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Le cose da fare e vedere a l’Avana: musei, piazze, sigari e il mito del Che

Le cose da fare e vedere a l’Avana: musei, piazze, sigari e il mito del Che

Si fa presto a dire Cuba. E soprattutto l’Avana. Perché l’isola del sole, del rum e della rivoluzione e la sua capitale non sono solamente un luogo geografico: ovvero case, strade, piazze e spazi alberati. Ma sono un ideale, un luogo dell’anima. Un concentrato di sogno tropicale, illusione romantica, turismo e ideologia. Sole, sorrisi, musica e parole. Insomma, un mito. E quando si parla di miti ognuno ha il proprio. E i gusti personali fanno la differenza. Comunque ci sono punti fermi che riguardano l’Avana. Eccone un elenco di cose da fare e vedere a l’Avana. Per forza di cose parziale. Ma è un buon modo per cominciare.

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Cose da fare e vedere a l’Avana: prima serve un brindisi

La premessa è d’obbligo: non avete mai bevuto un mojito se non lo avete bevuto a Cuba. Ora, è sicuramente vero che ci sono bar nel mondo che lo preparano divinamente. Ma qui è nato e qui va bevuto. I soliti ricercatori sostengono che in realtà fu la bevanda preferita dal pirata inglese Franics Drake ma la versione più accreditata vuole che siano stati i barman del locale La bodeguita del Medio, Attilio De La Fuente, oppure Angel Martineza , a crearla mescolando rum, zucchero di canna, succo di lime, foglie di menta e soda.

La definitiva spallata per il lancio del cocktail la diede il solito Hemingway, la cui vita è intrecciata con Cuba, che coniò la famosa frase “My mojito in La Bodeguita, My daiquiri in El Floridita“. Ecco che quindi per quanto ormai turistico un salto alla Floridita è un must: ricordate è nel centro de l’Avana vecchia, all’incrocio tra Calle Obispo e Calle Monserrate, nei pressi del Museo nazionale delle belle arti. Dicono i cubani che dopo qualche bicchiere non si può evitare di seguire il ritmo. Le gambe iniziano da sole a ballare.

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Cose da fare e vedere a l’Avana: la Cattedrale di Cristoforo Colombo

Le sue famose torri asimmetriche, sono tra le più note dell’isola. E compaiono in innumerevoli foto. La cattedrale de l’Avana è universalmente nota come San Cristobal ma in realtà è dedicata alla Vergine Maria dell’Immacolata Concezione. Fu fatta costruire dai Gesuiti nel 1747 insieme al vicino seminario, il convento ed un collegio. Una tra le caratteristiche più bizzarre è l’uso del corallo per la costruzione delle sue imponenti mura: fermandosi a guardare con attenzione le pareti della chiesa si potranno notare fossili di flora e fauna marina. Il mare entra in chiesa.

Altro dettaglio: le torri sono differenti tra loro: quella a sinistra è decisamente più piccola e stretta dell’altra. E le due campane della torre più alta sono state fuse con una mescola strana di oro, argento e bronzo: si dice che per questo il suono sia molto particolare. Una curiosità: questa chiesa ospitò per un secolo il corpo di Cristoforo Colombo. La salma venne portata dalla Spagna nel gennaio del 1796 e tumulata. Poi nel settembre del 1898 con l’indipendenza cubana, il corpo venne esumato e tornò in Spagna a Siviglia.

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Tra le cose da fare e vedere a l’Avana certamente c’è la visita al Campidoglio, anzi El Capitolio, come si dice da queste parti, uno dei luoghi simbolo della città. E questo nel bene e nel male. La sua facciata neoclassica ricorda infatti il Campidoglio di Washington, DC, negli USA, ed è facile capire come questo abbia avuto un peso simbolico nei lunghi anni dell’embargo e della guerra fredda tra America e Cuba anche perché fu voluto espressamente dal dittatore Batista. Fino al 1959, anno della Rivoluzione, El Capitolio ha ospitato il congresso cubano, ora è sede dell’Accademia Cubana delle Scienze e della Biblioteca Nazionale delle Scienze e della Tecnologia.

Per costruirlo, nel 1929, ci sono voluti tre anni ma per terminare sul labirinto di stanze interne gli operai cubani hanno continuato altri dieci. In complesso i lavoratori impegnati sono stati oltre cinquemila ed è costato la cifra record, per l’epoca di 17 milioni di dollari. L’interno è spettacolare con le enormi colonne di granito e la grande scalinata mentre la cupola copre una statua, in realtà, una copia di un’opera fiorentina del 1500. All’ingresso colpiscono le enormi porte in bronzo su cui stanno scolpiti gli eventi fondamentali della storia dell’isola. Ma non finisce qui: all’interno c’è anche la statua della Repubblica, un colosso di 17 metri di altezza che pesa quasi 50 tonnellate e che sale sul podio delle statue in bronzo ospitate al chiuso più grandi del mondo.

Vi pare abbastanza? Non lo è. Sotto la cupola del Capitolio che si arrampica sino a 62 metri, c’è pure un diamante da 24 carati. Anzi, no. E’ una copia: l’originale lo hanno rubato nel 1946. Lo hanno cercato ovunque ma non è mai stato trovato. Qui si trovano invece le distanze chilometriche: da qui si calcolano le distanze da l’Avana e tutte le altre località.

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Cose da fare e vedere a l’Avana: scoprire la piazza delle grande adunate

Battuta dal sole, senza nessun comodo posto a sedere e senza un locale dove bere una birra fresca: Piazza della Rivoluzione non è certo uno dei luoghi più belli o affascinanti di l’Avana. Eppure il suo posto nella storia della città è indiscutibile. Costruita all’epoca del dittatore Fulgenzio Batista si chiamava piazza Civica per poi cambiare nome nel 1959 Fidel Castro ha preso il potere.

Con i suoi 72.000 metri quadrati è una delle piazze più grandi del mondo e qui si sono svolte la gran parte delle oceaniche riunioni di folla del paese. Può ospitare fino ad un milione di persone come accadeva negli anni ruggenti quando Fidel arringava la folla contro l’imperialismo. Al centro della piazza si trova il memoriale dedicato a José Martí, uno degli eroi nazionali di Cuba. C’è un museo al piano terra del Memorial e un ascensore sale fino in cima all’altezza di 110 metri da dove si godono panorami splendidi. Di fronte al memoriale c’è un’immagine gigante di Che Guevara: si tratta di una icone più celebri al mondo. Di fronte c’è anche una seconda immagine di Camilo Cienfuegos mentre i palazzi tutti intorno sono edifici governativi.

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Il museo della Rivoluzione e l’epopea del Che

Il Museo della Rivoluzione è ospitato nell’ex palazzo presidente, la residenza del dittatore Fulgencio Batista. Si tratta di un edificio di architettura neoclassica, decisamente imponente, adeguato a ospitare la storia della lotta cubana per l’indipendenza. Il tutto declinato con la dovuta dose di retorica e fierezza popolare. L’esposizione comprende fotografie, abbigliamento, documenti originali e le armi ricostruendo le imprese degli eroi rivoluzionari come Che Guevara e Camilo Cienfuegos con pure delle statue a grandezza naturale durante uno degli atti di guerriglia. Dal punto di vista artistico forse non è il massimo ma si coglie la passione che c’è dietro quella epopea.

All’esterno del museo è collocato il carro armato SAU-100 che Castro usò nella battaglia della Baia dei Porci, nel 1961 mentre a fianco si trova il Granma Memorial, ovvero il museo dove è conservata la barca utilizzata nel 1956 da Fidel Castro e dai suo fedelissimi per tornare a Cuba. Non solo: per rievocare la rivoluzione popolare ci sono anche modelli di macchine belliche ricavata da trattori e altri mezzi agricoli. All’esterno del Museo, troviamo anche degli esemplari di macchine da guerra ricavate da macchine agricole modificate in modo molto fantasioso e una parte di quella che era la cinta muraria della città.

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Cose da fare e vedere a l’Avana: scoprire il segreto dei sigari

Tra le cose da fare e vedere a l’Avana non potete perdere l’occasione per scoprire tutto ma proprio tutto sui sigari. I sigari cubani tradizionali sono ritenuti i migliori al mondo e una visita in una manifattura dove si producono vi permetterà di capire quale sia il segreto di questi “puros”: la grande tradizione e un sapere antico. Il posto migliore per la visita è probabilmente la Real Fábrica de Tabacos Partagás, ovvero una delle manifatture storiche di un marchio che a Cuba è attivo dal 1845. Durante la visita vengono spiegate le diverse, e complesse, fasi della lavorazione. Si passa dalla selezione delle foglie all’arrotolamento, l’aggiunta della caratteristica fascetta fino all’inscatolamento nelle tradizionali confezioni di legno. I turni di lavoro sono lunghi e ci lavorano oltre quattrocento persone: ma voi ricorderete più che altro il profumo del tabacco.

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Cose da fare e vedere a l’Avana : il Museo Nazionale di Belle Arti

Fondato nel 1913 il Museo Nazionale di Belle Arti ha una enorme collezione di pezzi tanto che un palazzo per ospitarlo non basta: e ne servono due. In un edificio si trova la collezione di arte internazionale, nell’altro quella di arte cubana. Inutile dirlo: il secondo è quello da non perdere. La collezione internazionale si compone da una scelta di arte italiana ed europea – in particolare francese e spagnola – con pezzi anche nord americani e asiatici e qualche sale dedicata all’arte greca ed egizia.

La seconda parte che si trova nel Palacio de Bellas Artes raccoglie oltre 30000 opere dell’arte cubana suddivise per i periodi storici che vanno dal periodo coloniale alla contemporaneità. Qui sono in pratica raccolte le opere di cinque secoli di produzione artistica locale. Anche il palazzo merita la visita: la grande scalinata d’ingresso colpisce per magnificenza ed imperdibile è la vetrata colorata che ricorda l’arrivo di Colombo nel Nuovo Mondo.

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Il lungomare diventato un simbolo

Le cose da fare e vedere a l’Avana, lo avrete capito,  sono molte: ma una di quelle imperdibili è una passeggiata sul Malecon, il lungomare dell’Avana. In realtà si chiamerebbe avenida Antonio Maceo ma il nome con cui tutti lo conoscono è Malecon. E’ lungo circa otto km e attraversa la città toccando i quartieri dell’Avana Vieja, del Centro Avana e del Vedado, finendo a Chorrea, il castello sul fiume Almendares.

Qui si inabissa a e passa sotto il rio e allora cambia nome. Lungo quasi tutta la sua lunghezza da una parte avrete il mare e dall’altra case che un tempo sono evidentemente state eleganti e raffinate ma che con i decenni e la salsedine sono spesso diventate quasi cadenti. Ora però è partito un piano di restauro e si può cogliere meglio il fascino di questa parte dell’Avana assai amata dalla gente che da sempre è solita incontrarsi qui per bere e parlare. Suggestiva poi è l’atmosfera quando il mare è mosso e le onde si frangono arrivando a bagnare la gente e spruzzando le auto.

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Le cose da fare e vedere a l’Avana: un omaggio a Hemingway.

Nessuna visita a L’Avana sarebbe completa senza rendere omaggio a uno dei suoi più famosi residenti, Ernest Hemingway. Passeggiando, ad esempio, tra Plaza de Armas e Plaza de la Catedral, è doverosa una sosta all’Hotel Ambos Mundos, un palazzo del 1920 dove Ernest Hemingway abitò per quasi un anno, nel 1930 La riprova è che la stanza 511, la sua, è diventata un museo e si può vedere com’era quando lo scrittore scrisse “Per chi suona la campana”. C’è ancora la sua macchina da scrivere e per chi ama il genere è un must.

Ma, per finire come abbiamo iniziato il nostro viaggio tra le cose da fare e vedere a l’Avana non si può concludere l’omaggio che con mojito, a La Bodeguita del Medio. Quindi prima di andare a dormire una ultima tappa per un daiquiri, al Floridita. L’Avana è bella. Ma dopo, ritornando verso l’albergo nei vicolo dell’ Habana Vieja capirete perché questa non è solo una città. Ma un mito.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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