• Maastricht in Olanda

Maastricht in Olanda: cosa vedere nella città del Trattato

Maastricht in Olanda: cosa vedere nella città del Trattato

Strana cosa la geografia. Perché Maastricht la conoscono tutti. O, almeno, tutti sanno che qui è stato siglato il trattato che fissa le regole per la nostra traballante unione europea. Già, ma poi se si prova a chiedere dove si trovi questa città, quasi sempre, si ottengono risposte vagamente imbarazzate. In Belgio? In Germania? O ancora più genericamente: da qualche parte su al nord? Il bello è che per quanto casuale la risposta è quasi vera. Si, perché Maastricht è, per davvero, a nord così come non del tutto errato è dire che sta vicina alla Germania e a due passi dal Belgio (Liegi è ad appena 26 km ed Aquisgrana a 30). Anche se poi – d’ora in avanti ricordiamolo – è in Olanda (anche se il paradosso è che Rotterdam è a 200 e Amsterdam a  215 km). Ma non solo: è la città più antica dei Paesi Bassi, è stata fondata dai Romani, è il capoluogo della regione del Limburgo e soprattutto è un gioiellino dove passare un piacevole fine settimana. Tra antichi palazzi, grotte, sorprese architettoniche, piazze e una pletora di locali che difficilmente vi faranno andare a letto presto. E detto questo il trattato europeo del 1992 lo possiamo archiviare per dedicarci a scoprire la città di Maastricht in Olanda e la sua storia. Che parte da lontano.

Maastricht in Olanda

Maastricht in Olanda: il ponte dei Romani

Il nome attuale è quello che resta del termine latino Mosae Trajectum che significava «passaggio della Mosa», il fiume che ancora oggi, ovviamente, attraversa la città e la presenza dell’antico ponte, che rappresentava una via fondamentale per i commerci, ne ha determinato la ricchezza accresciuta anche dalla vicinanza di Aquisgrana, ovvero la città di Carlo Magno. Poi, nel 1579 fu proprio il duca di Parma, Alessandro Farnese, a metterla a ferro e fuoco ma la città si riprese anche se di guerre e scaramucce da queste parti se ne videro parecchie tanto che sotto le sue mura morì, nel 1673, Charles de Batz de Castelmore d’Artagnan. Detto così vi dirà poco: ma se pensate ai Tre Moschettieri capirete al volo di chi stiamo parlando. Ma questo è il passato. Oggi a Maastricht in Olanda si respira un’aria placida e rilassante e non a caso i turisti arrivano numerosi a godersi l’atmosfera piacevole e sorniona di questa città di poco più di 120mila abitanti a cui si aggiungono 16mila studenti, per lo più stranieri. Inutile spiegare che una vivace movida è parte integrante del piano di studi per gli universitari.

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Maastricht in Olanda: la piazza del boia

Noi, più convenzionalmente, inizieremo la nostra passeggiata perdendoci tra le strette vie lastricate che conducono all’Het Vrijthof, la piazza più importante della città. Oggi è una bomboniera di alberi, caffè e monumenti ma in passato su questi ciottoli si dava da fare il boia. Eppure è nata come luogo di pellegrinaggio: qui si trova la tomba di San Servazio, il primo vescovo di Maastricht, e sul luogo di sepoltura è sorta la maestosa cattedrale. Che è anche la più antica dei Paesi Bassi. Il tempo passato si nota: qui si ibridano gli stili e le opere d’arte sono tante.

Maastricht in Olanda

Maastricht in Olanda: sulle vecchie mura

Voi dedicate un doveroso omaggio al santo seppellito nella cripta e poi gironzolate tra il chiostro e la sala del Tesoro con le reliquie che a Pasqua vengono portate per le strade. Poi, sempre riempiendovi gli occhi con il garbo vezzoso delle facciate delle vecchie case proseguite verso l’Helpoort, la più antica porta della città. E tanto per cambiare dell’intero paese. Quella che vedrete era una delle antiche vie di accesso a Maastricht in Olanda e come assaggio di Medioevo nordico non si troverà di meglio. Peccato che questo monumento su cui salire per godere di un panorama splendido abbia un nome piuttosto torvo: Porta dell’inferno. Vista oggi con sullo sfondo il vicino parco, dove d’estate pare naturale inventarsi un picnic, è quanto di meno diabolico potrete immaginare.

Maastricht in Olanda

Quindi tralasciate le luciferine suggestioni e passeggiate un po’ intorno a ciò che resta delle mura che conservano in alcune parti i camminamenti degli armigeri. Oggi passeggiano coppie e turisti curiosi che scattano selfie davanti al mulino ad acqua vicino a Jeker prima di arrivare al circolare bastione delle Cinque Teste.

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Maastricht in Olanda: una birra  e un labirinto

Poi, dopo una sosta al Café de Belsj (al numero 7 di Maastrichter Heidenstraat) – uno dei tradizionali «bar marroni», ovvero un locale con atmosfera d’altri tempi dove bere una birra trapiste o mangiare una zuppa – proseguite verso il fort Sint Pieter. Si trova a poca distanza dal centro su una collina o, almeno su quella che in un paese piatto come l’Olanda, è considerata tale. Fateci caso: da qui potrete avere una vista su tutto ciò che vi sta intorno. Ma non è per guardare in alto che si viene qui Ma piuttosto per scendere sotto terra. Sotto i nostri piedi infatti si spalanca un labirinto di migliaia di gallerie che si intrecciano per centinaia di chilometri. I tunnel sono stato un rifugio per secoli ma soprattutto la cava dove prelevare la pietre per le case e ora il luogo giusto per una visita inconsueta: le guide vi spiegheranno come ce la si cavava quaggiù e che anche lontani dalla luce la vita è andata avanti tranquillamente. A pensarlo oggi, tornando a passeggiare per le strade piene di vita di Maastricht, sembra impossibile.

Maastricht in Olanda

Anche con le brume d’autunno i locali sono pieni di gente e le facciate delle case, specchiandosi nella Mosa, sembrano dettagli di un dipinto. Quindi trovate un posto che vi colpisca e fermatevi ad ammirare la luce che scivola dietro i tetti. Ora sapete dove si trova Maastricht. Non è Germania, non è Belgio. Ma è fieramente Olanda. Senza tulipani e zoccoletti. Ma con molte cose di cui andare orgogliosa.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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