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Kavos a Corfù: spiaggia, vita notturna scatenata e giovani anglosassoni

Kavos a Corfù: spiaggia, vita notturna scatenata e giovani anglosassoni

Kavos a Corfù, si è conquistata un ruolo da protagonista come località turistica sin dagli anni ’80. La sua reputazione era, ed è tuttora, basata sul fatto che qui atterrano vere e proprie masse di ragazzi anglosassoni tra i 18 e i 30 anni attratti da vacanze fatte su misura per loro. E gli ingredienti sono semplici e efficaci: alcol a basso prezzo, locali e pub simil londinesi, discoteche aperte sino all’alba e divertimento sfrenato. Un po’ come accade a Ios in Grecia o a Magaluf in Spagna.

Kavos, sull’isola ionia di Corfù, d’altra parte è nato per questo: è una località scelta per la sua vicinanza al mare ma soprattutto per la comoda e isolata posizione nella punta meridionale dell’isola. E grazie alla separazione i giovani gaudenti non possono andare a infastidire gli altri turisti che invece arrivano altrove a godersi la bellezza sincera e toccante dell’isola di Corfù. Che talvolta si dimentica di essere Grecia.

Kavos a Corfù

Kavos a Corfù: pub e musica sino all’alba

La maggior parte dei visitatori che scelgono Kavos a Corfù soggiornano in appartamenti sparsi tutto intorno a quello che rappresenta il centro del paese, sulla strada principale e lungo le laterali che hanno conquistato sempre più la campagna. Ci sono poi alcuni alberghi, per buona parte senza troppe pretese, concentrati più verso la zona di Asprokavos che si presenta come un po’ più tranquilla, a una quindicina di minuti a piedi verso sud con una vista sull’isola di Paxos mentre anche un po’ più a nord negli anni ’90 sono sorti altre strutture in una località appena a nord, chiamata Agios Petros. Il centro di Kavos a Corfù è comunque pieno di pub e discoteche in perfetto stile britannico, e durante la giornata colpisce notare che il paese sembra un villaggio fantasma. Che di colpo prende vita dalle 23 in poi. E si tira senza fatica fino all’alba.

Kavos a Corfù

Una movida che rovescia le prospettive e gli orari e che fa si che il mare sia solo una delle attrazioni. E non certo la più importante. Tuttavia Kavos ha a disposizione una spiaggia di sabbia lunga 2 km e che sarebbe decisamente splendida. Se qualcuno si prendesse la briga di guardarla. Ci sono lettini e ombrelloni e strutture per gli sport acquatici come banana boat, sci nautico, jet-ski oltre a improbabili attrazioni quali bungee jumping e catapulte per gli ammalati di adrenalina.

La spiaggia poi è generalmente molto tranquilla e spopolata al mattino quando il popolo della notte sta ancora dormendo anche se ci sono alcuni che trovano comodo scrollarsi di dosso la sbornia serale facendo lunghi pisolini sulla sabbia. L’altra curiosità è che molti dei piccoli hotel e delle palazzine di appartamenti dispongono di piscine esterne sul retro. E un numero sorprendente di turisti inglesi sembra preferirle al mare.

Kavos a Corfù

Schiuma party e sbronze

Il momento clou della vita di Kavos a Corfù è quindi la notte: ogni sera in uno dei locali si svolge una grande festa o uno schiuma party. La serata inizia quasi sempre nei bar lungo la strada: tra i più celebri affollati citiamo il Barn Bar e lo Scorers con schermi che trasmettono senza sosta sport anglosassoni. Tra i club ricordiamo il Future Club, il Club S’ex e il Limelights ma i nomi e le mode spesso cambiano. Per il cibo è ovviamente lo stesso discorso: se cercate la buona cucina greca siete nel posto sbagliato perché qui, a parte alcuni locali che propongono gyros e souvlaki per il resto è molto più facile trovare fish and chips o porzioni di pollo al curry. Non stupitevi: Kavos è a Corfù. Ma molti di quelli che ci arrivano non lo sanno. E forse neppure gli importa.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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