Cosa vedere in Maine: guida da Portland ai fari fino al parco di Acadia

Cosa vedere in Maine: guida da Portland ai fari fino al parco di Acadia

Il suo simbolo sono i fari affacciati sull’Atlantico. Ma vengono da tutto il mondo per ammirare lo spettacolo dei suoi boschi dipinti dal foliage. Lo chiamano lo Stato dell’albero di pino ma poi si accorre per fare scorpacciate di astici. Ha oltre 5000 km di coste ma i monti Appalachi la attraversano. Così, a scorrere la guida delle cose da vedere in Maine, insomma, sembra di rimbalzare tra mille contrasti. Ma è proprio in questo che la sta la bellezza di questo stato nella parte più orientale degli Stati Uniti, al confine con le province canadesi del Quebec e del New Brunswick.

Cosa vedere in Maine: la bellezza della natura

Uno stato che ha il proprio punto di forza nella bellezza della natura anche se volendo qui si sono scritte anche importanti pagine di storia degli Stati Uniti: la sua costa è stata uno dei primi punti di sbarco dei coloni arrivati dall’Europa in cerca di una nuova vita. Ma con nel cuore la vecchia. E questo si capisce facilmente visto che basta scorrere la mappa per vedere città che si chiamano Belgrade, Palermo e Belfast.

Andiamo allora a tuffarci nel cuore del Maine, il più grande stato della regione del New England. Gli abitanti originari sono stati i nativi delle tribù algonchine mentre i primi europei a insediarsi furono i francesi nel 1604. Negli anni successivi, il controllo dell’area fu conteso tra inglesi e francesi e fu in seguito inglobato nel Massachusetts nel 1691. Una annessione che non piacque alla gente del posto che lottò per essere indipendente diventando, nel 1820, il ventitreesimo stato degli Usa. Uno stato che attira tanti visitatori grazie alla sua costa frastagliata punteggiata da fari, villaggi di pescatori e spiagge sabbiose ma anche foreste, imponenti montagne e quasi 6000 laghi.

Quando andare in Maine: i periodi migliori

E proprio grazie a questa varietà di contesti naturali differenti che le cose da vedere nel Maine si possono scegliere in base alla stagione: i mesi più caldi portano una marea di appassionati della vita all’aria aperta, che cercano il contatto con la natura e l’osservazione della fauna.

Ma anche l’inverno riempie di vita, nelle case tra i boschi, questo stato dove col freddo lo snowboard, lo sci e le escursioni con le ciaspole sostituiscono le uscite in canoa, il campeggio e i trekking sui sentieri. Anche se, forse, è l’autunno la stagione di picco quando i primi freddi, secondo quello che è un tratto distintivo di tutto il New England, portano una festa di colori. Le foglie della immense foreste si diventano una tavolozza che oscilla dal giallo al rosso e questi colori creano un contrasto unico con le rocce e il mare.

Il parco di Acadia: tra mare e foreste

Abbiamo parlato del celebre foliage. E allora proseguiamo il nostro ideale viaggio nel Maine da quello che è il luogo dove la natura offre uno spettacolo sempre nuovo: il parco nazionale dell’Acadia, una grande regione ricca di laghi, torrenti e foreste. E non a caso questo è il parco giochi per la gente del posto più sportiva e per i visitatori che amano la vita all’aria aperta. La panoramica Park Loop Road si snoda attraverso il parco e sfiora le principali attrazioni permettendo di poter visitare comodamente le diverse zone.

Ma se non volete guidare nessun problema: la rete dei comodi autobus Island Explorer collega gli snodi più importanti mentre chi proprio vuole fare fatica – come ciclisti e camminatori – ha  a disposizione oltre un centinaio di sentieri e stradine. Per campioni ma anche per poco allenati. Tra questi ci sono anche i sentieri che portano alla cima del monte Cadillac, il punto più alto del parco, da cui si gode di una vista splendida sulla costa e sulle isole.

Ma se si parla del parco Acadia non si può dimenticare di andare a vedere il celebre Bass Harbor Head Lighthouse, uno dei fari più fotografati della zona e non fare una sosta al Thunder Hole: è una piccola insenatura, scavata nella roccia dal mare, dove le onde si infrangono. In fondo a questa insenatura, in basso, c’è una piccola caverna dove, quando arriva l’onda, sembra che esploda un tuono. E si capisce la potenza dell’oceano.

Proseguendo la visita del parco più a nord si arriva alla penisola di Schoodic, una zona ricca di sentieri per camminatori e appassionati di gite in kayak. Nel parco, per chi voglia fermarsi più giorni, ci sono due grandi campeggi e una serie di aree picnic.

Visitare Portland

Lo abbiamo detto all’inizio: le cose da vedere nel Maine sono per la gran parte legate al mondo della natura. Ma ovviamente ci sono anche città e paesi da visitare. E  il più importante insediamento è Portland, una città di 65mila abitanti, piacevole e decisamente piena di vita. Per visitarla seguite la Eastern Promenade, che si snoda per circa 2 miglia lungo il porto che è anche il punto da cui partono le escursioni in mare e alle isole.

Poi, imperdibile, vi attende il faro di Portland Head Light, che segna l’ingresso al porto dal 1791. È uno dei più belli lungo la costa, e dal suo promontorio si può vedere la città e il porto vecchio. Lì, insieme ai pescherecci, ai moli affollati e ai ristoranti di pesce, spiccano navi di ogni epoca perché questo è ancora uno scalo molto attivo. Le stradine che salgono dalla banchina di Commercial Street sono fiancheggiate da edifici in mattoni e pietra nate quando questo porto era uno dei più trafficati della East Coast, dall’epoca coloniale fino al XIX secolo.

A zonzo lungo la costa

Il modo migliore, probabilmente, per andare a scoprire le bellezze e le cose da vedere in Maine è quello di prendere un’auto e seguire la costa, magari ogni tanto deviando per andare a sbirciare cosa si nasconde tra le foreste. In questo modo si potranno andare a vedere le altre cittadine del paese tra cui, certamente, Kennebunkport, a 12 miglia a sud di Portland. Si tratta di un luogo piacevole ed elegante, in particolare d’estate, quando è bello passeggiare ammirando le antiche ville di capitani e armatori accuratamente restaurate e spesso trasformate in bed and breakfast.

L’area dello shopping si trova intorno a Dock Square, che è fiancheggiata da negozi, boutique e ristoranti mentre Parsons Way è un sentiero panoramico che inizia dalla piazza e conduce lungo la riva fino a Walker’s Point. Dall’altra parte del fiume Kennebunk, poi, ci si può rilassare su una serie di belle spiagge sabbiose. Due miglia a est di Dock Square si trova il villaggio di pescatori di Cape Porpoise dove le barche ancora escono ogni giorno per posare le nasse. E qui fermatevi per una scorpacciata di astice.

Main street, artisti e antichi vascelli

Proseguendo il viaggio si arriva a Rockland, al centro della costa del Maine, a circa 80 miglia a nord di Portland e a sole due ore di macchina da Boston. Il centro storico di Rockland si sviluppa lungo la classica Main Street con negozi, ristoranti e gallerie di artisti locali. Dopo la passeggiata non perdetevi un omaggio alle vecchie signore della Maine Windjammer Fleet: si tratta di una collezione di velieri storici che spesso salpano per gite lungo la costa di uno o più giorni. Se vi capita non perdete l’occasione di salire a bordo. Se amate i fari, che qui sono una delle maggiori attrazioni, visitate il Maine Lighthouse Museum, che ha una ampia raccolta di manufatti provenienti da fari di tutto il New England.

Sui fari torneremo. Ma dedichiamo qualche riga anche a Boothbay Harbor che da due secoli è considerato il luogo di incontro per artisti e artigiani della zona. Non a caso la cittadina ospita numerose gallerie e durante l’estate si organizzano molti eventi culturali. Ma siamo sempre sul mare: e quindi da qui partono anche decine di escursioni, crociere turistiche e alla ricerca di balene e battute di pesca d’altura.

I famosi fari del Maine

Ora è tempo di parlare di fari: di quello, celebre, di Portland abbiamo già detto ma ce ne sono molti altri. Uno di quelli che non manca mai nella lista delle cose da vedere in Maine è il Pemaquid Point Light che si trova nel Maine centrale. E’ talmente celebre che è uno dei simboli dello stato. Costruito nel 1835,  ancora oggi restano la torre, la casa del guardiano e la struttura da dove usciva il segnale sonoro per le giornate nebbiose. L’insieme è reso ancora più suggestivo dalle rocce circostanti dalle forme bizzarre.

Se volete vedere invece il faro più fotografato del New England basta raggiungere Nubble Light che si trova su un isolotto a ridosso della punta rocciosa di Cape Neddick. Quando la marea cresce le onde si infrangono con forza e la scena fa comprendere cosa fosse la vita da queste parti nel passato. Alla fine novembre, il faro e il cottage del guardiano vengono trasformati in una sorta di albero di Natale e si fa una festa con tanto di musica, cioccolata calda e Babbo Natale. Si può fare una crociera da Ogunquit per vedere il faro dall’acqua.

Cosa vedere in Maine: le balene

Completiamo il tour con West Quoddy Head, uno dei luoghi più popolari da visitare sulla costa nord-orientale del Maine. Il faro in mattoni è stato inaugurato nel 1858, ma questo ha sostituito una struttura precedente del 1808, quando il presidente Thomas Jefferson ne ordinò la costruzione per guidare le navi attraverso i Quoddy Narrows. Tutto intorno si trovano sentieri che permettono anche di osservare gli uccelli marini, soprattutto durante le migrazioni primaverili e autunnali, ma dall’alto si possono anche avvistare megattere e balenottere che si infilano nella strettoia, che è delimitata sul lato opposto dalle alte scogliere rosse di Grand Manan Island nel New Brunswick.

Concludiamo il viaggio in spiaggia. Ma sembra una spiaggia dell’800. Parliamo infatti di Old Orchard Beach, una località balneare all’antica. Qui resiste  l’atmosfera del New England del passato, con un parco giochi vintage e la classica ruota panoramica. Si passeggia tra bancarelle dove non dovete perdere il “roll” di aragosta, un ricco panino farcito con polpa di aragosta condita con burro fuso. E ci si gode il mare anche grazie ad una spiaggia libera lunga dieci chilometri protetta da dune. Lasciatevi alle spalle la zona più affollate e sedete sulla sabbia. Davanti a voi l’oceano. Qui ci si sente un punto. E l’Atlantico pare infinito.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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