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La città di Nancy in Francia: cosa vedere tra Art Nouveau e palazzi

La città di Nancy in Francia: cosa vedere tra Art Nouveau e palazzi

Era conosciuta per il suo quartiere Art Nouveau, i macaron e  Stanislas Leszczynski, il re polacco deposto che nel XVIII secolo diede alla città il suo aspetto architettonico sfarzoso. Ma c’è anche molto di più: la storica capitale del ducato di Lorena è la seconda città più grande della Francia orientale e la quinta più grande città universitaria a livello nazionale. E anche per questo nella città di Nancy in Francia (la Nanciacum latina) è piena di cose da vedere, musei, piazze patrimonio dell’Umanità e ha un centro antico dove è piacevole attardarsi. Prima di provare in un caffè i celebri dolci locali. Tra cui il babà al rum. Lo sappiamo: lo immaginate nato a Napoli. E invece sarebbe stato inventato qui. Da un polacco.

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La città di Nancy in Francia: il sogno di due re

Cresciuta nel Medioevo e da allora esplosa in importanze e bellezza come dimostrano i tanti maestosi palazzi privati, Nancy, nel XVIII secolo, fu trasformata dal re Stanislao di una città gioiello che al centro ha la place Stanislas, una delle più belle d’Europa, premiata dall’Unesco, che è stata ristrutturata, abbellita e pedonalizzata nel 2005 in occasione del 250° anniversario della sua creazione. A cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, la città dette i natali alla celebre Scuola di Nancy, anima dell’Art Nouveau in Europa, che produsse artisti eccezionali, come Gallé, Daum e Majorelle. Ma a dare l’impronta definitiva, quella barocca, furono appunto Stalislao e e suo cognato, re Luigi XV che attirò molti artisti, immaginando un trionfo di rococò.

La città di Nancy in Francia: partiamo da una piazza

Con la sua magnifica architettura del XVIII secolo, Place Stanislas è una delle piazze più suggestive d’Europa. Si trova a nord della cattedrale ed era originariamente chiamata Place Royale. Place Stanislas, insieme alle piazze adiacenti, fu costruita principalmente da Emmanuel Héré tra il 1752 e il 1760 che pensò ad uno spiazzo impreziosito da cinque eleganti palazzi con balconi, cancellate in ferro battuto ed ornamenti dorati. Il più grande dei palazzi è l’Hôtel de Ville con cancellate disegnate da Jean Lamour sulle scale.

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La caratteristica più caratteristica della piazza è la sontuosa inferriata in ferro battuto dorata alle estremità delle strade e intorno alle Fontane di Nettuno e Anfitrite. Guardatevi intorno: se vedeste qualche dama in crinolina passeggiarvi vicino ed entrare nei graziosi edifici a un solo piano, che continuano lungo Rue Héré non vi stupireste poi troppo.

La città di Nancy in Francia: i balconi del palazzo Ducale

A poca distanza dal Palais du Gouvernement si trova l’ex Palazzo Ducale, che risale al XVI secolo ed è l’edificio laico più importante del periodo tardo gotico in Lorena. L’edificio rappresenta al massimo dello sfarzo lo stile Flamboyant che ovviamente è decorato in maniera vistosa, soprattutto sui balconi decorati e sul portale. Il Palazzo Ducale ospita ora il Museo di Lorena, una ampia collezione di arte e storia che comprende reperti archeologici, sculture medievali e documenti sulle tradizioni popolari della regione. La Galerie des Cerfs espone, per esempio, reperti del periodo ducale, arazzi medievali e stampe di Jacques de Bellange. Tra le opere più importanti riportate dalle guide della città di Nancy in Francia ci sono i dipinti di Georges de la Tour ma gli appassionati troveranno anche oggetti che ricostruiscono la vita artistica e culturale della regione, dalla preistoria alle epoche gallo-romana e merovingia, e raccolte di arredi sacri.

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Lo abbiamo detto all’inizio: la città di Nancy in Francia oltre che per i palazzi e i babà attira anche per i suoi musei: un altro luogo da visitare quindi è il Musée des Beaux-Arts, sempre in place Stalislas, che dal 1793 e riunisce meravigliose collezioni di dipinti europei. Ci sono pittori locali ma anche nomi italiani ed europei da Tintoretto a Rubens. Per una prospettiva totalmente diversa, la collezione d’arte moderna e d’avanguardia mostra propone opere di Dufy, Utrillo, Modigliani e Zadkine oltre ad una collezione di sculture. Una delle sezioni più importanti però è quella dei vetri Art Deco, con pezzi unici per qualità estetica e valore storico.

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L’Art decò è di casa nella città di Nancy in Francia. E la casa in senso stretto è il Musée de l’Ecole de Nancy, uno spazio espositivo unico nel suo genere che si trova a Villa Majorelle, una spettacolare villa in stile liberty di proprietà di Eugène Corbin (un importante mecenate delle arti). Il museo è dedicato al gruppo di artisti che ha fondato il movimento Art Nouveau in Lorena intorno all’inizio del XX secolo. La collezione presenta splendidi esempi di vetri, mobili e gioielli in stile Art Nouveau di Victor Prouvé, Emile Gallé, Antonin Daum, Louis Majorelle e Eugène Vallin. Questa collezione speciale attrae visitatori da tutto il mondo. Anche i giardini del museo sono piacevoli. Nei giorni di sole, i visitatori possono apprezzare il rapporto evidente tra la natura e le opere degli artisti di Nancy.

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La città di Nancy in Francia: a spasso nella città vecchia

Proseguendo la passeggiata nel centro della città di Nancy in Francia non possiamo non dedicare un po’ di tempo alla Vieille Ville, ovvero il pittoresco centro storico di Nancy che ha il suo cuore concentra sulla Point Central, l’intersezione delle tre arterie principali della città: Rue Saint-Dizier, Rue Saint-Georges e Rue Saint-Jean. La cattedrale della città, risalente al XVIII secolo, si trova in Rue Saint-Georges e merita una visita per ammirare i suoi deliziosi interni barocchi. Alla fine della strada c’è la Porte Saint-Georges del XVII secolo. Le strette strade tortuose della Vieille Ville colpiscono per il loro stile antico se paragonato, almeno, al rigore della parte nuova della città progettata a partire dal XVIII secolo.

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Questo quartiere medievale e rinascimentale offre un suo delizioso mondo di scoperte. Sulla Grande Rue fiancheggiata da case storiche, i turisti incontreranno l’antica Eglise des Cordeliers e la Porte de la Craffe del XIV secolo, una porta fortificata con un paio di immense torri circolari usata come prigione fino alla Rivoluzione Francese. Le strade della Vieille Ville sono sempre piacevolmente piene di gente e qui si trovano anche il mercato cittadino della domenica, il mercatino delle pulci ma soprattutto si trovano molte piccole boutique, i ristoranti dove assaggiare le ricette locale e i bar con le solite terrazze dove fare tardi con un caffè o una birra.

La città di Nancy in Francia: le due piazze gemelle

Dopo la sosta si può tornare ad esplorare: e le destinazioni sono ovvie perché si tratta di Place de la Carrière e Place d’Alliance, entrambe dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. L’Arc de Triomphe in onore del re Luigi XV porta in Place de la Carrière mentre l’altra piazza offre una splendida vista sul Palais du Gouvernement. Con il loro stile da luogo adatto ad un re e l’elegante architettura, queste piazze contribuiscono a donare a Nancy l’aria aristocratica che la caratterizza.

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La città di Nancy in Francia: picnic al parco

Infine, tornando per un attimo nella città vecchia, dedichiamo una sosta alla Basilique Saint-Epvre: si tratta di una chiesa in stile neogotico ma per noi italiani ha una curiosità in più. Napoleone III, l’imperatore Francesco Giuseppe, Ludovico II di Baviera e un papa dotarono la chiesa delle sue ricchezze, compresa la pavimentazione nel coro che, guarda caso, è formata con le pietre della antica via Appia. Insomma, come camminare a casa nostra.

Infine concludiamo la visita alla città di Nancy in Francia con il suo polmone verde: il parco di Pepinère, creato sul sito degli storici giardini dei duchi. Il parco è centralissimo e ha diverse zone con una parte in stile inglese e un colorato roseto. Ma soprattutto è il luogo perfetto per una mezz’ora di relax al sole: ci sono gli alberi, i fiori, le panchine. Voi portate una baguette, formaggio e vino rosso. Sentirsi francese e anche un po’ nobile a volte è molto facile.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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