Quali cantine vedere nello Champagne: itinerario nella regione

Quali cantine vedere nello Champagne: itinerario nella regione

“Lo champagne aiuta la meraviglia”, ha scritto George Sand. E quindi nessun viaggio nella regione francese che porta lo stesso nome sarebbe completo senza avere assaggiato il nettare che nasce dalle sue vigne. E senza una visita nelle famose cantine dove vengono conservate centinaia di milioni di bottiglie protette dalla luce e dal caldo. Ecco quindi una, per forza di cose, parziale guida per scoprire quali  cantine vedere nello Champagne. Passando dai vigneti al sottosuolo per sapere tutto delle bollicine dei re.

Quali cantine vedere nello Champagne: le maisons e le città da scoprire

La regione dello Champagne si trova a circa 150 km da Parigi, verso nord-est, ed è divisa in quattro zone principali di vigneti per circa 34mila ettari. Ovviamente i paesi in questo territorio sono molti ma le capitali, per cosi dire, sono due Reims ed Epernay.

Le cantine che hanno la sede a Reims sovrastano una rete di oltre 120 chilometri di gallerie sotterranee, da cui escono bottiglia celebrate in tutto il mondo. Alcune delle più grandi case di champagne infatti si trovano sulle pendici della collina di Saint-Nicaise e sfruttano una rete di molti chilometri di antiche antiche cave di gesso di epoca gallo-romana chiamate in francese crayeres. Tra i nomi più celebri si trova Maison  Ruinart (al 4 di rue des Crayères) che offre una interessante visita eccezionale delle sue gallerie accompagnata da una degustazione dei suoi grandi cru.

Analoga l’esperienza alla Taittinger (al numero 9 di place St-Nicaise) dove sono conservati 15 milioni di bottiglie. La cantina Pommery (5 impasse du General Gouraud), sovrasta 18 chilometri di gallerie dove invecchiano centinaia di migliaia di bottiglie così come alla cantina Mumm (al 34 di rue Champ de Mars) che offre tre tipi di visite per scoprire tutto sullo champagne.

Le due capitali dello Champagne

Per proseguire il nostro breve viaggio dedicato a quali cantine vedere nello Champagne occorre poi prendere in considerazione l’altra capitale, ovvero Épernay che vanta quasi 110 chilometri di cantine sotterranee. Mentre le strade in superficie sono solo 130 chilometri. Tante gallerie, tante bottiglie: in totale, non meno di 200 milioni di bottiglie sono conservate nelle cantine scavate nel gesso di Épernay da Moët & Chandon, Mercier o De Castellane.

Una curiosità: se queste enormi gallerie sono ora utilizzate per conservare le preziose bottiglie occorre ricordare che durante le guerre sono state anche usate come ricoveri per le persone e hanno retto ai secoli. Con una sola eccezione: all’inizio del 1900 la cantina della maison Pol Roger collassò seppellendo un milione e mezzo di bottiglie e 500 botti. Rimasero sottoterra per oltre 110 anni ma qualcuna è stata ritrovata e portata in superficie. “Sono ben conservate”, ha detto la casa vinicola. Ma noi non le abbiamo mai assaggiate.

Quali cantine vedere nello Champagne: il mito Moet & Chandon

Moet & Chandon è una delle cantine più prestigiose nella regione dello Champagne. Le cantina si trovano sotto l’Avenue de Champagne a Epernay e rappresentano la la più grande rete di cantine sotterranee nella zona: sono lunghe ben 28 km e la più antica utilizzata ininterrottamente ospita bottiglie dal 1743,  quindi dai tempi di Luigi XV. I tunnel si estendono su diversi livelli sotto la città e forniscono il fresco e l’umidità necessari per la maturazione lenta delle bollicine dei re. Il tour organizzato invita a scoprire lo sviluppo del famoso champagne raccontando l’esperienza dei viticoltori e il sapere trasmesso attraverso le generazioni dai maestri di cantina che si sono succeduti. Si può scegliere su tre livelli di tour con costi che vanno dai 25 ai 40 euro.
Moet & Chandon: Avenue de Champagne, 18 – Épernay

A spasso nelle gallerie dei Romani

Continuando a scorrere la guida dedicata a quali cantine vedere nello Champagne arriviamo alla maison Taittinger. Il tour, attivo tutto l’anno, fa scoprire la storia e le cantine di questa casa vinicola. Si tratta oltre che di un viaggio nella produzione del vino anche nella storia perché le gallerie, di epoca romana confinano con quelle scavate dai monaci benedettini nel secolo XIII per le cantine dell’abbazia di Saint Niçaise.

La cantina si trova a circa un km e mezzo dal centro di Reims e si raggiunge anche in bus con le linee 1 e 2 scendendo alle fermate Saint Niçaise o Salines. La visita dura circa un’ora ed è possibile alla fine degustare una o più cuvées nate dalle uve raccolte sui terroir della Côte des Blancs e sulla Montagne de Reims. I prezzi oscillano tra i 19 e i 55 euro.
Taittinger: Place St-Niçaise, 9 – Reims

Quali cantine vedere nello Champagne: Mercier

A soli 20 anni, nel 1871, Eugène Mercier ha fondato la sua casa e ha rivoluzionato il mondo dello champagne provando a rendere il vino delle elitè un prodotto accessibile ad un pubblico più ampio. La visita alla cantina porta a ben 30 metri sotto il suolo dove si snodano 18 km di caverne che si visitano grazie ad un treno. I tour sono disponibili solo su appuntamento e si svolgono con una audioguida disponibile anche in italiano e permettono di vedere  le cantine storiche, gli edifici e i terreni. La visita si chiude con uno, due o tre degustazioni di champagne e i prezzi variano dai 21 ai 28 euro.
Mercier: Avenue de Champagne, 68/70 – Épernay

Non possiamo poi non inserire nella lista di  quali cantine vedere nello Champagne  la maison Bollinger che fa fa parte della storia locale da oltre 180 anni. La visita conduce nel cuore del Grand cru di Aÿ, dove la casa è stata fondata nel 1829 e include le cantine dove i vini invecchiano lungo 6 chilometri di gallerie sotto il villaggio ma anche i suggestivi vigneti dove resistono antiche viti mai intaccate dalla fillossera. Si tratta di due appezzamenti vicini chiamati Vieilles Vignes Françaises da cui si produce uno champagne particolare. E ovviamente molto caro. La visita dura due ore e viene seguita dalla degustazione di tre tipi di champagne. Occorre prenotare almeno 48 prima e il prezzo si aggira intorno ai 60 euro.

Bollinger: Rue Michel Letellier, 15 – Louvois

Le cantine da vedere nello Champagne Veuve Clicquot

E’ uno dei nomi celebri quando si parla del vino dei re e oltre che per i suoi prodotti è famoso anche per la sua storia. Le cantine si trovano a oltre 20 metri di profondità e dal 1772 accolgono il celebre champagne con l’etichetta arancio su cui  campeggia il volto della grande dama dello Champagne, ovvero Barbe-Nicole Clicquot, nata Ponsardin che è il simbolo di questo vino straordinario. Questa donna, rimasta vedova prima del suo 28esimo compleanno, è stata la prima donna a gestire una casa di champagne e a lei sono dedicate anche le visite guidate che si differenziano su tre livelli di assaggi e costano dai 25 ai 90 euro.

In quest’ultimo caso però si assaggiano bottiglie d’annata abbinate a formaggi stagionati. Una curiosità: tra le cose da vedere al centro visitatori c’è una bottiglia che è stata trovata nel 2008 in una credenza nel castello di Torosay, nell’Isola di Mull, in Scozia. La bottiglia era del 1893 ma era ancora in ottime condizioni essendo stata conservata in modo ottimale.
Veuve Cliquot: Place des Droits-de-l’Homme 1 – Reims

Quali cantine vedere nello Champagne: Canard-Duchêne

Le cantine Canard-Duchêne hanno la particolarità di accogliere i loro visitatori nel villaggio di Ludes, nel cuore della Montagne de Reims, fuori dal centro della città ma comunque abbastanza vicino visto che basta un quarto d’ora d’auto per arrivare. La visita inizia dai vigneti e prosegue nelle cantine dove si scende per quattro livelli in cui sono conservati 14 milioni di bottiglie.

Solo due livelli però sono accessibili durante la visita che segue un percorso stabilito nel 2013 mentre le grotte hanno più di duecento anni anche se la maison è stata fondata dalla coppia Victor Canard e Léonie Duchêne nel 1868. Ogni fase della visita è illustrata da display in francese e inglese e si segue un ordine cronologico che parte dalle viti per arrivare al confezionamento delle bottiglie. Quindi si degusta scegliendo tra un tour da 17 euro e 50 o quello da 23 euro.
Canard-Duchêne: rue Edmond Canard 1 – Ludes

Brindare con il nastro rosso

Concludiamo il viaggio che riassume quali cantine vedere nello Champagne con la Mumm. Fondata nel 1827 e famosa per il nastro rosso che è diventato la sua firma è una delle più grandi maison dello Champagne. Saprai di aver raggiunto la cantina quando vedrai il mulino a vento all’ingresso della azienda che è stata fondata da tre fratelli tedeschi. Allo scoppiare della prima guerra i francesi confiscarono tutte le proprietà dei Mumm, sebbene avessero vissuto in Champagne per quasi un secolo, perché non si erano mai presi la briga di diventare cittadini francesi.

Oggi il vino più famoso è il Cordon Rouge e la cantina appartiene al marchio Pernod Ricard. Anche qui è possibile fare un tour nelle cantine e visitare uno dei musei più completi sulla produzione dello champagne. La visita costa dai 20 ai 39 euro a seconda degli assaggi.
Mumm: Rue de Champ de Mars 34 –  Reims

Quali cantine vedere nello Champagne e  i consigli utili

Per le visite è sempre meglio prenotare in anticipo usando i siti delle aziende o delle agenzie che organizzano i tour.
Se volete ottimizzare i tempi studiate la cartina: ci sono cantine molto vicine tra di loro e potete passare da una all’altra.
Ricordatevi poi di coprirvi: nelle cantine le temperature oscillano tra gli 8 e i 12 gradi e c’è umido. Quindi mettete anche scarpe adeguate per evitare di scivolare. Infine se avere problemi di deambulazione chiedete informazioni in anticipo: alcune cantine hanno ascensori e visite adatte anche a chi ha difficoltà alla mobilità. E ricordate: “Quando un uomo dice di no allo champagne, dice no alla vita”. Quindi perché rifiutarlo?

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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