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	<title>Copenhagen Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Copenhagen Archivi - Travelfar</title>
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	<item>
		<title>Il quartiere di Christiania a Copenhagen: cosa fare e vedere oltre Pusher street</title>
		<link>https://www.travelfar.it/quartiere-di-christiania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2019 15:16:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Copenhagen per molti è la Sirenetta, il Tivoli, il museo della Carlsberg e il ricordo dei vichinghi. Ma c’è qualcosa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Copenhagen</strong> per molti è la <strong>Sirenetta, il Tivoli,</strong> il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/musei-di-copenaghen/"><strong>museo della Carlsberg</strong></a></span> e il ricordo dei<strong> vichinghi.</strong> Ma c’è qualcosa di particolare che, a suo modo, è una delle icone della città. Perché è qui e solo qui che si può trovare. Stiamo parlando del quartiere di <strong>Christiania</strong>, la “<strong>liberà città</strong>” della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-danimarca/"><strong>Danimarca</strong> </a></span>che da decenni è diventata una specie di piccolo stato nello stato. Dove una anarchia molto scandinava si è spesso fusa con la cultura dello sballo libero. E le<strong> favole di Andersen</strong> sono tutta un’altra storia.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-murales-e-biciclette.jpg" rel="lightbox[9216]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9220" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-murales-e-biciclette-1024x593.jpg" alt="quartiere di Christiania" width="1024" height="593" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-murales-e-biciclette.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-murales-e-biciclette-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-murales-e-biciclette-768x445.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Alla scoperta del quartiere di Christiania: l&#8217;utopia degli hippies</h2>
<p style="text-align: justify;">Il quartiere di Christiania, che poi sarebbe una <strong>freetown</strong>, ovvero una libera città, si trova nella zona di <strong>Christianshavn</strong> e si può raggiungere con la <strong>metropolitana, l&#8217;autobus o in bicicletta</strong>. Le auto non sono ammesse all&#8217;interno del quartiere e questa è una delle ferree regole a cui occorre attenersi. Per arrivare quindi si può prendere il bus 9A da <strong>Christianshavn St</strong> e scendere alla prima fermata (Bodenhoffs Plads). Un altro modo per raggiungere Christianshavn St dal centro della città è prendere l&#8217;autobus 350S da <strong>Nørreport St</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cosa è il quartiere di Christiania? Si tratta di <strong>un&#8217;ex base militare abbandonata</strong> per molti anni che alla fine degli anni ‘60 venne scelta per ospitare un esperimento. Che pure con i cedimenti, le crisi e i problemi prosegue sino ad oggi. Nel 1971, un <strong>gruppo di hippy occupò la zona</strong> e decise di vivere in quello spazio dandosi proprie regole e leggi autonome. Si definirono appunto una &#8220;<strong>città libera</strong>&#8221; dove le leggi danesi non erano più valide e dove invece la convivenza si basava su un nuovo modello che rifiutava <strong>l&#8217;uso di veicoli a motore, la violenza, le armi da fuoco e le droghe pesanti.</strong> Mentre al contrario <strong>marijuana e hashish</strong> avevano libertà di circolazione.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-le-scritte-sui-muri-delle-vecchie-caserme.jpg" rel="lightbox[9216]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9221" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-le-scritte-sui-muri-delle-vecchie-caserme-1024x559.jpg" alt="quartiere di Christiania" width="1024" height="559" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-le-scritte-sui-muri-delle-vecchie-caserme-1024x559.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-le-scritte-sui-muri-delle-vecchie-caserme-300x164.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-le-scritte-sui-muri-delle-vecchie-caserme-768x419.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-le-scritte-sui-muri-delle-vecchie-caserme.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>No violenza e auto. Ma la marijuana è ok</h3>
<p style="text-align: justify;">Inutile dire che una simile scelta non poteva che creare problemi e, in effetti, il quartiere di Christiania ha vissuto momenti di <strong>forte scontro con le autorità danesi.</strong> Ma grazie ad una nordica tendenza alla mediazione e alla mancanza di posizioni reciprocamente ostili, nel corso degli anni, il governo e la <strong>comunità bohémien</strong> che la abita sono riusciti a raggiungere un accordo e una specie di <strong>status semi-legale</strong>. Tanto che i residenti pagano anche, sia pure in maniera ridotta, le tasse sul terreno che occupano e oggi è una piccola comunità con circa <strong>un migliaio di abitanti</strong> più o meno stabili. A questi ogni giorno si aggiungono i turisti che arrivano numerosi e che dopo aver visto la <strong>Sirenetta</strong> arrivano qui, passando sotto l’arco di legno che ne stabilisce la porta d’ingresso.</p>
<p style="text-align: justify;">Un paradiso nel cuore della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-danimarca/"><strong>Danimarca</strong></a></span>? Non proprio. Il <strong>quartiere di Christiania</strong> soprattutto di recente ha sperimentato alcuni momenti di tensione dovuti soprattutto al poco controllato mercato di spaccio concentrato in quella che è ben presto stata battezzata <strong>Pusher Street.</strong> Il punto peggiore si è registrato nel 2016 quando una sparatoria tra spacciatori e polizia è finita in tragedia. E un agente ha rischiato la vita.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-la-gente-del-quartiere.jpg" rel="lightbox[9216]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9222" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-la-gente-del-quartiere.jpg" alt="quartiere di Christiania" width="1009" height="592" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-la-gente-del-quartiere.jpg 1009w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-la-gente-del-quartiere-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-la-gente-del-quartiere-768x451.jpg 768w" sizes="(max-width: 1009px) 100vw, 1009px" /></a></p>
<h4>Il cambiamento del quartiere</h4>
<p style="text-align: justify;">Da allora qualcosa è cambiato e gli aspetti più sfacciati della <strong>via dello spaccio</strong> sono stati controllati. Oddio, trovare ancora <strong>marijuana o hashish</strong> è tutt’altro che difficile ma buona parte degli stand sono stati rimossi. E sia chiaro da parte degli stessi residenti. Il risultato è che però lo spaccio resta, meno sfrontato, e i venditori controllano con maggiore attenzione che si rispetti la regola del “<strong>niente fotografie</strong>” mentre i residenti storici hanno iniziato una campagna di comunicazione capillare che ha portato per le strade della città alla comparsa di grandi cartelli con la scritta: &#8220;<strong>Aiuta Christiania</strong> &#8211; compra il tuo hashish altrove&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui restano quindi valide le regole di sempre: <strong>non usare le auto, non usare i cellulari, non fare foto e non correre.</strong> Il perché dell’ultimo divieto è il più strano da capire. Ma qualche ora nel quartiere di Christiania è sempre divertente: si possono comprare <strong>oggetti curiosi</strong>, dai gioielli etnici alle pipe per fumare non solo tabacco e <strong>capi di abbigliamento di ogni tipo. </strong>E poi ci si può concedere anche una <strong>sosta golosa e rilassante.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-i-simboli-della-libera-città.jpg" rel="lightbox[9216]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9223" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-i-simboli-della-libera-città.jpg" alt="quartiere di Christiania" width="1022" height="600" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-i-simboli-della-libera-città.jpg 1022w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-i-simboli-della-libera-città-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-i-simboli-della-libera-città-768x451.jpg 768w" sizes="(max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /></a></p>
<h4>Mangiare e bere: dal brunch ai sapori vegani</h4>
<p style="text-align: justify;">Dalla colazione al brunch, da chi cerca hamburger ai vegetariani <strong>Christiania offre un pasto per tutti i gusti</strong>. Per i dolci l’indirizzo giusto è la <strong>Sunshine Bakery</strong> mentre il <strong>Café Nemoland</strong> è perfetto per un pranzo a base di hamburger e panini. I vegani sanno di poter trovare quello che cercano da <strong>Morgenstedet </strong>o da<strong> Grønsagen</strong>  mentre per unire sapori bio ed etnico c’è il <strong>Café Loppen</strong> che serve piatti vegetariani ispirati alla cucina tailandese. <strong>Månefiskeren</strong>, aperto dal martedì alla domenica, è uno spazioso caffè con dipinti bizzarri alle pareti che d’estate apre una grande zona all’aperto sempre affollata.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine il quartiere di Christiania attira anche chi <strong>ama la musica</strong>: nella libera città ci sono diversi locali che organizzano concerti: gli <strong>amanti del jazz</strong> dovrebbero assolutamente provare<strong> Jazzklubben</strong> con il suo ricco calendario che alla domenica offre a tutti la possibilità di partecipare alle jam session. Da giovedi alla domenica l’atmosfera si vivacizza al <strong>caffè Operaen</strong> che ospita <strong>dj set, concerti acustici e jam session</strong> mentre un indirizzo ormai classico è Woodstock,  alla fine di<strong> Pusher Street.</strong> E’ il locale più antico: e un drink ascoltando la musica è forse il modo giusto per provare a sentirsi a casa in questo strano luogo. Una libera città dove immaginarsi, un attimo almeno, un po’ diversi da se stessi.</p>
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		<title>Gli hotel dei record: il più alto, il più grande, il più costoso, il più antico</title>
		<link>https://www.travelfar.it/hotel-dei-record/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 12:32:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al giorno d&#8217;oggi tutto diventa un&#8217;esperienza da condividere sui social network, soprattutto quando si viaggia: posti visitati, persone incontrate, emozioni, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Al giorno d&#8217;oggi tutto diventa un&#8217;esperienza da condividere sui <strong>social network</strong>, soprattutto quando si viaggia: posti visitati, persone incontrate, emozioni, sensazioni e commenti sui <strong>ristoranti</strong> in cui si è mangiato e sugli <strong>alberghi</strong> in cui si è soggiornato. I viaggiatori sono quindi sempre di più alla ricerca di qualcosa di speciale da raccontare e mostrare agli altri e, anche gli alberghi, si stanno specializzando per accontentare una clientela esigente e selettiva. Ecco allora una piccola selezione degli <strong>hotel dei record:</strong> il più alto, il più costoso, il più inclinato. Insomma sempre il top&#8230;</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-il-più-alto-hotel-di-Dubai.jpg" rel="lightbox[8850]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8859" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-il-più-alto-hotel-di-Dubai.jpg" alt="hotel dei record" width="1021" height="637" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-il-più-alto-hotel-di-Dubai.jpg 1021w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-il-più-alto-hotel-di-Dubai-300x187.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-il-più-alto-hotel-di-Dubai-768x479.jpg 768w" sizes="(max-width: 1021px) 100vw, 1021px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Gli hotel dei record: ecco il più alto</h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Gevora Hotel</strong> di<span style="color: #008000;"> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-dubai/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dubai</strong> </a></span>domina la classifica degli<strong> hotel più alti del mondo</strong>, con <strong>75 piani e un’altezza di 356 metri</strong>, solo uno in più dell&#8217;<strong>Hotel JW Marriott Marquis</strong>, anch&#8217;esso a <strong>Dubai</strong>. Il Gevora ha <strong>528 camere</strong>, la maggior parte di lusso, ma tutte in linea con gli standard elevatissimi dell’albergo, basti pensare che la più <strong>piccola è di 46 metri quadri</strong> e la più grande di 85; inoltre, ogni piano ha <strong>un maggiordomo</strong> pronto a soddisfare tutte le esigenze degli ospiti. I suoi cinque ristoranti offrono una grande varietà di cucine differenti. Questo hotel dorato ha <strong>una esclusiva spa</strong>, due palestre, una per gli uomini e una per le donne e una piscina coperta. Il superlusso inizia già dal piano terra, quando si entra attraverso una delle <strong>porte girevoli d’oro massiccio</strong> nella hall.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, uno degli otto ascensori conduce gli ospiti in soli <strong>38 secondi fino al 75esimo piano</strong>, dove c’è la spettacolare piscina sul tetto con vista mozzafiato sulla città più famosa degli <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-negli-emirati-arabi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Emirati</strong></a>.</span></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-MGM-Grand-Las-Vegas.jpg" rel="lightbox[8850]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8852" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-MGM-Grand-Las-Vegas.jpg" alt="hotel dei record " width="1013" height="649" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-MGM-Grand-Las-Vegas.jpg 1013w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-MGM-Grand-Las-Vegas-300x192.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-MGM-Grand-Las-Vegas-768x492.jpg 768w" sizes="(max-width: 1013px) 100vw, 1013px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Hotel dei record: a Las Vegas il più grande</h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;hotel più grande del mondo è attualmente l&#8217;<strong>MGM Grand</strong> di<span style="color: #008000;"> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/migliori-alberghi-di-las-vegas/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Las Vegas</strong></a></span>, con <strong>6.198 camere</strong>. L’edificio principale ne ha 5.044 (4.293 camere e 751 suite) a cui si aggiungono le 576 suite situate nelle tre torri <strong>The Signature,</strong> i 51 loft degli <strong>Skylofts</strong> e le 29 ville di <strong>The Mansion at MGM Grand</strong>. Inoltre, l&#8217;hotel ospita la famosa <strong>MGM Grand Garden Arena</strong> per i concerti e un gigantesco padiglione sportivo, oltre a 16 ristoranti tra cui alcuni pluristellati, come il <strong>Joel Robuchon</strong>, specializzato in alta cucina francese, il <strong>Tom Colicchio&#8217;s Craftsteak grill</strong> e il <strong>Morimoto Las Vegas</strong>, di cucina giapponese creativa. Come se non bastasse, per l&#8217;intrattenimento c’è direttamente il<strong> Cirque du Soleil c</strong>he propone lo spettacolo KÀ, uno show che combina acrobazie, arti marziali, marionette e pirotecnica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma l&#8217;MGM Grand dovrà cedere il primo posto nella classifica degli hotel più grandi del mondo all’<strong>Hotel Abraj Kudai,</strong> attualmente in costruzione <strong>alla Mecca</strong>, con <strong>10.000 camere situate in dodici torri,</strong> 70 ristoranti e quattro eliporti. Un maxi complesso che vanterà anche la cupola più grande del mondo.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Tra gli hotel dei record c&#8217;è anche il  più piccolo</h4>
<p style="text-align: justify;">È complicato stabilire quale sia effettivamente l&#8217;hotel più piccolo del mondo; da un lato potrebbe essere il <strong>Central Hotel &amp; Café di Copenhagen</strong>, che dispone di una sola camera di 12 metri quadrati, però con tutti i tipi di comfort, situata sopra la caffetteria <strong>Granola Café</strong> nel quartiere di <strong>Vesterbro</strong>. La colazione è inclusa nella prenotazione e può essere gustata al piano terra o direttamente in camera. Questo albergo non detiene comunque il Guinness dei primati, poiché la caffetteria viene considerata come parte dell&#8217;hotel.</p>
<p style="text-align: justify;">Il titolo è stato assegnato invece a una struttura della <strong>Germania</strong>, di <strong>Ambreng</strong>, nella regione bavarese. Si tratta dell’<strong>hotel Eh&#8217;haeusl</strong>, 56 metri quadrati e una sola camera singola il cui prezzo è di 240 euro a notte (colazione inclusa). In pochissimi metri offre tv a schermo piatto, musica in filodiffusione, un divano, un camino, una vasca idromassaggio. E  naturalmente un letto.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-El-Nishiyama-Onsen-Keiunkan.png" rel="lightbox[8850]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8856" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-El-Nishiyama-Onsen-Keiunkan-1024x409.png" alt="hotel dei record " width="1024" height="409" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-El-Nishiyama-Onsen-Keiunkan-1024x409.png 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-El-Nishiyama-Onsen-Keiunkan-300x120.png 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-El-Nishiyama-Onsen-Keiunkan-768x307.png 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-El-Nishiyama-Onsen-Keiunkan.png 1049w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Un hotel dei record con una storia infinita: il più antico</h4>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;hotel più antico al mondo, in cui si può ancora alloggiare, è l’<strong>El Nishiyama Onsen Keiunkan</strong>,  vicino al monte <strong>Fuji</strong>, in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giappone/"><strong>Giappone</strong></a></span>, gestito da non meno di <strong>52 generazioni</strong> della stessa famiglia. Dispone di <strong>37 camere decorate nel tradizionale stile giapponese,</strong> che costano tra i 400 e i 600 euro a notte. Nel 1997 è stato rinnovato, mantenendo però la sua estetica tradizionale. E’ particolarmente famoso anche per i benefici delle sue acque termali che in passato attiravano i samurai che si recavano qui in tempo di guerra per guarire le ferite e curare malattie varie. I <strong>1.313 anni di attività di questo albergo</strong> hanno sicuramente molte storie da raccontare.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/MGM-Grand-di-Las-Vegas-President-Wilson-ginevra.jpg" rel="lightbox[8850]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8853" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/MGM-Grand-di-Las-Vegas-President-Wilson-ginevra-1024x501.jpg" alt="hotel dei record " width="1024" height="501" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/MGM-Grand-di-Las-Vegas-President-Wilson-ginevra-1024x501.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/MGM-Grand-di-Las-Vegas-President-Wilson-ginevra-300x147.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/MGM-Grand-di-Las-Vegas-President-Wilson-ginevra-768x376.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/MGM-Grand-di-Las-Vegas-President-Wilson-ginevra.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Il lusso: ecco l&#8217;hotel  più costoso</h4>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe meglio dire quello che offre la camera più costosa: la <strong>Suite Imperiale</strong> del <strong>President Wilson Hotel</strong> di Ginevra, Svizzera. Il pernottamento costa circa 71.500 euro. Gli ospiti “paperoni” che se la possono permettere hanno l’imbarazzo della scelta: questa <strong>mega suite occupa infatti l&#8217;intero ottavo piano</strong> dell&#8217;hotel ed è composta da <strong>12 camere, 12 bagni</strong> in marmo con prodotti Hermès, una terrazza che si affaccia sul lago Lemano,  un ascensore privato, una sala-studio, uno spogliatoio, una s<strong>ala da pranzo per 26 persone</strong>, un soggiorno di 230 metri quadri con un <strong>tavolo da biliardo Brunswick del 1930</strong> e un pianoforte a coda Steinway, una biblioteca con una collezione di libri antichi, finestre antiproiettile e possibilità di una speciale evacuazione in elicottero.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, il pacchetto soggiorno comprende uno <strong>chef, un maggiordomo, un autista</strong> e un assistente personale.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Ice-Hotel-di-Jukkasjärvi.jpg" rel="lightbox[8850]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8855" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Ice-Hotel-di-Jukkasjärvi-1024x493.jpg" alt="hotel dei record " width="1024" height="493" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Ice-Hotel-di-Jukkasjärvi-1024x493.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Ice-Hotel-di-Jukkasjärvi-300x144.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Ice-Hotel-di-Jukkasjärvi-768x370.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Ice-Hotel-di-Jukkasjärvi.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">L&#8217;hotel dei record: dormire sottozero</h4>
<p style="text-align: justify;">Lo storico <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/migliori-alberghi-di-ghiaccio-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ice Hotel di Jukkasjärvi</strong></a></span>, in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-svezia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Svezia</strong></a></span>, costruito con <strong>blocchi di ghiaccio</strong> che si sciolgono ogni primavera e vengono ricostruiti ogni inverno, può essere considerato<strong> l&#8217;hotel più freddo del mondo</strong>, anche se offre anche camere riscaldate. Le celle frigorifere hanno una temperatura compresa tra -5 e -8 gradi e ognuna di esse ha un tema particolare e mobili di ghiaccio scolpiti a mano da artisti internazionali. Le camere includono letti con sacchi a pelo termici e coperte di <strong>pelle di renna</strong>. Il prezzo, tuttavia, non è di quelli da far rabbrividire il cliente, è possibile prenotare una notte a partire da 130 euro.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Desert-Cave-Hotel.jpg" rel="lightbox[8850]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8857" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Desert-Cave-Hotel-1024x561.jpg" alt="hotel dei record" width="1024" height="561" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Desert-Cave-Hotel-1024x561.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Desert-Cave-Hotel-300x164.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Desert-Cave-Hotel-768x421.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Desert-Cave-Hotel.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Tra gli hotel dei record si scende sottoterra</h4>
<p style="text-align: justify;">Il<strong> Desert Cave Hotel</strong> è l&#8217;unico hotel <strong>completamente sotterraneo</strong> al mondo. Non si tratta solo dell&#8217;albergo, c’è un&#8217;intera città così, chiamata Coober Pedy, nel mezzo del deserto australiano. Al Desert Cave Hotel le 19 camere sono spaziose e hanno soffitti alti, ma <strong>sono scavate nella roccia.</strong> Ha anche negozi, una caffetteria, un centro in cui si studiano pietre e minerali, un bar e una sala giochi con biliardo. Il prezzo per godersi l&#8217;esperienza di vivere nel sottosuolo è di 120 euro a notte.</p>
<h4>C&#8217;è anche l&#8217;albergo  inclinato</h4>
<p style="text-align: justify;">Lo <strong>Hyatt Capital Gate Hotel</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-ad-abu-dhabi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Abu Dhabi</strong> </a></span>è l&#8217;hotel più ripido del mondo, situato tra il 18esimo e il 33esimo piano della<strong> Capital Gate Tower</strong>, alta 165 metri, che ha una<strong> pendenza di 18 gradi</strong>, quattro volte superiore alla Torre di Pisa. L&#8217;hotel a 5 stelle dispone di 189 camere e suite, una piscina all&#8217;aperto, una palestra, vasche idromassaggio sospese e il suo famoso centro benessere conosciuto come &#8220;<strong>Spa cielo</strong>&#8221; per la sua incredibile vista sulla città. Un’esperienza insomma.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Conrad-Maldives-Rangali-Island.png" rel="lightbox[8850]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8854" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Conrad-Maldives-Rangali-Island-1024x281.png" alt="hotel dei record " width="1024" height="281" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Conrad-Maldives-Rangali-Island-1024x281.png 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Conrad-Maldives-Rangali-Island-300x82.png 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Conrad-Maldives-Rangali-Island-768x211.png 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-dei-record-Conrad-Maldives-Rangali-Island.png 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Hotel dei record: in mondo sotto l&#8217;acqua</h4>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Conrad Maldives Rangali</strong> Island Hotel alle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-delle-maldive/"><strong>Maldive</strong></a></span> sta per offrire una suite che permetterà agli ospiti di <span style="color: #008000;">d<a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/alberghi-sotto-il-mare/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ormire sott&#8217;acqua.</strong></a></span> Questa è la prima camera del suo genere a essere realizzata in vere e proprie acque oceaniche invece che in acque artificiali, come hanno già fatto altri hotel. Il suo nome è <strong>Muraka</strong> (che significa &#8220;corallo&#8221; in dhivehi, la lingua locale maldiviana) e ha due piani: il piano superiore galleggia sull&#8217;acqua, mentre il piano terra è sommerso più di cinque metri sotto la superficie dell&#8217;oceano. Una notte costerà  circa 43.000 euro.</p>
<h4>Quello con la piscina più profonda è italiano</h4>
<p>Per completare la lista degli hotel da record troviamo che anche <strong> l&#8217;Italia entra nel Guinness</strong> per l&#8217;albergo con la piscina più profonda del mondo. Questa struttura si trova in Veneto, a <strong>Montegrotto Terme,</strong> è l&#8217;hotel <strong>Millepini Terme</strong>, con piscina profonda 42 metri, l&#8217;equivalente di un edificio di 14 piani! Si chiama <strong>Y-40 Deep Joy</strong> e oltre a essere utilizzata dagli ospiti dell&#8217;hotel è un&#8217;attrazione che attira <strong>appassionati di apnea</strong> provenienti da tutto il mondo.</p>
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		<title>Cosa vedere ad Aarhus in Danimarca: i musei e le case antiche</title>
		<link>https://www.travelfar.it/cosa-vedere-ad-aarhus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2018 09:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Aarhus]]></category>
		<category><![CDATA[ARoS Aarhus Kunstmuseum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aarhus è strana. E’ la seconda città della Danimarca, ha una lunga storia, ha ben tre ristoranti stellati nel suo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Aarhus</strong> è strana. E’ la <strong>seconda città della Danimarca</strong>, ha una lunga storia, ha ben tre ristoranti stellati nel suo centro, nel 2017 è stata <strong>Capitale europea della cultura</strong> eppure sembra far di tutto per non farsi notare, per sottrarsi agli sguardi di chi arriva da lontano. E tutto questo, come detto, nonostante la lista che svela cosa vedere ad Aarhus sia abbastanza lunga da giustificare abbondantemente una sosta. Insomma, questa città sulla <strong>costa orientale dello Jutland</strong>, dove il fiume omonimo sfocia nella baia non vuole sfidare <strong>Copenhagen</strong>, sa di essere diversa e che forse la sua vera forza ancora deve esprimerla. Ecco perché è strana. E anche perché quello che può apparire un limite è probabilmente ciò che la rende un posto giusto da visitare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-porto-e-la-città-storica.jpg" rel="lightbox[6708]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6721" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-porto-e-la-città-storica-1024x426.jpg" alt="Cosa vedere ad Aarhus" width="1024" height="426" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-porto-e-la-città-storica-1024x426.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-porto-e-la-città-storica-300x125.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-porto-e-la-città-storica.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La sua storia inizia prima dell&#8217;<strong>anno Mille</strong>. La prima citazione si trova infatti nel 928 quando diviene sede di vescovado mentre nel 1441 ottiene lo <strong>status di città</strong> diventando nei decenni successivi un <strong>importante centro commerciale</strong> e un polo della marina e della pesca. E questa è una tradizione che si mantiene tuttora. Nel corso dei secoli, poi, il commercio di <strong>prodotti agricoli</strong> la rese un luogo di scambi con la <strong>Germania</strong>, l&#8217;<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-olanda/" target="_blank"><strong>Olanda</strong></a></span> e la <strong>Norvegia</strong> e ad Aarhus si stabilirono anche commercianti di altri paesi. La ricchezza che hanno contribuito a creare è ancora evidente nei numerosi edifici rinascimentali ben conservati in giro per il centro della città. Ora, perso un po&#8217; dello smalto commerciale, resta comunque un importante centro culturale con <strong>una università</strong>, alcuni <strong>musei interessanti</strong> e una buona scelta di spettacoli per riempire le serate. In particolare per chi ama la musica.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-ecco-l-Aarhus-Kunstmusem.jpg" rel="lightbox[6708]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6712" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-ecco-l-Aarhus-Kunstmusem-1024x304.jpg" alt="Cosa vedere ad Aarhus" width="1024" height="304" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-ecco-l-Aarhus-Kunstmusem-1024x304.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-ecco-l-Aarhus-Kunstmusem-300x89.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-ecco-l-Aarhus-Kunstmusem.jpg 1150w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Cosa vedere ad Aarhus: arte moderna e quartiere Latino</h2>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo detto che la guida dedicata a cosa vedere ad Aarhus per forza cita alcuni musei. Tra questi sicuramente si trova l&#8217;<strong>ARoS Aarhus Kunstmuseum</strong>, uno dei più grandi nell&#8217;<strong>Europa del nord</strong>, ospitato in un imponente edificio di dieci piani che è esso stesso un&#8217;opera d&#8217;arte. Inaugurato nel 2004, <strong>ARoS</strong> (che poi è il vecchio nome latino della città) sta ancora evolvendo e arricchendosi di nuovi spazi e nuove attrazioni: l&#8217;esempio più classico è la passerella <strong>Your Raimbow</strong> panorama progettata da <strong>Olafur Eliasson</strong> nel 2011. Il vero punto forte del museo è però, ovviamente, la collezione di opere d&#8217;arte che spaziano dai <strong>capolavori dell&#8217;età dell&#8217;oro danese</strong> (tra il 1770 e il 1900), del <strong>modernismo danese</strong> (dal 1900 agli anni &#8217;60) e dell&#8217;<strong>arte contemporanea</strong>. Dopo la visita non perdete l&#8217;occasione per uno spuntino nel ristorante del museo che offre spazi piacevoli in un ambito di estremo design.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-quartiere-latino.jpg" rel="lightbox[6708]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6713" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-quartiere-latino-1024x498.jpg" alt="Cosa vedere ad Aarhus" width="1024" height="498" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-quartiere-latino-1024x498.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-quartiere-latino-300x146.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-quartiere-latino.jpg 1060w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />
Insomma, abbiamo parlato di modernità. Ma questa città si fa vanto del suo passato e non è una fierezza fuori luogo. Per scoprirlo il modo migliore è concedersi una passeggiata in quello che viene chiamato il <strong>quartiere Latino</strong>, il più antico e il più affascinante tra i quartieri di Aarhus. Questa zona si è sviluppata verso la fine del XIV secolo dopo che la città decise di crescere abbattendo le <strong>vecchie fortificazioni vichinghe</strong>. Le strade hanno nomi legati alle attrazioni del luogo (un esempio? <strong>Klostergade</strong> ospitava un convento – appunto Kloster &#8211; e <strong>Borggade</strong> un castello – Cioè borg) &#8211; mentre nel centro del quartiere si trova la piazza <strong>Pustervig Torv</strong>, un&#8217;oasi piccola e accogliente che è certamente il posto giusto per una pausa. Ma in tutto il quartiere Latino sono molti, lungo le <strong>strette vie acciottolate</strong>, i locali e i piccoli negozi dove curiosare e concedersi una pausa dolce prima di riprendere il cammino cercando di scoprire cosa vedere ad Aarhus.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Aarhus-Den-Gamle-By.jpg" rel="lightbox[6708]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6716" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Aarhus-Den-Gamle-By-1024x683.jpg" alt="cosa vedere a Aarhus" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Aarhus-Den-Gamle-By-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Aarhus-Den-Gamle-By-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Aarhus-Den-Gamle-By.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Cosa vedere ad Aarhus: il museo a cielo aperto</h3>
<p style="text-align: justify;">Questo è un quartiere antico: ma non è l&#8217;unico. Nella guida che svela cosa vedere ad Aarhus certamente un capitolo deve essere riservato alla <strong>Città Vecchia</strong>, ovvero <strong>Den Gamle By</strong>, un museo a cielo aperto composto da più di <strong>75 edifici storici</strong> provenienti da tutta la Danimarca. Sono stati smontati nelle loro sedi originarie e ricomposti ad Aarhus dove si lavora anche per la loro conservazione. Le case che compongono questa collezione, e che risalgono al periodo compreso tra <strong>il XVI e l&#8217;inizio del XX secolo,</strong> sono state ricomposte con l&#8217;intento di dare l&#8217;impressione di un&#8217;autentica città vecchia. E all&#8217;effetto di vivere un salto nel tempo contribuiscono le splendide facciate delle <strong>case antiche</strong>, <strong>i negozi</strong> perfettamente conservati, le officine e persino <strong>i mulini a vento</strong>. Uno degli edificio più importanti è la casa di un borgomastro che risale al 1597 e che raccoglie una bella collezione di mobili. Interessanti sono anche la ampia casa di un mercante che si oppone come stile ad una antica, e assai più modesta, <strong>abitazione su palafitte</strong>. L&#8217;edificio più grande è la maestosa <strong>Coin Master&#8217;s Mansion</strong>, una casa importata qui solo nel 2009 mentre nel complesso trovano la loro sede anche un museo del giocattolo, un museo dedicato alla tradizione della tessitura e una collezione musicale. Ci sono poi anche una farmacia che propone antichi metodi di cura con le erbe e botteghe di <strong>antichi mestieri</strong> come il bottaio o il fabbricante di candele. Per una sosta ci sono anche cinque tra ristoranti e caffetterie. E in un paio propongono anche piatti della tradizione con<strong> ricette d&#8217;altri tempi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro viaggio intorno ad Aarhus prosegue uscendo dal centro e spostandoci verso <strong>Moesgård</strong>, una località poco lontana in direzione sud, dove si trova il <strong>Museo Moesgård</strong> che prende il nome dalla tenuta che lo ospita. Questa curiosa esposizione, ospitata in un edificio d&#8217;estrema avanguardia e che colpisce il visitatore, è stata inaugurata nel 2014 e ricostruisce la storia della Danimarca dall&#8217;età della pietra ai tempi dei vichinghi. Tra le molte bizzarre cose esposte si trova il cosiddetto <strong>Uomo di Grauballe</strong>, i resti di un uomo risalente a più di 2000 anni ritrovato perfettamente conservato in una palude vicina. Nella sezione all&#8217;aperto del museo si trova il <strong>Sentiero preistorico</strong> che attraversa i boschi e i campi della tenuta, passando per ricostruzioni di case preistoriche e tumuli funerari che si incontrano lungo il percorso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-Mollestien.jpg" rel="lightbox[6708]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6714" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-Mollestien-1024x629.jpg" alt="Cosa vedere ad Aarhus" width="1024" height="629" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-Mollestien-1024x629.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-Mollestien-300x184.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-Mollestien.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere ad Aarhus: le strade piene di colori</h4>
<p style="text-align: justify;">Ritornando in città andiamo a scatenarci con la macchina fotografica. La destinazione è senza dubbio il vicolo di <strong>Møllestien</strong>, una pittoresca strada acciottolata nel centro di Aarhus che è il <strong>luogo più fotografato della città</strong> e uno dei primi indirizzi citati in ogni guida che racconta cosa vedere ad Aarhus. Qui si passeggia tra <strong>piccole case a graticcio</strong> costruite nel XVIII secolo coperte da rose rampicanti che a loro volta sorgono sulle fondamenta di <strong>case di epoca vichinga</strong>. Le case che resistono ancora sono piccole abitazioni che venivano affittate a poco prezzo: quasi tutte erano ad un piano e avevano una porta e due finestre ma sono i colori vivaci che le rendono uniche.<br />
Quindi dopo una pausa per ammirare la struttura del <strong>municipio di Aarhus</strong> &#8211; costruito da <strong>Arne Jacobsen</strong> e rivestito con marmo norvegese rappresenta un modello per il design e l&#8217;architettura danese – ci dirigiamo verso la <strong>Cattedrale</strong>. Il centro della città di Aarhus è costituito da un semicerchio circondato da un viale – il <strong>Ringgade</strong> &#8211; e al centro di questo cerchio si trova la piazza del mercato, <strong>Store Torv</strong> &#8211; dove spicca la cattedrale intitolata a <strong>San Clemente</strong>. Mentre la struttura originaria fu iniziata nel <strong>12° secolo</strong>, la chiesa attuale risale in gran parte agli inizi del 1500, con alcune caratteristiche romaniche che ancora spiccano in alcuni punti come nelle nelle cappelle mentre anche la facciata con la sua torre singola è arrivata dallo stesso periodo. Belli e ben conservati poi sono l&#8217;<strong>altare e il pulpito</strong> mentre le pitture della volta, ovviamente, raffigurano San Clemente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-palazzo-Iceberg.jpg" rel="lightbox[6708]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6715" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-palazzo-Iceberg-1024x471.jpg" alt="Cosa vedere ad Aarhus" width="1024" height="471" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-palazzo-Iceberg-1024x471.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-palazzo-Iceberg-300x138.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-ad-Aarhus-il-palazzo-Iceberg.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Cosa vedere ad Aarhus: il quartiere sul porto</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine, dal Medioevo passiamo al futuro. E per farlo ci sposteremo verso un edificio che si trova nella zona del porto dove è sorto un nuovo quartiere, chiamato <strong>Aarhus East</strong>. Il palazzo, battezzato l&#8217;<strong>Iceberg</strong>, è stato pensato per offrire a tutti gli appartamenti una ottima vista sul mare dalle finestre e questo scelta  ha creato un edificio dalla forma complessa e spigolosa  che assomiglia, appunto,  ad un iceberg sul mare. Lo stesso mare che avvolge il <strong>Dokk1</strong>, un nuovo spazio dedicato alla cultura e alla multimedialità inaugurato nel 2015 che ha contribuito a cambiare il panorama del <strong>lungomare di Aarhus</strong>. Al suo interno si trova una enorme libreria mentre sottoterra c&#8217;è un parcheggio da 1000 auto tutto automatizzato. Un dettaglio: sul palazzo c&#8217;è <strong>una campana</strong> che può essere suonata in remoto. E per farlo c&#8217;è un pulsante nel <strong>reparto di Maternità</strong> dell&#8217;ospedale universitario che si trova all&#8217;altra estremità della città. Ogni volta che nasce un bambino quindi la campana suona.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Aarhus-DOKK1.jpg" rel="lightbox[6708]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6718" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Aarhus-DOKK1-1024x407.jpg" alt="cosa vedere a Aarhus" width="1024" height="407" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Aarhus-DOKK1-1024x407.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Aarhus-DOKK1-300x119.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Aarhus-DOKK1.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Cosa vedere ad Aarhus e come arrivare</h4>
<p style="text-align: justify;">Arrivare ad Aarhus è facile: ci sono due aeroporti disponibili e sono quelli proprio di <strong>Aarhus</strong> mentre anche lo scalo di <strong>Billund</strong> non è lontano. Si arriva anche comodamente con il treno con un viaggio di circa <strong>tre ore</strong> mentre in auto da <strong>Copenhagen</strong> la distanza è di 300 km che si percorrono seguendo prima la E20 e poi la E45.</p>
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		<title>Cosa vedere in Danimarca: da Copenhagen ad Aarhus</title>
		<link>https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-danimarca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2018 11:22:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per qualcuno è il paese della Sirenetta, per altri il posto dove vive il popolo più felice al mondo. Altri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per qualcuno è il paese della <strong>Sirenetta</strong>, per altri il posto dove vive il <strong>popolo più felice</strong> al mondo. Altri lo ricordano per i <strong>ristoranti</strong> iperstellati ma anche per i panorami da favola, con castelli, <strong>spiagge</strong> battute dal vento, <strong>villaggi</strong> che paiono presi da un plastico ferroviario. Ma anche <strong>buona birra</strong> e design, piste ciclabili e <strong>suggestioni vichinghe</strong>. Insomma, bastano queste poche righe per comprendere che la guida su <strong>cosa vedere in Danimarca</strong> dovrebbe essere assai lunga. E per un paese relativamente piccolo il mix di occasioni e scoperte è decisamente corposo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Copenhagen.jpg" rel="lightbox[6380]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6410" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Copenhagen-1024x597.jpg" alt="Cosa vedere in Danimarca" width="1024" height="597" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Copenhagen-1024x597.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Copenhagen-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Copenhagen.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le possibilità insomma sono tante durante un viaggio in Danimarca che permette di abbinare la scoperta della vivace cultura locale nelle città, come <strong>Aarhus, Odense </strong>o<strong> Aalborg</strong> concedendosi però anche la visita alle isole, alle zone rurali e alla inattesa serie di <strong>castelli</strong>. Tutti poi vorranno concedersi del tempo per esplorare la capitale<strong> Copenhagen</strong> ma ricordate che è meglio avere un paio di giorni in più per poter vedere anche i dintorni e le altre zone più facilmente raggiungibili.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-panorama-dello-Jutland.jpg" rel="lightbox[6380]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6411" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-panorama-dello-Jutland-1024x361.jpg" alt="Cosa vedere in Danimarca" width="1024" height="361" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-panorama-dello-Jutland-1024x361.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-panorama-dello-Jutland-300x106.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-panorama-dello-Jutland.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa vedere in Danimarca: oltre 400 isole</h2>
<p style="text-align: justify;">Se vogliamo scoprire la Danimarca dobbiamo prima però ricordare un dettaglio: questo è un paese fatto di acqua. Si, perché il paese occupa la <strong>penisola dello</strong> <strong>Jutland</strong> ma soprattutto un arcipelago di oltre 400 isole ad est della penisola che formano un terzo dello spazio per la vita. La più grande delle isole del paese è la<strong> Zelanda</strong> e la capitale si trova in questo territorio mentre la seconda città più importante, <strong>Aarhus</strong>, è il principale centro urbano dello <strong>Jutland</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-lo-Stroget-di-Copenhagen.jpg" rel="lightbox[6380]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6412" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-lo-Stroget-di-Copenhagen-1024x682.jpg" alt="Cosa vedere in Danimarca" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-lo-Stroget-di-Copenhagen-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-lo-Stroget-di-Copenhagen-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-lo-Stroget-di-Copenhagen.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Cosa vedere in Danimarca: Copenhagen</h3>
<p style="text-align: justify;">Di <strong>Copenaghen</strong> abbiamo detto: è la capitale, offre una vasta gamma di interessanti attrazioni turistiche ma è anche un luogo ideale per godersi semplicemente un pomeriggio rilassante in un caffè o passeggiando lungo lo <strong>Stroget</strong>, il lungo viale pedonale che la attraversa e dove si trovano i negozi e le calamite per gli shopping addicted. Se si vuole poi però scoprire le bellezze della città ci si deve concentrare sui palazzi: la residenza reale nel palazzo di <strong>Amalienborg</strong>, il palazzo di <strong>Christiansborg</strong> che ospita il governo danese e il <strong>palazzo di Rosenborg</strong>, residenza stagionale della famiglia reale. Ma ricordate: Copenhagen è anche una <strong>città da camminare</strong> o da scoprire noleggiando una bici e godendosi le piste ciclabili per vederne gli angoli più diversi. Certo uno sguardo alla <strong>Sirenetta</strong> lo andrete a dare (ma preparatevi: facilmente ne sarete delusi) cosi come la <strong>parco Tivoli</strong>, un piccolo parco di divertimenti (molto diverso dai giganti targati Disney) che si trova nel centro della città e offre molti giardini, giostre, concerti e <strong>fuochi d&#8217;artificio</strong> settimanali in estate. Ci sono alcuni ristoranti all&#8217;interno e nei dintorni (incluso un Hard Rock Cafe) ma le cose da scoprire a Copenhagen sono altre come gli <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/i-musei-di-copenaghen/" target="_blank"><strong>splendidi musei</strong> </a></span>o il sempre fascinoso vecchio porto di <strong>Nyhavn</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco lontano da qui visse un signore che tutti conoscono: <strong>Hans Christian Andersen</strong> che scrisse le storie della nostra infanzia come «<strong>Il soldatino di stagno</strong>» e «La principessa sul pisello». Rendetegli omaggio perché se la lista di cosa vedere in Danimarca è lunga lo si deve anche alle<strong> favole</strong>. Se poi ti interessa il lato più oscuro di Copenaghen, non perderti <strong>Christiania</strong>, un quartiere parzialmente indipendente nato come <strong>villaggio hippie</strong> decenni fa e ora trasformato in una via di mezzo tra una attrazione turistica, un centro sociale e una zona di <strong>spaccio di hashish</strong> alla luce del sole. Non a caso la strada principale si chiama <strong>Pusher Street</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Odense.jpg" rel="lightbox[6380]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6415" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Odense-1024x438.jpg" alt="Cosa-vedere-in-Danimarca" width="1024" height="438" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Odense-1024x438.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Odense-300x128.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Odense.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo il nostro viaggio arriviamo a <strong>Odense</strong>, la città immersa nel verde dell<strong>’isola di Funen</strong>. E’ una località piacevole ed elegante, con bei palazzi anche se prende il nome dal dal dio nordico della guerra. Ma per fortuna anche della saggezza e della poesia. Questa è infatti una <strong>città ricca di cultura</strong> ed è anche il luogo di nascita del più famoso danese, il già citato <strong>Hans Christian Andersen</strong>. Si può vedere la sua casa natale ma anche lo splendido <strong>castello di Egeskov</strong>. La città è facilmente raggiungibile da Copenaghen, sia in auto in meno di due ore, sia in treno che permette di godere di magnifici panorami su campagne deliziose.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Aarhus.jpg" rel="lightbox[6380]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6413" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Aarhus-1024x640.jpg" alt="Cosa vedere in Danimarca" width="1024" height="640" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Aarhus-1024x640.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Aarhus-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Aarhus.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere in Danimarca: le altre mete</h4>
<p style="text-align: justify;">Altre destinazioni molto popolari in Danimarca, e che non andrebbero trascurate includono <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-roskilde/" target="_blank"><strong>Roskilde</strong></a></span>, una delle città più antiche del paese e la città portuale di <strong>Svendborg</strong>. Da <strong>Svendborg</strong> i più curiosi possono prendere un traghetto per l&#8217;isola di <strong>Ærø</strong> e trascorrere un po&#8217; di tempo nella città dei vecchi mercanti di <strong>Aeroskobing</strong>, passeggiando tra le strette strade che sfiorano case ben conservate del XVII e XVIII secolo. E il bello è che molte di queste cose si possono raggiungere facilmente usando la capitale come base.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-una-strada-di-Aarhus.jpg" rel="lightbox[6380]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6416" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-una-strada-di-Aarhus-1024x607.jpg" alt="Cosa-vedere-in-Danimarca" width="1024" height="607" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-una-strada-di-Aarhus-1024x607.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-una-strada-di-Aarhus-300x178.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-una-strada-di-Aarhus.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />
Se sei un amante della musica, infine, la città di <strong>Aarhus</strong> ti offre di tutto: dalle rappresentazioni sinfoniche ai teatri, oltre al <strong>Den Gamle By</strong> che è un teatro all&#8217;aperto e il pezzo forte della città. Poi, solo per dare alcuni spunti, ci sono le spettacolari bianche scogliere di gesso di <strong>Mon&#8217;s Klint</strong>, sull&#8217;isola di <strong>Møn</strong> e per chi si sente sempre bambino il parco di <strong>Legoland </strong>a<strong> Billund</strong>: un luogo dove il mondo è a misura di bimbo. E tutto è costruito in mattoncini colorati di <strong>Lego</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Mons-Klint.jpg" rel="lightbox[6380]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6414" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Mons-Klint-1024x581.jpg" alt="Cosa-vedere-in-Danimarca" width="1024" height="581" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Mons-Klint-1024x581.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Mons-Klint-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-Mons-Klint.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma una guida non deve solo dire <strong>cosa vedere in Danimarca</strong>. Ma anche cosa scoprire: questo è da anni citato come il <strong>paese più felice del mondo</strong> ed è facile capire perché vedendo le strade pulite, gli efficienti <strong>sistemi di trasporto pubblico</strong>, le politiche sociali progressiste e lo stile di vita della gente nelle città e nei paesi. Ecco perché è importante cercare di entrare in contatto con <strong>la gente</strong> di qui durante il viaggio: primo perché i danesi non sono così riservati come si dice e sono invece molto simpatici. Secondo perché potrebbe essere che un po’ di felicità germogli anche in voi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-il-castello-di-egeskov.jpg" rel="lightbox[6380]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6418" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-il-castello-di-egeskov-1024x519.jpg" alt="Cosa-vedere-in-Danimarca" width="1024" height="519" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-il-castello-di-egeskov-1024x519.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-il-castello-di-egeskov-300x152.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-in-Danimarca-il-castello-di-egeskov.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere in Danimarca e quando andare</h4>
<p style="text-align: justify;">Il tempo in Danimarca ha <strong>quattro stagioni distint</strong>e, con un <strong>inverno freddo e un&#8217;estate calda</strong>. La <strong>primavera</strong> tende ad essere <strong>imprevedibile</strong>, con grandi sbalzi di temperatura e rovesci di pioggia imprevisti. L&#8217;autunno e l&#8217;inverno tendono ad essere molto freddi, e <strong>fa buio abbastanza presto</strong>. Il periodo migliore per visitare la Danimarca è nel periodo caldo <strong>tra maggio e agosto</strong>, quando le temperature diurne sono stabilmente intorno ai 20° C e le <strong>giornate sono molto lunghe</strong>; questo è anche il motivo per cui la maggior parte degli eventi in Danimarca si svolgono a luglio e ad agosto.</p>
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		<title>Cosa vedere a Roskilde, la città dei vichinghi e del festival</title>
		<link>https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-roskilde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2017 09:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dici Danimarca e pensi subito alla Sirenetta e alle fanciullesche suggestioni del parco Tivoli, a Copenhagen. Nessuno o quasi invece [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dici <strong>Danimarca</strong> e pensi subito alla <strong>Sirenetta</strong> e alle fanciullesche suggestioni del <strong>parco Tivoli</strong>, a <strong>Copenhagen</strong>. Nessuno o quasi invece pensa a <strong>Roskilde</strong> ed è un errore. Perché questa piccola città a soli <strong>35 km dalla capitale</strong>, che spesso solo i <strong>patiti del rock</strong> conoscono e hanno sentito nominare, è invece una specie di riassunto della storia e delle vicende del paese dei <strong>vichinghi</strong>. Ed è per questo che dovrebbe probabilmente stare al primo posto della ideale lista dei <strong>posti da vedere in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-danimarca/" target="_blank" rel="noopener">Danimarca</a></span></strong>. E la città della <strong>Sirenetta</strong> non si offenda. Tra l&#8217;altro per arrivare a scoprire cosa vedere a Roskilde non si deve fare neppure troppa fatica: basta mezz&#8217;ora dal <strong>centro di Copenaghen</strong> per arrivare al magico luogo di <strong>sepoltura di re, regine e cavalieri</strong> e per trovarsi di fronte uno dei patrimoni dell&#8217;<strong>Unesco</strong>: la Cattedrale di Roskilde.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-la-cattedrale.jpg" rel="lightbox[6376]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6383" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-la-cattedrale-1024x683.jpg" alt="Cosa-vedere-a-Roskilde" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-la-cattedrale-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-la-cattedrale-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-la-cattedrale.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Roskilde: la capitale dei guerrieri del nord</h2>
<p style="text-align: justify;">Ma per capirne il valore e cogliere appieno  cosa vedere a Roskilde occorre fare un passo indietro. Più di <strong>mille anni fa</strong>, i vichinghi fondarono questo insediamento come base commerciale e a partire dagli anni a cavallo dell&#8217;anno 1000 <strong>Aroldo I di Danimarca</strong>, il condottiero vichingo che unì il paese portando la religione cristiana, la scelse come <strong>capitale del suo regno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una scelta mantenuta nel tempo visto che rimase la città più importante fino <strong>al 1417</strong> quando la vicina Copenaghen le rubò il primato. Fu l&#8217;inizio del lento declino proseguito durante la riforma protestante anche se ci furono momenti di celebrità come nel 1658 quando qui fu siglato l&#8217;omonimo <strong>trattato</strong> che sancì la perdita di terreni da parte della <strong>Danimarca</strong> costretta a cedere alla <strong>Svezia</strong>. Questo il passato: oggi con una popolazione di soli <strong>cinquantamila abitanti</strong> è solo la decina città del paese. Anche se resta importante il suo ruolo per l&#8217;economia e la presenza di una<strong> università</strong> che porta una vivace popolazione giovanile. Che riempie le serate e le strade.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-centro-cittadino.jpg" rel="lightbox[6376]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6384" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-centro-cittadino-1024x579.jpg" alt="Cosa-vedere-a-Roskilde" width="1024" height="579" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-centro-cittadino-1024x579.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-centro-cittadino-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-centro-cittadino.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le stesse vie, come le pedonali <strong>Skomakergade</strong> e <strong>Algade</strong> che noi percorreremo per arrivare alla cattedrale. Un patrimonio per il paese e per l&#8217;Umanità a due passi dai <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/i-musei-di-copenaghen/" target="_blank" rel="noopener"><strong>musei di Copenhagen</strong></a></span>.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Roskilde: le tombe reali</h3>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Cattedrale di Roskilde</strong> contiene le tombe di quasi quaranta re e regine danesi a partire da <strong>Harold Bluetooth</strong> (morto nel 985) e suo figlio,<strong> Sweyn Forkbeard</strong> (morto nel 1014), passato alla storia come il “<strong>Conquistatore dell&#8217;Inghilterra</strong>&#8220;. I lavori di costruzione terminarono nel 1080 ma la chiesa, uno dei primi esempi di <strong>architettura gotica del Nord Europa</strong>, subì poi nel corso del tempo pesanti interventi con la costruzione di due torri e un monastero. La cattedrale ancora oggi è uno dei grandi monumenti nazionali della Danimarca e troneggia al centro della città.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;interno, composto da una lunga navata e da due absidi laterali, non potrai non notare la presenza delle<strong> tombe regali</strong> che occupano la quasi totalità dello spazio sia sotto il pavimento sia in tombe scolpite nella pietra e costruite in mattoni nelle cappelle delle absidi. Tra le sepolture si notino quelle di <strong>Margarethe I</strong> (morta nel 1412), che governò sui tre paesi nordici (<strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-danimarca/">Danimarca</a></span>, <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-tra-i-fiordi-della-norvegia/">Norvegia</a></span>, </strong>e<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-svezia/"><strong> Svezia</strong></a></span>) a <strong>Frederik IX</strong>, morto nel 1972 e inizialmente sepolto in una cappella. Nel 1985, la sua bara fu trasferita in un mausoleo appositamente costruito fuori dalla cattedrale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-navi-vichinghe-al-museo.jpg" rel="lightbox[6376]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6385" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-navi-vichinghe-al-museo-1024x682.jpg" alt="Cosa-vedere-a-Roskilde" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-navi-vichinghe-al-museo-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-navi-vichinghe-al-museo-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-navi-vichinghe-al-museo.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />
Abbiamo detto che le cose da vedere a Roskilde sono molte. E sono quasi tutte legate alla storia dei <strong>vichinghi</strong>. Il più evidente di questi lasciti è quello che viene conservato nel <strong>Museo delle navi vichinghe</strong> che si trova sulle rive del <strong>fiordo di Roskilde</strong> ed è una delle principali attrazioni turistiche della Danimarca. Dedicato alla storia della navigazione e arricchito da reperti di <strong>epoca antica e medievale</strong> è stato inaugurato nel 1969 e da allora ha attirato un enorme numero di visitatori. Il museo è composto da otto edifici con funzioni molto diverse, tra cui un <strong>cantiere navale</strong> dove vengono ricostruite navi vichinghe e tradizionali barche in legno nordico, e un centro di attività dove adulti e bambini possono provare le loro abilità nell&#8217;artigianato in stile vichingo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non vi bastasse questo tuffo nell&#8217;epoca lontana dei guerrieri del nord serviranno pochi chilometri per avere una emozione in più: a pochi chilometri si trova la località di <strong>Frederikssund</strong>, che anticamente fu un porto vichingo. Qui è stato ricostruito con cura un <strong>villaggio medievale</strong> e ogni anno, nella seconda metà del mese di giugno, si svolge un <strong>festival storico.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-rock-festival.jpg" rel="lightbox[6376]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6386" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-rock-festival-1024x681.jpg" alt="Cosa-vedere-a-Roskilde" width="1024" height="681" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-rock-festival-1024x681.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-rock-festival-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-rock-festival.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Roskilde: assoli di chitarra</h4>
<p style="text-align: justify;">Solo antichità e simboli del passato violento del nostro mondo? Per nulla, nella lista di cosa vedere a Roskilde ci sono anche segni molto più moderni. E persino gli assoli delle <strong>chitarre elettriche</strong>. Si, perché questa cittadina è la sede di uno dei più importanti <strong>festival musicali d&#8217;Europa</strong>, messo in scena a partire dal <strong>1971</strong>, e che ogni anno attira oltre ottantamila persone dalla <strong>Scandinavia</strong> e non solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Infinita la lista dei <strong>gruppi rock</strong> e non solo che hanno suonato e che si esibiranno anche nella prossima edizione. Oltre alla musica però questo ormai è diventato un evento globale con performance di <strong>arti figurative</strong>, sia pure d&#8217;avanguardia, ed esibizioni di <strong>musica elettronica</strong>. Quello che un tempo era un campeggio selvaggio ora è una <strong>città in miniatura</strong> con tutti i servizi e con un organizzazione che lavora un anno per preparare la festa che dura <strong>da fine giugno a inizio luglio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-castello-di-Ledreborg.jpg" rel="lightbox[6376]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6389" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-castello-di-Ledreborg-1024x545.jpg" alt="Cosa-vedere-a-Roskilde" width="1024" height="545" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-castello-di-Ledreborg-1024x545.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-castello-di-Ledreborg-300x160.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-il-castello-di-Ledreborg.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rock, navi antiche</strong> e<strong> tombe reali</strong>. Il panorama di Roskilde potrebbe lasciarvi forse perplessi. Ecco allora che per compiacere anche gusti più tradizionali non resta che aggiungere alla lista di cosa vedere a Roskilde il <strong>palazzo di Ledreborg</strong>. Si arriva dal centro cittadino in poco più di venti minuti e quello che appare è una specie di <strong>castello fatato</strong>, circondato da splendidi giardini barocchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal <strong>1739</strong>, il palazzo è stato la dimora della famiglia <strong>Holstein-Ledreborg</strong> ed è uno dei migliori esempi <strong>architettura scandinava del XVIII secolo</strong> inserita in un paesaggio che sembra non aver risentito troppo del tempo trascorso. A volerne la costruzione fu il capo della cancelleria reale e rappresenta un modello di palazzo rococò perfettamente conservato. Ma sono i giardini a colpire: sono oltre quattro ettari di <strong>parco romantico</strong> senza una nota stonata. E sentirsi un cavaliere scandinavo è assai facile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-Lejre-Research-Centre.jpg" rel="lightbox[6376]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6387" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-Lejre-Research-Centre-1024x572.jpg" alt="Cosa-vedere-a-Roskilde" width="1024" height="572" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-Lejre-Research-Centre-1024x572.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-Lejre-Research-Centre-300x167.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Roskilde-Lejre-Research-Centre.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Roskilde: sentirsi un druido per un giorno</h4>
<p style="text-align: justify;">Non volete essere un nobile ma un fabbro? Preferite sentirvi un druido? Nessun problema: a Roskilde si può. Basta infatti andare al <strong>Lejre Research Centre</strong>, noto anche come <strong>Land of Legends</strong>, per avere questa opportunità. Si tratta di un <strong>museo archeologico all&#8217;aperto</strong> di 43 ettari appena fuori città. Il museo comprende ricostruzioni incredibilmente realistiche di un villaggio dell&#8217;<strong>età del ferro</strong> e una <strong>palude sacrificale</strong> (che risale, nelle intenzioni, al 200 a.C..), un <strong>mercato vichingo dell&#8217;anno Mille</strong>, una ricostruzione di un insediamento dell&#8217;età del Ferro fino a casolari ottocenteschi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bello è che tutti questi spazi sono <strong>abitati e vissuti da persone in costume</strong> che cercano in ogni modo di mangiare, vestire, dormire e vivere autenticamente. Ridando vita al periodo che rappresentano. Si tratta ovviamente del primo indirizzo per chi viaggia coi bambini e una buona opportunità per tutta la famiglia. Almeno per quello che vogliono sapere come si accende il fuoco con la selce o si tingono le tele con polveri naturali.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Roskilde-la-penisola-di-Hornsherred-.jpg" rel="lightbox[6376]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9904" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Roskilde-la-penisola-di-Hornsherred-.jpg" alt="" width="1021" height="524" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Roskilde-la-penisola-di-Hornsherred-.jpg 1021w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Roskilde-la-penisola-di-Hornsherred--300x154.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Roskilde-la-penisola-di-Hornsherred--768x394.jpg 768w" sizes="(max-width: 1021px) 100vw, 1021px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per finire è il momento di tuffarsi nella <strong>natura della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-danimarca/" target="_blank" rel="noopener">Danimarca</a></span></strong><span style="color: #008000;"> </span>andando a esplorare<strong> i dintorni</strong>. Si tratta di una zona ricca di <strong>fiordi</strong>, con verdi prati che degradano nel blu e in cui è bello fermarsi per una sosta nei piccoli e tranquilli villaggi della penisola di <strong>Hornsherred.</strong> In particolare non perdetevi i villaggi di <strong>Sæby, </strong>di <strong>Gershøj</strong> o quello di <strong>Skibby</strong> dalle tipiche case con i tetti in paglia; le rustiche taverne lungo le rive del fiordo diventano inoltre luogo ideale per gustare l&#8217;ottima gastronomia danese locale. E pensare che <strong>essere un vichingo,</strong> almeno per un giorno non è affatto male.</p>
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