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Guida di Funchal a Madeira: cosa vedere, cosa fare e dove mangiare

Guida di Funchal a Madeira: cosa vedere, cosa fare e dove mangiare

Fu scoperta per caso. Ma da allora non è più stata abbandonata. Anzi, pur essendo in mezzo all’oceano è diventata prima una ricca colonia e poi una meta turistica di successo. E l’ascesa irresistibile di CR7, al secolo Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, ha fatto il resto. Stiamo parlando ovviamente dell’isola di Madeira in generale e della città di Funchal in particolare. Un tempo, come vi dirà ogni guida di Funchal,  era il rifugio della principessa Sissi, in cerca di clima salubre e mite. Mentre oggi è il luogo dove arrivano i turisti delle crociere. E gli invasati dal gioco del calcio.

Guida di FunchalGuida di Funchal: una tempesta e tanto legno

I primi a sbarcare, comunque, furono i navigatori portoghesi sbattuti sulle sue coste da una tempesta nel 1418. Dopo aver ringraziato la sorte per quell’approdo di salvezza si guardarono intorno. Era piena di foreste e, cosi, senza molta fantasia, la battezzarono Madeira. Che poi significa, appunto, legno. Qualche anno dopo il re D. João del Portogallo decise di mettere quel pezzo di terra nel blu a reddito. E iniziarono a nascere qui le prime piantagioni di canna da zucchero. C’era il sole, il caldo e l’umidità giusta: l’isola divenne così un importante punto di approdo in mezzo all’Atlantico per le navi che si approvvigionavano di vino e zucchero nel viaggio verso il Nuovo Mondo. E Funchal crebbe e prosperò. E ora si pavoneggia dei suoi 500 anni di storia tutti da scoprire passeggiando tra i suoi vicoli e le piazze, tra un bicchiere del vino locale e un assaggio dei suoi piatti a base di pesce spada e banane.

Alla scoperta di Funchal: i vecchi quartieri

Il punto di partenza potrebbe essere il quartiere di Santa Maria Maior, anche chiamata “zona velha”. Dopo esserne stata per secoli il cuore fu per molti anni dimenticata ma oggi è rinata ed il vero centro con una bella scelta di ristoranti e spazi culturali. E la vita notturna non manca. Nel suo nucleo storico, merita una visita il forte di São Tiago, costruito nel 1614, che attualmente ospita il Museo di arte contemporanea e un piacevole ristorante affacciato sull’Oceano. Meritano una visita anche la cappella del Corpo Santo, costruita nel XV secolo e la Chiesa di Santa Maria, conosciuta anche come Igreja do Socorro. Per il resto è solo questione di fare andare le gambe, passeggiare per gli stretti vicoli lastricati e fermarsi ad assaggiare una “poncha”: è grappa di canna da zucchero mescolata con limone e miele e qui tutti ne vanno matti.

Le vecchie case e i colori del mercato

Poi scatenatevi a fotografare le porte delle vecchie case del quartiere dipinte da artisti locali: il progetto si chiama Open Art e le strade sono cosi diventate un museo. Poco lontano si trova la funivia che collega la zona vecchia di Funchal alla frazione di Monte. Ogni guida di Funchal vi dirà che vale la pena di salire. Prima, però, è da non perdere una visita al “Mercado dos Lavradores”, che si trova in un edificio storico con le pareti rivestite dagli immancabili azulejos mentre dentro è un trionfo di colori: c’è la frutta e la verdura e ci sono i vestiti delle venditrici. La foto giusta per Istagram è garantita.

Avete ancora voglia di passeggiare? Allora andate e rendere omaggio alla cattedrale di Se, costruita nel 1550 o alle altre chiese della zona come la Chiesa di San Giovanni Evangelista, opera dei gesuiti che conserva un presbiterio rivestito di legno intagliato e dorato del XVII secolo, considerato uno dei pezzi più preziosi del Seicento portoghese. E se dopo tanto trionfo di oro e legno potrete pure fare una sosta nel caffè giusto a fianco, che uno dei più antichi della città. Quindi, come detto, è la volta di salire per ammirare dall’alto la forma a anfiteatro di Funchal e il fascino dei suoi giardini. La destinazione è la come detto Monte. Il nome spiega tutto: sta in alto e si arriva con la funivia che parte dal centro storico, facendo un piccolo volo sui tetti della città.

I giardini e le ville

Questo quartiere in collina è famoso per le ville sfarzose – che qui si chiamano quintas – oltre che per i parchi e i giardini. Il più famoso è il Giardino Botanico di Madeira che raccoglie piante dalle isole e dal mondo, oltre a uccelli esotici. Un piccolo paradiso? Forse. Ma che si sconta volendo scendere con il metodo più tradizionale. Anche Hemingway lo provò e ne scrisse come di una esperienza abbastanza sconcertante. E se lo ha detto lui occorre fidarsi.

Il mezzo da usare si chiama carros de cesto do Monte ed in pratica è una specie di cesta di vimini in cui si siede e si scivola a valle giù da una ripida collina . Originariamente nel XIX secolo era una forma rudimentale di trasporto pubblico mentre oggi la tradizione oggi continua per i turisti che vengono spinti in discesa da due carreiros, ovvero uomini vestiti in bianco, con cappelli di paglia, che usano i loro stivali di gomma come freni per manovrare la discesa. Il percorso dura 4 km e porta fino in centro a Funchal. Dove è normale riprendere fiato passeggiando sul mare.

A spasso sul lungomare

L’avenida che funge da lungomare tra l’altro è la zona dove si trovano molti hotel e dove, facilmente, avrete scelto di soggiornare. Ci sono poi caffè, ristoranti e zone panoramiche e in fondo anche alcune spiagge. Ricordate che è Atlantico: e l’acqua può essere per noi una brutta sorpresa. Comunque sfogliando la guida di Funchal o camminando un po’ scoprirete che  in fondo si trova  Praia Formosa, la spiaggia più grande di Madeira, formata da quattro spiagge in fila. Cercate un posto che vi piaccia e lasciate andare lo sguardo ricordando che per fare il bagno ci sono altri stabilimenti poco lontano che garantiscono la comodità di piscine di acqua di mare. Ma voi guardatevi intorno e ricordate che qui intorno c’è anche la villa di CR7. Trovatevi un palla e provate a palleggiare. Non vincerete la Champions ma anche questo è un modo per scoprire Funchal.

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Vino e pesce. La guida di Funchal e del suo cibo

L’isola di Madeira è famosa in tutto il mondo per il vino omonimo che secondo Shakespeare era il vino preferito dai re. E come spot non si può pensare di meglio. In realtà il Madeira non è un solo vino ma ha diverse differenze a seconda delle tipologie e dei vitigni utilizzati. Ci sono quelli più secchi come il Sercial e il Verdelho che è adatto ad accompagnare l’intero pranzo. Poi c’è quello più dolce, chiamato Malmsey o Malvasia, che è perfetto anche fuori pasto.

La cucina invece è ovviamente influenzata da quella del Portogallo e privilegia pesci e frutti di mare. Piatti classici sono quelli a base di tonno, pesce spada e merluzzo ma molto comune sono anche gli spiedini di carne di manzo aromatizzati con l’alloro da accompagnare con il bolo do caco che non è un dolce, ma pane cotto su pietra condito con burro all’aglio.

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I milgiori ristoranti

O Tasco

Per assaggiare la migliore cucina locale O Tasco è l’indirizzo giusto. E un ristorante senza troppi fronzoli senza un menu fisso che propone le proposte del giorno, in particolare pesce. Da non perdere la ricca scelta di antipasti sotto forma di tapas. Il servizio è caloroso e l’ambiente piacevole.
137 Rua Bela São Tiago,
+351 291 623 374

Restaurante Do Forte
Questo restaurante unisce la sua posizione, in uno dei luoghi più visitati della città, con cibo eccellente e creativo. Si trova nella fortezza di Sao Tiago, che ospita anche il Museo di arte contemporanea e spesso ospita eventi: in questo caso il menu è fisso e a tema.
Av. Santiago Menor 14,
+351 291 235 470

Portao

Nonostante la sua posizione nel centro storico, O Portao è ancora riuscito a non farsi travolgere dal successo rimanendo un locale abbastanza informale specializzato in cucina locale con prezzi convenienti. Ha spazi sia all’interno sia all’esterno e il menu offre buona scelta di pesce ovviamente fresco. Da provare i dolci.
Rua Portão de São Tiago
+351 291 221 125

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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