Dove mangiare a Bangkok: dai ristoranti stellati alle bancarelle

Dove mangiare a Bangkok: dai ristoranti stellati alle bancarelle

Ristoranti, bancarelle, centri commerciali, bracieri sul marciapiede, barche che dondolano sulla fanghiglia del Chao Praya attrezzate come cucine. A Bangkok si mangia ovunque: e spesso si mangia bene. I sapori sono forti ma piacevoli, il peperoncino pizzica ma non fa male. I prezzi sono bassi. E assai difficilmente si potrà incappare in un malanno dovuto al cibo non fresco o mal preparato. Per questo scegliere dove mangiare a Bangkok non è facile: perché l’offerta è sterminata. E troppa scelta lascia smarriti. D’altra parte lo dicono le statistiche che, per di più, da questa parte del mondo vanno sempre prese con una certa elasticità: a Bangkok ci sono almeno tremila ristoranti al chiuso e forse esercito di cinquecentomila ambulanti sparsi tra strade e canali. Ecco perché la prima risposta alla domanda dove mangiare a Bangkok è: ovunque. Ma comunque ci sono alcuni indirizzi giusti. Quelli dove sicuramente vale la pena di andare. E assaggiare il sapore della città degli Angeli.

Dove mangiare a Bangkok: il Ristorante Nahm

Se vi chiedessero se c’è un posto, un posto solo dove mangiare a Bangkok senza badare a spese rispondete senza dubbio: il Nahm. Il Nahm è il ristorante di David Thompson, lo chef australiano che per primo al mondo ha ottenuto una stella Michelin con un ristorante thai. In questo elegante locale, all’interno dell’hotel della catena Como, è possibile sperimentare il meglio della gastronomia thailandese: grandi materie prime, ingredienti scelti in combinazione filologica e curatissima e anche una buona carta dei vini. Da provare assolutamente il menu degustazione che offre un viaggio completo tra i sapori delle diverse anime della cucina del Paese.
Naham – Hotel Metropolitan 27 South Sathorn Road tel. 02.6253388 Nahm

Ristorante Bo.lan

Bo e Dylan, due allievi di David Thompson, hanno deciso di seguire la filosofia del maestro proponendo la classica cucina thai con attenzione alle materie fresche e al servizio e rispettando la logica dello slow food. Quindi, grande attenzione alla tradizione: il cibo inteso come parte della cultura locale. Anche qui provare il menu degustazione.
Bo.lan 42 Soi Pichairongnarongsongkram, Sukhumvit 26
tel. 02.2602962 bolan.co.th – Chiuso il lunedì bo.lan

Ban Chiang

Locale frequentato prevalentemente da farang, ovvero turisti e expat occidentali, in cerca di sapori locali (il piccante qui viene dosato con parsimonia), in un contesto semplice ma accogliente e in una zona vivace della città. Prezzi medi e servizio abbastanza curato. E infatti è sempre pieno.
Ban Chiang 14 Soi Sri Wiang tel. 02.2367045
Aperto tutti i giorni pranzo e cena Ban Chiang

Dove mangiare a Bangkok: il Mbk Food Court

L’ultimo piano di un centro commerciale dedicato al cibo. Con decine di bancarelle, ognuna specializzata in un piatto. Si comprano buoni a una cassa comune, poi ci si serve come in un self service. Il vantaggio è che si sta al chiuso con aria condizionata. La scelta è infinita, la confusione grande. Quindi la situazione è eccellente.
Mbk Center sesto piano, Phra Ram Mbk Center

Dove mangiare a Bangkok: il cibo di strada del Soi 38

Un soi, ovvero un vicolo, che ospita un mercato notturno – dalle 18 alle 3 – pieno di bancarelle. Il servizio è spartano (tavolini di plastica, niente bagni e spesso neppure tovaglioli), i prezzi sono bassi, i sapori genuini ovvero intensi. Chi non sopporta il piccante stia in guardia. Guardatevi intorno e sbirciate nei piatti degli altri e preparatevi, spesso, ad ordinazioni surreali con gesti e smorfie: quasi sempre il menù, se c’è, è in thai. Ogni bancarella ha la sua specialità: per i noodles con granchio, da consigliare Bamee; e per il pad thai coi gamberetti, appunto, il Phad Thai (proprio all’ingresso del vicolo). La riprova che è proprio vero  quanto detto sopra: dove mangiare a Bangkok? Ovunque.
Soi 38 Sukhumvit
Vicino alla fermata della Bts Thong Lor

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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