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Guida di Belfast in Irlanda del Nord: dal Titanic ai pub

Guida di Belfast in Irlanda del Nord: dal Titanic ai pub

Evitata, sottovalutata o semplicemente dimenticata: Belfast è una città che ha scontato una immagine spenta, se non proprio una cattiva reputazione, per mezzo secolo. Ma come spesso accade si tratta di un pregiudizio sbagliato e basta una aggiornata guida di Belfast in Irlanda del Nord per scoprirlo. La città infatti si è trasformata: e si svela una meta tutta da scoprire con una vita culturale assai dinamica e piena di spunti, alcuni buoni musei, una rinnovata offerta gastronomica e soprattutto una scena musicale che davvero lascia sorpresi. Insomma, la guida di Belfast in Irlanda del Nord è tutta da riscrivere. E allora cominciamo a raccontarlo. A ricordare il passato di conflitto e guerra restano i murales nella zona Ovest ma molto altro è cambiato anche grazie al Museo del Titanic e alla nascita di molti negozi di tendenza. Tanto, alla fine si finirà poi per rilassarsi in un pub: e questo è per fortuna ancora un piacere antico reso più completo dalla simpatia della gente e dalla loro voglia di parlare. Dopo una birra o due avrete molti amici.

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Le fortune di Belfast sono aumentate e diminuite senza sosta ne corso dei secoli con un andamento che ha portato la città dal trionfo al declino. Fondata come insediamento nella lontana Età del Bronzo è diventata una grande città con la Rivoluzione industriale per poi subire le ferite terribili dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Poteva rinascere: invece è stata avvolta dall’ondata di odio e violenza delle lotte civili che hannno spaccato l’Irlanda. Spesso, nel racconto quei giorni vengono raccontati come quelli dei Troubles (si potrebbe dire: i Disordini) ma in realtà è stata una vera e propria guerra civile durata dagli anni ’60 agli anni ’90. E i morti furono migliaia. Ma scrivendo una guida di Belfast in Irlanda del Nord occorre dire che tutto quell’odio pare svanito: oggi la capitale dell’Irlanda del Nord è una città fiorente che ha recuperato parte del suo fascino antico e ha visto rinascere l’industria mentre anche il flusso di turisti ha ripreso a crescere. E dove un tempo si costruivano le navi ora si fa tardi la sera.

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Guida di Belfast in Irlanda del Nord: la Rivoluzione Industriale

Belfast si trova vicino alla foce del fiume Lagan e fiorì nel 17° secolo grazie ad un continuo afflusso di coloni inglesi e scozzesi attirati da una città portuale in forte espansione grazie alle fabbriche che producevano corde e tessuti e soprattutto navi. La riprova? Anche lo sfortunato Titanic fu costruito qui nei cantieri navali Harland and Wolff e ancora oggi Belfast vanta alcuni dei bacini di carenaggio più grandi al mondo. Li di fronte, nel cosiddetto Waterfront dove si lavorava a assemblare le navi ora si trova un ambiente raffinato e nei palazzi restaurati c’è l’imbarazzo della scelta tra ristoranti chic e assai più popolari pub.
Una rinascita doverosa: la guida di Belfast in Irlanda del Nord ricorda che gran parte del patrimonio architettonico della città è stato distrutto durante i terribili bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Anche durante i Troubles l’aspetto della città non è certo migliorato. Per fortuna però diversi edifici di stile e età vittoriani ed edoardiani sono rimasti e sono stati in molti casi portati a nuova vita da locali, boutique e gallerie rigenerando l’immagine della città. Il terribile ricordo dei Troubles è ancora però ben visibile nei numerosi murales che costeggiano Falls Road e Shankill Road e l’Hotel Europa è diventato famoso come uno degli edifici più bombardati in Europa. Sulle cifre non c’è certezza ma si parla di circa trenta attentati compiuti contro quel palazzo in quegli anni. Non temete: tutto è stato restaurato e adesso il suo bar panoramico è il punto di incontro dei musicisti.

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Una visita di Belfast è poi resa più piacevole dal fatto che la città si gira comodamente e anche le attrazioni più lontane si raggiungono al massimo in venti minuti. Pure negli orari di punta. E anche nella campagne ci sono tante cose da vedere e una ricca serie di bellezza naturali.

La guida di Belfast in Irlanda del Nord suggerisce di fare partire la nostra visita dal Castello, un edificio che evoca più un palazzo vittoriano piuttosto che una fortezza tradizionale. Il castello unisce infatti lo stile baronale scozzese con elementi barocchi e deve gran parte della sua popolarità alla sua splendida posizione sulle pendici di Cave Hill. Da qui si può godere il miglior panorama della città e i visitatori possono scoprire i segreti del palazzo e dei suoi abitanti soffermandosi nella esposizione che si trova al secondo piano. Meglio ancora però è una esperienza più disinvolta: ovvero quella di fermarsi per prendere il tè del pomeriggio nel suo ristorante nella cantina.
Il giro può quindi proseguire alla scoperta del Municipio di Belfast che fu costruito per celebrare il fatto che la Regia Vittoria aveva deciso di concedere il blasone di città. Fieri di questo gli abitanti fecero innalzare questo palazzo in Donegal Square che è decisamente uno dei più imponenti e belli e che si può visitare con tour guidati gratuiti che spiegano anche la storia di Belfast. Non solo pietra: tra chi ha lavorato al Municipio c’era anche chi ha poi lavorato al Titanic – la nave più celebre e sfortunata-. Non a caso sul lato del Municipio si trova il Titanic Memorial Garden progettato da Sir Thomas Brock. Nello spazio verde, su due livelli, ci sono quindici enorme lastre di metallo che riportano il nome dei 1512 che morirono sul transatlantico.
Non solo il giardino: a poca distanza si può (anzi si deve secondo una aggiornata guida di Belfast in Irlanda del Nord) si trova il Museo del Titanic. Si tratta del museo più grande d’Irlanda e si trova di fianco alle banchine – gli Hamilton Graving Dock – dove fu costruita la nave inaffondabile. E’ alto come la nave a cui è dedicata (e ricorda un po’ un iceberg) e permette nelle sue stanze sale di fare un viaggio nella storia della costruzione e dell’incidente al transatlantico. Entrando, i visitatori possono fare un salto indietro nel tempo per le tante innovazioni introdotte nella costruzione del Titanic – doveva essere la più grande e lussuosa nave al mondo – per poi proseguire la visita nel cantiere dove grazie ad effetti speciali e animazioni si rivive quel mondo e quell’epoca. Anche buttando un occhio nelle cabine esattamente come erano. Poi si approfondisce cosa è accaduto dopo decenni con la scoperta del relitto e l’esplorazione sottomarina dei giorni nostri.

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Guida di Belfast in Irlanda del Nord: sapori e musica

Siete stanchi di mare? Nessun problema , c’è quello che fa per voi. E’ praticamente obbligata una sosta al Mercato di San Giorgio, uno spazio di vendita costruito alla fine dell’800 in piena epoca Vittoriana e che ospita circa 300 stand dopo la recente ristrutturazione. La cosa migliore è aggirarsi con curiosità tra i banchi che vendono dallo squalo dell’Atlantico alle cerniere lampo. E’ noto per essere il più grande mercato del pesce in Irlanda e oltre a comprare si può anche anche ascoltare musica dal vivo di artisti locali. Il sabato poi si trasforma in un vero e proprio spazio alimentare dove i clienti possono assaporare cibi da tutto il mondo o soltanto rilassarsi davanti ad un caffè.

E’ poi la volta di seguire la nostra guida di Belfast in Irlanda del Nord e andare a vedere i Muri della pace. Si trattava di veri e propri muri in pietra e acciaio alti e spessi costruiti a partire dal 1971 per difendere i quartieri delle due comunità, protestante e cattolica, dagli attacchi della controparte. Dei 17 mura della città, le sezioni di West Belfast sono quelle più visitate. Una volta arrivati capirete subito dove vi trovate: se i colori dominanti sono il rosso, il bianco e il blu e si vedono le Union Jack indicare ci si trova in Shankill Road. Se i colori sono verde, bianco e oro si è in Falls Road. Da anni si discute di abbatterli ma per il momento lunghi tratti di muri resistono e sono diventati attrazioni turistiche. Nonostante evochino molto dolore. La parte più visitata si trova sul lato di Shankill road dove i visitatori sono incoraggiati ad aggiungere le proprie firme a quelle del Dalai Lama e dell’ex presidente degli Stati Uniti Clinton. Pannelli artistici che rievocano la storia politica e culturale di questi territori sono stati aggiunti alla parete lungo Cupar Way .

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Quindi proseguendo un po’ più di armonia e tranquillità la si troverà nel quartiere storico della città noto come Cathedral Quarter, che prende il nome dalla Cattedrale di Sant’Anna che si trova al centro.. E’ una zona piacevole e piena di vita dove si può passare da un pub ad una galleria d’arte camminando piacevolmente lungo vicoli lastricati che sembrano non avere visto il tempo passare. Qui si trovano come detto alcuni dei pub più celebri come il Front Page che risale al 1871 e il Deer’s Head in stile vittoriano e che fu aperto nel 1885. Qui vicino si trova anche il Metropolitan Arts Center, uno spazio multimediale molto interessante. Il top lo si raggiunge in primavera quando un festival attira in questo quartiere artisti da tutto il mondo.

Per concludere poi il nostro viaggio lungo gli spunti di una guida di Belfast in Irlanda del Nord non possono mancare i Botanics garden fondati nel 1828 come orto botanico della città e ora uno spazio di relax, vita all’aria aperta e spettacoli. Qui si trovano piante rare e tropicali, edifici storici ma anche studenti stesi a leggere sull’erba e gente che si gode il verde. È un luogo ideale per allontanarsi dal brusio della città. Se poi incapperete in qualcuno che recita potrete fare finta di essere un passeggero del Titanic. Che aspetta solo di imbarcarsi.guida di Belfast in Irlanda del Nord

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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