• Viaggio in Transilvania, la terra di Dracula

Viaggio in Transilvania: cosa vedere tra città e castelli nella terra di Dracula

Viaggio in Transilvania: cosa vedere tra città e castelli nella terra di Dracula

Viaggio in Transilvania, la terra di Dracula: la prima cosa che viene in mente è una terra cupa, piena di boschi dove ululano i lupi (magari mannari) e dove i lampi illuminano di colpo diroccati castelli. Ora, qualche castello in effetti c’è e i boschi sono tanti. Ma di cupezza non vi è traccia. Come di pallidi nobili vampiri in cerca di sangue con cui pasteggiare. Ecco perché un viaggio in Transilvania può riservare molte sorprese. E fare scoprire una terra assai più solare e graziosa di quello che ci si aspetta.

Viaggio in Transilvania: luoghi comuni da sfatare

La Transilvania infatti è una regione della Romania piena di luce, con splendide cittadine dall’espetto medievale, montagne dove si può sciare e una bella collezione di luoghi comuni da smentire. Oltre ad una serie di cittadine fortificate dai Sassoni dove camminare tra mura, torri e chiese che sembrano fortilizi ora dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Un tempo qui arrivano al galoppo tartari e turchi in cerca di tesori. Adesso sbarcano i turisti. E nessun vampiro si sogna di andarli a disturbare.

Le cose da vedere sono molte soprattutto per chi ama la vita all’aria aperta: durante un viaggio in Transilvania chi desideri camminare può addentrarsi nel parco nazionale Retezat, al confine con l’Oltenia, o nel parco naturale dei Monti Apusei. Le immense distese verdi sono abitate da molte specie protette di animali in un ambiente naturale unico. E assolutamente da non perdere è la grotta di Scărişoara: qui si trova il più grande ghiacciaio sotterraneo del continente. Ma tra le vere attrattive  ci sono anche le città.  Il bello è che le distanze sono contenute e per spostarsi il treno è il mezzo più comodo e economico.

Tranilvania città di brasov

Viaggio in Transilvania, la terra di Dracula:  a  Brasov, la capitale

Brasov, fiera del suo soprannome di «Praga della Romania», è la principale città della Transilvania per importanza culturale e commerciale e si trova quasi al centro del Paese, a circa 170 chilometri da Bucarest. Fondata dai cavalieri teutonici intorno al 1200 e fortificata dai Sassoni, si presenta come un’antica città perfettamente conservata, piena di locali e con una vivace vita notturna. Il centro è un intrico di stradine, facciate barocche e guglie gotiche, circondato da mura costruite nel XV secolo alte dodici metri, lunghe tre chilometri e con sette bastioni. Per visitarla il modo migliore è chiudere la guida e iniziare a camminare a caso: prima o poi ci si troverà davanti alla Chiesa Nera, la più grande chiesa gotica in Romania, o si attraverseranno le porte che separavo il quartiere sassone da quello romeno. Insomma Transilvania non è solo Dracula e castelli. Alla fine infatti tornerete comunque davanti alla Cattedrale di San Nicola e nella piazza del municipio, circondata da strutture barocche e case mercantili con al centro il vecchio cuore amministrativo della città oggi museo di Storia. Brasov è anche un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta dei magnifici dintorni: a quindici chilometri a sudovest di Brasov si trova la Fortezza di Rasnov e su tre lati si spalancano i boschi dei Carpazi. E a Poiana Brasov, la più importante stazione invernale del paese, si scia fino a ben oltre la fine di marzo.

Transilvavia città di sibiu

Viaggio in Transilvania, la terra di Dracula: Sibiu, la bella

Grazie al suo particolare patrimonio architettonico, Sibiu è una delle città più belle e invase dai turisti che cercano appunto la solita suggestione di un viaggio in Transilvania. Fondata nel 1190 dai Sassoni su un antico insediamento romano, era la più ricca delle sette cittadelle murate e si trovava lungo la strada del commercio tra oriente e occidente. Diviso in Città Alta e Città Bassa, il centro storico ha strette e ripide strade su cui si affacciano edifici del XVII secolo con le facciate a timpano, vaste piazze e torri di difesa. Nella Città Alta si trovano tre piazze: la piazza Grande, con la chiesa barocca romano-cattolica, la Torre del Consiglio e il Palazzo Brukenthal in stile tardo barocco, la piazza Piccola fiancheggiata da negozi e caffetterie, e piazza Huet dove si trovano diversi edifici gotici e la Cattedrale evangelica. La Città Bassa è meno monumentale ed è collegata alla parte superiore dal Ponte delle Bugie, il primo ponte in ferro battuto della Romania. A circa trenta chilometri si trova il villaggio di Sibiel, dove ha sede il museo Zosim Oancea: qui è custodita la più grande collezione di icone religiose su vetro, un’arte molto diffusa in Transilvania sin dal XVIII secolo. Nei dintorni, inoltre, si trovano le chiese sassoni fortificate, Curtea de Arges, la fortezza di Fagaras e la città medievali di Sighisoara.

Transilvania castello di Bran

Viaggio in Transilvania: il castello di Bran

Il castello di Bran, conosciuto ai più come il Castello di Dracula, è la fortezza più famosa e visitata della Transilvania e si trova a pochi chilometri dalla città di Brasov. In realtà non si tratta del vero castello abitato da Vlad che invece rinforzò la fortezza di Poenari, sulle rive dell’Argeș, ora in stato di abbandono. Il castello chiamato di Dracula, costruito nel ‘300 da Ludovico I d’Angiò come posto di guardia, è arroccato su una parete rocciosa all’interno di una stretta gola. Questo ambiente drammatico e spettacolare ha aiutato ad accrescere l’alone di mistero e di leggenda che lo avvolgono. L’architettura del castello si è evoluta nel corso dei secoli ma sono i caratteri gotici, le scalinate strette e tortuose, le camere a graticcio, i passaggi sotterranei e le torri che gli conferiscono un sapore misterioso e affascinante. Il castello, che oggi ospita il museo di Arte medievale, incarna la vivida immaginazione dell’autore irlandese Bram Stoker che, pur non avendolo mai visto, lo ha descritto con fantasia nel suo romanzo, Dracula. Ovviamente Vlad non era un vampiro ma era comunque famoso per le sue gesta sanguinarie. Fu soprannominato l’Impalatore, per la consuetudine di uccidere in questa maniera crudele i nemici. È ricordato come eroe e padre della patria per avere lottato a lungo contro le invasioni turche.

Tra i quasi trecento villaggi e chiese sassoni fortificate quello di Biertan immerso nei vigneti della Transilvania, a ottanta chilometri da Sibiu e non molto lontana da Sighisoara, è tra i più importanti. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1993, il complesso architettonico di Biertan non solo ha un alto valore estetico ma ha conservato in maniera eccezionale il nucleo del XV – XVI secolo. Tre livelli concentrici di mura difensive di trentacinque metri di altezza, collegate da torri e porte, circondano il complesso e rendono la chiesa una roccaforte. L’edificio principale del villaggio, costruito su un poggio proprio al centro del paese, è appunto la chiesa a tre navate edificata tra il 1495 e il 1516 in stile tardo gotico con elementi rinascimentali e barocchi. Le pareti interne sono state affrescate nel 1500 mentre è unica nel suo genere la porta di legno della sacrestia, costruita nel 1515 con un particolare sistema di bloccaggio. L’intero sito è dotato di sette torri e la chiesa, inoltre, vanta il più grande altare di legno della Transilvania e un organo con mille e 290 canne. Dopo avere letto tutto questo potrete capire perché un viaggio in Transilvania non è solo un tour tra boschi e lupi ululanti. Ma, per fortuna, molto di più.

 

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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