Cosa vedere a Ho Chi Minh City: era Saigon ora è il simbolo del Vietnam

Cosa vedere a Ho Chi Minh City: era Saigon ora è il simbolo del Vietnam

C’era una volta Saigon. Adesso c’è Ho Chi Minh City. Sono la stessa cosa ma sono in realtà due cose molto diverse. Perché il cambiamento di nome indica in realtà un pezzo di storia pesante da ricordare per molti. Ovvero la guerra e la sconfitta del sud da parte del Vietnam del nord e la cancellazione di Saigon. Adesso è Ho Chi Minh, la città simbolo del Vietnam ma la maggior parte degli abitanti erano restii ad accettare questa rivoluzione. Così si è scelta una via salomonica: Ho Chi Minh è il nome della città mentre Saigon è il nome dato al Distretto 1, che corrisponde grossomodo al centro della città. E tutti, più o meno, sono contentiSono contenti anche perché è una città vivace: e cose da vedere a Ho Chi Minh ce ne sono molte.

Le strade sono rumorose e sempre piene di vita e di traffico (non che Hanoi, al nord sia molto meno trafficata) e spesso si vedono anche quattro persone viaggiare su uno scooter. La gente del posto poi affolla i piccoli ristoranti di strada con le immancabili sedie di plastica e ovunque si vedono artigiani e gente che trasporta pacchi e oggetti. D’altra parte questa che i francesi dal 1859 scelsero come capitale della Cocincina è il centro degli affari e finanziario del Vietnam.

Cosa vedere a Ho Chi Minh, anzi a Saigon

Adesso Ho Chi Minh, è una città dove il passato si coniuga in futuro, dove convivono vecchi edifici coloniali e grattacieli, pagode e baracche a fianco di locali in pieno stile occidentale dove gustare il meglio della cucina di strada vietnamita, trovando il tempo per una sosta rilassante nel parco acquatico di Dam Sen prima di tornare nei mercati a fare spesa di frutta esotica o farsi tramortire dall’incenso dei templi. Oggi  sta diventando una destinazione turistica molto popolare grazie alla sua affascinante cultura e al fatto che le cose da vedere a Ho Chi Minh sono diverse, dall’architettura classica francese che si mescola allo stile tradizionale. Senza dimenticare il vantaggio di prezzi bassi e  di una vorticosa voglia di modernità.

Oltre a splendidi locali dove sperimentare la vera fusione di cucina francese, cinese, e, naturalmente, vietnamita. E anche per questo questa città  vi saprà sorprendere. Ecco alcune delle cose da non perdere.

Cosa vedere a Ho Chi Minh: Pham Ngu Lao Street

E’ la zona dei viaggiatori con lo zaino in spalle, quella più vivace e chiassosa con una infilata di mercati, locali per expat, turisti con l’aria di chi sta subendo l’umidità e il caldo e bar di ogni genere. Per questo anche se Ho Chi Minh è una città tranquilla, qui fate un po’ attenzione. Il traffico per di più è terribile con la strada perennemente invasa da mezzi a quattro o due ruote.

Tutti suonano il clacson e tutti trasportano più persone e merci possibili.  La sera i turisti e locali si trovano fianco a fianco per divertirsi nei molti bar e nei club di Bui Vien. Tutti qui bevono pinte di birra locale: costa poco – meno di 50 centesimi – e non è affatto male. Per quando viene più tardi nella stessa strada si trovano anche alcune discoteche.

Per il Vietnam è già una vita sfrenata ma non illudetevi di vivere la notte di Ibiza. Se volete un tocco di modernità e di glamour puntate verso il Chill Skybar: è uno dei più popolari locali notturni della città e si trova al venticinquesimo piano del Palazzo Nuovo Mondo. Qui si trovano i giovani e ricchi più attenti alle mode e allo stile. Quindi  evitate le infradito o i pantaloni corti: non vi farebbero entrare.

Cosa vedere a  Ho Chi Minh  tra pagode e templi

Dopo una notte di divertimenti passate ad una giornata più tranquilla. E spirituale. E dedicatevi a visitare templi e pagode. Ho Chi Minh offre una buona scelta di luoghi di culto dove restare a riflettere o semplicemente a seguire il delicato balletto dei fedeli che vengono ad accendere incenso e pregare.

La pagoda Il An Quang  – un luogo di culto buddista- con la sua alta torre ad esempio è uno splendido luogo per riflettere e farsi avvolgere da suggestioni orientali. Un altro tempi che merita la visita è Pagoda dell’Imperatore di Giada, con la sua infilata di stanze piene di sculture e l’aria piena del profumo dell’altare. Per cambiare stile potrete poi visitare il tempio Hindu Mariamman, che si trova vicino al mercato di Ben Thanh, ed è il punto di riferimento per la piccola comunità di tamil e indù che vivono in Ho Chi Minh City. Costruito alla fine del 19° secolo è a oggi l’unico tempio indù che si è conservato in città ed è venerato anche da appartenenti ad altre fedi. Vuole la tradizione che coloro che pregano Mariamman vengano premiati con fortuna e ricchezza.

Cosa vedere a Ho Chi Minh: l’evidente retaggio francese

Al centro di una piazza appartata ma nel cuore del sempre dinamico centro si trova la Cattedrale di Notre Dame, il simbolo più evidente del lascito francese in questa parte di estremo oriente da sempre di religione buddista. La cattedrale è stata costruita alla fine del 1880 dai coloni francesi ed è stata però dedicata solo in seguito alla Madonna dopo che è stata innalzata la statua di Notre Dame nel 1959. Nel 1962 il Vaticano ha conferito alla chiesa lo status di cattedrale.

La forma e lo stile sono classici e ben poco orientaleggianti: costruita in mattoni rossi fatti arrivare direttamente dalla Francia ha una struttura neoromanico con due campanili alti 60 metri che ospitano sei campane di bronzo. La chiesa occupa un lato della piazza de “La Comune di Parigi ” mentre l’altro lato è occupato dal palazzo delle Poste, anche questo in perfetto stile francese. Costruito nel 1880 questo edificio neoclassico ospita due straordinarie testimonianze. All’interno dell’enorme ingresso a volta ci sono due mappe del 1892: una mostra la rete di linee telegrafiche nel sud del Vietnam e della Cambogia, l’altra è una mappa della città in quegli anni.

Di fronte, si allarga il tranquillo slargo dei giardinetti con la statua in marmo bianco italiano della Madonna: questa immagine è comparsa in migliaia di foto e di reportage di guerra in questa città martoriata. Ma oggi che tutto è tranquillo è bello venire in questa zona, nel cuore della città che cresce e commercia, per immaginare la vecchia capitale indocinese. La domenica poi questo diventa un luogo di ritrovo per la popolazione in particolare per i giovani .

Le cose da vedere a Ho Chi Minh: il mercato notte e giorno

E’ aperto sia di notte sia di giorno: è il mercato di Ben Thanh, conosciuto anche come il mercato di Saigon, e per quanto abbastanza turistico merita di essere visitato. Si trova nel centro del distretto 1, quindi il centro cittadino, alla fine della strada dello shopping Le Loi. Sulle bancarelle si trova di tutto: cibo, vestiti, fiori e souvenir di tutti i tipi. E’ sempre affollato da turisti e gente del posto per cui ricordate due cose fondamentali: primo i borseggiatori adorano derubare gli occidentali. Secondo i prezzi non esistono ma sono il frutto della vostra testardaggine e della vostra capacità di contrattare.

Per cui mettete in conto tempi lunghi e lunghe trattative. Durante il giorno, le bancarelle occupano le loro postazioni nel mercato ma alla sera, all’incirca dopo le 18, il mercato diurno chiude per lasciare spazio a quello notturno. Arrivano allora piccole bancarelle dove si cucina di tutto e dove è piacevole mangiare le specialità locali. Seguite il vostro naso e guardate quali sono quelle più affollate.

Ho Chi Minh e i ricordi della guerra: i  tunnel di Cu Chi

Per visitare il complesso di tunnel di Cu Chi dovrete lasciare la città e viaggiare circa un’ora verso nord mentre il delta del Mekong è dalla parte opposta. Ma i tunnel di Cu Chi stanno per forza nella lista delle cose da vedere a Ho Chi Minh. Si tratta di un enorme complesso di diverse centinaia di chilometri di tunnel sotterranei che sono stati scavati dai vietcong per permettere lo spostamento delle truppe. Gli americani durante la guerra avevano il predominio dell’aria e per questo i vietcong scelsero di viaggiare sotto terra.

Nel momento più atroce della guerra in questi tunnel hanno vissuto e sono morti decine di migliaia di vietnamiti. Ora si possono visitare con percorsi guidati che permettono di comprendere la rete di gallerie e la vita che si svolgeva all’interno. La parte più accessibile, anche con visite organizzate dalla città con il bus, è quella nei pressi al villaggio di Ben Dinh. Più interessanti ma più difficili da raggiungere il gruppo di tunnel che si trovano a circa venti chilometri di distanza, vicino al villaggio di Ben Duoc. Ricordate però che i tunnel sono piccoli e claustrofobici, soprattutto per le corporature occidentali, e all’interno l’aria è caldissima e umida. Se non siete in forma non entrate.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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