• Parigi sulle tracce degli scrittori

Parigi sulle tracce degli scrittori: da Proust a Hemingway

Parigi sulle tracce degli scrittori: da Proust a Hemingway

Parigi è naturalmente la capitale della letteratura francese. I grandi scrittori del paese, come Honoré de Balzac, Victor Hugo e George Sand nel XIX secolo, e Marcel Proust, Simone de Beauvoir e Jean-Paul Sartre nel ‘900, hanno vissuto intensamente le strade della capitale e ne hanno raccontato molti aspetti. Ma non solo loro: Parigi è stata anche la capitale della letteratura americana, attirando nomi mitici come Gertrude Stein, Hemingway e Scott Fitzgerald.
Ecco perché, tra i tanti modi di vedere e scoprire la città ce n’è uno differente: ovvero partire alla scoperta di Parigi sulle tracce degli scrittori seguendo quei percorsi letterari in cui gli appassionato  possono rendere omaggio agli autori visitando le  case e i caffè dove hanno vissuto e lavorato.

Parigi sulle tracce degli scrittori

Parigi sulle tracce degli scrittori: hotel e librerie

L’albergo al numero 13 di rue des Beaux Arts, è diventato celebre perché qui si è spento alle 14 del 30 novembre 1900 Oscar Wilde. Wilde è arrivato qui dopo due anni di carcerazione per omosessualità e ha trovato una stanza in quello che all’epoca si chiamava Hôtel d’Alsace ed era un luogo abbastanza miserabile. Ora si chiama semplicemente l’Hotel ed è il più piccolo hotel 5 stelle parigino con le sue 20 camere che hanno ospitato, vip come Salvador Dalì, Jorge Luis Borges, oltre che a Marlon Brando, Frank Sinatra, Elisabeth Taylor, Richard Burton e a Jim Morrison. Celebri anche le sue ultime parole: «Questa carta da parati e io stiamo combattendo un duello con la morte». Nell’albergo tra le altre cose restano alcune sue lettere, il conto mai pagato e il suo ombrello.

C’è un altro luogo a Parigi legato alla letteratura e uno dei posti imperdibili per emozionarsi a Parigi sulle tracce degli scrittori: è la libreria Shakespeare and Company fondata nel 1951 dall’americano George Whitman, che volle ridare vita all’originale aperta sulla Rive Gauche, nel 1919, da Sylvia Beach e che divenne luogo di incontro per scrittori come Ezra Pound, Ernest Hemingway, James Joyce e Ford Madox Ford. La versione degli anni ’50 attirò gli scrittori della Beat Generation, tra cui Allen Ginsberg e William S. Burroughs e altri autori come Henry Miller. Ora è gestita dalla figlia di Whitman, Sylvia e vende ancora libri nuovi e usati e offre ancora stanze per gli scrittori.

Parigi sulle tracce degli scrittori

L’elegante Marcel Proust (dipinto nel ritratto di Jacques-Emile Blanche, che si trova nel Musée d’Orsay) ha scritto la sue celebre opera, divisa in sette volumi, ovvero «La ricerca del tempo perduto» in buona parte steso sul letto in una stanza al numero 102 di Boulevard Haussmann dove visse tra il 1907 e il 1919. Tutto quello che si trova oggi in quel luogo è purtroppo solo una targa, ma al Musée Carnavalet, nel quartiere del Marais,  c’è una replica della camera da letto – completa di mobili originali di Proust. Anche il resto del museo vale la pena di una visita ma per molti mesi sarà chiuso al pubblico per una completa ristrutturazione. per rendere omaggio alla Parigi letteraria ecco altri due indirizzi molto diversi tra loro: in primo luogo il Bar Hemingway all’interno del mitico albergo Ritz: vuole la leggenda che Hemingway armato di fucile liberò l’hotel durante la Seconda guerra mondiale. Per farlo scese da una jeep e ordinò champagne per tutti. Il secondo è a Montparnasse e si chiama Rosebud: qui si respira ancora lo spirito dell’età del jazz quando qui erano di casa Simone de Beauvoir e Jean-Paul Sartre.

Parigi sulle tracce degli scrittori

Ma tornando a Hemingway un altro luogo imperdibile per scoprire Parigi sulle tracce degli scrittori è nel cuore della Rive Gauche e per la precisione in Rue du cardinal Lemoine. Qui, come recita la targa, abitò il giovane Hemingway ancora prima di diventare il mito che è riferimenti a questo si trovano nel romanzo Festa Mobile. Voi omaggiate il grande Hemingway ma soprattutto fate una sosta nella vicinissima Place de la Contrascarpe, un gioiellino non troppo noto ma da non perdere. Cercate una brasserie e brindate.

Infine chiudiamo con uno dei musei letterari per eccellenza e il luogo giusto per chi voglia crearsi un proprio percorso a Parigi sulle tracce degli scrittori. Il luogo è la casa di Balzac che è nel quartiere di Passy, dalle parti del Bois de Boulogne.  Balzac vi abitò per parecchi anni e qui compose alcuni dei suoi capolavori tanto che nel 1949 la città di Parigi la acquistò per trasformarla in museo. Ci sono alcuni manoscritti, lettere, la sua scrivania e altri oggetti come un bollitore per il thè. Poco letterario ma utile.

 

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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