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Le città del Giappone da vedere: itinerario tra quelle più belle e meno note

Le città del Giappone da vedere: itinerario tra quelle più belle e meno note

Partiamo dai numeri: Giappone e Italia hanno, più o meno, la stessa estensione. La differenza la facciamo noi umani: in Giappone gli abitanti sono 127 milioni. In Italia circa 60 milioni, ovvero meno della metà. Un problema? Per nulla. Perché questo garantisce a noi che viaggiamo un paese tutto sommato piccolo da viaggiare, con un rete di trasporti pubblici eccellente e con standard altissimi (stiamo parlando di un paese con 90 aeroporti e che, con lo Shinkansen, ha inventato l’alta velocità sui treni). E con in più molti luoghi da scoprire. Ecco quindi l’idea: visitate se volete Tōkyō e dedicate qualche giorno alle città di Kyōto e Osaka. Ma non dimenticate che le città del Giappone da vedere sono molte di più. E sono il posto migliore per capire il paese.

Le città del Giappone da vedere: montagne e antichi templi

Iniziamo il nostro viaggio tra le città del Giappone da vedere da Takayama, soprannominata la piccola Kyoto per la splendida ricchezza di santuari, templi e edifici del XVIII secolo. Piacevolmente isolata dalle montagne che stanno tutto intorno la città è un condensato di fascino giapponese vecchio stile. Sullo sfondo delle Alpi giapponesi si trovano infatti mercatini, negozi tradizionali e una buona scelta di ryokan, le tradizionali locande giapponesi. San-machi Suji è il cuore del quartiere storico della città, formato da tre strade e fiancheggiato da vecchi edifici in legno scuro costruiti secoli fa da carpentieri che si ritiene abbiano partecipato anche alla costruzione del palazzo imperiale di Kyoto.

Le piccole strade che si percorrono facilmente a piedi permettono di vedere negozi, antiche abitazioni ed anche alcuni musei mentre sul lato scorrono ancora i canali di scolo dove un tempo si lavavano i vestiti. Acqua in Giappone significa anche sakè: e qui infatti operano ancora alcune delle più antiche manifatture che producono il saké, la classica bevanda alcolica nata dalla fermentazione del riso.

La destinazione romantica dell’imperatore

Se si vuole invece scoprire la natura e l’atmosfera del Giappone lontano dalle grandi città una buona destinazione è Karuizawa, una località turistica all’ombra del grande vulcano Asama, nella prefettura di Nagano, a circa 1000 metri d’altezza. Si raggiunge con solo un’ora di treno ad alta velocità da Tōkyō ed anche per questo è molto amata come gita in giornata durante il caldo estivo. Ma il suo successo è antico: molti ricchi giapponesi hanno qui una casa ed è stato il rifugio di molti occidentali anche se lo spot più grosso è stato offerto nientemeno che dall’imperatore Akihito che incontrò la sua futura sposa, l’imperatrice Michiko, proprio qui nel 1957. Da allora è considerato il massimo per una gita romantica ma se è perfetto anche per chi voglia fare passeggiate o, semplicemente, concedersi il relax alle terme.

Andiamo a nord, verso la prefettura più settentrionale del Giappone, l’Hokkaido: quando si sviluppò alla fine del XIX secolo la piccola Otaru divenne un importante porto di pesca che crebbe ancora quando qui sorse la stazione terminale della prima linea ferroviaria di Hokkaido. Ora è una celebre località turistica, ricca di monumenti, che gode anche della vicinanza con Sapporo che dista appena mezz’ora.

A spasso tra i vecchi magazzini

La zona più celebre è quella intorno al porto dove si trovano ancora molti vecchi magazzini e palazzi di antichi uffici di compagnie di navigazione che danno al centro di Otaru un aspetto che fa tornare ai secoli scorsi. Non solo: qui i giapponesi vengono per mangiare il pesce e questo spiega perché il centro è sempre affollato di gruppi di gente del posto. La città è particolarmente bella durante l’Otaru Snow Gleaming Festival che si svolge ogni anno a febbraio: per dieci giorni la città viene decorata con luci e piccoli pupazzi di neve. Il festival di solito si svolge contemporaneamente al Sapporo Snow Festival e questi due eventi attirano molte persone.

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Nara, la prima capitale

Il percorso tra le città del Giappone da vedere ci porta ad una destinazione che non si può perdere:  Nara. Ed è facile capire perché:  è stata la prima capitale permanente del Giappone e ospita otto siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Sebbene Nara sia stata la capitale del Giappone solo per 70 anni ebbe un ruolo fondamentale perché fu proprio in quegli anni che l’arte, la letteratura e la cultura del paese si svilupparono nelle forme che ancora oggi conosciamo.

Posta a meno di un’ora da Kyoto e Osaka,  Nara è una città facile da esplorare con la maggior parte delle sue attrazioni storiche che si trovano nel parco Nara, celebre per i templi ma anche per la popolazione di cervi liberi che lo abita. Da non perdere, poi, il tempio di Horyuji, uno dei luoghi di culto più importanti di tutto il Giappone. E qui la storia, scolpita nel legno, sembra davvero di poterla toccare.

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Una passeggiata lungo il sentiero dei viandanti

Proseguendo il nostro viaggio tra le città del Giappone da vedere arriviamo a Magome, una città nella valle di Kiso, un tempo importante luogo di sosta per i viaggiatori del periodo Edo – i secoli per noi tra il 1600 e il 1800 – che percorrevano il lungo cammino tra Tokyo e Kyoto lungo l’antica via Nakasendo . Ed è proprio per questo motivo che vale la pena di venire, per percorrere l’ultimo tratto esistente di quella via che permette di camminare tra foreste e terreni agricoli, sfiorando cascate per poi arrivare nella deliziosa città di Tsumago. Il sentiero è ben segnalato in inglese e un autobus viaggia tra i due villaggi per quelli che vogliano tornare a Magome senza fatica dopo aver percorso circa 8 km.

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Se i tratti tra i campi sono suggestivi il centro di Magome è decisamente splendido ricco come è di case tradizionali in legno, locande e edifici ben conservati affacciati su stradine alberate. Ci sono poi molti posti dove mangiare quello che potremmo chiamare lo street food locale e negozietti curiosi. La destinazione è celebre quindi aspettatevi tanta gente anche perché questa è la patria di un celebre scrittore, Toson Shimazaki che ha raccontato la vita del Giappone alla metà dell’800. Quella che sembra ancora di vedere qui.

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Le città del Giappone da vedere. E come erano prima delle bombe

Infine arriviamo durante questo percorso tra le città del Giappone da vedere a Kanazawa. Che è una città baciata dalla buona sorte. Si tratta infatti di una delle più grandi città del paese che non sono state colpite dai bombardamenti durante la guerra e questo ha fatto si che molte parti della zona più antica sono arrivate intatte sino a noi. E quindi la sensazione che si respira è particolare perché nelle strette strade si passa dalle antiche case in legno, che sembrano ancora ospitare samurai e geishe, a palazzi di uffici in vetro e cemento multipiano in una contaminazione di bellezza e moderna frenesia molto nipponica.

Il cuore di tutto questo si trova nel quartiere Higashi Chayagai vicino al fiume Asanogawa dove si trovano anche diverse case da tè che rispettano l’antico rituale che rende una tazza di tè caldo una specie di simbolo del Giappone. Di ieri e di oggi come sospese sembrano le donne con il costume da geisha e la pelle di porcellana che camminano svelte per le strade.

Pranzo tra le bancarelle e lo spettacolo dei ciliegi in fiore

Per un pranzo poi non perdetevi il mercato Omicho, antico e pieno di vita, con decine e decine di negozi e bancarelle e poi puntate diritti verso il parco Kenrokuen, considerato uno dei più belli del Giappone. Il massimo del fascino lo si trova quando i ciliegi sono in fiore ma in ogni stagione regala scorci splendidi. E la sensazione che dietro un albero o un ponticello stia nascosto il dettaglio che può svelare l’anima del Giappone.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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