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	<title>Jamestown Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Jamestown Archivi - Travelfar</title>
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	<item>
		<title>Isola di Sant&#8217;Elena: dove si trova e cosa vedere sull&#8217;isola di Napoleone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 20:47:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che esista lo sanno tutti. Perché ognuno di noi ha studiato la poesia “Il cinque maggio” a scuola. E anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>Che esista lo sanno tutti. Perché ognuno di noi ha studiato la poesia “<strong>Il cinque maggio</strong>” a scuola. E anche che sull&#8217;isola di <strong>Sant&#8217;Elena</strong> sia finito esiliato <strong>Napoleone Bonaparte</strong> è un fatto noto. Così come che, appunto, il <strong>5 maggio del 1821</strong>, esattamente due secoli fa, è la data in cui l&#8217;imperatore “<strong>Ei fu</strong>”. Ma dove sia e come sia fatta l&#8217;isola lo sanno in pochi. Perché Sant&#8217;Elena, uno <strong>scoglio di 16 km di larghezza</strong> per 12 di lunghezza nel bel mezzo dell&#8217;<strong>Oceano</strong>, a quasi <strong>2000 km dalla costa della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-namibia/">Namibia</a></span></strong> e al doppio da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-rio-de-janeiro/"><strong>Rio</strong></a></span>, è per quasi tutti giusto una reminiscenza da liceo.</p>
<p>Uno di quei <strong>luoghi leggendari</strong> che neppure molte carte riportano. E che per essere raggiunti richiedono molta determinazione e curiosità. Tanto che si potrebbe pensare che sia <strong>l&#8217;isola che non c&#8217;è.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna.jpg" rel="lightbox[12198]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12213" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna-1024x565.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="565" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna-1024x565.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna-300x165.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna-768x423.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-la-rada-della-capitale-e-le-montagne-di-roccia-bruna.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>L&#8217;isola di Sant&#8217;Elena: territorio inglese in mezzo all&#8217;Atlantico</h2>
<p>Invece l&#8217;<strong>isola di Sant&#8217;Elena esiste.</strong> E resiste: qui regna <strong>Sua Maestà </strong>la regina<strong> Elisabetta,</strong> c&#8217;è un governatore che ne fa le veci e, soprattutto, ci sono meno di <strong>4100 Santi.</strong> Che la gente del posto si chiama proprio così. Una manciata di<strong> coraggiosi</strong> che vivono su questo scoglio dove <strong>non si coltiva</strong> praticamente<strong> nulla</strong> e dove ogni bene deve arrivare, via mare, grazie a due cargo che, ogni mese e mezzo, scaricano <strong>cibo e carburante</strong> stivato in<strong> Sudafrica</strong>. Se per qualche motivo salta una consegna ci si deve accontentare di una dieta più spartana.</p>
<p>Per gli esseri umani, invece, dal <strong>2017</strong> c&#8217;è un <strong>aereo </strong>da meno di <strong>100 posti che</strong>, una volta alla settimana, decolla da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-johannesburg/"><strong>Johannesburg</strong></a></span> e dopo parecchie ore si posa su un aeroporto graffiato nella roccia e assediato dalle onde. Solo <strong>pochi piloti </strong>al mondo <strong>sono abilitati</strong> ad atterrare qui. Perché la <strong>pista è corta</strong> e i venti dispettosi. Il rischio di non riuscire ad atterrare è concreto. E in quel caso non resta che attendere sette giorni per ritentare.</p>
<p>Sembra una follia? Per chi vive nel ventunesimo secolo forse la è. Ma i Santi vivono un <strong>tempo tutto loro</strong>, scandito da rituali, ritmi e simboli che esistono solo qui. Come la <strong>Sterlina di Sant&#8217;Elena</strong> che non ha valore fuori da questo francobollo di lava e vento. O il <strong>Corriere di Sant&#8217;Elena</strong>. E&#8217; un piccolo uccello che nidifica solo tra i suoi alberi e a cui la gente è molto affezionata. Per dimostrarlo lo hanno scelto come<strong> icona </strong>sulla loro <strong>bandier</strong>a.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12214" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown-1024x551.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="551" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown-1024x551.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown-300x161.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown-768x413.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-mercato-di-jamestown.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>La strana vita dei Santi</h3>
<p>Ma tutto sull&#8217;isola di Sant&#8217;Elena è diverso. In apparenza molto più complicato. In realtà, visto con gli<strong> occhi dei Santi,</strong> molto semplice. Il <strong>cellulare</strong> esiste da una manciata di anni ma funziona solo per i residenti. <strong>Internet</strong> c&#8217;è, ma viaggia <strong>via satellite</strong>: e quindi è costosissimo. E la velocità non è il suo forte. Persino <strong>la tv</strong> qui è un&#8217;invenzione recente: quando è caduto il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/muro-di-berlino-oggi/"><strong>Muro di Berlino</strong></a></span>, nel 1989, sull&#8217;isola non esisteva nessun televisore. E le prime immagini sono arrivate solo cinque anni dopo.</p>
<p>Ora, qualcosa si sta muovendo e a breve dovrebbe arrivare un <strong>cavo sottomarino</strong> a collegare l&#8217;isola al resto del mondo, come un sorta di tecnologico cordone ombelicale. Ma ancora fino a poco tempo fa la differenza con <strong>la vita ai tempi di Napoleone</strong> non era, in fondo, così vistosa.<br />
L&#8217;imperatore arrivò qui, dopo più di due mesi di navigazione a bordo della nave <strong>Northumberland</strong>, il <strong>7 agosto del 1815.</strong> All&#8217;epoca non c&#8217;era un porto per sbarcare. Il bello è che non c&#8217;è neppure adesso e per salire e scendere dalle barchette che si avvicinano alla riva si usano delle corde come fossero liane. Col mare mosso il batticuore è assicurato.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12204" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno-1024x596.jpg" alt="" width="1024" height="596" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno-1024x596.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno-768x447.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-casa-di-napoleone-allesterno.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La casa di Napoleone</h4>
<p>Poi il <strong>Corso</strong>, dopo qualche trasloco e un po&#8217; di lavori di adeguamento, si insediò a <strong>Longwood House</strong>, una umile casetta a un piano piazzata su una distesa d&#8217;erba stropicciata dal vento e dalle nebbie dell&#8217;oceano. Per uno abituato al <strong>castello di Malmaison</strong> a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/"><strong>Parigi</strong></a></span>, che era stato imperatore e marito di <strong>Maria Luigia</strong>, figlia del <strong>sovrano d&#8217;Austria</strong> e duchessa di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-parma/"><strong>Parma</strong></a></span>, la differenza doveva essere notevole. E pure oggi si coglie, visto che la casa esiste ancora, è un museo, e curiosamente, pur essendo in <strong>terra inglese</strong>, appartiene alla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/"><strong>Francia</strong></a></span>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12210" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone-1024x508.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="508" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone-1024x508.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone-300x149.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone-768x381.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-sentiero-che-porta-al-luogo-della-sepoltura-di-Napoleone.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Lo stesso accade per <strong>Sane Valley</strong>, il pezzo di terra tra fiori tropicali e palme dove venne <strong>sepolto dopo il 5 maggio</strong>. Di lui resta solo una pietra senza neppure il nome. Che gli inglesi che gli facevano da carcerieri gli rifilarono anche questo ultimo sgarbo. Ora, si sa, <strong>riposa a Parigi</strong>, ma quelle valli sull&#8217;isola di Sant&#8217;Elena accolsero i suoi ultimi sguardi. Lui definì l&#8217;isola “<strong>odioso scoglio”</strong>. Evidentemente, anche per colpa dei suoi carcerieri, non riuscì mai ad apprezzarla. Ma, se è per quello, non sopportò neppure l&#8217;<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-dellisola-delba/"><strong>isola d&#8217;Elba</strong></a></span>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12207" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline-1024x580.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="580" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline-1024x580.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline-768x435.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Uno-dei-sentieri-per-il-trekking-sulle-colline.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ed invece l&#8217;isola ha una sua <strong>aspra bellezza</strong>. In un fazzoletto di terra offre due climi quasi opposti – sulle <strong>Blue Hill</strong> c&#8217;è aria frizzante e nebbia. Dall&#8217;altro lato, vicino alla <strong>capitale Jamestown,</strong> c&#8217;è il sole e i tramonti sono in technicolor. E ancora: l&#8217;interno miscela <strong>scorci tropicali</strong> a scene da <strong>terre alte</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-scozia/"><strong>Scozia</strong></a></span> con mandrie di angus che ruminano quieti ed è il paradiso di chi voglia dedicarsi a rilassanti<strong> trekking</strong> sulle colline punteggiate di calle.</p>
<h4>Oceano e squali balena</h4>
<p>Meno idilliaca la costa: <strong>non ci sono spiagge</strong> e comodi accessi al mare. La sola<strong> spiaggia è nera</strong> e ogni onda è un boato e uno sganassone d&#8217;acqua. Tuffarsi è materia per temerari. Per mare ci si va quindi con le <strong>barchette dei pescatori</strong> – sono rimasti giusto in cinque e per lo più salpano tonni – che appena oltre la rada sono il giocattolo dei <strong>delfini che scherzano</strong> mentre gli enormi <strong>squali balena</strong>, che arrivano ad ogni inverno, sembrano aspettare pazienti di mettersi in posa con<strong> i sub</strong> che si immergono. La foto con uno di questi giganti è il sogno di ogni appassionato.</p>
<p>Quindi natura, ricordi di Napoleone e profumo d&#8217;oceano. Ma cosa si trova in più sull<strong>&#8216;isola di Sant&#8217;Elena</strong>? La capitale,<strong> Jamestown</strong> è nata in un <strong>canyon</strong> che scivola dalle montagne sino al mare e ricorda, per architettura e placido stile di vita, una delle <strong>Main street</strong> delle città del <strong>vecchio West</strong>. Quasi fosse il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-texas-cosa-vedere-tra-citta-parchi-naturali-rodei-e-montagne/"><strong>Texas</strong></a></span>, ma con l&#8217;oceano al posto della prateria.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12208" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone.jpg" alt="" width="1011" height="579" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone.jpg 1011w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone-300x172.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Un-albergo-dove-si-celebra-il-culto-di-Napoleone-768x440.jpg 768w" sizes="(max-width: 1011px) 100vw, 1011px" /></a></p>
<p>C&#8217;è una strada principale, <strong>casette basse</strong> color pastello,<strong> due alberghi</strong> uno di fronte all&#8217;altro, <strong>due pub</strong> e <strong>tre ristoranti</strong>. Alla sera si cena presto e ben prima di mezzanotte il silenzio è totale. La gente ha lineamenti misti, che sono il frutto di<strong> mille migrazioni</strong> e incontri di <strong>popoli sballottati</strong> in giro per il mondo all&#8217;epoca della <strong>schiavitù</strong> e delle grandi esplorazioni per mare. Ma, estremo paradosso, la gran parte degli abitanti di oggi non ha mai lasciato lo scoglio. Se li si interpella però sull&#8217;isola Sant&#8217;Elena li vedrete illuminarsi, parlarne con amore sincero. E tutti la raccontano come un piccolo loro <strong>paradiso privato</strong>. Certo, la <strong>Brexit</strong> ha tolto risorse e i soldi che arrivavano dall&#8217;Unione europea sono svaniti: questo preoccupa ma non troppo. Che se sei un Santo poche cose ti possono spaventare.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12205" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1001" height="561" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown.jpg 1001w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-città-di-Jamestown-768x430.jpg 768w" sizes="(max-width: 1001px) 100vw, 1001px" /></a></p>
<h4>Una vita con il sorriso</h4>
<p>Ecco perché qui si vive con il sorriso: c&#8217;è un<strong> manipolo di poliziotti</strong> ma più che altro controllano la sosta vietata e sfilano in parata con trombe e timpani per santificare le feste. C&#8217;è una <strong>prigione in miniatura</strong> che pare presa da un film di avventura ma ospita giusto chi, sbronzo duro, ha sfidato a cazzotti il vicino di casa.</p>
<p>C&#8217;è anche un <strong>piccolo ospedale</strong> ma per i malanni seri serve un volo che porti in <strong>Sudafrica</strong>. Questo crea problemi anche per i neonati: chi si trova a venire al mondo a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-johannesburg/"><strong>Johannesburg</strong></a></span> viene registrato solo quando torna sull&#8217;isola ormai “<strong>vecchio</strong>” di qualche giorno. Altrimenti nascerebbe straniero.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12215" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica-1024x568.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="1024" height="568" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica-1024x568.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica-300x166.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica-768x426.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Il-difficile-acceso-al-mare-e-la-spiaggia-vulcanica.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Tutto il resto è, semplicemente, lo <strong>stile e l&#8217;anima di Sant&#8217;Elena</strong>. Nel bene e nel male. Le persone si salutano ad ogni incontro, organizzano ingenui eventi per avere una vita sociale e il sabato pomeriggio, spesso, per riempire il tempo, si danno appuntamento in una delle <strong>chiesette in pietra</strong> che ricordano quelle del <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-galles/">Galles</a></span></strong> più rurale. Chi sa suonare uno strumento si esibisce, chi sa cantare gorgheggia. Gli altri applaudono e sorridono.</p>
<h4>Napoleone e Jonathan</h4>
<p>Ovviamente da tempo si pensa di far crescere il<strong> turismo</strong>, di invogliare i viaggiatori: ma i Santi sanno che il <strong>mondo è grande</strong> e che per arrivare qui servono soldi e convinzione. Allora vivono l&#8217;oggi e ogni tanto accarezzano l&#8217;ieri. Si spiega così perchè sull&#8217;isola esiste un &#8220;<strong>impersonatore</strong>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;attuale si chiama <strong>Kenickie Andrews</strong> e ha il compito, appunto, di <strong>impersonate Napoleone Bonaparte</strong> in certi eventi. Indossa abiti identici a quelli dell&#8217;imperatore e si atteggia con la mano sul ventre come nei <strong>ritratti di corte</strong>. Spesso però si dimentica di togliere gli occhiali a specchio e invece che un<strong> cavallo guida un suv</strong>. Sulle strade tutte saliscendi dell&#8217;isola, in fondo, è molto più comodo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12209" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan.jpg" alt="isola di Sant'Elena" width="812" height="540" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan.jpg 812w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-La-tartaruga-Jonathan-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 812px) 100vw, 812px" /></a></p>
<p>E parlando di ieri non si può non citare l&#8217;altro mito locale. Si chiama <strong>Jonathan</strong> e ultimamente ha la salute un po&#8217; malferma. Ma viene accudito come un re. Ed è giusto visto che si tratta dell&#8217;animale vivente <strong>più vecchio</strong> al mondo e che <strong>solo per 11 anni</strong> non ha avuto l&#8217;occasione di condividere l&#8217;isola di Sant&#8217;Elena con Bonaparte. Lui non viene dalla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-della-corsica-del-nord/"><strong>Corsica</strong></a></span> bensì dalle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/isole-seychelles/"><strong>Seychelles</strong></a></span> ed è una <strong>tartaruga gigante</strong> regalata al reggente dell&#8217;isola non si sa bene da chi.</p>
<p>Quest&#8217;anno Jonathan ha celebrato i <strong>189 anni</strong> con un pranzetto a base di insalata e mela nel giardino della <strong>casa del Governatore</strong> dove vive con altri esemplari rispetto a lui ragazzini. Dice chi lo accudisce che ama stare in disparte, distaccato. Può essere che qualcosa dello <strong>spirito dell&#8217;Imperatore</strong> si sia incarnato in lui. Può sembrare una favola: ma nell&#8217;<strong>isola dei Santi,</strong> forse, può succedere anche questo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena.jpg" rel="lightbox[12198]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12206" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena.jpg" alt="" width="1010" height="536" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena.jpg 1010w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-SantElena.-Laeroporto-di-SantElena-768x408.jpg 768w" sizes="(max-width: 1010px) 100vw, 1010px" /></a></p>
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<h4>Come arrivare sull&#8217;isola di Sant&#8217;Elena</h4>
<p>Lo abbiamo detto: Sant&#8217;Elena si trova<strong> in mezzo all&#8217;Atlantico</strong> a circa 1900 km dalla costa africana. Storicamente il collegamento era garantito dalla <strong>nave postale di Sua Maestà &#8220;St Helena</strong>&#8221; che in cinque giorni copriva la distanza da<strong> Citta del Capo</strong> in <strong>Sudafrica</strong>. Ora, ci sono ancora cargo per le merci ma i passeggeri possono usare un volo della compagnia <strong>Airlink</strong> che decolla dall&#8217;aeroporto <strong>Tambo International</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-johannesburg/"><strong>Johannesburg</strong> </a></span>e impiega complessivamente sei ore, con una sosta in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-namibia/"><strong>Namibia</strong></a></span> per aggiungere carburante. Il volo parte una volta alla settimana, il sabato. In più c&#8217;è un<strong> volo mensile</strong> che da Sant&#8217;Elena raggiunge la ancora più remota di <strong>Ascension</strong>. Per arrivare sull&#8217;isola è necessario disporre di una assicurazione che copra anche eventuali spese di evacuazione. Per maggiori informazioni contattare <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.sthelenatourism.com/"><strong>l&#8217;ufficio turistico</strong></a></span> di <strong>Sant&#8217;Elena</strong>.</p>
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