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Cosa vedere sull’isola di Man: villaggi, castelli e corse in moto

Cosa vedere sull’isola di Man: villaggi, castelli e corse in moto

Se ami le destinazioni inconsuete e un po’ bizzarre difficilmente troverai un luogo che ti conquisterà di più dell‘isola di Man. Non ci credi? Pensa che prima di chiederti cosa vedere sull’isola di Man dovrai chiederti cosa ben più particolari visto che pur facendo parte ufficialmente delle isole britanniche, Man è un regno autonomo. In pratica non appartiene né al Regno Unito né all’Unione Europea ma è una dipendenza della Corona. Se vi sembra strano aspettate di sapere che la regina è il capo dello Stato (si chiama Lord of Man) ma c’è anche un parlamento, la Corte di Tynwald (una tra le più antiche del mondo: risale al 979 e fu fondata dai vichinghi). Mentre la Corona è rappresentata da un vice governatore.
Ma non è finita: analizzando poi la lista di cosa vedere sull’isola di Man l’elenco delle bizzarrie prosegue: per arrivare all’aeroporto si può anche salire su un treno dell’800 a vapore e poi ci sono altre curiosità come il fatto che qui esiste una razza particolare di gatti senza coda e che fino al 1970 o giù di li erano ancora previste le pene corporali.

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Insomma, l’isola di Man è piccola ma originale grazie anche ai  suoi panorami particolari, fatti di verdi vallate, ripide coste frastagliate e lunghe spiagge sabbiose dove degradano le brughiere. Se ci fosse un luogo dove ambientare una saga celtica dovrebbe essere proprio così. E tutto questo in uno spazio minuscolo lungo al massimo 53 chilometri e largo 21. Al largo delle spiagge poi nuotano balene e orche, delfini e foche mentre sulla costa nidificano una miriade di specie di uccelli anche se poi la vera attrattiva di questo luogo è dato dal fatto che qui regna uno status fiscale particolare. Insomma, si tratta di un paradiso fiscale che attira protagonisti del settore bancario e del mondo finanziario offshore.

Il fascino è soggettivo: le tasse attraggono chi cerca investimenti e tasse basse. Le brughiere chi sogna elfi e druidi. Per molti altri il batticuore sull’isola lo regale la famosa gara motociclistica TT che si svolge ogni anno e che si considera una delle più pericolose al mondo. Ma se non volete rischiare l’osso del collo incamminatevi lungo uno dei tanti sentieri per trekking o per gite in mountain bike che attraversano l’isola fermandovi a scoprire le le tombe preistoriche e ammirando le croci celtiche e le fortezze sulle colline. E l’isola di Man vi mostrerà il volto migliore.

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Cosa vedere sull’isola di Man: la capitale Douglas

Douglas, la graziosa, e ovviamente piccola capitale di questa minuscola isola, si affaccia nella splendida baia dove sbocca il fiume Douglas. Chi arriva resta colpito dal piacevole lungomare di oltre tre chilometri su cui si trova il porto ma anche la Torre del Rifugio, una struttura simile ad un castello costruita per ospitare i naufraghi finiti sull’isola. La città offre una discreta scelta di alloggi, con qualche hotel di lusso e parecchie pensioni e ha un aspetto elegante con alcuni bei palazzi come la sede del Parlamento, la rinnovata Villa Marina and Gardens, che ospita regolarmente concerti all’aperto, la Royal Hall e il Gaiety Theatre che rappresenta uno dei poli culturali dell’isola. Per ammirare il panorama invece sali al Douglas Head, uno sperone roccioso che si affaccia sul porto e che si raggiunge percorrendo la Marine Drive. Poco lontano si trova un’altra delle attrazioni locali che ha il curioso nome di Grand Union Camera Obscura. Arroccata sul fianco di una collina, questa struttura del 19° secolo, di recente ristrutturata, utilizza la luce naturale e un gioco di specchi per proiettare le immagini dell’area circostante sulle pareti dell’edificio che si trasforma in una camera oscura. Un’altra testimonianza della popolarità dell’isola tra i turisti dell’epoca vittoriana è il vecchio anfiteatro con i gradini piuttosto consunti che evocano tempi ora decisamente perduti di questa cittadina piacevolmente decadente.

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Cosa vedere sull’isola di Man: la cerimonia di luglio

Nessun visitatore all’isola di Man che si trovi da queste parti nel mese di luglio dovrebbe perdere la cerimonia del Tynwald Day,  il momento clou delle celebrazioni della Settimana nazionale dell’isola di Man. Questa celebrazione che si svolge ogni 5 luglio senza interruzioni dal 1417 sulla collina di Tynwald Hill è in pratica la festa nazionale e il momento di massimo orgoglio per la popolazione che partecipa con entusiasmo ritrovandosi davanti al tumulo dell’età del bronzo intitolato a St John. Qui, sia nel dialetto locale sia in inglese vengono approvate ufficialmente le leggi promulgate nell’anno precedente alla presenza anche del vice governatore, rappresentante di Sua Maestà. Migliaia di persone partecipano all’evento ufficiale e alla grande festa che si svolge intorno con concerti e uno spettacolo pirotecnico. Ovviamente anche chi visiti l’isola non in questo periodo non deve dimenticare di visitare il luogo e rendere omaggio alla Pietra del millennio, un monumento eretto usando pietre raccolta in ciascuna delle parrocchie dell’isola per celebrare il millesimo anniversario del Parlamento, che ricorreva nel 1979.
Sempre nella capitale si trova il Manx Museum che racconta con la sua ricca collezione oltre diecimila anni di vita sull’isola. Nelle sale sono state ricostruite scene di vita del passato e raccolte opere di artisti locali. Di particolare rilievo è la collezione di materiale dei periodi celtico e vichingo ma interessante è anche la serie di ricordi della gare motociclistiche TT che rendono celebre l’isola. Il museo ospita anche la Biblioteca Nazionale, una sala da tè e un negozio di souvenir.

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Cosa vedere sull’isola di Man: i castelli

Proseguendo il nostro viaggio ideale che racconta cosa vedere sull’isola di Man arriviamo per forza a Castletown che per molti secoli fu la capitale dell’isola. Qui imperdibile è la visita a Castle Rushen, uno dei castelli medievali meglio conservati al mondo. Questa imponente fortezza era un tempo la dimora dei re e dei signori di Man anche se fu costruita originariamente per un re norvegese intorno al 1200. In seguito il castello venne sottoposta a ampliamenti fino al 1600 seguendo i cambi di destinazione diventando, di volta in volta, una fortezza difensiva, una residenza nobiliare, la sede della zecca e persino una prigione. Le imponenti mura di pietra sono visibili da gran parte della parte sud dell’isola e salendo la ripida scala a chiocciola in pietra si arriva alla sommità del maniero da cui si godono splendide viste sul panorama circostante. All’interno poi si trova un Museo Nautico, con molti modelli di navi storiche.

Sempre parlando di castelli nella nostra guida si deve citare il castello di Peel che si trova sull’isola di San Patrizio, un grosso scoglio appena fuori dal porto e collegato con la terra da una strada rialzata. Il castello era in origine un luogo di culto, poi venne fortificato e divenne nell’undicesimo secolo la fortezza del re vichingo Magnus lo Scalzo. Durante la visita potrete scoprire la chiesa dedicata appunto a San Patrizio e la Torre rotonda che risalgono, rispettivamente,  al X e XI secolo e quindi scendete sottoterra nella suggestiva cripta della cattedrale di San Germano costruita nel XIII secolo. Infine salite sulla Gatehouse Tower per godere viste su Peel e su gran parte dell’isola.

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Parlando di cosa vedere sull’isola di Man un capitolo a parte lo si deve dedicare alla Isle of Man Tourist Trophy race, ovvero la TT, una corsa motociclistica che viene considerata tra le più pericolose al mondo. L’origine della gara, nata nel 1907, è curiosa e viene spiegata dal fatto che sull’isola non esistono in generale limiti di velocità. La sfida si corre per le strette strade di campagna, tra muretti e curve a gomito e segue un circuito di 60 chilometri chiamato Snaefell Mountain Course da ripetere più volte. I morti fino ad oggi sono stati 255 e talvolta gli incidenti hanno coinvolto anche gli spettatori. Per anni la gara fu inserita nel Motomondiale ma dal 1976 la eccessiva pericolosità ne determinò l’esclusione. Il record di velocità della gara è pazzesco: la media è stata di 215 km all’ora e in alcuni punti si sfiorano i 300 all’ora. Tutto questo in una stradina dal fondo sconnesso e senza alcuna protezione a coprire muretti di pietra che vengono sfiorati in curva.

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Cosa vedere sull’isola di Man passeggiando

L’intera isola è percorsa da una serie di sentieri che permettono piacevoli e lunghe passeggiate sia per chi ama solo una camminata tranquilla sia per chi se la sente di affrontare trekking più impegnativi. Questo è vero al punto che Man viene considerata una delle migliori destinazioni per camminatori della Gran Bretagna. La Millennium Way percorre la lunghezza dell’isola in uno scenario spettacolare e la Road of the Gull è un circuito di 153 km che attraversa tutto il territorio con punti anche assai difficili che toccano le scogliere, le valli e ripide gole e viene percorsa in cinque giorni. Le sezioni migliori del percorso sono quelle intorno a Bradda Head, dove si incontra una torre in pietra con una vista splendida su Port Erin cosi come Maughold Head, dove nidificano stormi di pulcinelle di mare. Bei tratti di natura si incontrano nelle valli che rendono ondulata la campagna come la verdeggiante Glen Maye resa particolarmente suggestiva da una profonda cascata. Per visitare l’isola poi si può sfruttare la Manx Electric Railway: si tratta di una ferrovia a scartamento ridotto che viaggia per circa 17 miglia con numerose fermate programmate. L’alternativa è la Snaefell Mountain Railway che arriva al punto più alto dell’isola. In quel punto, nelle giornate più limpide, lo sguardo sembra andare all’infinito. E si possono vedere in distanza le coste di Irlanda, Scozia, Inghilterra e Galles. Infine splendidi panorami, in particolare al tramonto, si godono anche da paese di Port Erin. Qui si trova una spiaggia ghiaiosa, qualche piacevole locale e delle casette suggestive. In una di queste cercate una targa che ricorda un abitante dell’isola di Man passato alla storia: si chiamava Christian Fletcher e fu lui ad istigare l’ammutinamento del Bounty.

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Cosa vedere sull’isola di Man e come arrivare

L’isola è facilmente raggiungibile in traghetto da Liverpool, Heysham, Belfast e Dublino mentre i voli partono da Manchester, Liverpool, Dublino, Belfast, Londra.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

3 Responses to “Cosa vedere sull’isola di Man: villaggi, castelli e corse in moto”

  • Giovy Malfiori

    Written on 31 Gennaio 2018

    L’Isola di Man è una vera meraviglia. Sembra un mondo sospeso nel tempo e il suo meglio è proprio nel periodo distante dal TT.
    Torna a essere tranquilla e pacifica. Occhio che non si tratta di un Regno autonomo ma di una Repubblica…. e il Manx non è un dialetto ma una lingua.
    Loro ci tengono davvero proprio a queste cose!

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    • Luca Pelagatti

      Written on 31 Gennaio 2018

      Beh, repubblica è un termine che non userei..è una dipendenza della Corona e Sua Maestà è il capo dello Stato…quindi possiamo parlare di monarchia costituzionale? E sul discorso del dialetto/lingua sono d’accordo. E’ come un sardo se si sente dire che il suo è un dialetto…ma nell’uso comune è l’espressione più comune…

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  • Giovy Malfiori

    Written on 31 Gennaio 2018

    E’ proprio una repubblica a livello di Costituzione
    Non riconosce la Regina in quanto sovrano ma in quanto “lord of Man”. Per consuetudine politica, affida al Regno Unito e al suo capo la politica estera e la difesa in cambio di una fee (e del fatto che sia possa accogliere i soldi britannici come paradiso fiscale) ma non riconosce la monarchia. Per esempio, se domani il Regno Unito si dividesse e cadesse la monarchia, il presidente della Repubblica d’Inghilterra sarebbe Lord of Man. Infatti, durante le visite ufficiali, alla Regina e alla Famiglia Reale non sono riconosciuti molti privilegi, con inchini o il fatto di entrare nella stanza per ultimi. Cose che, invece, sono legge nel Regno Unito. Anni fa, proprio mentre ero a Douglas, parlai con un parlamentare che mi spiegò tutto questo. I Manx sono fieri di non essere sotto una corona.

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