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Guida del Delaware: cosa vedere da Wilmington alle spiagge sull’Atlantico

Guida del Delaware: cosa vedere da Wilmington alle spiagge sull’Atlantico

Il Delaware è il secondo più piccolo stato degli Usa – solo il Rhode Island lo batte. Ma nei suoi piccoli confini sta racchiusa una grande ricchezza. Che lo rende una meta speciale anche se forse non troppo nota. Basta infatti scorrere la guida del Delaware per cominciare a capire questa complessità. Che parte dalla storia. Durante la guerra civile americana  i suoi cittadini si trovarono divisi, separati e gli uni contro gli  altri armati: e ancora oggi lo stato sembra avere due identità distinte, una che prende spunto dal dinamico e più moderno Nord, l’altra che segue il ritmo rilassato del Sud.

Guida del Delaware:  stato  piccolo con molti volti

Ma queste differenze si trovano anche nell’ambiente: il Nord dello stato, dove si trovano le dolci colline boscose della Brandywine Valley, offre lo sfondo perfetto per abbozzare la storia coloniale dello stato, la sua eleganza raffinata e l’inizio della rivoluzione industriale. Fu proprio qui, infatti, che la famiglia Du Pont costruì il suo impero, sfruttando fino dal 1802 la forza del fiume per fare girare i i mulini utilizzati per produrre la polvere da sparo. Il loro nome vi dice poco? In Delaware è impossibile che sia così.

La famiglia emigrò qui dalla Francia nel 1800 e si calcola che ancora oggi tra il 5 e il 10% della popolazione lavori in una delle loro mille industrie. Per capire di cosa si parli basta pensare che la Du Pont ha rifornito di esplosivi gli Stati Uniti durante la Prima Guerra mondiale. Mentre in seguito ha differenziato le produzioni e se oggi conosciamo il Nylon, il Teflon, il Kevlar e la Lycra lo dobbiamo a loro.

L’eredita dei Du Pont

Ma l’eredità del Du Pont si avverte anche nelle città, piccole e grandi che siano. Le loro sterminate ricchezze sono state utilizzate anche per il bene della comunità e oggi il loro lascito mantiene dimore storiche, giardini, musei, biblioteche e parchi istituiti dalla famiglia nel corso degli anni e ora aperti al pubblico.

La guida del Delaware per forza di cose  farà partire il suo racconto da Wilmington, che è la città più grande oltre che essere la base dei soliti Du Pont. Wilmington e le città vicine, come Hockessin e Greenville, accolgono il visitatore con una ampia scelta di negozi e boutique alla moda, pub storici e ottimi ristoranti (la cucina mediterranea stranamente è di casa grazie alla presenza di una folta comunità di origine italiana) e anche la vita notturna è abbastanza vivace. Abbiamo parlato della divisione all’interno dello stato: qui è particolarmente evidente e la maggior parte dei residenti di Wilmington e delle aree circostanti si identificano con i vicini del nord. Tanto che non è insolito sentirli descrivere se stessi come abitanti del Delaware che abitano “appena un po’ più a sud rispetto a Philadelphia”.

Cambia tutto andando a sud

Scendendo verso sud il contesto e l’ambiente cambiano. Le piccole città sorgono in mezzo a distese di campi coltivati e i piccoli bed and breakfast di charme prendono il posto dei grandi hotel delle catene internazionali. A Dover, la tranquilla capitale dello stato, i visitatori non si devono stupire di vedere i calessi degli Amish che viaggiano senza fretta infilandosi nel traffico delle auto. In più è molto forte il legame con l’ambiente e la passione per la vita all’aria aperta: qui tantissimi si dedicano ancora alla caccia degli uccelli acquatici nelle baie e nelle zone umide dell’interno così come la pesca resta un passatempo assai comune.

Una spiaggia per ogni gusto

Ci sono poi le spiagge lungo l’oceano Atlantico. E ogni guida del Delaware vi dirà che le sue distese di sabbia sono una grande attrazione per la gente di quella zona degli Usa, da Washington a Philadelphia. La seconda attrazione è di natura molto diversa: in Delaware lo shopping è esentasse e questo lo rende il paradiso dei compratori compulsivi e dei shopaholic.

La spiagge si allungano per circa 28 miglia e sono punteggiate da diverse località, ciascuna con la propria anima e caratteristica:  Rehoboth è molto vivace e contemporanea ed infatti è piena di centri commerciali ma ha anche piacevoli spiagge dove oziare. A sud si trova Dewey Beach, forse la più divertente e sportiva, che arriva sino al Delaware Seashore State Park con la doppia attrazione della spiaggia sull’Atlantico e di una isola.

Guida del Delaware

Scendendo ancora ecco la zona tipicamente per famiglie di Bethany Beach che ogni anno accoglie oltre 100 artigiani sul suo lungomare per un festival che mette in mostra tutto, dai gioielli agli acquerelli. Non saranno capolavori ma da queste parti piacciono molto. Tornando a nord, verso Rehobeth si trova l’area protetta di Cape Henlopen State Park e ancora più su, proprio al confine con il Maryland, ecco le onde dell‘isola di Fenwick che sono una calamita per i surfisti. Insomma, una spiaggia per tutti i gusti.

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Guida del Delaware: la storia e i suoi palazzi

Tornando alla storia e ciò che ci arriva dal passato lo stato ha un parecchio da dire. Anche perché la guida del Delaware si fa vanto del fatto che lo stato è stato il primo a ratificare  la Costituzione degli Stati Uniti, nel 1787 e il legame con la tradizione è forte. E tradizione da queste parti significa famiglia Du Pont.

Per capirlo c’è il museo di Winterthur fondato da Henry Francis Du Pont: è una vetrina per le sue collezioni di oggetti d’arte ma anche un  luogo in cui vivere e intrattenere la famiglia e gli amici. Le 175 camere sono state progettate e arredate con grande cura, con mobili antichi, dipinti, stampe e ceramiche di epoche diverse. In totale il palazzo ospita quasi 90.000 oggetti ed è uno dei migliori musei del genere negli Usa.

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Intorno poi c’è un parco di 1000 acri con un giardino botanico formato da piante e alberi da tutto il mondo che riempiono di colori ogni stagione. Sentieri delimitati da felci conducono a grandi distese di prati e aiuole e fino al bosco incantato: è un giardino di tre acri per bambini, dove i bambini possono entrare nel mondo delle fate dei boschi.

Infine un’ultima sosta al museo e alla biblioteca di Hagley che è ricavato nella prima casa della famiglia Du Pont, costruita nel 1803. Qui, in questa dimora in stile georgiano, sono vissute cinque generazioni della famiglia mentre intorno cresceva il loro impero. Peccato che buona parte di questa fortuna è fondata sulla polvere da sparo. Lontano, nel mondo,  esplodeva e creava morte. Qui, invece, sembrava di essere in paradiso.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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