify;">Co &#8211; Cattedrale? Il nome ci incuriosisce. Si, perché questo scoglio blu fra <strong>Sicilia e Africa</strong>, di accontentarsi non ne ha mai voluto sapere E così anche di cattedrali ne ha due. Oltre a quella di <strong>La Valletta</strong>, c’è San Paolo, a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-mdina/"><strong>Mdina</strong>,</a></span> dedicata proprio al santo che qui naufragò nei pressi di <strong>Mistra bay</strong> nel 60 d. C. A differenza di Caravaggio, però, si trovò subito benissimo con questo <strong>popolo “cordiale e accogliente”</strong>, fra le prime genti a convertirsi in tutto l’Impero romano. Il sole qui, tutt’altro che cupo &#8211; pensiamo -, splende da secoli alto e caldo. Con buona pace di santi come Paolo e peccatori come Merisi che in un <strong>viaggio a Malta e Gozo </strong>diventano quasi   vecchi amici.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-il-porto.jpg" rel="lightbox[2310]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2316" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-il-porto-1024x684.jpg" alt="Viaggio a Malta e Gozo tra spiagge, storia e monumenti" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-il-porto-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-il-porto-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-il-porto.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Malta, Gozo e i Cavalieri</h3>
<p style="text-align: justify;">“Siamo da anni in <strong>Europa</strong>, ma da sempre ne siamo l’ombelico”, spiega l’archeologa Sharon Agius, “e solo qui la geografia si fa storia”, aggiunge orgogliosa, prima di passare in rassegna, sintetica ma pignola, le fasi più importanti della vita di questa isola. Dalla preistoria che ha regalato <strong>siti megalitici</strong> misteriosi che ricordano mille <strong>“Stonehenge</strong>” bruciate dal sole. Ai bombardamenti delle forze dell’Asse nella seconda guerra mondiale, quando Malta era una delle più strategiche basi degli Alleati.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mezzo l’arrivo dei <strong>Cavalieri</strong> in fuga da Rodi nel 1530, poi il grande assedio dei Turchi nel 1565, lo sbarco di <strong>Napoleone</strong> nel 1798 e l’annessione all’Impero britannico, fino all’<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-malta-e-delle-sue-citta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>indipendenza</strong></a></span>, pur nell’ambito del <strong>Commonwealth</strong>, nel 1964. Ognuno ha usato la sua lingua e loro, i maltesi, con pazienza, le hanno imparate tutte.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-vicoli-e-gente.jpg" rel="lightbox[2310]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2313" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-vicoli-e-gente-1024x684.jpg" alt="Viaggio a Malta e Gozo tra spiagge, storia e monumenti" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-vicoli-e-gente-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-vicoli-e-gente-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-vicoli-e-gente.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">La strana lingua di Malta</h3>
<p style="text-align: justify;">Già, <strong>l&#8217;italiano,</strong> tuttora parlato e compreso, mentre l&#8217;<strong>idioma ufficiale è il maltese,</strong> codificato solo negli Anni Trenta, e che appare come  un impasto di <strong>suoni arabi</strong> espressi con <strong>alfabeto latino</strong> che nell’abbondanza di “X” e “Q” ci ricorda i nostri messaggi cifrati. Sharon ride al paragone che le suggeriamo e ci ricorda che è un modo per contenere tutto: “Se ci ascolta parlare, prima o poi le sembrerà di capire qualche parola, ma ricordi che Madonna da noi è <strong>Sultana</strong> e <strong>Dio si dice Alla</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Già, la lingua come la religione: <strong>cattolicissimi</strong> nel credo, i <strong>maltesi</strong> hanno un fervore che si direbbe islamico nell’osservanza, a giudicare, per esempio, dall’attenzione che si presta alle processioni pasquali e alla festa d’estate della Imnarja (Luminarie), quando per i <strong>Santi Pietro e Paolo</strong>, il 29 giugno, le vie delle città si trasformano in suq e mercati di giorno, illuminandosi la notte di fiaccole e cantastorie.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ci piace il folk, ma ci sentiamo anche metropolitani!”, precisa Sharon e dall’alto degli <strong>Upper Barakka Gardens</strong> di La Valletta – come fossimo sull’Empire State Building di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/week-end-a-new-york/"><strong>New York</strong></a></span> &#8211; , ci mostra il fiordo brulicante della capitale e delle sue “Tre città” satellite, che, come chele, chiudono la morsa sulla baia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Birgu, la “Vittoriosa”</strong> è un dedalo di viuzze ed edifici in pietra calcarea, <strong>Isla</strong> ribattezzata “<strong>Senglea</strong>” tutta a scale e poi <strong>Bormla</strong> rinata come “<strong>Cospicua</strong>”, dove corre ancora oggi la linea difensiva seicentesca della <strong>Cottonera</strong>, a protezione del Grand Harbour. Appellativi che profumano di vittorie e battaglie e derivano dai cognomi dei <strong>Gran maestri</strong> dei cavalieri. “Le <strong>Tre città</strong> con Valletta sono il nostro cuore – aggiunge Sharon – perché a Malta un solo centro, appunto, non bastava”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-vista-del-porto.jpg" rel="lightbox[2310]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2319" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-vista-del-porto-1024x683.jpg" alt="Viaggio a Malta e Gozo tra spiagge, storia e monumenti" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-vista-del-porto-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-vista-del-porto-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-vista-del-porto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio a Malta e Gozo: la cultura</h4>
<p style="text-align: justify;">Ora che dal 2008 gli affari si fanno in euro, <strong>La Valletta</strong> si rifà il look, permettendosi di chiamare <strong>Renzo Piano</strong> alla sua corte, con un progetto dell’area fra City gate e nuovo parlamento che non ha, però, convinto tutti. Anche così la più piccola “metropoli” del Vecchio Mondo, si appresta  a diventare capitale della cultura europea: Malta ha davvero ingranato il turbo.</p>
<p style="text-align: justify;">“Per anni siamo stati la scuola d’inglese più soleggiata e meridionale del Regno Unito”, scherza ancora Sharon, riferendosi al business, mai tramontato, dei corsi estivi d’inglese per ragazzi. Lungo lo struscio multietnico di <strong>Triq &#8211; ir &#8211; Repubblika</strong> e sotto le variopinte <strong>gallerijas</strong> (simili a bow-windows) di <strong>Merchants Street</strong>, la gente si da appuntamento, magari per un “pastizzi” al <strong>cafè Cordina</strong>: sembra facile pensare che con le crociere e il casinò la sintesi di Malta sia completa.</p>
<p style="text-align: justify;">Certamente il turismo di massa e la movida restano ancorati, a nord della capitale, alle lusinghe di <strong>St. Julian’s bay</strong>, <strong>Sliema</strong> e <strong>Paceville</strong>, ma perdersi tutto il resto sarebbe un peccato. Sharon ama dividere l’isola in tre “e mezzo”, includendo anche <strong>Gozo</strong> nel medesimo ecosistema di meraviglie.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-il-mare.jpg" rel="lightbox[2310]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2314" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-il-mare-1024x684.jpg" alt="Viaggio a Malta e Gozo tra spiagge, storia e monumenti" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-il-mare-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-il-mare-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-il-mare.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Uno scoglio in mezzo al mare</h4>
<p style="text-align: justify;">Il grande Nord e la costa ovest, innanzitutto, perché a Malta si viene in primis per il mare, intenso e multicolore. Gli approdi più facili sono fra <strong>St Paul’s bay</strong>, <strong>Mellieha</strong> e <strong>Paradise beach</strong> nella penisola di <strong>Marfa,</strong> ma sono le spiagge occidentali, più ampie e sabbiose, come <strong>Golden bay</strong> e <strong>Ghain Tuffieha</strong>, ad essere le più suggestive.</p>
<p style="text-align: justify;">In piena stagione sembrano non bastare: allora la soluzione per un <strong>viaggio a Malta e Gozo </strong> è imbarcarsi e costeggiare le falesie che incorniciano l’isola verso sud fino alle <strong>Dingli Cliffs</strong>, oppure spingersi ancora più a nord fino alla gemella <strong>Gozo</strong>, mezz’ora di navigazione da <strong>Cirkewwa</strong>, servita da traghetti di linea. Se a Malta c’è tutto, a Gozo – 30mila anime su un terreno che è un terzo di Malta &#8211; non manca nulla.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-un-traghetto-nel-porto.jpg" rel="lightbox[2310]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2315 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-un-traghetto-nel-porto-1024x684.jpg" alt="" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-un-traghetto-nel-porto-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-un-traghetto-nel-porto-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-un-traghetto-nel-porto.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Un mondo in miniatura</h4>
<p style="text-align: justify;">Tutto è però in miniatura: si può decidere di tornarci più volte in diversi giorni o di trascorrervi qualche notte, per assaporare la pace, quando anche il traghetto della sera lascia il <strong>porto di Mgarr</strong> con gli ultimi turisti. Il fascino color biscotto del “<strong>Kastell”</strong> di Victoria ricorda quello delle <strong>grandi città barocche</strong> dell’interno di Malta, ma è più intenso, come più intense, quasi a distillare la bellezza, sono le scogliere occidentali di Gozo fra <strong>Dweira</strong> e <strong>Wardjia point</strong> con le conformazioni rocciose dell’”<strong>Azure window</strong>” e del “Fungus rock”. Ad est, invece, la lunga spiaggia di <strong>Ramla</strong> fa capire perché <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-malta-e-delle-sue-citta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ulisse</strong></a></span> non sia riuscito per anni &#8211; come racconta l’Odissea &#8211; a staccarsi da questa baia. Senza nulla togliere &#8211; s’intende &#8211; ai “meriti” della ninfa Calypso di cui si può visitare la presunta grotta.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-La-valletta.jpg" rel="lightbox[2310]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2324 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-La-valletta-1024x684.jpg" alt="" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-La-valletta-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-La-valletta-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-La-valletta.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio a Malta e Gozo: il cinema</h4>
<p style="text-align: justify;">“A questo punto &#8211; prosegue Sharon &#8211; di<strong> Malta</strong> e <strong>Gozo</strong> si pensa di aver visto tutto, tralasciando il centro e il sud”. E qui sta l’errore: “perché la bellezza di Malta è che nulla è più lontano di un’ora di viaggio”.</p>
<p style="text-align: justify;">
Così, o a bordo dei bus locali o in auto, prestando attenzione all’asfalto viscido e alla guida a sinistra, eredità dell’ex madrepatria inglese, si può e si deve andare alla scoperta del resto dell’isola. La vera anima di <strong>Malta</strong> è li: lontano dal mare, modellata nel calcare a tinte cremose che, in ogni secolo, ha dato colore all’isola. E che oggi affascina anche i registi di Hollywood. Già perché oltre a <strong>Ulisse</strong>, San Paolo, Caravaggio e <strong>Renzo Piano</strong>, fra gli sbarchi più celebri l’isola annovera anche <strong>Braccio di Ferro</strong> e Angelina Jolie.</p>
<p style="text-align: justify;">Di Popeye, pioniere della <span style="color: #000000;"><strong>Malta in celluloide</strong>,</span> il villaggio costruito per il film del 1979 è ancora conservato su ad Anchor bay. Di Miss Jolie &#8211; Pitt, che qui ha accompagnato il consorte nel 2011, impegnato in “World war Z”, si ricorda la passione per il tramonto dalle mura di <strong>Mdina</strong>. Come darle torto: l’antica e silenziosa capitale forma, con la più vivace <strong>Rabat,</strong> un “unicum” di suggestioni che sembrano aver imprigionato il tempo fra medioevo e barocco. Come dire: un <strong>viaggio a Malta  e Gozo </strong>con in più l&#8217;arte.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-Borg-in-Nadur-Temple-1.jpg" rel="lightbox[2310]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2312" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-Borg-in-Nadur-Temple-1-1024x818.jpg" alt="Viaggio a Malta e Gozo tra spiagge, storia e monumenti" width="1024" height="818" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-Borg-in-Nadur-Temple-1-1024x818.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-Borg-in-Nadur-Temple-1-300x240.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-Borg-in-Nadur-Temple-1.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio a Malta e Gozo: il passato</h4>
<p style="text-align: justify;">Poco lontano la grotta dove visse <strong>San Paolo</strong> e le catacombe dei primi cristiani, da Cataldo ad Agata, raccontano di storie ancora più antiche, mai però quanto quella del complesso tombale ipogeo di <strong>Hal Saflieni</strong> utilizzato fra il 4000 e il 2500 a.C., scoperto per caso nelle viscere della sonnacchiosa città di <strong>Paola</strong>. Ecco la porta al grande sud, terza tappa alla scoperta dell’isola e della sua misteriosa preistoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tuffarvi nel passato fate sosta a <strong>Marsaxxlok</strong>, villaggio di pescatori battuto dallo scirocco: sul lungo mare beccheggiano pigri i tipici “luzzu” multicolore, con l’occhio di Osiride disegnato a prua per aiutare i marinai nella sfida con i flutti. Alle spalle del porticciolo, sulle alture si raggiungono con brevi passeggiate vista mare o a picco sulle scogliere i siti di<strong> Tarxien</strong>, del santuario ancora oggetto di scavi di <strong>Tas Silg, Hagar Qim e Mnajdra</strong>. Chi li abitava?</p>
<p style="text-align: justify;">Ma soprattutto chi aveva potuto trasportare lassù monoliti di pietra così imponenti quando in Egitto ancora le Piramidi erano di la da venire? Le pietre se ne stanno li, impennate verso il cielo, testimoni del tempo e del mistero. E come sempre su quest’isola la risposta è una: “Se dal passato c’è una storia, <strong>Malta</strong> sa raccontarla”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-Marsaxlokk.jpg" rel="lightbox[2310]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2317 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-Marsaxlokk-1024x565.jpg" alt="" width="1024" height="565" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-Marsaxlokk-1024x565.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-Marsaxlokk-300x165.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-a-Malta-e-Gozo-tra-spiagge-storia-e-monumenti-Marsaxlokk.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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		<title>Guida di Malta: cosa vedere, le città, le storie e le cose da sapere</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-malta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2016 14:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Blue Lagoon]]></category>
		<category><![CDATA[Caravaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Cavalieri]]></category>
		<category><![CDATA[Co-cattedrale di San Giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[Comino]]></category>
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		<category><![CDATA[Isola]]></category>
		<category><![CDATA[La Valletta]]></category>
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		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
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		<category><![CDATA[Vittoriosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da una parte  l&#8217;Italia, l&#8217;Europa. Dall&#8217;altra l&#8217;Africa. Intorno il mare Nostrum, quello dove per millenni si sono incontrati e scontrati romani [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da una parte  <strong>l&#8217;Italia</strong>, l&#8217;Europa. Dall&#8217;altra l&#8217;Africa. Intorno il mare Nostrum, quello dove per millenni si sono incontrati e scontrati <strong>romani</strong> e<strong> fenici, </strong>turchi e aragonesi. In mezzo, pietra angolare di questa tavolozza di storie c&#8217;è lei: <strong>Malta</strong>. Perfetta quintessenza di tremila anni di vite e battaglie, scambi e mercanteggiamenti, alleanze  e tradimenti. Con la <strong>favella inglese</strong> e lo <strong>stomaco latino</strong>, con il<strong> barocco </strong>nel cuore e l&#8217;<strong>arabo nel dialetto</strong>, con le<strong> cabine rosse</strong> come a Piccadilly e i <strong>cannoli</strong> in tavola come a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-palermo-tra-storia-e-gastronomia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Palermo</strong></a></span>. Con un <span style="color: #000000;">passato </span>fatto di cavalieri e castelli ciclopici e un presente di studenti da mezzo mondo che si ritrovano a ballare fino all&#8217;alba. A riprova che una piccola isola può essere grande. Per quello che è stato, certo. Ma anche per quello che sa regalarsi ogni giorno. Ecco perché una <strong>guida di Malta</strong> è anche un libro di storia. Scritto in molte lingue e con cento colori.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Malta-e-delle-sue-città-festeggiamenti-a-Birgu.jpg" rel="lightbox[706]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1895" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Malta-e-delle-sue-città-festeggiamenti-a-Birgu-1024x672.jpg" alt="Guida di Malta e delle sue città" width="1024" height="672" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Malta-e-delle-sue-città-festeggiamenti-a-Birgu-1024x672.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Malta-e-delle-sue-città-festeggiamenti-a-Birgu-300x197.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Malta-e-delle-sue-città-festeggiamenti-a-Birgu.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida di Malta: il crocevia del Mediterraneo</h2>
<p style="text-align: justify;">«Siamo una piccola isola», ammette Giuseppe Caccia, mentre sorseggia una birra Cisk al sole del tavolino di un bar di <span style="color: #000000;"><strong>Birgu</strong></span>, la città Vittoriosa. «Ma abbiamo una lunga storia e abbiamo incontrato tante genti. Lo si vede nei palazzi ma anche nelle nostre vite. Io, ad esempio, che ho avuto un nonno siciliano e un altro irlandese, ho sempre abitato a <strong>La Valletta</strong>. Mentre mio figlio ha studiato a <strong>Londra</strong>. E vive a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/week-end-a-new-york/" target="_blank" rel="noopener"><strong>New York</strong></a></span>».</p>
<p style="text-align: justify;">Tante radici diverse, innestate in un corpo solo, è difficile trovarle altrove. Ma questa è proprio la bellezza di <strong>quest’isola che vive senza affanni,</strong> difende la famiglia del tempo antico e impazzisce per il calcio globale, si ritrova la domenica per ricchi pranzi in compagnia e ai turisti offre sempre un sorriso e una piccola sorpresa. Tanto &#8211; lo sa bene &#8211; dietro ogni suo muro di pietra color biscotto c’è sempre qualcosa che non ti aspetti.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-la-Valletta.jpg" rel="lightbox[706]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-745" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-la-Valletta-1024x683.jpg" alt="Malta la Valletta" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-la-Valletta-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-la-Valletta-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-la-Valletta.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3> Tra palazzi,  spiagge e il ricordo dei cavalieri</h3>
<p style="text-align: justify;">La riprova arriva tra i vicoli tortuosi di <strong>Vittoriosa e Senglea</strong>, due delle tre antiche città avvolte da mura che per prime, nel 1530, ospitarono i <span style="color: #000000;"><strong>Cavalieri di San Giovanni</strong></span>. Nacquero come porti fortificati, ora sono il cuore della <strong><a href="https://www.travelfar.it/guida-di-malta-e-delle-sue-citta/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #008000;">Malta</span></a></strong> più popolare e vera. La stessa che affolla le sale delle <strong>Società Filarmoniche</strong> – i band club, come li chiamano qui – dove la gente chiacchiera, beve, gioca a bingo e discute di politica. Sono una ottantina, sparsi tra vie e piazze, e quando ne sfiorerete uno buttate dentro un occhio: farete un tuffo nel passato e coglierete il suono stravagante del maltese.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si capisce quasi nulla: ma ci troverete comunque echi sparsi di Italia. «<strong>Una volta tutti parlavano italiano</strong> -, spiega Narcy Calamatta, enciclopedica guida turistica. &#8211; Poi gli inglesi, negli anni ‘30, introdussero l’inglese e codificarono la lingua maltese che fino ad allora non si usava scrivere». E la lingua, come tutto qui, inglobò i mille influssi arrivati da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-cose-da-vedere-a-tunisi-dalla-medina-alle-spiagge/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tunisi</strong></a></span> e da chissà dove. Ora, estremo paradosso però, Malta è diventato uno dei luoghi più frequentati da chi vuole imparare l’inglese. Forse perché tra le meste brume londinesi e le rilassanti pennellate d’azzurro del mare della <strong>Golden Bay</strong> pare difficile che ci sia chi sceglie la nebbia.</p>
<h4>Baie e rocce. E non troppa sabbia</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma sia chiaro però: una guida di Malta e delle sue città svela subito che questo non è l’archetipo dell’isola tutta spiagge, ombrelloni e lettini. Qui la terra si piega alle onde controvoglia e spesso più che la battigia si incontra la roccia. Ma, una volta superati gli scogli, il <strong>Mediterraneo</strong> da il meglio di sé. E lo fa con tanto impegno che anche nel cuore de <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-la-valletta/" target="_blank" rel="noopener">La Valletta</a></strong></span> verrebbe voglia di togliersi le scarpe e tuffarsi: e dai mille locali affacciati sulla sequenza di baie ci si ritrova a fare il conto di quante sfumature possa avere l’azzurro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/malta-il-porto-de-la-valletta.jpg" rel="lightbox[706]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-747 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/malta-il-porto-de-la-valletta-1024x805.jpg" alt="" width="1024" height="805" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/malta-il-porto-de-la-valletta-1024x805.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/malta-il-porto-de-la-valletta-300x236.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/malta-il-porto-de-la-valletta.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Tra le opere di <span style="color: #000000;">Caravaggio e  il mito di  Ulisse</span></h4>
<p style="text-align: justify;">La stessa curiosa impressione che si prova vagando senza meta tra le stradine quasi verticali di questa capitale in miniatura che occupa appena un chilometro quadrato. Ma mai un fazzoletto di terra fu sfruttato così bene: chiese e monumenti conquistano lo sguardo e ogni vicolo è un punto di fuga che sfuma nel blu. Anche se poi sono le tinte oscure dei due affreschi di<strong> Caravaggio</strong> ospitati nella magniloquente <span style="color: #000000;"><strong>co-cattedrale di San Giovanni</strong> </span>a fare accelerare il cuore. La firma del pittore è dipinta col sangue del martire sacrificato a Salomè.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma qui, tra assedi e razzie di corsari, i cavalieri con la croce sulla tunica, di sangue ne hanno purtroppo visto scorrere parecchio. E non era solo dipinto. Forse anche per questo i pavimenti delle chiese, esagerate come sono sanno essere sotto il sole del sud, sono un patchwork di lapidi in marmo come a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-mdina/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mdina</strong></a></span>. Per fugare tutti i dubbi lo scheletro ghignante è l’immagine più gettonata per illustrarle.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma sono ossa che non fanno paura: il cielo nella chiesa è d’oro abbacinante e quello reale, all’esterno, predilige le declinazioni del soleggiato. Se poi ci si sposta verso nord solo di qualche chilometro il sole non serve neppure: bastano le luci di <strong>pub, discoteche e locali</strong> per ogni gusto per illuminare le strade. E la notte in queste <span style="color: #000000;">strade affollate </span>di giovani dal biondo all’ambrato finisce solo con il sole alto. Chi invece voglia la quiete dello sciabordio del mare deve salire ancora più a nord. <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isola-di-gozo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gozo</strong></a></span>, isola gemella, garantisce pace, alberghi boutique e poca gente.</p>
<h4>I templi megalitici e la ninfa Calipso</h4>
<p style="text-align: justify;">Qui la costa, se possibile, è ancora più emozionante e sotto terra giganteggiano <strong>tempi megalitici</strong> unici. Gli archeologi e le guide di Malta li datano oltre 3600 anni prima di Cristo mentre poco lontano c’è una grotta dove, vuole la leggenda, abitasse la ninfa Calipso: <strong>Ulisse</strong> sarebbe rimasto prigioniero sette anni. In un giorno di sole non sembra il posto peggiore dove restare rinchiuso con una ninfa dai modi seducenti.</p>
<h4>Guida di Malta. Ma anche di Comino</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma la voglia di andare &#8211; Odisseo insegna &#8211; non si può incagliare in una grotta. Per concludere il percorso resta ancora <span style="color: #000000;"><strong>Comino</strong></span>, l’altra isola abitata dell’arcipelago. Ammesso che quattro abitanti fissi pure d’inverno bastino a dirla popolata d’umani. D’estate però, è certo, di gente, se ne trova. Sono i clienti dell’unico albergo e i tanti che con le barche arrivano a immergersi nella <strong>Blue Lagoon</strong>. C’è tutto quello che si desidera: sabbia bianca, acqua trasparente e sole che brucia. Ma al tramonto, evaporata la folla, resta l’impressione di un tropico arenato fuori zona.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-Blue-lagoon-Comino.jpg" rel="lightbox[706]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-885 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-Blue-lagoon-Comino-1024x512.jpg" alt="Guida di Malta" width="1024" height="512" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-Blue-lagoon-Comino-1024x512.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-Blue-lagoon-Comino-300x150.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-Blue-lagoon-Comino.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>L&#8217;Italia è vicina. Ma pare lontana</h4>
<p style="text-align: justify;">La notte no, la notte meglio ritornare sull’isola grande. Chi vuole musica ad alto volume e cocktail ad alta gradazione avrà di che saziarsi ma forse vale la pena di cercare oltre. A <strong><a href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-la-valletta/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #008000;">La Valletta</span></a></strong>, o nelle altre città della costa, locali più raccolti propongono sapori di mare e contorni di vento tiepido. Sotto i lampioni la pietra delle mura e dei palazzi assume sfumature come di sabbia. L’Italia è solo a novanta chilometri e  <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/tunisi-cosa-vedere-nellantica-cartagine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tunisi</strong></a></span> poco più in là. Malta, ovvero il cuore del <strong>Mediterraneo</strong> è a due passi. Sfogliando una <strong>guida di Malta </strong>basta tendere le orecchie per sentirlo raccontare le sue mille storie.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #008000;"> </span></strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-Wied-Iz-Zurrieq.jpg" rel="lightbox[706]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-746 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-Wied-Iz-Zurrieq-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-Wied-Iz-Zurrieq-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-Wied-Iz-Zurrieq-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Malta-Wied-Iz-Zurrieq.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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