• L'isola di Nisyros nel Dodecanneso

L’isola di Nisyros nel Dodecanneso: dalle spiagge al vulcano

L’isola di Nisyros nel Dodecanneso: dalle spiagge al vulcano

Nisyros è un’isola del Dodecanneso che si compiace della sua diversità. E stata un rifugio per i pirati, terra di conquista dei Cavalieri di Rodi, invasa dai Turchi e spruzzata di influssi italiani. Ma per tutti è il luogo stravagante dove si viene per tuffarsi in un paesaggio lunare immerso nel solito mare blu della Grecia, una destinazione di poca movida e spiagge scure dove ci si può immergere nelle sorgenti termali. Insomma, l’isola di Nisyros nel Dodecanneso non è un’isola di immediata comprensione: occorre avvicinarla con rispetto e allora saprà regalare sorprese e una malia che fa si che piaccia a molti. Anche se non sono certo tanti quelli che arrivano qui, almeno a paragone con le vicine molto più vip come Kos.

Buona parte del suo fascino deriva dal contrasto tra i colori bigi della roccia vulcanica e quelli squillanti delle sue case bianche mentre ogni tanto una zaffata di zolfo vi ricorderà che qui si trova il vulcano più giovane ed esuberante dell’Egeo. Nisyros offre comunque spiagge piacevoli e mai affollate e spesso viene visitata dai turisti durante gite quotidiane da altre isole vicine anche se la cosa migliore è dedicarle qualche giorno durante una vacanza nell’arcipelago. Una combinazione possibile in quanto i collegamenti sono frequenti, ovviamente in alta stagione, e sarebbe un peccato perdersi un bagno sotto il vulcano. Magari sognando i miti antichi che qui sembrano quasi attuali.

L'isola di Nisyros nel Dodecanneso

L’isola di Nisyros nel Dodecanneso: il capoluogo

L’insediamento di Mandraki è, nello stesso tempo,  il capoluogo  e il porto di Nisyros e si trova sul lato nord-ovest dell’isola. Il bellissimo insediamento ha tutto quello che ti aspetti da un paese tradizionale delle isole greche con il solito catalogo sempre affascinante  di  case bianche e balconi in legno, vicoli di ciottoli e chiese che sbucano all’improvviso dietro una svolta della strada. La piazza di Ilikiomeni è il posto preferito dagli abitanti: qui si ritrovano mentre i turisti vanno alla scoperta di quello che resta della  fortezza di Paleokastro, del  monastero fortificato di Panagia Spiliani. Loro si fermano a bere e chiacchierare nei caffe ma sanno di avere a poca distanza la spiaggia di  Mandraki, non molto lontano dietro il monastero di Panagia Spiliani.

Questo monastero è il centro religioso dell’isola di Nisyros nel Dodecanneso e si trova a breve distanza dal centro del villaggio di Mandraki. L’ambiente principale del monastero è dedicato all’Assunzione della Vergine Maria mentre la cappella adiacente è dedicata a Agios Charalambos. Il culto della Vergine è molto sentito a  Nisyros. Il monastero di Panagia Spiliani celebra la una grande festa dedicata alla Madonna nei giorni compresi tra il 6 e il 15 agosto organizzando una  grande festa che attira tutte le donne di Nisyros  ma non solo: le single ma anche le donne sposate vengono qui chiedendo l’intercessione della Vergine nei momenti più difficili.

L'isola di Nisyros nel Dodecanneso

L’isola di Nisyros nel Dodecanneso: e ora il vulcano

Il vulcano di Nisyros è il più giovane vulcano dell’Egeo. Giovane si intende per essere un vulcano: la caldera, che si può visitare agevolmente, ha “solo” quindicimila anni e al suo interno si trovano sei crateri principali.  Oltre ad una serie di sfiatatoi per cui il consiglio è sempre lo stesso: un po’ di cautela e soprattutto scarpe robuste a meno che voi non siate dei fachiri. Le rocce della caldera e quelle sparse in giro sono particolari perché piene di colori a riprova del fatto che si tratta di materiale magmatico solidificato e che appunto ora forma questa grande conca che si esplora facilmente: il cratere vulcanico di Stefanos  è uno dei più grandi e ben conservati crateri idrotermali del mondo con una profondità di ventisette metri mentre il cratere di Polyvotis raggiunge una profondità di trenta metri e un diametro di duecentosessanta metri .

La presenza di un vulcano spiega anche la diffusione di  sorgenti termali. Già due secoli fa l’isola di Nisyros nel Dodecanneso era conosciuta come un centro termale proprio per la presenza di queste sorgenti da cui sgorga acqua con temperature che vanno dai 30 ai 60 gradi.  Tra le sorgenti da vedere c’è quella di Loutra, a nord del capoluogo ma anche quella che si trova vicino al villaggio di Pali e che si chiama Thermiani. Ma già nell’antichità i due siti di Pyria e uno vicino alle prime case di Emporios erano delle specie di saune. E si dice che fossero note anche a Ippocrate. Le acque avrebbero effetti positivi su artriti e malattie reumatiche. Provate: male non fanno.

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Un caffè nella vecchia piazza

Un altro villaggio da scoprire una volta arrivati sull’isola è quello di Nikia che si trova lontano dal mare sul lato sud dell’isola. Viene considerato come il più bel villaggio di Nisyros grazie ad una architettura unica con case bianche, tetti piastrellati e porte e finestre colorate. Da  Nikia si godono  viste panoramiche sul vulcano di Nisyros e gli angoli più suggestivi  del borgo sono certamente la piazza centrale acciottolata, in passato premiata come una delle più belle d’Europa, e la incantevole chiesa di  Agios Ioannis Theologos.

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Il villaggio con vista sulla caldera

Emborios è un villaggio montuoso situato sul lato nord-est dell’isola. L’affascinante insediamento rispetta la tradizione con vicoli imbiancati e meravigliose vecchie porte mentre poco lontano si nota ciò che resta del castello medievale di Pantoniki. Costruito sulle pendici verdeggianti di una montagna,  Emborios offre  belle viste  sulla caldera e l’occasione per una sosta in un caffè.  Da non perdere la piazza principale al centro del paese.

Pali è invece un borgo di pescatori sul mare,  sulla costa  nord dell’isola. È uno degli insediamenti più antichi di Nisyros ed sparso intorno alla baia che rappresenta l’ancoraggio preferito da chi viaggia in barca  a vela.  E’ ancora oggi un luogo tranquillo, dove rilassarsi e assaggiare il pesce nelle taverne.

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L’isola di Nisyros nel Dodecanneso: le spiagge

Abbiamo detto che l’isola è bella: ed è vero. Tuttavia le sue spiagge, almeno paragonate con quelle di altre vicine, possono deludere un po’. Sia chiaro, però: sono pulite, il mare è splendido e spesso sono semideserte. Ma si caratterizzano per la presenza di sabbia scura e spesso grosse pietre. E meritano comunque un bagno.

Agios Savas, ad esempio,  è una spiaggia di sabbia e ciottoli con acque blu sul lato nord-ovest dell’isola. La spiaggia è ideale per chi cerca tranquillità e infatti spesso potrete essere soli o quasi a prendere il sole. Anche Gialiskari è una spiaggia di sabbia scura con acque trasparenti ma piuttosto  profonde sul lato nord dell’isola: è decisamente isolata e non sarete disturbati anche se qui, in più, c’è la comodità d una taverna vicina per il pranzo.

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Hohlaki è una spiaggia di ciottoli vulcanici ed è una delle spiagge più belle dell’isola con straordinari paesaggi naturali. In più è amata anche da chi fa il windsurf e permette piacevoli uscite di snorkeling. Se volete non fare fatica ad arrivare provate la spiaggia di Pali dove la sabbia e prevalente e l’acqua trasparente e in più c’è una fila di tamerici che offrono l’ombra proprio alle spalle del mare. Qui vicino ci sono anche le terme. In fondo sempre di acqua si tratta. Concludiamo con quella che viene considerata la spiaggia (di sabbia scura) più bella: si chiama Katsouni ed è isolata e perfetta per chi cerca tranquillità e relax.

L’isola di Nisyros nel Dodecanneso: come arrivare

Nisyros è nel cuore del Dodecanneso a metà strada tra Kos e Rodi e per questo motivo questi sono gli aeroporti più comodi. I traghetti poi la collegano con le altre isole dell’arcipelago Tilos, Astypalea, Symi, Rodi e Kastellorizo ma ovviamente anche Atene. Ci sono poi alcuni catamarani veloci che arrivano anche a Tilos, Chalki e Rodi.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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