• Cosa vedere a Killarney

Cosa vedere a Killarney: la città d’Irlanda del parco e dei laghi

Cosa vedere a Killarney: la città d’Irlanda del parco e dei laghi

Facciamo una scommessa? Se si dice Irlanda a quale luogo pensate per primo? Scommessa banale: Dublino. Ma non è detto che la prima idea sia la migliore. Ecco perché proponiamo una destinazione diversa: ovvero Killarney. E il fatto che non vi faccia suonare un campanello nella testa appena pronunciato il nome è un vero peccato. Si, perché questa città del sud ovest dell’isola di smeraldo, a circa 60 km da Cork è una specie di concentrato di questa terra, un luogo dove si concentrano bellezza naturali e storia. Tanto che, nonostante non vi salti alla mente subito, alla domanda cosa vedere a Killarney la risposta è immediata: molte cose.

Cosa vedere a Killarney

Cosa vedere a Killarney: l’abbazia e il castello

La città è conosciuta da molti per il suo omonimo parco nazionale ma ci sono anche molte altre cose da non perdere come l’Abbazia di Muckross fondata nel 1448 dai frati francescani. Oggi è in rovina e manca persino il tetto ma salendo sulla torre, l’unica in una struttura francescana nel paese, sembra di fare un salto nel tempo. E pare strano che nel 1652 i monaci dovettero fuggire inseguiti dagli scherani di Cromwell. Una altra tappa poi in chiave storica, prima di dedicarci alla natura, è certamente quella al castello di Ross che si trova pochi minuti fuori dalla città ed è molto suggestivo come quasi tutti i castelli d’Irlanda.

Costruito nel XV secolo dal clan O’Donoghue ben presto passò alla famiglia che governava questa fetta d’Irlanda. Oggi resta una specie di casa torre circondata da mura ma un tempo era considerata imprendibile tanto che una vecchia profezia sancì che solo un attacco dall’acqua l’avrebbe fatta crollare. Le profezie possono costare care: nel 1652, il generale Ludlow al soldo di Cromwell fece salpare una grossa barca nel lago vicino al castello.

Non servì altro: i difensori vedendolo si sentirono sconfitti e si arresero subito, senza combattere. Aperto da aprile a ottobre di ogni anno, il castello è una destinazione molto popolare, soprattutto durante i mesi estivi anche se la zona circostante si può visitare tutto l’anno. Il modo migliore però, profezie a parte, per andarlo a scoprire è facendo una gita in barca intorno alla rocca e fino all’isola di Innisfallen.

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Una terra che profuma di favola

Non è una esagerazione dire che la sensazione di essere in una fiaba colpisce tutti. E occorre di saperne di più. Questo fazzoletto di terra, circondato da Lough Leane, uno dei tre laghi di questa zona, ospita le famose rovine archeologiche dell’Abbazia di Innisfallen, un monastero paleocristiano fondato nel 640. Per quasi 1000 anni, l’abbazia fu occupata dai monaci, e in questi secoli gli amanuensi hanno stilato una storia dell’Irlanda, nota come Annali di Innisfallen. Sono un tesoro per gli storici e una delle opere storiche più importanti del tempo e sono oggi conservate nella biblioteca Bodleiana di Oxford.

La visita anche in questo caso si fa in barca: si parte dal castello di Ross e si arriva tra queste antiche pietre dove spunta la vegetazione della campagna irlandese. Vuole la tradizione che le storie scritte tra queste mura siano frutto del lavoro di 39 monaci che lavorarono per anni. Oggi, per lo più, si respira silenzio e mistero. Ma ancora l’isola è abitata anche se solo da un branco di cervi. State fermi e potrete vederli brucare e tuffarsi in acqua per raggiungere la terraferma nuotando. E anche questa è la magia della vera Irlanda.

Cosa vedere a Killarney

Cosa visitare a Killarney: il parco naturale

La nostra guida su cosa vedere a Killarney ci porta ora, per forza, all’omonimo parco che fa parte del patrimonio nazionale. E’ il posto giusto da esplorare camminando o pedalando nel reticolo di piccole strade che spesso salgono le colline alla base dei McGillycuddy’ Reeks, la più alta catena montuosa irlandese, che regalano viste splendide viste.

Il parco comprende panorami diversi con montagne, boschi e cascate ma ci sono anche alcune abitazioni storiche tra cui Muckross House, un palazzo in stile Tudor costruito a metà del 19° secolo per la famiglia Vincent, che contiene mobili d’epoca e affascina per i magnifici giardini con sullo sfondo il lago Muckross. La natura del parco è straordinaria e conserva le specie vegetali originarie dell’isola come distese di boschi di querce e tassi e sempreverdi tra cui zampettano branchi di cervi rossi che vivono qui dalle epoche glaciali.

Cervi, aquile e tanti sentieri

Oltre ai cervi, il Parco Nazionale di Killarney protegge un’incredibile ricchezza di specie con oltre 140 tipi di uccelli tra cui le rarissime aquile dalla coda bianca e il risultato e che l’area del parco è stata designata come Riserva della Biosfera dall’UNESCO negli anni ’80. Per chi voglia addentrarsi in questa area verde è una buona idea fare una sosta per ottenere consigli e indicazioni nel centro per i visitatori che è stato allestito a Muckross House. Vi sono innumerevoli modi per visitare il parco. Per gli escursionisti sono a disposizione diversi percorsi di varia lunghezza, sia a piedi sia in bicicletta. I più noti sono quelli sull’isola di Ross, a Muckross e Knockreer, l’Old Kenmare Road e l’itinerario attorno a Tomies Oakwood (questi ultimi due sono adatti ai più sportivi).

È possibile poi combinare una camminata a piedi e una escursione in bicicletta prendendo un battello che porta in cima all’Upper Lake e ritornando a Killarney in bicicletta lungo il percorso Gap of Dunloe e a piedi con la sopraccitata Old Kenmare Road. Le biciclette sono noleggiabili a Killarney e nei paesi vicini. Il parco ha creato 4 sentieri natura di cui uno, il, è adatto per i non vedenti.

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Un edificio monumentale: la Cattedrale

Andiamo oltre e arriviamo ad  un campo dove sorge un’imponente cattedrale particolarmente amata dagli abitanti del luogo. Si tratta di una chiesa  decorata con splendide vetrate ed uno degli edifici di culto più grandi d’Irlanda. Questo duomo neogotico fu progettato dal celebre architetto inglese Augustus Pugin, nel 1840 e l’artista si pose l’obiettivo di rendere omaggio a una cattedrale da lui amata, quella di Salisbury, in Inghilterra.

Ecco spiegate le somiglianze tra le due costruzioni. I lavori furono interrotti durante la terribile Grande Carestia irlandese, nel corso della quale malati e moribondi trovarono si rifugiarono nell’ospedale di fortuna allestito nella chiesa. Intere sezioni dell’interno in pietra risalgono agli anni ’70 del ‘900, quando furono effettuati gli ultimi restauri. All’estremità occidentale si trova una galleria che ospita un enorme organo a canne. La luce filtra attraverso le intricate finestre a vetrate illuminando la quercia dell’altare, del pulpito, delle sedie e del seggio, oltre al fonte battesimale in calcare. La Cattedrale di Killarney sorge nel bel mezzo di un vasto prato verde, a pochi passi dal centro e dalla campagna attraversata dal fiume Deenagh.

Passate in qualsiasi momento della giornata: troverete qualche volontario felice di illustrarvi la storia della struttura e della parrocchia che secondo loro è ai primi posti nella lista di cosa vedere a Killarney.

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Gita in calesse alle cascate

Anche le cascate di Torc sono uno dei luoghi che non possono mancare nella guida su cosa vedere a Killarney. Si tratta di una cascata alta una ventina di metri che esplode con fragore in una silenziosa foresta foderata di muschio verdissimo. L’acqua è quella del fiume Owengarriff e il luogo è molto suggestivo tanto che a questo salto d’acqua sono collegate tante leggende. Vicina alla cascata di Torc poi si inerpica una scalinata che porta in cima ad una collina da cui spazia lo sguardo. E anche questo punto ha un ruolo nelle saghe mitiche irlandesi. Le Cascate di Torc distano circa 7 km dal centro di Killarney e si possono anche raggiungere con dei calesse trainati da cavalli. E per vivere la favola cosa volete di più?

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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