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La guida di Kuta a Bali: vita notturna, feste e voglia di surf

La guida di Kuta a Bali: vita notturna, feste e voglia di surf

Kuta per molti è il simbolo di Bali e dei motivi per cui venire sino a qui. Per molti altri è esattamente ciò che Bali sta diventando: pacchiana, chiassosa, eccessiva. E sicuramente qualche eccesso c’è, almeno in termini di attrazioni turistiche, rumore e alberghetti senza pretese. Perché, inutile nasconderlo, è questo il luogo dove finiscono gruppi di amici, squadre di calcetto in gita di piacere, famiglie con molti bambini e australiani in cerca di sole, surf e birra. Si tratta insomma di una tipica località turistica in perenne sviluppo con cibo a buon mercato, alcol a prezzi di saldo e feste che vanno avanti spesso tutta la notte. Se è questo che cercate allora siete a posto. In caso contrario la guida di Kuta a Bali sarà il motivo per cercare altrove il vostro rifugio.

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La guida di Kuta a Bali: dagli hippy all’all inclusive

Negli ultimi 40 anni Kuta si è trasformata da villaggio di pescatori sul mare con una magnifica spiaggia amata dagli hippy che arrivavano da Europa e Australia in un’ampia località che ha inglobato le vicine Legian e Seminyak dove sulla spiaggia si cammina tra venditori di gingilli di ogni genere, massaggiatrici, piazzisti di cibo e bevande e procacciatori di attrezzature da surf. Appena dietro la spiaggia poi le cose, se possibile, peggiorano e il groviglio di strade è invaso di traffico e inquinamento con l’aggiunta proprietari di negozi che cercando di rifilare di tutto, dai vestiti a buon mercato al sedicente artigianato locale. Alcuni trovano l’insistenza dei venditori molesta e anche per questo evitano completamente Kuta. Altri invece prendono tutto con un sorriso e si godono la confusione come un ingrediente della vita locale.

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Kuta attira oggi un sorprendente mix di persone, ma il più grande gruppo è probabilmente formato dagli australiani che viaggiano con pacchetti all inclusive in cerca di una via di fuga a basso costo dal freddo inverno australiano. Vedrete un sacco di bar e ristoranti rivolti espressamente ad una clientela australiana e non stupitevi se vi si rivolgeranno in puro slang di Sidney. Ci sono poi molti altri viaggiatori che usano questa zona come un punto di partenza per poi dirigersi verso altre aree, più vere e legate alla cultura balinese. Il primo segreto di una guida di Kuta a Bali è quello che riguarda gli alberghi: quelli economici sono tanti ma si riempiono molto velocemente. Per cui arrivate in serata senza prenotazione vi suggeriamo di prendere la prima cosa che trovate. Per cercare qualcosa di più accogliente è meglio rimandare al giorno successivo.

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Una guida di Kuta a Bali: gli attentati

Una guida di Kuta a Bali non può dimenticare che qui il 12 ottobre 2002 vennero fatte esplodere dal gruppo terrorista islamico Jemaah Islamiyah (JI) due bombe prima al Paddy Bar poi al Sari Club. Le esplosioni hanno ucciso 202 persone, tra cui 88 australiani. Tre anni più tardi, il 1 ° ottobre 2005, JI ha colpito ancora con kamikaze che si sono fatti saltare in aria in un ristorante di Kuta Square e in due ristoranti sulla spiaggia Jimbaran. Gli attentati hanno ucciso 20 persone, 15 dei quali erano indonesiani. In seguito le indagini hanno portato all’arresto e alla condanna di diverse persone e oggi c’è un piccolo monumento dedicata alle 202 vittime del primo attacco. Oggi la situazione è tranquilla: ma come un ogni parte del mondo (a Bali come in Italia) la sicurezza assoluta non esiste.

La guida di Kuta parte da come orientarsi: rciordate che Jalan Pantai Kuta è la strada che costeggia un tratto due chilometri di spiaggia dal cuore di Kuta attraverso Legian, verso nord. Parallelamente a Jalan Pantai Kuta a circa 500 metri verso l’interno si trova Jalan Legian, dove si trovano molti negozi che vendono occhiali da sole, abbigliamento e prodotti di artigianato.

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Come orientarsi a Kuta

Ufficialmente, Kuta si estende a nord fino Jalan Benesari, una strada che collega Jalan Pantai Kuta a Jalan Legian. In realtà l’insediamento racchiude anche qualche blocco più a nord fino a Jalan Melasti dove si nota, finalmente, qualche tratto di terra non coperto da un formicaio di case e edifici. Qui si dovrebbe considerare la cesura tra Kuta e Legian. Più indietro invece, come detto, è tutto un labirinto di vicoli che si infilano tra centinaia di sistemazioni di tutti i generi e per tutte le tasche oltre ai soliti ristoranti e bar. Tenete a mente che molte strade hanno due nomi: uno locale e uno inglese. La confusione così aumenta.
Due dei vicoli più popolari sono chiamati Poppies I e Poppies II: anche la più dettagliata guida di Kuta a Bali qui fallirebbe visto che sono infiniti i bar e ristoranti che si alternano a negozi e pensioni. L’unico modo per scegliere è andare in giro e guardare i locali: quelli più pieni in genere sono più affidabili ma ricordate che tutto qui sembra seguire regole proprie. Un locale imballato di gente per due giorni il terzo potrebbe apparire desolantemente vuoto. I menu offrono di tutto, dai prevedibili piatti indonesiani ma anche pizza e panini. Poi ampia scelta di ristoranti con cucine orientali ma anche tanti posti per australiani con bistecche e pesce. Per le spese al volo ci sono poi minimarket aperti 24 ore su 24.

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Per la sistemazione la guida di Kuta a Bali vi suggerisce di  seguire una regola approssimativa ma in genere abbastanza valida: i posti migliori e più cari stanno vicini alla spiaggia. Quelli medi alle spalle della spiaggia sulle strade principali. Nei vicoli che collegano le strade si trovano ostelli e alberghetti molto spartani. Da Poppies II verso nord si trovano molti alloggi per chi viaggia con lo zaino in spalla.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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