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Cosa vedere nello Sri Lanka: le spiagge, i templi e il triangolo culturale

Cosa vedere nello Sri Lanka: le spiagge, i templi e il triangolo culturale

L’India meridionale induista incontra l’Asia buddista. E quello che ne deriva è qualcosa di unico e speciale.  Lo Sri Lanka è infatti una terra di antiche rovine e luoghi pieni di spirito religioso, spiagge orlate di palme e barriere coralline colorate, miti sedimentati nell’umida ombra delle foreste pluviali e leggende  fatti templi e palazzi.  Insomma, una guida dedicata a cosa vedere nello Sri Lanka deve mettere insieme storia e spiritualità, natura e retaggi antichi mentre, per fortuna, i ricordi amari della guerra civile stanno scomparendo lentamente. Tanto che questa piccola isola baciata dal sole sembra destinata a riconquistare la sua posizione di calamita turistica dell’Oceano Indiano.

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Vedere nello Sri Lanka: la terra e il mare

Il ritmo della vita nello Sri Lanka è stabilito e scandito dal mare. L’alternarsi dei monsoni fissa il ritmo  delle stagioni e i tempi della natura influenzano tutto. Per capirlo basta vedere nello Sri Lanka il lento navigare delle barche da pesca color che dragano la generosità dell’Oceano Indiano, la stessa che finisce sulle tavole della sua gente, e il flusso instancabile delle onde che si frangono sulle spiagge dell’isola. Che per molti rappresenta l’introduzione perfetta al subcontinente indiano.

Mentre l’induismo  influenza nella vicina India, il buddismo domina lo Sri Lanka. Antichi templi ed enigmatici stupa custodiscono reliquie  a pochi passi dall’ombra di alberi che, secondo le tradizioni, hanno visto l’illuminazione del Buddha stesso. E a fianco di questi retaggi culturali si incontrano poi i lasciti delle tante culture e religioni, indù, cristiane e buddiste,  che miscelandosi hanno dato origine alla cultura del luogo.

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Una cultura che colpisce per la varietà: viaggiando attraverso il paese si potranno vedere nello Sri Lanka, le vestigia di antiche città che  emergono dalla giungla, mentre le contaminazioni di insediamenti indiani, portoghesi, olandesi e britannici aggiungono una nota differente al delizioso miscuglio di architettura storica. Forse i monumenti più evocativi sono però gli antichi monasteri, che sono ancora rappresentano importanti centri di pellegrinaggio e di devozione per la gente del luogo, in particolare durante le epiche feste dell’isola.

Retaggi coloniali e parchi nazionali

Nella zona dell’Hill Country, il centro all’epoca dell’occupazione britannica, i treni di epoca coloniale viaggiano  ancora lentamente attraverso le piantagioni di tè e le risaie ma questa piccola isola altamente popolata non ci sta a restare ancorata al suo tempo passato. E la riprova è che poi basta arrivare sulla costa per trovare spiagge costellate di moderni resort dove la musica pop suona nei bar pieni di vita e dove, come è normale che sia, si affollano abbronzati giovani appassionati di surf che si sfidano a due passi dalle vetrine dei marchi globali.

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Altrove, invece,  nelle foreste di Yala e Udawalawe e nelle aree trasformate in parchi nazionali, si possono incontrare scimmie, leopardi e elefanti selvatici, mentre le tartarughe marine, i delfini e le balene sorprendono coloro che in barca si stacchino appena dalla costa. E tutta questa ricchezza sta racchiusa in un paese che è poco più del doppio della Sicilia.

Le cose da vedere nello Sri Lanka e quando andare

L’isola è piccola ma ci sono zone con climi differenti che risentono dei monsoni: le regioni occidentali subiscono i venti da maggio a settembre, mentre le aree settentrionali e orientali sono interessate dal monsone tra ottobre e gennaio. L’isola è sicuramente una destinazione da consigliare per tutto l’anno proprio per questo visto che se un’area potrebbe essere da evitare per il cattivo tempo, l’altra regione probabilmente accoglierà i turisti con il sole e  il cielo blu. I momenti migliori quindi sono quelli della stagione secca su entrambe le coste – da aprile a novembre per la costa orientale e da dicembre a marzo per la costa occidentale e gli altipiani centrali.

Natale e Capodanno sono periodi di alta stagione  per chi voglia andare a scoprire cosa vedere nello Sri Lanka mentre luglio e agosto rappresentano la stagione dei festival sull’isola. E in questo caso occorre prenotare con largo anticipo per essere sicuri di trovare un alloggio.

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Cosa vedere nello Sri Lanka: sette siti patrimonio dell’Unesco

Lo abbiamo detto all’inizio: la storia del paese è lunga e gli influssi che si sono succeduti sono tanti. Il risultato è che le attrazioni da vedere nello Sri Lanka si sono accumulate nel corso del tempo ibridando alcuni aspetti delle culture che ne sono all’origine e ci sono anche per questo ben sette siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. La storia dello Sri Lanka può essere quindi  vissuta andando alla scoperta degli affascinanti siti antichi di Anuradhapura, Polonnaruwa, Sigiriya, Dambulla e Panduwasnuwara mentre anche il Museo Nazionale di Colombo è una buona tappa in quanto ospita una varietà di manufatti che illustrano la complessa cultura e storia dello Sri Lanka.

La complessità di questo paese multiculturale è evidente anche altrove nella capitale, come nel distretto di Pettah Bazzar dove si respira un evidente fascino esotico e si coglie la ricchezza dei prodotti della natura. Potendo, volendo scoprire le cose da vedere nello Sri Lanka, varrebbe la pena di dedicare una sosta anche alla cittadina costiera di  Kandy, che a sua volta vanta un ricco patrimonio storico e che fu l’ultima roccaforte dei re Kandyan.

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Anche Galle è una destinazione da non perdere: qui puoi passeggiare tra i bastioni affacciati sul mare, le ville coloniali e le strade acciottolate e scoprire il forte olandese ora Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Galle è anche un centro per l’artigianato che comprende la lavorazione del merletto, l’intaglio di ebano e la lucidatura delle gemme.

Il triangolo culturale: la terra dei Re

Le principali destinazioni di un viaggio nel paese sono comunque quelle che vengono abitualmente inserite nel cosiddetto Triangolo Culturale dello Sri Lanka: Anuradhapura, Polonnaruwa e Dambulla (anche se alcuni  si ostinano a collocare il punto più meridionale del triangolo nella città di Kandy).  La zona del Triangolo si trova nelle pianure interne asciutte dove il paesaggio pianeggiante è interrotto da improvvisi e suggestivi affioramenti rocciosi intervallate da foreste tropicali: questa regione veniva tradizionalmente chiamata Rajarata, ovvero la terra dei re, e vanta una grande quantità di affascinanti siti storici dell’età dell’oro della civiltà dello Sri Lanka.

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Il punto nord-occidentale del triangolo è la città di Anuradhapura, un sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO famoso per le sue rovine ben conservate, tra cui l’antica civiltà dei Lankan risalente al 10 ° secolo a.C. Anuradhapura era la capitale dello Sri Lanka fino all’XI secolo ed è considerata sacra dai buddisti; la città è circondata da monasteri che coprono un’area di oltre 40 kmq.

I luoghi sacri del buddismo e templi rupestri

A nord-ovest si trova la città di Polonnaruwa, che in tempi moderni è diventata un importante nodo di trasporto sulla strada tra Colombo e Batticaloa. I turisti si recano a Polonnaruwa per la sua comoda posizione vicino a numerosi parchi nazionali e alle sue incredibili reliquie archeologiche. Polonnaruwa è anche la sede dei resti di un’antica capitale e le rovine della favolosa città-giardino sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità nel 1982. La nuova città di Polonnaruwa è meno affascinante, ma ci sono alcuni hotel, negozi e ristoranti che sono nati fino a soddisfare i turisti.

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La terza grande città del Triangolo Culturale dello Sri Lanka è Dambulla, famosa per i suoi templi rupestri: siti sacri che ospitano dozzine di statue antiche del Buddha. Dambulla si trova vicino alle città di Kandy e Sigiriya, che sono anche luoghi da visitare nella provincia centro-settentrionale: Sigiriya per le sue imponenti formazioni geologiche e Kandy per la sua atmosfera rilassata, i templi e i musei interessanti.

Spiagge e natura

Per coloro che desiderano lasciare le città, le attrazioni includono escursioni nel Parco Nazionale di Yala – sulla costa sud-orientale che ospita una tra le  più alta densità di leopardi del mondo ma anche elefanti e uccelli-  e fino a Sigiriya o Adam’s Peak. Certo, molti preferiscono le bellissime spiagge sabbiose dello Sri Lanka, che si estendono per centinaia di chilometri, a qualsiasi tipo di giro turistico.

Le migliori destinazioni balneari dello Sri Lanka includono il pittoresco villaggio di pescatori di Marawila, sulla costa nord-occidentale, la località turistica di Negombo, sulla costa occidentale, e la splendida Weligama Bay, a sud. Questa  spiaggia  sulla costa meridionale  è anche  una mecca per i surfisti. Altri posti con una reputazione che ormai è si è allargata al mondo intero includono Hikkaduwa, Midigama e Arugam Bay (vicino a Potuvil) sulla costa orientale. Il periodo migliore per fare surf va da aprile a ottobre, anche se sulla costa sud occidentale i mesi tra novembre e aprile possono essere altrettanto buoni.

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E per finire dopo il bagno e una sosta in spiaggia prendete in considerazione una sosta a Mirissa. Questa città portuale del sud sarebbe solo un’altra località dal fascino tropicale se non fosse per il branco di balene azzurre che si da appuntamento a non troppa distanza dalla costa. Il risultato è che Mirissa è giustamente diventata celebre  come uno dei posti migliori al mondo per avvistare il più grande dei mammiferi. Oltre alle balene, poi, si possono incontrare capodogli, delfini e orche. E a due passi dai templi e dalla jungla anche questo è qualcosa di speciale.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

One Response to “Cosa vedere nello Sri Lanka: le spiagge, i templi e il triangolo culturale”

  • Anna

    Written on 30 Gennaio 2019

    Complimenti per le foto! Panorami stupendi e un’interessante storia culturale, lo Sri Lanka è un paese da non perdere!

    Rispondi

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