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	<title>Arcipelago Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Arcipelago Archivi - Travelfar</title>
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		<title>L&#8217;arcipelago di Fourni in Grecia: le piccole dell’Egeo Orientale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 May 2017 09:25:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Acqua smeraldo, mulini, alberi di gelso e il ricordo di quando qui vivevano i pirati. Se si volesse abbozzare un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/arcipelago-di-fourni-in-grecia/">L&#8217;arcipelago di Fourni in Grecia: le piccole dell’Egeo Orientale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Acqua smeraldo,<strong> mulini</strong>, alberi di gelso e il ricordo di quando qui vivevano i pirati. Se si volesse abbozzare un identikit dell&#8217;<strong>arcipelago di Fourni in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/">Grecia</a></span></strong> è da questi dettagli che si potrebbe partire. Si perché questo gruppo di isole &#8211; che insieme <strong>Chios, Ikaria, Lesvos e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-samos/">Samos</a></span></strong> – si uniscono sotto il nome di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-dellegeo-nord-orientale/"><strong>isole dell&#8217;Egeo orientale</strong></a></span> – è un microcosmo in miniatura che sembra ancora oggi abbastanza lontano dal mondo, dove il ritmo della vita non si è fatto contagiare dalla frenesia. E Fourni appare un&#8217;isola lontana dall&#8217;ordinario, remota anche dalla maggior parte delle altre <strong>isole dell’Egeo</strong>. Figuriamoci dalle nostre città ammalate di fretta e di stress.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma partiamo da un po’ di dati: Fourni è una delle dodici isole che formano un piccolo arcipelago formato da nove scogli e tre isole più grandi che sono <strong>Agios Minas, Fourni e Thymena</strong>. Fourni e Thymena sono le uniche isole che sono abitate ma anche su questo aspetto occorre chiarirsi: chi risiede qui sono in tutto <strong>1450 persone</strong> e ben 1100 si trovano proprio sull’isola di Fourni mentre l’isola grande più vicina è <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isola-di-ikaria/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ikaria</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-il-porto-e-lisola.jpg" rel="lightbox[5277]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5282" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-il-porto-e-lisola-1024x467.jpg" alt="arcipelago di Fourni in Grecia" width="1024" height="467" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-il-porto-e-lisola-1024x467.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-il-porto-e-lisola-300x137.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-il-porto-e-lisola.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">L&#8217;arcipelago di Fourni in Grecia: piccolo è bello</h2>
<p style="text-align: justify;">Ciò che rende l&#8217;arcipelago di Fourni in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span> così speciale è la <strong>piccola dimensione</strong> dell&#8217;isola, il fascino naturale e il carattere assai socievole e sorridente dei suoi abitanti. Qui è ancora normale salutare con un sorriso le persone che si incontrano e dopo pochi giorni si ha la sensazione di essere sempre stati da queste parti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’isola è piuttosto brulla</strong> ma il paesaggio è bellissimo e può piacere in particolare a chi ami camminare anche per raggiungere le<strong> spiagge</strong>. Fourni insomma è un&#8217;isola ideale per coloro che sono alla ricerca di pace e tranquillità, che amano la <strong>vita all’aria aperta</strong>, che apprezzano la buona cucina in<strong> taverne</strong> senza fronzoli ma accoglienti e che preferiscono giorni, e soprattutto serate tranquille, piuttosto che una chiassosa vita mondana.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti abitanti sono ancora<strong> pescatori</strong> e questo spiega perché la flotta da pesca sia insolitamente grande per un&#8217;isola così piccola. Il pesce catturato viene spedito sulla terraferma, soprattutto ad<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Atene</strong></a></span>, ma naturalmente una parte di ciò che è finito in rete resta qui a Fourni. Quindi, se vi piace <strong>il pesce</strong> e i frutti di mare freschi siete sicuramente venuti sull&#8217;isola giusta.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo non significa ovviamente che l&#8217;arcipelago di Fourni in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span> non abbia conosciuto uno sviluppo e una crescita del <strong>turismo</strong>: anche qui si è vissuto un aumento nel numero negli arrivi di recente, alcuni isolani hanno cambiato professione e hanno aperto <strong>bed and breakfast</strong> e pensioni e le <strong>reti da pesca</strong> sono state riposte in cantina. Ma ci vorrà molto tempo prima che lo<strong> sviluppo turistico</strong> diventi fastidioso perché questo tipo di attività qui è ancora in fase poco più che embrionale. E lo stile di sana vita quotidiana greca resiste e non si scalfisce.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-i-pescherecci-nel-capoluogo.jpg" rel="lightbox[5277]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5283" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-i-pescherecci-nel-capoluogo-1024x679.jpg" alt="arcipelago di Fourni in Grecia" width="1024" height="679" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-i-pescherecci-nel-capoluogo-1024x679.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-i-pescherecci-nel-capoluogo-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-i-pescherecci-nel-capoluogo.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>L’arcipelago di Fourni in Grecia: i villaggi</h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;insediamento di <strong>Kambos</strong> è il <strong>capoluogo di Fourni</strong> e si trova sulla costa occidentale dell&#8217;isola. E un villaggio molto tradizionale con case basse, vicoli acciottolati e alberi sparsi che si allarga intorno al pittoresco porto collocato al centro di una baia. La vita del villaggio si ha il suo cuore nella <strong>piazza principale</strong> con al centro un grande che garantisce una spruzzata d’ombra mentre le coccole per la gola arrivano nelle numerose taverne sul mare dove si assaggia il pesce sbarcato dalle barche della flottiglia da pesca locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il villaggio di <strong>Kambi</strong> si trova grossomodo ad un chilometro di distanza e per raggiungerlo si sfiorano<strong> tre mulini a vento</strong> prima di arrivare alla baia omonima che è uno dei luoghi preferiti di ormeggio per chi arriva in barca. Infine c’è <strong>Chrisomilia</strong>, un piccolo insediamento situato sulla costa nord dell&#8217;isola. E’ ancora un villaggio abitato da pescatori e nei dintorni ha alcune<strong> belle spiagge</strong>. Per raggiungerlo si può seguire la strada ma forse è meglio prendere una barca e godersi il panorama.</p>
<h4>Le cave da dove nascevano le città antiche</h4>
<p style="text-align: justify;">Una cosa da vedere durante la vacanza nell&#8217;arcipelago di Fourni in Grecia è la antica <strong>cava di Petrokopio</strong> che si trova sulla costa occidentale dell&#8217;isola. <strong>Le cave di marmo</strong> di Petrokopio furono utilizzate nell’antichità per procurarsi il materiale per le<strong> statue</strong> e i palazzi di molte città greche del Mediterraneo, in particolare l&#8217;antica <strong>Mileto</strong>. Gli scavi hanno portato alla luce le tracce dell&#8217;antica cava e i segni del lavoro dell’uomo e appena sopra <strong>la spiaggia</strong> si possono ammirare ancora frammenti pronti per essere scolpiti e rimasugli del taglio dei blocchi. Questo dettaglio rende la spiaggia un posto da non perdere: i ciottoli bianchi infatti fanno uno splendido contrasto con il <strong>blu del mare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;isola di <strong>Thymena</strong> è un&#8217;isola che si deve assolutamente vedere durante un viaggio nell&#8217;arcipelago di <strong>Fourni in Grecia </strong>anche perché è posta proprio di fronte a Fourni. La vita dell’isola è concentrata nel solo insediamento dell&#8217;isola dove non si potrà non visitare la chiesa di <strong>Agios Dimitrios</strong>, da cui si ha una vista panoramica sulle zone circostanti e la bellissima spiaggia di <strong>Keramidou</strong>. Poi, d’obbbligo una sosta, nelle <strong>taverne sul mare</strong>. Il servizio di trasporto è garantito dalla barche che partono dal porto di Fourni</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-il-porto.jpg" rel="lightbox[5277]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5284" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-il-porto-1024x768.jpg" alt="arcipelago di Fourni in Grecia" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-il-porto-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-il-porto-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-il-porto.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">L&#8217;arcipelago di Fourni in Grecia: le spiagge</h4>
<p style="text-align: justify;">Le spiagge sono belle e sono in gran parte formate da <strong>ciottoli mescolati a  sabbia</strong>. Alcune si trovano lontane – si fa per dire, viste le dimensioni dell’isola – dal capoluogo e per questo occorre avere voglia di camminare o noleggiare uno scooter.<br />
La spiaggia di <strong>Kassidi</strong> è una delle più belle nell’arcipelago di Fourni in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span> e si trova a sei km a sud ovest del capoluogo. Intorno ha rocce aspre e davanti uno <strong>splendido mare blu</strong> che invoglia al tuffo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla riva si trova la sabbia ma sott’acqua ci sono rocce ed è meglio usare delle scarpette. Intorno l’ambiente è brullo ma poco lontano ci sono alcune case con stanze in affitto. <strong>Kassidi</strong> è protetta dai venti e il mare di solito è abbastanza calmo. Si raggiunge con una strada sterrata e poco lontano si trova l’altra spiaggia di<strong> Agios Ioannis</strong>, che occupa il punto più a sud dell&#8217;isola di Fourni.</p>
<p style="text-align: justify;">La spiaggia di <strong>Petrokopio</strong>, di cui abbiamo parlato prima è decisamente bella ma come la maggior parte dei litorali di questa isola non ci sono servizi turistici. È raggiungibile in moto o in auto ma c’è anche un servizio di<strong> taxi boat</strong> dal porto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-le-spiagge.jpg" rel="lightbox[5277]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5285" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-le-spiagge-1024x665.jpg" alt="arcipelago di Fourni in Grecia" width="1024" height="665" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-le-spiagge-1024x665.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-le-spiagge-300x195.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-le-spiagge.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Una spiaggia perfetta per nuotare</h4>
<p style="text-align: justify;">Tra le spiagge dell’isola di<strong> Fourni</strong> non si può non citare la spiaggia di <strong>Bali</strong>, uno dei luoghi migliori per una nuotata rinfrescante. Bali si trova a breve distanza dalla capitale e vanta su una bella posizione ai piedi delle rocce e una distesa si acqua bassa e tranquilla, adatta a tutti. Ci sono <strong>piccole imbarcazioni</strong> che collegano <strong>Bali al capoluogo</strong> ma si arriva anche in scooter. Non ci sono strutture turistiche ma alcuni alberi lungo la riva offrono l’ombra a chi tema di scottarsi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chrissomilia</strong> è il secondo insediamento di Fourni e si trova 15 km a nord est della città principale. È costruito ad anfiteatro sulle pendici di una collina che offre straordinarie viste sul <strong>Mar Egeo</strong>. La maggior parte degli edifici di Chrissomilia sono in realtà stanze in affitto e ci sono e alcune taverne lungo la spiaggia che è lunga e sabbiosa, un ottimo posto per rilassarsi, totalmente isolata dal villaggio e dal porto principali. Pochi alberi stanno allineati dietro la sabbia e garantiscono un po’ di fresco. Vicino a <strong>Chrissomilia</strong> c&#8217;è un&#8217;altra bella spiaggia che si chiama <strong>Agia Triada</strong>, con un paio di taverne. È possibile raggiungere questo posto con lo scooter o con le solite barche che fanno servizio per i turisti.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Stesi sui ciottoli all&#8217;ombra degli alberi</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine la spiaggia di <strong>Kambi</strong>, una delle più belle e popolari nell&#8217;arcipelago di Fourni in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span> per la sua vicinanza al capoluogo dell&#8217;isola. Si trova a circa un km dalla cittadina e si raggiunge anche a <strong>piedi in circa 20 minuti</strong>. Vicino alla spiaggia ci sono diverse pensioni e stanze in affitto e a fare ombra alla spiaggia di ciottoli ci sono i soliti alberi. E’ un bel posto per stare stesi, nuotare e rilassarsi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-in-spiaggia.jpg" rel="lightbox[5277]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5286" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-in-spiaggia-1024x575.jpg" alt="arcipelago di Fourni in Grecia" width="1024" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-in-spiaggia-1024x575.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-in-spiaggia-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/arcipelago-di-Fourni-in-Grecia-in-spiaggia.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A sud di Kambi ci sono <strong>diverse spiagge</strong>, quasi quasi deserte. Il motivo è che non sono raggiungibili a piedi e che sono meno suggestive. Ma i panorami intorno sono molto belli e l&#8217;acqua è semplicemente incredibile. escursionistica. <strong>Psili Amos</strong> &#8211; circa un chilometro a nord del capoluogo <strong>Fourni</strong> &#8211; è l&#8217;unica spiaggia dove è possibile<strong> noleggiare lettini</strong>. Non c&#8217;è una taverna ma c’è un piccolo snack bar per bere qualcosa.</p>
<h4 style="text-align: justify;">L&#8217;arcipelago di Fourni in Grecia: come arrivare</h4>
<p style="text-align: justify;">Il metodo più veloce è arrivare a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-samos/"><strong>Samos</strong></a></span> o <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isola-di-ikaria/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ikaria</strong></a></span> con un <strong>volo da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/">Atene</a></span></strong>. In ogni modo ci sono traghetti anche che partono dal <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-pireo/"><strong>Pireo</strong></a></span>. Ci sono poi collegamenti estivi che vanno sia in direzione di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-patmos-nel-dodecanneso/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Patmos</strong></a></span> proseguendo per il <strong><a href="https://www.travelfar.it/guida-del-dodecanneso/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #008000;">Dodecaneso</span></a> </strong>verso <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-lipsi/" target="_blank" rel="noopener">Lipsi,</a> </strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-e-quali-spiagge-sullisola-di-leros-nel-dodecaneso/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Leros</strong></a></span> e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-kos/"><strong>Kos</strong></a></span></p>
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		<title>Guida delle Isole Vergini Britanniche: fare surf tra i galeoni</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-delle-isole-vergini-britanniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2017 08:45:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Isole Vergini Britanniche, le spiagge più belle del mondo.  E scusate se è poco. Ma molti vengono da queste parti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Isole Vergini Britanniche, le spiagge </strong>più belle del mondo.  E scusate se è poco. Ma molti vengono da queste parti non per inseguire sole e tuffi ma ricchezze. Perché strano a dirsi questo arcipelago di <strong>sessanta isole</strong>, di cui solo una manciata abitate, ospitano ventimila abitanti. Ma anche la sede legale di mezzo milione di aziende di ogni parte del mondo. Potenza dei paradisi naturali che, talvolta, sono anche fiscali. Ecco perché questo piccolo territorio, per passaporto inglese, per economia americano e per indole aperto a tutti è il classico luogo dove tutti sognano di andare. Molti per una vacanza. Qualcuno per rimanerci a vivere.Una tentazione <span style="color: #000000;">che, lo abbiamo detto, si spiega con molti fattori e che una guida delle Isole Vergini Britanniche facilmente trasforma in un elenco:  il paesaggio, la qualità della vita, le spiagge, la scelta di sistemazioni e la possibilità di cambiare isola ogni tanto. Una sola piccola scomodità: per arrivare non ci sono in pratica voli diretti ma occorre sbarcare a <strong>Saint Martin</strong> e poi fare un ultimo salto su un piccolo aereo che vi farà scendere sulla pista di Beef Island. Infine, dopo un ponte a senso unico, finalmente</span> sarete sull&#8217;isola principale<strong>, quella di Tortola</strong>. Da qui in poi indossate abiti comodi, preparatevi a lunghe sedute di vip watching e a rilassanti navigazioni. Un dettaglio: qui non serve la patente nautica. <strong>Alle isole Vergini Britanniche</strong> ci vuole poco a sentirsi lupi di mare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Tortola-BV.jpg" rel="lightbox[956]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-958 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Tortola-BV-1024x492.jpg" alt="guida delle Isole Vergini Britanniche- isola di Tortola " width="1024" height="492" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Tortola-BV-1024x492.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Tortola-BV-300x144.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Tortola-BV.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida delle Isole Vergini Britanniche: Tortola, la più grande</h2>
<p style="text-align: justify;">L’isola «delle tortore» è la più grande delle Isole Vergini Britanniche e ospita la maggior parte della popolazione: quindicimila abitanti su meno dei ventimila totali dell&#8217;arcipelago. Il centro principale, ma non aspettatevi una metropoli, è <strong>Road Town</strong>, nato attorno al porto che ospita cantieri navali e gli indirizzi giusti per la vita mondana locale. La cittadina è graziosa, resa più fascinosa dalle case di <span style="color: #000000;">legno e pietra in pieno stile da tropici in bermuda. Alle Isole Vergini Britanniche<strong>, le spiagge</strong> sono l&#8217;attrazione, non il cemento. Nelle vicinanze, per chi ama la natura esagerata, una qualsiasi guida delle Isole Vergini Britanniche  vi dirà che da non perdere sono gli <strong>O’Neal Botanic Gardens</strong>, un parco di 160 ettari con un catalogo completo di specie naturali che giganteggiano tra cascate e laghetti. Finalmente qui si potrà scoprire cosa sia il mitico albero del pane. Altro luogo da visitare a Tortola è il <strong>Sage Mountain National Park</strong>. Situato sulla vetta più alta delle isole (sono solo 5oo metri ma per queste latitudini è una cima), il parco è stato creato per preservare quanto è rimasto della foresta pluviale. <strong>Il panorama è</strong> splendido, le specie naturali infinite e a non troppa distanza c&#8217;è <strong>Fort Recovery</strong>, costruito dai <strong>coloni olandesi</strong> che sbarcarono qui nel 1648. La storia da queste parti iniziava allora. Un discorso a parte, ovviamente, lo meritano le spiagge, racchiuse dalle colline a nord di Tortola. <strong>Long Bay</strong>, una distesa di sabbia candida; <strong>Smuggler’s Cove</strong>, ideale per lo snorkeling; <strong>Apple Bay</strong>, ritrovo noto a ogni surfista. Dopo le onde, tutti finiscono al <strong>Bomba’s Shack Bar</strong>, dove la notte di luna piena la festa dura sino all&#8217;alba. Impossibile poi dimenticare stilando una guida delle Isole Vergini Britanniche </span><strong><span style="color: #000000;">Trellis</span> Bay</strong>, meta di surfisti e amanti della buona cucina: se i primi ne ricordano la caratteristica spiaggia a mezzaluna, i gourmet la scelgono per memoria il <strong>Conch Shell Point Restaurant</strong> e il <strong>Moongoose Beach Bar</strong>. Più a nord, abbracciato dalla <strong>barriera corallina</strong>, si trova <strong>Marina Cay</strong>. L’isolotto, ricco di buoni approdi, offre un’intima spiaggia e un grazioso ristorante. Altri ancoraggi a Brandywine Bay e Maya Cove, nelle vicinanze di <strong>Harbour road</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Virgin-Gorda.jpg" rel="lightbox[956]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-959" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Virgin-Gorda-1024x576.jpg" alt="isole Vergini Britanniche - Gorda" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Virgin-Gorda-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Virgin-Gorda-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Virgin-Gorda.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Guida delle Isole Vergini Britanniche: le spiagge di Gorda</h3>
<p style="text-align: justify;">Colombo la battezzò «vergine grassa» a causa della sua curiosa forma, sottile alle estremità e tondeggiante al centro. Lunga sedici chilometri e larga appena tre, è la terza delle Isole Vergini Britanniche per grandezza e la seconda (con poco meno di tremila abitanti) per popolazione. Principale insediamento è <strong>Spanish Town</strong>, a sud, che ospita il <strong>porto turistico</strong>, ma le attrazioni più visitate sono <strong>The Baths</strong>, con gli imponenti massi morenici disseminati lungo la spiaggia a racchiudere grotte e piscine naturali, e il <span style="color: #000000;"><strong>Little Fort National Park</strong></span>, una riserva naturale di 15 ettari che conserva i resti delle mura di un antico fortino spagnolo. L’approdo migliore è a North Sound, luogo deputato per gli sport acquatici sulla punta est dell’isola. Gli isolotti che lo contornano (<strong>Mosquito Island, Prickly Pear Island, Necker Island, Eustatia</strong>) proteggono la baia dalle onde. Dalle punture delle zanzare, non si sa. <strong>Calquhoun Reef</strong> e <strong>Anguilla Point</strong> offrono ancoraggi tranquilli mentre, sempre a sud, la baia di <strong>Copper Mine</strong> prende il nome da una vecchia miniera di rame sfruttata anticamente dagli indigeni e, nel ‘600, dagli spagnoli. Poi i prezzi del metallo crollarono. E da allora nessuno scava più. L’area centrale, ricca di saliscendo, arriva ai 414 metri del <span style="color: #000000;"><strong>Gorda Peak</strong></span>, che attira gli amanti del trekking mentre la zona meridionale, più pianeggiante, ospita le spiagge più rinomate: Spring Bay, Savannah Bay, Little Dix, <strong>Mahoe Bay, Trunk Bay</strong>. Un invito al relax più totale.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, l&#8217;isola dal nomignolo scherzoso è molto bella e i soliti noti lo hanno capito ben presto. <strong>Gorda</strong> ha così attirato magnati e vip che qui hanno costruito ville e resort fra i più belli dei Caraibi: <strong>Necker Island,</strong> per esempio, è di Richard Branson, patron della Virgin; <strong>Morgan Freeman</strong> ha qui il suo buen retiro; a Katitche Point e Baraka Point sorgono due delle più belle ville dell’isola, senza dimenticare resort come il <strong>Bitter End Yacht Club</strong> e il Biras Creek a North Sound, e il rinomato Little Dix Bay, nato per volere del magnate <strong>Laurence Rockfeller</strong> nell’omonima baia. Non basta? Nel 2011 è stato inaugurato sull’isola il nuovo <span style="color: #000000;"><strong>Yccs Virgin Gorda</strong></span>, esclusiva sede invernale dello Yacht Club Costa Smeralda. Il club, che si trova nella grande insenatura North Sound, ospita la <strong>Caribbean Superyacht Regatta &amp; Rendezvous</strong>. Da una parte una club house all&#8217;inglese, dall&#8217;altra prati verdi, davanti il mare. Non serve sfogliare oltre la guida delle Isole Vergini Britanniche per capire che l&#8217;arcipelago ha abbastanza attrazioni per appagare chiunque.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-Vergii-Britanniche-Isola-di-Anegada.jpg" rel="lightbox[956]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-960" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-Vergii-Britanniche-Isola-di-Anegada-1024x768.jpg" alt="Isole Vergini Britanniche - Anegada" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-Vergii-Britanniche-Isola-di-Anegada.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Isole-Vergii-Britanniche-Isola-di-Anegada-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida delle Isole Vergini Britanniche: il reef e i coralli</h4>
<p style="text-align: justify;">Trenta chilometri a nord di Virgin Gorda, <span style="color: #000000;"><strong>Anegada</strong> </span>è l’unico atollo corallino dell’arcipelago. Per raggiungerlo basta un <strong>volo di pochi minuti</strong> da <strong>Beef Island</strong>. Arrivando dal mare la si scorge appena: il suo punto più alto arriva a soli otto metri ed è per questo che gli spagnoli la denominarono la «sommersa». Data la difficoltà d’avvistamento, il suo reef ha provocato nel corso dei secoli il naufragio di almeno <strong>300 navi</strong>: i relitti sono oggi il rifugio di pesci di ogni tipo. I naufragi di un tempo hanno portato fortuna: l&#8217;isola è la meta prediletta di<strong> sub</strong> alla ricerca di <strong>galeoni spagnoli</strong> e dei loro tesori. L’intera isola è una<strong> riserva naturale</strong>, la terraferma è abitata da iguane e capre selvatiche, mentre cieli e lagune ospitano esemplari d’aironi, falchi pescatori e fenicotteri. Da notare che il piatto più comune sull&#8217;isola sono le aragoste. Ogni ristorante le propone e il solo rischio è di finire per odiarle.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-island-virgin-Jost-Van-Dyke.jpg" rel="lightbox[956]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-961" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-island-virgin-Jost-Van-Dyke-1024x606.jpg" alt="Isole Vergini Britaniche - Jost-Van-Dyke" width="1024" height="606" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-island-virgin-Jost-Van-Dyke-1024x606.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-island-virgin-Jost-Van-Dyke-300x178.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-island-virgin-Jost-Van-Dyke.jpg 1198w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida delle Isole Vergini Britanniche: il ricordo dei pirati</h4>
<p style="text-align: justify;">La base dei più famosi pirati  qui nell&#8217;arcipelago come ricorda ogni guida delle Isole Vergini Britanniche è sicuramente <strong>Norman Island</strong> che, si dice, sia stata persino il rifugio del mitico capitano  <strong>Barbanera</strong> e  di decine di altri bucanieri sempre pronti a dragare le onde in cerca di bottino. Questo retaggio è talmente forte che presume che la celeberrima isola del tesoro, sfondo per il libro  di <strong>Robert Louis Stevenson</strong>, sia propri Norman Island. Oggi, senza più paura di bandiere nere, i turisti  accorrono verso questa isola per vivere emozionanti escursioni sui suoi sentieri e per esplorare con la maschera sul viso  le sue grotte sommerse. <strong>The Bight</strong>, è la zona di ormeggio  più sicuro e  sul lato nord dell&#8217;isola ed  è qui che si trova  il ristorante galleggiante dedicato ai  pirati Willy-T e un altro celebre  ristorante sulla spiaggia. C&#8217;è un servizio di traghetti disponibile per quest&#8217;isola dei pirati partendo da Hannah Bay sull&#8217;isola di Tortola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Norman.jpg" rel="lightbox[956]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-962" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Norman-1024x683.jpg" alt="Isole Vergini Britanniche - Norman" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Norman-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Norman-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/British-Virgin-Norman.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: justify;">Quando andare alle isole Vergini Britanniche</h4>
<p style="text-align: justify;">Queste isole che si trovano  nel gruppo delle Piccole Antille e godono di un <strong>clima tropicale</strong>, quindi caldo tutto l&#8217;anno, influenzato dagli alisei. Il periodo migliore, secondo ogni guida delle Isole Vergini Britanniche, va <strong>da dicembre a aprile</strong>, con temperature medie giornaliere intorno ai <strong>24/25 gradi</strong>. Più afoso il periodo da maggio a novembre, con medie intorno ai 28 gradi. Alle Isole Vergini Britanniche, le spiagge sono insomma sempre da scoprire.</p>
<h4 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #008000;"> </span></strong></h4>
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		<title>Guida di Malè: cosa vedere nella capitale delle Maldive</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-male/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2016 08:31:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Uno dice Maldive e pensa alla classica inquadratura: spiaggia bianca, mare blu che più blu non si può, palma accovacciata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Uno dice <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-delle-maldive/"><strong>Maldive</strong></a></span> e pensa alla classica inquadratura: <strong>spiaggia bianca</strong>, mare blu che più blu non si può, palma accovacciata a riempire la foto e sullo sfondo bungalow che spuntano dall&#8217;acqua quasi per magia. Invece poi all&#8217;arrivo a <strong>Malè, la capitale</strong> dell&#8217;<strong>arcipelago</strong>, sbarca e vede tutt&#8217;altro e ci resta di stucco. Ma come? Sono queste le Maldive? Ecco perché prima di partire può essere utile sfogliare la guida di <strong>Malè </strong>e prepararsi al primo incontro.</p>
<p style="text-align: justify;">Con quella che è una cittadina strana, quasi sempre <strong>molto trascurata dai turisti</strong> che si dirigono dritti verso il sogno prevedibile delle isole e degli <strong>atolli</strong>. Ma che invece meriterebbe una piccola sosta per avere, finalmente, un assaggio del paese. Oltre i colori della cartolina.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-case-sul-mare.jpg" rel="lightbox[3163]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3166" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-case-sul-mare-1024x683.jpg" alt="Alla scoperta di Malè la capitale delle Maldive" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-case-sul-mare-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-case-sul-mare-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-case-sul-mare.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>La guida di Malè: piccola e affollata</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;isola che ospita la città è veramente <strong>piccola</strong>: è lunga solo 1,7 km e larga un km ma in questo spazio minuscolo ci sono circa <strong> 100.000 abitanti</strong>. Il risultato? Una ennesima sorpresa per chi arriva e si trova schiacciato in quella che è senza dubbio la città con il maggior affollamento al mondo. Proprio per risolvere questo problema e ricavare un po&#8217; più di spazio la  <strong>nuova isola di Hulhumalé</strong>, nella laguna <strong>Hululhe</strong>,  è stato bonificato per fornire aree di sviluppo per il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Malè lo abbiamo detto normalmente è appena sfiorata dai turisti che sbarcano al suo <strong>aeroporto</strong> e poi si imbarcano di nuovo sulle barche o sugli <strong>idrovolanti per raggiungere i resort</strong> nel blu. Ora, è vero che si tratta di una città con non proprio una vita scatenata e decisamente pigra ma forse una occhiata in più la meriterebbe. Anche una breve sosta (<strong>Malè </strong>si  gira<strong> a piedi  in un&#8217;ora</strong>, e quasi tutte le cose da vedere sono concentrate sulla costa settentrionale, a 15 minuti a piedi dall&#8217;aeroporto e dal molo) per scoprire questa capitale che ha un proprio carattere: con strade strette, <strong>case colorate</strong>, graffiti e una piacevole atmosfera.</p>
<p style="text-align: justify;">Per di più se proprio non potete restare senza fare il bagno sappiate che una delle sorprese che avrete nel vostro gironzolare è che c&#8217;è anche una  piccola <strong>spiaggia artificiale</strong>, sulla costa orientale, a circa dieci minuti a piedi dall&#8217;aeroporto.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo: ogni guida di Malè vi dirà che non è paragonabile alle  altre spiagge delle <a href="https://www.travelfar.it/guida-delle-maldive/"><span style="color: #008000;"><strong>Maldive</strong></span></a>, tanto più che la maggior parte degli abitanti del luogo viene qui a fare il bagno completamente vestito. Ma un tuffo ci sta e si può anche fare il surf. Un altro dettaglio:  <strong>non ci sono mezzi pubblici</strong> ma i taxi sono abbondanti ed economici.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-venditori-di-strada.jpg" rel="lightbox[3163]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3167" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-venditori-di-strada-1024x548.jpg" alt="Alla scoperta di Malè la capitale delle Maldive" width="1024" height="548" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-venditori-di-strada-1024x548.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-venditori-di-strada-300x161.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Alla-scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-venditori-di-strada.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">La guida di Malè: mercati e negozi</h4>
<p style="text-align: justify;">In più le vicine isole di <strong>Hulhumale</strong> (artificiale) e <strong>Vilingili</strong> sono servite da frequenti e assai economici <strong>traghetti pubblici  </strong>e forniscono offrono scorci della capitale e spazi per il relax. Per chi poi voglia fare shopping è importante sapere che qui troverà ovviamente i  migliori negozi alle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-delle-maldive/"><strong>Maldive</strong></a></span>. La maggior parte dei<strong> negozi di souvenir</strong> che si rivolgono ai turisti si trovano nel quartiere degli affari, situato vicino al molo dove i viaggiatori arrivano dai traghetti per l&#8217;aeroporto.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro popolare <strong>quartiere dello shopping</strong> a Malé è il <strong>bazaar Singapore</strong>, nella parte alta della <strong>Chaandhanee Magu</strong>, così chiamato perché molti dei prodotti sono importati appunto da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-singapore/"><strong>Singapore</strong></a></span>. La maggior parte dei mercati all&#8217;aperto a Malé propongono però frutta e verdura piuttosto che souvenir ed è piacevole trascorrere qualche ora girando tra le bancarelle colorate. Ricordate che le <strong>spezie</strong> qui sono ottime: se vi piace il cibo saporito fatene scorta. Ricordate anche che la <strong>città è prevalentemente musulmana</strong>: i bar e ristoranti a Male <strong>non vendono quasi mai alcol.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-le-strade-della-città.jpg" rel="lightbox[3163]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3169" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-le-strade-della-città-1024x768.jpg" alt="scoperta di Malè la capitale delle Maldive" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-le-strade-della-città-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-le-strade-della-città-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/scoperta-di-Malè-la-capitale-delle-Maldive-le-strade-della-città.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La moschea del venerdi. Dove non si può entrare.</h4>
<p style="text-align: justify;">Tra le cose da vedere nella nostra passeggiata c’è sicuramente la <strong>Moschea del Venerdì</strong> (<strong>Hukuru Miskiiy</strong>). Costruita nel 1656 durante il regno del sultano Ibrahim Iskandar I si presenta come finemente decorata in legno con scritte in arabo e motivi ornamentali ma purtroppo i non musulmani non sono ammessi all&#8217;interno.</p>
<p style="text-align: justify;">
Libera per la visita è invece ovviamente la <strong>piazza della Repubblica</strong> (Jumhooree Maidhaan), il punto centrale di Malè dove si trova il pennone con una enorme bandiera delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-delle-maldive/"><strong>Maldive</strong></a></span>. E’ anche il punto focale di ogni manifestazione politica nella capitale e quindi non stupitevi della presenza non troppo discreta delle forze di polizia che tra l’altro hanno il loro quartier generale proprio a fianco.</p>
<p style="text-align: justify;">
Infine l’ultimo stop nel nostro vagare è al <strong>centro islamico</strong>, un edificio che si nota per le sue dimensioni appena a sud della piazza della Repubblica. Il complesso contiene la più grande moschea nelle Maldive, sormontato da una cupola dorata e in grado di ospitare 5.000 persone. I visitatori sono benvenuti nel centro fuori dagli orari di preghiera ma non è possibile fare foto all&#8217;interno.</p>
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		<title>Guida di Capo Verde: cosa vedere da Sal a Boavista</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-capo-verde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2016 18:34:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una guida di Capo Verde non può partire che da una constatazione: questo  è uno degli arcipelaghi più affascinanti al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una <strong>guida di Capo Verde </strong>non può partire che da una constatazione: questo  è uno degli <strong>arcipelaghi</strong> più affascinanti al mondo. E non a caso negli ultimi anni è diventato una destinazione turistica assai apprezzata. Le isole infatti offrono spunti e possibilità per tutti i gusti di viaggiatori: si può ovviamente nuotare ma anche pescare, fare canyoning o arrampicarsi. In ogni modo <strong>vivere all’aria aperta</strong> nella natura: e ognuno potrà trovare la propria isola del cuore.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida di Capo Verde: un po&#8217; di informazioni</h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>L’arcipelago</strong> di Capo Verde</span> si trova nell’oceano <strong>Atlantico</strong>, a circa 600 km dalla costa africana del Senegal e fino al 1975 è stato un territorio del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-portogallo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Portogallo</strong></a></span>. Si tratta di un gruppo di<strong> dieci isole di origine vulcanica</strong> con una estensione di circa 4000 km quadrati. Il <strong>costo della vita </strong>è molto basso: il salario medio della popolazione arriva appena a 100 euro mensili e per questo ecco perché ci si può permettere una vacanza davvero economica.</p>
<p style="text-align: justify;">La spesa maggiore sarà quella del <strong>biglietto aereo</strong>: per il resto davvero non correte il rischio di dilapidare un patrimonio. Gli <strong>alberghi</strong> di tipo occidentale e magari a quattro stelle e oltre però ovviamente hanno prezzi adeguati agli standard occidentali e al potere d’acquisto di chi li frequenta. Una alternativa molto economica è cercare una sistemazione presso una famiglia: le <strong>stanze</strong> nelle case degli abitanti si trovano facilmente e si possono trovare sistemazioni anche tra i 15 e i 20 euro a notte. Ci sono poi parecchi <strong>campeggi</strong> per chi ami il trekking e la vita all’aria aperta.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-Capo-Verde-spiaggia-di-Boavista.jpg" rel="lightbox[1129]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1131 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-Capo-Verde-spiaggia-di-Boavista-1024x358.jpg" alt="Guida di Capo-Verde spiaggia-di-Boavista" width="1024" height="358" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-Capo-Verde-spiaggia-di-Boavista-1024x358.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-Capo-Verde-spiaggia-di-Boavista-300x105.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-Capo-Verde-spiaggia-di-Boavista.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Come muoversi</h4>
<p style="text-align: justify;">Per spostarsi tra un’isola e l’altra il mezzo più comodo e veloce è <strong>l’aereo</strong>: le distanza tra le isole superano spesso i 300 km quindi il volo è consigliato. Si vola con la <strong>compagnia TACV</strong> che è la compagnia nazionale. Unica isola senza scalo aereo è <strong>Sao Antao</strong> e quindi occorre viaggiare via mare.<br />
Tra le isole infatti ci sono alcuni <strong><span style="color: #000000;">collegamenti marittimi</span></strong> a basso prezzo: per avere una idea un passaggio dall’isola di <strong>Sao Vicente</strong> a <strong>Santo Antao</strong> dura circa un’ora e costa meno di 4 euro a persona.</p>
<p style="text-align: justify;">
Per spostarsi sulle isole invece il taxi è la scelta più comoda. A <strong>Capo Verde</strong> sono abbastanza economici anche se lunghi tragitti potrebbero diventare un po’ più costosi. La gente del posto per esempio usa l’aluguer, ovvero dei mini bus che fanno servizio collettivo. Come sempre in questi casi occorre sapersi spiegare e un po’ di spirito di adattamento. Il <strong>bus</strong> parte quando è pieno e quindi se avete fretta non farà per voi. Altra cosa: il prezzo si tratta. Preparatevi a lunghe chiacchierate e ricordate che l’autista calcola il costo in base alla distanza. Ovviamente se avete disponibilità di denaro il noleggio di <strong>un’auto</strong> è la scelta migliore. Ma ricordare che le strade sono in condizioni tutt’altro che ottimali. E ci vuole una certa destrezza al volante.</p>
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<h4 style="text-align: justify;">Cosa mangiare</h4>
<p style="text-align: justify;">La <strong>cucina</strong> del&#8217;arcipelago di Capo Verde è saporita e gustosa e spesso troverete il pesce e i frutti di mare anche se il piatto tipico è il <strong>cachupa</strong>, una specie di stufato di mais e fagioli accompagnati dalla carne. Può non piacere ma la gente ne va matta. Il prezzo al ristorante è generalmente basso: si mangia anche con 5 o 10 euro a testa.</p>
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Altri piatti molto comuni sono il<strong> churrasco</strong>, ovvero la classica carne alla griglia mentre per il pesce sono comuni aragoste, polpi e la cernia. Al posto del dolce non perdetevi la frutta tropicale come la papaya e il mango.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Capo Verde: le isole da scoprire</h4>
<p style="text-align: justify;">La nostra guida di<strong> Capo Verde </strong>parte da<strong> Sal</strong> che è la più importante isola dell’arcipelago: e quasi sicuramente passerete da qui visto che ospita l’aeroporto <strong>Amilcar Cabral</strong>. Ha un aspetto lunare perché completamente piatta e senza acqua ma ha belle spiagge. Moltissimi turisti scelgono la destinazione di <strong>Santa Maria</strong> che ha un litorale di una decina di km con la maggior parte degli alberghi e dei villaggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché se cercate una atmosfera tranquilla e tradizionale forse no è il posto che fa per voi: qui si è costruito molto e il turismo imperversa. Forse la sola vera zona un po’ simile al passato è quella del molo dove si incontra ancora la gente del posto. <strong>Sal</strong> è attrezzata per chi voglia fare sport acquatici: ci sono diving e noleggi di tavole e barche. Imperdibile per tutti la piscina naturale di <strong>Burracona</strong>, oltre le dune di sabbia. Al centro dell’isola si trova il paese di<strong> Espargos,</strong> molto vivace e colorato. Infine l’ultima tappa imperdibile della guida di Capo Verde: <strong>Pedra do Lume</strong> è un antico cratere pieno di acqua salata. Fare il bagno è una vera emozione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-Capo-Verde-spiaggia-e-dune-sul-mare.jpg" rel="lightbox[1129]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1134 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-Capo-Verde-spiaggia-e-dune-sul-mare-1024x410.jpg" alt="" width="1024" height="410" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-Capo-Verde-spiaggia-e-dune-sul-mare-1024x410.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-Capo-Verde-spiaggia-e-dune-sul-mare-300x120.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-Capo-Verde-spiaggia-e-dune-sul-mare.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Boavista e Sao Vicente</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Boavista</strong> è pianeggiante ma meno arida di Sal. È la più vicina all’Africa e ha il suo punto di forza nelle belle spiagge bianche lunghe oltre 50 km che si stendono oltre le dune. E’ quindi la destinazione di chi cerca relax sul bordo del mare. Le zone più belle e frequentate sono quelle di <strong>Joao Barrosa</strong>, la piacevole <strong>Praia de Varadinha</strong> e la lunga spiaggia di <strong>Curralinho.</strong> Dopo tanto mare una visita la merita Sal Rei, il capoluogo di Boavista. Altro centro da visitare è il paese Rabil.</p>
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<strong>Sao Vicente</strong> è una isola di dimensioni molto contenute ma assai piacevole per la sua vivace vita anche culturale. Il paese più importante è <strong>Mindelo,</strong> con le sue case coloniali distese su una bella baia. Gli abitanti sono molto orgogliosi di vivere nella cittadina in cui è nata la cantante <strong>Cesaria Evora</strong> ed in effetti la musica e il ballo sono al centro della vita quotidiana della gente. Le spiagge però non sono all’altezza: la sabbia cede ai ciotoli e spesso le onde sono alte come a Baia das Gatas, Non male a poca distanza da Mindelo le spiagge di <strong>Salamanca.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Capo-vede-mindelo.jpg" rel="lightbox[1129]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1133 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Capo-vede-mindelo-1024x410.jpg" alt="" width="1024" height="410" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Capo-vede-mindelo-1024x410.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Capo-vede-mindelo-300x120.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Capo-vede-mindelo.jpg 1605w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Santiago, il capoluogo</h4>
<p style="text-align: justify;">Per chi ama la pesca l’isola migliore è forse quella di <strong>Sao Nicolau</strong>. Piccola, montuosa e poco turistica offre il meglio sotto le onde ed è per questo battuta dai pescatori d’altura. La spiaggia più famosa è quella di <strong>Tarrafal</strong>: ma è celebre non per il paesaggio ma per i poteri curativi. La calda sabbia nera vulcanica pare faccia bene all’artrite.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <span style="color: #000000;"><strong>capoluogo dell’arcipelago</strong> </span>e l’isola più grande è <strong>Santiago</strong> dove si trova la capitale Praia. Il panorama è misto con montagne e vali verdi ma anche spiagge bianche e suggestive. Si dice che gli abitanti dell’isola siano quelli con sangue più puro e con l’aspetto più simile agli africani. La riprova arriva dai mercati dove si respira un’aria speciale e affascinante. Una guida di Capo Verde non può dimenticare i posti da visitare come le cittadine di <strong>Praia</strong> e di <strong>Cidade Velha</strong>. La prima è l’attuale capitale mentre l’altra come dice il nome è quella antica. Qui si trova la fortezza di San Felipe costruita dai portoghesi. Per fare il bagno invece puntate sulle spiagge bianche della costa orientale tra cui la bella <strong>Sao Francisco</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, in questa schematica guida di Capo Verde,  <strong>Fogo</strong>, a ovest di <strong>Santiago</strong>, l’isola più particolare per la presenza del vulcano alto 3000 metri che attira gli appassionati di trekking e coloro che sono incuriositi dal vulcano <strong>Pico de Fogo</strong>. Arrivare in vetta però è tutt’altro che una scampagnata. Si deve viaggiare in gruppo e con una guida del posto ma il panorama dall’alto è stupefacente. Graziosa anche la città di <strong>Sao Felipe</strong>, affacciata su una scogliera e con una serie di caratteristiche case colorate. Un dettaglio: non perdetevi l’assaggio del vino locale detto Manecon prodotto nel vecchio cratere del vulcano.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Capo Verde: quando andare</h4>
<p style="text-align: justify;">Una<strong> guida di Capo Verde</strong> non sarebbe completa senza l&#8217;ultima informazione: <span style="color: #000000;"><strong>quando andare</strong></span>. Capo Verde ha un clima tropicale con sole tutto l&#8217;anno con temperature medie intorno ai 25 gradi anche se esistono grosse differenze tra le isole. In quelle con montagne può fare poi freddo mentre in  quelle pianeggianti si arriva anche a 40 gradi. Il mare è quasi sempre a 22 gradi.</p>
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